Creato da pierrde il 17/12/2005

Tracce di Jazz

Mondo Jazz diventa il blog del portale Tracce di Jazz . Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.

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I PODCAST DELLA RAI

Dall'immenso archivio di Radiotre è possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembè di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco è possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando  qui
 

 

TRACCE DI JAZZ: NEWSLETTER N. 0

Post n°3752 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da pierrde

Questa settimana su Tracce di Jazz:

IN PRIMO PIANO:
Voglia di crescere! (di Roberto Dall'Ava)
Per la prima volta sabato scorso ci siamo trovati faccia a faccia tutti e quattro. Nonostante il portale sia operativo da otto mesi non eravamo mai riusciti a ritrovarci di persona e l’occasione è stata sfruttata per mettere in cantiere nuove idee e per cementare amicizie che fin ad allora erano rimaste inevitabilmente sul piano virtuale....
http://traccedijazz.it/index.php/primo-piano/32-editoriali/727-voglia-di-crescere

- La donna che inventò il Rock & Roll (di Stefano Radaelli)
Sister Rosetta Tharpe non è solo la leggendaria pioniera della popolarizzazione del genere gospel, ma ha avuto un impatto significativo e duraturo sull'intera musica popolare del Novecento. Il suo approccio alla performance musicale, al canto e alla chitarra elettrica avrebbe infatti esercitato un'influenza decisiva su uno dei miti più celebrati dell'immaginario pop: Elvis Presley....
http://traccedijazz.it/index.php/primo-piano/34-articoli/720-la-donna-che-invent%C3%B2-il-rock-roll

RECENSIONI DISCOGRAFICHE
- Ken Peplowski - Maybe September (di Fabio Chiarini)
Sul suo nuovo album Ken Peplowski, superbamente sostenuto da Ted Rosenthal, Martin Wind e Matt Wilson, mette in mostra il limpido suono del suo clarinetto, che contrasta amabilmente con il tono caldo del tenore, su un programma di vario genere che svaria da Irving Berlin a Poulenc attraverso Elvis e i Beatles....
http://traccedijazz.it/index.php/recensioni/26-recensioni-discografiche/736-ken-peplowski-maybe-september

RECENSIONI CONCERTI
- Atelier Musicale raddoppia tra canzoni e avanguardia (di Ernesto Scurati)
Doppia esibizione la scorsa settimana sul palco della Camera del Lavoro di Milano; giovedì sera il Giovanni Mazzarino Trio ha presentato il suo nuovo cd "Songs", mentre sabato pomeriggio è stata la volta del Riccardo Luppi Mure Mure, quartetto a cui si è aggiunto per l'occasione un ospite d'eccezione, il batterista e percussionista Filippo Monico...
http://traccedijazz.it/index.php/recensioni/27-recensione-concerti/739-atelier-musicale-raddoppia-tra-canzoni-e-avanguardia

Jazz in Eden riparte dalla pura essenza dell'arte (di Ernesto Scurati)
La nuova stagione di Jazz in Eden, rassegna bresciana che vede in cartellone progetti eterogenei che spaziano dall'avanguardia di New York ai suoni del Nord Europa fino alla musica cubana, ha preso il via il 21 ottobre con l'atteso concerto del SylvieCourvoisier/Mark Feldman Quartet...
http://traccedijazz.it/index.php/recensioni/27-recensione-concerti/726-jazz-in-eden-riparte-dalla-pura-essenza-dell-arte

NUOVE USCITE
- Bernstein / Fresu / Petrella / Rojas - Brass Bang!
Un disco di soli ottoni. Non è una novità totale anche se la figurazione due trombe-trombone-tuba non trova riscontri storici, ma il tema è senza dubbio più unico che raro. Nato quasi per gioco, questo meraviglioso quartetto riesce a coniugare in maniera magistrale il difficile connubio che propone musica seria e la parte ludica e divertente del mestiere del musicista...
http://traccedijazz.it/index.php/nuove-uscite/24-nuove-uscite-italiane/728-bernstein-fresu-petrella-rojas-brass-bang

