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Creato da MERAVIGLIAS il 04/07/2007
Mesdames et monsieurs,voilà Paris...les autres villes sont villes!
 

 

On retourne...quelque fois!

Post n°129 pubblicato il 17 Marzo 2009 da MERAVIGLIAS

                                 Je retourne...

 
 
 

Post N° 128

Post n°128 pubblicato il 25 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

Parigi

.Punto.

 
 
 

Post N° 127

Post n°127 pubblicato il 19 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

Quando si va verso un obiettivo è molto importante prestare attenzione al cammino.

E’ il cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare,

e ci arricchisce mentre lo percorriamo.

Ed è così quando si ha un obiettivo nella vita.

 
 
 

Post N° 125

Post n°125 pubblicato il 17 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

...non vorrei che le nostre rispettive storie servissero per nascondere dietro a delle false sicurezze la voglia ed il bisogno di miglioramento, di prendersi qualcosa di più, in una parola di cambiare. E' davvero solo il fatto di stare insieme con una persona da molto tempo che ci blocca nell'andare fino in fondo con un'altra? E soprattutto, se un giorno dovessimo per puro caso...pentircene..? Alle volte è molto comodo affidarsi al destino; se è vero che è lui che tutto sceglie, è altrettanto vero che siamo noi che dovremmo essere portati ad agire per primi, che siamo sempre noi a conoscere ciò che è meglio per le nostre vite, anche se ci pare alle volte imperscrutabile il nostro progetto, anche se comprendere la scelta giusta sembra spesso troppo difficile. Le nostre rispettive storie ci servono "di comodo": celano dietro alle nostre certezze incrollabili, che poi tanto incrollabili non sono, solo una grande paura di sbagliare ed essere investite dai nostri sbagli.

 
 
 

Autunno...

Post n°124 pubblicato il 12 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

 Oggi è la prima vera giornata d'autunno. Quell'autunno che fino ad ora mi aveva regalato tanto sprint e vitalità, oggi mi trova di nuovo addormentata e sopita nelle mie preoccupazioni. Il grigio del suo cielo accoglie tutti i miei dubbi; le foglie che si scolorano, somigliano alle parti della mia vita che non ho voglia di affrontare. L'autunno ha oggi il volto della sua mancanza, ha la fattezza dei suoi occhi che mi guardano timidi e innamorati. L'autunno oggi è per me il primo sentore dell'aria gelida che accoglierà tutte le mie mattine d'inverno, è il calore della sciarpa che avrò attorno al collo o della mano che, intrecciata alla mia, la scalderà. sarà il fatto che tutte le cose si fermano in autunno, a farci cadere in una tiepida stasi. I colori cambiano facendosi più cupi e tutto pare fermo, quasi immbile; dopo l'estate, le grida di gioia e di divertimento... tutto torna al suo abituale fluire, un fluire più calmo, pù dolce. A Parigi l'autunno è ancora più grigio; non piove ma le nuvole si fanno più fitte e pesanti. Le donne si stringono dentro ai loro trench agitati dal vento; i colori soffusi anticipano l'inverno. Soffia il vento dell'autunno...dentro al mio cuore...

 
 
 

...felicità?

Post n°123 pubblicato il 10 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

Che cos’è la felicità? E’ forse un “chi” o è un “cosa”? Felicità è trovare l’equilibrio in qualcun altro piuttosto che in noi; oppure è stare bene con noi stessi. La felicità ha spesso lo stesso nome della persona che amiamo o di coloro che ci sono vicini, gli amici, la famiglia, di coloro che ci completano. La felicità per me ha il volto di mio fratello, del saperlo per l’appunto felice e realizzato;e poi c’è la mia di felicità, che non so a che punto sia. Felicità è una laurea. Felicità è un lavoro per cui abbiamo sempre lottato e faticato. Felicità è una città, da vivere soli o da condividere. E la mia città è scontato, è Parigi. Felicità è la tranquillità e la serenità dei nostri punti di riferimento e di un rapporto stabile, è la sicurezza di sentirsi protetti; ma è anche l’ebbrezza di un battito in più nel cuore, un paio di occhi, uno sguardo affilato, un abbraccio dolce, una bocca soffice. Felicità è la dolcezza e la tenerezza che solo la persona che ami ti sa regalare. Felicità è la passione. Quella fisica travolgente e quella che ci permette di investire noi stessi, la nostra fatica, in nuovi progetti. Felicità è determinazione, è saper andare fino in fondo. Felicità è sapere cosa fare, averne la certezza in qualche modo, senza la paura di sbagliare., Felicità è un figlio. Felicità è vedere i tuoi genitori felici ed orgogliosi di te piangere il giorno della tua laurea. Felicità è anche il denaro per comprare un armadio intero e prima ancora una casa, una dimora, una fortezza inattaccabile, che sia realmente tua. Felicità è una scarpiera piena, un cappotto caldo, un bisogno materiale come una borsa di Louis Vuitton. Felicità è un gatto che può diventare il tuo migliore amico. Felicità è una sorpresa imprevista. Felicità è il sorriso che ti regala un bambino quando ti tende la mano. Felicità è avere qualcosa in cui sperare, essendo certi di poterlo realizzare, e lottare per questo. La mia felicità…è quella che ancora deve arrivare.

