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Visioni di ciò che sarà

 
 

 

 

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Il moto perpetuo della bellezza

Post n°522 pubblicato il 21 Maggio 2021 da gaza64

 

Che bello sarebbe se fosse,
se di nuovo apparisse, 
se all'occhio si mostrasse e 
se all'orecchio, 
ancora,
parlasse.

Che bello sarebbe riaverlo, 
nelle notti più buie non soltanto sognarlo.

Sentirlo muoversi, 
avvicinarsi, 
allontanarsi,
percepirne il respiro,
toccarlo. 

Che bello sarebbe se niente fosse stato,
non fosse passato, 
finito,
non ancora perduto.

Bello come se fosse prima,
e se sempre,
l'unico tempo da vivere, 
fosse appena iniziato.


 
 
 

Osservazioni

Post n°521 pubblicato il 25 Aprile 2021 da gaza64
 


Gli occhiali mi servono per 
vedere meglio cosa scrivo, 
ma solo gli occhi sanno mostrare al
cuore quello che vedo.

E così metto a fuoco a mio modo l'anima,
e mi sembra di scorgerne il colore, 
il sapore, 
e il grado di calore che potrebbe bruciarmi o 
soltanto riscaldare.

Certe volte il gelo di certe visioni mi
scuote talmente tanto che non riesco a
smettere di rabbrividire.

Ma se l'osservo meglio, 
puntando all'estremo di ciò che vorrebbe mostrare,
ogni cosa si scioglie.

Nei miei occhi, 
e ovunque quell'anima,
facendosi oltrepassare dai miei sguardi, 
mi tocchi.

 
 
 

Controversi

Post n°520 pubblicato il 17 Marzo 2021 da gaza64

Magritte

 

Resistimi ancora,
indugia con lo sguardo fingendo di
non vedermi e obbligami a mostrarmi.

Lascia carichi gli inganni senza che
possano ferirmi e sfrutta la
tua arma migliore per imprigionarmi.

Sorprendimi sempre,
e lascia al mai la possibilità di
distrarmi dai tuoi ritorni.

Abbagliami con la luce dei tuoi bui più
profondi e costringimi a guardarli prima che
possano spegnermi.

E abbandonami ancora,
affinché io possa perdermi dove mi hai
trovata la prima volta.
L'unica,
ma non la sola.


 
 
 

La scossa

Post n°519 pubblicato il 01 Marzo 2021 da gaza64

 

Mi manca il suffisso e lo
cerco in ogni parola che possa avere un 
senso a descriverlo.

Lo sento in bocca, ogni volta che lo pronuncio,
col suo sapore inconfondibile di 
cose non dette.

Assomigliava a una scossa, 
la sua presenza.

Quasi invisibile e così incerta se messa a
confronto con i suoni coi quali sapeva renderla tangibile,
e soltanto per me, mai superflua.


 
 
 

Circuiti verdi

Post n°518 pubblicato il 07 Gennaio 2021 da gaza64

Gabriella Zannoni - Fili d'erba


Circuiti di occhi socchiusi,
osservano,
e sanno cogliere di ogni elemento,
le innumerevoli ombre.

Ma allora perchè non brillano?

Riflettono soltanto e
soltanto specchiano.

Sono come ritratti di quelli che
non hanno mai avuto volti.

Spicchi separati dai propri frutti,
tentano di avvicinarsi ai loro insiemi
arretrando però rispetto al frutto spremuto e
di cui, qualcun altro, si disseta soddisfatto.

Se potessero sanguinare lo farebbero.

E invece fingendo sorridono.

Ma non mentono.

 


 
 
 

Origami

Post n°517 pubblicato il 29 Dicembre 2020 da gaza64

 

L'origami bianco che ho di fronte mi osserva,
ma io ho la testa abbassata e
non lo guardo.

E' un oggetto delizioso,
ma non è il mio tipo.

Io preferisco il nero,
che quando lo tocco con le setole umide,
si scioglie tutto.

E così,
dopo aver dipinto le parole,
arrotolo il foglio e lo lego con un nastro di
raso rosso.

