Creato da palago1963 il 04/07/2011

CIBI E PIANTE

CURE NATURALI E PIANTE ASSOCIATE

In classifica

 

                                 

 

IL LATO B DI DANIELA SANTANCHE'

 

CHE CONFUSIONE

 

IPOCRISIA DELLA POLITICA

 

orologio

 
 

NO PEDOFILIA

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MIGLIORARE LA PROPRIA SALUTE.... SI PU.

Sempre più spesso ci sentiamo ripetere dal nostro medico che alla fonte di quasi tutti i malanni c'è un abbassamento delle difese immunitarie. La pubblicità e l'industria ci suggerisce una infinita varietà di prodotti sintetici o naturali per aumentare le difese immunitarie e combattere gli attacchi di virus e batteri.
 

  

 

 

CIBI E PIANTE CHE DIFENDONO IL NOSTRO ORGANISMO

Betacarotene, lycopene, polifenoli, glicolisidi, resveratrolo: fanno parte di una gamma di componenti presenti nella verdura (cavoli, ravanelli, pomodori) e nella frutta (agrumi e uva) che si sono rivelati potenti antitumorali.
Licopene: nel pomodoro.
Effetto preventivo sul tumore alla prostata.
Resveratrolo: nei pompelmi, vino rosso, uva passa, more, arachidi. Blocca la crescita dei tumori cutanei.
Flavonoidi: nella frutta, verdura e té verde. Difendono le cellule dagli attacchi dei radicali liberi.
Glucosidi e indoli: nei cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles,rucola.
Contro il cancro al colon e del retto, della tiroide e della mammella.
Betacarotene: in ortaggi, carote, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli, bietola e frutta (albicocche e melone).
Protegge il DNA dalle alterazioni ossidative. Si stanno ancora studiando i suoi effetti.
Acido ascorbico: negli agrumi, kiwi, fragole, peperoni, pomodori, ortaggi a foglia verde, patate.
Protegge dal cancro allo stomaco.

 

ALOE ARBORESCENS.

How to make a gif

 

UNA PIANTA "QUASI" MIRACOLOSA.

L'Aloe arborescens: E'una pianta succulenta della famiglia delle Aloacee, usata sia come pianta ornamentale nei giardini rocciosi, sia come pianta medicinale con forti poteri disintossicanti. È una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi, citata anche da Cristoforo Colombo che, al ritorno dai suoi viaggi, la descriveva come una pianta dai grandi poteri curativi.
È un'erba perenne, alta sino a 4 m molto ramificata, in natura si espande in grandi cespugli molto ramificati con grandi infiorescenze.
Le foglie lunghe fino a 50 cm con dentellature spinose sporgenti di circa 5 millimetri.
I Fiori in grappolo di colore rosso.
È una pianta autosterile si riproduce perciò solo con l'impollinazione incrociata in quanto i fiori maschili e quelli femminili della stessa pianta non si incrociano tra loro.
Moltiplicazione: la moltiplicazione dell'Aloe avviene o per seme o per divisione dei polloni che basali. Approfondimenti.
 L'Aloe appartiene alla famiglia delle Aloacee e contiene ben 160 composti chimici che ne fanno una pianta terapeuticamente utile per svariate patologie. Simile ad un cactus, fiorisce in primavera ed in autunno, cresce in zone aride e molto calde; ciononostante, essa possiede la capacità di sopravvivere e riprodursi in qualsiasi tipo di terreno e clima. Grazie alle sue innumerevoli proprietà terapeutiche ed al suo intervento diversificato a seconda dell'individuo che ne fa uso, non è da escludere che i suoi benefici si riflettano anche su disturbi non volutamente curati, così da creare un benessere fisico generale.
Nello specifico, l'aloe stimola il sistema immunitario; combatte le allergie e le riniti allergiche; seda il dolore poiché contiene molti analgesici naturali; riduce il colesterolo; disinfiamma in caso di contusioni o strappi muscolari; regolarizza i processi digestivi e cura gastriti e coliti; depura il fegato; velocizza la cicatrizzazione di ferite; previene e cura le infezioni della bocca grazie alle sue proprietà antisettiche; aiuta la pelle a mantenersi giovane ed elastica.
Per concludere possiamo solo auspicare che una pianta che possiede proprietà pluriterapeutiche come l'aloe, non manchi mai nelle vostre case; attenzione però a farne un uso adeguato e a controllare sempre che i preparati a base di aloe derivino dalle foglie fresche e provengano da coltivazioni naturali.

