Creato da galatolomariuccia il 02/05/2008
 

Zia Mariù racconta

favole filastrocche e...

 

 

Ettore Afferralamosca

Post n°1161 pubblicato il 26 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 

Ettore Afferralamosca era un cavalier di ventura,

che amava vagar per il mondo

e far vedere la sua armatura.

Veniva da lontano,

là dove le nuvole si toccano con la mano,

lì dove i cestini dei fiori son tutti quadrati,

là dove i sogni son rosa e celesti

e nascono liberi in mezzo ai prati.

Aveva l'elmo, lo scudo , la corazza ,

e la spada al fianco,

ma tanto era il peso che gli amici gli urlavan dietro:

“e non lo vedi che prima di partir sembri già stanco!”

Ad ogni cantar d'uccello ,

ad ogni calar del sole ,

con un panno di lana

il  paggio gliela spolverava

e lui con gli occhi stralunati ,

la mirava e gongolava.

“Senza polvere,

senza righi, senza graffi ,

guai a chi si avvicina , AAAAAMMMMM

che me lo mangio e poi mi lecco i baffi!

Ma un giorno il re lo fece chiamare al suo cospetto.

Ettorino pensò subito ad uno scherzo,ad un dispetto.

E arrivato a corte ,davanti alle maestà si dovette inginocchiare

e ... l' armatura cominciò a cigolare.

E a forza di gnéééééé,scricscric,gnùùùùùùù

le orecchie di tutti non ne potevan più.

Mai grasso alle giunture,

sempre e solo spolverature.

E così Ettore si ritrovò il vestito cigolante

e lo sentiva bene il suo cavallo Ferrante.

Ad ogni passo : gnèèèèèè,scriccc e gnùùùùù.

Ma un bel giorno,

mentre i due se ne andavan a passeggio,

con sempre nelle orecchie il rumor di quell' aggeggio,

il povero cavallino si guardò un poco intorno...

in basso... in su,

e con un colpo di groppa ,BURUDUNNN

Ettore Afferralamosca buttò a testa in giù!


Zia Mariù 2019





 
 
 

La Genesi

Post n°1159 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 
Tag: poesie


Il  Signore ci pensava già da un po'e in sei giorni tutto il mondo s'inventò...
In principio fu la luce, con tutti i suoi bagliori 
e stupendo dal suo sonno svegliò il mare coi suoi colori.

E sopra, il cielo ,ancora grezzo,

senza stelle ,arcobaleno ,né le nuvole in mezzo.

Ma vide che alla luce le cose erano più belle

e così,sfiorando l'infinito,

separò le tenebre e il firmamento riempì di stelle.

Le piante e i fiori sotto,

e si fermò pensante

e sulla docile terra tirò con un dito la linea dell'orizzonte,brillante .

E continuò con l'indice deciso ,

segnandole linee delle montagne,

come si segue la linea di un viso

e poi dolcemente fece le colline, le valli e le campagne.


Ora in alto ,poi in basso ,delicati segni

e dette odore alla terra e si fecero tutti veri i regni.


Ci vuol forza per sopportar la pace!”

e facendo un giro, su se stesso audace:

svegliò i venti ,che nei prati seminarono i fiori

e nei boschi le radici si moltiplicarono senza timori .

Toccando i rami, il Signore posò gli uccelli

e sull'erba gli animali

e a brucare le pecore e i vitelli.

Ora le grandi vette ad oriente creò, con le dieci dita

e in America ,ancora ,una catena infinita .

Ed Egli poi si avvicinò all'argilla

e con un soffio l' animò, come il fuoco da scintilla :

nacque l'uomo!

E leggi ,sforzati e lotta!” disse,

a modo che l'ignoranza non lo sconfisse .

Poi sotto il mare,

disseminò piccoli mondi ,

con coralli e pesci da pescare.

E sopra invece ,ad ogni parola una rondine,

perché essa portasse la primavera e le stagioni

coi loro frutti e i loro suoni.

E dette voce alla neve, alla pioggia,alle onde ,

ed implorò a quelle acque di esser feconde.

