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Un blog creato da gaza64 il 10/04/2010

Altromondo17

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Elvazione a potenza

Post n°512 pubblicato il 13 Luglio 2020 da gaza64

 

Un uomo fa,

che ho elevato al quadrato e

dentro al quale ci stavo obliqua come

l'ipotenusa.

 


 
 
 

Illuminanti deduzioni

Post n°511 pubblicato il 19 Giugno 2020 da gaza64

 

La deduzione si serve dell'immaginazione per
andare oltre il crepuscolo e dissiparlo con
l'unica intenzione di vedere la luce.

Chi preferisce le tenebre,
vivendo all'insaputa delle molteplici possibilità
dell'umano esplorare,
meriterebbe di passare inosservato.

Se uno soltanto non provasse il
desiderio di illuminarlo.

 


 
 
 

Non rispondo di me

Post n°510 pubblicato il 14 Maggio 2020 da gaza64


Quando smetti di aprire e di chiudere senza chiederti

nemmeno quando si aprirà o si chiuderà.

Quando resti immobile con il corpo e la mente
notando solo la differenza di luce adeguandoti, come le tue pupille,
a vedere diversamente lo stesso fenomeno inevitabile:
con o senza ombre.

Come quando respiri inconsapevolmente e vivi al di là di
ogni eventuale e
contraria intenzione.

Quando confondi il tempo e non ti interessa determinarlo
ricordando una data, un momento, quel preciso istante in cui
hai realizzato di trascorrerlo.
Ogni tempo è lo stesso.

E così dimentichi e
ricordi e trovi e perdi tutto e
niente è mai perso.

Rimani così,
fluttuando in un limbo di cose e avvenimenti
passati e presenti senza più domandare.

E senza nemmeno chiederti dove sei stata,
o dove stai per andare.

 

 
 
 

Radici

Post n°509 pubblicato il 19 Marzo 2020 da gaza64

 

 

Lo coltivo.

Io non lo lascio morire:

lo vivo.

 

 


 
 
 

Tic tac

Post n°508 pubblicato il 23 Febbraio 2020 da gaza64
 

 

Bisogna sapere, per dire.

E sapere di sapere, per tacere.

 


 
 
 

Moltiplicare

Post n°507 pubblicato il 04 Febbraio 2020 da gaza64

 


Potrebbe aiutarti dividerti, 

ma la costanza per alimentarti tutti la

dovresti moltiplicare.

E quello significherebbe avere fame.

 

 
 
 

A ciascuno il suo

Post n°506 pubblicato il 17 Gennaio 2020 da gaza64

Chema Madoz

 

A te il silenzio,
per riascoltare tutte le voci che ti hanno parlato e
senza possibilità alcuna di equivocare ciò
che hanno voluto dire.

A te un righello nuovo,
per tracciare la riga perfetta sulla quale scrivere,
viaggiare e raggiungere attraverso il movimento sicuro di
una sola mano, la tua destinazione.

A te il miracolo,
quello di cui hai bisogno per continuare a vivere senza
nessun altro miracolo da invocare.

A te la ruggine del tempo,
per ricordarti che la polvere prodotta dal
suo passare non andrà dispersa,
ma si depositerà altrove.

A te la gentilezza,
non per parlarti delle volte in cui non l'hai praticata,
ma per lenire il dolore provato tutte le volte in
cui non l'hai ricevuta.

A te un sapore nuovo,
quello che ti sazierà anche quando non avrai più
niente da mangiare.

E a me il pensiero di te,
che ti raggiungerà in qualunque luogo e in
qualunque momento: il più lontano da dopo,
e il più vicino all'adesso.

 


 
 
 

Tutto

Post n°505 pubblicato il 11 Dicembre 2019 da gaza64

Gilbert Garcin - Lorsque le vent viendra


- Hai avuto ciò che volevi.

- Ma non tutto ciò che avrei voluto.

- Per questo ti sei innamorato.


 


 
 
 

Coincidenze

Post n°504 pubblicato il 16 Ottobre 2019 da gaza64
 


Alex Pinna - Lucignolo

 

Una situazione più comoda,
qualcosa di semplice da prendere,
a un passo soltanto da stringere e a
portata di mano da accarezzare.

Coincidenze di intenti e
strani i modi per arrivarci:
scartando elementi ormai
ritenuti superflui,
dettagli ai quali ti disinteressi,
sorpassi di orizzonti già visti e
diventati distanti.

Una mano in tasca e
già la senti.

E ciò che hai perduto,
nemmeno lo cerchi.

 



 
 
 

Sarà

Post n°503 pubblicato il 18 Maggio 2019 da gaza64
 
Tag: will




Io lo so.

Anche se non so perché mi è dato saperlo.

Non so nemmeno perché non desideri essere creduta.

Credo mi basti saperlo sapendo che è vero,

e che anche altri sapranno.

Quando, non lo so.

E forse è per questo che aspetto.

Perché lo so.

E il perché, lo sapranno.


 
 
 

La farfalla e il sasso.