 

 

Effetti curativi Aloe Arborescens: Regolarizzazione della pressione parziale di anidride carbonica nel sangue. Regolarizzazione dei valori del Glucosio ematico, soprattutto in pazienti diabetici. Diminuzione dei Trigliceridi. Regolarizzazione del Colesterolo totale con aumento del rapporto HD L/LDL. Normalizzazione della Bilirubina. Normalizzazione dell'acido urico. Regolarizzazione Na / K, Ca / Mg. Aumento dell'Emoglobina. Protezione gastro-enterica, epatica, pancreatica e renale. Attivazione delle difese immunitarie per infezioni acute. Riequilibrio linfocitario in malattie infettive croniche (epatite V/HIV/ AIDS). Protezione anti-ossidativa del DNA dagli effetti delle radiazioni - ionizzanti

 

gatto

 

No Abbandono

 

 

COME LEGGERE E CAPIRE I RISULTATI DEGLI ESAMI DELLE URINE E DEL SANGUE

Post n°230 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da palago1963
 

 

 volare

Risultati degli esami ematochimici

 

RBC:  eritrociti (globuli rossi) trasportano l’ossigeno dai polmoni a tutte le cellule e  tessuti.

WBC:  globuli bianchi difendono il corpo da batteri, virus e funghi.

PLT:  piastrine contribuiscono alla formazione dei coaguli e a fermare le emorragie.

Hb:  concentrazione dell’emoglobina.

Hct:  proporzione dei globuli rossi (ematocrito) nel volume totale del sangue.

MCV:  volume medio dei globuli rossi.

MCHC:  concentrazione media dell’emoglobina nel globuli rossi.

RDW:  ampiezza di distribuzione dei globuli rossi, separazione dei globuli rossi in base alle dimensioni.

MTV:  volume medio delle piastrine.

VALORI NORMALI

Eritrociti (globuli rossi)   normale: 3.8 - 5.8

Valori più bassi sono generalmente indicazione di anemia o di perdita di sangue (emorragia).

Soggetti sani possono avere valori anche un pò più alti senza che vi sia significato patologico.

Leucociti (globuli bianchi)  normale: Adulti 3.8 - 10, bambini: 5 - 13

Valori inferiori possono essere segno di infezione virale, superiori di infezione batterica.

Piastrine  (esponsabili della coagulazione)  normale: 150-400

Un aumentato numero di piastrine ne favorisce l’aggregazione e può quindi predisporre alla formazione di coaguli nel sistema cardiovascolare.

Possono essere ridotte da chemioterapia, tumori maligni, epatite C etc.

Sedimentazione eritrocitaria (VES)  normale :2-12 mm/h (parametro non specifico)

Malattie acute o croniche, neoplasie maligne, infiammazione possono aumentare la VES.

Sangue - parametri biochimici

Aspetto del siero  normale: limpido e giallo chiaro

Se ha un aspetto opaco indica un aumento dei grassi nel sangue. Spesso ha questo aspetto quando è stato effettuato un pasto entro le 12 ore dal prelievo. Il siero può essere rosso in caso di emolisi o itterico se vi è un aumento dei valori della bilirubina.

Glucose   normale: 3,5-6,1 mmol / l

Valori più elevati possono essere indicativi di resistenza all’insulina o di diabete; valori ridotti possono essere causati da situazioni di ipoglicemie da cause diverse.

FUNZIONALITA’ RENALE

Urea  normale 1,7-8,3 mmol / l

Creatinina  normale: 62-106 uomini, donne 44-80 umol / l

Valori elevati possono essere determinati da eccessivo consumo di proteine o si riscontrano in presenza di patologie renali. Valori elevati di creatinina possono ritrovarsi in caso di attività fisica aumentata o possono essere la conseguenza dell’assunzione di steroidi.

Valori ridotti si possono riscontrare a volte nelle donne e durante la gravidanza.

MINERALI

Sodio -  normale: 139-154 mmol / l

Valori ridotti si riscontrano in pazienti con patologie renali.

Potassio - normale: 3,8-5,3 mmol / l

Valori elevati si riscontrano in pazienti con patologie renali.

STATO DELLE ARTICOLAZIONI

Acido urico - normale: 200-420 uomo, donna 140-340 umol / L

Valori elevati si riscontrano in caso di gotta (deposito di cristalli di acido urico a livello delle articolazioni).

Un valore ridotto non ha significato diagnostico particolare.

PROFILO LIPIDICO

Colesterolo  raccomandato <5.2; elevato >6.2 mmol / l

HDL colesterolo (colesterolo buono)  raccomandato >1.54; ridotto <1.0 mmol / l

Un ridotto valore di HDL è correlato ad un rischio cardiovascolare elevato. Il colesterolo buono ha il compito di mantenere pulite le arterie.

LDL colesterolo (colesterolo cattivo)  raccomandato <2.6; elevato >4.1 mmol / l

Valori elevati sono correlati ad una dieta inadeguata e ad un eccesso di stress. Comporta un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e aterosclerosi.

Trigliceridi  raccomandato <1.7; elevato >2.3 mmol / l

Valori elevati indicano una difficoltà di eliminazione e una dieta inadeguata. Rispettare le 12 ore di digiuno prima del prelievo.

