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Creato da ambra_12 il 15/01/2009
Instancabili compagni di gioie e dolori, non si arrendono mai di fronte al malumore umano anche se a volte sono loro a subirne i risvolti
 

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Sissy

"Una sferzata di vita
sopraggiunta in mio soccorso

ti ho presa tra le mani
ed e' stato subito amore
amore nuovo seppur gia' vissuto

Mia piccola cuccioletta
non sarai la sostituta di chi ti ha preceduta
non sarai seconda a nessuno
anche se il mio cuore non dimentica...

Ti crescero' con tutto l'affetto che posso
ti amero', ti proteggero'
e insieme vivremo la nostra parentesi di vita!

 

 

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di lacrime sulla tomba
dei morti.
         Seneca (filosofo)
                                                                                                     

 

 

 

 

 

 

 

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Fate girare!!!

Post n°244 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da ambra_12
 

 
 
 

Genova, servono coperte per cani e gatti!!!

Post n°243 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da ambra_12

Genova - Servono coperte per riparare dal freddo intenso di questi giorni cani e gatti assistiti dai volontari nel canile municipale e nelle due “oasi” del capoluogo ligure: l’appello è stato lanciato dai gestori a seguito delle previsioni, che indicano temperature gelide ancora per diversi giorni.

Il nuovo canile municipale di Monte Contessa, sulle alture di Sestri Ponente, ospita oltre 200 cani che trovano riparo nelle loro casette e sotto alcune coperte, che però avranno bisogno di ricambi: la strada verso la struttura è «accessibile», secondo quanto comunicato dai gestori, che possono comunque essere contatati per telefono (allo 01065000617) per concordare le modalità di consegna del materiale.

Coperte sono ben accette anche dalle due “oasi” per gatti di via Copernico e di via San Bernardino, sempre a Genova, gestite dalla associazione Gattofili genovesi (raggiungibile al 3473039276), che accudiscono oltre 150 animali.

 
 
 

I tre giorni della merla

Post n°242 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da ambra_12
 

Tanto, tanto tempo fa ci fu un inverno molto rigido.
La neve scendeva dal cielo e copriva tutta la città, le strade, i giardini.
Sotto la grondaia di un palazzo  c'era un nido di una famigliola di merli, che a quel tempo avevano le piume bianche come la neve. C'era la mamma merla, il papà merlo e tre piccoli uccellini, nati dopo l'estate.
La famigliola soffriva il freddo e stentava a trovare qualche briciola di pane per sfamarsi, perché le poche briciole che cadevano in terra dalle tavole degli uomini venivano subito ricoperte dalla neve che scendeva dal cielo.
Dopo qualche giorno il papà merlo prese una decisione e disse alla moglie:
"Qui non si trova nulla da mangiare, se continua così moriremo tutti di fame e di freddo. Ho un'idea, ti aiuterò a spostare il nido sul tetto del palazzo, a fianco a quel camino così mentre aspettate il mio ritorno non avrete freddo. Io parto e vado a cercare il cibo dove la neve non è ancora arrivata".
E così fu fatto: il nido fu messo vicino al camino e il papà partì. La mamma e i piccoli uccellini stavano tutto il giorno nel nido scaldandosi tra loro e anche grazie al fumo che usciva tutto il giorno dal camino.
Dopo tre giorni il papà tornò a casa e quasi non riuscì più a riconoscere la sua famiglia! Il fumo nero che usciva dal camino aveva colorato di nero tutte le piume degli uccellini!
Per fortuna da quel giorno l'inverno divenne meno rigido e i merli riuscirono a trovare cibo sufficiente per arrivare alla primavera. Da quel giorno però tutti i merli nascono con le piume nere e per ricordare la famigliola di merli bianchi divenuti neri gli ultimi tre giorni del mese di gennaio sono detti: i tre giorni della merla.

 
 
 

Forconi – non bloccate i camion con gli animali!!!(Liberateli!)

