Creato da southcross0 il 04/05/2009

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let it breathe

 

 

messaggio di Arvol Looking Horse

Post n°40 pubblicato il 19 Giugno 2010 da southcross0
Foto di southcross0


Ai Leaders Religiosi e Spirituali di
tutto il mondo.


Parenti Miei,
E’ venuto il tempo di parlare ai cuori delle nostre Nazioni e ai loro
Leaders. Io questo vi chiedo dal profondo del mio cuore: partendo dallo
Spirito delle Vostre Nazioni, unitevi insieme in preghiera. Noi, dal
cuore dell’Isola della Tartaruga, abbiamo un grande messaggio per il
Mondo; ci spingono a parlare tutti gli Animali Bianchi che hanno
mostrato il loro Sacro Colore, che sono per noi il segno che è
necessario pregare per la sacra vita di tutte le cose.
Mentre io vi invio questo messaggio, molti Popoli degli Animali sono
minacciati: coloro che nuotano, coloro che strisciano, coloro che
volano, i Popoli delle piante, tutti, alla fine, saranno danneggiati dal
disastro (della perdita) di petrolio nel Golfo. I pericoli che ci
troviamo ad affrontare in questa ora non sono (dello spirito) causati
dagli Spiriti. La catastrofe che si è verificata con la perdita di
petrolio, simile al sanguinamento della Madre Terra, è causata da errori
umani, errori che non possiamo permetterci di continuare a fare.Io ho chiesto, come Leader Spirituale, che ci si
riunisca insieme, insieme uniti in preghiera nella totalità e Globalità
delle nostre Comunità. La mia preoccupazione è che questi gravi problemi
continueranno a peggiorare, con quell’ “effetto domino” riguardo al
quale i nostri Antenati ci hanno messo in guardia nelle loro Profezie.
Nel mio cuore, so bene che ci sono milioni di persone che pensano che
l’unione delle nostre preghiere per amore della nostra Nonna Terra
arrivi molto in ritardo.
Io credo che noi, come persone Spirituali, dobbiamo riunirci e
concentrare i nostri pensieri e le nostre preghiere per permettere la
guarigione delle molteplici ferite che abbiamo inferto alla Terra.
Poiché noi onoriamo il Ciclo della Vita, convochiamo i Cerchi di
preghiera globalmente per contribuire alla guarigione di Nonna terra (la
nostra Unc’I Maka in lakota).
Noi chiediamo che si preghi affinché questa perdita di petrolio, questa
emorragia, finisca; affinché i venti stiano quieti, così da collaborare
in questa opera.
Preghiamo affinché le persone siano guidate mentre tentano di riparare
all’errore, e preghiamo perché tutti cerchiamo di vivere in armonia, nel
momento in cui scegliamo di mutare il distruttivo sentiero sul quale
ora stiamo camminando.
Pregando, arriveremo alla completa comprensione del fatto che siamo
tutti connessi gli uni agli altri, e che quello che noi creiamo e
facciamo ha effetti durevoli su tutto ciò che esiste.
Quindi, uniamoci spiritualmente:
Tutte le Nazioni, Tutte le Fedi, Una Preghiera.
Insieme con questa preghiera chiedo anche per favore di ricordare il 21
Giugno quale Giorno della Pace nel Mondo e Giorno in cui si onorano i
Sacri Siti: sia che siano siti naturali, o templi, o chiese o sinagoghe o
semplicemente il “vostro” particolare posto sacro, recitiamo una
preghiera per tutto ciò che vive, perché le nostre Nazioni prendano
buone decisioni, per il futuro e il benessere dei nostri figli e delle
generazioni che verranno.
Onipikte (Così Che Noi Possiamo Vivere),
Chief Arvol Looking Horse, 19° Generazione dei Custodi della Sacra Pipa
della Donna del Vitello di Bisonte Bianco (Traduzione a cura di Camilla
Novelli)

 
 
 

Alle Anime che hanno frequentato e condiviso in questo spazio

Post n°39 pubblicato il 04 Giugno 2010 da southcross0
Foto di southcross0

Cari Amici e frequentatori di questo spazio, questo sarà l'ultimo post, di questa esperienza condivisa insieme. 

Chi vi scrive non è la titolare di questo blog conosciuta come southcross0 o Lucy, ma la persona che ha invitato, diciamo sfidato, la stessa a fare questa esperienza, la persona che Le ha messo a disposizione i mezzi tecnici per farlo, la persona che l'ha ospitata ogni qual volta  il blog era in funzione, la persona che la conosce meglio, non tanto per presunte conoscenze psicologiche sulla comprensione che si possa avere degli altri, ma semplicemente per aver condiviso in oltre 30 anni di conoscenza, praticamente tutto, incluso percorsi spirituali e pratiche esoteriche di varia natura. Non starò quindi ad esprimere qui la considerazione o il legame che vi sia con lei, perchè non avrebbe senso, ma di comune accordo si era deciso, quando ha accettato la sfida, che io avrei chiuso questa esperienza oggettivandone il senso, al di là delle forme apparse o apparenti, inoltre nello spirito di ogni manifestazione che debba avere un valore animico o spirituale, quindi non mentale egoico e legato all'aspetto purtroppo ancora molto presente sul problema delle identificazioni, causa di buona parte delle disarmonie, era sottinteso che la sua esperienza non si sarebbe mai incrociata con la mia, neanche per un banale commento o considerazione sugli eventi che sarebbero conseguiti, nè tantomeno su consigli o linee guide operative, in piena libertà, come correttezza individuale suggerisce. La spiritualità o il senso che si racchiude dietro questo termine non è altro che la conoscenza e l'osservanza delle leggi spirituali, la conoscenza quindi del praticare dell'Anima, ed è un'esperienza che cresce in maniera inversamente proporzionale alla perdita dell'ego, del mentale e di tutte le manifestazioni che hanno a che fare con l'identificazione di sè. Questa in sintesi è stata la molla che ha fatto partire questa esperienza, oltre alle informazioni ed allo spirito che attraverso quelle è stato trasmesso da Lucy. Ora ancora due cose.

