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ambra_12
   
 
Creato da ambra_12 il 15/01/2009
Instancabili compagni di gioie e dolori, non si arrendono mai di fronte al malumore umano anche se a volte sono loro a subirne i risvolti
 

                                          

 

 

 

 

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Sissy

"Una sferzata di vita
sopraggiunta in mio soccorso

ti ho presa tra le mani
ed e' stato subito amore
amore nuovo seppur gia' vissuto

Mia piccola cuccioletta
non sarai la sostituta di chi ti ha preceduta
non sarai seconda a nessuno
anche se il mio cuore non dimentica...

Ti crescero' con tutto l'affetto che posso
ti amero', ti proteggero'
e insieme vivremo la nostra parentesi di vita!

 

 

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Un sorriso fatto ai vivi                                                                                                       vale più di una fontana
di lacrime sulla tomba
dei morti.
         Seneca (filosofo)
                                                                                                     

 

 

 

 

 

 

 

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Post n°279 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ambra_12

NON E' UN FOTO MONTAGGIO, IL TORERO DOPO AVER AFFONDATO DIVERSE SPADE NELLA PELLE DEL TORO... IL TORO LO HA GUARDATO DRITTO NELLE OCCHI CON LE LACRIMI CHE SCENDEVANO. IL TORERO SI E' SEDUTO PIANGENDO E IL TORO GLI SI AVVICINA QUASI PER CONSOLARLO. AI GIORNALISTI IL TORERO DISSE "MI GUARDAVA COME SE LANCIAVA UN GRIDO PER L'INGIUSTIZIA CHE SUBIVA"

 
 
 

Gatto e gufo compagni di gioco!

Post n°278 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ambra_12

 

 
 
 
 
 

Licenza di uccidere!!!

Post n°276 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ambra_12

Genova dichiara guerra allo scoiattolo grigio
Sarebbero pericolosi per i fratelli “rossi”. Pronta una squadra di studenti con licenza di uccidere!

 Non bastava la lotta al piccione. Dopo la squadra di cittadini armati formata dall’assessore comasco Mario Colombo per sterminare i "fastidiosi" pennuti, è pronto un altro piccolo esercito anti-animali. L’obiettivo? I quasi 300 scoiattoli grigi dei Parchi di Nervi, in Liguria. Originari del Nord America, sono stati importati in Piemonte nel 1948, poi in Lombardia e infine in Liguria, e sono residenti in provincia di Genova dal 1966.
Considerati una delle 10 specie più pericolose del pianeta............ gli animaletti, così simpatici a prima vista, sono più forti e grossi degli scoiattoli autoctoni dalla pelliccia rossa. I grigi sarebbero diventati una reale minaccia per i fratelli rossi, perché saccheggiano le loro riserve invernali e sono portatori di una malattia mortale per la specie europea. Come nella conquista del West, gli scoiattoli yankee hanno colonizzato i boschi, sterminando i nativi, spogliato le cortecce dei pioppi e si riproducono con grande facilità.
Le ragioni della cosiddetta “eradicazione” sarebbero dettate dal rischio di pesanti sanzioni economiche in arrivo dall’Europa, per “inadempienze sui piani di controllo” previste nel 2008 dal Comitato Permanente della Convenzione di Berna. La squadra con licenza di uccidere sarà coordinata da Andrea Balduzzi del Dipartimento universitario di Scienze, Terra, Ambiente e Vita. Con i suoi studenti organizzerà la cattura degli scoiattoli, che saranno sterilizzati e poi trasferiti in bioparchi in cui rimarranno fino alla morte. Gli scoiattoli “sorpresi” fuori dal parco di nervi saranno invece abbattuti “con metodi eutanasici”, come ha spiegato Balduzzi a La Stampa.

Un’operazione da 2 milioni di euro che, però, sembra del tutto inutile: come conferma l’assessore regionale dell’Ambiente Renata Briano al quotidiano torinese “gli scoiattoli rossi a Nervi non ci sono mai stati, né si sono propagati nella zona circostante”. In più, ricorda Briano, non esiste una legge europea o italiana che vieti la commercializzazione della specie americana. Insomma, chiunque può acquistare la bestiola e, come succede spesso, liberarsene nei parchi. Il reale problema sarebbe che, secondo il Consiglio d’Europa, se non si interviene alla fine del secolo gli scoiattoli grigi potrebbero arrivare ad essere 11 milioni, più di cani e gatti.

