Creato da lacky.procino il 07/05/2010

A MODO MIO

Guardo, Leggo, Sorrido E,

 

Pausa da Libero.

Post n°869 pubblicato il 06 Luglio 2018 da lacky.procino
 

Sono su un altro social network e,
per ora mi ci trovo bene.
Non so quando ma,
tornerò.
^Ciauuuuuuu stupendi^
NB: 
i commenti sono chiusi per evitare i disturbatori^

 

 
 
 

Noi siamo noi, voi non siete un caxxo.

Post n°868 pubblicato il 07 Marzo 2018 da lacky.procino
 

Non è l'argomento del post ma voglio
lanciare una freccetta iniziando cosi.
La depilazione intima integrale uomo.
Vale a dire di tutti i peli pubici e non solo dell'inguine.
A spuntare come funghi sono anche i centri di epilazione e depilazione
definitiva per uomo.
È il laser, il nuovo trend.
E tutti sono corsi a farselo subito per poi scoprire
che non è mai davvero finita.
Poveri uomini.
Ma perché perdere il vostro essere maschi imitando le donne?
E se i vostri peli avessero un senso?
Bé, questo era solo un assaggio.
Lasciate la competizione con le donne almeno oggi.
E' la nostra giornata.
La giornata internazionale della donna,
che si festeggia ogni anno l'8 marzo.
È stata istituita per ricordare da un lato le conquiste politiche sociali
ed economiche delle donne.
Dall'altro le discriminazioni e le violenze da loro subito nella storia.
I fatti che hanno realmente portato all'istituzione
di questa festa sono di diverso tipo.
Più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne,
tra i quali il diritto di voto.
Insomma, riassumendo possiamo dire che la Festa
ha origine dei movimenti femminili politici
di rivendicazione dei diritti
delle donne di inizio Novecento.
Oggi però, la festa della donna ha un po' perso
il suo valore iniziale.
Mentre ci sono organizzazioni femminili
che continuano a cercare
di sensibilizzare l'opinione pubblica
sui problemi di varia natura che
riguardano il sesso femminile.
Come la violenza contro le donne e il divario salariale
rispetto agli uomini.
Molte donne considerano questa giornata come l'occasione
per uscire da sole con le amiche.
Lasciando mariti, compagni e figli a casa.
E, concedersi qualche "sfizio" che magari in altre serate
non sarebbe permesso.
Comunque sia
^Buona festa a tutte le donne^

 

 
 
 

Puahahahah.

Post n°867 pubblicato il 22 Febbraio 2018 da lacky.procino
 

Non perché vanitosa ma realista dico che sono orgogliosa di me stessa.
Quasi tutti i miei post sono sempre stati segnalati ma,
quello precedente li ha battuti tutti.
Ha oltrepassato 20 mila segnalazioni nella speranza di far chiudere il blog.
Invece gli avete regalato senza volerlo migliaia di visite e ora,
vi starete rodendo il fegato.
Una vera soddisfazione.
Lo Staff di Libero naturalmente ha esaminato con cura il post, i miei commenti.
Ha constatato che non vi erano insulti o offese.
Si è complimentato con l'autrice e le ha augurato buona navigazione.
Solo una cosa, ha consigliato senza impegno di scrivere subito un post leggero.
Oppure smettere di scrivere per un certo periodo.
Tipo tre mesi.
Ora, io sono quella che sono: prendere o lasciare.
Non so scrivere stronzate e non so se seguirò il consiglio.
Ho sempre fatto quello che mi piaceva e ritenevo giusto.
E, non smetterò ora.
Lacky non si sconfigge.

Un regalino per i fascisti.


 

 
 
 

Liberiamoci dai terroni, dal negrismo e dall’Islam.