Lucy prima di partire mi ha pregato di pubblicare il commento di Alf Cosmos su tutti, conoscendone la sua sensibilità, lasciando a me l'incombenza di decidere su eventuali altri commenti presenti.  In merito alla sensibilità ed a questa incombenza ci tengo ad aggiungere qualcosa, io ho seguito, in questo tempo, a distanza tutto quello che è avvenuto attraverso i commenti del blog e quando è capitato, incidentalmente anche di leggere qualche commento lasciato altrove, essendo appunto il tema centrale quello sopra riportato relativo al praticare con l'anima, è naturale vi siano stati commenti che abbiano toccato nel vivo quegli aspetti appunto mentali ed identificativi di cui sopra, al di fuori della forma o delle modalità da lei usate, chiaramente provocatorie, qualche espressività e manifestazione, anche di persone che avessero pulsioni o sentimenti volti ad una dichiarata scelta di vita spirituale, sono caduti nell'immagine di sè e negli specchi e questo seppur fosse nella natura delle cose, so che a Lei dispiaceva molto, come so conoscendola bene, con quanto entusiasmo abbia affrontato questa avventura, nonostante i suoi impegni le prendessero tempo ed a volte preoccupazioni, rispetto ad anime che non lottano con il mentale ma con problemi concreti di vita. Questa precisazione sulla sensibilità, perchè questo è per Lei, ma anche per me, una chiave fondamentale per affrontare il nostro futuro di Anime su questa terra visibilmente in cambiamento, il nostro cambiamento ha molto a che fare con la sensibilità, che è una questione di coscienza, di percezione di essere tutti collegati, quindi qualunque cosa divida va contro di questo. Per concludere, in merito a questo pubblicherò, soprattutto per rispetto a chi abbia lasciato commenti in tal senso, solo ciò che sia in armonia con l'aspetto di Anime, ma anche trattandosi di un post dedicato ad Alf Cosmos, solo cose inerenti lui. Non sono ancora entrato nella moderazione, ho anche un certo disagio a muovermi qui, in uno spazio non mio, ma dopo aver pubblicato questo post lo farò. Non so ancora cosa ne sarà di questo spazio, non so ancora se lascerò per un pò la possibilità di lasciare commenti, ma ci penserò in giornata.

un saluto dal cuore a tutti da parte di Lucy, solo un'anima che si è prestata a qualcosa di utile per servizio, un individuo, posso dire, nel senso stretto del termine, cioè un essere non diviso, che ha scelto nonostante la vita le avesse offerto ben altro, di dare un contributo concreto a questo mondo, con in più di farlo con entusiasmo e senza mai pentirsi della sua impegnativa e difficile scelta, una vera guerriera di Luce. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questa particolare condivisione che forse ci ha lasciato qualcosa che prima non avevamo. Amore e Luce a tutti.

 
 
 

Buona vita

Post n°38 pubblicato il 03 Giugno 2010 da southcross0

Saluto e ringrazio tutte le anime che sono passate da qui.

 
 
 

PREPARIAMOCI

Post n°37 pubblicato il 02 Giugno 2010 da southcross0
Foto di southcross0

Scrivo queste righe per elogiare pubblicamente il blog di una persona di questa community, il titolo del blog è il titolo del post, per chi non lo conoscesse.

Questo perchè in questo tempo particolare per chi ne avesse sensibilità, gli effetti dei cambiamenti sono percepibili in varie forme, qualcuno li sente fisicamente quando cammina altri magari in altri aspetti del nostro essere, visto che non siamo fatti solo di materia, corpo. E' appunto una questione di sensibilità che mi spinge a scrivere ed a ribadire il grande lavoro di informazione e di raccolta organica che il blog suddetto, nella persona di Alf Cosmos fa a beneficio di tutti coloro siano interessati ad una parte di noi soffocata dallo status quo, o pilotata e manipolata attraverso quell'informazione che fa arrivare alle persone solo quello che non destabilizza quel potere  o serve al mantenimento dello stesso.  C'è stato qualche equivoco, ma questo come sopra detto non era relativo al post ed al suo contenuto, ma alla attesa risoluzione legata ai commenti che completano il senso di un post, cioè alle reazioni, reazioni che poi generano una condivisione, almeno questo è il senso generale di un blog, e nella fattispecie il contenuto del post riguardava la nostra esistenza, la somma di tutte le anime che ci hanno preceduto, che hanno contribuito a questo mondo alla sua storia, con tutto quello che questo significa, è una questione di sensibilità, ma la sensibilità dipende anche dalla consapevolezza, dall'essere presenti al momento, si tratta di notizie ufficiali, notizie rilevanti, notizie che come natura  e naturalità di umani vorrebbe,  dovrebbero suscitare reazioni di un certo tipo, stiamo parlando della nostra vita, del senso della nostra vita, del senso dell'esistenza, insomma siamo ad un bivio, pare, e l'ufficialità della cosa, seppur non trasmessa dalla televisione o dai giornali, che sembrano essere l'unica fonte certa della realtà. L'effetto era invece sconcertantemente silente, come se tutto fosse scontato o normale, non c'è giudizio come sempre in tutto questo, ma solo un rilievo, uno stimolo, qualcuno si è fatto prendere la mano, per pulsioni estranee al reale intento di quello stimolare e la cosa ha coinvolto anche l'autore del blog, ovviamente estraneo. Il punto è che se non si lascia andare il vecchio, ed il mentale, che sono delle zavorre ancora presenti, non si può affinare la sensibilità che serve a cogliere  il senso di quel nuovo, ed anche la sensibilità necessaria ad affinare quell'idea di Amore inclusa nel pacchetto che serve a traghettarci dall'altra parte, la sensibilità che ti fa sentire che non è attaccando l'altro che si vedono le cose, ma distaccandosi da sè, e dall'idea di sè, che è magneticamente attratta dal relazionarsi sugli aspetti esteriori, confondendo anima e mente, l'Amore è un'azione precisa mirata e non è potere o controllo, per avere prove se parla l'anima o la mente può servire osservare se vi è il silenzio prima della parola o la parola prima del silenzio, nel primo caso sono i tempi dell'anima, è sufficiente praticare questa piccola attenzione per un pò di giorni e cos' comprendiamo chi di noi parla, anche perchè la mente che fa scrivere cose anche offensive, non sa mai di averlo fatto.

In questo tempo è fondamentale essere liberi mentalmente prendersi tempo, perchè le nuove frequenze aumenteranno sempre piu' gli effetti degli equivoci e di tanto altro.. come dicevano gli indiani Hopi, solo i forti di spirito resisteranno, che significa chi riuscirà a tenere a a bada gli effetti depistanti del mentale, che si trova molto bene con il potere ed il controllo e non con l'Amore. un abbraccio cosmico Alf


 
 
 

Aneddoto collegato al post precedente

Post n°36 pubblicato il 29 Maggio 2010 da southcross0
Foto di southcross0

Come qualcuno aveva previsto, pochi commenti, poco è un eufemismo, così, vi lascio l'aneddoto, che mostra una visione leggera e saggia di dove si è oggi.

