Creato da lacky.procino il 07/05/2010

A MODO MIO

Guardo, Leggo, Sorrido E,

 

Pausa da Libero.

Post n°869 pubblicato il 06 Luglio 2018 da lacky.procino
 

Sono su un altro social network e,
per ora mi ci trovo bene.
Non so quando ma,
tornerò.
^Ciauuuuuuu stupendi^
NB: 
i commenti sono chiusi per evitare i disturbatori^

 

 
 
 

Noi siamo noi, voi non siete un caxxo.

Post n°868 pubblicato il 07 Marzo 2018 da lacky.procino
 

Non è l'argomento del post ma voglio
lanciare una freccetta iniziando cosi.
La depilazione intima integrale uomo.
Vale a dire di tutti i peli pubici e non solo dell'inguine.
A spuntare come funghi sono anche i centri di epilazione e depilazione
definitiva per uomo.
È il laser, il nuovo trend.
E tutti sono corsi a farselo subito per poi scoprire
che non è mai davvero finita.
Poveri uomini.
Ma perché perdere il vostro essere maschi imitando le donne?
E se i vostri peli avessero un senso?
Bé, questo era solo un assaggio.
Lasciate la competizione con le donne almeno oggi.
E' la nostra giornata.
La giornata internazionale della donna,
che si festeggia ogni anno l'8 marzo.
È stata istituita per ricordare da un lato le conquiste politiche sociali
ed economiche delle donne.
Dall'altro le discriminazioni e le violenze da loro subito nella storia.
I fatti che hanno realmente portato all'istituzione
di questa festa sono di diverso tipo.
Più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne,
tra i quali il diritto di voto.
Insomma, riassumendo possiamo dire che la Festa
ha origine dei movimenti femminili politici
di rivendicazione dei diritti
delle donne di inizio Novecento.
Oggi però, la festa della donna ha un po' perso
il suo valore iniziale.
Mentre ci sono organizzazioni femminili
che continuano a cercare
di sensibilizzare l'opinione pubblica
sui problemi di varia natura che
riguardano il sesso femminile.
Come la violenza contro le donne e il divario salariale
rispetto agli uomini.
Molte donne considerano questa giornata come l'occasione
per uscire da sole con le amiche.
Lasciando mariti, compagni e figli a casa.
E, concedersi qualche "sfizio" che magari in altre serate
non sarebbe permesso.
Comunque sia
^Buona festa a tutte le donne^

 

 
 
 

Puahahahah.

Post n°867 pubblicato il 22 Febbraio 2018 da lacky.procino
 

Non perché vanitosa ma realista dico che sono orgogliosa di me stessa.
Quasi tutti i miei post sono sempre stati segnalati ma,
quello precedente li ha battuti tutti.
Ha oltrepassato 20 mila segnalazioni nella speranza di far chiudere il blog.
Invece gli avete regalato senza volerlo migliaia di visite e ora,
vi starete rodendo il fegato.
Una vera soddisfazione.
Lo Staff di Libero naturalmente ha esaminato con cura il post, i miei commenti.
Ha constatato che non vi erano insulti o offese.
Si è complimentato con l'autrice e le ha augurato buona navigazione.
Solo una cosa, ha consigliato senza impegno di scrivere subito un post leggero.
Oppure smettere di scrivere per un certo periodo.
Tipo tre mesi.
Ora, io sono quella che sono: prendere o lasciare.
Non so scrivere stronzate e non so se seguirò il consiglio.
Ho sempre fatto quello che mi piaceva e ritenevo giusto.
E, non smetterò ora.
Lacky non si sconfigge.

Un regalino per i fascisti.


 

 
 
 

Liberiamoci dai terroni, dal negrismo e dall’Islam.