E'presto ancora”,pensò poi,

e non creò :il fuoco,la ruota,la poesia,

e nemmeno la gioia e il dolore,

lasciò all'uomo questo compito :come dono d'amore .

Zia Mariù 2014












 
 
 

La fatina Aurora

Post n°1158 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 


AuroraAuroretta

èuna fatina,

chesistema tutto con la sua bacchetta.

Unabacchettina d'avorio e dorata

consulla punta una stellina tutta illuminata.

Unbel giorno però

sbagliòla formula segreta

eil suo cagnolone Nerone

lofece diventar un baco da seta.

Passaronoi giorni, passarono i dì...

apparveuna bella farfalla e il bruco sparì.

Svolazzaora allegra... che bei colori !

baciai prati ,accarezza i fiori.

Lafarfallina però ha un difetto:

glipiace tanto seguire la moda

eogni volta che si mette il rossetto,

dallafelicità, abbaia e muove la coda !


Zia Mariù 2012









 
 
 

Il Re Sole di Francia il re puzzerellone

Post n°1157 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 

IlRe Sole di Francia il re puzzerellone

C'erauna volta il Re Sole di Francia,

chesi specchiava tanto,

manon si lavava mai la pancia.

Nonsi lavava né piedi e né orecchi,

perchégli odori ,diceva:non si sentono agli specchi!

Sialzava sempre tardi al mattino

esi lavava come un gattino.

Siimbellettava nella sua cameretta ,

senzamai usare una saponetta .

Andòa parlargli ,in quel di Parigi,

ilsuo vecchio paggio ,un tal come lui di nome Luigi,

chesalutandolo con un inchino:

sentìarrivar al suo naso uno strano odorino.

MioSire,ti ho portato dal Giappone

untrovato, che si chiama “sapone!”

Tilascia la pelle morbida e profumata,

comele alette di una bella fata.

Tuche hai intorno regine e damigelle

nonti devono puzzare così tanto le ascelle!”

“ Ooooohh,bastacoprir con sbuffetti di talco,

mapoca roba... perché poi mi stanco !”

risposeil Re Sole al suo paggetto reale,

mentrelo teneva fermo per poterlo lavare.

Macaro Luis”,gli ridisse il paggio,

chedell'acqua gli aveva fatto sentir solo un assaggio,

Ticadono dai capelli delle cosine sugli occhi,

eson convinto che sono I PIDOCCHIIIII...

quinon c'è odore di vezzo...

iosento solo odore di lezzo!”

Mail Re sole di Francia,

purtroppoaveva sotto la corona una dura capoccia

enon ne voleva proprio saper di farsi la doccia!


Zia Mariù 2012














 
 
 

La Torre di Pisa

Post n°1156 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 



C'erano una volta due amici giapponesi,

che si fermarono a Pisa per circa due mesi.

Uno dei due ,della torre alla vista

sgranò gli occhi e pensò:"chi sarà stato mai l'artista?

In Giappone una cosa così non s'era mai veduta,

coit erremoti da noi era già caduta!”

Per paura che potesse cascar e ferire qualcuno

vollero far qualcosa di opportuno…

Presero due corde e cominciarono a tirare

ma...la torre tenace non voleva mollare.

Passa di dietro vedrai ce la faccio...”

e uno dei due legò intorno alla torre pure un bel laccio,

eissa...e ossa... e essa...

Questa torre cadrà all'improvviso

e manderà qualcuno di volata in Paradiso!”

Presero all'ora a smontarla a pezzetti

con un martello e dieci morsetti.

Erano arrivati quasi alla metà

che arrivarono due vigili urbani:

ehi Nipponici ,dalla torre giù le mani!

Storta o dritta a noi così ci piace...

andate a stuzzicar il Fujiama, se non vi dispiace!”

E finì l'avventura italiana dei due turisti,

che volevano drizzare la torre,

come drizzano i denti i dentisti.

La Torre di Pisa è un simbolo, per la Toscana tutta,

anche se può sembrare: vecchia,storta e brutta!