Post n°502 pubblicato il 24 Aprile 2019 da gaza64

 

 

Per me sarai sempre farfalla:
colore che si muove quando gli occhi
avranno voglia d'inseguirlo.

Polvere sulle mie dita tutte le
volte che vorrai posarla.

Leggerezza di un'esistenza identica,
se al tempo di un battito ne conterò
altri cento.

E volo liberissimo che
allontana e ritorna trasportando un
peso minuscolo e denso.

Quasi quanto l'impronta del
mio sasso.



 
 
 

Trasparenze esistenziali

Post n°501 pubblicato il 02 Aprile 2019 da gaza64
 

 

 

Sono con le cose che non sono.

Ci sono dentro e in
mezzo e ci vivo senza saper dire quale,

delle molteplici cose che
attraverso loro,

sono.

 

 


 
 
 

Assetti solari

Post n°500 pubblicato il 11 Marzo 2019 da gaza64

 

Ci si può amare a ore,

e poi svanire nella dissolvenza del
tempo che rimane.

Modificare soltanto un po' la percezione
senza uscire dalla sfera rimasta integra
dopo una carezza sola.

E' possibile qualificarsi in
base alla situazione,
sdoppiandosi e riunendosi all'identità
primaria senza produrre contraddizioni.

Ognuno a suo modo è
entrato e uscito da un ordine sicuro e nel
quale si sente perfettamente integrato.

Ci si può amare in ognuna di queste
situazioni e poi,
come sfere,
tornare ad essere soli.

 


 
 
 

Rose

Post n°499 pubblicato il 12 Febbraio 2019 da gaza64

 

- "Vedi quel fiore che hai davanti? E' una rosa."


- "Ma è bianca!"

- "E' una rosa bianca."


- "E se fosse stata verde?"

- "Non sarebbe stata una rosa."


- "Perché?"

- "Perché non esistono rose verdi."


- "Ma rose bianche si!"

- "Bianche, rosa, rosse, gialle..."


- "E perché verdi no?"

- "Per non confonderle con lo stelo e le foglie."


- "Stelo e foglie non sono la rosa?"

- "Lo sono."


- "Allora una rosa può essere anche verde."

- "Sì."


- "Ne cogliamo una?"

- "Lasciamole crescere."


- "Perché?"

- "Avranno tante cose ancora da insegnarci."


- "A chi?"

- "A me e a te."


- "Ma tu sai già tante cose, mamma."

- "Tutto ciò che so, l'ho imparato da te."

 

 

 
 
 

Alla luce del sole

Post n°498 pubblicato il 02 Febbraio 2019 da gaza64

 

Ho sempre guardato agli uomini come
alle lucciole,

quando mi volavano accanto nella
luce abbagliante del sole,

e prima ancora che
nell'oscurità mi stupissero.

 

 
 
 

Era, non era

Post n°497 pubblicato il 19 Gennaio 2019 da gaza64

 

Non era esattamente una crepa:
era un cavillo.

Ed era così che volevo vederlo,
prima di scomparirci dentro.

 

 
 
 

...

Post n°496 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da gaza64

 

Non aspettarti niente che

non stìa aspettando te.

 


 
 
 

Amorevoli silenziatori

Post n°495 pubblicato il 03 Dicembre 2018 da gaza64

 

L'amore mai si chiede.

Lui ti domanda e ti risponde e ciò che

dice lo senti e non lo senti,

lo comprendi in parte e in una parte sola di te lo

identifichi,

senza saper dire mai se è un luogo o

uno stato,

l'abbandono o l'abbraccio,

la prima lettera dopo aver scritto l'ultima e

ricominci in fretta con la smania di

scriverne un'altra.


L'amore mai si dice.

Lui ti silenzia la lingua e la testa sotto la

sua coperta intinta di liquidi e colori che non

dimentichi nemmeno se chiudi gli occhi.

Li sogni.

Tace e accarezza ogni cosa e tu sei la cosa

e la mano e tutto quanto si mescola e niente più

precipita,

perché solo espande e raggiunge e

non finisce.

Ti resta.

 

 
 
 

E'

Post n°494 pubblicato il 28 Novembre 2018 da gaza64

 

Difficile non è l'incomprensibile,

ma l'incompreso.

 

 
 
 

Tuo soltanto

Post n°493 pubblicato il 19 Novembre 2018 da gaza64

 

Ti auguro di costruire,

tra gli spazi immensi dei tuoi deserti,

le copie di te di cui desideri circondarti.

Dal peso specifico uguale al tuo vuoto interiore,

identici nella forma rispetto alla tua medesima proiezione,

levigati o spigolosi a seconda della circostanza e

belli di quella bellezza che non si tramanda,

ma si acquista in contanti per non lasciare prove.

Gemelli identici e protagonisti della tua stessa

storia,

scritta pensando al soggetto che avrà il tuo

nome soltanto.

Un incantesimo senz'altro filtro che quello posto

tra i tuoi occhi e il loro riflesso.

Uguale a quello di un altro,

ma che di quell'altro avrà il tuo sguardo soltanto.

 

 
 
 
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