Sanremo 2019: trionfano i “Soldi” di Mahmood, Ultimo non ci sta

I “Soldi” di Mahmood trionfano nella 69esima edizione di Sanremo. Ultimo, arrivato secondo, attacca i giornalisti. Il Volo sono terzi. Ramazzotti, sul palco dopo 35 anni, porta a Sanremo l’unico ospite internazionale: Luis Fonsi. Elisa emoziona omaggiando Tenco. E se Loredana Bertè conquista un’altra standing ovation, Renga abbraccia una donna misteriosa e Arisa canta con la febbre. Virginia Raffaele finalmente torna a fare l’imitatrice e fa ridere tutti.

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I PRIMI 12 BIG IN GARA – È Daniele Silvestri ad aprire ufficialmente la finalissima di Sanremo 2019. Con il freestyle Rancore mescola musica d’autore e rap: ed è “Argentovivo”. Anna Tatangelo è una veterana del Festival. Su quel palco ci è salita giovanissima, da minorenne: ora canta “Le nostre anime di notte”. Sull’ultima frase si ferma, è troppo emozionata (pensa a Gigi D’Alessio?, ndr), poi chiude il brano in lacrime. Ghemon non vuole vincere, il suo unico obiettivo è quello di farsi conoscere meglio e con “Rose viola” ci riesce. I Negrita scuotono il Festival con il loro rock puro che tempo mancava al Festival: “I ragazzi stanno bene” è una delle canzoni più belle di Sanremo, e le piume sul microfono li rendono anche glamour. Dopo aver vinto la categoria delle nuove proposte nel 2018, Ultimo torna con un brano favorito alla vittoria. La favola continua. L’applauso è lunghissimo. Anche Nek torna su quel palco che l’ha visto rinascere. Con “Mi farò trovare pronto” ripropone la sua melodia tradizionale. Loredana Bertè, l’unica rockstar del Festival, si presenta sempre con lo stesso abito, e urla la sua rabbia con “Cosa ti aspetti da me”. La performance è esplosiva. Poi riceve l’omaggio del pubblico (un lunghissimo applauso) e bacia in bocca Baglioni mentre Bisio si commuove. Francesco Renga, protagonista di una polemica “sessista”, spazza via la querelle con la voce: la sua “Aspetto che torni” è una ballata romantica dedicata proprio a una donna. Dopo l’esibizione abbraccia una donna del pubblico, che però non è la sua compagna Diana. Ed è subito mistero. Per Mahmood problemi tecnici, parte la musica ma la voce non si sente. Bisio entra in suo soccorso e dopo pochi secondi riparte con la sua “Soldi”. Che fa cantare tutti. Per gli Ex Otago è “Solo una canzone” che però ha permesso loro di farli conoscere e apprezzare dal grande pubblico. Il Volo, con le tre voci che portano l’Italia in giro per il mondo, presentano una canzone scritta tra gli altri da Gianna Nannini: è una “Musica che resta”. Paola Turci chiude i primi 12 big in gara, con “L’ultimo ostacolo”. Stavolta, dopo tanti tailleur dal taglio sartoriale maschile, sceglie di mostrare le gambe, con un miniabito è sexy e convincente.

LO STATO SOCIALE CON POZZETTO – Lo Stato Sociale – che con la “vecchia che balla” hanno fatto furore nella scorsa edizione – regalano una sorpresa: fuori dall’Ariston si esibiscono con Renato Pozzetto in “E la vita la vita”. Poi i ragazzi entrano in teatro ma Pozzetto prima consegna loro un sacchetto di plastica: “Questo è per Bisio, io non posso entrare, è uno shampoo per le ascelle…”.

RAMAZZOTTI SHOW CON FONSI – Eros Ramazzotti torna al Festival 35 anni dopo. Lui che ha portato la musica italiana nel mondo ripropone “Vita ce n’è”. Poi canta “Adesso tu”, che nel 1986 vinse Sanremo, con Claudio Baglioni. Ma non è finita. Con Luis Fonsi, l’unica star internazionale di questo Festival, canta il nuovo singolo “Per le strade una canzone”. E tutta la platea, in piedi, balla. Eros scappa baciando “due-tre volte” la Raffaele e sulla fronte Bisio. Fonsi urla: “Viva l’Italia”

RAFFAELE TORNA NEI PANNI DELL’IMITATRICE – Virginia Raffaele fa finalmente quello che le riesce meglio: l’imitatrice. Da Malika Ayane a Patty Pravo da Giusy Ferrari a Fiorella Mannoia. E, naturalmente, il suo cavallo di battaglia: Ornella Vanoni. E chiude con la frase che la stessa cantante ha usato per salutarla sul palco dell’Ariston: “Però aggratis mai più”. Standing ovation per lei.