- Ettore Fioravanti - Traditori
E' in uscita tra pochi giorni per Alfamusic, il nuovo album del bassista Ettore Fioravanti dal titolo "Traditori", che propone un sound variegato che va dal rock al classico, al medievale ma con in repertorio anche dei brani della tradizione pop, e che e contiene oltre ad inediti, anche un pezzo dei Beatles ed un brano di Lou Reed...
http://traccedijazz.it/index.php/nuove-uscite/24-nuove-uscite-italiane/715-ettore-fioravanti-traditori

- Branford Marsalis – In My Solitude: Live at Grace Cathedral
Branford Marsalis per la prima volta nella sua carriera si è cimentato in un concerto per sax solo, presso la Grace Cathedral di San Francisco. Questo concerto è stato documentato meravigliosamente sul suo nuovo album "In My Solitude: Live at Grace Cathedral", che esce oggi per l'etichetta Okeh Records...
http://traccedijazz.it/index.php/nuove-uscite/25-nuove-uscite-straniere/737-branford-marsalis-%E2%80%93-in-my-solitude-live-at-grace-cathedral

CONTROCORRENTE
Sempre in primavera, Stefano Bollani viaggia per le campagne con un pianoforte montato su un carro tirato da bianchi buoi di razza chianina. Nelle piazze dei villaggi, incontra la popolazione locale e alcuni musicisti folk provenienti da tutta Europa....
http://traccedijazz.it/index.php/primo-piano/32-editoriali/729-controcorrente

TRACCE LASER
- Bill Frisell - Guitar in the Space Age! 
- Ernie Watts - A Simple Truth
http://traccedijazz.it/index.php/recensioni/40-recensioni-discografiche/tracce-laser/730-tracce-laser

COMUNICATI STAMPA
- Padova Jazz Festival 2014
- Prosegue Alterazioni 2014 - rassegna di musiche innovative
- Moncalieri Jazz 2014
tutti i comunicati stampa

ULTIME NOTIZIE
- Enrico Zanisi al Parco Della Musica di Roma
- New York Ska Jazz Ensemble tour 2014, due concerti in Italia a dicembre
- Trilok Gurtu giovedì 30 ottobre al teatro Mediterraneo di Napoli
- Gli appuntamenti di novembre del Blue Note di Milano
- Anat Cohen Quartet a Ferrara
- Jazz club Perugia, dal trombone di Wesley fino a Rea, Fresu ed Al Foster 8 concerti da non perdere
- Due nuove sezioni arricchiscono l'offerta di "Tracce di Jazz"
tutte le notizie

 

 

 
 
 

PRIMAVERA IN JAZZ AL TEATRO PARENTI

Post n°3751 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da pierrde

Dal 1° febbraio 2015 il Teatro Franco Parenti di Milano accoglierà sul suo palcoscenico cinque concerti dedicati al grande jazz e alla musica improvvisata, inaugurando così una rassegna che, anche per orario (la domenica mattina, alle ore 11.00), prosegue idealmente e concretamente una consolidata collaborazione con “Aperitivo in Concerto”, storica manifestazione musicale milanese che si tiene da decenni al Teatro Manzoni di Milano.

I cinque concerti dedicati al jazz rappresentano un contributo significativo quanto originale da parte del Franco Parenti, ad una scena musicale contemporanea che a Milano langue e che di rado ha la possibilità di esprimersi sui palcoscenici teatrali più importanti: è stato scelto di illustrare un’area del jazz che troppo spesso si dà per scontata, quel “mainstream” che costituisce il linguaggio corrente e quotidiano della musica improvvisata e con cui si definisce ed esprime la contemporaneità basandosi però inscindibilmente sull’esperienza della tradizione delineata ed accumulata dai grandi protagonisti storici della musica afro-americana.