Ripongo ogni cosa come se fosse quello,
il posto giusto: non lo nascondo.



 
 
 

Insegnamento

Post n°516 pubblicato il 01 Ottobre 2020 da gaza64
 
Tag: Iphone

 

- Delusione cosa insegna?

- A rivalutare.

- E rivalutare ridimensiona?

- Certamente.

- Quindi, insieme a ciò che ci ha deluso,
dovrebbe diminuire anche la delusione?

- Nel momento in cui si sperimenta il
ridimensionamento, si ridimensiona anche
la delusione.

- Fino a scomparire?

- Fino a fare meno male.

- A ripensarci, quindi, si proverà
ancora dolore?

- Sì, ma il segreto è smettere di pensare.

- Alla delusione provata, alla ragione o
alla persona che l'ha provocata?

- A tutte queste cose.

- Allora smetto.

- E io cosa faccio?

- Deluderai qualcun altro.



 

 
 
 

Instagap

Post n°515 pubblicato il 13 Settembre 2020 da gaza64
 
Tag: gap

 

Ama i follower tuoi come te stesso.

Accarezzali amorevolmente con il
polpastrello mentre li scorri verso l'alto dei cieli,
uno dopo l'altro.

Donagli il tuo cuore: impronta universale che
macchia di rosso lo schermo vuoto del nero
delle tue parole.

Ogni gesto ha lo stesso senso,
e l'attimo che dedichi ad ognuno di loro sarà
la goccia rossa nel pozzo incolore della tua
attività compulsiva:
stagnante, torbida e senza memoria.

Quanto amore in quei volti distorti,
in quelle mani accarezzanti,
in quei piedi nudi esibiti come surrogati,
anch'essi,
di altre appendici mancanti.

Abiti indossati su maschere nude,
trasparenti ed eccitanti.

E tornando di tanto in tanto alla tua
homepage, ti sentirai di essere in tanti:
amanti e distanti follower di altrettanti
amori mancanti.

Ma soltanto per te,
sempre a te connessi.

A parte tutti gli altri.

 

 
 
 

Lo so, lo so...

Post n°514 pubblicato il 31 Agosto 2020 da gaza64
 


Mi passerà anche Settembre,
ferendomi di rami secchi e
accarezzandomi con i velluti variopinti delle sue foglie.

L'osserverò crescere restando in disparte,
come fa il rizoma con il suo fusto:
coperta di terra e viva,
grazie alla sua esistenza.

Non sono qui per viverlo perchè
l'ho già vissuto.

Mi passerà attraverso ed io non potrò far
altro che incoraggiarlo:
libero di diventare qualcos'altro e
finalmente libero da se stesso.

Un mondo,
chiuso in un nome che non è un
mese nè una stagione.

Passerà,
sta già passando,
perchè ancor prima di arrivare se ne sta
andando come una strada percorsa all'inverso,
un attimo prima del suo compimento.

E tutto ciò che è accaduto non
starà più succedendo.

E' solo una questione di un mese.

E del suo tempo.

 
 
 

Ingenuità trasparenti

Post n°513 pubblicato il 31 Luglio 2020 da gaza64

"Will be" - Gaza

 

 

- Insegnami a dimenticare.

- L'ho già fatto, non ricordi?

 

 

 

 
 
 

Elvazione a potenza

Post n°512 pubblicato il 13 Luglio 2020 da gaza64

 

Un uomo fa,

che ho elevato al quadrato e

dentro al quale ci stavo obliqua come

l'ipotenusa.

 


 
 
 

Illuminanti deduzioni

Post n°511 pubblicato il 19 Giugno 2020 da gaza64

 

La deduzione si serve dell'immaginazione per
andare oltre il crepuscolo e dissiparlo con
l'unica intenzione di vedere la luce.

Chi preferisce le tenebre,
vivendo all'insaputa delle molteplici possibilità
dell'umano esplorare,
meriterebbe di passare inosservato.

Se uno soltanto non provasse il
desiderio di illuminarlo.

