**TEST**

"VITA è ADESSO "

della pura terra

 

LAURA FABIAN

L
 

REINCARNAZIONE

Reincarnation

 

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SBRIGATI IL TEMPO VOLA !!!

 

PICCOLA PILLOLA

La società ci insegna

ad amare le cose

Non ascoltiamola,

impariamo ad amare

       la Vita !!

 

 

PABLO NERUDA

preghiera al Sole

Padre Viracocha

tu che dici

"e giorno sia";

tu che dici

"che albeggi e vi sia luce "

tuo figlio il giorno

inceda,

affinché l'uomo

tua creatura, sia

illuminato.

Padre Viracocha,

cosi come il re del giorno

splende in pace e libero ,

anche la luna,

posta da te nella notte,

illumini,non abbia

alcun male, alcun dolore.

donale

pace e libertà.

Pablo Neruda 

 

 

 

Post N° 34

Post n°34 pubblicato il 23 Settembre 2008 da Madhya7

Sul mestiere dell'insegnante

Nessuno puo rivelarvi nulla
se non cio che già si trova
in stato di dormiveglia
nell'albeggiare della nostra conoscenza.
L'insegnante che avanza
nell'ombra del tempio,
fra i suoi discepoli,
non trasmette la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede
e la sua amorevolezza.
Se è veramente saggio,
non vi introdurrà
nella casa della sua sapienza,
ma vi accompagnerà
alla soglia
della vostra mente.

Gibran

 Non per la scuola, ma per la vita s'impara.

Chi insegna impara a sua volta..

Seneca

 
 
 

Post N° 32

Post n°32 pubblicato il 17 Settembre 2008 da Madhya7

Meravigliosa                       Fantastica

Strepit vitaaaaaaaaaaaaaaaaaaa a tutti           

 
 
 

Post N° 31

Post n°31 pubblicato il 14 Settembre 2008 da Madhya7

Il luogo sacro dove conservi
e spesso nascondi

il cristallo intimo della tua integrità
ha una porta d’ingresso e una porta d’uscita

e non basta che tu sappia entrare in questa stanza
devi anche saperne uscire
e non dalla stessa porta… 



E solo se ti apri

e resti aperta abbastanza a lungo
da far evaporare la paura

e non richiudi la porta alle tue spalle
ma ti spalanchi alla vita
puoi portare un ospite nella tua stanza segreta…



solo uno alla volta
che la riempia del suo respiro
e la illumini del suo riverbero


ed osservare le
scintille
di 2 luci che s'incontrano
e che fanno brillare
il tuo cristallo
intimo
come, un fuoco d'artificio

 
 
 

Post N° 29

Post n°29 pubblicato il 29 Agosto 2008 da Madhya7

                              

"In essa" il poeta si domanda rivolgendosi ai politici;

che genere di madri avete avuto per essere diventati quel che siete

                              

La ballata delle madri 

**

Mi domando che madri avete avuto.

Se ora vi vedessero al lavoro

in un mondo a loro sconosciuto,

presi in un giro mai compiuto

d’esperienze così diverse dalle loro,

che sguardo avrebbero negli occhi?

Se fossero lì, mentre voi scrivete

il vostro pezzo, conformisti e barocchi,

o lo passate a redattori rotti

a ogni compromesso, capirebbero chi siete?

**

Madri vili, con nel viso il timore

antico, quello che come un male

deforma i lineamenti in un biancore

che li annebbia, li allontana dal cuore,

li chiude nel vecchio rifiuto morale.  

**

Madri vili, poverine, preoccupate

che i figli conoscano la viltà

per chiedere un posto, per essere pratici,

per non offendere anime privilegiate,

per difendersi da ogni pietà. 

**

Madri mediocri, che hanno imparato

con umiltà di bambine, di noi,

un unico, nudo significato,

con anime in cui il mondo è dannato

a non dare né dolore né gioia. 