Zia Mariù 2012





















 
 
 

Perché leggere fa diventare grandi

Post n°1155 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 
Tag: poesie

Perchéleggere fa diventare grandi 


Unbambino che legge

èun bambino che va lontano,
senza che nessuno
lo tenga per mano.

Unbambino che legge

hauna corda per arrivare sulla luna,

bastanotante parole messe in fila, una ad una.

Bastauna storia ,una bella trama

achiudere gli occhi e sentirsi già in pigiama.

Mafai attenzione ai brividi e ai tranelli,
al mare in burrasca, allaquiete dei ruscelli.

Allestelle che ti fanno l'occhiolino,

aPeterPan, a Capitan Uncino!
Dentro ogni libro c'è tanto datrovare:
cose fantastiche da immaginare!
Parole nuove,personaggi loschi,

storiedi bambini che ti spaccano il cuore

edi lupi famelici in mezzo ai boschi.

Puoisaltare come un grillo in ogni dove,

anchetra le gocce quando piove!
Ma quando sei stanco e non ce la faipiù a continuare,

corrifuori a giocare !

Leggerefa diventare grande

eti aiuterà a rispondere a tutte le domande!


Zia Mariù 2012
















 
 
 

La festa del pollaio

Post n°1154 pubblicato il 25 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 

Lafesta del pollaio

AGallettopoli

èarrivato il giorno

dellagran festa del pollaio,

cisarà un grande ballo

nelcapannone del granaio.

Legalline stan preparando i vestiti,

ipulcini domani racconteranno

quantosi son divertiti.

Mac'è in un angolo ,sola soletta,

lagallinella Piume Giulietta.

Leiun vestito non ha,

èingrassata troppo e come farà?

Lesue amiche oche stanno cucendo

unvestitino adatto alla sua misura,

intantoche essa prova l'acconciatura.

Mancanosolo quattro ore!”

avvertecantando il galletto da sopra il trattore.

Maguarda ,ti pare ,che brutta figura,

quellagallina ingrassata ,

ilvestito stretto gli sta che sembra abbia un'armatura!”

Guardatiper te ,vecchia oca impicciona,

dicela tacchina “gli sta a pennello ,anche se è un po' cicciottona!

Epoi son convinta che stasera troverem tutte marito

equalcuna di certo a Pasqua avrà già l'anello al dito!”

Oh,iosogno una vita felice,”

aggiungesognante la maialina Beatrice,

ilmio cavaliere ancora non si è dichiarato,ma

staserason convinta che farà il passo da me desiderato;

vogliouna bella famiglia,con tanti maialini ”

esospirando profondo ,batte le ciglia a due bei tacchini.

Sontutte pronte,ha inizio la festa,

cominciail gala' ,col galletto in testa.

Sontutte truccate e vestite di fino,

èrimasto indietro solo qualche pulcino.

C'èOca Giuliva che scodinzola impettita,

vuolfar notare il cappellino nuovo

conla sua margherita.

Arrivadi corsa la faraona Sofia,

conBettina e Cecilia la sua vecchia zia .

C'èElisabetta la capra, che è sempre zitella,

passaa testa alta che si crede una stella.

Inizianoi balli e tutti son contenti,

legallinelle fanno l'occhietto ai loro pretendenti .

Ballanovalzer ,tanghi e minuetti

ela gallina Giulietta ha già perso due etti.

Siè fatta notte e la festa sta per finire,

sontutti stanchi e vanno a dormire;

domaniqualcuno senz'altro avrà ,

qualcosadi bello da raccontar .


Zia Mariù 2012

 
 
 

A Edoardo

Post n°1153 pubblicato il 11 Ottobre 2019 da galatolomariuccia
 

C'era una volta una volta c'era

il topolino Edoardo,

che non aveva più la sua corona intera.

Era il principe dei topolini di Cortona

e teneva tanto alla sua corona,

ma il gatto mammone,

che voleva fargli un dispetto,

gliela aveva nascosta sotto il tetto.

Passo' affaccendata la bella Ceneretta,

che quel dì avea perso una scarpetta.