Post n°866 pubblicato il 06 Febbraio 2018 da lacky.procino
 

Un bel caffè ristretto è il mio buongiorno del mattino.
Sono nella solita caffetteria vicino al lavoro.
Sullo sgabello a destra, c'è il solito ragazzo, sui 40 anni che, insieme alla madre hanno un negozio di
cosmetici e accessori per donna.
In mezzo, un altro ragazzone, stessa età più o meno.
Bello alto palestrato, come l'altro, ed è insieme a una biondina incinta che porta il velo.
Ridono allegramente e parlano americano puro.
Finito il mio caffè, mi alzo per recarmi al lavoro.
Coincidenza, anche il ragazzo X e la sua ragazza.
Ma, stranamente, si alza anche il ragazzo dei cosmetici e, passando dà una spallata al ragazzo X.
Un'altra coincidenza? No.
Fatto sta che X chiede spontaneamente scusa.
Ma l'altro lo aggredisce: "We, terun del.., vai al tuo paese, voi terroni dovete stare tutti schiacciati sotto lo stivale e venir fuori solo per servire i vostri padroni: "Noi".
X si fa una risata e: "a parte che dovresti avere rispetto per il proprietario del bar che è meridionale, ma capisci quello che dici?
Terrone si riferiva a chi emigrava dal sud Italia verso il nord in cerca di lavoro, al pari dei milanesi come te, etichettati come baggiani, che emigravano nelle valli del Bergamasco.
E poi io non sono terrone".
Ma l'altro va avanti: "ma va a dà via el cu, negro islamico. Vai al tuo paese e portati via questa mummia che sta con te. Avete rotto le...etc"
E, non c'era nessuno di carnagione scura o nera.
Tutti bianchi.
La ragazza scoppia a piangere e corre via.
X cercando di mantenere la calma: "ok, ora, non per me ma per mia moglie. Se ci tieni a rimanere intero devi chiedere scusa a tutte le donne che portano il velo".
L'altro gli dà uno spintone dicendo che non si chiede scusa alle troi..."
Azz, nemmeno il tempo di terminare la frase che X con furia lo colpisce con una violenta testata e lo manda a sbattere contro la porta.
Dopo qualche secondo si riprende e cerca di colpirlo ma X non si fa nemmeno avvicinare e gli tira un calcio.
Il bar si svuota in un attimo.
Il barista si mette a urlare: "Sara scappa e voi andate fuori per favore, mi state distruggendo il locale"
E io: "che uomo che sei, invece di separarli (!) e poi non vedi che stanno bloccando l'uscita".
Insomma, dopo vari tentativi falliti e pugni incassati, il ragazzo dei cosmetici finisce in terra e sangue ovunque.
E, rivolto a me: "chiama i carabinieri e di' loro che mi ha rotto il setto nasale, tu hai visto tutto, sei la mia testimone".
Io: "Oh si, ho visto quando lo hai provocato e lui ha chiesto scusa. Ho sentito gli insulti razziali rivolti ai meridionali, ai neri, ai musulmani, hai offeso e fatto piangere una ragazza incinta che nemmeno conosci e ti è stata data una lezione, fine."
Lui tenta di rialzarsi ma X scatta subito: "se ti muovi da lì senza prima chiedere scusa, ti spezzo le gambe, dovranno portarti via da qui in carrozzina".
E finalmente, anche se sottovoce ha chiesto scusa.
Uscendo dal locale chiedo a X: "Parli molto correttamente l'italiano e senza accento straniero, sei nato in Italia per caso?"
E lui: "si, guarda, questo è il documento italiano, mio padre è milanese, io sono nato a Milano, questo è del Marocco, mia madre è marocchina e questo è il passaporto americano, mia moglie è americana convertita all'islam, siamo qua a trovare i miei, poi andremo in Marocco a trovare i miei nonni materni e farci una piccola vacanza e, tra due settimane torniamo negli stati uniti dove viviamo, mi dici tu per cortesia quale è il mio Paese?!".
Io: "e viva la globalizzazione. Su calmati, sei a casa e poi, considera il lato positivo, hai tre case e tre Paesi.
Noi ne abbiamo solo uno e fa pure schifo".
X fa un sorriso meccanico e: "ora cosa facciamo, quello dice che sei la sua testimone e che devi chiamare i carabinieri, devo aspettare qui?"
Io: "No, io non chiamo proprio nessuno, qua funziona cosi, i carabinieri non vengono mai per le risse, dicono che hanno cose più importanti da sbrigare (i solitari forse) e, se vengono è perché la fiera è finita o ci scappa il morto e poi devo andare al lavoro, è tardi"
X mi offre il suo biglietto da visita e mi dice che non vuole passare per uno che sta scappando.
Io: "no, tieni tu il mio, ora so chi è tuo padre, ha una boutique all'angolo, faglielo vedere e capirà chi sono, è un'ottima persona e anche la madre di quell'altro, avete appena dato loro un dispiacere enorme litigando"
X: "mi dispiace ma sono curioso di sapere cosa mi dirà papà di te, non vedo l'ora".
Io: "attento però, era amico del mio, mi conosce da quando ero piccolina ed è molto protettivo nei miei confronti, potrei farti concorrenza affettiva".
Questa volta fa un bel sorriso dicendo:
"magari avessi una bella sorellina come te,
non ne sarei geloso ma onorato".


