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pensieri personali e non solo

I MIEI PENSIERI:
QUESTO BLOG
L'HO INIZIATO PIANO PIANO,
MI HA PRESO SEMPRE
PIU' LA MANO.
VORREI NON AVESSE
UN FINALE,
MA UN FINE.
VORREI LASCIARVI
NEI RICORDI,
NON MIEI,
VORREI.
VIVI!!
MI TE SERÒ AMIGO (Piero Conforto Pavarin)
Mi te serò amigo
come el vento
su la strada de baro
o la piova sul campo
ai primi de luio.
Come el can
che menando la coa
leca la man al paron
mi te serò amigo
par sempre
pur che te gàbia:
un fià de vento
de piova, o almanco
el sguardo de un can.
folclore o folklore
![]()
tratto da wikipedia: Il termine (dall' inglese folk = "popolo", e lore = "sapere"), si riferisce all'insieme delle tradizioni arcaiche provenienti dal popolo, tramandate oralmente e riguardanti usi, costumi,leggende e proverbi, musica al canto alla danza, riferiti ad una determinata area geografica o ad una determinata popolazione.
REGIONE VENETO
PROVINCIA DI ROVIGO
COMUNE DI ROVIGO
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Nickname: LIBRERIAVENETA
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Testi degli autori della terra Polesana, scritti in lingua Veneta. Il sentire, le parole, gli ambienti di un tempo; le immagini dei luoghi della terra , della città, e dei dintorni , per aumentare la visibilità, farne ammirare la bellezza,far conoscere la storia; i personaggi e personalità del mondo Veneto.
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LA TRADIZIONE

... che la saggezza degli antichi non sia una via di fuga?
Coro Monte Pasubio canta: "Me compare giacometo"

IL GRUPPO : ANDE CANTI E BALI
EL MOETA
Su 'a porta de 'a casa
vien uno che dise:
"Co'l me furgonsin,
mi son l'arotin"
Tacà su 'a sintura
ga un masso de forbici,
che 'a par na picàia
de tordi ciapài;
in man i cortei,
na ròncoea, na brìcioea,
pirata el me par,
brigante del mar.
Mi penso al moèta,
che 'a roda el girava
alzando 'a ganbeta;
al vaso co'l fil
de fero tacà,
che assava cascar
sui sighi e lamenti
na gossa, na eàgrema,
precisa e costante
ea pena a lenir.
( Attilio Scremin da Dialettando.com)
CONTE

PROVEBI DELLA TERRA

canzone dei gobeti
dagli archivi rai
resa rock
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La Canzone Popolare
A ROVIGO A GH Č ON CURATO
A Rovigo a gh é on curato
mia bela ti do.
A Rovigo a gh’é on curato
mia bela ti do.
E a Rovigo a gh é on curato
che l é bravo da confesar
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
E a Rovigo a gh é on curato
che l é bravo da confesar
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
Se l é una giovane mandatela avanti
mia bela ti do.
Se l é una giovane mandatela avanti
mia bela ti do.
Se l é una giovane mandatela avanti
che la vòlio confesar
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
Se l é una giovane mandatela avanti
che la vòlio confesar
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
Se l é una vechia mandatela via
mia bela ti do.
Se l é una vechia mandatela via
mia bela ti do.
Se l é una vechia mandatela via
che il demonio la porta via
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
Se l é una vechia mandatela via
che il demonio la porta via
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
E anche il figlio raconta al padre
mia bela ti do.
E anche il figlio raconta al padre
mia bela ti do.
E anche il figlio raconta al padre
che il curato baciò la madre
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
E anche il figlio raconta al padre
che il curato baciò la madre
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
Se l à baciata à fato bene
mia bela ti do.
Se l à baciata à fato bene
mia bela ti do.
Se l à baciata à fato bene
l à solevata da tante pene
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
Se l à baciata à fato bene
l à solevata da tante pene
mia bela ti do
bela ti do
ti do on bacin d amor.
I CRONISTI DEL TEMPO
marco paolini
Rigoni Stern
Marco Paolini legge Rigoni Stern
IL RICORDO DELLA CAMPAGNA DI RUSSIA
BY CORO MONTE PASUBIO
sul territorio