Tuttavia, la decisione ha lasciato perplessi sia parte dell’amministrazione comunale, sia i residenti di Nervi che si dovranno preparare a dire addio agli scoiattoli dei loro parchi. Anche perché prima della procedura di reinserimento dei “rossi” nostrani saranno necessari almeno due anni. I pericolosi “grigi” sono avvisati: la guerra è iniziata.

 
 
 

Grazie Massimo!!!

Post n°275 pubblicato il 19 Maggio 2012 da ambra_12

                      Bellissima questa immagine inviatami da Massimo   (http://spazio.libero.it/cuorevagabondo_1962/)

 
 
 

UN CANE ANGELO...

Post n°274 pubblicato il 18 Maggio 2012 da ambra_12

              

 

                            Ho spiegato a san Pietro che preferivo fermarmi qui,fuori dalla porta.
                            Non darò nessun disturbo non abbaierò neppure
                            avrò pazienza aspetterò.
                            ... Me ne starò qui,mordicchiando un osso celeste
                            non importa quanto ci metterai.
                            Mi mancheresti troppo se entrassi da solo,
                            che paradiso sarebbe, per me?

Ho trovato questo post su FB e non ho resistito a pubblicarlo qui...perche' io ci credo, ci voglio credere!  Mi piace pensare che i miei amici pelosetti che mi hanno preceduta, siano lì ad aspettarmi e che quando arriverò...mi correranno incontro felici, ci abbracceremo e non ci lasceremo mai più!

 
 
 

Storia di Ciliegia: una storia dall’Ucraina di ordinaria follia

Post n°272 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ambra_12

GEAPRESS – Ciliegia e’ una lupacchiotta randagia di due anni che viveva in un centro alla periferia di Kiev con il suo branco. Ciliegia era una giovane mamma felice che accudiva i suoi sei cucciolotti con amore, con l’amore di una mamma randagia che ha un motivo in piu’ per proteggere la sua prole, viveva in strada.

Un giorno si accuccio’, come al solito, vicino ad un chioschetto, qualche umano buono gli aveva messo per terra una scatola di cartone dove lei si era accovacciata all’interno con i suoi piccini. Molte persone lo fanno qui in Ucraina, sopratutto ai mercati.

Mentre allattava i suoi piccolini, vedeva gli altri randagi del branco intorno intorno a lei che giocavano, chi invece si era sdraiato a riposare e chi invece annusava gli odori circostanti. Come tutti i giorni. Ma quello, non lo sapeva ancora, sarebbe stato un giorno che le avrebbe cambiato la vita.

Ad un tratto senti’ dei forti rumori provenire dalla strada, alzo’ il suo musino oltre il bordo della scatola di cartone e vide con orrore degli umani che, con dei grossi bastoni che facevano rumore, abbattevano ad uno ad uno i suoi compagni, sentiva dei guaiti terribili e intanto scorgeva delle grosse macchie rosse che bagnavano la terra intorno ai randagi che erano per terra e non si muovevano piu’.

Guaiti e risate umane … fortissime e la testa le scoppiava.

Si accuccio’ sopra i suoi cuccioli per ripararli, sperando che gli uomini non la vedessero e invece vide un’ombra che si allargava sopra di lei e poi senti’ dei boati e del ferro caldo che le si conficcava nelle carni. Ciliegia non si mosse, gli uomini, credendola morta purtroppo la spostarono e scorsero i suoi sei piccolini e iniziarono a sparare a quelle piccole creature innocenti, ridendo ed emettendo suoni dalla bocca che lei non comprendeva, cerco’ di buttarsi sopra i corpicini dei suoi bambini, ma un umano gli diede una bastonata in testa e perse i sensi.

Quando si risveglio’ si ritrovo’ in un posto strano, con le pareti lisce e c’era un odore stranissimo che non conosceva, tento’ di alzarsi ma con stupore si accurse che non riusciva a muovere le zampe posteriori, le guardo’ ma sembravano come fossero morte. Si guardo’ intorno disperata, cercando i suoi sei cuccioli, ma non vide nessuno, allora inizio’ ad abbaiare, chiamandoli, ma non ci fu risposta, tento’ di sollevarsi e di uscire da quella gabbia ma non riusciva e Ciliegia inizio’ a piangere.

Cosi’ ho immaginato la storia di Ciliegia, se lei potesse raccontarla.

Io ho visto Ciliegia in ospedale perche’ mi chiamarono dei volontari che la trovarono in strada ferita e con i suoi cuccioli morti, come il resto del suo branco, della sua famiglia. Quando entrai in quella stanza , con quegli odori forti di disinfettante, la vidi, era nella gabbia e stava seduta sulle zampe posteriori ma si vedeva che faticava molto.