Valori ridotti non hanno significato diagnostico.

FUNZIONALITA’ EPATICA

ALT  normale: 8-41 IU / I

Valori elevati indicano danno epatico acuto , generalmente indotto da terapie antibiotiche, chemioterapia, farmaci in generale, infezioni virali...

AST  normale: 7-38 IU / I

Valori elevati indicano danno epatico o la presenza di altre malattie (ad esempio malattie muscolari).

Gamma GT  normale: uomini 8-40; donne -35 IU / I

Valori elevati sono spesso presenti quando c’è un eccesso di consumo di alcool ed indicano la presenza di danno epatico.

Bilirubina totale  normale :1,1-18,8 umol / l

Valori elevati sono correlati a danno epatico o da ostruzione delle vie biliari.

Valori ridotti non hanno particolare significato patologico.

STATO DELLE OSSA

Fosfatasi alcalina (ALP) - normale: 0-270 Adulti, bambini fino a 810 UI / I

Una forma di fosfatasi alcalina partecipa alla formazione delle ossa.

Valori elevati possono indicare una aumentata degradazione ossea e un possible inizio di osteoporosi. Nei bambini il valore di questo parametro è spesso aumentato.

PANCREAS

S-alfa amilasi (amilasi sierica)  normale: 28-100 IU / I

U alfa-amilasi (amilasi urinaria)  normale: - 0-450 IU / I

Livelli elevati indicano alterazione della funzionalità o infiammazione pancreatica.

MIDOLLO OSSEO

Ferro  normale: 10,6-28,3 uomini, donne 6,6-26,0 umol / l

Insieme all’emoglobina, i globuli rossi e i parametri che determinano la morfologia dei globuli rossi (MCV, MCH and MCHC) danno indicazioni sullo stato del midollo osseo. Il paramentro “ferro” da solo non è dirimente per una diagnosi di anemia.

Sangue - altri parametri

Fibrinogeno  normale: 2-4 g / l

Non si tratta di un parametro specifico

Il suo valore può aumentare nelle malattie acute e croniche, in molti stati patologici, nelle infiammazioni...

Valori ridotti non hanno rilevanza clinica.

Proteine  normale: 66-87 g / l

Valori ridotti possono essere indicativi di un alterazione della sintesi epatica, ad esclusione della gravidanza, durante la quale spesso si riscontrano valori ridotti.

(PT) tempo di protrombina  normale: <1.3 INR

PT in pazienti prima della chirurgia. 2,0-4,5 INR è generalmente riscontrato in pazienti in terapia anticoagulante.

Analisi delle Urine

L’urina normale è giallo chiaro limpido, ed ha reazione acida. Qualsiasi caratteristica che si allontani da questo è segnale di possible patologia in esordio.

Aspetto  normale: bistar izgled

Urina torbida - indica un aumento del numero di leucociti e si può ritrovare in presenza di processi infiammatori o infettivi (micosi, batteriemie, presenza di muco..) o in presenza di altri elementi riscontrabili nel sedimento urinario.

Colore  normale: giallo

Urina marrone scuro - indica un aumento della bilirubina, generalmente segno di danno epatico o di itterizia.

Urina rossa - indica la presenza di emoglobina che può essere indicativa di infezione o infiammazione urinaria (cistite, nefrite, pielonefrite) o di danno renale, ma anche della presenza di eventuali calcoli o renella o di danno traumatico.

pH  normale: acido

Un pH alcalino è a volte indicativo di infezione batterica.

Densità relativa  valori di riferimento per gli adulti da 1.012 a 1.025

Una densità aumentata può essere indicativa di diabete, ipertensione, alterazioni degli ormoni secreti dalle ghiandole surrenali, danno epatico. La densità può aumentare in caso di eccessiva perdita di liquidi in seguito a vomito, diarrea e febbre alta.

È generalmente ridotta in presenza di un’aumentata escrezione urinaria.

Proteine  normalmente assenti

Possono essere presenti in seguito ad intense attività fisica o durante la ravidanza , e in questi casi non ha dignificato clinico-patologico. Ha significato clinico in presenza di situazioni infiammatorie o Danni renali.

Glucose  normalmente assente

La presenza di glucoso nelle urine (>10 mmol / L) è generalmente associato ad un aumento della glicemia ematica, situazione frequente nei diabetici.

Urobilinogeno  normalmente assente

Bilirubina  normalmente assente

la sua presenza può essere indicativa di danno epatico o renale

Acetone  normalmente assente

Può essere presente nei diabetici.

Sedimento urinario

Eritrociti  normalmente assenti

La presenza di eritrociti può indicare la presenza di calcoli renali o renella oppure un’infezione delle vie urinary.

Erythrocytes pale   normalmente assenti

generalmente presenti in presenza di malattie renali croniche.