 
 
 

Donna=Uomo

Post n°122 pubblicato il 04 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

Perchè sempre considerati così diversi... ma irrimediabilmente uguali! LEGGETE!

Uomini infedeli? Tutta colpa di un gene

Sembra la scusa perfetta per il marito colto in flagrante: "Scusa, tesoro, ma sono nato così, non è mica colpa mia". Scienziati svedesi hanno infatti scoperto il gene dell'infedeltà: una specie di motorino che alcuni maschi hanno nel proprio Dna e altri no. Non è uno scherzo, e gli studiosi sono i primi ad ammettere che le relazioni extra-coniugali derivano da innumerevoli circostanze: quello genetico può essere soltanto un aspetto della molla che scatena il tradimento. Ma è comunque la prima volta che una ricerca individua un legame simile tra come sono fatti gli uomini e come interagiscono con le donne. Non solo: la scoperta include pure la possibilità di "curare" il gene malandrino, modificandolo in modo da bloccare il suo effetto, teoricamente al fine di salvare, o meglio proteggere, le unioni matrimoniali. La "medicina" che trasforma un seduttore impenitente nel compagno più fedele e monogamo, per adesso provata soltanto su topolini di laboratorio, ha dato risultati immediati: chissà se un giorno verrà somministrata anche ai playboy umani, e in che modo verranno eventualmente convinti a fare la cura.

La scoperta è opera di scienziati dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, che l'hanno illustrata su un'autorevole rivista scientifica britannica, Proceedings of the National Academy of Sciences. Ieri è finita in prima pagina sul Daily Telegraph e sul Times di Londra col titolo: "Il gene che rende più probabile il divorzio". Il gene in questione agisce sulla vasopressina, un ormone di cruciale importanza nel processo di attaccamento sentimentale e sessuale tra un uomo e una donna. Esaminando un campione di oltre duemila persone, i ricercatori svedesi hanno verificato che gli uomini in possesso del gene restano più spesso scapoli oppure hanno una maggiore probabilità di avere relazioni extraconiugali, problemi matrimoniali e di divorziare, rispetto agli uomini che non ce l'hanno. Le mogli di uomini in possesso del gene, inoltre, sono mediamente meno soddisfatte del proprio matrimonio rispetto alle mogli di uomini che non hanno il gene in questione.

Gli uomini con due copie del gene hanno avuto due volte più crisi matrimoniali nell'ultimo anno rispetto agli uomini senza il gene. "Naturalmente ci sono molte ragioni per cui una persona ha una relazione extramatrimoniale", osserva il professor Hasse Walum, autore del rapporto, "ma è la prima volta che una variante genetica viene associata al modo in cui gli uomini si legano a una donna". Studi compiuti due anni fa al St. Thomas Hospital di Londra, d'altronde, suggeriscono che anche l'infedeltà femminile ha una percentuale di base genetica.

