Community
 
angelosamael
   
 

samael

Arte, Angeli, Amore.

 

PENSIERI PITTORICI

L'importanza di uno studio: lavorare senza metterci le mani

 

INFORMAZIONE

Tutti i testi pubblicati nel blog possono essere liberamente divulgati, essendo liberi da vincoli, purché ne venga citata la fonte. Grazie.
 

LUCE DIVINA

luce divina

 

PENSIERI PITTORICI

Dal canto mio so che esiste la perfezione; siamo noi a non esserne mai contenti
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

STELLAMARINA

 

 

gif

 

MESSAGGIO DI BENVENUTO 1.

C’è stato un tempo, su questa terra, dove l’Umanità non sapeva cosa fosse essere un canale, poiché lo era già e non c’era bisogno che si chiedesse cosa volesse dire, poiché lo sapeva già. Curava la propria terra e ci volava sopra, per non toccare il più tenero filo d’erba, per non sciupare il più piccolo essere su quel filo d’erba.

C’è stato un tempo in cui l’Umanità faceva cose grandiose e meravigliose, ma non se ne stupiva, essendo cose naturali. Vibrava attraverso una montagna e passava dall’altra parte, come se la montagna fosse fatta d’aria. Camminava sull’acqua, come se l’acqua fosse fatta di pietra.

Bene! L’Umanità non ha mai smesso di far questo, solo che non lo condivide con nessuno, per il timore di essere in prossimità di estinzione, poiché, paradossalmente, l’Umanità ha voluto provare l’ebbrezza delle morti, pur sapendo che poteva curare il proprio corpo e risanarlo.

(segue).

 

STELLA SOLARIS

di Giubit

 

MESSAGGIO DI BENVENUTO 2.

Ora che questo tempo sta tornando, dopo i cicli, non stupitevi.

Questo messaggio è per chiunque di voi. Parlo agli esseri umani, poiché il resto, cioè ciò che vi è attorno: rocce, piante, animali, vento, acqua, fuoco, etere, terra,  dicevo,  sa di essere meraviglioso. È vero che non ci sarà posto per assaggiare le morti, ma la vostra paura frena ancora voi e chi vi è intorno, pur essendo questo presente ora.Le regole sono cambiate, le porte hanno preso vita propria ed una volta di là non darete più importanza al vostro ego, perché sarete a casa, poiché di là non esiste antagonismo e non ci si annoia mai. Ma ciò vi fa ancora paura. Bene, accantonate la vostra paura, non vi serve più, poiché nessun’anima andrà perduta e nessun’anima proverà solitudine o privazione. Dovete credere di più in voi e nelle vostre potenzialità, vivere è il gioco più bello che c’è e scoprire dove s’è nascosta la Vostra Luce è il massimo ottenibile da questo gioco, ora qui, su Gaia. Questo è il mio benvenuto a voi.

Che Dio vi benedica.

 

PENSIERI PITTORICI

Per certe pennellate occorre coraggio; per certi pentimenti successivi occorre ignoranza

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

PENSIERI PITTORICI

Capita molto spesso di perdersi, durante un dipinto, ma, attenzione; caffè e trementina, assieme, non vanno bene
 

PIETRAVIVA

di lacannella

 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

ULTIME VISITE AL BLOG

angelosamaelm.a.r.y.s.eMarquisDeLaPhoenixfran111cardonordicoAnn76mymuse77un.lupo.nella.nottelulu59leonedivieto_di_coraggi0esterluna0cayla2007kadmelfatarunner06
 

ULTIMI COMMENTI

EQUILIBRIO

di ikki_83

 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Carta dell'Umanità

Post n°420 pubblicato il 09 Maggio 2012 da angelosamael
 

Per gentile concessione del Cerchio degli Avi sto postando qui un breve trattato chiamato "Carta dell'Umanità", la quale carta mi è stato detto non avere valore puramente simbolico, anzi, purtuttavia la stragrande maggioranza di persone che la leggerà la prenderà con un sorriso ironico, scherzando sulla utopia inarrivabile di tali parole. Ma queste non sono parole, sono Atti, lo sono sempre stati; in ogni carta di costituzione potrete leggere forse le medesime cose, fatte salve alcune eccezioni, ma comunque simili per dedizione e amore verso la libertà individuale e la piena responsabilità dei propri atti. Oggi manca questo: la responsabilità. Ci siamo abituati a demandare ad altri il compito di stabilire cosa è giusto e cosa invece non lo è, ma siamo sicuri che chi ci guida sappia la differenza tra cosa è giusto e cosa non lo è? Semplice: ogni cosa giusta non mette a repentaglio una vita, semplice! Nemmeno quando cacci per mangiare: se un leone si sbrana un uomo non lo sta facendo per cattiveria, forse lo fa perché ha fame o sta difendendo la prole, per un leone è un motivo più che valido, non lo è per chi rimane sbranato. Quindi nessuno può dirci cosa sia giusto e cosa non lo sia, rimaniamo solo noi a decidere quali siano le scelte più giuste da fare e con questa carta noi ce le riprendiamo tutte!

Carta dell'Umanità

Venerdì 11-maggio-2012

Ogni creatura umana è Sovrana e Responsabile di Sé Stessa e responsabile verso la sovranità di ciascuna creatura vivente


- Ogni creatura umana ha il diritto di vivere ed il dovere di lasciar vivere: questo significa evitare di imporre il proprio stile di vita ad altre persone, di qualunque stile di vita si tratti.

- Ogni creatura umana ha il diritto di parlare alla propria Divinità Interiore nei luoghi che preferisce, nel tempo che preferisce, nel modo che preferisce e quando lo ritiene più opportuno.

- Ogni creatura umana ha il dovere di ascoltare la propria Divinità Interiore, ogni qual volta Ella viene per parlare.

- Ogni creatura umana ha il diritto di mettere quialsiasi cosa in discussione, anteponendo il massimo rispetto per ciò che metterà in discussione.

- Ogni creatura umana ha il dovere di rispettare il libero arbitrio di chiunque, salvo quando venga messa in pericolo la vita di altre creature. 

- Ogni creatura umana ha il dovere di rispettare tutto ciò che vede, sente o tocca, perché nulla è suo e tutto è sotto la sua protezione.

- Ogni creatura umana ha il dovere di rispettare questa realtà così come altre realtà ed ha il diritto a far rispettare la propria realtà, così qui sulla Terra, così come altrove.

- Ogni creatura umana ha il dovere di salvaguardare ogni cosa vede, senta o tocchi, siano esse piante, rocce od animali, perché nulla di tutto questo è suo e nondimeno tutto ciò che vede, sente o tocca è sotto la sua protezione ed al tempo stesso lo coadiuva affinché viva in perfetta simbiosi e libertà.

- Ogni creatura umana ha diritto ad una vita dignitosa. Quando venga a mancare la libertà di qualsiasi espressione ogni creatura umana ha il diritto ed il dovere verso sé stessa di marcare questo diritto anteponendo l'integrità totale di una e dell'altra parte chiamate in causa.

- questa parte del trattato rimane aperta, perché aperta è la mente di ogni creatura umana, quindi lasciamo aperta questa parte affinché ogni creatura possa dire ciò che sente, creando così una pietra miliare sul trattato sin qui percorso.