Leucociti  normale: fino a 5

La presenza di leucociti nelle urine può essere indicativa di un fatto infettivo o infiammatorio.

Cellule epiteliali   normalmente assenti

La presenza di piccole cellule della parete vescicale è normale e non ha significato patologico.

Cellule epiteliali rotondeggianti   normalmente assenti

Il riscontro di queste cellule può essere indicativo di danno renale.

Batteri   normalmente assenti

La presenza di batteri nelle urine è segno di infezione delle vie urinarie, ma può indicare una inadeguata raccolta delle urine (contenitori non sterili).

Urati   normalmente assenti

La loro presenza non ha necessariamente significato diagnostico.

Cristalli di ossalato di calico  normalmente assenti

La loro presenza può essere indicativa della presenza di renella.

Cristalli di acido urico  normalmente assenti

Il riscontro di cristalli di acido urico può indicare la presenza di calcoli renali o di patologia renale.

Cristalli di trifosfato  normalmente assenti

La loro presenza può indicare infezione batterica.

Muco  normalmente assente o poco

La sua presenza non ha particolare significato diagnostico.

Miceti   normalmente assenti

La loro presenza indica infezione fungina e può essere riscontrata in pazienti diabetici o immunosoppressi.

Cylinder   normal: negative

La presenza indica patologia renale cronica.

Sperma   normalmente assente

La positività allo sperma è a volte riscontrabile nel maschio con l’aumentare dell’età ed è indicativa di danno prostatico.

 
 
 

ANTI - AGING E IMMUNITA'..... Come restare giovani e non ammalarsi.

Post n°231 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da palago1963
 

 

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 Come restare giovani e non ammalarsi.

 

Per restare giovani e in buona salute il più a lungo possibile, per vivere una vita senza malattia, è necessario sapere come prevenire e modificare gli effetti legati all'invecchiamento e alla malattia.

È assodato che quando il sistema immunitario è in equilibrio il nostro organismo non si ammala, nè di malattie infettive nè di cancro, nè di altre malattie.

Con l'invecchiamento il funzionamento degli organi tende a diminuire.
Ogni malattia, raffreddore compreso, accelera l'invecchiamento e favorisce altre patologie.

Il fattore comune a tutte le patologie è il processo di infiammazione, ed è la causa del cattivo funzionamento delle cellule e della cronicizzazione dei sintomi.

Non importa quale sia la malattia, il problema principale rimane l'infiammazione. Ma l'infiammazione è un processo naturale e utile per il mantenimento della salute.

L'infiammazione è infatti benefica per l'organismo, quanto necessaria; tuttavia diventa terribilmente dannosa quando cronicizza.

L'infiammazione cronica genera un flusso continuo di radicali liberi che congestionano il normale processo di inattivazione di queste molecole dannose e danneggiano il DNA e le macromolecole che costituiscono la struttura dei nostri tessuti.

Tali danni portano ad un invecchiamento precoce e allo sviluppo di varie patologie.

Tra cui le patologie cardiache, il cancro, il diabete, l'osteoporosi, l'artrite, la malattia di Alzheimer, le malattie autoimmuni e le malattie infettive.

La stretta correlazione tra l'infiammazione, la depressione e le malattie cardiovascolari ha portato alcuni ricercatori a sviluppare la teoria che l'infiammazione può essere un mediatore tra le due condizioni: la depressione può portare allo sviluppo di malattie cardiovascolari e le malattie cardiovascolari possono indurre depressione.

Imparando a contrastare gli effetti collaterali dell'infiammazione possiamo imparare a restare giovani e a non ammalarci. È stato dimostrato che l'invecchiamento è direttamente correlato all'invecchiamento del sistema immunitario ed è in parte legato alla perdita di funzione dei linfociti T.

Il sistema immunitario combatte contro gli invasori, quali batteri, funghi, parassiti e virus; la sua supervisione, inoltre, tiene sotto controllo e previene l'insogere di malattie tumorali, soprattutto con l'avanzare dell'età.

Tuttavia un sistema immunitario iperattivo o sbilanciato può portare allo sviluppo di malattie allergiche o autoimmuni. Un sistema immunitario forte e bilanciato è quindi essenziale per il mantenimento di un buono stato di salute.

 
 
 

ATP - LA MOLECOLA DELL'ENERGIA VITALE.

Post n°232 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da palago1963
 

 

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ATP - la molecola dell'energia vitale

 

L'energia arriva essenzialmente dal Sole, ma l'uomo non è in grado di utilizzarla per convertirla in energia che permetta il funzionamento dei processi metabolici. Per questo motivo dipendiamo dalla fotosintesi per la conversione dell'energia solare in deposito chimico (sotto forma di carboidrati).

Attraverso il catabolismo poi, i carboidrati sono trasformati in molecole di energia chiamate ATP.

