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Creato da pierrde il 17/12/2005

Tracce di Jazz

Mondo Jazz diventa il blog del portale Tracce di Jazz . Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.

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I PODCAST DELLA RAI

Dall'immenso archivio di Radiotre č possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembč di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco č possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando  qui
 

 

STEFANO BOLLANI - JOY IN SPITE OF EVERYTHING

Post n°3643 pubblicato il 02 Settembre 2014 da pierrde
 

Abituati alla esuberanza e all'istrionismo del nostro, che sopratutto dal vivo spesso debordano in un accomodante spettacolarizzazione del notevole talento, in questo album Stefano mette la creatività e la fantasia al servizio delle composizioni e dei musicisti. Ne deriva un album riuscito, che mette in mostra il notevole talento del Bollani compositore e musicista, solista enciclopedico ed accompagnatore di rara sensibilità, ben sorretto dal talento e dalla istantanea intesa con Frisell e Turner e dall'affiatata sezione ritmica.

Il chitarrista si inserisce con naturalezza nel gruppo, ed è pregevole la bravura nel non invadere il terreno del pianista lavorando sugli accordi e mantenendo la doppia funzione di solista e accompagnatore. Teddy, il brano che Bollani descrive nelle note di copertina come ispirato da Teddy Wilson, è una magnifica cavalcata in duo su linee oblique e telepaticamente convergenti sul tema, prodezze in ambito piuttosto lontano dal musicista ispiratore ma assolutamente godibili e pregnanti.

Continua a leggere su :

http://www.traccedijazz.it/index.php/recensioni/26-recensioni-discografiche/626-stefano-bollani-joy-in-spite-of-everything

 

 
 
 

TI PIACE STEVIE WONDER ?

Post n°3642 pubblicato il 02 Settembre 2014 da pierrde

“Ti piace Stevie Wonder? Sì, certo, ma è Pop, non Jazz”. Quante volte vi è capitato di ascoltare un dialogo del genere tra gli appassionati? A me molte e, dalle nostre parti, Pop è implicitamente sinonimo di musica di consumo, cioè in pratica di cosa artisticamente orrenda. Già, peccato che Wonder è semplicemente un genio musicale acclarato, non c’è jazz o pop che tenga, basta semplicemente ascoltarlo senza pregiudizio, scorrendo la sua ragguardevole discografia.

Continua a leggere qui: 

http://www.traccedijazz.it/index.php/primo-piano/34-articoli/623-l%E2%80%99anima-jazz-di-stevie-wonder

Riccardo Facchi in un lungo ed elaborato saggio su Stevie Wonder: questa che potete leggere è la prima parte. Analisi molto intrigante su un musicista che conosco fin da ragazzo per la sua partecipazione al famigerato Festival di Sanremo (1969 con la canzone Se tu ragazzo mio di e con Gabriella Ferri). E' vero che anche Lionel Hampton e Louis Armstrong, per rimanere tra i grandi, hanno partecipato al festival, ma l'apparizione di Stevie fu per me una specie di rivelazione. Un paio di anni prima Stevie aveva inciso un 45 giri in italiano, Il sole è di tutti, una versione di A Place in The Sun che, inutile dirlo, mi piaceva moltissimo e che quindi vi ripropongo:

 
 
 

RADIOTRE STASERA

Post n°3641 pubblicato il 01 Settembre 2014 da pierrde
 

Lunedì 1 settembre 2014 22.45

Locandina

FESTIVAL DEI FESTIVAL

MUSICA PER ROMA Colin Stetson

Colin Stetson, sassofoni

Registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 16.10.2013

Foto di Keith Klenowski

 
 
 

PAOLO RISPONDE A PAOLO

Post n°3640 pubblicato il 01 Settembre 2014 da pierrde

L'appello di Paolo Romano su Huffington Post è stato raccolto dalla Associazione Musicisti Italiani di Jazz e oggi Paolo Fresu tramite Facebook commenta l'articolo di Romano:

Caro Paolo, hai perfettamente ragione. Ci stavamo già attivando ed eravamo a conoscenza delle difficoltà in cui versa Kenny Wheeler ma la tua riflessione offre lo spunto per affrettarci nel percorso solidale che, in questo caso, parte proprio dalla nuova Associazione Nazionale Musicisti italiani di Jazz - MIDJ - presieduta da Ada Montellanico e della quale faccio parte anche io in seno al Direttivo.

Pensiamo sia bello e simbolico che la nostra Associazione sia la prima a farsi portavoce delle difficoltà dei musicisti e non solo di quelli italiani. Kenny non solo è un immenso artista generoso e creativo che ha contribuito alla storia del jazz contemporaneo ma è anche molto legato al nostro Paese e spesso ha collaborato con i nostri musicisti. Io stesso, in un passato remoto, ho avuto l'immensa fortuna di condividere con lui in palcoscenico in diverse occasioni e anche di registrare un disco dal vivo al Festival di Roccella Jonica.