 


 
 
 

Non rispondo di me

Post n°510 pubblicato il 14 Maggio 2020 da gaza64


Quando smetti di aprire e di chiudere senza chiederti

nemmeno quando si aprirà o si chiuderà.

Quando resti immobile con il corpo e la mente
notando solo la differenza di luce adeguandoti, come le tue pupille,
a vedere diversamente lo stesso fenomeno inevitabile:
con o senza ombre.

Come quando respiri inconsapevolmente e vivi al di là di
ogni eventuale e
contraria intenzione.

Quando confondi il tempo e non ti interessa determinarlo
ricordando una data, un momento, quel preciso istante in cui
hai realizzato di trascorrerlo.
Ogni tempo è lo stesso.

E così dimentichi e
ricordi e trovi e perdi tutto e
niente è mai perso.

Rimani così,
fluttuando in un limbo di cose e avvenimenti
passati e presenti senza più domandare.

E senza nemmeno chiederti dove sei stata,
o dove stai per andare.

 

 
 
 

Radici

Post n°509 pubblicato il 19 Marzo 2020 da gaza64

 

 

Lo coltivo.

Io non lo lascio morire:

lo vivo.

 

 


 
 
 

Tic tac

Post n°508 pubblicato il 23 Febbraio 2020 da gaza64
 

 

Bisogna sapere, per dire.

E sapere di sapere, per tacere.

 


 
 
 

Moltiplicare

Post n°507 pubblicato il 04 Febbraio 2020 da gaza64

 


Potrebbe aiutarti dividerti, 

ma la costanza per alimentarti tutti la

dovresti moltiplicare.

E quello significherebbe avere fame.

 

 
 
 

A ciascuno il suo

Post n°506 pubblicato il 17 Gennaio 2020 da gaza64

Chema Madoz

 

A te il silenzio,
per riascoltare tutte le voci che ti hanno parlato e
senza possibilità alcuna di equivocare ciò
che hanno voluto dire.

A te un righello nuovo,
per tracciare la riga perfetta sulla quale scrivere,
viaggiare e raggiungere attraverso il movimento sicuro di
una sola mano, la tua destinazione.

A te il miracolo,
quello di cui hai bisogno per continuare a vivere senza
nessun altro miracolo da invocare.

A te la ruggine del tempo,
per ricordarti che la polvere prodotta dal
suo passare non andrà dispersa,
ma si depositerà altrove.

A te la gentilezza,
non per parlarti delle volte in cui non l'hai praticata,
ma per lenire il dolore provato tutte le volte in
cui non l'hai ricevuta.

A te un sapore nuovo,
quello che ti sazierà anche quando non avrai più
niente da mangiare.

E a me il pensiero di te,
che ti raggiungerà in qualunque luogo e in
qualunque momento: il più lontano da dopo,
e il più vicino all'adesso.

 


 
 
 

Tutto

Post n°505 pubblicato il 11 Dicembre 2019 da gaza64

Gilbert Garcin - Lorsque le vent viendra


- Hai avuto ciò che volevi.

- Ma non tutto ciò che avrei voluto.

- Per questo ti sei innamorato.


 


 
 
 

Coincidenze

Post n°504 pubblicato il 16 Ottobre 2019 da gaza64
 


Alex Pinna - Lucignolo

 

Una situazione più comoda,
qualcosa di semplice da prendere,
a un passo soltanto da stringere e a
portata di mano da accarezzare.

Coincidenze di intenti e
strani i modi per arrivarci:
scartando elementi ormai
ritenuti superflui,
dettagli ai quali ti disinteressi,
sorpassi di orizzonti già visti e
diventati distanti.

Una mano in tasca e
già la senti.

E ciò che hai perduto,
nemmeno lo cerchi.

 



 
 
 

Sarà

Post n°503 pubblicato il 18 Maggio 2019 da gaza64
 
Tag: will




Io lo so.

Anche se non so perché mi è dato saperlo.

Non so nemmeno perché non desideri essere creduta.

Credo mi basti saperlo sapendo che è vero,

e che anche altri sapranno.

Quando, non lo so.

E forse è per questo che aspetto.

Perché lo so.

E il perché, lo sapranno.


 
 
 
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