Post n°241 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da ambra_12

 

GEAPRESS – L’Italia è ferma per la protesta dei forconi. Circolazione bloccata, carburante mancante nei distributori, scaffali dei supermercati vuoti. Proprio sui prodotti alimentari c’è preoccupazione, specialmente per i freschi che vanno, proteste o no, in scadenza. Frutta, verdura, latticini etc… Ma cosa succede se il “prodotto” è talmente fresco da essere vivo? Numerosi camion sono impiegati nel trasporto di animali vivi verso gli allevamenti e le zone di macellazione. Trasporti su lunghi percorsi, che impongono agli animali viaggi di decine di ore, spesso accompagnati da stress e sofferenza.

Proprio ieri GeaPress aveva dato la notizia di un carico di maiali provenienti dalla Spagna bloccato dal Movimento dei Forconi in Sicilia, nei pressi di Caltanissetta,. Il grosso automezzo, con il suo carico vivente, è stato costretto a cambiare direzione. Nulla si sa sulla fine degli animali (vedi articolo GeaPress).

Oggi sull’argomento interviene l’On.le Andrea Zanoni, Vicepresidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo.

L’Eurodeputato a fronte degli oltre 60 posti di blocco che stanno paralizzando le principali arterie stradali del Paese, invita gli addetti al settore a lasciar passare i Tir per il trasporto nazionale ed internazionale di animali destinati al macello o ai vari allevamenti d’Europa.

Lasciate passare i Tir che trasportano animali vivi – dichiara l’On.le Zanoni – Che a pagare il prezzo della protesta dei camionisti non siano le migliaia di animali che ogni giorno vengono trasportati sulle strade italiane spesso già in condizioni pietose. Tra le migliaia di mezzi interessati potrebbero esserci anche veicoli carichi di poveri animali ammassati gli uni sugli altri – attacca Zanoni – Chiedo che a questi Tir venga assicurata libertà di circolazione, per non sottoporre gli animali a un’inutile sofferenza, e mi auguro che i loro conducenti si comportino in modo responsabile”.

Zanoni, è tra gli europarlamentari che ha sostenuto la campagna 8hours, per limitare ad un massimo di 8 ore il trasporto sulle strade europee degli animali vivi. Un campagna che ha già raccolto un milione di firme. La dimostrazione, secondo Zanoni, di una sempre crescente sensibilità dei cittadini europei nei confronti degli animali.

Mi auguro che lo sciopero di oggi – ha concluso Zanoni – prenda in considerazione questa domanda di civiltà che un milione di persone hanno voluto porgere alle istituzioni europee. Con queste giornate di sciopero gli animali potrebbero rimanere anche senza acqua e cibo, rischiando di morire”.

L’On.le Zanoni invita la Polizia Stradale, il Ministero dei Trasporti e quello della Sanità a vigilare, sullo stato di detenzione e sui trasporti di questi animali.

 

GEAPRESS – L’Italia è ferma per la protesta dei forconi. Circolazione bloccata, carburante mancante nei distributori, scaffali dei supermercati vuoti. Proprio sui prodotti alimentari c’è preoccupazione, specialmente per i freschi che vanno, proteste o no, in scadenza. Frutta, verdura, latticini etc… Ma cosa succede se il “prodotto” è talmente fresco da essere vivo? Numerosi camion sono impiegati nel trasporto di animali vivi verso gli allevamenti e le zone di macellazione. Trasporti su lunghi percorsi, che impongono agli animali viaggi di decine di ore, spesso accompagnati da stress e sofferenza.

Proprio ieri GeaPress aveva dato la notizia di un carico di maiali provenienti dalla Spagna bloccato dal Movimento dei Forconi in Sicilia, nei pressi di Caltanissetta,. Il grosso automezzo, con il suo carico vivente, è stato costretto a cambiare direzione. Nulla si sa sulla fine degli animali (vedi articolo GeaPress).

Oggi sull’argomento interviene l’On.le Andrea Zanoni, Vicepresidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo.

L’Eurodeputato a fronte degli oltre 60 posti di blocco che stanno paralizzando le principali arterie stradali del Paese, invita gli addetti al settore a lasciar passare i Tir per il trasporto nazionale ed internazionale di animali destinati al macello o ai vari allevamenti d’Europa.