 
 
 

Affresco (particolare)

Post n°419 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da angelosamael

painting

 
 
 

Affresco (composizione)

Post n°418 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da angelosamael

compo x

 
 
 

Affresco

Post n°417 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da angelosamael
 

painting

 
 
 

Il Terzo Segreto

Post n°416 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da angelosamael
 

painting

 

Così la Madre di tutti i Popoli accompagnò coloro che per propria scelta scelsero di vivere in pace e crescita, la Madre Terra sussultò di gioia e si fece trasparente, mentre schiere di Fratelli e Sorelle volavano intorno, un'onda passò a pulire ciò che era rimasto, e così si aprì un'altra storia del mondo, la Nuova Era iniziava. Ammen

 
 
 

Il Secondo Segreto

Post n°415 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da angelosamael
 

painting

 

Nove Entità della Madre di tutti i Popoli suonano un messaggio in nove fasi lineari: A tutti i Popoli di questa sfera: non abbiate paura del cambiamento in atto, sta già accadendo, molti vostri Fratelli e Sorelle sono già qui, per vostra richiesta e per accompagnarvi in questa piccola prima fase, i piani si stanno fondendo e coloro che abitano già Casa sono già visibili a molti di voi, passate indenni le nove fasi e non abbiate paura, non buono chiudersi, non è giusto verso di Voi, il vostro Corpo Fisico, ovvero il Tempio dello Spirito, sta già cambiando, si espande per accogliere la vostra Scintilla Divina, perché la Coppa è colma e va svuotata verso l'esterno, quindi la vostra Scintilla Divina si espande oltre la vostra fisica misura. Osserverete la Giustizia in atto, perché la Giustizia non è di questo mondo; in questo modo molte cose decadranno naturalmente, altre invece cresceranno, per vostra richiesta. Osserverete l'Elemento Terra ricoprire d'Amore Universale l'intera sfera, per proteggerla dal suo stesso sussulto verso il piano elevato. Osserverete l'Elemento Fuoco donarvi il calore necessario ai molti di voi che scopriranno di esserne i tutori, poiché anche il Fuoco ha bisogno di Voi. Osserverete l'Elemento Acqua riversarsi verso di Voi, per dissetare anche coloro che acqua non hanno, esattamente come l'Onda di Luce che già ora plasma le vostre cellule fisiche, affinché Voi passiate indenni verso il piano elevato insieme alla vostra Madre Terra. Osserverete l'Elemento Aria soffiare di certo più forte ovunque, poiché per vostra richiesta può coprire velocemente ogni zona della sfera, ciò cambia di sicuro le correnti di acqua e di terra, oltre che nell'aria, tutto ciò per supportare il sussulto della Madre Terra. Osserverete che la vostra stella sta già plasmando le vostre cellule fisiche, in totale le vostre eliche saranno in numero di tre in su, affinché passiate indenni verso il piano elevato. Osserverete la Madre Terra spaccata in due ed il vecchio caro velivolo lunare avrà il suo compito esaurito e potrà riposare per un altro compito. Osserverete la presenza di due stelle, il vero motivo dell'Allineamento, anche questo passa e tocca molti di coloro che si chiudono, non buono chiudersi, non è giusto verso di Voi. Osserverete il primo segno, la seconda stella plasmerà ovunque tutto ciò che tocca, mentre Voi nelle case pregate la buona salute di vostra Madre Terra, cosicché al quinto giorno usciate a prendere diretto contatto con i nove mondi a voi assegnati da Voi stessi.

 
 
 

Il Primo Segreto

Post n°414 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da angelosamael
 

painting

L'Angelo versò la Prima Coppa, e di séguito altri otto Angeli versarono le loro Coppe. Il Cerchio della Terra nell'Universo si completava, nella pienezza del Disegno Divino il lavoro cominciava e di nuovo le Coppe furono vuote e di nuovo il Cerchio si chiuse.

 
 
 

