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celtic.moon
   
 
Creato da celtic.moon il 16/03/2012

Kissed By The Moon

Baciata dalla Luna

 

 

Di masochismi emotivi, bastardate sentimentali ed altre storie

Post n°5 pubblicato il 08 Maggio 2012 da celtic.moon
 

 

 

Mi rendo conto che, a primo acchito, possa sembrare che la stragrande maggioranza di noi donne sia affetta da una sorta di masochismo sentimentale che, inevitabilmente, conduce ad infelicità certa, costante, latente e con fasi acute recidivanti.

Ma vuoi mettere il fascino dell'inafferrabile bastardo, che tiene alla propria libertà più di ogni altra cosa al mondo e che cambia donna più frequentemente dei propri calzini, con il rassicurante, noioso, demotivante pantofolaio che devi ricordarti di spolverare a giorni alterni sennò, con l'umidità, rischia di ricoprisi di muschi e licheni?!


L'istinto del predatore è insito nella natura umana e ciò fa sì che qualsiasi individuo, uomo o donna che sia, s'incapricci quasi sempre della preda più ambìta o comunque meno facilmente agguantabile. Ecco perché resto dell'idea che per far capitolare un puttaniere bisognerebbe fargliela annusare, evitando accuratamente di dargliela fino a farlo scoppiare!

Questo perché gli uomini si annoiano a morte con una donna che sta loro attaccata alle caviglie, sempre accondiscendente, presente, paziente e che si lascia plasmare come creta a seconda delle necessità del maschio di turno, accantonando così i propri personali bisogni.
La bella addormentata può, forse, andar bene per qualche mese, ma, essendo questa più soporifera di una trasmissione di Marzullo sussurrata in una notte che segue ad una colossale sbronza, o si decide di sposarla (perché rassicurante e, quindi, QUASI sicuramente fedele) altrimenti la si rimpiazza con un'emozione dietro l'altra!

Lo stesso discorso, ovviamente, a ruoli invertiti, vale anche per gli uomini.
Ma, in quanto ai bravi ragazzi, penso che, spesso, coloro che si spacciano per tali, in realtà non siano nient'altro che puttanieri mancati sprovvisti dell'indispensabile (?) physique du rôle. E d'ipocrisia, in questo senso, ce n'è veramente tantissima!

Secondo un noto adagio in amore e in guerra tutto sarebbe lecito... beh, in tal caso credo allora che solo i più scaltri siano destinati a sopravvivere! ==> Capisc' a me! ^_^


 

 
 
 

Working Class Hero

Post n°4 pubblicato il 01 Maggio 2012 da celtic.moon
 

 

E' un pezzo di John Lennon a cui sono particolarmente legata, un vero capolavoro che considero il simbolo dell'unica interpretazione degna di nota per quel che concerne il concetto di complementarietà delle varie classi sociali.

""Working Class Hero" sembra il titolo di un quotidiano di quest'oggi, invece il testo di questa canzone risale al 1970: segno evidente che, socialmente parlando, di effettivi progressi non ce ne son stati.

Il senso delle parole di Lennon è stato però spesso distorto poiché l'autore non inneggia ad una omologazione delle varie classi sociali, come invece i più sono portati a credere, ma, in realtà, il suo scopo è quello di dimostrare come l'abbattimento delle differenze socioculturali, ed il conseguente annullamento del concetto d'individuo, altro non sia che l'ennesima mossa strategica per rendere le c.d. masse più facilmente controllabili e, dunque, addomesticabili.

Questa canzone è quindi il triste esempio di come persino una riflessione di questo tipo possa essere manomessa, nel suo senso originario, allo scopo di farne oppio per tutte quelle coscienze fragili che si lasciano manipolare da ideologie che sviliscono la percezione dell'individualità.

Lennon stesso sottolinea come la libertà e l'assenza di suddivisioni in classi sociali siano miti concepiti allo scopo di occultare l'individuale mancanza di controllo sulle proprie vite, mentre la religione, la sessualità sdoganata ovunque e in tutte le salse ed i mass media rappresentano vere e proprie droghe che mirano a smorzare ogni possibile desiderio di mutamento sociale.
La morale è che siamo noi stessi a porci nella condizione di essere controllati con facilità nel momento esatto in cui accettiamo che la nostra immaginazione venga soppressa.

Segue la versione originale di Lennon, ma non ho potuto fare a meno di postare anche la cover dei Green Day e non solo perché si tratta del mio gruppo preferito in assoluto (adoro la chitarra incazzata e la voce graffiante di Billie Joe Armstrong), ma anche e soprattutto per il senso che hanno dato ad un capolavoro di tale portata grazie al loro impegno nella questione del Darfur.