Lasciate passare i Tir che trasportano animali vivi – dichiara l’On.le Zanoni – Che a pagare il prezzo della protesta dei camionisti non siano le migliaia di animali che ogni giorno vengono trasportati sulle strade italiane spesso già in condizioni pietose. Tra le migliaia di mezzi interessati potrebbero esserci anche veicoli carichi di poveri animali ammassati gli uni sugli altri – attacca Zanoni – Chiedo che a questi Tir venga assicurata libertà di circolazione, per non sottoporre gli animali a un’inutile sofferenza, e mi auguro che i loro conducenti si comportino in modo responsabile”.

Zanoni, è tra gli europarlamentari che ha sostenuto la campagna 8hours, per limitare ad un massimo di 8 ore il trasporto sulle strade europee degli animali vivi. Un campagna che ha già raccolto un milione di firme. La dimostrazione, secondo Zanoni, di una sempre crescente sensibilità dei cittadini europei nei confronti degli animali.

Mi auguro che lo sciopero di oggi – ha concluso Zanoni – prenda in considerazione questa domanda di civiltà che un milione di persone hanno voluto porgere alle istituzioni europee. Con queste giornate di sciopero gli animali potrebbero rimanere anche senza acqua e cibo, rischiando di morire”.

L’On.le Zanoni invita la Polizia Stradale, il Ministero dei Trasporti e quello della Sanità a vigilare, sullo stato di detenzione e sui trasporti di questi animali.

 
 
 

BASTA UN CLIK!!!

Post n°240 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da ambra_12

Il tuo click per aiutare il Rifugio a vincere migliaia di Euro

By Rachele Totaro - Posted on 18 gennaio 2012

1ClickDonation

Aiutateci a vincere una donazione di migliaia di Euro messi in palio dallo spazio online 1ClickDonation: basta aprire questo link, cliccare sul tasto “Dona” e seguire le istruzioni per regalare un click a il Rifugio degli Asinelli ONLUS, senza alcun costo per voi.

’iniziativa andrà avanti fino al 29 febbraio: le tre no-profit che avranno ottenuto più click riceveranno una cospicua donazione (5mila euro per la prima classificata, 3mila per la seconda e 2mila per la terza).
È possibile donare un solo click per organizzazione; per aiutarci ancora di più potete condividere il link sulla vostra bacheca Facebook, su Twitter o sui vostri blog.
Passate parola: un semplice click può fare moltissimo per gli asinelli!

 
 
 

Salviamo i cani dalle palafitte a Venezia!!!

Post n°238 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da ambra_12
Foto di ambra_12

Gianfranco Bettin,assessore comunale ai diritti degli animali,  attende per domani il rapporto della Polizia municipale. La presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto, si sta muovendo in queste ore.La speranza è che la denuncia di un gruppo di animalisti, arrivata sul tavolo di Comune e Provincia la scorsa settimana, non sia vera.Che i cani tenuti nella baracche da pesca sulle palafitte in laguna, nell'area fra Pellestrina e Chioggia, non siano davvero denutriti, maltrattati, annegati quando non servono più. E' questa la denuncia degli animalisti che è rimbalzata nella rete, con una pagina su Facebook, un paio di giorni fa e che sta inondando di mail di protesta istituzioni e  forze dell'ordine.Secondo la testimonianza, i cani avrebbero pochissimo spazio a disposizione. Quasi ogni baracca ne avrebbe uno o due. Cani da guardia che non hanno mai messo piede a terra.  Cosa succede quando stanno male? Verrebbero buttati a mare e annegati. C'è chi avrebbe trovato carcasse di cani sulla spiaggia nel corso degli anni. Sulle baracche quei poveri cani non hanno riparo dal sole e dalle intemperie. Sembra che gli diano poco da mangiare per farli più "cattivi": "così fanno meglio la guardia".
In tutto ci sarebbero una decina di cani sulle palafitte. E' ora di salvarli!!!

FACCIAMO TUTTI QUALCOSA! NON COSTA NULLA SOLO CINQUE MINUTI PER INVIARE UNA MAIL!!!