E... pum e pum e pum...

con la scopa di legno e saggina

l'aveva ridotta in pezzi : una decina!

Un pezzetto alla sua mamma,

un pezzettino al suo papà,

un pezzetto al ciel turchino

un altro al marajià,

una goccia d'oro e miele

all'orsetto Giammichele

un tozzo e un granello

al passerotto e al fringuello,

una briciola al vento arrabbiato

una al fiore sbucato nel prato;

due pezzettini li tenne per sé

perché era il nipote del re!


Zia Mariù 2019


Good-Night-Facebook-Whatsapp-1369

 
 
 

A Mia e Gioia

Post n°1151 pubblicato il 16 Agosto 2019 da galatolomariuccia
 

E' il momento della poesia. 

Ora, 
che il silenzio non faccia rumore;
che le acque non cambin colore;
che in cielo si faccia spazio per due altre stelle 
e il quieto prato si copra di ophrys con tante foglie tenerelle.
E che il mare esulti, con le sue onde: 
evviva sono nate! 
ma ci sarà mai qualcuno che se le confonde? 
La fata Biancalatte , con un colpo di bacchetta 
annodo' un fiocco e una rima, 
lancio' un sasso e liberò nell'aria la piuma di un'ochetta:
e tu sarai Gioia
e tu sarai Mia ,
nessun mai vi confondera', parola di magia!
Zia Mariu' 2019
Cigni

 
 
 

A Pietro

Post n°1150 pubblicato il 16 Agosto 2019 da galatolomariuccia
 


Se le lucciole potessero parlare chiederesti loro quanto è profondo il mare? 

Quante stelle nasconde la notte, 
se Dulcinea amava Don Chisciotte? 
Pietro, 
saprebbero dirti che l'amore per te è infinito, 
come un filo legato da qui alla terra del leone che ha appena ruggito.
da qui all'Isola del tesoro e profondo come la diga del castoro.
 Code di luce, puntini di vita, 
esse ti indicheranno la strada, 
a volte in discesa ,
a volte in salita.
Zia Mariu' 2019

6fiocconascita

 
 
 

Ad Eleonora

Post n°1149 pubblicato il 16 Agosto 2019 da galatolomariuccia
 

E babbo e mamma cercaron per te Eleonora due occhi belli

un nasino a bottoncino,
la bocca rosa di fiore,
una vocina dal bianco candore.
Negli occhi sparsero pagliuzze di fieno,
 sul naso tondo tondo di bacini un sacco pieno.
Alla voce aggiunsero ancora note di dolcezza,
 con la promessa per la vita: 
sempre prima di dormir un bacio e una carezza.
Zia Mariu' 2019

4fiocconascita

 
 
 

Ai bambini della 5 elementare dalla maestra

Post n°1148 pubblicato il 17 Maggio 2019 da galatolomariuccia
 

Cari bambini è arrivato il momento

non vi sto lasciando,non vi sto dicendo addio,

è un saluto a modo mio...

 

E mi ritroverò la sera ad alzar gli occhi al cielo e guardar quelle stelle ,a scrutare la luna e assecondare la mia più dolce promessa : Maestra,se ci ricorderemo l'uno dell'altra ,è vero che staremo ancora insieme ?

...Sì!

E mi ricorderò di voi, uno per uno

e anche se la figura sarà lontana,la certezza di poter rievocare i ricordi in qualunque momento ,mi confermerà che non sarò mai sola.

 

Come aquiloni vi siete fatti portare dal vento,

ora volate più in alto e senza paura.

Come gocce d'acqua siete arrivati al mare

e ora tra le onde scegliete la vostra rotta.

 

Lasciate entrare nelle vostre vite solo sole,

non consentite mai di farvi rubare la gioia di vivere 

e regalatela a chi vi saprà apprezzare,  

una tasca  tenetela sempre piena di idee e  ispirazioni  .

Da domani mi piacerà pensarvi tutti felici ,in cammino,

 verso il futuro.