L'ATP è la forma di  energia principale di tutte le forme di vita.

Si stima che l'ATP fornisca all'organismo il 95% di tutta l'energia cellulare. Diventa immediatamente chiaro quindi che l'ATP deve essere sintetizzato continuamente e ad alta efficienza per poter fornire all'organismo l'energia di cui necessita. Potrebbe quindi non essere così sorprendente scoprire che, quando si verifica una interruzione delle sostanze in grado di contribuire alla sintesi energetica (es. ossigeno e nutrienti) ad esempio in corso di infarto cardiaco o ictus, inizia una reazione a cascata che porta alla produzione di elevate quantità di radicali liberi che contribuiscono ad aumentare i danni.

Studi recenti hanno dimostrato che alla base della morte delle cellule neuronali ci potrebbe essere proprio un'alterazione dei livelli di ATP.

I ricercatori stanno sempre più accettando la teoria che l'invecchiamento inizi a livello mitocondriale, proprio dove viene prodotto l'ATP cellulare.

Non c'è da meravigliarsi quindi che il Cordyceps sia diventato immediatamente famoso quando, nel 1993 ai Giochi Nazionali Cinesi, furono abbattuti 9 record mondiali. Tra le molteplici proprietà del Cordyceps vi è infatti quella di aumentare del 30% la produzione di ATP e del 40% la capacità di utilizzare l'ossigeno.

Numerosi studi hanno dimostrato che il Cordyceps sinensis, considerato il rimedio più potente e più costoso al mondo (1 kg=40.000 $), è in grado di stimolare o sopprimere, e quindi di modulare, il sistema immunitario, sia in vitro che in vivo, e di rallentare l'invecchiamento; ha inoltre proprietà antibatteriche, antivirali e antinfiammatorie, antiallergiche, effetto ipoglicemizzante, migliora la libido ed aumenta la forza fisica e la performance.

Sebbene l'obiettivo principale della ricerca sui funghi medicinali sia il loro effetto antioncologico, essi sono particolarmente apprezzati per i loro effetti sull'ipercolesterolemia, sull'ipertensione e sul diabete.

Siamo particolarmente felici del fatto che il Cordyceps prodotto da Aloha Medicinals (Hawaii) sia arrivato in Italia. Aloha Medicinals è il più importante produttore mondiale del Cordyceps e di altri funghi medicinali e produce il Cordyceps più potente al mondo, cinque volte più potente del Cordyceps naturale.

 
 
 

IL CORDYCEPS

Post n°233 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da palago1963
 

 

 

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Il Cordyceps sinensis 

E' un  fungo medicinale con un enorme potenziale;

originario dell’Himalaya, cresce ad altezze superiori ai 3000 metri ed è utilizzato in Cina da circa duemila anni.

Test chimici effettuati hanno rivelato che il Cordyceps prodotto da Aloha Medicinals contiene una concentrazione di nucleotidi fino a 4 volte superiore e una concentrazione 5 volte superiore di tutti gli ingredienti attivi delle specie selvatiche raccolte.

Analisi comparativa tra Cordyceps selvatico (raccolto in natura) e Cordyceps coltivato da Aloha Medicinals Inc. per la prima volta, non solo il Cordyceps coltivato ha un’analisi comparabile a quello selvatico come quantità e qualità delle sostanze contenute, ma, per alcune sostanze, è stata evidevziata una concentrazione fino a 5 volte superiore!

Dal momento che la crescita naturale di questo fungo è limitata ad una piccola area delle montagne del Tibet e del Nepal, il suo prezzo sul mercato mondiale è sempre stato tra i più alti tra le sostanze grezze medicinali.

I prezzi correnti per il Cordyceps in cina si aggirano attorno ai $5000 per Kg e cresce continuamente. Circa tre anni fa il Nepal cominciò a tenere sotto controllo la raccolta del Cordyceps selvatico e da allora è più difficile da reperite nei mercati mondiali.

I ricercatori di Aloha Medicinals, una compagnia di produzione di integratori nutrizionali, hanno riconosciuto la potenzialità di tale fungo, e, circa cinque anni fa, hanno iniziato a studiare le modalità di coltivazione. Il progetto è stato quello di ripristinare in laboratorio le naturali condizioni di crescita naturale in modo da mantenerne le caratteristiche e le proprietà che lo rendono così efficace.

Dal momento che le condizioni naturali dell’ambiente di crescita consistono in altezza elevata, bassa temperatura e ridotta concentrazione di ossigeno, iniziarono a sperimentare la crescita del Cordyceps in appositi termostati progettati per mantenere una bassa temperatura e una bassa concentrazione di ossigeno, condizioni esattamente opposte a quelle nelle quali avviene la crescita di tutti gli altri funghi. Infatti, normalmente la regola per la coltivazione dei funghi è la creazione di un ambiente caldo e umido. Ed infatti, mentre normalmente in laboratorio il Cordyceps cresce in 4-5 giorni, ricreando queste condizioni di bassa temperatura e ridotta concentrazione di ossigeno, la crescita necessita di quasi sei mesi. Tuttavia il tempo e lo sforzo impiegati sono ripagati dall’elevata efficacia che poi il fungo, cresciuto in queste condizioni, evidenzia.