BLOCCO DESTINATARI:

sindaco@chioggia.org, casson.giuseppe@gmail.com, ufficiostampacasson@gmail.com, soschioggia@virgilio.it

OGGETTO: STOP ai cani abbandonati fra Chioggia e Pellestrina su palafitte e casoni

LETTERA TIPO:

Gentile Sindaco di Chioggia Giuseppe Casson,

vi scrivo questa mail perchè sono inorridito nell’apprendere che nel vostro paese permettete a persone senza cuore di detenere cani in baracche, su palafitte in laguna, senza dar loro possibilità di spazi per correre né annusare l’erba, senza contare che sono a rischio di annegamento e sicuramente non portano loro il cibo e l’acqua tutti i giorni.

Questo accade soprattutto tra Chioggia e Pellestrina ma sicuramente anche altrove. Quasi ogni baracca ha 1 o 2 cani da guardia che non hanno mai messo piede a terra e cosa fanno quando stanno male? Ho saputo anche che spesso si trovano carcasse di cani sulla spiaggia e questo va avanti da anni nonostante vi abbiano già segnalato la cosa. Non credete che sia tempo di intervenire?

Ecco le leggi: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_41_allegato.pdf .

In particolare, in questo caso, l’articolo 727 del codice penale, la legge 20 luglio 2004 n.189, la legge regionale n. 60 del 1993, il DPCM Regione Veneto del 28 febbraio 2003.

E’ una situazione veramente vergognosa, non degna di un bellissimo paese e questa non è certamente una bella pubblicità per chi viene in vacanza. Chiedo fermamente di intervenire al più presto, di controllare tutte le baracche in laguna e di vietare di detenere i cani in quelle baracche, diversamente vi rendete complici di questi maltrattamenti. Vi chiedo ovviamente di controllare dove mettono i cani una volta tolti da li, che non vengano né abbandonati né ammazzati, questo è importantissimo, i cani devono essere microcippati e controllati, questa è la legge.

FIRMA:

(mettere il vostro nome e cognome)



Read more: http://www.ondenews.it/societa/animali/comunica-il-tuo-sdegno-per-i-cani-abbandonati-sulle-palafitte-fra-chioggia-e-pellestrina/19687/#ixzz1inDYYabA

 
 
 

Arriva il 2012: stop alle corride in Catalogna

Post n°237 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da ambra_12
Foto di ambra_12

Con l'inizio del 2012 è entrato formalmente in vigore il divieto delle corride in Catalogna, approvato dal Parlamento catalano nel luglio del 2010, e dopo che nel luglio scorso la Camera ha bocciato la proposta del Partito Popolare e del partito Ciudadanos di rettifica dell'abolizione.
Durante l'ultimo anno si sono svolti una quindicina di combattimenti di tori nella regione, soprattutto nella Plaza de La Monumental di Barcellona, dove l'ultima corrida tenuta a settembre aveva visto la partecipazione di celebri matador, fra i quali Josè Tomas, Serafin Marin e Juan Mora. L'abolizione deriva dall'iniziativa legislativa popolare promossa dalla piattaforma Prou! (Basta!), che ha raccolto 127.500 firme e sulla quale è pendente un ricorso presentato alla Corte Costituzionale dal PP. La legge di abolizione fissa nei primi sei mesi del 2012 il periodo previsto per determinare gli indennizzi economici per la cessazione dell'attività ai gestori delle arene e agli operatori del settore, stimati da questi ultimi in 300 milioni di euro, a fronte delle stime del governo catalano di alcune decine di migliaia di euro. La normativa prevede, inoltre, la possibilità di trasferire sul bilancio del 2013 le compensazioni economiche ai «titolari di diritti soggettivi» danneggiati dall'abolizione delle corride.

 
 
 

Capodanno, botti killer per 5mila animali!!!