Messaggio del giorno 15 Marzo 2011

Post n°413 pubblicato il 17 Marzo 2011 da angelosamael
 
Foto di angelosamael

Messaggio del giorno martedì 15 marzo 2011

In tutte le opere umane, siano esse pellicole, poesie, sceneggiature, arte nel contesto generale, esistono delle verità, insite come messaggio che non può essere svelato apertamente, per il semplice dato di fatto che non verrebbe creduto, o più semplicemente perché l'autore non se la sente di aprirsi in cotale modo esponendosi alla opinione pubblica, oppure ancora perché gli è stato concesso di passarlo solo sotto forma di paragone.
Nella pellicola "The Core" si ipotizza l'esistenza di un congegno in grado di simulare terremoti a distanza.
Nella realtà esiste un congegno che tenta di controllarne la potenza.
Nella pellicola "2012" un aereo spunta da una nube piroplastica, il cui calore si attesta in diverse decine di centinaia di gradi.
Nella realtà si sta cercando di capire come fanno alcuni velivoli, non di questo pianeta, a stare vicini al sole senza fondersi; la medesima cosa viene spiegata nella pellicola "The Core"; dove un mezzo si addentra nel cuore della Terra, il cui metallo non fonde ma acquista potere di solidità in base al calore e alla pressione presenti.
Sempre nella pellicola "2012" si ipotizza lo slittamento della intera crosta terrestre.
Nella realtà si sta aprendo, esattamente come nella pellicola, con una piccola differenza; il pianeta si sta espandendo, così come in passato, e l'ipotesi del continente unico primordiale chiamato Pangea prende piede nel vedere le increspature in pieno oceano pacifico e l'aprirsi di diversi varchi, oggi presenti, lungo le fasce di terra emersa.
Nella pellicola "The day after tomorrow" si ipotizza la desalinizzazione delle acque oceaniche a causa dello scioglimento dei ghiacci, il conseguente  raffreddamento dell'acqua con conseguente cambiamento e blocco, in alcuni casi, delle correnti oceaniche.
Nella realtà tale cambiamento e conseguente blocco sta influenzando anche le correnti aeree, ed il calore che il pianeta emana viene da dentro, l'umanità ha solo dato un piccolo contributo a questo riscaldamento, la cui conseguenza viene descritta molto bene nella pellicola di cui sopra.
Nella pellicola "Ultimatum alla Terra" si parla di un contatto tra un alieno rappresentante la sua razza e la nostra umanità, nella qual pellicola tale alieno avverte l'umanità stessa del rischio che corre a causa del proprio progresso deviato.
Nella realtà si continuano a fare cose ed atti al di là di qualsiasi sanità mentale e si usa ciò che non andrebbe usato, e nonostante tutti gli avvertimenti ci si ostina, ci si intestardisce a continuare a fare gli stessi errori, in nome di qualcosa che non è umano, ma materiale.
Si potrebbe andare avanti sino alla estrapolazione completa di tutte le opere, da quando è nata la tradizione orale sino a noi, ma non  è questo il luogo, perché il tempo è poco.
La Terra cresce e si espande e nessuno sembra rendersi conto che a questo "parto" sono collegate tutte le nostre energie, ovvero ciò che emaniamo, come pensieri e come atti.
Questa teoria è stata dimostrata dallo scenziato Masaru Emoto con i cristalli d'acqua "informati", ai quali cristalli vengono date informazioni sotto forma di parole in aggettivi, in base alle quali parole assumono le forme che tali informazioni dèttano, modificando il loro aspetto, denotando una intelligenza degna della coscienza umana.
Quindi tutto ciò che ci circonda prende la nostra impronta.
Quindi ciò che sentiamo e proviamo influenza tutto all'intorno.
Alcune energie emanate dalle antenne che osservate sulla cima di molti palazzi destabilizzano materialmente il fisico umano, lo deteriorano, e pur essendo stata dimostrata come prova, come molte altre, è stata occultata.
Il motivo è semplice, per quanto crudo: portano soldi, entrate di danaro, ovvero il monopolio delle ricchezze a favore di pochi.
Ora non è più così, perché gli eventi si stanno accavallando e la classe dirigente sta per lasciare la propria gente al proprio destino, dopo averla ovviamente spremuta.
Ma lungi dall'essere un male, poiché il governo a seguire, dopo il fallimento del nuovo ordine mondiale, sarà gestito tecnicamente dai medium, sino a che l'ultima persona su questa Terra avrà imparato ad imparare ed insegnare.
Questo è quanto accade e sta per accadere in più e più punti di questa Terra, come era in inizio, ma adesso, in questa situazione già destabilizzata, costerà moltissimo; molte persone non ce la faranno, nel senso che proveranno, ma molleranno uccidendosi e non per sacrificarsi, bensì per paura, portando seco altre persone a loro care, e questo già accade.
L'hanno del contatto, così è chiamato, indica la caduta del velo, grazie alla massa critica, ma non tutte le persone vedranno ciò che è accanto a noi e dentro di noi.
L'anno del contatto riguarda l'accavallarsi di più eventi, il ritorno della nostra gente, ovvero coloro che esplorarono altri mondi, lasciando una esigua rappresentanza qui.
Altre genti si uniranno a noi, vedi il particolare della pellicola "I.A.", ovvero "intelligenza artificiale", in cuii un bimbo robot riceve cure da esseri evoluti, presenti nei ghiacci.
L'anno del contatto rivela la presenza delle anime care, ma anche dei piani più bassi, vedi i tre giorni di buio, particolare in cui la Terra cambia asse magnetico e di conseguenza rotazione, invertendola.
Ogni profezia è legata all'Umanità, in relazione alla Natura e non il contrario, sono le azioni dell'uomo previste, così come ciò che esso stesso ha provocato, con la sua energia.
Ma non è questo un fallimento, bensì un percorrere una strada al buio.
per questo motivo alcune persone avranno scelto di non essere riconosciute dalla Madre Terra e spegneranno la propria luce, morendo in fisico.
Il còmpito di coloro che brilleranno sarà di porre le proprie mani laddove l'ombra ha preso un posto destinato all'insegnamento e dovranno farlo come fanno ora; con tutta la compassione che si prova quando si vede una persona cara che non sa più camminare, perché ha perso lo slancio, inciampa e cade.
Esattamente come si fa con un bambino durante i suoi primi passi.
Nella pellicola "Nossolara" questo particolare è descritto molto bene, così come nella pellicola "Al di là dei sogni".
Ogni atto naturale che avete appreso nasconde una chiave, a volte più di una, mettete insieme queste chiavi, avrete il quadro della situazione attuale comprese le risorse per uscire anche da contesti che non danno apparente speranza, così come avrete il quadro completo della situazione passata e futura, situazioni che credete di conoscere molto bene.
Tutti e tutte noi siamo come tessere di un enorme mosaico, o se volete siamo frammenti di uno specchio che riflette solo una piccola parte di quella più grande verità che ogni persona porta insita nel proprio dna.
quando tornerete a vedere il modo di dire del tempo lineare non avrà più molto senso, ma occorrerà lo stesso, non a voi, ma a chi è inciampato ed è caduto lungo la strada.
E' così che la Terra ascende e può farlo in molti modi, sta a voi capire come, se sussultando oppure camminando.
Buona vita e che Dio vi benedica
angelosamael

 
 
 

Tassello Sesto Deità Vangelica (la Ricerca delle Verità) 6/8

Post n°412 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da angelosamael
 
Foto di angelosamael

(punto sesto: uno sguardo panoramico sul Cerchio dei Nove)

picture 

L’immagine che state osservando è stata ritagliata letteralmente dalla figura principale del Calendario Angelico e rappresenta la visualizzazione grafica della locazione arcangelica, ovvero i compiti che detengono le Anime Custodi, questo per quanto riguarda il Cerchio dei Nove Arcangeli Reggenti, ovvero le Emanazioni che reggono a battesimo le Emanazioni che fungono da Angeli Custodi.

Osserviamo nel dettaglio le presenze ed il loro nome principale, ovvero il nome con il quale sono, queste Emanazioni, conosciute pressoché in tutto il mondo.

Prima di entrare però nel vivo dell’argomento è bene sottolineare che le Emanazioni che stiamo esaminando sono la rappresentazione di tutte le altre Emanazioni, quindi è bene tenere a mente che le Emanazioni tutte sono parte del Tutto, quindi parte della Gemma sacra, quindi ogni Emanazione ha una parte del Tutto, pur detenendo un compito ben definito.

Vale la pena di sottolineare che tutte le Emanazioni hanno un proprio colore, una propria vibrazione sonora, che osserveremo su una rappresentazione grafica di una tastiera di pianoforte ad ottantotto tasti, un proprio simbolo, una reggenza, ovvero un compito ben definito, ed ovviamente un nome che ricorrerà anche nelle Emanazioni succedenti ma con differenti consonanti o vocali, ovvero ricorrerà nel nome degli Angeli Custodi, nonché ovviamente una vita propria.

Se osserviamo il diagramma, vediamo la Gemma al centro, dalla quale partono nove bracci a formare una stella a nove punte, ciascuna delle quali punte va a toccare un cerchio, rappresentante una Reggenza. Nel grafico teniamo per ora conto soltanto dei cerchi più grandi, poiché sono quelli per ora ad interessarci, quelli più piccoli saranno osservati in seguito, poiché trattano delle particolarità e delle date di reggenza di ciascun Rettore. Partendo quindi dal primo cerchio esattamente a sud, percorrendo in senso orario il disegno, troviamo; Camael, Reggente del pianeta Marte, detiene il potere della Giustizia e della Grazia, il suo colore è il verde smeraldo, la sua nota musicale è Mì; Raphael, Reggente della stella Sole, detiene il potere della Volontà e dell’Elevazione, il suo colore è celeste cobalto chiaro, la sua nota musicale è Fa; Haniel, Reggente del pianeta Venere, detiene il potere dell’Amore e della Bellezza, il suo colore è blu oltremare, la sua nota musicale è Fa-Sol; Mikael, Reggente del pianeta Mercurio, detiene il potere dell’Intelletto, il suo colore è il viola scuro, la sua nota musicale è Sol; Gabriel, Reggente del pianeta Luna, detiene il potere della Riproduzione e della Fecondità, il suo colore è fucsia-violetto chiaro, la sua nota musicale è Sol-La; Metatron, Reggente del pianeta Terra e Reggente di questo Universo, detiene il potere dell’Eternità, il suo colore è rosa, la sua nota musicale è Do; Raziel, Reggente del pianeta Urano, detiene il potere dell’Amore e del Sapere, il suo colore è giallo limone, la sua nota musicale è Do-Re; Binael, Reggente del pianeta Saturno, detiene il potere del Pensiero Concreto, il suo colore è l’arancio scuro, la sua nota musicale è Re; Hesediel, Reggente del pianeta Giove, detiene il potere della Prosperità, il suo colore è rosso scarlatto, la sua nota musicale è Re-Mi.