Gli effetti del gene sono stati sperimentati su due tipi di piccoli roditori della famiglia dei criceti. L'arvicola della prateria è estremamente monogama: quando il maschio incontra una femmina, si accoppiano ininterrottamente per 36 ore, creando un legame che dura per tutta la vita e anche oltre, tant'è che quando uno dei due muore, l'altro sceglie di restare celibe anziché formare una nuova coppia. L'arvicola comune, viceversa, è estremamente promiscua. Gli scienziati hanno scoperto che il cervello dell'arvicola della prateria maschio ha una dose di vasopressina molto più alta dell'arvicola comune. Ebbene, intervenendo sul gene "dell'infedeltà", in modo da aumentare considerevolmente il livello di vasopressina, i ricercatori hanno assistito a uno stupefacente mutamento: il criceto che amava la promiscuità è diventato di colpo uno sposo mite e devoto. Nessuno ha potuto chiedergli, tuttavia, se è più felice di prima; e nemmeno alla moglie se è davvero contenta, ad avere un compagno finalmente fedele, non perché così lui vuole, ma grazie all'equivalente di una pillolina.

Donne infedeli, senza vergogna

Per uomini e donne la fedeltà è un valore. Nella realtà però la scappatella è all'ordine del giorno e non è da attribuire solo al sesso forte, anzi. Sempre più donne la praticano e la confessano. Senza pudori

Quando si parla di tradimento la scena che generalmente viene in mente è quella di un uomo che si è dato "da fare" in modo alternativo. Ma nella realtà è davvero così? Siamo sicuri che la scappatella sia un comportamento tipicamente maschile? Nonostante la fedeltà sia ritenuta dal 75 per cento di uomini e donne indistintamente come un valore estremamente importante, la vita reale presenta invece infinite occasioni d'incontro. Che sia nell'ambiente di lavoro o durante il tempo libero, in chat o al cellulare, si è semprein contatto con qualcuno. Risulta quindi logico, se non altro per motivi statistici, che la sbandata sia sempre dietro l'angolo. E non solo quella degli uomini.

Donne e uomini sono infedeli allo stesso modo, dunque? Non proprio. Generalmente le donne si allontanano sentimentalmente e sessualmente dal partner per avvicinarsi a una nuova persona. Gli uomini hanno invece la tendenza a dissociare sesso e amore, si danno alle scappatelle pur mantenendo spesso il proprio rapporto di coppia. Gli uomini sono un po' turbati da questo nuovo attivismo al femminile e non sanno bene a che santo votarsi e qual'è il ruolo loro assegnato in questo nuovo scenario.

Ormai le donne sono protagoniste un po' dappertutto. E se sono ancora poche quelle che riescono ad entrare nella stanza dei bottoni della politica o delle grandi imprese, non si contano più il numero di professioniste che scrivono romanzi, fanno le giornaliste o dirigono film. E poi, confessiamocelo, nei rapporti amorosi chi decide? Chi sceglie veramente? Chi prende l'iniziativa di rompere? Sono quasi sempre le donne. Anche se nei sondaggi la percentuale di donne che dichiara apertamente di tradire il marito o il compagno è sempre minore di quella degli uomini. Ma forse le donne intervistate si ricordano troppo bene dei consigli dati loro dalle nonne: "Mai confessare". Ormai l'infedeltà femminile è stata sdoganata e tra donne se ne parla. Allegramente e senza complessi, come in "Sex and the city". Tra una risata e l'altra fioccano i commenti, i paragoni e e non mancano nemmeno i consigli.

 
 
 

Come si fa...

Post n°121 pubblicato il 03 Settembre 2008 da MERAVIGLIAS

Come si fa ad aiutare una persona che

resta nel silenzio dei suoi problemi?

 
 
 

BON WEEK-END!

Post n°120 pubblicato il 29 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

Che farete?

...io spero di passarlo spalmata al sole!

 
 
 

Pensieri in parole...

Post n°119 pubblicato il 26 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

… sei cosciente di aver bisogno di un forte cambiamento, di una rottura dell'equilibrio che ti faccia sentire viva, desiderata nonostante il pericolo, preferita ad un'altra donna, fondamentale per un uomo. Oggi sei certa che faresti a meno di lui; appena lo sentirai o lo vedrai, penserai di volerlo oggi più di ieri e domani più di oggi. E' così, siamo piccole donne che credono di dominare le loro passioni e i loro uomini, ma che ne restano sempre irrimediabilmente sopraffatte.

 
 
 

Test sulla via della nostra vita in un numero!