Post n°866 pubblicato il 06 Febbraio 2018 da lacky.procino
 

Un bel caffè ristretto è il mio buongiorno del mattino.
Sono nella solita caffetteria vicino al lavoro.
Sullo sgabello a destra, c'è il solito ragazzo, sui 40 anni che, insieme alla madre hanno un negozio di
cosmetici e accessori per donna.
In mezzo, un altro ragazzone, stessa età più o meno.
Bello alto palestrato, come l'altro, ed è insieme a una biondina incinta che porta il velo.
Ridono allegramente e parlano americano puro.
Finito il mio caffè, mi alzo per recarmi al lavoro.
Coincidenza, anche il ragazzo X e la sua ragazza.
Ma, stranamente, si alza anche il ragazzo dei cosmetici e, passando dà una spallata al ragazzo X.
Un'altra coincidenza? No.
Fatto sta che X chiede spontaneamente scusa.
Ma l'altro lo aggredisce: "We, terun del.., vai al tuo paese, voi terroni dovete stare tutti schiacciati sotto lo stivale e venir fuori solo per servire i vostri padroni: "Noi".
X si fa una risata e: "a parte che dovresti avere rispetto per il proprietario del bar che è meridionale, ma capisci quello che dici?
Terrone si riferiva a chi emigrava dal sud Italia verso il nord in cerca di lavoro, al pari dei milanesi come te, etichettati come baggiani, che emigravano nelle valli del Bergamasco.
E poi io non sono terrone".
Ma l'altro va avanti: "ma va a dà via el cu, negro islamico. Vai al tuo paese e portati via questa mummia che sta con te. Avete rotto le...etc"
E, non c'era nessuno di carnagione scura o nera.
Tutti bianchi.
La ragazza scoppia a piangere e corre via.
X cercando di mantenere la calma: "ok, ora, non per me ma per mia moglie. Se ci tieni a rimanere intero devi chiedere scusa a tutte le donne che portano il velo".
L'altro gli dà uno spintone dicendo che non si chiede scusa alle troi..."
Azz, nemmeno il tempo di terminare la frase che X con furia lo colpisce con una violenta testata e lo manda a sbattere contro la porta.
Dopo qualche secondo si riprende e cerca di colpirlo ma X non si fa nemmeno avvicinare e gli tira un calcio.
Il bar si svuota in un attimo.
Il barista si mette a urlare: "Sara scappa e voi andate fuori per favore, mi state distruggendo il locale"
E io: "che uomo che sei, invece di separarli (!) e poi non vedi che stanno bloccando l'uscita".
Insomma, dopo vari tentativi falliti e pugni incassati, il ragazzo dei cosmetici finisce in terra e sangue ovunque.
E, rivolto a me: "chiama i carabinieri e di' loro che mi ha rotto il setto nasale, tu hai visto tutto, sei la mia testimone".
Io: "Oh si, ho visto quando lo hai provocato e lui ha chiesto scusa. Ho sentito gli insulti razziali rivolti ai meridionali, ai neri, ai musulmani, hai offeso e fatto piangere una ragazza incinta che nemmeno conosci e ti è stata data una lezione, fine."
Lui tenta di rialzarsi ma X scatta subito: "se ti muovi da lì senza prima chiedere scusa, ti spezzo le gambe, dovranno portarti via da qui in carrozzina".
E finalmente, anche se sottovoce ha chiesto scusa.
Uscendo dal locale chiedo a X: "Parli molto correttamente l'italiano e senza accento straniero, sei nato in Italia per caso?"
E lui: "si, guarda, questo è il documento italiano, mio padre è milanese, io sono nato a Milano, questo è del Marocco, mia madre è marocchina e questo è il passaporto americano, mia moglie è americana convertita all'islam, siamo qua a trovare i miei, poi andremo in Marocco a trovare i miei nonni materni e farci una piccola vacanza e, tra due settimane torniamo negli stati uniti dove viviamo, mi dici tu per cortesia quale è il mio Paese?!".
Io: "e viva la globalizzazione. Su calmati, sei a casa e poi, considera il lato positivo, hai tre case e tre Paesi.
Noi ne abbiamo solo uno e fa pure schifo".
X fa un sorriso meccanico e: "ora cosa facciamo, quello dice che sei la sua testimone e che devi chiamare i carabinieri, devo aspettare qui?"
Io: "No, io non chiamo proprio nessuno, qua funziona cosi, i carabinieri non vengono mai per le risse, dicono che hanno cose più importanti da sbrigare (i solitari forse) e, se vengono è perché la fiera è finita o ci scappa il morto e poi devo andare al lavoro, è tardi"
X mi offre il suo biglietto da visita e mi dice che non vuole passare per uno che sta scappando.
Io: "no, tieni tu il mio, ora so chi è tuo padre, ha una boutique all'angolo, faglielo vedere e capirà chi sono, è un'ottima persona e anche la madre di quell'altro, avete appena dato loro un dispiacere enorme litigando"
X: "mi dispiace ma sono curioso di sapere cosa mi dirà papà di te, non vedo l'ora".
Io: "attento però, era amico del mio, mi conosce da quando ero piccolina ed è molto protettivo nei miei confronti, potrei farti concorrenza affettiva".
Questa volta fa un bel sorriso dicendo:
"magari avessi una bella sorellina come te,
non ne sarei geloso ma onorato".


 

 
 
 

Conto alla rovescia.

Post n°865 pubblicato il 29 Dicembre 2017 da lacky.procino
 

La vita è come una commedia.
Non importa quanto è lunga.
Ma come è recitata.
Questo anno sia uno tra gli atti
più belli della vostra sceneggiatura.
Con la fine del 2017
si sta chiudendo un libro che,
abbiamo riempito di emozioni.
Nuove avventure.
Tanti momenti indimenticabili.
Bé, ora è il momento di aprirne
uno nuovo di 365 pagine vuote.
Fate di ogni giorno il vostro capolavoro.
Usate tutti i colori della vita.
Sorridete sempre.
Non arrendetevi mai.
E soprattutto, non pentitevi di nulla.
Perché quello che scrivete
è la vostra meravigliosa storia.
Un nuovo anno è un libro bianco
chiamato Vita.
La penna è nelle vostre mani.  
Che il 2018 vi riservi
tante indimenticabili sorprese
e momenti fantastici.
Un mare di auguri di buon anno.
^Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuu^

 
 
 
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