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Post n°4030 pubblicato il 25 Ottobre 2014 da Musashi_87
 



Finito Yaiba [domani scrivo]

 
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Post n°4029 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Quando le viene chiesto di vendere una casa, l'agente immobiliare Leigh incrocia la sua strada con quella di una ragazza disturbata, che sembra essere la figlia in fuga della coppia che vuole liberarsi della proprietà. Tentando di aiutarla, Leigh avrà a che fare con una forza soprannaturale che attirerà nella propria trappola anche sua sorella Vera...

"At the Devil's door" (a.k.a. "Home") è un film horror di Nicholas McCarthy ("The Pact"), con Naya Rivera ("Glee"), uscito nel 2014. A due anni dal buon successo di critica del suo primo lungometraggio, McCarthy torna con un horror e, anche stavolta, il tema sarà quello della casa infestata. Lo stile resta lo stesso, con ritmi piuttosto lenti e costanti, senza le impennate tipiche degli horror moderni (ci sono giusto 2-3 boo sequences). Ciò che interessa a McCarthy, più che spaventare lo spettatore, è creare un'atmosfera perturbante, attraverso sequenze di vita quotidiana stranianti (come le apparizioni di Hannah e il dialogo tra Vera e sua figlia, nel finale). A livello registico, mancano totalmente guizzi di originalità e McCarthy sembra essersi adagiato sugli allori del suo primo film, riproponendo gran parte delle sue caratteristiche e stilemi. Il risultato è un film guardabile, con una recitazione sufficientemente valida e una regia che svolge il suo compitino senza mai strafare. Peccato non faccia mai veramente paura e il ritmo lento, insieme alla mancanza di idee nuove, non aiuti. 5.5/10

 
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"IO SONO HERCULEEEEEEEEEES!!!!!!!!" [cit.]

Post n°4028 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Dopo aver affrontato le leggendarie dodici fatiche, il semidio Hercules, figlio di Zeus e Alcmena, per quattordici anni ha trovato il suo unico conforto in sanguinose battaglie. In compagnia di cinque anime simili, è diventato un mercenario, al servizio di chiunque ne abbia bisogno, quando il re di Tracia richiede il suo aiuto per liberare la Grecia...

"Hercules - Il Guerriero" è un film d'avventura di Brett Ratner ("X Men - Conflitto finale"), con Dwayne "The Rock" Johnson, Ingrid Bolsø Berdal ("Flukt", "Chernobyl Diaries - La mutazione") e John Hurt ("Alien", "Hellboy"), uscito nel 2014 e tratto dalla graphic novel "Hercules - La guerra dei Traci", di Admira Wijaya e Steve Moore, edita dalla Radical Comics. Devo dire che ho atteso con trepidazione questa pellicola, nonostante le aspettative bassissime, ma sono rimasto più che soddisfatto. A differenza dell'atroce schifezza con Kellan Lutz, questa versione rivede la leggenda del semidio greco in modo originale e (auto)ironico, pur tenendo conto del canone originale; le dodici fatiche vengono tanto decantate dal nipote-aedo Iolao, che ne enfatizza la grandezza, al solo scopo di intimorire gli avversari. Ma questo Ercole altri non è che un semplice mercenario, dotato di forza sovrumana, sì, ma vulnerabile come qualsiasi altro umano e privo di superpoteri divini. Al suo fianco, inoltre, combattono cinque guerrieri, per nulla citati dalle leggende, per non sminuire l'importanza del guerriero. I toni ricordano quelli di film scanzonati quali "Il Re Scorpione", con particolare enfasi sulle scazzottate e sulla simpatia del gruppo di guerrieri, a discapito di una sceneggiatura non profondissima, ma comunque non priva di colpi di scena e rimandi ad altre opere (vedi la morte di moglie e figlia, molto simile a quanto visto in "God of War"). Purtroppo il personaggio di Ercole è destinato a non sfondare mai, sul grande schermo, nonostante il grande successo degli anni '60 e alcune trasposizioni interessanti (vedi il classico Disney e la serie tv di Sam Raimi con Kevin Sorbo) e infatti anche stavolta in patria è stato un flop. Peccato, però, perché il film mantiene ciò che promette, ovvero 98' di intrattenimento puro e ricco di autoironia e machismo, condito da scene di guerra e buoni effetti speciali. E The Rock è perfettamente calato nel suo personaggio. In definitiva, un gran bel filmetto d'avventura come una volta, di certo non privo di difetti, ma ottimo per una serata in spensieratezza (e mille spanne sopra l'altro schifo). 7/10