Appena aprii la gabbia, Ciliegia con uno sforzo enorme, striscio’ fuori e tento’ di andare a vedere se nelle due gabbie vicino ci fossero i suoi cuccioli, i suoi occhi erano terrorizzati ma anche rassegnati, poi si giro’ e ritornò faticosamente verso la sua gabbia.

Provai subito un senso di impotenza verso quell’esserino che dolorante e faticando, a testa bassa, ritorno’ nella gabbia e si sdraio’, strisciando, sulla stuoia che i medici le avevano messo per terra.

Mi avvicinai e mi chinai verso di lei, sentendomi in colpa da umano, mi sentivo complice di quei miei simili che avevano compiuto questo scempio. Lei, con la testa bassa, mi guardava, ma era uno sguardo rassegnato e i suoi occhi era come mi chiedessero: perche’ ???

Gia’ perche’ Ciliegia ???
Anch’io non so rispondere a questa domanda, anch’io mi chiedo perche’ al mondo c’e’ gente cosi’ cattiva, perche’ ci sono persone che si arrogano il diritto di togliere la vita ad altre creature innocenti solo perche’ si sentono onnipotenti, ma sono solo dei falliti che sfogano le proprie frustrazioni su povere creature indifese, colpiscono sempre a tradimento e si muovono sempre in gruppi perche’ da soli hanno paura. Anche loro si muovono in branco, ma loro, a differenza degli animali, sparano.

Ho preso in cura questa creatura per cercare di farle capire che non tutti gli uomini sono cattivi, c’e’ voluto un po’, ma ora si fa accarezzare e accetta la mia presenza quando vado in ospedale a trovarla. Ci sono, invece, randagi che non si riprenderanno piu’ e se ne staranno rintanati in un angolo della stanzina dell’Ospedale perche’ hanno paura e se un umano si avvicina iniziano a tremare, raggomitolandosi in un angolo, come per cercare una difesa.

Ciliegia, con pazienza ha superato questo trauma, anche se porta ancora all’interno del suo corpo due proiettili, quello attaccato alla spina dorsale ha fatto piu’ danni. Qui non se la sentono di operarla.

Un giorno mentre la stringevo e l’accarezzavo le feci una promessa: “Ciliegia, tu uscirai di qui.”

E’ difficile fare uscire un cane dall’Ucraina, li ammazzano ma se tu li vuoi portare fuori ti rendono la vita complicata e Ciliegia era anche a rischio sopressione perche’ qui i randagi non vengono considerati molto, pensate un randagio in queste condizioni, e poi volontari non hanno soldi per curarli tutti. Allora dissi ai veterinari che me ne sarei occupato io, pagando tutto quello che c’era da pagare, l’importante era lasciarla in pace e cosi’ e’ stato.

Quando iniziai a fare delle interviste per la tv, precisamente per Rai 2, diedi come documentazione il video di questa cagnolina magrina e con il pannolone , che strisciava per terra, ma a modo suo sorrideva.

Quando venne mandato il servizio al Tg 2, una ragazza di San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna, la noto’ e si innamoro’ di questa lupacchiotta sfortunata. Mi contatto’ tramite la mia pagina e mi scrisse: io vorrei adottare Ciliegia, ho capito appena l’ho vista in tv che voglio occuparmi di lei e farla tornare a vivere. Cristina Anteghini, mi chiamo’ molte volte e le promisi che avrei fatto il possibile per portarle Ciliegia.

Ciliegia e’ pronta ora per il suo viaggio in Italia fuori dall’orrore di questo olocausto animale, sara’ la prima ad uscire dall’Ucraina , sara’ la prima randagia ad assaporare la gioia di avere una famiglia, una famiglia che prima era il suo branco, che la proteggeva, ma che contro la crudelta’ dell’uomo non ha potuto fare niente.

Sono felice di riuscire ad esaudire questo mio desiderio e credo anche suo, la portero’ in auto, perche’ in aereo la vogliono mettere in stiva e io, invece , la voglio vedere ogni secondo del suo viaggio verso…la vita.
Saranno piu’ di 2.300 km emozionanti e faticosi, ma lei ha gia’ sofferto troppo e non puo’ essere messa in una stiva come fosse un pacco o una valigia, non lo merita. Me la voglio coccolare fino a quando la consegnero’ alla sua nuova e prima mamma umana. Almeno a lei voglio dimostrarle che l’uomo sa anche essere buono e che nel mondo non ci sono solo orchi cattivi .
Entro il 15 maggio sara’ in Italia, quindi…Cristina stiamo arrivando.