Musica, dunque, che sa innovare ma che non intende rinunciare a esprimere e a rielaborare costantemente i valori fondanti di un vero e proprio Canone venutosi formando in oltre cento anni: il blues, la rielaborazione degli standard del Great American Songbook, l’inconfondibile senso dello swing, il grande virtuosismo strumentale, la complessa e sofisticata esperienza armonica e ritmica del bop e dello hard-bop sono perciò alla base della creatività di artisti che conoscono la Storia del jazz e, non di rado, l’hanno fatta personalmente.

Il Grande Jazz, per l’appunto. E’ il caso, infatti, di figure geniali come quelle degli eccezionali pianisti Kenny Werner (1 febbraio) e Steve Kuhn (10 maggio) e del sassofonista Lew Tabackin (12 aprile) (sia quest’ultimo che Kuhn sono inoltre assenti da lungo tempo da Milano), cui si aggiungeranno due figure di notevole importanza per la musica improvvisa dei nostri giorni: il già affermatissimo chitarrista Peter Bernstein (22 marzo) e il più giovane sassofonista Logan Richardson (26 aprile), protagonista di un gruppo come Next Collective, recentemente acclamato dalla critica e dal pubblico internazionale.

Sul palcoscenico del Franco Parenti sfileranno perciò formazioni di straordinaria caratura, in grado di offrire un quadro ricco e stimolante della musica improvvisata dei nostri giorni: virtuosi della batteria come Ari Hoenig, Gregory Hutchinson, Tommy Crane e Billy Drummond, contrabbassisti come il leggendario Buster Williams e il già acclamato Omer Avital, l’organista Sam Yahel, il pianista Tony Tixier, tutti protagonisti assoluti della scena musicale internazionale.

 
 
 

LA REGINA DELLO SCANDALO

Post n°3750 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da pierrde

Queste righe non rendono un buon servizio al nostro paese, tanto meno agli appassionati di jazz che, come nel mio caso, a suo tempo hanno ignorato il fatto.

 

In December 2001, Regina Carter was invited to Genoa, Italy to play on one of the most famous violins in existence: a 1743 Guarneri once favored by the virtuoso Niccolò Paganini. Nicknamed Il Cannone (“The Cannon”) for its explosive, robust sound, the violin is usually only played in a performance once a year by the winner of the Premio Paganini, a violin competition featuring young musicians from across the globe.

When news broke that Carter would be performing a concert in the city on Il Cannone, conservative Genoans were appalled. Not only was Carter black—the first black musician to play on the instrument—but she planned to play jazz, of all genres.

At an intimate listening session on October 23, the night before her Chicago concert, in the Logan Center for the Art’s Performance Penthouse, Carter recalled her shock when, shortly after arriving in Genoa, she saw her name printed in an Italian newspaper with the headline “Queen of Scandal.”

Continua a leggere qui: 

http://chicagomaroon.com/2014/10/28/queen-of-scandal-the-groundbreaking-style-of-

regina-carter/

Foto: Armando L. Sanchez

 
 
 

ROBERT SI FERMA QUI

Post n°3749 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da pierrde

Robert Wyatt has revealed he has stopped making music.

The singer and songwriter discusses his reasons for halting his musical career in the new issue of Uncut, dated December 2014 and out now.

Wyatt also talks us through his career, album by album, right from Soft Machine’s self-titled 1968 debut to 2007’s solo Comicopera.

“I thought, train drivers retire when they’re 65, so I will, as well,” Wyatt, now 69, tells Uncut.

“I would say I’ve stopped, it’s a better word than retired. Fifty years in the saddle, it’s not nothing. It’s completely unplanned, my life, and it’s just reached this particular point. Other things have happened – I’m more taken up by politics, to be honest,than music at the moment. Music tags along behind it. There is a pride in [stopping], I don’t want it to go off.”