Le analisi ufficiali quindi assicurano che il Cordyceps sinensis prodotto da Aloha Medicinals Inc. a Santa Cruz (California) è il più potente attualmente in commercio, anche più potente del Cordyceps selvatico!

Le analisi chimiche effettuate dal più importante laboratorio americano, “Biomolecule assay lab”, sono state effettuate con strumentazione e metodologia all’avanguardia. Sono state utilizzate tecniche di cromatografia ad alta risoluzione in fase liquida associata a sprettrometria di massa (HPLC/MS), lo stesso metodo utilizzato per la rilevazione della presenza delle droghe nei campioni di urine. Questa metodologia è in grado di rilevare sostanze presenti in quantità fino a poche parti per milione; si tratta di uno del metodo di rilevazione attualmente più sensibile e accurato.

Il Direttore della ricerca presso Aloha Medicinals, afferma: “saremmo stati contenti di rilevare livelli anche dimezzati rispetto a quelli riscontrabili nel Cordyceps selvatico; ma ciò che abbiamo trovato è stato che le molecole bioattive erano presenti in concentrazione fino a 5 volte superiore rispetti ai vari campioni selvatici da noi raccolti e testati".

Abbiamo effettuato un’analisi comparativa del nostro Cordyceps cresciuto in condizioni controllate, con altri 15 campioni di Cordyceps considerati di elevata qualità, raccolti in Oriente e coltivati in Oriente (considerati di elevato grado farmaceutico)

Attualmente il Cordyceps  prescritto in Cina che risponde al nome di “Jin Shui Bao” è considerato una specialità farmaceutica, un vero e proprio farmaco.

Tra le molecole bioattive contenute nel Cordyceps vi sono gli analoghi dei nucleotidi chiamati HEAA (Hydroxyethyl Adenosine Analogs).

Questo gruppo di composti strettamente correlati esercita potenti attività antibatteriche e antivirali.

Uno di questi composti, isolato e purificato dal Cordyceps, è utilizzato negli Stati Uniti come farmaco nella lotta contro l’AIDS: il suo nome è Didanosina.

Altri composti identificati con attività simile sono Cordicepina, Adenosina e Idrossimetiladenosina. Tutte queste sostanze sono state identificate nel Cordyceps Aloha in quantità 4 volte superiori rispetto agli altri campioni analizzati.

La maggior parte dei campioni coltivati che sono stati testati  “non ha evidenziato la presenza di questi composti attivi”.

Questo Cordyceps di qualità superiore è ora disponibile ad un prezzo abbordabile da tutti, non è più un rimedio riservato alla Corte dell’Imperatore, come voleva la tradizione, ma, per la prima volta tutti possono beneficiare di questa antica potente “medicina”.

 
 
 

FUNGHI MEDICINALI

Post n°234 pubblicato il 28 Dicembre 2011 da palago1963
 

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Funghi medicinali come sorgente di polisaccaridi immunomodulanti e antitumorali.

Con il termine “fungo” si intende generalmente la definizione data da Chang e Miles nel 1992: “un macrofungo con un corpo fruttifero distinguibile che può essere sia epigeo che ipogeo, grande abbastanza da essere visto ad occhio nudo e da essere raccolto”.

Si stima che sulla Terra vi siano 140.000 specie di funghi di cui si conosce probabilmente solo il 10% (circa 14.000 specie identificate).

I funghi forniscono una potente fonte di molecole farmacologiche potenti, utilizzate anche a livello farmaceutico. In particolare , rappresentano una sorgente importante di polisaccaridi con attività immunostimolante e antitumorale.

Molti Basidiomiceti, se non tutti, contengono polisaccaridi biologicamente attivi nel frutto intero, nel micelio e nel terreno di coltura.

Dati scientifici sui polisaccaridi dei funghi sono stati ottenuti da 651 specie e da 182 generi di etero ed omobasidiomiceti. Questi polisaccaridi (β-glucani o glicoproteine) sono caratterizzati da diverse strutture chimiche, ed hanno quindi azione diverse e più o meno potenti.

La maggior parte sono caratterizzati da legami β-(1→3) e ramificazioni β-(1→6) necessarie per l’azione antitumorale.

I β-glucani ad alto peso molecolare sono più efficacy di quelli a basso peso molecolare. Inoltre più complessa è la struttura maggiore è la loro efficacia. La solubilità in acqua è un’altra caratteristica che ne potenzia l’attività immunomodulante e antitumorale.