Post n°118 pubblicato il 22 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

Ragazzi guardate che test carino che ho trovato! Lo so che è in Francese,ma per chi lo sa anche un po' si capisce perfettamente. E' praticamente un test che indica il  cammino della vita di una persona, con le caratteristiche principali della sua personalità, attraverso la data di nascita e risolvendo il tutto in un unico numero. Lo so che sono solo generalizzazioni, ma tanto per passare un po' di tempo fatelo e casomai...vediamo con chi è che ho il numero uguale! Lo trovate qui:

http://astrologie.fr.msn.com/msnfr/FCPresentation.aspx?FC=CDV&Af=-3500

Qui sotto ho messo il mio profilo: e che numero potevo essere io??? 1!!!Modestona!VOTRE CHEMIN DE VIE :
Votre numéro de Chemin de vie est le UN et votre vie est probablement être synonyme de besoin d'accomplissement personnel, d'indépendance, d'esprit pionnier et de désirs individualistes. Vos caractéristiques clé sont l'esprit d'initiative, l'indépendance, l'esprit pionnier, le leadership et encore et toujours de besoin d'individualisme. et votre but ultime dans la vie est d'atteindre une vraie indépendance, d'apprendre à vous débrouiller toute seule et à réussir par vous-même en montrant à tous combien vous êtes unique.
Les circonstances de vie pendant lesquelles vous vous retrouverez dépendante des autres pourront provoquer un grand sentiment d'insatifaction, voire de réelle tristesse. Beaucoup de personnes ayant un numéro 1 comme chemin de vie peuvent mettre plusieurs années à se construire personnellement et à évoluer dans un environnement idéal.
En tout cas, vous ne serez jamais une suiveuse! Et il vous faudra reconnaître votre désir extrême d'indépendance pour parvenir au bonheur et atteindre la connaissance de qui vous êtes réellement. Une fois que vous aurez atteint ce stade, l'étape suivante sera naturellement d'affirmer votre leadership. On retrouve beaucoup de chefs d'entreprise, de généraux et de dirigeants politiques ayant un Chemin de vie numéro un. Votre confiance en vous et dans vos capacités vous permettront de diriger les autres en toute confiance et avec passion. Une fois que vous aurez assouvi cette soif de diriger, vous pourrez laisser libre cours à votre créativité. Les autres apprendront beaucoup de choses à votre contact mais pourront vouloir prendre la direction des choses. Sachez vous montrer patiente et courageuse dans vos prises de position, les autres tireront alors toujours de grands bénéfices à vous suivre.
Une force énorme est également associée au NUMÉRO UN. Tout cela est ancré à la fois dans votre physique mais également dans les multiples facettes de votre personnalité. Cette force vous permet d'affronter à peu près toutes les situations et plus encore de les résoudre. Qui plus est, il est plus que probable que vous gérez ces situations avec originalité et compétence. La plupart des personnes ayant le UN comme chemin de vie vivent longtemps et bénéficient d'une excellente constitution.
Les écueils à éviter pour vous sont l'égocentrisme, l'égoïsme et un certain sentiement de supériorité. Vous pourrez également vous montrer impatiente et trop sûre de vous parfois. Vouloir imposer ses vues en permanence peut se révéler bénéfique dans certains cas mais vous devrez apprendre à laisser les autres s'exprimer si vous voulez être un bon chef. Le défi le plus grand pour une personne ayant le numéro UN comme chemin de vie est la dépendance envers les autres, alors même que leur objectif ultime est et reste toujours d'atteindre l'indépendance.

 
 
 

Io vorrei, non vorrei ma se vuoi... 

Post n°117 pubblicato il 18 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

Dove vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
Con un grande salto

“Non voglio essere per lui un’ancora di salvezza, non voglio essere il suo punto di riferimento. Voglio riempire i suoi pensieri, voglio mancargli fino a che non possa fare a meno di pensarmi, voglio che i suoi pensieri per me siano fissi e ricorrenti; voglio che mi desideri e voglio sfuggirgli per poi farmi prendere… ancora.  Voglio riempire i suoi sogni, voglio trovarmi vicino a lui quando si sveglia: voglio che abbia bisogno di me. Voglio essere io a decidere se vederci o no e allo stesso tempo voglio sentire quanto anche io ho necessità di lui. Ma se anche oggi decidesse di lasciarmi, di non vedermi più, o se magari lo avesse già deciso, cosa potrei mai fare?  Che terribile paura è questa, di comandare eppure di essere comandata. E che bisogno è il mio? Di rassicurare e gonfiare il mio orgoglio ed allo stesso tempo di non essere abbandonata, per possedere qualcuno ed intanto esserne poseduta.