Fonte: http://www.uncut.co.uk/node/20963#GV6KtPX9FIwyxybg.99

 
 
 

DOWN BEAT READERS POLL 2014

Post n°3748 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da pierrde

79th ANNUAL DOWNBEAT READERS POLL WINNERS

Hall of Fame: B.B. King 
Jazz Artist: Chick Corea 
Jazz Album: Pat Metheny Unity Group, Kin(Nonesuch)
Historical Album: Miles Davis, Miles At The Fillmore—Miles Davis 1970: The Bootleg Series Vol. 3(Columbia/Legacy)
Jazz Group: Pat Metheny Unity Group 
Big Band: Jazz at Lincoln Center Orchestra
Trumpet: Wynton Marsalis 
Trombone: Trombone Shorty
Soprano Saxophone: Wayne Shorter 
Alto Saxophone: Kenny Garrett
Tenor Saxophone: Chris Potter 
Baritone Saxophone: Gary Smulyan
Clarinet: Anat Cohen
Flute: Hubert Laws 
Piano: Herbie Hancock 
Keyboard: Herbie Hancock 
Organ: Joey DeFrancesco
Guitar: Pat Metheny 
Bass: Charlie Haden
Electric Bass: Stanley Clarke 
Violin: Regina Carter
Drums: Jack DeJohnette
Vibraphone: Gary Burton 
Percussion: Poncho Sanchez 
Miscellaneous Instrument: Béla Fleck (banjo)
Female Vocalist: Diana Krall
Male Vocalist: Gregory Porter 
Composer: Maria Schneider 
Arranger: Maria Schneider 
Record Label: Blue Note 
Blues Artist or Group: B.B. King 
Blues Album: Buddy Guy, Rhythm & Blues(RCA/Silvertone)
Beyond Artist or Group: Robert Glasper Experiment
Beyond Album: Robert Glasper Experiment, Black Radio 2 (Blue Note)

Da poche ore sul sito del magazine sono comparsi i risultati del referendum tra i lettori. I 27.504 votanti hanno premiato in particolare Chick Corea come musicista dell'anno e Pat Metheny per il miglior album, per il miglior gruppo e come miglior chitarrista. Doppiette anche per Maria Schneider (Composer and Arranger) e Robert Glasper (Beyond artist and album).

 
 
 

MIGRAZIONI: DAL POP AL JAZZ

Post n°3747 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da pierrde

Philip Clark sul Guardian del 27 ottobre scrive un interessante articolo, a prescindere dai giudizi di merito, a commento della ormai numerosa pattuglia di stelle del rock e del pop che sfornano album "jazz". Stavo per postare l'originale quando ho scoperto che Nico Toscani su Free Fall Jazz ha pubblicato integralmente l'articolo tradotto in italiano. Quindi, ringrazio Nico, posto l'incipt dell'articolo e rimando il lettore interessato al blog di riferimento:

 

Di tutte le idee schifose elaborate dai discografici nell’affannoso tentativo di far quadrare i bilanci, l’album di standard jazz cantati dalla popstar di turno – spesso in calo di popolarità, ma non necessariamente – sembra la più disperata. Come gli sceneggiatori di sit com che pensano che mandare i loro personaggi a Torremolinos per un episodio speciale sia una buona idea per ridare ossigeno a un programma che ha i giorni contati, le possibilità di riuscita per una voce pop che si dà al jazz sono virtualmente nulle.

Il jazz è un’arte seria e nobile con una propria cultura e una propria storia, alimentata da una serie di tecniche fondamentali che però ai profani possono sembrare oscure e nebulose quanto la ricetta della Coca Cola. E per quanto Rod Stewart, Robbie Williams, Paul McCartney e ora anche Lady Gaga e Annie Lennox pensino ardentemente che sbattersi con una sfavillante big band possa rivestire le loro carriere con l’aura mistica e la musicalità sofisticata di Billie Holiday, sono destinati a rimanere delusi. Il contesto è completamente sbagliato.