Si racconta che in un passato regno, il  nuovo regnante avesse iniziato la sua gestione della res publica e di conseguenza per far quadrare i conti avesse adottato delle misure restrittive sia in termini di libertà che economici riguardo la popolazione. Alla prima misura adottata, dopo un poco, la popolazione si riunisce in corteo e urlante si dirige verso il palazzo del Re, il suo fac totum allora, giuntagli la notizia si precipita preoccupato dal Re e visibilmente agitato gli riferisce che il popolo ha reagito male e si avvicina minaccioso verso la sua residenza, il Re non sembra preoccupato e guardandolo gli dice non preoccuparti passerà, il corteo giunge sotto al palazzo e protesta in coro per qualche ora, poi lentamente si ritira e ritorna la quiete tra lo stupore del suo servitore. Passa qualche tempo ed il Re è costretto ad adottare un'altra misura, ancora più limitativa per il popolo, il servitore è sempre più preoccupato, passano poche ore ed un corteo ancora maggiore e più aggressivo di quello precedente si dirige al palazzo invitando tutti a partecipare alla protesta, ancora una volta la notizia si diffonde subito e lo stesso servitore avvisa il Re che la protesta sembra molto più violenta di quell'altra e invita il Re a a fare qualcosa, il Re lo guarda sorride e gli ribadisce di non preoccuparsi.. che passerà.. il corteo giunge al palazzo inferocito, urla, protesta, lancia minacce di morte, di insurrezione, insomma un vero macello, ma dopo qualche ora, la situazione ritorna alla calma. La storia prosegue per qualche mese, fin quando un giorno il Re prende una nuova decisione, una nuova misura, il suo servitore inizia a tremare quando ne viene a conoscenza e chiede al Re se non sia possibile fare diversamente, il Re gli risponde che non vi è scelta e che lui è costretto dalle circostanze, l'atto viene reso pubblico, passa qualche ora e in città regna uno strano silenzio, il servitore non sta nella pelle dal sollievo e corre felice dal Re, trovandolo per la prima volta preoccupato, e sorpreso gli chiede Maestà ma come,si preoccupa ora che non vi è nessun accenno di protesta? Il Re lo guarda e dice, dimostrandosi uomo saggio, ora, ci dobbiamo  preoccupare seriamente ,questi ci "fottono", parole, sembra, testuali...Lo dico per qualcuno che volesse identificare il Re con qualcuno o qualcosa, il tema centrale non è Il Re o le misure giuste o ingiuste adottate, ma la psicologia di una massa, fin quando non venga toccata realmente nelle sue cose, o nella sua anima o nel suo corpo, la massa reagisce così. L'unico modo perchè una massa di persone interagisca positivamente e costruttivamente con il mondo intero e con il suo mondo è determinato dal risveglio di ognuno, dalla consapevolezza. Con buona pace di chi aspetta che il Signore provveda,o la luce si accenda da sola.

Oggi noi siamo ancora nella fase di mezzo, quella che non produce effetti reali.

 
 
 

Facciamo la conta

Post n°35 pubblicato il 28 Maggio 2010 da southcross0
Foto di southcross0

Ieri girando per blog, tra le tante cose, ho letto del prossimo intervento previsto, per limitare, o meglio proibire qualsiasi informazione o controinformazione proveniente dal mondo dei bloggers, che al di là di un'eventuale bannatura gode di una certa libertà, poi poco fa nel mio giretto mattutino "esplorativo" capito casualmente, ma il caso non esiste, sul blog di una persona tra quelle che ha pubblicato la notizia, e vi trovo una polemica sul fatto che la notizia non fosse attuale e che addirittura artatamente fatta veicolare dal potere stesso per creare terrorismo psicologico, ho letto i vari commenti alla notizia, un poco ovunque, e mi chiedo e chiedo, anzi sarei felice di avere risposte in merito, quante persone veramente credano che questo stato di cose dipenda realmente da una persona sola o da un certo modo di gestire la vita di una società, non uso la parola democratica apposta, insomma quanto credano che vi siano i buoni da una parte ed i cattivi dall'altra. Questo perchè anche tra persone attente alle cose del nostro mondo, leggo ancora che la causa di tutti i problemi sia nelle mani di una persona sola e la risoluzione nelle sorti di chi vi si opponga. Anche se il senso della domanda è tautologicamente espresso tra le mie righe, mi farebbe felice se chi passasse commentasse sinceramente, perchè rincarando la dose, aggiungo che è meglio una massa critica completamente addormentata, che una massa critica sveglia a metà, nel senso che è preferibile non vedere niente, che vedere solo una parte , che il sistema in sè e' corrotto, nel senso biblico e cosmico del termine, e non che vi siano i buoni e gli onesti ed i cattivi e gli approfittatori, i seguaci dei paladini della giustizia di una parte sola nel  loro agire nevrotico, quando non anche interessato solo ad un'immagine di sè da mostrare, fanno più danni degli stessi  nemici, in chi potrebbe svegliarsi ed agire direttamente e concretamente nei fatti e non nei pensieri, rinforzando per diverse ragioni naturali, i nemici stessi ed i loro seguaci, insomma una follia pura, che rende invisibile i veri termini della questione e lascia le cose esattamente come sono, quando non peggio, perchè ogni giorno che si è addormentati è una chance in meno di uscire da questo dramma. Dedico questo post ad una persona che ho conosciuto da poco, che nonostante la giovane età sente ed agisce secondo mente e cuore, ed è la prova che tutti possono, se vogliono, svegliarsi e far cessare questo stato di cose. Ma alla luce di quello che si legga, si vuole veramente che finisca? la mia sensazione è che alla fine ognuno fin quando abbia il suo tornaconto o il suo orticello tutto vada avanti così, allora sarebbe dignitoso parlare di altro, non lamentarsi o crearsi immagini estetizzanti di sè, o blog  contro il potere e osannanti altri paladini della "giustizia" qualcuno è stato ucciso e da poco è stato ricordato su diversi blog, quando dico dignitosi, intendo che quella memoria andrebbe onorata con i fatti non con le parole, perchè quella morte è derivata da fatti, non da parole, e se ancora siamo in un mondo dove si muore per i fatti e non per le parole, se si vuole ricordare quei morti si metta in moto la coscienza. La morte di quella persona ha segnato per me il crocevia di questo mondo e dopo diciotto anni tutto è restato uguale. Mi aspetto un commento che mostri chi siamo sempre evitando luoghi comuni, chi non commentasse sarebbe complice di questo stato di cose, come lo sono io ogni volta tradissi il mio sentire con azioni di comodo o addirittura non agendo quando potrei. Essere responsabili significa anche sapere le cose come stanno pur non facendo nulla, questo è il senso del libero arbitrio, la libertà di fare o non fare, senza mentire a sè e agli altri.

