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Utagawa Hiroshige: stampa, natura innevata
Utagawa Hiroshige (Tokyo 1797-1858), è uno dei principali paesaggisti ed incisori giapponesi dell'Ottocento. I suoi lavori dinamici e dai colori brillanti ebbero un profondo impatto sugli impressionisti e post impressionisti. L'oggetto principale della sua arte è la natura, facilmente fruibile, ed in modo corretto ed armonioso. Sono interessanti i suoi colori intensi, lo squisito lirismo e il sapiente uso della prospettiva. |
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Quel genio di Leonardo che copiò l’uomo perfetto il "modello" vitruviano fu ideato da un architetto amico dell’artista. La prova? In un trattato del ’400. ![]() vile cronaca che alza la voce, che urla due notizie clamorose. Prima notizia: l’Uomo vitruviano, ovvero la perfezione architettonica sublimata nel corpo di un nostro simile, l’uomo scientificamente misura di tutte le cose, come insegnava, da parte sua soltanto retoricamente, il buon vecchio Protagora già fra V e IV secolo prima di Cristo, non è farina del sacco del genio vinciano. Il quale l’avrebbe allegramente scopiazzato da un architetto suo amico. Seconda notizia: la Gioconda ha una sorella gemella. Abita al Prado di Madrid, e uscì dal pennello di Andrea Salai o di Francesco Melzi, più o meno in contemporanea con la nascita dell’originale, fiore all’occhiello del Louvre parigino. Addirittura, si dice, la seconda Gioconda si materializzò sulla tela nello stesso atelier del Maestro, quando ancora Lui lavorava al ritratto per eccellenza. La prima notizia è senza dubbio meno clamorosa nella sostanza, ma più «pesante» per la reputazione del più fulgido intelletto del Rinascimento. Epicentro di questa scossa sussultoria è Ferrara, dove, studiando un antico manoscritto, l’architetto Claudio Sgarbi (nessuna parentela, questa volta, con l’«originale» Vittorio...) è pervenuto alla conclusione che quell’effigie immodestamente replicata dalle monete da un euro non può fregiarsi del copyright leonardesco. In una copia, datata verso la fine del Quattrocento, del celebre Trattato sull’Architettura di Vitruvio compare un’immagine dell’Uomo vitruviano antecedente a quella nota a tutti noi. Autore del disegno sarebbe stato Giacomo Andrea da Ferrara, un architetto conosciuto, e ampiamente lodato, sia da Leonardo medesimo sia da Luca Pacioli. Insomma, in quell’occasione fu il Vinciano a copiare. «Bisogna arrendersi alla bellezza di quest’idea - spiega Sgarbi -, cioè che i due hanno come minimo collaborato al disegno». La seconda notizia giunge dalla capitale spagnola, e gioca di sponda con Londra, cioè con il periodico The Art Newspaper. È El País a lanciare la bomba, spiegando in un ampio articolo che, una volta rimosso lo strato di vernice scura che ne offuscava la bellezza, e lungamente vagliate le sue fattezze con gli strumenti non delle cognizioni estetiche, ma della tecnologia, quella che si riteneva una «semplice» copia di Monna Lisa, una dei tanti scimmiottamenti, ne è, invece, una stretta, strettissima parente. Meritevole dunque di ben altra catalogazione, di un ben altro «codice fiscale» che la regolarizzi nella burocrazia dei beni culturali dell’universo mondo. Il dipinto dell’allievo di Leonardo fa parte della collezione reale spagnola dal 1666. Ma soltanto adesso, dopo esser stata sottoposta a un anno di raggi X, di riflettografie, di trattamenti con il laser e con lo scanner - ha spiegato Ana Gonzalez Mozo, ricercatrice del gabinetto tecnico del museo - l’opera dev’essere guardata con un occhio diverso, un occhio meno indulgente e più incantato. Inoltre, ammiccano quelle volpi «pradiste», la loro Monna Lisa, fra l’altro di dimensioni quasi identiche rispetto all’altra, dell’altra è anche meglio conservata. Come a dire: che aspettate, signori? Annullate la gita alla Ville Lumière, destinazione Louvre, e venite qui da noi. L’appuntamento è già fissato al prossimo 21 febbraio, quando la Gioconda madrilena verrà presentata in pompa magna. Per poi, udite udite, recarsi addirittura in visita a quella parigina. Dal 29 marzo al 25 giugno sarà esposta in una mostra dedicata a Leonardo in occasione della presentazione del restauro della Sant’Anna. Quale delle due risulterà la più bella del reame? È proprio vero: oggi Leonardo da Vinci ha un cerchio alla testa e la sua Gioconda è un po’ meno gioconda. Sono soltanto malanni passeggeri? È presto per dirlo. Ne riparliamo fra qualche secolo. DAL "GIORNALE" articolo di DANIELE ABBIATI
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Bill Viola : Quintetto del Silenzio 2000 Le installazioni di Viola sono concepite come ambienti totali, meditativi che richiedono allo spettatore di soffermarsi a percepire anzichè di vedere, prima che il significato sia rivelato.; la produzione di Viola si è rivelata vincente e accessibile al pubblico di tutto il mondo, contribuendo senza dubbio all'affermazione della videoarte come forma espressiva credibile. |
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Sandro Botticelli: Adorazione dei Magi, Uffizi 1469- '70