** 

Madri mediocri, che non hanno avuto

per voi mai una parola d’amore,

se non d’un amore sordidamente muto

di bestia, e in esso v’hanno cresciuto,

impotenti ai reali richiami del cuore.

**

Madri servili, abituate da secoli

a chinare senza amore la testa,

a trasmettere al loro feto

l’antico, vergognoso segreto

d’accontentarsi dei resti della festa.

**

Madri servili, che vi hanno insegnato

come il servo può essere felice

odiando chi è, come lui, legato,

come può essere, tradendo, beato,

e sicuro, facendo ciò che non dice.

**

Madri feroci, intente a difendere

quel poco che, borghesi, possiedono,

la normalità e lo stipendio,

quasi con rabbia di chi si vendichi

o sia stretto da un assurdo assedio.

**

Madri feroci, che vi hanno detto:

Sopravvivete! Pensate a voi!

Non provate mai pietà o rispetto

per nessuno, covate nel petto

la vostra integrità di avvoltoi!

**

Ecco, vili, mediocri, servi,

feroci, le vostre povere madri!

Che non hanno vergogna a sapervi

– nel vostro odio – addirittura superbi,

se non è questa che una valle di lacrime.

**

È così che vi appartiene questo mondo:

fatti fratelli nelle opposte passioni,

o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo

a essere diversi: a rispondere

del selvaggio dolore di esser uomini.

**

Pier Paolo Pasolini

 
 
 

Post N° 28

Post n°28 pubblicato il 29 Agosto 2008 da Madhya7

Una definizione essenziale dell'amore.
Si tratta di una strana ma decisiva definizione formulata da J. Lacan:
l'amore è dare all'altro quello che non si ha.
A prima vista può sembrare
un paradosso, come cavolo è possibile donare ciò che non si ha? Se capovolgiamo i termini però forse riusciamo a trovare una spiegazione a questa frase sibillina; infatti donare all'altro quello che si ha è piuttosto semplice, soprattutto quando ciò che si dà è posseduto in abbondanza e non priva il soggetto che lo offre
. L'amore non è uno scambio di cose, di proprietà, non s'inscrive sul piano dell'avere, ma è uno scambio di segni uno scambio che avviene a livello dell'essere, quindi donare all'altro la propria mancanza può significare dare ciò che desideriamo, sognamo, auspichiamo per noi stessi in quanto ci manca

 
 
 

Post N° 27

Post n°27 pubblicato il 27 Agosto 2008 da Madhya7

Non vi è dubbio che le condizioni di vita limitano le nostre scelte: alcuni nascono nella ricchezza, altri nella miseria, c’è chi ha una grande famiglia piena d’affetto, altri crescono con genitori infantili, alcuni non vengono mai in contatto con la violenza, la morte l’abuso, mentre per qualcuno sono esperienza quotidiana. Taluni hanno genitori severi e punitivi altri sono lasciati liberi di fare. Però tutti a un certo punto devono decidere se prendere la vita incassando i colpi o se affrontarla con decisione.

Se essere felici o depressi, ottimisti o avari, spendaccioni, falliti, sani o alcolizzati, avvocati, operai, disoccupati o oberati di lavoro, longevi, malati o suicidi e passeranno il resto della loro vita a far sì che le loro decisioni diventino realtà. A meno che non trovino la consapevolezza di modificare la propria vita.

Ogni essere umano ha una parte di spiritualità, indipendente dall’ambiente, altrettanto importante nel suo destino.

E’ quest’anima in grado di sopportare enormi avversità, di lottare contro le difficoltà, di orientare verso il dinamismo, e una felice adesione alla vita. Essere consapevoli della propria sensibilità, originalità e dei propri bisogni, del proprio pensiero, della propria volontà  e capacità, consapevoli della moralità e responsabilità propria e altrui. Tale possibilità fa squisitamente parte del genere umano e apre alla speranza alla gioia, al divertimento, alla bellezza.