C'è un interessante aneddoto storico che racconta la psicologia umana e collettiva dell'essere umano riguardo al potere, per chi non comprendesse il senso del post, la racconterò a fine commenti, se vi saranno...

 
 
 

Invito al matrimonio dello spirito con la materia RSVP

Post n°34 pubblicato il 21 Maggio 2010 da southcross0
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Ci siamo lasciati con gli ultimi post con qualche cosa in sospeso, soprattutto con il post del formicaio folle, per cui eventualmente rimando alla sua lettura, chiedo, e quindi lascio una riflessione ai passanti, sul perchè non si riesca proprio a lasciare andare le vecchie forme che riescono solo a spostare l'attenzione sul "chi sono io o chi sei tu", senza andare al cuore delle cose, perchè risulti così difficile lasciare a casa i vecchi sistemi pensiero, gli attorcigliamenti mentali, le identificazioni, il controllo su cose e persone. Perchè si usi ancora prendere in prestito citazioni pensieri teorie ipotesi di altri, siano essi scrittori filosofi scienziati maestri guru e quanto altro e non si lasci funzionare un proprio pensiero scevro di qualunque protezione mediatica e culturale, di una cultura ormai moribonda e non più adatta ai cambiamenti che vediamo e facciamo finta di non vedere. Mi piacerebbe vedere se vi sia qualcuno che riesca ad essere fuori dai luoghi comuni, dalle credenze, dal già detto, io credo che sia una cosa perfettamente possibile e alla portata di tutti, non riguardi l'intelligenza, la ragione o i sentimenti della ragione, non riguardi nulla di limitato o limitante se non una scelta, una libera scelta che ognuno possa fare, considerando che non vi è allo stato attuale nessuno che sappia più di qualche altro quello che realmente serva sapere. Quello che realmente ci dia la misura di essere il risultato di qualche migliaio di anni di civiltà, di cosa siamo oggi e cosa potremmo essere domani, perchè quel domani è già qui e sarebbe saggio iniziare ad accoglierlo già ora dentro e fuori di noi, perchè se siamo già in direzione non saremo costretti ad essere strattonati quando all'improvviso non potremo più fare a meno di non vederlo, la violenza delle cose è solo una legge meccanica, sta a noi anticipare la meccanicità delle leggi e quindi gli effetti delle stesse.

 
 
 

Ricapitolazione

Post n°33 pubblicato il 15 Aprile 2010 da southcross0
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Nella vita, anche quella vissuta con una certa consapevolezza, c'è sempre il bisogno di fare in un intervallo di tempo, soggettivo, una ricapitolazione. La ricapitolazione consiste nel riprendere in mano il nostro ultimo scorrere degli eventi a cui abbiamo partecipato, quello che abbiamo vissuto, in linea generale tutto quello che ha lasciato un segno, e qualche volta anche quello che non abbiamo percepito come un segno lasciato. E' necessario ed utile allo stesso tempo, perchè si possano comprendere i significati degli accadimenti, perchè questi solitamente contribuiscono al nostro sentire, pensare, valutare gli stessi, e tanto hanno effetto di  confermare quello che siamo che pensiamo che sentiamo, altrettanto ci possono far mutare quel pensare quel sentire e quindi il nostro essere. In entrambi i casi determinano la via e le esperienze  con le quali ci confronteremo successivamente. Questo serve a poter vivere un'esistenza piu' o meno consapevole, quindi un'esistenza più armonica, che si traduce in un possibile benessere, quindi in un vivere più fluido ed in esperienze più interessanti, vive, e non ripetitive e meccaniche. Oltre a questo c'è anche attraverso un'osservazione, necessariamente non identificata, la possibilità di eliminare scorie, come i sensi di colpa, o particolari emozioni negative alimentate da quegli eventi, che si sono sedimentate, pur non percettibili, appesantendo la nostra anima. Al di fuori di quello che ognuno pensa, è l'anima che registra realmente tutto e quindi in base alla qualità di quelle registrazioni, la vita ogni volta riparte da zero più quelle registrazioni, questo è il senso profondo della nostra esistenza, profondo perchè sembra una contraddizione in termini, ma in realtà è il senso della ciclicità, tutto cambia di continuo, restando apparentemente uguale, ma mai nell'universo, come nella realtà terrena c'è un qualcosa di uguale, è la nostra percezione che tende a farci vedere le cose sempre uguali, e questa percezione è anche la causa dei sistemi di credenza, vere catene della nostra possibilità di evoluzione. Il pensiero, quindi il sistema pensiero determina la nostra realtà, questo lo dice lo scienza, o meglio, l'ha sperimentato ma non lo dice chiaramente, perchè creerebbe problemi  con i prodotti del suo sistema pensiero  che di fatto propaganda per i suoi scopi. In relazione a ciò, ieri sera io mi sono fatta la mia ricapitolazione riguardo alla mia presenza qua, all'intento che avevo messo nell'aprire questo spazio per una condivisione. Ebbene, prima di rileggere i post e gli oltre 1000 commenti dentro di me c'era un certo sentire, in qualche modo già ritenevo non sufficiente il servizio, quindi il servire che questa condivisione aveva dato in questi mesi, saranno state alcune cose dette, lette, sentite, in giro e qua, il notare ancora tante persone, quindi tante personalità nonostante si parli continuamente di ego, lasciare commenti tanto distanti dal senso dello scritto, da manifestare solo quello, ovviamente senza un'utilità di condividere, non solo il reale senso del post, ma neanche uno scambio tra anime, cioè quello che serve realmente a qualcosa. Il mio ultimo post era una provocazione, un agguato, qualcuno si è fatto prendere la mano, ma non mi riferivo a quello, tra l'altro chi passa per la prima volta e commenta senza sapere con chi o su cosa è normale possa cadere in tentazione. In ogni caso per concludere, la ricapitolazione, la rilettura mi ha fatto cambiare sensazione, perchè sono passate tra le tante persone che hanno lasciato un segno tante anime, anche di più di quello che ci si poteva aspettare, rispetto alle tante personalità, e a qualcosa è servito questo condividere, anche gli effetti positivi si sedimentano, e possono restare impercettibili, ma produrre effetti attraverso anche un piccolo spostamento di traiettoria delle credenze, quando un piccolo dubbio, un semino sia stato gettato alle loro radici, perchè con le credenze ormai non si va da nessuna parte più, se non quella che ci ha portato qui ora come siamo, e come molti incominciano a sentire sempre più, risvegliandosi l'anima, che non è il posto ed il modo più adatto al nostro benessere oltre che spirituale anche fisico. Ringrazio quindi tutti coloro che sono passati da qui in questi mesi. Pace ed Amore per tutti  Lucy