 

 
 
 

Buon Ferragosto!!!

Post n°116 pubblicato il 13 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

Buon Ferragosto a tutti!!! Vi lascio con un video degli Aerosmith, Girls of summer, il mio ideale di estate...spregiudicata e libera!

 
 
 

The importance of being...nice!

Post n°115 pubblicato il 11 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

Buongiorno ragazze...oggi è a voi che mi indirizzo; stamattina, appena alzata, sono andata in banca...non dovevo certo avere una cera troppo bella, eppure il signore che mi si è trovato davanti appena entrata, incurante delle persone che erano prima di me, mi è venuto incontro chidendomi con tutta la gentilezza del mondo se avessi bisogno di qualcosa...ed in men che non si dica, la tappa "banca" al mattino viene risolta. Salita sull'autobus -a causa del mio malcapitato incidente alla caviglia non riesco a camminare!-l'autista è stato gentilissimo ad indicarmi la fermata, addirittura mi ha detto "Stai seduta che ti avverto io quando è ora, sai con il piede così potrebbe farti male!" ed ha cominciato una amabile conversazione con me fin quando non sono scesa; ora mi chiedo...tutto ciò, tanta gentilezza e disponibilità, l'avrei incontrata anche se fossi stata una racchia??? Non so perchè ma credo di no. In questi giorni quando sono uscita coi miei maici, col piede mezzo controto, addirittura i miei cavalieri mi hanno portata in braccio; quando ho bisogno di qualcosa, anche una semplice acqua minerale, gli uomini che sono con me si offrono di andarla a comprare; se ho bisogno di uno strappo, non esitano; ricambiano i miei sguardi languidi da gattina, Se non mi fossi ritrovata i miei bei occhioni blu da gattina, i capelli biondi alla Barbie, l'espressione da bimba innocente cheha bisogno di essere salvata -oh gli uomini adorano salvarci!- ed un discreto fisico, gli uomini  avrebbero usato comunque tanta gentilezza nei miei confronti...?!? GRAZIE MAMMA E PAPA'!

 
 
 

Vicini e lontani

Post n°114 pubblicato il 05 Agosto 2008 da MERAVIGLIAS

Buongiorno a tutti...

ieri riflettendo con la mia collega mentre le raccontavo della breve vacanza che ho trascorso in Puglia con il mio ragazzo, mi sono ritrovata a fare uno dei miei ragionamenti distorti. E' stata una specie di prova di convivenza dopo lungo tempo che non passavamo insieme...intendo soli, gestendo noi stessi e la nostra relazione. Il risultato come potrete immaginare non è stato dei più eclatanti, alla favola dei due cuori e di una capanna non ci crede più nessuno, tanto più che ogni coppia vive i suoi piccoli e grandi problemi. Anche noi, dovendo fronteggiare una relazinoe a distanza e poco tempo da gestire durante la settimana per vederci, ne abbiamo; e così ci troviamo troppo spesso a dover operare dei "ritagli" del nostro tempo per vederci, non è bello da dire ma purtroppo è così. In questi giorni in cui abbiamo dormito nello stesso letto, abbiamo avuto l'occasione di svegliarci e di addormentarci vicini, di mangiare insieme etc. tutto ci è sembrato, abituati ognuno alla propria autonomia ed un po' alla propria solitudine, un po' forzato forse. Mi chiedo pertanto se è normale desiderare di avere una persona vicino ma allo stesso tempo, nel momento in cui si ha la possibilità di averla accanto ed intendo fisicamente, trovare la sensazione strana a non adattarvisi perchè troppo abituati oramai a stare da soli. E' vero che una storia non si nutre del vedersi un solo giorno alla settimana e quando va bene, è vero che così non cresce e che in questo modo i dubbi aumentano nel constatare che quando si è lontani si farebbe di tutto pur di essere vicini, e che nl momento in cui ci si trova finaco a finaco, i nostri corpi e le nostre menti non sanno affatto adattarsi l'una all'altra, ma restano come sempre indissolubilmente separate ognuna per sè...che strano...

 
 
 
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Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno

    A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.
     Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.
     Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.
     Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.
     Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.
     Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri,copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.

 

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La Tour en Rose

 
 
 
 
 

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perchè il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perchè il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

 

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