Non intendo nascondere l’angoscia e il dolore sono nell’esperienza umana così come il continuo ricostruirsi di possibili risorse e la voglia di gioco, di poesia e conoscenza.

..

 
 
 

Post N° 26

Post n°26 pubblicato il 26 Agosto 2008 da Madhya7

Scritto da un’indiana della tribu degli Oriah, 1890

Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri, e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo.
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita, o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro. Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo; se puoi ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di avere cautela, di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso, se puoi subire l’accusa di tradimento, e non tradire la tua anima. Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia. Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni….e se sei capace di far sorgere la tua vita con la sua sola presenza. Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio, e gridare all’argento di una luna piena: SI!
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai, mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore ,triste e spaccato in due, e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui, voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato o con chi o dove, voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto. Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso, e se veramente ti piace la compagnia che hai nei momenti vuoti.

 
 
 

Post N° 25

Post n°25 pubblicato il 24 Agosto 2008 da Madhya7

ASCOLTARE 

..
Una statistica condotta su un gruppo di persone appartenenti a varie professioni ha rivelato che, in media, il 42 % del loro tempo viene dedicato ad ascoltare, il 39 % a parlare, il 13 % a leggere e il 9% a scrivere. Ma se è vero che nella vita di ognuno di noi qualcuno ci ha insegnato a scrivere, a parlare e a leggere, chi ci ha mai insegnato ad ascoltare? Eppure l'ascoltare, come il leggere, è innanzitutto un'attività della mente, non dell'orecchio o dell'occhio. Se la mente non viene attivamente coinvolta nel processo, l'ascoltare o il leggere si riducono a una semplice percezione fisica. Generalmente si commette l'errore di considerare l'ascoltare e il leggere come un compito nel quale si rimane passivi e che non impegna in una partecipazione attiva.
(M. Baldini)

 
 
 

Post N° 23

Post n°23 pubblicato il 23 Agosto 2008 da Madhya7

C’era una volta un’isola nella quale vivevano tutte le emozioni, come la Felicità, la Tristezza, la Conoscenza, e tutte le altre, compreso l’Amore.
Un giorno venne annunciato alle emozioni che l’isola sarebbe affondata, così tutti gli abitanti sistemarono le loro imbarcazioni e si prepararono a lasciare l’isola.

Amore voleva aspettare fino all’ultimissimo momento. Quando l’isola stava per affondare, Amore decise di chiedere aiuto. Ricchezza stava passando vicino ad Amore in una grandissima barca.
Amore disse: "Ricchezza, puoi portarmi con te?".
Ricchezza rispose: "No, non posso. C’è tanto oro e argento nella mia barca. Non c’è posto per te."

Amore decise di chiedere aiuto a Vanità, che stava anche lei passando con un bellissimo vascello.
"Vanità, per favore, aiutami".
"Non posso aiutarti, Amore. Sei tutto bagnato e potresti rovinarmi la barca." Rispose Vanità.

Tristezza si stava avvicinando e così Amore le chiese aiuto.
"Tristezza, fammi venire con te."
"Oh.. Amore, sono così triste che ho bisogno di stare da sola".

Anche Allegria passò di lì, ma era talmente contenta che non sentì quando Amore la chiamò. Improvvisamente ci fu una voce:
"Avanti, Amore, ti porterò io!". Era un anziano.
Amore si sentì così grato e gioioso che si dimenticò perfino di chiedere al vecchio il suo nome.

Quando arrivarono sulla terraferma, il vecchio se ne andò per la sua strada. Amore si rese conto di quando era in debito con il vecchio e chiese alla Conoscenza, un'altra anziana, "Chi mi ha aiutato?"
"E’ stato il Tempo" rispose Conoscenza.
"Tempo?" chiese Amore. "Ma perchè il Tempo mi ha aiutato?"
Conoscenza sorrise con grande saggezza e disse
"Perchè solo il Tempo è capace di comprendere quando è grande l’Amore"

                                                                

                                                             

I Sogni esistono per essere realizzati,le Promesse per essere mantenute,le Delusioni...per farci ricominciare a sognare.

farfalla

 
 
 

Post N° 22

Post n°22 pubblicato il 20 Agosto 2008 da Madhya7

..