 

 
 
 

Conto alla rovescia.

Post n°865 pubblicato il 29 Dicembre 2017 da lacky.procino
 

La vita è come una commedia.
Non importa quanto è lunga.
Ma come è recitata.
Questo anno sia uno tra gli atti
più belli della vostra sceneggiatura.
Con la fine del 2017
si sta chiudendo un libro che,
abbiamo riempito di emozioni.
Nuove avventure.
Tanti momenti indimenticabili.
Bé, ora è il momento di aprirne
uno nuovo di 365 pagine vuote.
Fate di ogni giorno il vostro capolavoro.
Usate tutti i colori della vita.
Sorridete sempre.
Non arrendetevi mai.
E soprattutto, non pentitevi di nulla.
Perché quello che scrivete
è la vostra meravigliosa storia.
Un nuovo anno è un libro bianco
chiamato Vita.
La penna è nelle vostre mani.  
Che il 2018 vi riservi
tante indimenticabili sorprese
e momenti fantastici.
Un mare di auguri di buon anno.
^Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuu^

 
 
 

Oh Oh Oh. Sono io. Fate largooooo.

Post n°864 pubblicato il 22 Dicembre 2017 da lacky.procino
 

Mi sono attrezzata appositamente per voi.
Sono io in carne e ossa.
Fate largooooooooooo.
Se durante queste feste vedrete
un uomo vestito di rosso che scende
silenzioso per il vostro camino.
E vi mette in un sacco.
Niente panico.
Quest'anno ho chiesto che il mio dono siate voi.
Voi, Amici Miei.
Auguri esplosivi per un Natale di
felicità, salute, amore, denaro pace
e tutto il necessario.
Se manca qualcosa cercatela su Google
La mia settimana bianca prosegue.
Ma non potevo mancare, almeno per
Qualche minuto.
Si cambia auto, casa, vestiti, ragazzo
le scarpe, il look, il lavoro, l'anno.
Ma, mai gli amici.
Scartate il mio dono e troverete il mio miglior sorriso
Buon Natale Amici e Amicissimi
Buon Natale 2017 A tuttiiiiiiiiiiiiiiii
E, ditelo con me:
Noi siamo una bellissima squadra.
Noi saremo insieme anche nel 2018
Vi leggerò tutti.
Oh Oh Oh. Oh Oh Oh
Ciauuuuuuuuuuuuuuuuu^

 
 
 

Vado a sciare. Settimana bianca a modo mio.

Post n°863 pubblicato il 17 Dicembre 2017 da lacky.procino
 

Pausa.
Vado a sciare.
Settimana bianca a modo mio.
Probabilmente non starò via sette giorni,
ma staccherò per un po'.
Mi aspetta la neve e il suo magnifico silenzio.
Non ce n'è un altro che valga il nome di silenzio,
oltre quello della neve sulla terra.
La neve possiede 5 caratteristiche principali.
È bianca.
Dunque è una poesia.
Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge.
Dunque è una vernice.
La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente.
Dunque è una calligrafia.
È sdrucciolevole.
Dunque è una danza.
Si muta in acqua.
Dunque è una musica.
In primavera trasforma fiumi e torrenti
in sinfonie di note bianche.
Una grande sensazione di volare.
Quando la neve cade, la natura ascolta.
^Ciauuuuuuuuuu^

NB: divertitevi e statemi bene.