Domenica 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle 17 a Lusia si terrà la Brusavecia, il rito tradizionale della cultura popolare polesana. Al parco delle Rimembranze, a ridosso della sponda dell’Adige, il centro parrocchiale ha organizzato l’appuntamento per grandi e bambini per raccogliere fondi per la locale scuola materna San Giovanni Bosco
Rovigo - Appuntamento con la tradizione popolare polesana domenica 6 gennaio, al parco delle Rimembranze di Lusia con la Brusavecia.
Presso il centro parrocchiale del comune altopolesano, alle 15 prenderanno il via una serie di iniziative, con un occhio di riguardo alla beneficenza per la scuola materna della parrocchia, che chiuderanno il programma degli eventi di Natale.
Le iniziative cominceranno con la premiazione del concorso per i presepi e la distribuzione delle calze della Befana ai bambini. Alle 17 al parco delle Rimembranze, a ridosso della sponda dell’Adige, verrà acceso il fuoco alla Brusavecia mentre saranno distribuiti dolci, vin brulè e cioccolata calda ai presenti.
Alle 18, estrazione della lotteria il cui ricavato verrà devoluto a favore del centro parrocchiale e alla locale scuola materna San Giovanni Bosco
[fonte : rovigoggi.it]
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Sono sempre più i sindaci veneti che decidono di tornare all’antico e posizionare nel centro del proprio paese una fontana. È successo tra gli altri a Castelmassa, in provincia di Rovigo, dove dal 2011 è stato installato un distributore che garantisce l’erogazione illimitata di acqua pubblica, liscia o gassata. «Tutti - spiega il sindaco Eugenio Boschini -, residenti e non, possono prelevare l’acqua dalla fontana. È sufficiente comprare una scheda magnetica da 5 euro con la quale si possono prelevare 100 litri di acqua, quindi ad un costo di 0,05 euro al litro». E che l’idea piaccia lo dicono i numeri ufficiali del Municipio: nel periodo tra novembre e dicembre 2011 - i primi mesi - sono stati prelevati circa 850 litri di acqua al giorno. Iniziativa identica a quella che nel Vicentino ha portato avanti il comune di Mussolente che dietro lo slogan «L’acqua è vita» ha installato due fontane pubbliche di distribuzione dell’acqua liscia e gassata. Un successo portato anche a Padova da Ikea che ha piazzato un distributore di acqua gratuito- basta farsi la tessera Ikea per usufruirne - nel parcheggio. Anche in questo caso la gente sembra apprezzare, con la direzione svedese che ha dovuto ridurre da 30 a 15 i litri giornalieri che un singolo cittadino può prelevare, visto il continuo afflusso di gente e le code chilometriche nel parcheggio del centro. «Presto ne parleremo anche nel direttivo Anci regionale», annuncia Giorgio Dal Negro, primo cittadino di Negrar (Verona) e presidente regionale dell’associazione dei comuni. «A breve anche nel mio comune ci saranno delle casette dell’acqua - spiega -, e l’argomento è già un punto all’ordine del giorno per l’Anci. Porterò un’azienda a parlare nell’interesse di tutti. Dobbiamo crescere culturalmente e rompere quel "non senso" che è l’acquisto di bottiglie d’acqua».