 

Fonte: http://freefalljazz.altervista.org/blog/?p=10738

 
 
 

RADIOTRE SUITE: CONCERTO PER ROBERTO MANCINI

Post n°3746 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da pierrde

 

Martedì 28 Ottobre 2014 ore 20.30

IL CARTELLONE

CONCERTO PER ROBERTO MANCINI

 

Blue Sax

Alessandro Tomei sax contralto

Mauro Centrella sax contralto

Angelo Trane sax tenore

Torquato Sdrucia sax tenore

Adriano Piva sax baritono

Domenico Capezzuto pianoforte

Mauro Nota contrabbasso

Francesco Bonofiglio batteria

 

Virtuosi Di Piazza Vittorio

Eugenio Colombo sax soprano

Ferruccio Corsi sax contralto

Pasquale Innarella sax tenore

Peppe D’Argenzio sax baritono

 

Ospiti:

Daniele Tittarelli sax

Francesco Marini sax

Mauro Verrone sax

Stefano Ciccio Arduini sax;

Tony Formichella sax

Antonello Sorrentino tromba

Leonardo De Rose contrabbasso

Alessandro D’Anna batteria

Paolo Cintio pianoforte

 

Registrato il 22 ottobre 2014 nella Sala A del CPRF Roma

 

- See more at: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/concerti/ContentItem-a335c30b-ecf6-4c79-9092-cc2065bbbe5a.html#sthash.QhpPIKGu.dpuf

 
 
 

GUITAR IN THE SPACE AGE !

Post n°3745 pubblicato il 27 Ottobre 2014 da pierrde

I sogni costituiscono il più antico e certo non il meno complesso genere letterario.

(Jorge Louis Borges)

 
 
 

I 75 ANNI DI BLUE NOTE

Post n°3744 pubblicato il 27 Ottobre 2014 da pierrde

Blue Note 75 Special Releases: Uncompromising Expression; Astell & Kern Box Set; Thelonious Monk 'Round Midnight Complete Blue Note Singles

BLUE NOTE: UNCOMPROMISING EXPRESSION BOOK AND BOX SET

November 4 will see the release of Blue Note: Uncompromising Expression, a label-spanning 5-CD box set that is a companion piece to a new hardcover book of the same title authored by Richard Havers. Theset opens with the label's very first artist, pianist Meade "Lux" Lewis, and closes 75 years later with the progressive sounds of bassist Derrick Hodge.  A sweeping overview of one of the world's most diverse and celebrated Jazz catalogs, the collection also features Art Blakey, Donald Byrd, John Coltrane, Norah Jones, Thelonious Monk, Cassandra Wilson, and many more. Curated by Havers, each of the discs covers a specific era of the label's evolution from boogie to bop, soul jazz to 21st Century trailblazers including Robert Glasper and Gregory Porter.

THELONIOUS MONK - 'ROUND MINDNIGHT: THE COMPLETE BLUE NOTE SINGLES (1947-1959)

On November 4 we will release the 2-CD set 'Round Midnight: The Complete Blue Note Singles comprising Thelonious Monk's first recordings as a leader between 1947-1952, which include the first version of his classic composition "'Round Midnight." The Blue Note Records 75th Anniversary Vinyl Reissue Series also continues with four new titles released on October 28: Horace Silver Horace Silver And The Jazz Messengers, Thelonious Monk Genius of Modern Music, Volume 1, Hank Mobley No Room For Squares, and Dianne Reeves I Remember. Additionally, Blue Note Authorized Dealers will carry an exclusive 10" reissue of Miles Davis Young Man with a Horn, the first of three 10" albums the great trumpeter recorded for Blue Note in the early 1950s.