 

Principali effetti di immunomodulazione dei polisaccaridi:

A)  prevenzione dell’oncogenesi attraverso l’assunzione orale di funghi o di loro preparazioni

B)  attività antitumorale diretta contro tumori allogenici o singenici

C) attività di immunopotenziamento contro i tumori in combinazione con la chemioterapia

D)  preventive effect on tumor metastasis.

Un buon esempio degli effetti di prevenzione di queste sostanze immunomodulanti è dato da ricerche giapponesi su un popolare fungo commestibile e medicinale, l’ Hypsizygus marmoreus (Ikekawa 2001).

Topi di un gruppo di controllo sono stati nutriti con una dieta contenente il 5% di frutto intero di Hypsizygus marmoreus. A tutti i topi è stata effettuata somministrazione intraperitoneale di un potente carcinogeno, il metilcolantrene, ed è stata studiata l’evoluzione carcinogenetica.

Alla fine della 76° settimana di osservazione, 21 topi su 36 avevano sviluppato il tumore, ma solo 3 del gruppo trattato con il 5% di Hypsizygus marmoreus. Gli autori conclusero che il meccanismo di inibizione oncogenica e di prevenzione dello sviluppo di malattia era legato agli effetti di immunopotenziamento da parte del fungo(Ikekawa 2001).

Ricercatori dimostrarono che il tasso di mortalità per malattie tumorali in una popolazione di agricoltori che coltivavano Flammulina velutipes (un ben conosciuto fungo medicinale in Giappone) era significativamente più basso rispetto alla popolazione generale della regione (Ikekawa 1995, 2001).

Un’altra osservazione eidemiologica simile è stata fatta tra gli abitanti di Piedade in Brasile che assumevano regolarmente un potente fungo medicinale che cresceva in quella zona, l’Agaricus Blazei.

Meccanismi di azione immunomodulante e antitumorale dei polisaccaridi dei funghi

I polisaccaridi dei funghi esercitano la loro azione antitumorale principalmente attraverso l’attivazione immunitaria dell’organismo ospite. Queste sostanze sono definite “Biological Response Modifiers” o BRM (modificatori di risposta biologica o anche adatogeni) secondo la definizione di Wasse e Weis nel 1999.

Le caratteristiche dei BRM sono:

Non causano danni nè stress addizionale all’organismo

Aiutano l’organismo ad adattarsi a stress ambientali e biologici

Esercitano sull’organismo un’azione non specifica, supportando alcuni dei principali sistemi tra cui il sistema nervoso, ormonale ed immunitario, così come sostengono le azione di regolazione.

Cosa sono i beta glucani?

I β-glucani (beta-glucani) sono polisaccaridi che si trovano nella crusca dei cereali in grano, nella parete cellulare dei lieviti nei funghi e nei batteri.

I β-1,3-D glucani sono considerati dei Modificatori di risposta biologica (BRM Biological Response Modifier) per la loro capacità di attivare il sistema immunitario.

Tuttavia, è importante notare che l’attività dei β-1,3-D glucani è diversa da quella degli agenti che stimolano il sistema immunitario. Agenti che stimolano il sistema immunitario possono potenziare una iper-stimolazione e pertanto sono controindicati in caso di allergie e malattie autoimmuni.

I β-1,3-D glucani modulano il sistema immunitario, ossia lo regolano perché possa funzionare meglio riducendone l’iperreattività. Questa azione è effettuata attraverso l’attivazione dei fagociti, cellule immunitarie la cui funzione è quella di intrappolare e distruggere sostanze estranee quali batteri, virus, funghi patogeni e parassiti.

Oltre a potenziare l’attività dei fagociti, i β-1,3-D glucani contribuiscono a ridurre gli LDL (colesterolo cattivo) nel sangue, coadiuvano la riparazione delle ferite, aiutano a prevenire le infezioni, aumentano numero ed efficacia delle cellule Natural Killer e contribuiscono a prevenire e a trattare il cancro.

L’antrace è una malattia che non può essere studiata per ovvie ragioni. In uno studio condotto presso il Dipartimento della Difesa Canadese (Canadian Department of Defense) Si è  dimostrato che l’assunzione orale di β-glucani con o senza antibiotici protegge i topi contro le infezioni da antrace.

Una dose di antibiotico insieme a 2 mg per Kg di peso di β-glucani per bocca per 8 giorni prima dell’infezione con Bacillus antracis proteggeva il topo per i 10 giorni dopo l’esposizione (periodo test). I topi trattati solo con antibiotico non sopravvivevano.

Un secondo esperimento condotto sui topi per valutare gli effetti dei β-glucani per via orale dopo esposizione a Bacillus antracis ha evidenziato risultati simili al precedente. Il tasso di sopravvivenza nei topi trattati con β-glucani era 80-90% contro il 30% del gruppo di controllo dopo 10 giorni.Questi dati fanno sperare di poter ottenere risultati simili anche nel caso dell’uomo.