Questo in grandi linee, poiché nei prossimi capitoli osserveremo da vicino le caratteristiche peculiari di ciascun Arcangelo, entrando in sintonia con le sue frequenze e le sue vibrazioni, di modo che ciascuna persona possa in tal modo trovare, anche grazie ai periodi e alle date temporali che metteremo, l’Arcangelo o l’Angelo che sente più vicino, ma per far questo vi invito a leggere insieme a me il prossimo punto, dove entreremo prima di tutto nella vita di queste bellissime creature, naturalmente, nonostante gli Angeli, gli Arcangeli , i Troni e via dicendo mantengano varie nomenclature sacre, è giocoforza comprendere che appartengono tutte quante ad un’unica Fonte, come del resto tutte quante le creature e i regni del Creato, visibili ed invisibili. Ribadisco il concetto fondamentale del Tutto e quindi dell’Uno.

 
 
 

...A CHIUNQUE

Post n°411 pubblicato il 01 Gennaio 2011 da angelosamael
Foto di angelosamael

.........semplicemente buon anno e che Dio vi benedica

 
 
 

3 MARZO 2011

Post n°410 pubblicato il 07 Dicembre 2010 da angelosamael
 
Foto di angelosamael

 

messaggio numero 393

....stamattina sono uscito col professore, dovendo anche scorrazzare con la mia cagnolina, dall'osservatorio siamo andati in strada per vedere le reazioni della gente, quantomeno per osservare il fenomeno dalla strada. Lui era convintissimo del fatto che nessuno si sarebbe salvato, che l'enorme onda di calore, che sarebbe a sua detta, partita dal sole di lì a poco, ci avrebbe abbrustolito tutti. Non fu così, per fortuna.

Poco prima che l'onda si sviluppasse, dall'osservatorio di Monte Mario siamo scesi e ci siamo trovati nei mercati rionali di viale delle Milizie, passeggiavamo come se nulla fosse, ma in realtà eravamo decisamente diretti verso il Tevere, per vedere se l'acqua ne avesse subito un qualche influsso. Obiettai, ma lo feci apposta, che qualunque luogo sarebbe stato un vano ricovero, lui  quasi rassegnato mi rispose che valeva la pena di rimanere sino all'ultimo. Non condividevo affatto il suo stato d'animo e continuavo a ripetergli che nulla sarebbe andato secondo le sue più nere previsioni, che tutto sarebbe passato e che avremmo osservato dei fenomeni naturali certo molto irruenti, ma niente affatto devastanti. Scegliemmo una scalinata irta, di un palazzo che si affacciava proprio su un'ansa del Tevere, da lì, disse, se la morte ci avesse colto, lo avrebbe fatto in modo rapido. Sbuffando per l'insistenza del suo pessimismo mi misi a sedere ed attesi, con la mia cagnolina in braccio, osservando le persone, che erano state avvisate di rimanere in casa, e che invece facevano esattamente le stesse cose che svolgevano tutti i giorni; si arrabbiavano, si arrabattavano, si affannavano...praticamente come se nulla dovesse accadere, offendendo le forze dell'ordine che tentavano di chiudere alcune strade verso il centro città.

Il professore guardò l'orologio, e con una faccia seria come non l'avevo mai visto mi disse: -Ci siamo! è quasi mezzogiorno...    gli risposi: -Eufemio, quanto ci mette ad arrivare?   Dette una seconda occhiata all'orologio, a quella patacca sempre puntuale che portava in tasca, non avendo lui il panciotto, e mi disse che l'onda avrebbe impiegato pochissimi secondi ad arrivare e che non c'era il tempo per fare nulla, se non pregare. Stufo di fargli domande mi misi ad osservare e questo che segue è quello che accadde dopo.

Una folata di un calore strano, ovattato, musicale quasi, si stese davanti a noi, l'aria divenne violacea, le acque del Tevere si alzarono all'improvviso, ad onde, come se vi fosse una mareggiata, e correvano, sembrava, quasi al contrario, ma era solo l'effetto della marea, a dare quell'impressione. Le foglie dei platani del lungotevere si staccarono, come se fossero secche, ma erano appena verdi, un vento senza apparente direzione appiattì la polvere della strada, come se soffiasse dall'alto, invece che da un unico punto, le nubi, sino ad allora presenti, presero a muoversi tutte in direzioni differenti, alcune evaporarono, altre invece si addensarono, ma tutte si sparpagliarono, come se una mano ci fosse passata attraverso, le avesse rese solide e poi le avesse spostate. Fu allora che dissi ad Eufemio di guardare verso l'osservatorio; una colossale formazione che non poteva essere di nubi si stava eclissando proprio in quell'istante, sembrava una gigantesca cupola, io la vedevo, lui vedeva solo un accenno di quel che gli stavo descrivendo. Poi accadde una cosa stranissima; la mia cagnolina, la sentii parlare, mi disse mentalmente che tutto era passato e tutto era cambiato, anche l'assetto del campo magnetico terrestre e che questi erano solo i primi flares ed i primissimi effetti, quelli evidenti. Notai solo allora dell'enorme silenzio che sovrastava la capitale, a parte i suoni della natura e mi accorsi che poco prima non un solo animale era in giro. Solo allora mi resi conto che stavo ascoltando come prima non facevo, informazioni arrivavano a iosa, da non so quale direzione, informazioni sui cambiamenti dovuti all'esposizione di quei raggi.

Dopo circa un minuto tutto tornò normale, tranne l'aria ancora violetta, ed il silenzio....non una macchina riusci ad essere rimessa in moto quel giorno.

 

 
 
 

L'Albero Sacro Vive...

Post n°409 pubblicato il 25 Novembre 2010 da angelosamael
 

painting

messaggio numero 392

L'Albero Sacro Vive.....

70X100, olio su tela, novembre 2010

 
 
 

Tassello Quinto Deità Vangelica (la Ricerca delle Verità) 5/8

Post n°408 pubblicato il 14 Settembre 2010 da angelosamael
 
Foto di angelosamael

 

 

messaggio numero 391

(punto quinto: un piccolo sguardo alla Gemma)

picture

Vorrei sottoporre alla vostra indagine l’immagine tridimensionale della Gemma trattata nel capitolo precedente, per la semplice ragione che, visualizzata, renderà più chiaro il concetto che sto per esprimervi.

Ciò che vedete è ciò che i saggi chiamavano Fonte, è al centro del nostro pianeta, formato da quattro cubi, inizialmente intrecciati, che ruotano ad una velocità talmente alta da far sembrare questa gemma perfettamente rotonda.

Questo concetto era stato già espresso nel precedente capitolo, con una nota già detta ma importante e ribadita in questo: noi esseri umani siamo parte di quella Fonte, così come tutto in questa parte di universo.

All’inizio dei tempi la Fonte non era al centro dei pianeti, era i pianeti stessi, i soli e le stelle stesse, dopodiché le varie razze, d’accordo le une con le altre decisero di fondersi le une alle altre, fondando e plasmando questa parte di universo, dove il compito principale è riscoprire la presenza del sole interno, ma non solo in senso materiale, bensì riscoprire ciò che brillava dentro di noi e fuori di noi, ovvero i chakra esterni ed il pezzetto di sole interno che permette a noi di vivere e che noi chiamiamo spirito.