ASTELL & KERN BLUE NOTE 75TH ANNIVERSARY BOX SET LIMITED EDITION

Blue Note has partnered with the high-end audiophile brand Astell&Kern on a limited edition box set.  The Astell & Kern Blue Note 75th Anniversary Box Set: Limited Edition features 75 essential Blue Note albums newly remastered from analog to the hi-res MQS digital format (24bit/192kHz). The lavish collection includes a Blue Note branded Astell&Kern AK240 high-resolution portable audio player pre-loaded with all 75 titles, a special book filled with original album art, as well as Richard Havers' new book, Blue Note: Uncompromising Expression.
~ Blue Note Records

 

 
 
 

AUGURI AL LUISIANA, IL PIU' ANTICO JAZZ CLUB ITALIANO

Post n°3743 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da pierrde

 

"Entrandovi si sente subito un'atmosfera piacevole e bellissima, carica di suono e di ritmo.L'ambiente caratteristico contribuisce decisamente a crearla: alle pareti sono appesi uno sopra l'altro innumerevoli manifesti del jazz, copertine di dischi, fotografie di idoli. Questo è il Louisiana jazz club... È questo l'unico locale di Genova dove si possa ascoltare del jazz". Così nel 1967 un giornale genovese descriveva il tempio cittadino del jazz, pomposamente definito "The Mecca of the authentic New Orlenas jazz".

Il Louisiana era nato nel settembre di tre anni prima. Compie, dunque, cinquant'anni, festeggiati domani al Teatro della Tosse (20.30) in un articolato concerto cui prenderanno parte alcuni dei nomi più importanti del jazz genovese e nazionale: tra gli altri Fabrizio Cattaneo, Egidio Colombo, Dany Lamberti, Giampaolo Casati, Stefano Riggi, Riccardo Tolomelli, Betty Ilariucci, Riccardo Zegna, Dado Moroni e Andrea Pozza.

Il Louisiana è il più antico club jazzistico ancora in attività della Penisola, e senza soluzione di continuità, nato su iniziativa del trombettista Fausto "Papa" Rossi e del banjoista Carlo Besta: il nome derivò dal gruppo dei due strumentisti, i "Louisiana Shjakers".

Continua a leggere qui: http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/10/26/news/jazzstory_la_festa_del_louisiana

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LA PROPAGANDA JAZZ DEI NAZISTI

Post n°3742 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da pierrde

La chia­ma­vano la bat­ta­glia dell’etere, delle onde radio: era la guerra artistico/psicologica che i nazi­sti sca­te­na­rono dal 1940 al 1943; il pro­ta­go­ni­sta: Char­lie and His Orche­stra, un ensem­ble swing gui­dato dal sas­so­fo­ni­sta Lutz Tem­plin e finan­ziato diret­ta­mente dal mini­stero della pro­pa­ganda e dal suo respon­sa­bile Joseph Goeb­bels. La sto­ria è incre­di­bile: Char­lie and His Orche­stra era una big band jazz nata per bom­bar­dare attra­verso le onde corte gli alleati cer­cando di minarne il morale e allo stesso tempo di innal­zare quello delle truppe dell’asse. A tal pro­po­sito una squa­dra di com­po­si­tori e musi­ci­sti nazi­sti si mise al lavoro con l’intento di paro­diare lo swing sta­tu­ni­tense, coop­tando clas­sici del reper­to­rio Usa a cui veni­vano siste­ma­ti­ca­mente cam­biate le parole in chiave anti­se­mita e anti Churchill.

I testi par­ti­vano iden­tici agli ori­gi­nali e dopo pochi versi devia­vano minac­cio­sa­mente. In que­sto modo St. Louis Blues, pie­tra miliare del reper­to­rio afroa­me­ri­cano, il clas­sico di W.C.Handy, all’improvviso reci­tava: «Un negro delle ban­chine di Lon­dra canta ‘Odio vedere il tra­monto per­ché i tede­schi hanno bom­bar­dato que­sta città». Allo stesso modo in You’re Dri­ving Me Crazy, il capo­la­voro di Wal­ter Donald­son, si canta: «Ecco l’ultimo dolore di Win­ston Chur­chill, ‘Sì i tede­schi mi stanno facendo impazzire/Pensavo di essere intel­li­gente ma hanno abbat­tuto i miei aerei». E ancora: «Gli ebrei sono gli amici che mi sono vicini per ral­le­grarmi, cre­dimi sono così./Ma gli ebrei sono il tipo di per­sone che mi feri­ranno, abban­do­ne­ranno e ride­ranno di me». Oppure So You Left for the Lea­der of a Swing Band? che già dal titolo diven­tava So You Left Me for the Lea­der of the Soviets?.