Buon primo maggio a tutti: a lavoratori, disoccupati, precari, pensionati, casalinghe non retribuite e, soprattutto, a chiunque conosca il senso della fatica vera.


 


 
 
 

Corsi e ricorsi storici (?)

Post n°3 pubblicato il 30 Marzo 2012 da celtic.moon
 

 

Ennio Flaiano, cinquant'anni fa, scriveva così:

"La situazione politica in Italia è grave, ma non è seria".

Corsi e ricorsi storici o prevedibile degenerazione di una situazione che è da sempre perennemente in bilico?

 

 
 
 

The dark side

Post n°2 pubblicato il 27 Marzo 2012 da celtic.moon
 

 

Partendo dal presupposto che la maggior parte di noi cerca, più o meno, in qualsivoglia circostanza di apparire al meglio, spesso mi chiedo se veniamo "percepiti" per quello che siamo realmente o se, forse, i più abili riescono a rimandare l'immagine esatta di ciò che vorrebbero essere fino a farla propria, dimenticandosi, così, di quale effettivamente sia la propria reale essenza.

I miei dubbi nascono dal fatto che troppe volte mi capita d'imbattermi in persone che indossano maschere, ma che una volta "sgamate" non rivelano poi chissà quale discrepanza tra l'essere e l'apparire, nel senso che non sono come appaiono ma, nel tentativo costante di somigliare alla loro medesima immagine, risultano, in parte, simili ad essa senza però alcuna significativa ed effettiva affinità in tal senso.

No, non è l'allergia stagionale che mi ha dato alla testa! E' la mia passione per il lato oscuro delle cose, degli uomini, della vita, a rendermi indagatrice analitica perennemente volta a sviscerare l'intimo umano.

In fondo non è un mistero che noi tutti siamo ciò che occultiamo, quel magma spesso represso, tenuto giù nelle viscere del nostro essere, quel concentrato di emozioni basiche che ormai riusciamo ad estrinsecare solo attraverso la sessualità.

La nostra vera essenza è scritta nei desideri irrazionali e negli impulsi animali che tentiamo, costantemente, di reprimere per via della cultura occidentale che tende ad omologarci tramutandoci in vere pentole a pressione più o meno finemente cesellate.
Tuttavia se lasciassimo agire indisturbato il nostro "gemello cattivo" sarebbe il caos.

Ed è per questo motivo che m'intrigano le varie religioni orientali: perché, in un certo senso, esse legittimano il "male" che risiede nell'intimo di ogni essere umano.
Non a caso, le divinità induiste sono sempre un misto di benevolenza e malvagità, di gentilezza e di crudeltà, e ciò tende ad "umanizzare" il divino.

L'uomo che non demonizza se stesso considerandosi "essere imperfetto", come invece lo vorrebbero le religioni occidentali, finisce con l'accettare il proprio lato oscuro riuscendo, quindi, a gestirlo in maniera decisamente più consapevole.


 
 
 

Celtica al Vento

Post n°1 pubblicato il 16 Marzo 2012 da celtic.moon
 

 

E in quelle notti in cui mi manchi
ricordati di respirare piano
o m'innamorerò di te profondamente
come non ho fatto mai..
E nel silenzio dei tramonti a oriente
per te più volte ho inseguito
il Sole affinché tornasse..
E la brezza che agitava in noi emozioni ignote
era un dono degli dèi olimpi
come canne al vento sparse le paure
grande come il mare quella d'averti
e poi
non averti più..

via
dalle ripetizioni inutili
dai rituali stupidi
dai suoni rapidi e ossessivi
via
dai sorrisi cinici
dai bianchi camici
dai giorni vuoti e senza motivi

Viviamo in epoche distanti come persone nella folla
che cerchino il calore d'un abbraccio
la mia generazione ha dato al mondo
più ubriachi che poeti o artisti
il tuo tempo è rapido come un torrente in piena
e non pensare a voi sembra innamorarsi
Eppure ancora bruciano le ceneri del fuoco estivo
e le canzoni suonano per noi
le stesse melodie..
Eppure diamo ancora vita al nostro sogno
senza mai guardare indietro come un tempo..
via
dalle ripetizioni inutili
dai rituali stupidi
dai suoni rapidi e ossessivi
via
dai sorrisi cinici
dai bianchi camici
dai giorni vuoti e senza motivi
come stagioni di Vivaldi ed arpa celtica
è il mio desiderio di armonia
e il desiderio mio
non muore..

(Edward Le Fou)

 
 
 

 

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