 
 
 

La folle vita di un formicaio folle

Post n°32 pubblicato il 11 Aprile 2010 da southcross0

Da qualche ora sono perplessa, mi guardo in giro, leggo, sento molta attenzione su alcuni fatti, storie della vita, storie vere, probabili improbabili chissà, sembra di essere in una centrifuga, un frullatore che gira veloce, un frullatore dove non si vedono le sostanze da frullare, un frullato di frutta senza frutta, forse un frullato di aria, ma aria pesante. Quando l'aria è pesante significa che attorno a noi c'è il vuoto, ma non solo, c'è un vuoto sconosciuto, più sconosciuto di tutti i vuoti che abbiamo mai incontrato prima nelle nostre esistenze, non è difficile riempire quei vuoti, si è fatto sempre, si è sempre trovato il modo di farlo, siamo capaci di riempire vuoti, noi, ma non siamo ancora capaci di essere vuoti, questa è la realtà, non siamo ancora pronti a contenere e accogliere nuove sostanze nelle nostre coppe, piene del nulla. Sappiamo molto bene, guardare, rigirare  giudicare quelle coppe, soprattutto quelle degli altri, ma non sappiamo che siamo coppe, contenitori, strumenti, siamo in un gioco, il gioco della vita, crediamo di conoscere le regole, qualcuno di insegnarle, molti hanno barato e barano ancora, molti  raccontano storie delle loro vittorie in campo o sconfitte, meritate o meno, abbiamo letto quattro notiziucole o tattiche e tecniche di gioco, crediamo di sapere, di essere protagonisti, partecipi, artisti e quanto altro, ma se ci guardassimo dall'alto come si guarda un formicaio, vedremmo solo un gran movimento, che mentre per le formiche ha uno scopo, per noi questo scopo è completamente oscuro. Nessuno che sia oggi su questa terra ha la più pallida idea di nulla, eppure il senso  d'umiltà, che diamo alle nostre parole e alle nostre azioni è zero. Noi oggi visti dall'alto siamo zero, ma da qui ci diamo un valore ed una valenza incommensurabili, come lo è l'universo, non più di quanto un granello di sabbia sappia di essere una spiaggia. Qualcuno o qualcosa ci sta chiamando invocando da qualche parte, ma come per il formicaio nessuno ascolta sente. Queste mie parole sono mie solo in quanto trascritte da me, ma non mi appartengono, non sono espressione del mio valere essere o apparire, non sono identificate con me o con un'idea di me, non rappresentano quello che ho fatto o non fatto, come ho giocato e partecipato al gioco, sono parole di qualcuno che ci vedesse dall'alto per la prima volta, le tentazioni di chi leggesse di praticare istintivamente, mentalmente, o con qualunque altra parte di sè, un commentare o un giudicare personalizzato a chi le riporta, sarebbe solo uno stare nel solito nostro gioco esteriore, di frammenti che si muovono casualmente, senza sapere perchè e dove vanno, guardiamolo questo gioco, se proprio non ci riesce altro guardiamolo in diretta e lasciamo che venga guardato da tutti, vediamo se riusciamo ad essere altro, perchè scrivo questo oggi? perchè questo mi è arrivato da qualche parte, io riporto solo, poi, ripeto, non ci freniamo, facciamoci vedere cosa siamo, cosa possiamo esprimere alla luce di questo. Noi ancora non siamo niente e nessuno, solo un piccolo puntino invisibile nello spazio infinito, e non sappiamo neanche se poi quello spazio esista davvero, perchè crediamo talmente in quello che vediamo, da mostrarci sapienti e saggi. Ma a che gioco giochiamo?

 
 
 

C'è un porta dopo la vita o la porta si chiude per sempre?

Post n°31 pubblicato il 02 Aprile 2010 da southcross0
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E se c'è una porta... cosa portiamo con noi attraversandola ?  pensieri? emozioni? potere? l'ego? le azioni che abbiamo fatto qui vengono con noi? e se la porta si chiude per sempre dove finiscono queste cose? da qualche parte devono andare, se nulla si crea e nulla si distrugge.. grazie amici passanti etc. etc. una semplice domanda...

 

PS un suggerimento.. manteniamo un profilo leggero spontaneo e naturale nel partecipare saggi, illuminati, non sono più tra noi... il resto sarebbe sfoggio di apparenti ricchezze in un quartiere proletario, sarebbe fuori luogo.. grazie della partecipazione 

 
 
 

COSA SI PUO' FARE.