Continua a leggere l'articolo di Francesco Adinolfi su: 

http://ilmanifesto.info/charlie-orchestra-la-propaganda-jazz-inventata-dai-nazisti/

 
 
 

UN DIAVOLO PER CAPPELLO

Post n°3741 pubblicato il 25 Ottobre 2014 da pierrde
 

Una idea, un pizzico di ironia, due personaggi e l'ambientazione realizzata a Cagliari durante l'European Jazz Expo del 2007: ecco il cortometraggio, poco più di otto minuti, realizzato da Marco Gallus.

 
 
 

JACK BRUCE R.I.P.

Post n°3740 pubblicato il 25 Ottobre 2014 da pierrde

Legendary CREAM bassist/singer Jack Bruce died today of liver disease. He was 71 years old. His family said in a statement: "It is with great sadness that we, Jack's family, announce the passing of our beloved Jack: husband, father, granddad, and all round legend.

The world of music will be a poorer place without him but he lives on in his music and forever in our hearts." Bruce's death was confirmed by his publicist Claire Singers.

Read more at http://www.blabbermouth.net/news/legendary-cream-bassist-jack-bruce-dead-at-71/#Mlcll5BPIWboaGPI.99

Michael Mantler, "No Answer" (1974)

with Jack Bruce, Carla Bley, Don Cherry.

words by Samuel Beckett from 'How It Is'

Jack Bruce - voices, bass guitar Carla Bley - piano, clavinet, organs Don Cherry - trumpet recorded February and July 1973 Jack Bruce recorded November 1973 mixed March 1974

 
 
 

NUOVE SEZIONI

Post n°3739 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da pierrde

Due nuove sezioni provano ad arricchire la già ampia offerta giornaliera che vi propone "Tracce di Jazz"; si tratta di "Controcorrente" e "Tracce Laser" di cui troverete i riferimenti nella nostra Home Page.

"Controcorrente" vuole raccogliere dei commenti e delle spigolature, da parte dei componenti della nostra redazione, su fatti e notizie riguardanti l'attualità ed i media tradizionali, visti però da un angolatura diversa da persone che cercano di non essere allineate con il pensiero comune. Un modo differente di rileggere l'attualità.

http://www.traccedijazz.it/index.php/primo-piano/32-editoriali/729-controcorrente

"Tracce Laser" invece si propone si accendere una luce su una serie di nuove o nuovissime uscite discografiche; nonostante la crisi di vendite mai come oggi le uscite discografiche conoscono una stagione espansiva. Molto difficile per un piccolo portale come il nostro riuscire a coprire anche solo in parte il flusso continuo di novità. Con "Tracce Laser" è possibile di allargare il raggio visivo attraverso recensioni telegrafiche che, pur senza entrare nel minuzioso, riescano a dare una idea di massima su un buon numero di album.

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Quarto album per E.C.M. in oltre vent’anni di sodalizio per il trio polacco. L’ incontro con il sassofonista tenore svedese Joakim Milder è segnato da una naturale ed immediata integrazione nel collaudato meccanismo del gruppo. I timbri e le inflessioni che riportano a Garbarek ben si amalgamano nelle atmosfere ricche di charme che da sempre contraddistinguono il trio di Wasilewski. Trovare ancora stille di suggestioni nella formula del piano trio è compito arduo che solo raramente riesce a produrre frutti saporiti : questa è la sfida del trio. Il risultato, pur senza particolari picchi innovativi, è all’altezza. VALUTAZIONE : * * * (RDA)

 
 
 
 
 
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Music: Bach's Sarabande from Suite for Solo Cello No. 1 in G Major, BWV 1007 performed by Yo-Yo Ma

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Enrico Pieranunzi's melancholy music ( Canto Nascosto )

Henri Matisse paintings with Miles Davis composition "Generique"

 
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