 
 
 

Ricongiungimento di una mucca con il suo vitellino

Post n°271 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ambra_12

 
 
 

Cucciolo usato come bersaglio vivente in USA

Post n°270 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ambra_12

La storia di questo cucciolo ricorda purtroppo quella del povero Bozhidar, cane randagio utilizzato come bersaglio vivente in Bulgaria, e successivamente seviziato. Il finale, tuttavia, è diverso: se infatti per Bozhidar non c’è stato nulla da fare, per il piccolo di Border Collie ritrovato a Blackfoot, in Idaho, c’è ancora una speranza.

È stato il veterinario che lo ha in cura a denunciare quanto accaduto. Il piccolo, 3 mesi e mezzo e una vita già da randagio, è stato con tutta probabilità sfruttato come bersaglio semovente di qualcuno che voleva fare pratica con un’arma da fuoco. L’animale è stato colpito da due pallottole, una che gli ha frantumato una zampa posteriore e l’altra che gli si è conficcata nella schiena.

 

 
 
 

Addio Navarre: il lupo che doveva tornare libero è morto

Post n°269 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ambra_12

Sconforto assoluto, sorpresa – amarissima – e tanto dolore. Navarre il lupo è morto.

Una notizia dell’ultim’ora riportata da Geapress ma risalente ad otto giorni fa, quella dell’improvviso decesso del lupo di cui abbiamo tanto parlato, e che sarebbe dovuto tornare libero. Ne avevamo scritto l’ultima volta soltanto qualche giorno fa.

Invece Navarre non ce l’ha fatta. Improvvisamente è spirato e si attende ora di scoprire perché.

“Ci ha lasciati tutti nello sconforto. Attendiamo il referto istologico, speriamo almeno di avere una risposta”, ha dichiarato a Geapress la Responsabile del Centro Recupero di Sasso Marconi, Mirca Negrini, dove Navarre veniva curato come un bimbo.

 

 
 
 

Cucciolo di capriolo salvato in autostrada

Post n°268 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ambra_12

Un cucciolo di capriolo è stato portato in salvo dalla Polizia Statale di Genova: il piccolo era finito per errore sulla carreggiata dell’autostrada A10 che porta da Genova a Savona.

Gli agenti avevano ricevuto la segnalazione di un animale vagante sulla carreggiata e una pattuglia era subito stata inviata nella zona di avvistamento. Sfortunatamente, al momento dell’arrivo dei poliziotti, il cucciolo era già stato investito da una vettura che lo aveva centrato in pieno sulla corsia di sorpasso dell’autostrada.

La pattuglia della Polstrada, comunque, ha immediatamente individuato il capriolo steso sull’asfalto. Uno dei due agenti a bordo si è piazzato in mezzo alla strada per deviare il traffico con le torce luminose. L’altro, invece, ha preso tra le braccia il cucciolo e lo ha portato in salvo nella piazzola di sosta.

 

L’animale è stato poi caricato sull’auto di servizio e portato in tutta fretta a Genova, presso lo studio veterinario Animal Assistance, nel quale c’erano professionisti in grado di intervenire sulle sue lesioni.

“Frattura del metatarso della zampa anteriore sinistra e ferita superficiale alla bocca”, dice il referto.

Il piccolo capriolo è stato, dopo le prime cure, affidato alle cure dell’ENPA che si occuperà di lui a Nervi, dove è collocata una struttura adibita a centro di recupero degli animali selvatici.

Un ringraziamento sentito va a Paolo e Federico, i due agenti della Polstrada che davvero hanno fatto l’impossibile perché il cucciolo non venisse lasciato a morire sull’asfalto.

Niente di fatto, invece, per l’automobile che lo ha investito: non si è fermata e non ci sono tracce del suo conducente.

 
 
 

Ricongiungimento tra mamma mucca e il proprio vitellino!

Post n°267 pubblicato il 13 Maggio 2012 da ambra_12

 
 
 

Anche loro sono mamme...