Post n°236 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da ambra_12
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Capodanno senza botti per salvaguardare la salute degli animali.  A oggi sono già 830 i Comuni italiani che hanno emesso ordinanze con cui vengono vietati totalmente o parzialmente i botti nella notte di San Silvestro. Le esplosioni oltre a turbare la quiete pubblica e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, provocano ogni anno una vera e propria strage anche di animali. 5.000 secondo le stime denunciate quest'anno da Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), tra i quali più di 500 cani e altrettanti gatti, uccellini e altri animali degli spazi verdi circostanti le città che muoiono di crepacuore.
"Tutti coloro che hanno un cane o un gatto in casa lo sanno bene: la notte di San Silvestro può diventare un vero incubo per le povere bestiole che vivono in casa. Ed è un incubo anche per i cani ricoverati nei canili!
 Per gli animali è una vera tortura e qualcuno di loro, particolarmente pauroso e sensibile, potrebbe davvero morire dallo spavento. Per l'ultimo dell'anno pensiamo anche a loro: è una questione di civiltà!!!

 
 
 

Diritto e dignità

Post n°235 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da ambra_12

Gli animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. E' un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: contro ignoranza, indifferenza, crudeltà.

 
 
 

Cattive abitudini

Post n°234 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da ambra_12

Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz'acqua diretti al macello.
- Marguerite Yourcenar

 
 
 

Regali responsabili.....

Post n°233 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da ambra_12
 
Foto di ambra_12

Il Natale si avvicina e con esso la scelta dei regali da fare.
Se stai pensando di regalare un cucciolo al tuo bambino, pensaci bene non una volta ma mille volte! Un cucciolo non e' un giocattolo che dopo il primo momento di entusiasmo lo metti da parte o peggio ancora lo getti via!
Un cucciolo che sia cane, gatto, uccellino, pesce o tartaruga.....sono esseri viventi, verso i quali dovremmo sentirci obbligati spontaneamente ad avere rispetto e considerazione!
Se stai pensando ad un cucciolo di cane tieni presente che:

Farà pipì (e non solo)ovunque almeno per 6 mesi!
Forse rosicchierà tutte le pantofole che trova!
Abbaierà più o meno spesso!
E' probabile che almeno inizialmente non voglia rimanere solo in casa!
Adesso siamo in autunno-inverno ma a breve arriverà l'estate....non potrai portarlo in spiaggia con te almeno che tu non scelga una spiaggia dove i cani possono entrare! Qualsiasi vacanza tu scelga LUI dovrà essere con te come un membro della famiglia!!!

Quanto detto vale, più o meno, anche per un gatto o per qualsiasi altro animale!
La scelta di questo tipo di regalo comporta RESPONSABILITA' E IMPEGNO PER ANNI!!! Se hai dei dubbi o pensi che avere un animale sia sacrificante, allora regala un peluche! Il tuo prezioso tappeto sarà salvo così come le tue vacanze ma avrai perso l'amore piu' sincero che possa esistere!

GLI ANIMALI NON SONO GIOCATTOLI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
 
 

Agrigento: cuccioli nell’immondizia...

Post n°232 pubblicato il 30 Agosto 2011 da ambra_12
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Carabinieri rintracciano il responsabile e trovano la cagna-mamma.

GEAPRESS – La mattina del 26 agosto scorso una turista si è presentata presso i Carabinieri e ha riferito che dal contenitore ove aveva appena riposto un sacchetto di rifiuti, provenivano strani rumori e mugolii. I militari del Comando Stazione di Montallegro, Comandanti dal Maresciallo Salvatore Pecoraro (nella foto), si sono subito recati sul posto e tra i sacchetti hanno così rinvenuto sei cuccioli di cane ancora con il cordone ombelicale attaccato. Il cassonetto dei rifiuti si trovava in contrada Occhio dell’Acqua nel Comune di Montallegro, a circa 600 metri dalla Stazione dei Carabinieri.

Un’abitudine, quella dell’eliminazione dei cuccioli, purtroppo in uso specie in ambienti rurali. I Carabinieri provvedevano così a contattare il canile di Ribera, per l’accoglienza dei poveri cagnolini. La visita veterinaria lasciava però spazio a pochi dubbi. I cagnolini erano nati da poche ore e in assenza della cagna che li stava allattando, avrebbero rischiato di morire. Insomma, per quei cuccioli così piccoli c’erano davvero poche speranze di sopravvivenza.