ULTIMI 12 BIG IN GARA – Per The Zen Circus “L’amore è una dittatura”. Patty Pravo, l’eterna ragazza della musica italiana, dopo l’incontro anche generazionale con Briga, entra in scena con un abito nero con i fiocchi di neve, saluta Serena Dandini che la presenta, e dopo una gag con la Raffaele, finalmente canta: “Un po’ come la vita”. Arisa porta la sua felicità sul palco con la sua “Mi sento bene”: emozionatissima, ha cantato con la febbre, e sul palco è riuscita a portare il suo cuore dove non è arrivata la voce. Irama porta la sua carica con “La ragazza con il cuore di latta”. Achille Lauro sveglia tutti con la sua “Rolls Royce”, in barba alle polemiche il brano è applauditissimo. Nino D’Angelo e Livio Cori duettano in “Senza farlo apposta”. Federica Carta e Shade azzeccano il brano e il ritornello di “Senza farlo apposta” rimane in testa. “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi è una poesia. Enrico Nigiotti canta il “Nonno Hollywood” e si prende la sua rivincita. Poi piange. I Boomdabash mescolano musica leggera e reggae in “Per un milione” e fanno alzare tutti in piedi. Einar è il più giovane del Festival e le sue “Parole nuove” cercano ancora una risposta. Motta, che con Nada ha vinto il premio per il miglior duetto, chiude la 69esima edizione di Sanremo 2019 con “Dov’è l’Italia”.

ELISA OMAGGIA LUIGI TENCO – Elisa, che a Sanremo ha debuttato – vincendo – con Luce, è il secondo ospite musicale e canta “anche fragile”. Con il “dirottatore” Claudio Baglioni omaggia Luigi Tenco, che nel 1967 ha legato il suo nome al Festival. Sulle note di “Vedrai vedrai”, una della canzoni più belle, emozionano tutti.

LA CLASSIFICA: VINCE MAHMOOD – Questa la classifica dei Big dal quarto al 24esimo posto, in ordine: Loredana Bertè, Simone Cristicchi, Daniele Silvestri, Irama, Arisa, Achille Lauro, Enrico Nigiotti, Boomdabash, Ghemon, Ex-Otago, Motta, Francesco Renga, Paola Turci, The Zen Circus, Federica Carta e Shade, Nek, Negrita, Patty Pravo con Briga, Anna Tatangelo, Einar, Nino D’Angelo e Livio Cori. Sul podio della 69esima edizione del Festival di Sanremo salgono: Ultimo, Mahmood e Il Volo. Sono loro i più votati. Si riapre quindi il televoto. A trionfare è Mamhood, Ultimo è secondo, Il Volo terzi. Daniele Silvestri conquista il Premio della Critica Mia Martini e il premio della sala stampa Lucio Dalla e il premio della Giuria d’Onore. Il premio Sergio Endrigo alla migliore interpretazione lo vince Simone Cristicchi.

IL COMMENTO DEL VINCITORE – “Ringrazio mia madre, non ci credo”, le prime parole del giovane 27enne. E alle polemiche tra Baglioni e Salvini sui migranti, il vincitore dice: “Sono un ragazzo italiano, nato e cresciuto a Milano. Nel mio brano ho messo una frase araba che era un mio ricordo. Ma sono italiano al 100%”. Mahmood rappresenterà l’Italia all’Eurovision a Tel Aviv a maggio. Il brano di Mahmood racconta la storia della sua vita, e il difficile rapporto con il padre, che l’ha abbandonato.

LA POLEMICA DI ULTIMO – “Non ho mai avuto la pretesa di vincere, come invece avete pensato voi tirandomela. Io mi sono grattato, ma non è servito. La mia vittoria sarà dopo il Festival, saranno i live, la gente che mi vuole bene e si riconosce in quello che scrivo. Sono contento di aver partecipato. E sono contento per il ragazzo… Mahmood”. Ultimo, secondo classificato al Festival di Sanremo, in conferenza stampa accende la polemica. Con i giornalisti che gli fanno notare che ha chiamato in maniera fredda “ragazzo” il collega: “Avete questa settimana per sentirvi importanti e rompete il cazzo. Qualunque cosa dirò avrete qualcosa da ridire”, dice Ultimo scaldando l’atmosfera.

Sanremo 2019: trionfano i “Soldi” di Mahmood, Ultimo non ci staultima modifica: 2019-02-11T14:57:20+01:00da manuela_man27

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