Abbiamo una moltitudine di corpi, eppure siamo consapevoli solo del corpo materiale. Puoi spostarti da un corpo all'altro, è come se abitassi in un appartamento di un palazzo di cinquanta piani, senza  sapere che puoi aprire una porta, esplorare le altre stanze, gli altri piani....

Accquista consapevolezza di te stesso. Esplora i tuoi sogni, i tuoi desideri, le tue sensazioni, sino alla vertigine.

                           ( Dugpa  Rimpoce )

 
 
 

Post N° 21

Post n°21 pubblicato il 18 Agosto 2008 da Madhya7

..

Sembra quasi un luogo comune associare Parigi a la vie en rose,

ma la musica è un elemento così importante, così unico, che non si può scindere Parigi dalla musica.  I suoni ovattati delle melodie giungono ovunque ci si rechi, ovunque si vada. Ecco, ti trovi a Chatelet, scendi le scale della metropolitana e “la vie en Rose” ti avvolge in tutto il suo fascino.

Edith Piaf, Giuliette Greco, non ha importanza di chi sia la voce, perché la musica entra nelle vene e scorre nell’anima.

Alzo gli occhi, i murales sorridono dall’alto, un manifesto strappato sembra osservarmi, mi ricorda la storia della città, le sue strade, i suoi giardini, le cicatrici delle sue battaglie. Su quel muro, quel manifesto strappato apre una finestra sulla libertà.

Ritorno sui miei passi, come sempre mi accade, quasi calamitata da sensazioni ed emozioni che magicamente mi attraggono, e torno, come sempre, a Saint Germain des Prés, è quasi sera, il sole si staglia sulla Senna, quasi come un invito, una passatoia che conduce ai luoghi dei sogni.

Il tempo si ferma e lascia il posto all’avventura. Parigi si mette a cantare l’amore, l’eleganza agli angoli di tutte le strade. Arrivo in rue Saint Benoit, e i camerieri, pantaloni neri e camicia bianca, stanno allestendo i tavolini per la sera, fuori, anche se fa freddo, mentre dalle porte aperte del Bilboquette giungono le note della tromba di Duke Ellington.

Parigi, New Orleans,  Già,  in quest’angolo della vecchia Europa ci si puo immergere nel jazz come se ci  trovassimo oltreoceano. Eppure lo conosco bene, ma ogni volta è come se fosse la prima, l’emozione cresce, mentre Parigi mi avvolge nella sua musica. Ancora qualche passo ed un’altra cave de Jazz mi inonda con le note Charly Parker………

..

Musica delicata, passeggia insieme a me, tenendomi per mano e mi lascio condurre, come fossi una bambina, nei luoghi e nelle passioni di Parigi.

Parigi è passione, il tempo passa, ma là si vola mentre la città si illumina e brilla notte e giorno. E io volo.  “ Tutto finisc e parla il desiderio “.

E la musica ancora mi avvolge quando, un po’ stanca, mi siedo al Flores  con un bicchiere tra le mani e penso: Parigi è arte, è arte della vita, arte dell’amore, arte della passione, arte della musica, arte.                                                             Anonima

 
 
 

Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 16 Agosto 2008 da Madhya7
 

Un’amicizia la si puo paragonare  ad un fiore, e la vita ad un giardino, l’uno fa parte dell’altro. La vita senza amicizia è come un giardino senza fiori. Dunque senza colore e senza profumo. Un fiore è una cosa meravigliosa ma è anche molto fragile, li ci vuole una cura quotidiana affinché  possa conservare a lungo la sua bellezza.