Questo prima che questa parte di universo, dal paradiso che era, divenne il predatore che è ora, sino a che ritornerà, per vie naturali, ad essere il paradiso che era, dove la catena alimentare non ha senso di esistere, poiché ci si nutre della Luce che la Gemma emana, nutrendola a nostra volta con la nostra emanazione divina, la nostra gemma interiore.

Questo è quanto riguarda la Gemma in termini stringati, quindi osservatela ed imparate quanto può insegnarvi al solo guardarla.

Il modello rappresentato è racchiuso in una sorta di giroscopio, allo scopo di lasciare libero movimento al modello, che è in carta leggiera bordata di fili di rame, ma ciò che ci interessa ora è la sua forma, prendetene coscienza perché ricorrerà spesso nei discorsi sugli Angeli.

 

 

 
 
 

Piazzetta a Salvo D'Acquisto

Post n°407 pubblicato il 14 Settembre 2010 da angelosamael
 

messaggio numero 390

painting

Piazzetta a Salvo D'Acquisto - collezione privata 1991

 

 
 
 

Messaggio del giorno lunedì 13 settembre 2010

Post n°406 pubblicato il 13 Settembre 2010 da angelosamael
 
Foto di angelosamael

messaggio numero 389

Messaggio del giorno lunedì 13 settembre 2010

Forse non tutte le persone di questo pianeta sanno di un fatto scontatissimo ma basilare ai fini della vita stessa, umana o animale; sono gli atti e i pensieri delle persone a cambiare lo stato di cose, eppure nemmeno la più pura delle interazioni può modificare lo stesso stato di cose lungo il corso delle vite stesse, discorso paradossale ma reale, perché scegliamo di nascere con un compito, e quello rimane, quindi nulla può modificarlo né cambiarlo, tranne il nostro libero arbitrio, che paradossalmente modifica un punto di vista assolutamente immobile ma in perenne movimento nel nostro tempo lineare, ovvero lo scorrere del tempo, qui, su questo pianeta.

Quindi possiamo dire che andiamo incontro, nascendo, a ciò che abbiamo deciso di vivere al di là delle scelte altrui, ed è solo quando ci si chiude a queste nostre scelte che si coinvolgono altre persone, nel bene come nel male, provocando il più delle volte scelte a catena, in una faida di scelte senza apparente fine.

Facciamo un esempio: la storia brevissima che sto per raccontarvi è stata vissuta nel tardo dopoguerra.

In un paese dell’Umbria c’era un uomo, un contadino, che svegliatosi di soprassalto un giorno qualsiasi della sua vita decise di confidarsi con un suo amico, circa un sogno che aveva fatto, talmente reale da lasciarlo confuso oltremodo; aveva sognato di suo padre, morto molto tempo prima durante i bombardamenti, che lo spingeva letteralmente dentro una grotta adibita a deposito di cereali, dicendogli di fare presto e di segnare dei numeri che in quella grotta avrebbe trovato scritti su una parete, numeri che presumibilmente dovevano appartenere al numero delle derrate alimentari presenti, quindi di giocare tali numeri al lotto, così che sarebbe uscito dalla condizione di povertà estrema in cui versava lui con la sua famiglia.

L’amico, che amico in realtà non era, gli indicò vagamente il posto, che conosceva perfettamente, lo precedette e conscio del fatto che aveva poco tempo si recò nella grotta, trovò i numeri, li trascrisse e li modificò, eclissandosi più veloce di uno stambecco su una roccia.

Il contadino arrivò poco dopo sul luogo, trovò i numeri e li trascrisse, convinto che fossero quelli, effettivamente scritti a matita rossa su un muro d’argilla all’interno della grotta.

Risultato: il contadino che ebbe il sogno vinse una cinquina pulita, ma nessuno dei numeri originali uscì, rovinando la persona che li aveva modificati e che ci aveva giocato anche le ultime lire che aveva.

Questa storia mi è stata raccontata da un contadino, ho solo cambiato il luogo, ma lo presi in parola e non misi in discussione una virgola di ciò che mi diceva per un motivo; perché aveva una sola parola e non parlava con lingua doppia né si inventava alcunché.

Apparentemente non c’è scelta nelle scelte che facciamo, ma non c’è scelta nelle cose che facciamo solo se forziamo queste scelte, se invece le accogliamo, sforzandoci di ricordare che siamo stati noi a sceglierle, allora la morale della storia appena letta si fa chiara; gli eventi basilari della nostra vita li abbiamo scritti noi, e non c’è verso che cambino, a meno che le scelte che abbiamo fatto incontrino altre scelte, e con queste costruiscano e creino altre scelte.

In questo modo scompare il Velo di Maya, l’illusione di questa realtà assurta come unica, è così che si spezza il Cerchio di Karma, la ruota delle scelte in una vita o in più vite, non agendo nel bene o nel male ma assumendosi la responsabilità dei propri atti in tutto.

Il padre di questo contadino conosceva gli atti immorali del suo presunto amico e fece ciò che più riteneva giusto; colse il lato della forza che spingeva sia uno che l’altro, offrendo al figlio una occasione per risollevarsi ed offrendo all’altro una occasione per ripensare a ciò che sono gli atti, una lezione in tutti i sensi.

Questo racconto era solo un presupposto, poiché gli atti umani, volti a cambiare le cose nel bene o nel male, non sortiscono altro effetto che ruotare ancora una volta il cerchio delle esperienze, senza nulla imparare, senza nulla fare di concreto, senza sortire nessun effetto al di là del concetto di giusto, poiché la giustizia sembra non appartenere a questo mondo.

È così che si comportano coloro che si chiudono, è così che credono di influenzare le scelte altrui, è così che credono di agire nel giusto, ma la Giustizia non è di questo mondo.

E questo presupposto è stato creato per parlarvi di un messaggio che è stato indirizzato oniricamente a diverse persone, me compreso.

Non so quanto sappiate dell’Armata dei Santi, dei 144.000 Messaggeri del Cosmo, e non credo sia il caso di approfondire adesso questo discorso, vale però la pena di accennare a questo: esistono persone su questo pianeta, consapevoli alcune, inconsapevoli altre, chiamate i Discepoli del Cosmo, i quali e le quali sono in perenne contatto con altre realtà parallele e sono qui per consegnarci i messaggi che arrivano da queste realtà, altresì il loro compito è di far si che ogni persona accolga le proprie visioni senza bisogno di appoggiarsi fisicamente a nessun’altra persona, semmai lavorando in simbiosi con il mondo intero.

Uno di questi messaggi ci è stato consegnato oniricamente la notte tra il dodici ed il tredici di questo mese ed è quanto segue, la descrizione del messaggio lasciato sotto forma di visione:

un piccolo uomo, con una coroncina di alloro ormai secco sulla testa, vestito di panni moderni ma laceri, padrone di una tabaccheria, ostentava il suo sorriso nel mezzo di una città in rovina; tutto attorno a questa città di cui rimaneva in piedi una piazza con questa tabaccheria quasi all’aperto per quanto erano diroccate le mura, un immenso labirinto di fornetti come si usano ora nei cimiteri e in questi fornetti, aperti, cadaveri di animali di ogni genere, guardati a vista da un cane bianco, il quale si guardava bene dall’avvicinarsi a questo uomo, il quale versava una somma pari a centoquarantamila delle vecchie lire su un tavolo di legno marcito e scuro, ingombro di oggetti,  per pagarsi un pacchetto delle proprie sigarette. La somma veniva quindi nascosta sotto un porta oggetti talmente logoro da lasciar vedere il sotto del tavolo e le banconote stesse, una da cento mila lire, l’altra da quaranta mila lire. L’uomo aspettava che l’incaricato della tabaccheria arrivasse per sostituirlo e prendesse in consegna le due banconote; anche questa seconda persona era vestita di panni moderni, ma talmente logori che sembrava uscito da sotto le macerie di una qualche casa in rovina.