Post n°30 pubblicato il 23 Marzo 2010 da southcross0
Foto di southcross0

Cari amici, fratelli di viaggio ieri sera avevo deciso di chiudere con il commento questo mio passaggio, non so, forse c'era un sentimento di delusione derivato da qualche commento che mi ha riportato a quelle forme e quei modi di pensare che ho incontrato in un certo ambiente culturale vicino allo status quo. Ma stamattina prima di ripartire ho pensato che forse serviva aggiungere qualcosa a questa condivisione. Come già detto nel commento di chiusura del post precedente Vi ringrazio per la partecipazione e aggiungo,  anche se ho detto che la domanda avrebbe avuto un'utilità personale nella risposta, quelle risposte hanno avuto utilità anche per me. Perchè noi siamo un'unico corpo, con tante cellule, ognuna che svolge il proprio lavoro, che dovrebbe svolgere il proprio lavoro, ed è su questo che voglio porre l'attenzione e passarvi un'idea simbolica, ma anche concreta, cioè osservabile e praticabile in merito al tema della domanda. Lo stato delle cose, al di là dei significati spirituali ed evolutivi relativi al nostro percorso come anime, quindi alla comprensione profonda di una parte di noi nell'universo, ha un aspetto visibile e verificabile da tutti e questo vi voglio passare, perchè la spiritualità ed il profondo sono manifestazioni da praticare con impegno e applicazione giornaliera e fanno parte di un aspetto intimo di ogni anima, ed ognuno ha il suo tempo per questo, nè qualcuno può pensare che basti parlarne perchè altri empatizzino concretamente con questa visione profonda. Io vi passo invece qualcosa di commestibile ad ogni latitudine culturale ed intellettiva. Il reale motivo per cui qualcuno si sente rassegnato impotente allo stato delle cose pur sentendo l'ingiustizia di questo mondo e la sua disarmonia, il motivo per cui sembra che le cose debbano essere così ed il resto utopia come detto da molti, il motivo di altri ancora che sentono e si sforzano di cambiare dalle piccole cose e di portare il messaggio fuori di sè è uno solo l'unione. Coloro che hanno portato avanti e mantengono il potere lo sfruttamento la visione materialistica insomma tutto quello che oggi esprimiamo hanno una sola cosa in più sono UNITI - ogni notte vanno a dormire con l'intento della loro scelta, ed ogni mattina si svegliano con l'intento di proteggere la loro scelta, sono talmente UNITI che pur facendosi a volte guerra tra loro, non si fanno mai guerra sull'ideale, sono più evoluti degli altri in questo senso. Riconoscono un solo dio il POTERE noi altri invece siamo molto più deboli perchè abbiamo tanti dio e spesso sentiamo di non averne a sufficienza, ci perdiamo negli specchi, ci accontentiamo appunto delle briciole di quell'abbondanza riconoscendo ogni giorno la nostra sottomissione, perchè a molti bastano quelle briciole o la loro idea di possibilità realizzativa. Abbiamo mille buone intenzioni ma non abbiamo un intento comune non crediamo veramente nell'AMORE come loro credono nel POTERE  e per difesa diventiamo indifferenti, quando non odiamo quel potere e chi lo rappresenta, ma chilo rappresenta è solo una apparenza, e noi ci perdiamo in quell'apparenza.  Se vogliamo, desideriamo veramente mettere fine a tutto questo dobbiamo avere un INTENTO potente ed efficace come quello e combatterlo con le stesse armi e non frammentandoci perchè i nostri frammenti e le nostre divisioni rendono quell'intento di POTERE invincibile, perchè il POTERE è il simbolo della divisione. L'immagine che metterò con questo post è il simbolo di quello che mi auguro per noi. Ora buona vita a tutti sperando che qualcuno colga la visione reale in cui siamo e metta le proprie energie in un chiaro intento senza sprecarle.  

 
 
 

Una semplice domanda...

Post n°29 pubblicato il 20 Marzo 2010 da southcross0
Foto di southcross0

Sono rientrata ieri sera da un altro mondo, che sta sulla stessa terra che ci ospita. Ho una domanda da porVi: secondo voi cosa serve per poter vivere in un mondo diverso come molti auspicano, dove non vi siano più differenze così ampie e un benessere comune a tutti i suoi abitanti? cosa realmente può cambiare questo stato di cose? grazie ai passanti, passanti commentanti e non.

P. S. seconda domanda: perchè i passanti non commentanti non commentano?

 
 
 

Un' unica cosa.

Post n°28 pubblicato il 11 Febbraio 2010 da southcross0

Quando ci viene di essere arrabbiati o sofferenti per qualche cosa che ci accade, al di là del suo valore, pensiamo sempre a chi soffre e che magari spesso riesce a sorridere nonostante tutto, noi siamo qua, ma anche là, il mondo è Uno e se lo sentiamo e guardiamo come tale, tutte le cose tornano al loro posto. buona vita a tutti

 
 
 

Valori della vita

Post n°27 pubblicato il 11 Febbraio 2010 da southcross0

 
 
 

in qualche parte del mondo...

Post n°26 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da southcross0

Sono tornata per poche ore, ci mandano un saluto dai paesi poveri.....ve lo porgo...

 
 
 

Le vie del Signore sono infinite..ma la mia è finita.

Post n°25 pubblicato il 09 Novembre 2009 da southcross0
Foto di southcross0

Cari visitatori, amici, da oggi lascerò questo spazio.

E' stata un'esperienza interessante, ho incontrato tante persone, abbiamo condiviso qualcosa che è servita, forse; abbiamo giocato, scherzato, siamo stati anche di differenti vedute a volte, ma qua tutto è relativo, ed io lo sono ancora più di qua. Sono stata provocatoria, ma questo serviva a dare attenzione ad alcune manifestazioni, serviva a farci sentire vivi, partecipi, spesso in cose frammentarie, proprio per farcele vedere meglio. Ringrazio la persona che mi ha invitato ad entrare in questo spazio, dandomi anche l'appoggio tecnico e materiale per farlo, in fondo mi sono accorta girando per profili e blog, che mancava questo genere di profilo e di blog, così ho accettato la sfida. In verità ho letto più cose in questo periodo, che negli ultimi dieci anni della mia vita, mi riferisco alle centinaia di citazioni, alle centinaia di pensieri credenze, che girano sui blog e sui profili, questo in qualche modo è l'humus del momento, e verificarlo così da vicino è stato interessante. Ringrazio LIBERO, nonostante anche qui regni il controllo ed il potere, nella gestione delle cose, ma comprendo che andare controcorrente non produce effetti, quando non è un controcorrente che serve a quel controllo e a quella gestione. Ricordandovi solo, che una scelta nella vita ha la priorità sulle altre, quella di essere nell'entropia positiva AMORE o nell'entropia negativa POTERE E CONTROLLO, da questa scelta deriva la qualità delle nostre esistenze, la qualità delle nostre relazioni, la qualità della nostra socialità, la nostra fratellanza, gli esiti armonici dei nostri desideri, ricordandovi anche di guardare sempre dietro le cose e di sospendere i giudizi, ora vi saluto e vi auguro un buon proseguimento delle vostre Vie  

 
 
 