Post n°266 pubblicato il 13 Maggio 2012 da ambra_12

 
 
 

Nati pulli di cicogna nera in Parco di Gallipoli, immagini da webcam sul nido

Post n°265 pubblicato il 11 Maggio 2012 da ambra_12

Nascita dei primi due pulcini          Alimentazione e nascita del terzo pulcino

  

 
 
 

iPhone resuscita fringuello

Post n°264 pubblicato il 11 Maggio 2012 da ambra_12

Dopo aver rinvenuto un fringuello in fin di vita nel giardino di casa, Leon Timms prova a salvarlo utilizzando una app per iPhone. Sentendo il canto di un altro fringuello, l'uccello inizia a mostrare segnali di ripresa.

OXFORD – Il britannico Leon Timms, un chirurgo degli alberi, ha visto un piccolo fringuello che giaceva a terra, nel giardino della sua casa di Oxford, sabato durante la finale della Coppa d’Inghilterra. Il piccolo uccellino stordito e con gravi problemi di respirazione era probabilmente volato verso un pannello fotovoltaico installato sul tetto di Timms o si era scontrato contro una finestra della casa.

 

Timms doveva decidere cosa fare, in fretta, dato che l’uccellino sembrava dover morire da un secondo all’altro. Dopo aver portato l’uccellino in casa e dopo alcuni tentativi “tradizionali” di salvarlo, Timms ha preso il suo iPhone e ha riprodotto il canto di un altro fringuello che cantava grazie ad una app.

Quasi immediatamente il fringuello ha aperto gli occhi ed appariva più vigile: “Sembrava quasi senza vita quando l’ho portato dentro casa, mentre ero spettatore i suoi ultimi momenti, ma dopo che ho usato la applicazione ha iniziato a mostrare segnali di ripresa”!

 
 
 

Allevatore uccide airone, denunciato da un suo dipendente.

Post n°263 pubblicato il 11 Maggio 2012 da ambra_12

Assunto da una settimana, ora rischia il licenziamento: "Non potevo assistere senza parlare ad una cosa di questo genere"

TREVISO - Ha visto il proprio capo sparare ad un airone e non ha esitato un attimo a chiamare i Carabineri. E' successo ieri a Vittorio Veneto, comune italiano in provincia di Treviso, dove un operaio, assunto da una settimana, ha messo a rischio il proprio posto di lavoro pur di denunciare il proprietario, sorpreso a uccidere a colpi di fucile un airone all'interno dell'azienda. Secondo il racconto dell'uomo, l'imprenditore, che gestisce un centro di allevamento ittico, avrebbe sorpreso l'animale mentre si stava nutrendo di alcuni "suoi" pesci all'interno delle vasche. Senza esitare un attimo, avrebbe imbracciato il fucile e sparato due colpi verso il volatile, ferendolo con il primo e uccidendolo con il secondo.

Sulla base della sua testimonianza, i Carabinieri hanno denunciato il titolare dell'allevamento, 73 anni, per esplosioni pericolose, esercizio di caccia in un periodo vietato, abbattimento di fauna proibita ed esercizio della caccia all'interno della pertinenza dell'abitazione. Oltre all"arma del delitto", le forze dell'ordine avrebbero sequestrato anche altri due fucili. "So di rischiare il licenziamento - ha dichiarato l'uomo ai militari che stavano raccogliendo la testimonianza - ma non potevo assistere senza parlare ad una cosa di questo genere". L'operaio, evidentemente un animalista convinto, adesso dovrà, probabilmente, cercarsi un altro lavoro.

 
 
 

13 Maggio festa della mamma....

Post n°262 pubblicato il 09 Maggio 2012 da ambra_12

 
 
 

Dolce riposo ...

Post n°259 pubblicato il 08 Maggio 2012 da ambra_12

                                                             

                                                               FIOCCO

MARGOT

 
 
 

Genova 8 maggio manifestazione contro Green Hill

Post n°258 pubblicato il 08 Maggio 2012 da ambra_12

Anche Sissy ha partecipato

 
 
 

Verrà il giorno....non so quando ma verrà!

Post n°257 pubblicato il 08 Maggio 2012 da ambra_12

Uno dei primi filosofi a propugnare esplicitamente la "liberazione degli animali" fu il fondatore dell'utilitarismo moderno, l'inglese Jeremy Bentham, che scrisse: "verrà il giorno in cui gli animali del creato acquisiranno quei diritti che non avrebbero potuto essere loro sottratti se non dalla mano della tirannia!
" Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell'osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è "Possono ragionare?", né "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?". Perché dovrebbe la legge negare la sua protezione a un qualsiasi essere sensibile? Verrà il giorno in cui l'umanità accoglierà sotto il suo mantello tutto ciò che respira"

 

 
 
 
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