 

Zia Mariù 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Non solo leggere

Post n°1147 pubblicato il 15 Maggio 2019 da galatolomariuccia
 
Tag: VARIE

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GRAZIE MAESTRA !

Post n°1146 pubblicato il 15 Maggio 2019 da galatolomariuccia
 

 

 

Alle otto di mattina,

allo scoccar della campanella

entra in classe la nostra stella.

La maestra,Stella Polare per noi bambini,

senza bussola perché ancora siamo piccini.

E ci guida in mezzo alle stelle

e come assetati ci abbeveriamo alle fontanelle.

Perché il gufo ha due occhi grandi così?

Quando sbatte veloce le ali il colibrì?

Insegnami maestra e dimmi...

Come si mettono i numeri in colonna,

perché ti scende una lacrima

al ricordo della tua nonna ?

Ci dici che bisogna dare valore alle più piccole cose,

a rispettare tutto, dai moscerini

alle più incantevoli rose .

A studiare con calma ,a non esser frettolosi

che ci sarà il tempo per giocare

o esser pigri o coccolosi.

Sei la nostra Stella Polare,

che ci guida sulla via maestra

e ci dirige come un bravissimo direttore d'orchestra !


GRAZIE MAESTRA!



Zia Mariù 2019








 

 
 
 

Maestri e professori

Post n°1145 pubblicato il 14 Maggio 2019 da galatolomariuccia
 


Maestri e professori


Anche i grandi personaggi ,

così tanto per rimaner nei paraggi,

hanno avuto illustri insegnanti,istitutrici o precettori

che oggi chiameremo semplicemente:maestri o professori!

Leopardi, non pensate fosse una gran cima,

all'inizio non sapeva scriver nemmeno una rima.

Provò a mettere dieci parole in fila ed ecco che si accorse

quanto all'orecchio suo erano gentili,

come un legno pregiato levigato dalle scorze

nelle mattinate fresche primaverili.

Come il vetro smussato dalle carezze del mare

era sì dolce quelle parole in fila ascoltare.

Dante invece era un gran secchione,

come Leonardo , Galileo e Cicerone.

Avevano una parlantina da zittar i loro maestri

e meno male che almeno Leonardo

se ne andò a Milano a progettare delle statue equestri .

Poi c'era Archimede . Il suo maestro disse

che aveva il pallino per la matematica,

i numeri e la geometria

che ci capiva di musica ma che fosse così stonato

che una volta lo mise a scrivere cento volte “non canto più” in bella calligrafia .

Oggi i tempi son cambiati,

qualcuno studia senza sfogliare libri di chicchesia,

come una musica senza armonia ,

qualcuno studia in un baleno,

ma della maestra e del maestro ancor non si può far a meno!



Zia Mariù 2019


 



 
 
 

Un ricordo per la mia maestra

Post n°1144 pubblicato il 14 Maggio 2019 da galatolomariuccia
 


L'allegria è la sua prima arma segreta,

come lei non c'è un'altra uguale 

su tutto il pianeta.

La mia maestra regala sorrisi a destra e manca,

anche quando la vedi stanca.

Paroline gentili,

caramelle gommose all'occorrenza,

carezze e tanta pazienza.

Se continua così 

forse un giorno le spunteranno le ali

e finirà su tutti i giornali!

Una notizia così bella correrà veloce ,

ma lei vorrà che si dica sottovoce!

E quando sarò grande vorrei far uguale ,

far entrare tanto amore nel mio cuore ,

una casa ...con il sole dalla finestra,

e penserò : questa è stata la mia maestra!

Zia Mariù 2019

 
 
 

E' nata Gemma

Post n°1143 pubblicato il 12 Maggio 2019 da galatolomariuccia
 

E' arrivata dal cielo tutta bagnata,

una cicogna bianca

con le zampe lunghe color dell'aranciata.

Stende le ali ,plana pian piano,

cerca la casa , ma sbaglia la mira e sbatte ad un melograno.

Ma la bella cicogna è abituata alle turbolenze

e intrigata tra i rami nota dellel ievi crescenze:

Gocce gocce, gocce bagnate

sopra le Gemme appena nate!