 
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Sadako vuole vivere. Ma muore *TROLOLOL*

Post n°4027 pubblicato il 22 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di Hiroshima un bagliore così grande da sembrare un nuovo sole. Per la prima volta in un conflitto viene sganciata una bomba atomica sopra una città. Sadako e suo fratello Scigheo sopravvivono all'esplosione, ma porteranno addosso gli effetti malefici delle radiazioni...

"Il gran sole di Hiroscima" (orig. "Sadako will leben", Sadako vuole vivere) è un romanzo storico/drammatico dello scrittore austriaco Karl Bruckner, uscito nel 1961. Ricordo che me lo consigliò alle elementari il mio maestro di matematica; lo comprai subito, ma lo lesse solo mia madre, mentre io l'ho letto ora, a circa 17 anni di distanza. Il libro racconta gli avvenimenti realmente successi nell'agosto 1945 nella cittadina giapponese di Hiroscima, mescolando eventi reali a personaggi di fantasia (del tutto verosimili, cmq) e alternando i punti di vista di una famiglia giapponese (quella di Sadako, appunto) e quella dei militari americani. Un romanzo molto toccante, specie nel finale, scritto in modo semplice (è un romanzo per ragazzi) ma mai infantile o troppo buonista. 6.75/10

 
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Post n°4025 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Games
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Finito anche "Child of Light", secondo gioco a sfruttare il motore grafico UbiArt Framework Engine, lo stesso di "Vandal Hearts: the Great War". Lo stile di gioco unisce fasi esplorative platform e combattimenti a turni, un po' come accadeva in "Valkyrie Profile". Originale l'idea dei dialoghi in rima e, come VH:tGW anche questo è tutto in italiano.

 
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A tavola! ~ Ristorante/Pizzeria Da Christian (Calvecchia)

Post n°4024 pubblicato il 20 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Risto-pizzeria Da Christian, Via Calvecchia 134 - S. Donà di P. (VE)



Locale: 6
Il locale ~ situato in una zona rurale di passaggio, tra San Donà e Ceggia ~ è molto piccolo, semplice ma accogliente, con una dozzina di tavoli, di cui uno più appartato. Comodi tavoli e sedie. Pulito e molto carino il bagno, con un grande catino in metallo (con un rubinetto ad acqua corrente) come lavandino. Poco capiente il parcheggio riservato (max una decina di auto).

Servizio: 7.75
Nulla da segnalare sul servizio, veloce ed efficiente. Date le dimensioni ridotte del ristorante, c'è una sola cameriera (aiutata dalla padrona che fa bar/servizio ai tavoli). La coppia di titolari è alla mano, molto gentile e calorosa.

Cucina: 7.5
Non molto ampio il menù, specie per quanto riguarda il ristorante (qualche primo/secondo piatto e una manciata di snack classici), mentre le pizze sono un buon numero (ma non enorme). Molto buone le pizze, ben cotte, leggere e condite il giusto. Anche i dolci sono molto buoni e piuttosto numerosi (oltre ai gelati e ai semifreddi, si trovano alcune torte fredde e eventuali dolci fatti in casa, in base alla serata).

Prezzi: 6.5
Nella media i prezzi. Data la zona piuttosto decentrata, mi aspettavo dei prezzi più economici, sinceramente, dato che le pizze costano come in centro (si va dai 4.50€ della marinara ai 10€ della più costosa) e idem i piatti di cucina (15€ di un fritto misto con polenta e verdure pastellate). Di due pizze (fascia media), un'acqua, un dolce e un caffé ho pagato 21.50€.