Bene. Ma non basta, tuona ancora Legambiente. «L’idea delle casette dell’acqua è un’iniziativa che unisce sia la politica dell’educazione che quella degli interventi ed è da applaudire, ma in Veneto siamo indietro rispetto a regioni come la Lombardia - ammonisce Andrea Ragona -. Diciamo che da noi fa notizia se un sindaco la mette, da altre parti è la normalità. E così dovrebbe essere». Chi però preferisce tenere alta l’attenzione è l’associazione Culturale A8b.it di Milano, composta da un collettivo di persone impegnate nella ricerca e nella progettazione di stili di vita eco sostenibili, curatrice del sitowww.fontanelle. org. Sul sito sono mappate tutte le fontanelle pubbliche d’Italia, Veneto compreso. Che compare tra le prime 50 città d’Italia con Venezia, Treviso e Vicenza. «E' vero in questi anni le fontanelle stanno tornando - spiega Rosario Grieco, che avverte - Ok alle casette, ma non vorremmo ci fosse dietro dell’altro. Per questo consigliamo magari di tornare all’utilizzo delle classiche fontane dei parchi. Dove l’acqua, lì sì, è veramente gratuita. Ed oltretutto è la stessa».
fonte:
Acqua, ritorno alle fontanelle [Nicola Munaro 20 ottobre 2012 - corriere del Veneto]|
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Lato frontale del maestoso e artistico Presepio di Scalon. Costruito con un lavoro iniziato in ottobre su tema ispirato da Giovanni Paolo II: "Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo". Costruito da Giovanni Soncin, Attilio Callegaro (esperto in elettronica), Renato Fochi, Adelino e Sergio con la supervisione del presepiaio storico Vittorio Callegaro. Presepio rinnovato e ambientato son stili diversi per essere di aiuto alla "nostra" comunitā. L'idea di costruire il presepio monumentale č partito da don Giovanni Marini nel 1965 per continuare negli anni '70 con Evilio Belluco ricordati assieme a Tito Tessarin,Giuseppe Osti e Ginetto Boscolo, mentre vengono ringraziate per il sostegno dato la ditta Grandi Venerino e la Tessarin Tito e C. per i materiali offerti. Degno di nota: per diversi anni il presepio di Scalon (autore principe Vittorio Callegaro) ha partecipato alla mostra dei Presepi presso l'Arena di Verona. (Francesco Ferro)
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Dal 4 al 6 gennaio 2013 in provincia di Rovigo -
La Befana arriva nella provincia di Rovigo e alcuni comuni le dedicano l'attenzione che merita: a Castelnovo Bariano, per esempio, il Teatro Indipendenza dedica la Festa ai più piccoli. L'evento del 6 gennaio si concluderà con il caratteristico rogo della Befana all’imbrunire. Inizio ore 14.30
A Salara, nel parcheggio del campo sportivo comunale si tiene "Brusa la vecia": sarà bruciato un pupazzo raffigurante una vecchia signora e dalla direzione del fumo e faville viene auspicato o meno un buon 2013. Inizio ore 17.00 circa
Ad Adria infine, nei tre giorni dal 4 al 6 gennaio, ci sarà un fiorire di eventi dedicati alla vecchina. Ogni giorno il centro di Adria sarà animato da appuntamenti divertenti e vari, sullo sfondo di un allestimento del centro storico con decorazioni “befanesche”, un modo per accogliere: bambini, adulti, visitatori e ovviamente la Befana stessa, protagonista indiscussa della festa.

