Creato da archetypon il 03/08/2005

Ombre di Luce

Davanti a me fluttua un'immagine, uomo o ombra, più ombra che uomo, più immagine che ombra. (W.B. Yeats)

 

« quegli uominimorte dell'anima divent... »

facile non vedere

Post n°1680 pubblicato il 28 Giugno 2017 da archetypon
 

/Daimon-di-Claudia-Giraudo-e-Matthias-Verginer
Preferiamo circondare, isolare, recintare, impedire la violenza piuttosto che guardare, incontrare, dialogare con il demone che l'ha prodotta, sull'abisso del dolore, della disperazione di una sofferenza che pochi sanno come sopportare e farla decantare.

Crediamo che esplorare l'universo ci elevi verso le stelle, ma il fango è ancora dentro di noi; ricordarlo renderebbe l'elevazione non una superbia ma consapevolezza del nostro divenire, della nostra sfida con la nostra natura, non contro la natura. Non abbiamo formule per liberarcene. Non ora almeno.

Dalla parte, quindi, di colei (o di colui) che versa il suo sangue quando un demone sofferente e disperato lo reclama, tuttavia ricordando che è sacrificio reso da uno perché per molti è più facile non vedere la propria, la nostra, molteplicità.

Commenti al Post:
gaza64
gaza64 il 30/06/17 alle 11:47 via WEB
Credo che il "privilegio" di saper vedere quella molteplicità, che inizia sempre dalla propria per poi estendersi a quella degli altri, sia direttamente proporzionale al bisogno di sopravvienza rispetto a un determinato dolore.
Dubito, infatti, che chi non sia in grado di farlo sopravviva realmente o riesca a mantenere in vita colui, o colei, che gliel'ha procurato. Ultimamente penso al dolore come ad un uovo da covare: qualcosa che richiede energia ed impegno costante nonché quel certo grado di solitudine circostritta da un invisibile recinto che però, prima o poi, si schiude.
 
Katartica_3000
Katartica_3000 il 09/07/17 alle 22:21 via WEB
L'uomo vuol credere che il suo "non vedere" le sue intime contraddizioni lo salvi alla fine dal dolore del mondo, dal pianto dell'umanità...Ma chiunque, prima o poi, comprende che è solo attraversando quel dolore, con coraggio e lacrime, che si giunge alla rinascita.
 
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Si può mancare non solo la propria felicità, ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalità.

- C.G. Jung
 -


Quando uno ha avuto una volta la fortuna di amare intensamente, passa la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.

- A. Camus -



Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente. «Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo. «Il dialogo» rispose il secondo.

- Goethe -


Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore non sbaglia mai.
- Popol Vuh -

 

Chiunque prende la strada sicura è come se fosse morto.

- C.G. Jung -

 

Nel coltivare se stessi non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.

- Yamamoto Tsunetomo -


La vita, per compiersi, ha bisogno non della perfezione ma della completezza. Di questa fa parte "la spina nella carne", la tolleranza all'imperfezione, senza la quale non c'è né progresso né ascesa.

- C. G. Jung -


Un uomo che dubiti del suo proprio amore può, o meglio deve dubitare di qualsiasi altra cosa meno importante.

- S. Freud -

 

Io sono, più di ogni altra cosa, quel che non sono riuscito a compiere. La più vera delle vite che indosso, come un fascio di serpenti annodato a un'estremità, è la vita non vissuta. Sono un uomo che ha vissuto immensamente. E che nella stessa misura non ha vissuto.

- V. Vosganian -


Tutto ciò che teniamo dentro di noi senza viverlo cresce contro di noi.

- M.L. von Franz -


E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.

- Julio Cortàzar -

 

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