 
 
 

Anche un effetto Viagra.

Post n°862 pubblicato il 05 Dicembre 2017 da lacky.procino
 

Hanno messo un uovo in un portauovo di porcellana tra due cellulari.
Quindi li hanno messi in comunicazione tenendoli accesi.
Nei primi 15 minuti non è cambiato nulla.
Dopo 25 minuti il guscio dell'uovo ha cominciato a scaldarsi.
Dopo 40 minuti la parte bianca dell'uovo era solida.
Dopo 65 minuti l'uovo era ben cotto.
Questo esperimento rivela il vero motivo della decadenza dell'Italia.
Il primo Paese al mondo per la diffusione dei telefonini.
Le radiazioni ci hanno fuso il cervello.
E' la seconda volta che andiamo in confusione mentale dopo l'avvelenamento da piombo che colpì l'impero romano.
Le compagnie telefoniche negano che ci sia un collegamento tra tumori, o anche semplici emicranie, e l'uso del telefonino.
Ma credo che chiunque lo usi per ore possa testimoniare qualche cedimento del pensiero.
Basandomi su prove tossicologiche ed epidemiologiche, le radiazioni da cellulare non solo sono pericolose, ma addirittura letali e, ci sono prove che dimostrano danni cerebrali.
Io uso il cellulare, è un vizio che cerco di contenere.
I politici sono i più grandi terminali di radiazioni da cellulare.
Quando vedete sui giornali o in televisione un politico con l'espressione da pesce bollito (non sto pensando a Mastella) adesso sapete perchè.
Ma non tutto il male viene per nuocere.
Con due cellulari possiamo sviluppare un effetto Viagra.
E, se finisce il gas ci possiamo sempre scaldare l'acqua per la pasta.
^Saluti a tutti^

 
 
 

Irritata.

Post n°861 pubblicato il 28 Novembre 2017 da lacky.procino
 

Solitamente, resto colpita da un fatto.
Lo elaboro, ci ragiono, decido e poi scrivo.
Ma questa volta non riesco a prendere posizione.
E, la cosa mi irrita parecchio.
Non so come vi affronterò con gli argomenti di questo post.
Sicuramente ci proverò e forse, proprio grazie alla vostra compagnia, riuscirò a venirne a capo.
Sulla procreazione assistita sento di tutto.
Per denigrare chi è di parere contrario, alcuni hanno affisso manifesti con la fotografia di Hitler.
Per criticare il popolo del sì hanno detto che la legge 40 è "antiscientifica".
Mi sento a disagio in compagnia sia degli uni sia degli altri.
Capisco chi desidera più un figlio proprio che un figlio adottato.
Ma, vale la pena far nascere un nuovo bambino quando ci sono già milioni di orfani che si possono adottare?
Si ma, non è forse un business anche il mercato dell'adozione?
Uff. Ecco, sono confusa.
Chi parla di legge "antiscientifica" ha le idee confuse sulla scienza.
La scienza è un metodo, non una morale.
Con metodi perfettamente scientifici sì può perseguire un obiettivo perfettamente immorale.
Per esempio sarebbe scientifico usare cadaveri freschi nei crash test delle automobili.
Non farlo non è "antiscientifico".
E' una scelta morale.
La procreazione sta diventando sempre più un business, con specialisti, tecnologie e capitali crescenti.
C'è una sola persona che può prendere la difficile decisione di far morire un feto: sua madre.
E no, e il padre? Forse entrambi.
Non vorrei che anche le industrie farmaceutiche avessero la parola sul destino di molti embrioni e li usassero come materiale da esperimento.
Non serve evocare il nazismo.
Mi fa già abbastanza paura il business.

 

 
 
 

Sesso online, tempi moderni.