A conti fatti il messaggio è questo: alcune persone, consapevoli della perdita del loro prestigio di fronte al potere nero tenteranno un’ultima carta; creeranno un finto martire per dar modo al popolo, in questo caso gli animali morti, di sollevarsi e sacrificarsi per il potere nero, dando modo a questa persona, che detiene il potere sul monopolio, di rimanere al potere sino ad un mandato differente, un mandato da stato d’assedio, in cui il potere viene diviso solo tra due persone; un militare ed un civile.

Questo è quanto accade da anni, questo è il potere che domina il potere nero, ovvero gli atti di terrore verso persone innocenti, questo sta per accadere da qui a poco in questa nazione e niente può evitarlo, tranne una cosa, anzi, tranne centoquarantamila cose, che non possono esser pagate per tacere, ma possono essere uccise o fatte sparire in molti modi, addossando loro la colpa dei più tragici eventi con il loro fare di risvegliati, poiché secondo l’ottica del potere nero è colpa dei risvegliati il succedere dei più neri eventi…come dire che se loro se ne stavano zitti e buoni non succedeva nulla di ciò che riguarda la parola strage, comodo, vero?

Queste centoquarantamila cose sono le persone, sparse un po’ ovunque nel mondo,  che stanno risvegliando il Potere della Natura, chiamandola per nome e pregandola di apporre la sua mano, piuttosto che quella di un altro essere umano, e questo è quanto accade ora.

Questo è quanto, e nemmeno questa chiamata può essere evitata, la Chiamata alla Madre di chiunque, perché è naturale conseguenza di una scelta irresponsabile; la scelta di non voler sapere di aver chiuso la Porta della Conoscenza a chiunque, sé compresi, impedendo lo sviluppo dell'intera razza umana.

 

 

 
 
 

Tears for fears - Shout

Post n°405 pubblicato il 12 Luglio 2010 da angelosamael
 

messaggio numero 388

...proprio ieri uno strumento a fiato ha squillato tre volte, un tamburo ha passato il messaggio, altre voci hanno seguìto, divulgando la giusta nuova;

l'umanità, la razza più antica di questa parte di universo, sta per varcare, ma stavolta non grazie alle faccende umane, ma grazie alla Natura.

Nonostante tutto...

 
 
 

Storia di una piccola gocciolina d’acqua

Post n°404 pubblicato il 29 Giugno 2010 da angelosamael
 

picture

messaggio numero 387

Questa è la storia di una piccola gocciolina d’acqua, che dalla sorgente dalla quale partì, arrivò in un luogo incantato, nel quale scoprì tutta la sua essenza.

Dovete sapere che il luogo di nascita di tutte le goccioline è il cielo, da qui gelano per il freddo in alta quota, si addormentano e poi, una volta svegliate dal Dio dei Vènti e ridivenute gocce d’acqua, piovono giù per terra, per nutrire i ruscelli sotterranei e le sorgenti sia di montagna che di collina, così come i torrenti, i fiumi, gli stagni e i laghi di ogni luogo, che a loro volta nutrono gli alberi e le creature viventi.

Ebbene, la nostra gocciolina inizia il suo viaggio proprio in una di queste sorgenti, dove l’uomo si approvvigiona per poter bere.

Ma accadde un fatto.

L’uomo aveva inventato un sistema molto più spicciolo per poter accedere all’acqua e la faceva scorrere in tubi e condotte non proprio facili da percorrere.

Fu così che la nostra gocciolina, insieme a milioni di altre gocce, si ritrovò, dal laghetto sotterraneo nel quale era atterrata, ad una serie apparentemente infinita di tubazioni che sembravano imitare i percorsi della metropolitana che così tanto piaceva a quell’uomo che aveva condotto l’acqua in quelle tubazioni.

La gocciolina si trovò così ad essere sballottata a destra e a sinistra e poi in alto e poi più giù, in basso; accadeva quindi che la maggior parte delle gocce si addormentavano, alcune appoggiate le une alle altre, altre ancora appoggiate alle tubazioni stesse, perdendo la loro forma classica di cristalli con una loro luce ed un loro colore proprio, perdendo la loro identità di gocce uniche.

Capirete che non era un percorso proprio carino, anzi, era pure buio e faceva un freddo cane, inoltre sembrava che i tubi non dovessero finire mai, alcuni addirittura erano bloccati da valvole che fischiavano in maniera assordante, altre volte si stava fermi a lungo, rischiando di soffocare per il gran peso di une sulle altre.

Quindi capirete che molte gocce si addormentavano, non sapendo esattamente dove sarebbero arrivate, alcune dormivano a braccia conserte, altre con lo sguardo un po’ severo, altre ancora con gli occhi aperti sognando altri e più luminosi luoghi.

Di tanto in tanto capitava una brusca frenata e le gocce si destavano d’improvviso, ma vedendo che era tutto buio si accorgevano che era solo una fermata momentanea e che erano ancora in quelle benedette tubazioni fredde e rugginose.

Alcune gocce addirittura erano divenute rosse, ma non di vergogna; avevano assunto il colore delle pareti circostanti per potersi mimetizzare e lasciare quel luogo tanto scuro alla chetichella.

Accadeva infatti che ogni tanto si verificava una perdita nelle tubazioni, ma c’era sempre pronto qualche uomo che riparava la perdita prontamente.

Non era che il buio non facesse piacere alla nostra gocciolina, ma lì non c’era nemmeno uno spiraglio di nulla che potevano riconoscere come già visto e quindi familiare, né un suono, né nulla che potevano riconoscere e per cui valesse la pena restare.

Solo la nostra gocciolina rimase vigile tutto quel tempo, mentre le altre ronfavano alla grande, qualcuna addirittura con la bocca aperta, infastidendo la vicina che aveva il sonno leggiero, ma la nostra gocciolina rimaneva vigile, dapprima per una sensazione che le carezzava lo stomaco, eh si, anche le gocce hanno uno stomaco e si nutre di luce, la nostra gocciolina sentiva nell’aria un canto strano, sommesso, ed era sicura che qualcosa di positivo sarebbe accaduto di lì a poco.

D’improvviso infatti accadde qualcosa, qualcosa che nessuna di loro si aspettava; dopo il solito girare in lungo e in largo accadde che il percorso si fece sinuoso come quello di un torrente, le svolte non erano mai più così brusche e non c’erano frenate strane, inoltre tutte le gocce si stavano svegliando dolcemente, in maniera del tutto naturale, alcune stiracchiandosi, altre aprendo solo gli occhi e tenendo le braccia conserte per mantenere il tepore del sonno appena passato.