Ero molto giovane e vedevo Kenny come un musicista inarrivabile che, nonostante tutto, in quella occasione concesse fiducia a un giovane senza esperienza ma con tanta buona volontà. Non lo dimenticherò. Noi tutti non lo dimenticheremo... Pertanto invitiamo anche voi della stampa a dare spazio e risalto a questa iniziativa.

Paolo Fresu

SOLIDARIETA' PER KENNY WHEELER

Il grande artista Kenny Wheeler, da tempo malato, è in gravi difficoltà economiche tanto da non potersi pagare le adeguate cure mediche. Tutta la comunità mondiale del jazz si sta muovendo per cercare fondi in suo aiuto. In attesa di organizzare un grande concerto, Midj (l'associazione Musicisti italiani di Jazz) ha aperto una sottoscrizione che parte da oggi.

Potete inviare un bonifico sul nostro conto con la causale "Kenny Wheeler".

Intestazione: Associazione musicisti italiani di jazz Midj

IBAN IT74A0101503200000070370741 .

Per la massima trasparenza dell'operazione noi provvederemo ogni 15 giorni a inserire sul nostro sito la lista delle persone che vorranno sottoscrivere e l'importo devoluto. Ovviamente chi vorrà mantenere l'anonimato o non rendere pubblico l'importo, potrà scrivermi a questo indirizzo: adamontellanico@gmail.com .

 
 
 

LOVE, WINE & JAZZ

Post n°3639 pubblicato il 31 Agosto 2014 da pierrde
 

Cortometraggio tratto dal Romanzo di Gloria Gaetano

Regia Roberto Vallerignani 2012

Una produzione Associazione Culturale Progetto UD www.progettoud.it con la collaborazione di GERICO snc e Musical Academy Terni

 
 
 

A LITTLE HELP FOR OUR FRIEND

Post n°3638 pubblicato il 30 Agosto 2014 da pierrde

Kenny Wheeler è uno dei più grandi jazzisti viventi e ispirazione, molto più di quanto non possano confessare, della gran parte dei musicisti italiani. Da tempo molto malato (e 84 anni non sono pochi) non ha i soldi per curarsi né per pagare le medicine per la moglie Doreen. A Londra, Ottawa, New York è già corsa alla solidarietà.

Certo Kenny Wheeler non fa notizia come i topless o i bikini di ministri della repubblica, certo non è gustoso leggerne come i serpenti e le makumbe, però gli è che un patrimonio vivente della cultura musicale contemporanea non può pagarsi i medici. E noi che ci possiamo fare? Poco o forse no. E se i nostri migliori jazzisti, sempre nel bilico tra giuste rivendicazioni, piagnistei corporativi e smanie di protagonismi si rimboccassero le maniche e organizzassero, per una volta con autentica vocazione internazionale, una serata per raccogliere fondi per il collega canadese?

Magari, anche simbolicamente, alla Casa del Jazz in attesa del sospirato rilancio che ne faccia un polo di riferimento in Europa. Perché si parte dall'esempio e dalla solidarietà per dimostrare che se è proprio dello spirito della musica jazz la condivisione e lo scambio perfetto di anime nell'interplay improvvisativa, lo stesso può avvenire per aiutare quello che è forse il più grande trombettista vivente.

Allora coraggio, Paolo Fresu, Antonello Salis, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Massimo Nunzi, Maria Pia De Vito, Enrico Rava, Amedeo Tommasi e una lista troppo lunga ed eccellente per essere citata pure parzialmente, proviamo a fare qualcosa che ci faccia conoscere nel mondo per il talento musicale e per la solidarietà. I coccodrilli non piacciano a nessuno e li vogliamo lontani dalle coste.

In fondo, dopo un agosto di docce ghiacciate scaldare i cuori della gente con la musica e dare una mano a Kenny Wheeler si può.

Paolo Romano, Huffington Post

http://www.huffingtonpost.it/paolo-romano/jazzisti-italiani-suonare-aiutare-kenny-wheeler-fresu_b_5720712.html

 

http://ottawacitizen.com/entertainment/music/a-plea-on-behalf-of-trumpet-great-kenny-wheeler

 

http://thebluemoment.com/2014/08/17/postscript-a-benefit-for-kenny-wheeler/

 
 
 

VACANZE

Post n°3637 pubblicato il 18 Agosto 2014 da pierrde

Qui in un lembo dell'estremo nord l'estate continua a nascondersi dietro le nuvole.

Però domani si parte, e almeno fino alla fine del mese il blog potrebbe non essere aggiornato. 