Post n°860 pubblicato il 21 Novembre 2017 da lacky.procino
 

Il sesso sta cambiando.
I papponi stanno scomparendo.
Ognuno è, se vuole, il prostituto, o la prostituta, di sé stesso.
I portali del porno fai da te stanno scalando le classifiche di tutti i Paesi del mondo.
Ogni posizione del kamasutra è spiegata dal vivo da decine di migliaia di interpreti
che pubblicano le loro prestazioni sessuali per promuovere capacità amatorie o per esibizionismo.
Si può scegliere il partner più vicino a casa,
compaiono in elenchi che tengono conto della località dalla quale ci si collega,
e invitarlo in chat per un drink.
Quello che viene dopo lo decide lui, o lei. O loro.
Il sesso può essere anche gratis.
Sesso gratis con una persona di nostra scelta.
Si può.
E' sufficiente che si dia l'autorizzazione
a riprendere l'atto e a metterlo in rete.
Il nostro anonimato sarà protetto da una mascherina sul volto.
Il vecchio mercato del porno sta scomparendo.
Non più cinema a luci rosse con il pensionato che fa la maschera per arrotondare.
La vendita di dvd e giornali porno è crollata.
Il mercato è cambiato.
Ci si vende da soli, se serve o se ci piace, senza bisogno di editori o di magnaccia.
E' la nuova liberazione sessuale.
Se prima il porno riguardava qualche milione di persone, adesso sono centinaia di milioni
che si collegano ogni giorno in Rete per pubblicare, guardare, contattare.
Crollano le vecchie barriere sociali.
Le nostre.
Nell'isola di Thaiti, prima dell'arrivo dei missionari, non esistevano tabù sessuali.
Il sesso era naturale come bere o mangiare.
A quante persone stringiamo, magari distrattamente, la mano in una giornata?
Non ci facciamo caso.
Per loro il sesso era una stretta di mano.
Non esisteva.
Gli omosessuali erano il terzo sesso, il mahu. Con pari dignità rispetto agli altri due.
Non c'erano conflitti, tratta di minorenni,
prostituzione o teste rasate a caccia dei diversi.
La Rete è democratica, chiunque può vendere il proprio corpo senza passare dal cartello della criminalità organizzata.
I prezzi diminuiscono senza il costo della intermediazione.
Il sesso è un mercato planetario e ha un linguaggio universale.
Si può vedere prima di comprare.
Pensate se questo fosse possibile anche per l'idraulico o l'elettricista o per il politico.
Il sesso a scatola chiusa e da marciapiede sta tramontando.
Il vaso di Pandora si sta aprendo.
Una, cento, un milione di Thaiti.

 

 
 
 

Loro no.

Un bambino può insegnare tre cose ad un adulto:
1. A essere contento senza motivo.
2. A essere sempre occupato con qualche cosa.
3. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
Il vostro bambino è vivace?
Non sta seduto a tavola?
E qualche volta disturba la maestra durante le lezioni?
Non dorme?
E', con tutta probabilità, un bambino iperattivo.
Malato di ADHD:
Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione:
antidepressivi e psicofarmaci.
Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video
possono essere imbarazzanti.
Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti.
Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba.
Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male
o correre via da qualche parte.
Tante preoccupazioni in meno.
Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.
Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male.
Non portatelo dal medico, dallo psicologo.
Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata.
Abbracciatelo, abbracciatela, forte.
Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
I bambini sono degli enigmi luminosi.
Sono come i marinai:
dovunque si posano i loro occhi, è l'immenso.
Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
Ma pochi di essi se ne ricordano.
Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini
attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli
fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali.
Sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche.
Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il Ritalin.
Facciamo il contrario.


 

 
 
 

Le tette.