 
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Gli album della settimana

Post n°4023 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da Musashi_87
 

Settimana dal 13 al 19 ottobre

"Rose Ave" - You + Me [2014]



Primo album per questa splendida collaborazione tra due grandi artisti (nonché amici di lunga data), ovvero Alecia Moore (alias P!nk) e Dallas Green (alias City and Colour, nonché seconda voce degli alexisonfire), che già si erano esibiti insieme sul palco, in passato. Uscito nell'ottobre 2014, l'album contiene dieci brani, tra cui una cover - "No ordinary Love" - di Sade. Lo stile è quello folk, acustico, soave, poetico, a cui già ci aveva abituati Dallas nei suoi precedenti lavori, composto prevalentemente da voce e chitarra (o piano). Le due voci si amalgamano perfettamente e creano melodie sognanti e paradisiache, da brividi. Certo, il ritmo è quello - lento - della musica di City and Colour, quindi chi ha sempre amato l'energia della P!nk più agguerrita, potrebbe rimanere deluso. Tuttavia questo esordio si rivela un ottimo album d'atmosfera, ottimo come sottofondo nei momenti in cui si cerca un po' di relax. 8/10

 
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L'ennesima occasione sprecata. Si salva solo il chara design...

Post n°4022 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Alka, una spadaccina con una lama che può uccidere i nemici con un colpo solo, vuole vendicare il suo maestro Hon, assassinato da Jan Valel. Alka non si sente tanto diversa da lei, essendo dello stesso clan di assassini. Durante i suoi viaggi Alka incontrerà tre donne: Karen, maestra di danza; Hazuki, amante di alcol e pistole; Roana, capo di una banda di ladri.

"Blade & Soul" è un anime prodotto dallo studio GONZO e diretto da Hiromashi Hamasaki ("Steins;Gate", "Texhnolyze") e Hiroshi Takeuchi ("Mouretsu Pirates"), uscito nel 2014. La serie è tratta dal MMORPG koreano omonimo. La sceneggiatura di Atsuhiro Tomioka ("Inazuma Eleven") è il vero punto debole della serie, con 13 episodi di cui gran parte scollegati e inutili ai fini della trama, fino ad un 12° episodio che lascia un finale aperto e un 13° episodio del tutto a sè, a mo' di OAV eroticomico. Il pregio principale, invece, è il chara design di Eri Nagata ("Zettai Bouei Leviathan"), che ha adattato quello (DIVINO) di Hyung-Tae Kim ("Magnacarta") con ottimi risultati, anche se graficamente non mancano alti e bassi piuttosto evidenti. Il risultato è una serie action, con scontri interessanti ma personaggi (quasi esclusivamente femminili) caratterizzati in modo molto approssimativo e una sceneggiatura pessima, che rende difficile seguire la trama con interesse. Il fanservice è mantenuto al minimo, con protagoniste belle e formose, ma senza mai mostrarle nude o in atteggiamenti provocanti. In definitiva una serie che sembrava promettere bene, grazie al chara design e ad un buon inizio, ma si è rivelata soltanto un grande buco nell'acqua. 5/10

 
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Continua la saga slasher con la famiglia di rednecks cannibali

Post n°4021 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Un’eredità improvvisa e misteriosa porta Danny e i suoi amici a Hobb Springs, un grande centro vacanze dimenticato nelle profondità delle colline del West Virginia. Il posto è sotto la vigilanza di Jackson e Sally, una coppia di fratelli-amanti che porta Danny dai familiari mai conosciuti prima: il clan degli Hillicker, che si riveleranno essere dei rednecks cannibali...

"Wrong Turn 6: Last Resort" è un film horror di Valeri Milev ("Code Red"), uscito nel 2014. Sesto capitolo di questa saga sui rednecks cannibali, vede il passaggio di testimone alla regia da Declan O'Brien (responsabile dei capitoli 3, 4 e 5) al bulgaro Milev, già scritturato per il 7° capitolo (ANCORA?!?). Direct to dvd, si colloca cronologicamente dopo WT5 (e, quindi, prima del primo film della saga), e segue la scia dei suoi predecessori: filmetti slasher low budget con i soliti rednecks deformi e qualche scena gore. La sceneggiatura (ad opera di Frank H. Woodward), è piuttosto banale, ma pertinente, mentre il livello di gore, dopo un inizio esplosivo, ~ nei primi quattro minuti si vedono: tette, una scena di sesso, una freccia in bocca e una testa infilzata dal filo spinato ~  è bassino e si fa attendere per 45-50'. Gli effetti e il trucco sono buoni, rispetto alla media, e anche la recitazione, considerando il cast di livello medio-basso, fatto di pseudo-sconosciuti, non è poi così atroce. In definitiva, un filmetto guardabile, che gli amanti del genere apprezzeranno, anche se c'è da chiedersi quanto ancora andrà avanti questa saga, che ormai ha già dato tutto ciò che aveva da dare... 5.5/10

 
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Chi dorme non piglia pesci e, quindi, manco i superpoteri...