Uguale è l’amicizia essa necessita di una cura conforma e regolare ed un rapporto autentico e sincero, altrimenti si perde nell’oblio. C’è una sola differenza tra un fiore e un’amicizia, un fiore ci accompagnerà per un certo periodo, dopo di che morirà qualunque cosa si farà. Invece per l’amicizia "quella vera" potrà essere eterna, anche quando non ci saremo piu, da qualche parte essa dimorerà !!!

           

Barre-dentelle

                     
        

 
 
 

Post N° 15

Post n°15 pubblicato il 13 Agosto 2008 da Madhya7

La legge dell'universo

Noi siamo l'universo e l'universo è dentro di noi. Inafferrabile .Difficile capirlo con la mente razionale. Impossibile percepirlo con gli occhi. In effetti vediamo, o meglio, percepiamo solo una minima parte della realtà in cui siamo immersi. Per usare le parole dell'astrofisico Carl Sagan, uno dei piu grandi divulgatori scientifici dei nostri tempi:<<Noi viviamo la nostra vita senza comprendere quasi nulla del mondo>>.

Prima di tutto siamo immersi nell' universo. I telescopi piu avanzati hanno scoperto finora 100 miliardi di galassie. La nostra- la Via Lattea-è una di queste, e la luce impiega 100mila anni per andare da un capo all'altro, percorrendo ogni anno l'inconcepibile distanza di 9.500 miliardi di km. La Via Lattea è composta a sua volta da centinaia di miliardi di stelle, fra cui il sole, che impiega 225 milioni di anni per compiere un'orbita completa intorno al centro della galassia. La terra su cui viviamo è un puntino che ruota su se stesso a migliaia di km orari , sfrecciando fulminea nello spazio. Dopo il sole, la stella a noi piu vicina è Alfa Centauri, che è a 40.850 miliardi di km di distanza.

Ed eccoci coi piedi per terra- è il caso di dirlo perché una forza invisibile, la gravità, ci impedisce di volare via. Le insondabili profondità dell' inconscio ci sfuggono; L'infinita vastità dello spazio ci sfugge. Milioni di pensieri sfrecciano come meteore dentro di noi: luminosi, limpidi, leggeri; e poi fastdiosi cme tempeste di sabbia, cupi e dannosi come nubi di smog. I ricordi si depositano, sedimentano, si stratificano, tornano a galla. Miliardi di cellule lavorano incessantemente in un'armonia di inimmaginabile complessità. Solo per far funzionnare i polmoni ne servono 300 milioni.

Cio che chiamiamo vita comprende l'infinito movimento di questa enorme estensione di spazio e tempo, con il suo ritmico ciclo di nascita e morte cui siamo tutti soggetti: essere umani, alberi, stelle...Un movimento che è trasformazione, vibrazione continua. L'energia, la luce, il mare, i pensieri, le orbite dei pianeti: c'è un ritmo vitale alla base di tutto, musica, suono, armonia.

 
 
 

Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 05 Agosto 2008 da Madhya7

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Nella regione dell’invisibile le emozioni creano tempeste, terremoti, inondazioni, albe radiose. A volte siamo un tramonto languido, un cielo terso e maestoso, una nebbia malinconica. A volte dentro di noi cala la notte. Ci sentiamo vasti come un panorama montano o angusti come un cunicolo cieco. Leggeri come una brezza o pesanti come una stella di neutroni, con i suoi 10 milioni di tonnellate per cm cubo.

Un’ora può essere eterna, un anno può andarsene in un attimo. L’angoscia dilata il presente la speranza ci proietta nel futuro. I nostri occhi possono vedere il passato, il sole è già tramontato da qualche minuto quando lo vediamo scomparire all’orizzonte.

E il tempo è relativo, può essere percepito in modo diverso, ma può anche scorrere in modi differenti, secondo le situazioni.

Miliardi di vite si intrecciano dentro e fuori di noi, attraversate da energie invisibili.

Una pietra è fatta di atomi. La composizione chimica di base è la stessa: siamo fatti di carbonio, idrogeno, ossigeno… come un fiore, un granello di polvere, un pianeta.