Questa tavola commissionata a Botticelli da Guasparre di Zanobi per l'altare di S. Maria Novella, secondo Vasari, aprì le porte a Sandro per la cappella Sistina a Roma. In questa adorazione sono ricordati alcuni importanti personaggi medicei: Cosimo il Vecchio accanto allla Vergine, in basso i due figli Piero e Giovanni vicini mentre sembrano guardarsi. Accanto a loro Lorenzo il Magnifico, in piedi con i capelli neri, grande mecenate e protettore di artisti. All'estremità opposta Giuliano de Medici, giovane spavaldo con lo sguardo arrogante che di lì a poco morirà nella congiura de Pazzi in S. Maria del Fiore. La presenza di ritratti medicei in questa tavola, è certamente una allusione alla Compagnia dei Magi, che periodicamente sfilava per le vie della città della quale i Medici erano illustri patroni. All'estrema destra compare l'autoritratto nella posa di tre quarti di Botticelli stesso avvolto in un manto giallo |
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Post n°464 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da Alcestidgl2
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Post n°463 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da Alcestidgl2
Raffaello: Madonna Sistina Dresda 1513- 1514
La Madonna tra S. Sisto e S. Barbara che sorride graziosamente. Raffaello usa la prospettiva e la tridimensionalità è affidata ad una ipotetica balaustra dove poggiano due graziosi angioletti. Da notare il dito di S. Sisto in atteggiamento di devozione ma anche rivolto al reale; il dito infatti cerca di sfondare la tela per penetrare lo spazio. In questo palcoscenico, Winkelmann evidenzia la "grazia" messa in atto da Raffaello e la quiete, la tranquillità, la nobiltà che,unite, controllano l'armonia. |
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Le "Vite" del Vasari sono la prima raccolta post- antica di scrittori storico artistici e descrivono il sorgere dell'arte del Rinascimento come un processo che sembra essersi effettivamente verificato. Grazie caro Giorgio per il tuo grande contributo all'arte con la tua produzione artistica e letterario artistica della quale possiamo nutrirci. |
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Edouard Manet: Olympia 1863 Quest'opera venne esposta al Salon nel 1867 e venne rifiutata dalla critica: il pittore si rifà alla tradizione ( La Venere di Urbino, la Maya Desnuda, l'odalisca di Ingres) ma non si adegua al passato creando problemi al pubblico che non comprende il messaggio dell'artista provocando loro frustrazione e rifiuto. Olympia è una nudità schiacciata, asensuale, oggetto di merce e tutto ciò che la circonda sono macchie di colore che assumono informalità. Cris |
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Post n°459 pubblicato il 17 Giugno 2011 da Alcestidgl2
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IL CRATERE FRANCOIS (570 - 560 a. C.)
Il cratere Francois è stato realizzato dal ceramista ERGOTIMOS e dal ceramografo KLEITIAS. Si conserva al Museo archeologico di Firenze dopo essere stato frantumato in seicento pezzi da un custode del museo e dopo aver superata l’alluvione del 1966. Non è un unicum come l’olpe CHIGI ma è un capolavoro per la perizia tecnica e la complessità del programma iconografico. E’ un cratere a volute decorato su più registri: LATO A (SUL LABBRO): 1) CACCIA AL CINGHIALE CALIDONIO, cinghiale mostruoso che infestava le campagne: da sempre MELEAGRO è legato alla lotta con CALIDONIO.
SUL COLLO: 2)CORSA CARRI in ONORE DEI GIOCHI FUNEBRI di PATROCLO.
SUL DIAMETRO MAGGIORE DELLA PANCIA: 3)FREGIO CONTINUO SUL LATO A E B: NOZZE tra PELEO e TETI.
NELLA PARTE INFERIORE DEL CORPO: 4) RITORNO DI EFESTO ALL’OLIMPO.
SEGUE: 5) Fregio animalistico Orientalizzante e 6)Geometrizzante.
NEL PIEDE: 7) Battaglia tra PIGMEI e GRU.
LATO B (SUL LABBRO): 1) Sbarco di TESEO a NAXOS
SUL COLLO: 2) CENTAUROMACHIA
SUL DIAMETRO MAGGIORE DELLA PANCIA: 3)FREGIO CONTINUO SUL LATO A E B: NOZZE tra PELEO e TETI. NELLA PARTE INFERIORE DEL CORPO: AGGUATO di ACHILLE a TROILO.
SEGUE: 5) Fregio animalistico Orientalizzante e 6)Geometrizzante.
NEL PIEDE: 7) Battaglia tra PIGMEI e GRU.
IN ENTRAMBE LE ANSE ESTERNE: LA POTNIA TERON e AIACE che trasporta il corpo di ACHILLE.
IN ENTRAMBE LE ANSE INTERNE: LA GORGONE.
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Post n°454 pubblicato il 19 Marzo 2011 da Alcestidgl2
Giotto: Fuga in Egitto Padova, Cappella degli Scrovegni 1303 - 1305 Sullo sfondo della scena, crepacci cari a Giotto ed usati da lui spesso nelle scene che decorano la cappella degli Scrovegni; essi servono a scandire ordinatamente nello spazio i protagonisti degli affreschi da lui ideati anche se a volte a mio parere li ingabbiano. Ammetto però che sia benedetto il crepaccio sullo sfondo del "Compianto sul Cristo Morto" che fa scivolare la nostra osservazione e attenzione sul punto focale della scena. La "Fuga in Egitto" è dominata certamente dalla figura della Vergine con il suo Bimbo fra le braccia, seduta sul dorso del docile asinello; ma come non ammirare l'espressione del volto di Giuseppe preoccupata, solerte e premurosa.
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ROMA, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

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"Il più piccolo felino è un capolavoro"
(Leonardo Da Vinci)

Vieni , mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira le
unghia nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi occhi in
cui l'agata si mescola al metallo.
Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo
dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo, profondo e
freddo come il tuo, amabile bestia, taglia e fende simile a un
dardo, e dai piedi alla testa
un'aria sottile , un temibile profumo ondeggiano intorno al
suo corpo bruno.
Charles Baudelaire











