Post n°4020 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Per Rinka Urushiba sentirsi speciale non è mai stato qualcosa di cui essere fiera. Tuttavia una sera Rinka incontra dei pesci che nuotano nel cielo e diventa "speciale" in un altro senso: al suo risveglio infatti si rende conto di avere dei poteri ESP e di poter addirittura attraversare la materia, poteri che ben presto scoprirà di non essere la sola ad avere.

"Tokyo ESP" è un anime prodotto dalla XEBEC ("Love Hina") e diretto da Shigehito Takayanagi, uscito nel 2014 e tratto dal manga omonimo di Hajime Segawa. Il chara design è piuttosto vicino all'originale, nonostante alcune grandi smussature che hanno normalizzato alcuni personaggi esagerati (vedi la madre di Ayumu, nel manga e nell'anime). La trama riprende il primo arco narrativo (quello con protagonisti Rinka e Kyotaro) in maniera molto fedele, nonostante qualche piccolo adattamento e seppur molto riassunta, per farla rientrare nei 12 episodi, cosa che ha ridotto al minimo la caratterizzazione dei personaggi. Anche la comicità e le numerose gag, punto fisso del manga, sono qui ridotte all'osso. Buona l'azione, con un buon numero di combattimenti e poteri interessanti (con un paio di aggiunte originali, rispetto al manga). Una prima serie carina e veloce, seppur lontana dai veri capolavori dell'animazione giapponese. 6/10

 
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Salame di cioccolato LIGHT

Post n°4019 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti:
- 200 gr di biscotti secchi
- 170 gr di yogurt greco 0%
- 50 gr di fruttosio
- 30 gr di cacao amaro
- 2-3 cucchiai di latte


Procedimento:
Sbriciolare grossolanamente i biscotti. Aggiungere il cacao setacciato e il fruttosio. Amalgamare la polvere, aggiungendo lo yogurt greco: impastare con le mani, fino ad ottenere un composto omogeneo e facilmente modellabile. Se necessario, aggiungere qualche cucchiaio di latte, fino ad ottenere la giusta consistenza. Modellare l'impasto a cilindro, fino ad ottenere la forma del salame. Avvolgere nella carta stagnola e lasciar riposare in frigo per almeno 1-2 ore. Facoltativo: spolverare il salame con dello zucchero a velo.

Risultato! E' venuto ottimo, quasi più buono dell'originale! Ho utilizzato dei biscotti secchi con 7 gr di grassi su 100 gr e lo yogurt greco con lo 0% di grassi, per cui gli unici grassi sono dati dal cacao amaro (23gr su 100! Pensavo ne avesse molti meno!). Facile e veloce da fare (ci avrò messo 15 min), è sicuramente molto più leggero rispetto all'originale, data l'assenza di uova, burro o altri grassi animali.

 
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Uno dei peggiori film che abbia mai visto.

Post n°4018 pubblicato il 14 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Una famiglia passa un giorno di vacanza alla periferia di Tijuana. I due figli, un maschio e una femmina, si recano da soli ad esplorare le montagne ma scompaiono nel nulla. Quando il giorno dopo vengono ritrovati, apparentemente non hanno niente. Una volta tornati a casa, però, i genitori si rendono conto che i due figli si comportano in maniera strana.