Nel frattempo i Carabinieri avevano cominciato dei sopralluoghi nelle vicine campagne finchè, arrivati presso il podere di un contadino di 81 anni, hanno notato una cagna di colore nero in visibile stato di allattamento. L’animale era legato ad una catena. Dei cuccioli, però, nessuna traccia. E’ lo stesso Comandante Pecoraro a chiedere al contadino notizie dei cuccioli ed alla risposta che erano stati regalati, ha chiesto di sapere i nomi di tutti gli adottanti. A questo punto, messo alle strette, il contadino ha confessato il tremendo gesto. Il cassonetto dei rifuti era a non più di 60 metri dal luogo.

Era evidente che quell’uomo non potesse assicurare il benessere dell’animale - ha dichiarato a GeaPress il Comandante Pecoraro – per cui abbiamo disposto il trasferimento immediato della cagna presso il canile dove si trovavano già i sei cuccioli.”

Una scena commovente, quando la mamma ha annusato la presenza dei neonati che poche ore prima le erano stati sotratti per finire tra i rifiuti. Ha iniziato subito a scodinzolare ed a leccarli uno per uno. Per i sei cagnolini, finalmente un pasto … caldo e, soprattutto, il ricongiungimento con la vita. Appena si è sparsa la voce in molti hanno voluto vedere i cuccioli.

Un intervento eccezionale, visto che risalire al colpevole di tali riprovevoli atti, non è cosa semplice. Una pessima abitudine che siamo certi tenderà a scomparire anche grazie ad operazioni come quella dei Carabinieri di Montallegro, da portare sicuramente ad esempio.

I Carabinieri hanno denunciato l’uomo per maltrattamento di animali.

 
 
 

In Svizzera è caccia al gatto!!!

Post n°231 pubblicato il 30 Agosto 2011 da ambra_12
Foto di ambra_12

In Svizzera è caccia al gatto, a colpi di pistola. Non si tratta di una fantasia, ma della realtà: nel Paese degli orologi, c'è una legge che autorizza a sparare sui felini randagi. E' sufficiente che un micio vaghi per la strada, per legittimarne il massacro. Eppure, di firme per abolire questo sterminio ne sono state raccolte: 13.700 sottoscrizioni inviate invano al Bundesrat, il Consiglio federale. Un numero importante, ma non sufficiente a fermare il far west sugli animali. Ma la storia non si chiude qui: ad annunciare battaglia è l'associazione "Sos Chats" insieme a Luc Barthassat, deputato del cantone di Ginevra, che ha tentato di mediare proponendo il ricorso alla caccia "solo in caso di allarme sanitario, come ad esempio un' epidemia di rabbia". Ma dal governo è giunto l'ennesimo, sonoro "no".

Spari al gatto - La questione è annosa. La decisione di legalizzare o meno la caccia al gatto è dei singoli cantoni, anche se dal Consiglio Federale giungono indicazioni precise, per cui occorre "lo sfoltimento dei gatti randagi, non solo perché mettono in pericolo uccelli, lepri e rettili, ma anche perché si possono accoppiare a gatti ancora più selvatici, minacciando così la specie domestica". In passato, è stata proposta anche la sterilizzazione, ma anche questa proprosta è stata bocciata perché ritenuta troppo costosa e difficile da realizzare.

29/08/2011

 
 
 

Lo sciopero delle Api:…e se Einstein aveva ragione?

Post n°230 pubblicato il 29 Agosto 2011 da ambra_12
Foto di ambra_12

GEAPRESS – “Se un giorno le Api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita“. Questa predizione è attribuita da molti ad Albert Einstein, ma anche qualora non fosse stato lui a farla è senz’altro valida.