Arrivederci e buone vacanze a tutti i lettori.

 
 
 

FUR ALINA

Post n°3636 pubblicato il 18 Agosto 2014 da pierrde

La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

The resonance. Listen to the resonance between the notes. What makes this piece perfect is the waiting, the pauses, the unconditioned love for every single note, slowly fading into another... You can love music, the emotions that brings with it, but when you actually love what is not even music, what is supposed to be silence, you can be sure that what you're listening to is something more...definitely something more than ordinary music.

 
 
 

QUEL RAMO (JAZZ) DEL LAGO DI COMO

Post n°3635 pubblicato il 17 Agosto 2014 da pierrde

Le sere (un tempo) calde di agosto spesso offrono al turista proposte musicali  intriganti. E' il caso del Tremezzina Music Festival, che dalla scorsa edizione ingloba nel programma anche il jazz festival articolato in due serate.

Ma prima ancora dei concerti al Parco Olivelli di Tremezzo c'è stato modo di riascoltare a Varenna il Percussion Staff, questa volta senza ospiti e senza Gunter Sommer, il mentore e l'ispiratore della band lariana. In una piazza forse troppo grande e dispersiva i cinque percussionisti hanno ripercorso il loro repertorio con voglia di divertire e divertirsi. Obiettivo centrato, ora il gruppo comincia ad essere conosciuto non solo nel proprio territorio ma anche nelle province circostanti: l'unico album all'attivo in 30 anni di attività non aiuta più di tanto, è il passa parola tra gli appassionati che sta creando attenzione intorno ai cinque musicisti lariani.

A Tremezzo quattro concerti in due sere con un unico filo conduttore, la qualità delle proposte e degli interpreti, pur cosi' diverse nella forma e nell'esplorazione delle molteplici sfaccettature del jazz contemporaneo. Ad un iniziale set denso e di non immediata lettura, il brillante duo Bombardieri-Beccalossi, ha fatto seguito un più fruibile e pirotecnico Fabrizio Bosso con il trio Spiritual. Abbinamento riuscito, le asperità del duo sorretto da una invidiabile lucidità del sassofonista, sono ampiamente compensate dal blues jazzato e sanguigno del trombettista piemontese.

Anche la seconda serata è ben amalgamata: inizia il trio di Alessandro Lanzoni, la nuova promessa del jazz italiano premiato con il Top Jazz 2013. Un set gradevole che mette in luce le qualità dei giovanissimi protagonisti ripercorrendo i brani dell'album Dark Flavours.

Se Lanzoni è molto più di una promessa, il tocco raffinatissimo di Huw Warren è concreta bellezza. Il pianista gallese accompagna la voce di Maria Pia De Vito e al duo presto si aggiunge il fuoriclasse del clarinetto Gabriele Mirabassi. Un concerto intenso e variegato che spazia da brani originali a riproposizioni dell'amata musica brasiliana d'autore. Tanto bello quanto raffinato, una vera delizia per le orecchie.

Foto di Fabrizio Bosso ad opera di Marina Magri

 
 
 

IL NUOVO CHE AVANZA....

Post n°3634 pubblicato il 16 Agosto 2014 da pierrde

....in effetti fa paura !

 
 
 

IL FESTIVAL BOICOTTATO

Post n°3633 pubblicato il 15 Agosto 2014 da pierrde

Il mio è un blog a tema musicale e per quanto l'attualità politica e sociale mi interessi e coinvolga, non ho intenzione di scrivere un post su quanto sta succedendo a Gaza. 

Questo breve cappello, per inserire la notizia: Terence Blanchard e Marcus Strickland, invitati al Red Sea  Jazz Festival che si svolge ogni due anni ad Eilat, Israele, hanno rinunciato all'ingaggio aderendo alla petizione rivolta ai musicisti per boicottare il festival.

Giusto ? Sbagliato ? Ognuno cerchi la propria risposta ...

 

https://www.causes.com/posts/923259-terence-blanchard-

and-marcus-strickland-withdraw-from-red-sea-jazz-festival?conversion_request_id=96532025&recruiter_id=17735871&utm

_campaign=share&utm_content=update__regular&utm_medium=update&utm_

source=tw

 

 

 
 
 

SOGNO O SON DESTO ?

Post n°3632 pubblicato il 15 Agosto 2014 da pierrde

Dal 25 al 31 agosto 2014 si svolgerà in alcuni splendidi luoghi di Ischia il “Piano & Jazz” festival. L’Arena del Negombo, nella splendida baia di San Montano, ospiterà l’evento più atteso della settima edizione di “Piano & Jazz” con uno speciale concerto di Claudio Baglioni.