Ora dovete sapere che c’era un uomo che stava annaffiando il suo terrazzo, quell’uomo amava cantare mentre annaffiava, avendo cura di scegliere le parole giuste, perché erano canzoni sue, rivolte alle piante che curava.

Ora accadde che non cantava, ma pregava affinché le sue piante e quelle dell’intero circondario e del mondo tutto, comprese anche quelle che lui non annaffiava, avessero il minimo di acqua per poter sopravvivere, in quanto si era in un periodo di siccità grandissima, dove il caldo la faceva da padrone e si stava male, tanto l’aria era afosa ed appiccicosa.

La gente stava chiusa in casa ed usciva solo quando il sole andava a dormire, pregando che il giorno dopo un acquazzone spazzasse via l’afa così insopportabile.

Mentre l’uomo pregava e cantava ad un tempo l’acqua uscì finalmente dal tubo flessibile e descrivendo un arco magnifico nell’aria toccò le piante e la terra nei vasi.

Accadde un miracolo.

Le gocce si svegliarono tutte ed il tempo che all’uomo parve un attimo alle gocce sembrò eterno; volarono tutte insieme e si svegliarono insieme mormorando.

Ma dove ci troviamo? Chiesero curiose.

Una di loro, con la bocca aperta per la meraviglia di quel posto strano rispose di non saperlo, ma disse che qualunque fosse il luogo finalmente era chiaro e ci si poteva vedere.

Un’altra ancora, evidentemente impigrita, scosse un po’ il capo e disse: qualunque luogo, al di fuori di quello dove ero, mi è venuto il mal di testa a furia di dormire appiccicato a voi.

E di che ti lamenti, rispose un’altra, immagina se ti trovavi con quella malinconica goccia che non faceva altro che parlare di dove è nata, ho ancora le orecchie che mi fanno male a furia di starla a sentire..

Un’altra scherzando con due compagne di viaggio indicò l’arco che stavano percorrendo.

Dovete sapere che quell’uomo sapeva quello che faceva.

Da bambino veniva ripreso dal padre che, correggendolo, gli diceva che il suo modo di annaffiare era del tutto fuori luogo, gli prendeva il tubo e arrabbiato senza nessuna giustificazione spingeva l’acqua direttamente sulle radici e ne metteva lo stretto necessario, rischiando di far prendere alla pianta un coccolone, parlando più a sé stesso che al bambino, ma quel bambino immaginava che le gocce, uscendo allo scoperto, avrebbero avuto bisogno di più tempo per realizzare che erano ancora acqua, e non pacchi di gocce da trasporto, e quindi annaffiava tenendo puntata la bocca del tubo flessibile verso l’alto, così che le gocce cadessero a pioggia.

Immaginava di sentire le gocce che dicevano: ma senti un po’, che ti credi che le piante non riconoscano che sei tu e non la pioggia ad annaffiarle?

Ma poi le gocce proseguivano e dicevano: lo sanno le piante che sei tu, e ti ringraziano immensamente, perché per loro è naturale così, e immagina per noi gocce d’acqua quanto naturale possa essere, per questo ti sei conquistato un posto in mezzo a noi e se ti serve un favore o della pioggia chiedi pure, da oggi tu sei l’uomo dei temporali estivi, chiama quando vuoi, ma fallo quando senti il bisogno, che non sia un capriccio, ma una tua intenzione d’amore verso le piante che curi.

Questo uomo crebbe e da bambino che era divenne maturo ed il suo sistema di annaffiamento da quel giorno non solo non è cambiato, ma è migliorato, perché ora quell’uomo a volte canta, a volte pensa e a volte prega.

Questo sentirono le gocce mentre cadevano sulle foglie, e si meravigliarono di quanto verde potesse contenere un terrazzo pieno di vasi ma non di terra come normalmente lo è una collina o un prato; scivolarono giù lungo la buganvillee dai fiori d’un viola sgargiante, lungo il verde smeraldo delle foglie di un ficus benjamin, appresso ai fiori profumati di un rampicante dai petali di neve, attraverso le nervature delle foglie screziate di rosso di un pesco, lungo i suoi frutti non ancora maturi, nella terra dei vasi che profumava finalmente di fresco, ed accadde qui, il miracolo.

Lungo tutto il tragitto dal tubo flessibile sino alla terra ogni goccia risplendette, perché l’uomo aveva l’accortezza di bagnare le piante quasi all’imbrunire, quando il sole è di poco sopra l’orizzonte e sta per andare a dormire.

Ogni goccia, nel tragitto dal tubo alla terra si trasformò in una sinfonia di colori, riflettendo la luce del sole che ancora brillava, ed ogni goccia riscoprì così la sua essenza di luce, che per tanto tempo, dai tubi sino a quel posto incantato, aveva dimenticato.

La nostra gocciolina invitò le altre a guardarsi, e mentre sentiva grida di stupore ed OOOHHH da ogni parte, ella stessa si fermò a contemplare l’uomo, mentre ancora pregava affinché le piante che aveva in cura avessero il giusto ristoro.

La gocciolina invitò le altre a vedere e tutte insieme brillarono, ed il terrazzo si trasformò in un incanto di colori, sino a che le piante furono dissetate e tutte le altre gocce trasmisero questo messaggio alle gocce con cui potevano ora comunicare, essendo ora all’aria aperta, e trasmisero il messaggio in maniera tale che fece il giro del pianeta, risvegliando milioni di altre gocce.

La gocciolina ora potè riposarsi e si trasformò nella più bella serie di suoni che orecchio potesse sentire; era il suono dell’amore e del ringraziamento, dell’acqua che rivedeva la luce e delle piante, che da queste miriadi di goccioline trassero ristoro, mentre queste, allegramente, si trasformavano in dozzine di migliaia di piccoli arcobaleni.

Favola sottile da angelosamael, supervisione Mantraluce, fonte della foto Lupinoweb-photo

 

 

 
 
 

L'Evoluzione Naturale dei Pesci

Post n°403 pubblicato il 26 Maggio 2010 da angelosamael
 

messaggio numero 386

Cercami nella stanza
dove ti ho sognato
mi vedrai mentre guardo lontano
tutte le informazioni che ti ho dato
tutte le nostre corse contromano
la paura trionfa sulle menti poco allenate
mi hai lasciato solo e ora ho più tempo nelle mie giornate
impara a credere
impara a scordare
impara a guardare la luce
impara a nuotare
è l'evoluzione naturale dei pesci

mi hai lasciato solo mentre il giorno inciampava
e il respiro era fatto di fumo
penso alla crisi economica
ai cibi transgenici
alla fine del sesso
ai migliori argomenti in favore del successo
impara a credere
impara a scordare
impara a guardare la luce
impara a nuotare
è l'evoluzione naturale dei pesci

impara a credere
impara a scordare
impara a guardare la luce
impara a nuotare

 
 
 

Tassello Quarto Deità Vangelica (la Ricerca delle Verità) 4/8

Post n°402 pubblicato il 18 Maggio 2010 da angelosamael
 
Foto di angelosamael

messaggio numero 385

(punto quarto di otto: piccola parentesi

- non perché si è qui, ma cosa si fa qui)

picture

Prima di toccare il discorso successivo, legato al cerchio immediatamente esterno alla Gemma, volevo parlarvi un po’ della Gemma stessa e del perché molte delle cose che succedono nel mondo appaiono inspiegabili, orribili o appaiono come disegni che non possiamo nemmeno percepire.