Post n°858 pubblicato il 07 Novembre 2017 da lacky.procino
 

Le tette sono sempre state la mia passione.
E' stato il primo piacere che mi ha procurato
la femminilità.
Loro e i capelli sono il mio orgoglio.
Mi fanno sentire felicemente donna.
Ma le tette sono in pericolo.
Sono minacciate dal "marketing dello screening".
La qualità dell'informazione diffusa
per promuovere gli screening
è talmente alta che,
le donne ritengono perfino che,
il sottoporsi regolarmente
allo screening mammografico
annulli il rischio
di ammalarsi in futuro di tumore al seno.
Cosa ovviamente non possibile.
Non sorprende quindi la notizia
delle quattro donne che,
si sono fatte facilmente convincere
da un paramedico,
a uscire la sera a seno scoperto
su un balcone al fine di beneficiare
di una mammografia "satellitare".
Sull'efficacia dello screening mammografico
nel ridurre la mortalità per tumore del seno,
si è detto di tutto e il contrario di tutto ma,
mai si parla del numero effettivo di decessi
che potrebbero essere evitati e,
nemmeno mai si informa sugli effetti indesiderati.
Tra cui il cancro al seno provocato dallo screening,
specialmente tra le donne
che hanno iniziato lo screening
in età giovane,
esposte a dosi di radiazioni cumulative di 1Sv.
La decisione se sottoporsi o no ad uno screening
non può essere che una scelta individuale.
Da prendere dopo aver preso conoscenza
dei benefici e dei rischi della procedura.
E soprattutto del rischio individuale
di contrarre la malattia.
E, forse non andrebbero dal chirurgo plastico
così facilmente,
per farsi gonfiare il seno,
se non venisse fatto il lavaggio del cervello
alle donne.
(A volte anche dalle stesse donne).
Inquietante.
Ma, in parte, non è anche colpa degli uomini
che impazziscono
per il seno abbondante?
^Saluti di bellezza femminile^
^E.. anche di quella maschile^

 
 
 

Voi.

Post n°857 pubblicato il 31 Ottobre 2017 da lacky.procino
 

Voi che trovate tornando a sera, il telegiornale di regime caldo e visi di mafiosi e piduisti sullo schermo.
Mentre mangiate insieme ai vostri figli
che educate ad essere indifferenti e servi.
Voi che vi disinteressate della cosa pubblica come se vi fosse estranea e alla vita delle persone meno fortunate che vi circondano nelle vostre tiepide case.
Considerate se questo è un Paese che vive nel fango.
Che non conosce pace, ma mafia.
In cui c'è chi lotta per mezzo pane e chi può evadere centinaia di milioni.
Di gente che muore per un taglio ai suoi diritti civili, alla sanità, al lavoro, alla casa
nell'indifferenza dell'informazione.
Considerate se questo è un Paese?
Consegnato da vent'anni a Berlusconi e ai loro alleati.
Vuoti gli occhi e freddo il cuore.
Meditate che questo avviene ora e che,
per i vostri figli non ci sarà speranza.
Per colpa della vostra ignavia,
per aver rinnegato la vostra Patria.
Come combattere la mafia?
Perché gli Italiani sono diventati servi?
Poveri?
La sanità non funziona.
Il lavoro non esiste più.
E, stiamo anche rinnegando la Patria lasciandola con tutti i suoi drammatici problematici.
Questo non è più un paese.
^Saluti italiani^

 

 
 
 

Allora lei, prese tra le mani il volto di quell'uomo e lo baciò.

Post n°856 pubblicato il 24 Ottobre 2017 da lacky.procino
 

Entrò e chiuse dietro di se quella porta da cui, chissà quanto tempo prima,
era uscita di corsa, senza ancora nulla sapere.
Silenzio.
Un passo dopo l'altro, fino ad arrivargli vicino. E dirgli:
Non mi farai del male, vero?
No.
Allora lei, prese tra le mani il volto di quell'uomo e lo baciò.
Come si fa?
Come glielo dici, a una donna cosi?
Con le sue mani addosso e la sua pelle, la pelle, non si può parlare di morte proprio a lei.
Come glielo dici a una ragazzina cosi?
Quello che lei sa già.
Le parole, una dopo l'altra, che puoi anche sapere ma devi ascoltare.
prima o poi, qualcuno deve dirglielo.
Quella ragazzina che dice
Hai degli occhi che non ti ho visto mai.
Come glielo dici?
A una donna così,
Che tu vorresti salvarti, e ancora di più vorresti salvare lei con te.
E non fare altro che salvarla, e salvarti, tutta una vita.
Ma non si può ognuno ha il suo viaggio da fare.
E tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu.
E al momento buono non le puoi raccontare.
Non hai le parole per farlo.
Parole che ci stiano bene, lì, tra quei baci e sulla pelle.
Parole giuste, non vi sono.
Hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che hai sentito.
Ma non le trovi.
Hanno sempre una musica sbagliata.
é la musica che gli manca.
Tra quei baci e sulla pelle, é una questione di musica.
E' una questione di note.
È giusto dire a una persona felice che sta per morire?
Esiste un amore cosi forte cosi travolgente?
E, è vero che l'amore arriva per tutti?
^Saluti affettuosi^

 

 
 
 

Fuga dei cervelli.