Le Api, a cui rubiamo il miele, la cera, la propoli, la pappa reale, sono un indicatore ambientale straordianariamente sensibile. Evitano accuratamente i campi OGM, trasmettendo segnali di allarme alle compagne, rifiutano di rientrare negli alveari se nelle vicinanze ci sono ripetitori elettromagnetici. Questi sconvolgono il loro sistema di navigazione.
Le Api svolgono un lavoro, non retribuito, in agricoltura, impollinando le colture; il loro lavoro è stimato in 10 milardi di euro l’anno nel mondo.
Ma il lavoro più importante le Api lo svolgono per l’ecosistema, senza di loro scomparirebbero centinaia di piante. Secondo il World Watch Institute un terzo degli alverai di Api domestiche è già scomparso e la stessa sorte tocca alle specie selvatiche.

Oggi un altro problema minaccia la vita delle Api. L’allarme lanciato da Coldiretti è chiaro, da oltre dieci giorni le Api hanno smesso di lavorare, lo sciopero pare sia dovuto al caldo estremo. Il caldo si va ad aggiungere alla moria degli animali, che ha avuto, in questi giorni, il suo picco soprattutto in Toscana. La moria è dovuta all’uomo ed ai trattamenti pestilenziali e letali fatti sugli ulivi; ovvero le disinfestazione delle piante da parassiti fatte con insetticidi dagli effetti devastanti, alla faccia dell’olio genuino.

Il World Watch Institute, già nel 2005, metteva sotto accusa pesticidi ed insetticidi di grandi multinazionali. Le Api che hanno dimostrato di sapersi adattare allo smog ed all’inquinamento, ed anche alla invasiva meccanizzazione delle campagne, soccombono, invece, al letale binomio insetticidi/effetto serra.

 
 
 

Albissola 10 Luglio 2011

Post n°229 pubblicato il 12 Luglio 2011 da ambra_12

Savona - Un crampo in mare, mentre nuotava al largo della costa di Albissola, nel Ponente ligure, il dolore che paralizza il corpo e l’acqua che sale sopra la testa: se l’è vista brutta davvero brutta un turista torinese di 52 anni che questa mattina ha rischiato di annegare per colpa di un crampo al collo.

 

Per sua fortuna, per salvarlo sono intervenuti Giava, un cane di 6 anni di razza golden retriever, e Giulia, la sua istruttrice: la ragazza e il suo cane, che fanno parte della Scuola italiana Cani salvataggio, stavano effettuando uno stage di addestramento nel vicino Bau Bau Village, litorale attrezzato per i quattro zampe. L’allarme per quel bagnante in difficoltà, però, era vero: Giulia non ci ha pensato due volte e, con il suo inseparabile amico, si è buttata in acqua e ha raggiunto l’uomo in difficoltà.

Trascinato a riva, e ormai fuori pericolo, l’uomo è stato poi soccorso dai bagnini e da un medico, che si trovava sulla spiaggia.

 
 
 

Ciao a tutti!

Post n°228 pubblicato il 24 Maggio 2011 da ambra_12

Innanzi tutto desidero salutare tutti gli amici che mi leggeranno, scusandomi per la prolungata assenza e per le mancate risposte ai vari messaggi...

Oggi ho trascorso un pò di tempo rileggendo le mie poesie e ne ho trovata una che nemmeno ricordavo. A dire il vero non ricordo se l'ho gia' pubblicata ma, se anche fosse, ritengo che non sia un male ripetermi, visto il periodo e l'argomento trattato.

PALIO ASSASSINO

"Allegra esaltazione
frutto di animi incoscenti
cuori induriti come macigni
incitano ad una vittoria priva di senso

una contrada vincera'...
altre perderanno...
ma entrambe vinceranno il triste titolo di "boia"
e pur essendo esseri privi di coscenza alcuna
colpevoli saranno
di asassinio
per quel cavallo calpestato
e per gli altri abbattuti nel tempo

Tu fantino esaltato
smetti di schiavizzare il tuo cavallo
scendi dalla sua schiena
ed inizia a correre con le tue gambe
corri fino a sfiancarti
e quando arriverai al traguardo
senza fiato e con la bava alla bocca
forse ti chiederai
se ne e' valsa la pena!"

 
 
 

Albergatore intelligente....