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Il Delta del Po si trova nella Provincia di Rovigo (tra Venezia e Ferrara) ed è compreso tra il fiume Adige (Rosolina Mare) a nord e la Sacca di Scardovari (Gorino e Gnocca) a sud, per un'estensione che raggiunge i 400 kmq.
È un territorio di recente formazione ed è in continuo divenire, creatosi da una lenta sedimentazione del terreno e da uno straordinario intervento umano con le sue opere di bonifica che lo rende la più vasta zona umida d'Europa.
Po di Levante,
Po di Maistra,
Po di Pila (con le bocche di Scirocco e Tramontana),
Po di Tolle,
Po di Gnocca,
Po di Goro.
Adria,
Ariano Polesine,
Corbola,
Loreo,
Papozze,
Porto Viro,
Porto Tolle,
Rosolina,
Taglio di Po.

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Il Conte, impegnatissimo sul fronte di investimenti all'estero, delegò il Dott. Avv. Armando Pedrazzini ad interessarsi dell'Isola.
L'Avv. Pedrazzini comincia quindi a pensare all'idea di un grande progetto turistico, ma il Conte Chiericati, forse scoraggiato dalla disastrosa situazione di vero sfacelo, abbandonò il progetto Albarella.
Le due società si apprestano così insieme ad avviare uno dei più prestigiosi esempi di sviluppo turistico internazionale conferendo all'Albarella Island Development Company (Alideco S.A. di Chiasso) il mandato di uno studio del programma di valorizzazione dell'Isola. Il PROGETTO ALBARELLA viene ufficialmente presentato al pubblico nel 1967 alla Camera di Commercio di Rovigo e si articola in quattro fasi (vedi sezione "Il Progetto Albarella").


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Come legno
appeso alle pareti
più non appari.
Come ornamento
al nostro collo
sospeso rimani
ma sempre meno
sei presente
nelle nostre sxelte.
Come credenti
al Tuo servizio
siamo rimasti
solo a "part-time"
e con riguardo
Ti abbiamo isolato
prima ancora di una triste sentenza.
Giorni amari
sono quelli
che stiamo vivendo!
Aiutaci , Signore,
a rientrare in noi stssi
per riconoscere
il potere di un Segno
che resta
di speranza per tutti
e perdona.
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POLESINE
Tera impastà
de lagreme e sudore
de omani forti
dal destin segnà.
Casa
speranze lassà
par 'na strada nova
e tanti ricordi sofegà.
Tera de rimpianti
ca me fa
'n te 'l sogno più belo
tornar putin
davanti a 'na casa
piena de seren
d'on dì d'istà.
Spetando el sole
del dì dopo
penso a ti
come 'na mama
'speta pregando
on fiolo scapà.
ALLE FOCI DEL PO
Sconosciuto Fiume
dai lunghi rami
e dal mutevole confine
dove un'argillosa terra
nel tempo strappata al mare
si lascia modellare
in un più denso
e sospeso silenzio.
Gente operosa
segnata nel linguaggio
e nell'anima
convive tra riti
e culture diverse
in un secolare rapporto
dell'uomo con l'acqua.
Appena mosso dal vento
un canneto intatti conserva
i più nascosti segreti
tra colori e movenze ondeggianti
mentre il lamento secco
e lugubre d'un gabbiano
s'alza in volo.
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Grazie Papà
Da te, papà, ricevo tanto.
A te, papà, io voglio bene.
Dite, papà, io vado fiero.
A te, papà, io dico grazie.
Grazie papà, per il bene che mi vuoi.
Grazie papà, per i doni che mi fai.
Con te, papà, non ho paura.
Con te, papà. mi sento forte.
Con te, papà, mi trovo bene.
A te, papà, io dico grazie.
Grazie papà, per la gioia che mi dai.
Grazie papà, per quello che tu sei.
B. Bartolini
A Mio Padre
Ciao papà, ti vedo stanco
sarà la sera che ti cade addosso,
oppure gli anni che si fan sentire.
E' strano come le montagne,
si inchinino al passaggio della vita,
lasciando cadere a valle,
le sue rocce sgretolatosi nel tempo.
Li hai passati tutti i tuoi momenti,
restando sempre attento ai tuoi presenti,
e restare con lo sguardo al tuo passato
di cui a noi figli molto hai dedicato.
Mi hai fatto grande ma non solo fuori,
io di te ho molto dentro.
Quel che è stata la tua vita
per contarla non bastan le dita
di tutta quella gente che ti ha visto crescere
e lottare contro la tua sorte.
Starei una vita a raccontarmi di te,
che oggi mi guardi con lo sguardo di un bambino
e con il coraggio di darebbe la sua vita,
per farti vivere, la tua, un po' di più.
grazie papà.
Giammarco de Vincentis
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Per spiegare quetso post che ai + sembrerà incomprensibile vi invito a visitare il seguente link
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una vicenda umana incredibile incomprensibile di frinte alla quale l'uomo comune crolla a terra privo di vita si proprio privo di vita
Ma ...
per fortuna c'è in questo caso un ma...
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