Post n°855 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da lacky.procino
 

L'idea di un posto fisso per tutta la vita?
Che monotonia.
I giovani dovranno abituarsi all'idea.
Tranquilli.
I giovani non si annoiano.
Si sono portati avanti da tempo.
Non solo non credono più al posto fisso.
Ma neppure a quello variabile.
E a furia di non credere o forse, per non annoiarsi troppo in questi anni sono fuggiti all'estero.
L'Italia è il secondo Paese europeo per emigranti dopo la Romania.
I ragazzi che hanno salutato il Bel Paese per ragioni di forza maggiore.
Mancanza di lavoro disponibile, né la speranza di averlo.
Paghe da fame e nessuna sicurezza.
Sono in prevalenza laureati e diplomati.
Hanno studiato nelle nostre Università con sacrifici spesso inimmaginabili da parte dei loro genitori per diventare emigranti.
La maggior parte di loro non tornerà, semplicemente non può tornare, per vivere con lavori a progetto a 600 euro al mese o sulle spalle della famiglia.
Se questa emorragia di sangue continua, questa abdicazione al futuro (i giovani sono il futuro), non è un'emergenza, allora cosa lo è?
La disoccupazione giovanile è alimentata dalle scelte sciagurate di questo governo e di quelli che lo hanno preceduto.
Gli altri Stati investono in innovazione, noi in cemento e in cacciabombardieri.
Far ripartire l'Italia, trattenere tecnici, ingegneri, informatici.
Olivetti, Telettra, Telespazio, Italtel, l'intera informatica nazionale sono state sostituite dall'industria del cemento.
Ma dove vogliamo andare?

^Saluti di speranza^

Nel 2015, 100mila italiani se ne sono andati.


 
 
 

Le mie guardie del corpo.

C'è a chi piacciono tutti i giorni della settimana
tranne quelli che finiscono con "edì".
Io no.
Cerchiamo di trovare la giusta carica 
per portare il buonumore nella nostra settimana
affrontando il lunedì mattina con ironia e ottimismo.
Un piccolo contributo ce lo metto io.
Le mie guardie del corpo Sam e Joy
ed io vi auguriamo
una buona domenica e,
un buon inizio settimana
con il sorriso^^
Il resto mettetelo voi.
^Saluti bau bau^

Vi presento i miei gioielli teneri e feroci: Sam e Joy^


 
 
 

Come rendere felice una donna.

Post n°852 pubblicato il 01 Ottobre 2017 da lacky.procino
 

Come rendere felice una donna.
1. Riempila di complimenti
2. Rispettala,
3. Trattala con onore,
4. Falle le coccole,
5. Baciala appassionatamente,
6. Accarezzala,
7. Amala con tutto te stesso,
8. Ascoltala con attenzione,
9. Stuzzicala,
10. Consolala,
11. Proteggila,
12. Stringila a te,
13. Fai di tutto per tenerla,
14. Spendi soldi per lei,
15. Riempile sempre il bicchiere di vino,
16. Circondala di gioielli,
17. Falla sentire sempre sicura,
18. Preoccupati per lei,
19. Stalle vicino,
20. Sostienila sempre,
21. Vai fino in capo al mondo per lei
22. Sii per lei Padre, Fratello e Amante
23. Non contraddirla mai
24. Sii sempre gentile
Come rendere felice un uomo
1. Dagliela
2. Fai da mangiare
Ma è davvero cosi?
Le donne sono cosi complicate?
E gli uomini sono cosi semplici?
Bah.
^Saluti misti^

 
 
 

Voglio giocare.