Post n°227 pubblicato il 18 Gennaio 2011 da ambra_12

Un uomo scrisse ad un albergo di campagna in Irlanda per chiedere se avrebbe accettato il suo cane.
Ricevette la seguente risposta:
“Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent’anni. Fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel cuore della notte.
Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto. Mai un cane ha bruciato le coperte fumando.
Non ho mai trovato un asciugamano dell’albergo nella valigia di un cane.
Il suo cane è il benvenuto.
SE LUI GARANTISCE, PUO’ VENIRE ANCHE LEI".......

 
 
 

CUORE DI CANE di Jim Willis [2001]

Post n°226 pubblicato il 31 Dicembre 2010 da ambra_12

Traduzione di Patrizia Fiorenzato

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squarciati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica. Ogni qualvolta facevo la "discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi: "Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' più lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi rannicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perché "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata.

Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera e a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole.... Ero felice, perché tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, e così ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore".

Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perché le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. La notte sgusciavo dentro i loro letti ad ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua  auto.

Ci fu un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio ed iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.

Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, ma anche di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto: "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto le spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava: "No, papà! Per favore, non lasciare che si prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui, per la lezione gli stavi impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni forma di vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo per trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero: "Come ha potuto?".

Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno.... o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.  Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un allegro cucciolo, inconsapevole del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai.

Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell'attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La cucciola prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Com'è mia natura, ero più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e io lo sento, così come conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico ad una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lasciai andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai: "Come hai potuto".

Forse perché non comprese bene il mio linguaggio canino, mi rispose: "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro, ma che era sicura che andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno.

 E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando.... Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che ogni persona, nella tua vita, possa continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Nota dell'autore

Se "Cuore di cane" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perché è la storia  di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono di dolore nei rifugi per animali in tutto il mondo.
Chiunque voglia distribuire questo scritto per scopi non commerciali è ben accetto, purché sia correttamente riportata la nota sul copyright.             

Per favore, utilizzate questo scritto per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di accogliere un animale in famiglia è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa degli animali può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorire le campagne per la sterilizzazione per prevenire nascite di  animali indesiderati.

Jim Willis

 
 
 

20/11/2010

Post n°225 pubblicato il 21 Novembre 2010 da ambra_12

«Vergogna, assassini!»: gli
animalisti scendono in piazza

Sono partiti da piazza Caricamento al grido di «Assassini!» e «Vergogna!»: erano una centinaio alla manifestazione antivivisezione organizzata dalla Lav, la lega anti-vivisezione di Genova, per protestare contro la normativa della comunità europea in materia di sperimentazione su animali da affezione come cani e gatti.

Una direttiva europea definita uno “scempio”, una legge obsoleta che si fonda su presupposti non scientifici invece che focalizzarsi sui metodi alternativi: nei laboratori gli animali vengono avvelenati, ustionati, accecati, modificati geneticamente, mutilati, costretti a ingerire sostanze chimiche di ogni genere, irradiati cosparsi di insetticidi, inoculati con virus e batteri, tutto questo senza anestesia.

 Ero presente alla manifestazione e vi ho partecipato con "piacere" e immenso desiderio di fare concretamente qualcosa per i nostri sfortunati amici, ma visto il numero dei partecipanti, purtroppo ho constatato con rammarrico che la maggior parte delle persone se ne frega altamente e che i più tanti ne sono dispiaciuti solo a parole! E' piu' comodo scrivere frasi a favore degli animali restando comodamente a casa seduti davanti a un pc piuttosto che scendere in piazza anche solo per un'ora sotto la pioggia!
NON SERVE A NIENTE POSTARE IMMAGINI SCIOCCANTI SE POI NON CI SI ATTIVA MINIMAMENTE PER CERCARE DI FERMARE TANTA CRUDELTA'!!!

 
 
 

GENOVA 20-11-2010!!! CORTEO........

Post n°224 pubblicato il 10 Novembre 2010 da ambra_12

                      GENOVA 20/11/10 : MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIVISEZIONE!
P.ZZA CARICAMENTO ORE 14,30
Ci saranno pullman provenienti da molte città, dobbiamo essere in tanti!!!

 

 
 
 
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