Vengo subito al punto, evitando di girarci intorno, quindi reggetevi bene alla sedia se siete seduti, altrimenti sedetevi, che è meglio!

Bene, prima di scegliere di venire a questo mondo per viverlo in tutte le sue forme, noi tutti e tutte eravamo parte della Fonte, quindi parte degli Angeli Custodi stessi, parte della Luce stessa, la stessa che ci manca moltissimo quando siamo qui.

Il nostro compito qui è cercarla in tutte le sue forme e la scelta di farlo, che vi piaccia o meno, è nostra; siamo noi che abbiamo scelto di vivere questa esperienza terrena, che vi piaccia o meno siamo noi ad aver chiesto di passare il fiume dell’oblio per venire qui, vibrando su una energia che ci permettesse di vivere questa esperienza.

Ed ora che siete qui e maledite i vostri genitori per avervi messo al mondo, ora che maledite voi stessi per essere nati, sappiate che l’avete chiesto voi e sapevate quello che facevate, ma una volta qui non ricordate una virgola di quello che vi siete prefissi, cioè di vivere questo bellissimo mondo in tutte le sue forme.

Sappiate anche che quando veniste qui milioni di anni fa, questo mondo era un vero paradiso, non c’era bisogno di una catena alimentare, perché ci si nutriva della luce del sole e ci si riposava all’ombra della luna, gli unici compiti erano studiare, giocare, andare a visitare altri universi e contattare altre razze.

Dopodiché decideste di conoscere le vibrazioni che dettero vita a questo universo ed apriste la porta all’invasore, il vostro avversario, la vostra parte insegnante, quella che ha una sua forma ma vive nelle vibrazioni che in questo universo hanno un corrispettivo che è meglio che non conosciate, perché è di sola forza; i maestri direbbero –un ottimo insegnante…

È pur vero che tornerete ad essere luce, ma il compito che avete qui, cioè di ricercare la Luce, è una vostra scelta; voi non sapete di essere luce, non sapete che potete cambiare col pensiero ciò che vi circonda, non sapete che ciò che sentite mancarvi è la vostra parte che vi attende di là, non sapete che gli assassini e i suicidi si comportano in questa maniera perché sentono questa mancanza più di altri, non sapete che l’enorme disprezzo che muove alcuni atti è legato alla trasfigurazione di alcuni di voi nell’invasore, l’avversario che insegna come muoversi in questo mondo, non sapete di essere una parte degli Angeli che da qui a poco illustreremo!

Il discorso è molto lungo ma lascio a voi la lettura di questo breve testo poiché necessario alla comprensione di ciò che illustreremo nelle Chiavi Angeliche successive…e buon ragionamento!

 

 
 
 

Parco di Torreinpietra

Post n°401 pubblicato il 18 Maggio 2010 da angelosamael
 

painting

messaggio numero 384

Parco di Torreinpietra - collezione privata 1991

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: angelosamael
Data di creazione: 12/07/2008
 

OM MANI PADME HUM

 

 

PENSIERI PITTORICI

Chi l’ha detto, che ci sono quadri brutti? Avete mai visto in faccia chi li critica?
 

MESSAGGIO DI BENVENUTO DI NAJITKHA

Benvenute, creature di questo mondo, benvenute nelle trasparenze cristalline dell’aria, nella fluidità armonica dell’acqua, nella compattezza che nulla può intaccare di questa terra, nel tepore che il fuoco vi dona, benvenute, creature di questo mondo, benvenute nell’etere.

 

LOGOS

Movimento Attivazione Spirituale

 

PREGHIERA DI DEDICA

Sotto uno stesso Cielo, sopra una stessa Terra, volando nella stessa Aria, nuotando nella stessa Acqua, nel tepore di uno stesso Fuoco, mentre l'Etere ci chiama a raccolta, noi ci raccogliamo sotto un Unico Dio, Padre, Madre, Figlio, Unica Somma di un Sommo Creato. Noi, piccole scintille di Luce, giuriamo di proteggere questo Cerchio di Luce e le persone che aprono ai Cerchi di Luce, tutto questo senza danneggiare Vita alcuna, ma mettendo chi tenterà di danneggiare o porre ostacolo, di Fronte alla Somma Grandezza del Disegno Divino. Amen

Preghiera donata al Cerchio dei Nomadi Temporali della Luce in Roma.

 

LA AMERIGO VESPUCCI

 

Amerigo Vespucci

Fonte della foto: Daisuke Ido su www.flickr.com

 

LE REGOLE SONO CAMBIATE

Alla base è il mio essere

Con serena costanza

Svelerò le mie esperienze

Colmandomi del potere

Che regge la mia vita

Ora che mi accingo alla salita

Mi nutrirò solo di ciò che so

E con le ali del mio pensiero

Oltre il varco la mia libertà

Allora vedrò e così sarà

Preghiera Sacra

Dai Nativi del Mondo

 

MARE

image

 

MESSAGGIO DI ANGELOJNAH

Viviamo in un tempo in cui la gente ha sete di vedere altre cose, al punto da voler fortemente credere che debba per forza esistere una o più dimensioni parallele, per non morire nel nulla che “questa” vita promette. Questo sento dalla gente e penso, in cuor mio, che nulla fa più rumore di opere all’apparenza silenziose e che le stesse opere siano solo un’occhiata, che ci permette di osservare, per tutto il tempo che ci pare, qualcosa che, al di là, è veramente inafferrabile, per chi si muove al passo di tempi non suoi, ovvero tempi usuranti, poiché questo qualcosa non si ferma mai.

 

NAVE SCUOLA VESPUCCI

 

Amerigo Vespucci

Fonte della foto: TheMadcapLaug su www.flickr.com

 

MESSAGGIO DI ANGELOBINAEL

Così come in tutte le opere dell’uomo o della donna è limitativo qualificare queste, come altre opere, con un nome che ne indichi il genere. Basta chiamarlo per ciò che è: pittura. Tanto basta per saziare qualsiasi sete di sapere di questa arte.

 

MAR CRISTALLO

di Luciano Giombini

 

MESSAGGIO DI ANGELOSAMAEL

Non illudetevi; che siate musicisti, pittori, scultori, voi non potete migliorare ma solo andare avanti. Voi, la perfezione l’avete già, solo che a sette anni dite che vi trema un po’ la mano, a dodici già un pochino andate spediti, a venti siete in grana ma vi manca proprio la grana, sui quaranta dovete sapere quando fermarvi, intorno ai sessanta vi maledite perché vi occorrono gli occhiali, verso gli ottanta infine vi chiedete se lassù hanno pennelli e colori.

 

CONCHIGLIE

 

Conchiglie

di Luciano Giombini

 

MESSAGGIO DI ANGELUS

L’uomo è una matita nelle mani della propria divinità interiore ed è quando supera sé stesso ed i propri limiti che dimostra  di aver trovato le chiavi per dialogare con Dio, ovvero le chiavi che lo porteranno nella sua vera Casa, dove il materiale non sarà neppure un ricordo e finalmente non soffrirà più né amarezza, né nostalgia, né la mancanza di un tubetto di colore. Egli sarà così asceso, nei Mondi Cristici, dove potrà colorare e cantare unicamente con la sua anima illuminata.

 

CONCHIGLIE

di Luciano Giombini