Post n°851 pubblicato il 18 Settembre 2017 da lacky.procino
 

Ciao ragazzi.
La maggior parte di voi mi conosce abbastanza bene.
Alcuni di voi sono solo amici di blog e,
altri mi conoscono poco o non mi conoscono per niente.
Nonostante ciò, vi sarete fatti anche una piccolissima idea su di me e la cosa vale anche per me.
Descrivimi in UNA PAROLA. Solo una e inviamela.
E, io farò lo stesso con voi.
Chi può pensare che basta una parola per descrivere una persona?
E' ovvio che tralasci miliardi di sfumature.
Che rischi di non inquadrare perfettamente chi hai di fronte.
Ma se ti concentri un po' e provi a portare sull'immagine che ti sei fatto di me il tuo pensiero
Ti verrà facile facile.
^Saluti giocherelloni^

E ricordate che sono una brava ragazza

 
 
 

Lettera al figlio.

Post n°850 pubblicato il 10 Settembre 2017 da lacky.procino
 

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te,
la perdono e ti mettono sotto accusa.
Se riesci ad avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te.
O essendo odiato e non abbandonarti all'odio.
Pur non mostrandoti troppo buono.
Né parlando troppo da saggio.
Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine.
Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta.
E trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a parlare con la canaglia
senza perdere la tua onestà.
O a passeggiare con i re
senza perdere il senso comune.
Se tanto nemici che amici non possono ferirti.
Se tutti gli uomini per te contano.
Ma nessuno troppo.
Se riesci a colmare l'inesorabile minuto
con un momento fatto di sessanta secondi.
Tua è la terra e, tutto ciò che è in essa.
E quel che più conta.
Sarai un uomo.
Figlio mio.

 

 
 
 

Cosa pensano i tedeschi degli italiani. Tsk.

Questo anno per motivi personali sto passando la mia vacanza nella mia città.
E, avendo il lago sotto casa, vento permettendo, sto andando a vela tutti i giorni.
Mentre navigavo e, mi stavo deliziando con un capolavoro di jazz,
mi ha accarezzato il ricordo di una pausa estiva in svizzera.
Dove ho letto Der Spiegel.
Me l'ha tradotto un mio amico svizzero.
Più che Der Spiegel dovrebbe chiamarsi Der Stronzen.
Dopo la lettura mi sono sentita come quei padri che danno uno schiaffo ai propri figli ogni volta che sbagliano.
Ma, se lo fa un estraneo diventano una belva.
Noi italiani per molti versi facciamo schifo, ma rispetto ad altri popoli, ad esempio i tedeschi, ce ne rendiamo conto. Sappiamo quali sono i nostri difetti e non ne andiamo certo orgogliosi.
Se c'è un popolo che parla male di sé stesso è quello italiano.
L'autocritica è un nostro personale piacere.
Der Stronzen, prendendo spunto dai nostri calciatori e, allargando il concetto a tutti gli italiani,
ci qualifica come forme di vita parassitarie.
Mammoni maligni che sfruttano le donne.
Tipi da spiaggia, millantatori, viscidi che,
non possono vivere senza un animale ospite dal quale succhiano più che possono.
Il cui obiettivo primario nella vita è l'ostentazione continua di affaticamento e,
se calciatori, preferiscono giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri.
Der Stronzen conclude minacciando i calciatori italiani affermando che se la Germania li incontrerà in semifinale, loro,
i tedeschi, hanno ancora un paio di conti aperti dall'ultima vacanza italiana.
Der Stronzen è uno dei settimanali più diffusi e letti in Germania.
Non so se quanto ha scritto rappresenta anche l'opinione dei suoi numerosi lettori.
Certo, la tradizionale ospitalità tedesca non è più quella di una volta se,
nessuna fonte governativa ha finora preso posizione contro gli insulti di Der Stronzen rivolti a una nazione ospite:
la nostra.
Un gesto di orgoglio.
Un colpo di telefono alla Merkel per chiedere un intervento.
Ma, al direttore di Der Stronzen e,
al pennivendolo autore dell'articolo
posso solo dire che le loro parole disonorano,
ingiustamente, il popolo tedesco, e non gli italiani.
Solo noi possiamo criticare il nostro Belpaese.
^Saluti italianissimi^

Italia Germania dopo la partita.

Tedeschi prendono in giro l'inno Italiano.


 
 
 
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