L’azione immunomodulante dei polisaccaridi dei funghi è principalmente importante in prevenzione, come trattamento dolce e non invasivo e nella prevenzione della metastatizzazione.

I polisaccaridi dei funghi non attaccano direttamente le cellule tumorali, ma producono i loro effetti attivando determinate risposte immunitarie nell’ospite.

Ciò è stato verificato in moltio esperimenti, quail la perdita dell’effetto antitumorale in topi timectomizzati o dopo somministrazione di antisieri contro i linfociti (Ooi e Liu 1999). Tali risultati suggeriscono che l’azione antitumorale richiede una risposta T linfocitaria intatta e che tale attività è mediata da un meccanismo mediato dal timo. L’attività di alcuni polisaccaridi, quali ad esempio il Lentinan, è inibita dal pretrattamento con inibitori dei macrofagi quali la carragenina.

I polisaccaridi e i proteoglicani derivati dai funghi agiscono da immunomodulanti. La capacità di queste sostanze di aumentare o sopprimere la risposta immunitaria dipende da tutto un insieme di fattori tra cui il dosaggio, la modalità di somministrazione, l tempo e la frequenza di somministrazione, i meccanismi di azione e i siti di attività.

È stato dimostrato che molti composti dei funghi sono in grado di potenziare l’attività del sistema immunitario aspecifico e altri di quello specifico, di attivare alcune cellule del sistema immunitario in grado di mantenere l’omeostasi, ad esempio attraverso l’attivazione dei macrofagi (macrofagi, cellule di presentazione dell’antigene, granulociti, cellule NK, cellule dendritiche) e l’induzione della sintesi di citochine (interleuchine, interferoni, fattori di stimolazione delle colonie) che orientano l’azione del sistema immunitario e inducono l’attivazione del sistema del complemento e delle proteine di fase acuta.

Possono anche essere considerati come induttori di citochine, in grado di indurre l’espressione genica di varie citochine immunomodulatorie e di recettori per le citochine.

Sono in grado di stimolare  anche i linfociti B che regolano la risposta anticorpale e i linfociti T che mediano la risposta ciotossica.

PREVENZIONE

Cancer Research UK afferma: studi epidemiologici sull’uomo in Giappone e in Brasile hanno evidenziato che il consumo regolare, nel lungo periodo, di funghi medicinali è in grado di ridurre significativamente l’incidenza di sviluppo tumorale” e dice anche che “ci sono prove sempre maggiori, attraverso esperimenti su modelli animali, del fatto che l’assunzione regolare di funghi medicinali o di loro estratti, può esercitare un effetto preventivo sia come elevata attività antitumorale sia come inibizione dell’incidenza di metastasi.

Gli estratti di funghi medicinali possono essere utilizzati per migliorare la qualità della vita alleviando gli effetti collaterali di radio e chemioterapia, quali la stanchezza, la riduzione dell’appetito, la deplezione midollare e il rischio di infezioni opportunistiche.

Cancer Research UK afferma anche che, è stato dimostrato che queste sostanze sono sicure, non tossiche, anche quando assunte per lunghi periodi di trattamento e, quando assunte durante trattamenti di chemio e radioterapia, ne riducono in modo significativo gli effetti collaterali”. Questi risultati sono in netto contrasto con i ben documentati effetti collaterali della maggior parte dei composti chemioterapici e, anche se in minor misura dei composti immunoterapici (es. anticorpi monoclonali) o alcune terapie biologiche per le quali sono stati dimostrati numerosi effetti collaterali quali febbre, brividi, rash cutanei, edemi, artralgie, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia o tossicità per il sistema nervoso centrale.

Molti composti estratti dai funghi sono stati classificati agenti anti-tumorali dal US National Cancer Institute.

Perché utilizzare una miscela di estratti?

I ricercatori ritengono che, per massimizzare la risposta immunitaria, la cosa migliore è utilizzare una miscela di polisaccaridi ottenuti da vari funghi.

Questi diversi polisaccaridi potenziano il numero e l’attività dei NK e dei linfociti Killer. La combinazione di diverse specie di funghi medicinali è in grado di inviare stimoli multipli al sistema immunitario per risvegliare le difese immunitarie naturali.

Perché è importante che i funghi siano coltivati biologicamente

I funghi sono dei potenti chelanti e possono quindi accumulare sostanze tossiche e metalli pesanti.

In particolare, questo succederà se crescono nelle vicinanze di zone industrializzate dove aria e acqua sono potenzialmente inquinate, in quanto i funghi saranno in grado di concentrarle. Questa capacità di chelare sostanze tossiche diventa molto utile nell’organismo in quanto i funghi, se biologicamente coltivati, eserciteranno un’attività di detossificazione dell’organismo.

 
 
 
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