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Raccontami una storia
Post n°62 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da pepitapablita
Raccontami una storia ma una storia bella... Che sappia di pane, di olio e di sale Che abbia il colore della pelle al sole Che abbia la luce della luna sul mare e che mi svegli senza fare rumore Che dopo il tramonto non mi lasci mai sola Che sappia capire quando l'anima vola Che abbia sempre una parola da dire, da fare ed una da colorare e sognare. Che sia piena di pagine scritte da stringere al petto quando son triste Una storia che scriva a matita tutti i suoi "no, non posso, è finita" Che esca fuori di giorno a ballare Che il silenzio lo faccia cantare Che abbia il profumo della terra bagnata e biglietti per voli di sola andata dove non esistono castelli, principesse e re, ma solo occhi pieni di me e di te di noi che c'incontrammo e che mai più ci lasciammo di noi che abbiam sofferto lasciando sempre un cassetto aperto di te che non vuoi andare e di me che ti faccio restare Regalami una storia una storia così ed io l’abiterò…
Remo Anzovino - Amante
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Certe persone sono come l’amore:ti prendono l’anima senza un perché.
Succede così…inaspettatamente. Le trovi lungo la tua strada a quel bivio cui neanche ti eri accorta di essere arrivata, e ti sembra per caso, invece erano lì ad aspettare proprio te, in quel preciso istante, non un minuto prima né uno dopo…il momento perfetto nel posto perfetto. E lo capisci perché all’improvviso diventano esse stesse strada…l’unica che puoi percorrere. Ed è incredibile come con poco sforzo riescano a fare il freddo più freddo ed il caldo più caldo…e più belli i colori…e te ne fanno scoprire di nuovi...e meravigliarti...perché quello che più riempie di luce i tuoi occhi assomiglia come per magia alla parola “noi”... All’improvviso ti accorgi che sono già dentro di te...e tu non sai come né quando sia successo, ma sono lì a riempire ogni tuo spazio, anche quello che non sapevi di avere, ma che scopri grazie a loro. Col cuore in subbuglio ti colgono impreparata e proprio questa è la loro grande forza…non ti danno il tempo di pensare e di alzare barriere, perché quando le senti scorrere nelle vene, sono già diventate sangue…aria…cibo… e tu neanche ti sei accorta di quanto le hai respirate fino a quando non ti vengono a mancare…e scopri così quanto un pugno nello stomaco possa far meno male...ed è difficile capire ed accettare il motivo per cui dovrai viverne senza...ma loro ormai sono lì...impresse a fuoco sul tuo cuore...ti appartengono senza più averle...a volte senza averle neanche mai avute...indelebili come cicatrici…
Carezze che ti graffiano l’anima.
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