Saranno fiori, saranno frutti,

questa bimba sarà la felicità di tutti!

 

 

Zia Mariù 2019

 

 
 
 

L'omino coi baffi

Post n°1141 pubblicato il 27 Gennaio 2019 da galatolomariuccia



Quell'omino coi baffi che rabbia mi fa

vuol sempre ragione, come fosse il padrone dell'immortalità.

Vestito di nero, fa suggestione

e anche se non hai mangiato ti dà indigestione.

L'omino coi baffi

vuol sempre ragione,

guida la sua nave di pirati ,tiene il timone.

Tutti prigionieri,

per il suo folle pensiero,

l'omino coi baffi

non è mai stato sincero.

Stelle gialle ,spente e cadute

eco di silenzi ,voci perdute.

L'omino coi baffi e chi se lo scorda più,

ha seminato odio,come suo fratello Belzebù.



Zia Mariù 2019

 
 
 

Jacopo e Clarabella

Post n°1140 pubblicato il 25 Gennaio 2019 da galatolomariuccia
 

Dedicata a Jacopo


C'era una volta una volta c'era
un pettirosso e una capinera.
Jacopo dalle piume di fuoco,
s'innamorò di Clarabella e non poco poco. 
Gli tremavan le zampette ,gli batteva forte il cuore
gli dicevano le civette: oh my god , ma questo è amore!
Un giorno prese più coraggio
per cantare una canzonetta
ma timido si mise sopra un faggio
in compagnia di una cavalletta.
Arrivò il merlo nero,
un colombo serio e altero
il barbagianni ,il batticoda,
una cincia e il fringuello, 
e iniziaron dolcemente ad intonar un ritornello.
E fu così che il pettirosso
imparò a fischiettare,
quell'amore così grande ,
che non sapea dimostrare
e Clarabella s'avvicinò al suo pettirosso
 e gli poggiò la testolina 
e lui molto commosso la strinse a sé sotto l' alina .
Zia Mariù 2019Robin (Erithacus rubecula) : Foto stock

 
 
 

Acqua

Post n°1139 pubblicato il 23 Gennaio 2019 da galatolomariuccia
 

Dalla sorgente

scende giù al mare,

le verdi campagne le piace toccare.

Sotto il ponte canta saltando,

e in mezzo ai sassi

i  pesciolini va spaventando.

E' l'acqua che sgorga pura e  trasparente  :

è vita immensa per tutta la gente!

Zia MariùSchema del ciclo dell'acqua in natura Archivio Fotografico - 15481203

 
 
 
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PERCHÉ LEGGERE FA DIVENTARE GRANDI

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Il racconto di Zia Mariù

illustrato da Valentina Ravagni :

GONGO il mostro succhiatutto(Edigiò)

 Foto di galatolomariuccia

 

 

 

  

"Riuscire a trarre gioia dalla gioia altrui, ecco il segreto della felicità !"

(G.Bernanos)

 

La storia del leone che non sapeva scrivere

 

Giù le mani dai bambini

 

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Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 


Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride 


e ognuno intorno a te pianga. 

 Paulo Coelho

 ............................................................................................................................

 

Tutta la nostra vita dipende dai giorni dell'infanzia. Anche il nostro carattere è frutto di quei giorni lontani.

Quando veniamo al mondo siamo piccole piante delicate, nate sotto il cielo assieme a  tante altre creature palpitanti

.... ma se la semina è stata arida e la crescita non ha avuto amore e  né cure

allora le piante saranno deboli e incerte. (R.Battaglia)

 

 

 

 

    

 

 

 

"Il bambino ha diritto al più grande rispetto."

Decimo Giunio Giovenale

 

 

 

"Non permettere che qualcuno venga da te e che poi vada via senza essere migliore e più contento."

 

 

Vivi con i bambini ed imparerai ad amare.

Così diventerai tu un bambino

e più ancora: un essere umano.


Georg Walter Groddeck

 

 

"Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini".
Dante Alighieri

 

 

 

 

 

 

Videofiaba:Un profumo puzzoloso

 

 

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