NATURA E NATURALITA' DI UNA RELAZIONE

Post n°24 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da southcross0
 
Tag: a
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Quando diamo inizio ad una relazione, diamo inizio ad una serie di proposizioni interne ed esterne,entrambe in gioco nello svolgersi della stessa. Questo insieme è il nostro pacchetto spedito al destinatario, uno stesso pacco con il suo insieme viene spedito al mittente, così inizia una corrispondenza ed uno scambio dei nostri prodotti, intellettuali, emozionali, istintivi, tutto questo viene chiamato comunemente amore. I pacchetti contengono tante cose, di tanti generi differenti e spesso seppur con li stessi nomi ed idee si hanno stessi generi diametralmente opposti, speculari o addirittura inconciliabili, tutto questo spesso genera quello che chiamiamo passione. Il nostro naturale innato desiderio di amare e condividere emozioni, immancabilmente deve fare i conti con tutto questo. Una sfida impari quando neanche noi, spesso conosciamo il reale contenuto dei nostri pacchi, o peggio, crediamo di conoscerlo solo perchè diamo per scontato che debba essere così, perchè il sistema pensiero corrente o la miriade di credenze innate l'ha riempito distrattamente, empatizzando con la quantità, piuttosto che con la qualità, con la personalità piuttosto che con l'essenza, con un occhio alle sovrastrutture piuttosto che al contenuto, in definitiva al packaging.     Da questo approccio dovrebbero derivare serene, intense, eterne, profonde relazioni, passioni, amori indimenticabili,sintonie intellettive, fisiche,spirituali,armonie e congiunzioni mistiche tra femminile e maschile, ma di fatto osserviamo, una grande crescente conflittualità tra uomo e donna, una separazione netta, che produce diversi effetti, perchè nel caos di informazioni e di sistemi di pensiero predefiniti serve un capro espiatorio visibile e riconoscibile in elementi speculari, la cui unica funzione è la complementarietà. Ma la complementarità del maschile e femminile, necessita di uno spazio conosciuto e di una direzione  precisa. La causa prima nasce invece da uno spazio pieno di cose inutili all'essenza dell'amore, ed in uno spazio così è difficile muoversi senza fare danni. Il movimento è la caratteristica di ogni funzione primaria, oggi ci si muove molto con la mente, e la funzione della mente non è quella di gestire il movimento, ma di mantenere puliti gli spazi di manovra. La fertilità va preparata e manutenuta, la terra ed i semi ci mostrano da sempre i principi, ma ormai  siamo invasi di simboli alieni e ci aspettiamo fiori e frutti prodotti da concimi artificiali.

 
 
 

Ma noi che siamo?

Post n°23 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da southcross0
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E' stata una lunga notte  non certo la prima per me, ho sempre vissuto la vita  fuori orario, ma questa notte si sono addensate sensazioni e memorie, sentire e pensare, in una forma molto, appunto, densa. Esplorare i blog in questo periodo, leggere dietro le righe, avere indirettamente visione del mondo che ognuno  si porta dietro, dentro, fuori di noi ha avuto un effetto in qualche modo potente. Al di fuori delle oggettivazioni, degli argomenti trattati, delle forme, dei contenuti evanescenti, dei sentimenti, dei pensieri, viene naturalmente da osservare, senza entrare in una fenomenologia del giudizio, qui spesso debordante, quale sia  astrattamente la nostra posizione nel mondo e se, soprattutto sia la nostra una posizione. Poco fa ho letto un post su un blog, questa volta ne nominerò l'autore, Alf cosmos, presente nei miei blog amici, il blog è "PREPARIAMOCI".La lettura del post è arrivata, non a caso, stamattina presto, quando al primo esplora mi sono trovata sul suo blog, dopo appunto una congerie di pensieri notturni, ne consiglio  per chi volesse entrare nello spirito di queste righe, la lettura. Non a caso. perchè  in realtà siamo tutti collegati, in una bolla, nonostante nella bolla ci sia materiale diversificato, il destino ci accomuna  e ci rende significati di un tempo e di uno spazio, tanto quanto significanti di quello che c'è fuori di essa. Non ho mai, di fatto sentito, che vi fosse un grado, una gerarchia  legata al lato spirituale, al livello evolutivo delle nostre entità, se non concettualmente, ho sempre combattutto per l'eguaglianza, legata ai due aspetti preminenti, materiale e psichico, ma di fatto so che fuori da noi, questa è oggettivamente visibile, rientra nella natura di quelle cose, ed oggi appare ancora più visibile, quando le idee e le realtà del nostro mondo spirituale si stanno facendo spazio come sistema di pensiero, come quantità di manifestazioni e più ampie possibilità di accedervi, attraverso il web e canali informativi prima molto più settoriali e ristretti,ma forse non ancora sufficientemente con il "sentire". Quello che oggi fa la differenza è appunto il sentire, quel sentire è determinato solo in piccola parte da un'azione informativa, il sentire è legato ad un aspetto vibrazionale. E' il sentire che ci fa muovere, produce le nostre azioni. Nel già citato rispetto delle diversità e quindi del non giudizio su le forme e le sostanze degli argomenti trattati nella totalità dei nostri spazi comuni. Resta il fatto che una percezione attenta, seppur disincantata, disidentificata, non dualistica e non critica sulla inutilità e stupidità di quei contenuti e quelle forme, lascia colpiti sul senso del nostro esistere. Come sia possibile mettere insieme vedute e panorami tanto diversi resta un mistero, e non è sufficiente la conoscenza dei miti, dei maestri, delle discipline spirituali, delle religioni, dei simboli perchè si possa accettare questo stare insieme, sarebbe troppo riduttivo dell'umanità in genere, troppo accentuativo di palesi differenze evolutive. In definitiva credo che ognuno dovrebbe darsi l'opportunità di lasciare a casa per anche un attimo i suoi panni, siano essi ammantati di spiritualità, come quei tanti che si siano vestiti da maestri o discepoli e raccontino storie, e quelli che stretti nelle maglie materiali dei simboli contemporanei si perdano nelle dualità di questo mondo di facciata,  politico, ideologico, televisivo e quanto altro. Sta realmente accadendo qualcosa fuori della bolla ed in parte dentro di essa, quantunque in segreto, mi chiedo come sia possibile che questo non si senta almeno al punto di fermarsi un attimo, svestirsi ed uscire fuori di casa a guardare che succeda.. Qualcuno ha una risposta che non sia nella bolla? che non venga dal mentale, o da qualunque informazione già pubblicata dallo spiritualismo, che non riguardi la storia? insomma qualcosa di nuovo?