Siamo pezzi di stelle che contemplano le stelle.

Vedere il mondo in un granello di sabbia

E il cielo in un fiore di campo

Tenere l’infinito nel palmo della tua mano

E l’eternità in un’ora

 
 
 

Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 03 Agosto 2008 da Madhya7
 

    

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Nella cultura Tibetana la gente non trova che la morte sia un fenomeno angoscioso e penoso. Da noi in Occidente, invece risulta estremamente difficile anche solo parlare della morte porsi in relazione con essa." Nessuno ci dice la verità definitiva". Che quasi nessuno sia disponibile ad aiutare lo stato psicologico è un rifiuto terribile, un fondamentale rifiuto d'amore! Attraverso i media, conosciamo la morte in tutti dettagli tramite i giornali , dalle TV, dai film, i primi piani dei parenti disperati, le solenne cerimonie funebri e cosi via, ma mai un sulla morte in quanto tale! Probabilmente ciò dipende dal fatto che in Occidente la credenza generale è che abbiamo una sola vita terrena, e che il defunto ha solo la via della salvezza o della punizione ultraterrena, oppure si crede in uno dissolvimento materiale del corpo definitivo, irreversibile, l'annullamento per sempre della sua presenza spirituale. Il Tibet invece, (cosi come in quasi tutte le tradizioni filosofiche religiose orientali) è acquisita da migliaia di anni la credenza della reincarnazione, l'anima del defunto non scompare per sempre, ma aspetta un'altra rinascita, e cosi per numerosi cicli di morte e rinascita. 

 
 
 

Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 25 Luglio 2008 da Madhya7
 

...
Il matrimonio
...
Allora Almitra di nuovo parlò e disse:
Che cos'è il Matrimonio, maestro ?

E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

 
 
 

Post N° 5

Post n°5 pubblicato il 23 Giugno 2008 da Madhya7

Pensieri...Parole...Sogni...

nell'attesa di perdermi in te !!

 
 
 

Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 10 Giugno 2008 da Madhya7
 

" OM MANI PEME HUNG "

(pronuncia di Om Mani Padme Hum)

.

.

OM ->purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'orgoglio

MA ->purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'invidia e dalla gelosia

NI ->purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'attaccamento e dal desiderio

PE ->purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'ignoranza

ME ->purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'avidità e dall'avarizia

HUNG ->purifica tutte le impressioni dannose sorte dalla rabbia e dall'odio

Namastè

 

 
 
 

Post N° 2

Post n°2 pubblicato il 10 Giugno 2008 da Madhya7

Un dolce risveglio all'universo

che ciascuno nel suo piccolo

sappia cogliere l'altro come un'opportunità

per crescere, per vivere, per amare.

.

 
 
 

Post N° 1

Post n°1 pubblicato il 08 Giugno 2008 da Madhya7

Saluto tutti quelli che passano da qui, presto pubblico qui i miei pensieri.

Ciao a presto

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: Madhya7
Data di creazione: 08/06/2008
 

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LE VERE PAROLE DI GESU

"Il regno di Dio è dentro di voi e tutto intorno a voi, non in palazzi di pietra. Comparirò nel pezzo di legno che spacchi, mi troverai sotto la pietra che sollevi. Chiunque ne scoprà il significato non conoscerà la morte"

 

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E VENNE LA POESIA ... DI PABLO NERUDA

E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, da quale inverno o fiume.

Non so come ne' quando,
no, non eran voci, non erano
parole, ne' silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo,
era lì senza volto
e mi toccava.

Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca
non sapeva
chiamare per nome,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa pulsava nella mia anima,
febbre o ali perdute,
e mi formai da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi il primo verso vago,
vago, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di colui che nulla sa,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
l'ombra trafitta,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l'universo.
E io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai insieme alle stelle,
il mio cuore si distese nel vento
 
 Pablo Neruda