L’appuntamento con il cantautore, che torna a Ischia dopo 34 anni, sarà il 27 agosto con un concerto acustico particolare assieme al grande pianoforte jazz di Danilo Rea. Claudio Baglioni interpreterà i suoi più grandi successi al pianoforte nella suggestiva cornice della baia accompagnato dal bravo Danilo Rea, con una contaminazione tra jazz e artisti di primissimo livello cui il festival Piano & Jazz ci ha abituati negli anni.

Fonte: 

http://www.napolidavivere.it/2014/08/08/claudio-baglioni-ed-altri-al-piano-jazz-festival-di-ischia/

 
 
 

FESTIVAL CHE RESUSCITANO E FESTIVAL CHE SCOMPAIONO

Post n°3631 pubblicato il 14 Agosto 2014 da pierrde

Probabilmente il numero di eventi di questa estate è maggiore rispetto agli anni scorsi ma certamente una buona parte di festival ha vita travagliata e difficile.

A Roccella parziale marcia indietro. Il festival, sospeso e rinviato a dicembre per la mancata erogazione del contributo da parte della regione, avrà comunque qualche serata a partire da questa sera. Ecco la notizia: 

http://www.webl0g.net/2014/08/14/roccella-jazz-festival-2014-i-concerti-confermati-per-il-mese-di-agosto/

Barletta invece scompare, e non senza recriminazioni:

(...) ogni anno è sempre stata una scommessa - continua il direttore artistico del fu Barletta Jazz Festival - ma i primi veri segnali di cedimento (non da affaticamento ma da rassegnazione) si sono avvertiti due anni fa, nel 2012, dopo che a fronte dell’ennesima programmazione ricca di artisti importanti e ad attività organizzative già avviate, la politica locale decise che la promessa di finanziamento (un impegno economico che era stato quantificato per quell’edizione in 12.000 euro) non andava mantenuta per la subentrata crisi e il conseguente commissariamento dell’Amministrazione comunale.

Uno «scherzetto» mica da poco. «Ad oggi - prosegue Decorato - siamo ancora in attesa di ricevere quel finanziamento, mentre il festival si è svolto regolarmente. Il budget è stato coperto dagli organizzatori che hanno sempre creduto fermamente che gli impegni presi vadano rispettati. Soprattutto da una pubblica istituzione quale è il Comune».Ma non è finita lì. «Al danno si è aggiunta la beffa. Ho scoperto che nella stessa estate 2012 l’amministrazione, ultimo colpo di tosse prima della sua dipartita politica, ha poi elargito migliaia di euro a pioggia per una Notte Bianca con cover band locali pagate quanto il gruppo di Dave Holland, il bassista di Miles Davis ed Herbie Hancock per intenderci , e che noi abbiamo ospitato.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/ei-fu-cosi-scomparve-il-barletta-jazz-festival-no742322

 
 
 

HADEN RICORDATO DA A BLOG SUPREME

Post n°3630 pubblicato il 14 Agosto 2014 da pierrde

Ancora un post per ricordare una delle figure maggiori della nostra musica scomparse in questo crudele 2014.

Patrick Jarenwattananon che cura A Blog Supreme dedica un ricordo a base di immagini, musiche e una intervista al critico Fred Kaplan.

Personalmente ho scelto un brano che mi ha catturato da subito alla sua uscita, nel lontano 1976. Si tratta di For Turiya, un duetto con l'arpa di Alice Coltrane.

Leggi l'articolo :

http://www.npr.org/blogs/ablogsupreme/2014/07/11/330772721/remembering-jazz-legend-charlie-haden-who-crafted-his-voice-in-bass

Foto di Roger Ressmeyer, 1978

 
 
 

TORNA A CASA (DEL JAZZ)

Post n°3629 pubblicato il 14 Agosto 2014 da pierrde

Roma, 08 ago – A Ferragosto il jazz torna a Casa. Un pomeriggio e una lunga notte di musica proprio alla Casa del Jazz, in via di Porta Ardeatina 55, con la partecipazione di una ventina di artisti che si esibiranno su tre diversi palchi in una jam session dedicata all’Alexanderplatz.

Il locale che da sempre è stato un punto di riferimento per la musica afroamericana è infatti in difficoltà (problemi di affitti e di scarsi fondi). Per superare questa fase e riprendere pienamente l’attività si sono mobilitati insieme all’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, tantissimi musicisti.

Ed è importante che questo evento si svolga alla Casa del Jazz aperta nel 2005 utilizzando per la collettività un bene confiscato alla mafia e trasformata in un luogo di produzione, di studio, con una sala concerti da 150 posti a disposizione di artisti e cittadini. Si vuole riaffermare così la vocazione pubblica e culturale di uno spazio fondamentale per la città.

Fonte: 

http://www.agenparl.com/?p=82444

Foto Luciano Viti

 
 
 
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