 
 
 

Navigatore stellare

Post n°22 pubblicato il 27 Settembre 2009 da southcross0
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Non mi dispiacerebbe che un telescopio puntato verso le stelle ed una sonda nelle viscere della terra, fossero lasciati alle loro funzioni originarie, senza dover essere spostati l'uno sulle cose visibili ad occhio nudo e l'altra portata in superficie.                        Il nostro cammino comune qua sulla terra è caratterizzato dal ricercare, dal capire, dal comprendere, come muovere i passi in questo nostro mondo. Ognuno segue il suo cuore o la sua mente, chi segue la sua mente non ha bisogno di telescopi e sonde, o di altri strumenti,quindi non dovrebbe aver bisogno di spostarli. La libertà è permettere ad ognuno di usare gli strumenti in cui crede, questo è amore. Guardare oltre il visibile non è una colpa come non lo è essere contenti del visibile, solo una scelta di vita. Entrambe le modalità esprimono una possibilità di movimento, dove poi quei movimenti portino è una scelta personale a priori. Non sono attaccata ai simboli qualunque essi siano, in quanto questi sono manifestazioni, indicazioni, segnali, il maschile, la direzione, lo spirito. Il mio viaggio ho scelto di farlo leggera, senza zavorre, e sentendo che la meta non è un punto di arrivo, ad una certa ora, in un certo giorno, di un particolare luogo, ma il viaggio stesso, se qualcuno già sa dove andare, ha scelto un navigatore satellitare per farsi guidare, ha calcolato ora giorno percorso e costi, forse potremmo casualmente incrociarci lungo il cammino, ma molto fuggevolmente, chi già conosce le sue tappe ed i suoi programmi vada tranquillo, una scelta di cuore non ha bisogno di un navigatore satellitare, come una scelta di mente non ha bisogno di muoversi liberamente, questo spazio è dedito a quei viaggiatori liberi, quelli senza zavorre o che cercano il modo di liberarsene, a tutti coloro stimolati dai colori, dagli odori, dai sapori naturali della vita, da suoni melodiosi e da tocchi delicati sulla pelle, dalle cose in sé, non dalle cose come appaiono, da chi riesce a comprendere il senso dello scegliere di chi ci è vicino, o apparentemente vicino, da chi lascia libero ognuno di fare la sua strada, nella serena comprensione che non sono le diversità il simbolo di una negazione, ma la volontà o necessità di imporre agli altri le proprie catene, in nome di simboli artificiali e buffe immagini di sè. Se questo richiede lo svuotamento di uno spazio dove è concesso  di essere qua, fuori dagli schemi, sarà un bel modo che esso svanisca allo stesso modo di come sia comparso,dal nulla. Ho sempre viaggiato da sola,e non per questo  non circondata da tante anime, siamo semplici viandanti di uno spazio e osservatori del nostro tempo, un pulviscolo luminoso, ma pur sempre un pulviscolo, quando non vediamo che la luce solo può renderci visibili.            Il vero grande mistero dell'universo, è la capacità di espansione dell'ego, dell'immagine di sè, capace di far diventare un granello di sabbia come la terra un fenomeno universale e l'universo semplici puntini luminosi,  pixel della nostra cover.  

 
 
 

Berlusconi mito del nostro tempo

Post n°21 pubblicato il 15 Settembre 2009 da southcross0
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Giro molto per profili e blog, dopo le questioni d'amore, l'argomento che calamita molte attenzioni è Berlusconi.   Stando dentro le nostre peculiarità umane, dimenticando le nostre potenzialità energetiche, spirituali ed intellettive, cadiamo nelle trappole della vita, come le identificazioni, le nostre insicurezze, le nostre paure, il bisogno di giudicare, la necessità dell'ego di apparire come vorremmo ma non come siamo e potremmo essere, in definitiva siamo addormentati e  naturalmente ipnotizzati dalle  realtà distorte del nostro piccolo mondo, quando vogliamo vederlo come una televisione. Vedere il mondo come una televisione significa che tutto quello che accade qui sulla terra ha la preminenza e l'onnipotenza su tutto quello che è esterno a noi. E' vero che viviamo qui, che questa è la nostra vita, e ci sembra ovvio che sia la nostra "realtà" l'unica degna di attenzione, e questo vale anche per chi la odia, la critica, vorrebbe una realtà migliore, ma il punto è un altro. In questa nostra realtà, nella manifestazione della materia, ogni sentimento, ogni manifestazione emozionale o apparentemente emozionale, legata a determinati  fenomeni sociali diventa come un buco nero, nel senso che ne restiamo inghiottiti, quindi diventiamo materia che si aggiunge ad altra materia, perdiamo la possibilità di essere nella luce, cioè di essere svegli e determinare quelle manifestazioni migliorative che aneliamo per la nostra vita, per fare questo realmente bisogna adeguarsi a quella realtà con i fatti reali, così come  lo sono quelle manifestazioni. In maniera più diretta, Berlusconi è un mito dei nostri tempi, negativo, ma un mito, perchè una massa di persone attivamente e passivamente si identifica con quel mito, attivamente perchè rappresenta quello che la nostra mente riconosce come valori contemporanei, ricchezza potere scaltrezza e "normalità" che significa tutti possono essere come lui, fuori dai protocolli istituzionali di cui molti si sono stancati, vedi le corna famose e il contesto dove sono state fatte e le varie gaffes; passivamente quando diventa oggetto delle nostre critiche, ci sono blog interamente "dedicati" a lui, vedi il mio amico Bla vardag, talmente addormentato che mi definisce una che lo ama e lo difende, questi attaccamenti, frutto di una tendenza dualistica interiore, e simbolo della nostra "realtà" materiale, sono un terreno di coltura ideale perchè tutto resti immutato. Per cui chi volesse realmente agire contro questi "simboli" dovrebbe andare al cuore della loro reale emanazione, dimenticare gli idealismi, ed agire sugli stessi territori, cioè il mercato, bloccare i flussi che generano quel "potere" con azioni concrete e risparmiando energie, i cambiamenti e le lotte si fanno sullo stesso campo di battaglia, ricordando di essere consumatori, audience e quanto altro,Una piccola nota, importante, anche altri in forme diverse hanno eseguito lo stesso potere in passato, compreso la "sinistra", quindi non è una questione ideologica ma l'espressione di un sistema che deve funzionare così, seppur con forme diverse; Berlusconi visto simbolicamente, e qui parlo di Simboli con la maiuscola, in realtà è un dono per farci meglio vedere le cose come stanno, in quanto ciechi, un simbolo estremo, folle, teatrale, creativo, inimitabile, caricaturale, unico, fin tanto che non ci lasciamo prendere dalle smanie di chiederci se ci piace o no, è l'emblema della nostra fantasia onirica, un prodotto della nostra coscienza, perchè al di là di tutto, lo abbiamo reso possibile noi e fatto crescere, sia attivamente che passivamente. Proviamo a cancellarlo dai nostri incubi non parlandone più, perchè si vede chiaramente, che non solo nulla cambia, ma soprattutto non cambiamo noi e se non cambiamo noi nulla cambia.  APRITI CIELO! 

 
 
 
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