"Here comes the Devil" (orig. "Ahì va el diablo") è un film horror messicano scritto e diretto da Adrián García Bogliano (suo il segmento "B is for Bigfoot" nel primo "The ABCs of Death"), con Laura Caro e Francisco Barreiro, uscito nel 2012. Questa pellicola è un chiaro esempio di come le produzioni Asylum non siano la cosa peggiore che possa capitare di vedere. Con un look amatoriale e low budget in stile sexploitation anni '70 e una recitazione che non ha nulla da invidiare allo schifo di quelle telenovelas italiane che mostrava la Gialappa's in "Mai dire TV" (ve le ricordate? UNO SCEMPIO!), in questo film non c'è davvero nulla che valga la pena. A livello tecnico, non si può neanche parlare di "dilettantismo" volontario, perché è tutto davvero troppo pessimo. La recitazione, peggio che peggio, affondata anche da un doppiaggio italiano (chi cazzo sceglie di portare in Italia certa merda, a discapito di capolavori sottovalutati come "Las brujas de Zagarramurdi"?!?) atroce. Le scene di sesso e i riferimenti allo stesso sono onnipresenti, ma a parte la scena lesbo con cui si apre il film (totalmente inutile ai fini della trama, a cui non si ricollega affatto), il resto è davvero brutto (il tettometro segna 4/10, perché qualche tetta qui e lì si vede, ma niente di memorabile, anzi). E anche la sceneggiatura, pur partendo da un'idea tutto sommato interessante, fa di tutto per spegnere l'attenzione e affondare completamente un lavoro che non ha davvero nulla da offrire. Bocciatura totale. Uno dei peggiori film mai visti. 2/10

 
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Torta di mele light proteica

Post n°4017 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti:
- 180 g di farina
- 110 gr di fruttosio
- 40 gr di proteine Whey alla vaniglia
- 100 ml di latte p.s.
- 2-3 mele golden
- 3 uova
- 16 g di lievito per dolci
- succo di limone
- 1 cucchiaio di pane grattugiato
- 15 g di burro
- una manciata di
zucchero di canna
- un cucchiaio di confettura di mele cotogne


Procedimento:
In una ciotola capiente mescolare con energia lo zucchero e le uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Spremere il succo di mezzo limone ed aggiungerlo al composto. Procedere aggiungendo gradatamente la farina setacciata ed il latte. A questo punto, setacciare il lievito per dolci ed aggiungerlo all’impasto. Foderare una pirofila rotonda con la carta da forno, ed aggiungervi l’impasto. Completare spolverando una manciata di pane grattugiato sopra l’impasto, per conferire un tocco rustico al dolce. Preriscaldare il forno a 180°; nel frattempo, sbucciare 3 belle mele grosse e tagliarle a fettine sottili. Successivamente, disporre le fettine di mela in modo ordinato nella pirofila, fino a formare una sorta di raggiera. Sciogliere 15 g di burro e, con l’aiuto di un pennellino, spennellarne un sottile strato sopra le fettine di mela. Cospargere con una manciata di zucchero raffinato o di canna a piacere. Infornare per 25 minuti a 180°C. [fonte]

Risultato! Ricetta semplice e veloce, è venuta molto bene, anche se la totale mancanza di grassi (olio, burro, yogurt, ricotta) nell'impasto tende a renderlo molto secco e, quindi, è consigliabile inzuppare la torta nel latte, per renderla più morbida e appetibile (oppure aggiungere una mela a cubetti piccoli nell'impasto, prima di infornarlo). Però è molto gustosa e ottima per la dieta, avendo solo 2 gr di grassi e 30 gr di carboidrati per 100 gr.

 
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Possessioni demoniache e musiche dei Doors

Post n°4016 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un poliziotto irlandese di New York indaga su una serie di efferati delitti, quando un prete lo convince che, a dispetto delle sue credenze religiose, questi siano frutto del mondo dell’occulto e della possessione demoniaca. I due lavoreranno insieme per risolvere il caso e combattere le forze paranormali che li osteggiano…

"Liberaci dal male" è un film thriller/horror di Scott Derrickson ("L'esorcismo di Emily Rose", "Sinister"), con Eric Bana ("Hulk", "Troy"), Édgar Ramírez ("La furia dei titani") e Olivia Munn ("Iron man 2"), uscito nel 2014. Ad un paio d'anni dall'interessante "Sinister", Derrickson torna con un horror ~ ispirato al romanzo "Beware the night" ('01) di Ralph Sarchie e Lisa Collier Cool ~ che è un mix tra il thriller di "Seven" e gli esorcismi già esplorati da Scott con Emily Rose. Scott, che è anche co-sceneggiatore, questa volta focalizza l'attenzione sul lato thriller/poliziesco della sua storia, mettendo quasi in secondo piano l'horror, con alcune sequenze horror tuttavia interessanti (la scena iniziale ambientata all'interno di uno zoo di notte e un paio di salti sulla sedia neanche troppo telefonati). L'eco di "Seven", è però molto alta per tutto il film, anche se la coppia Bana/Ramìrez non raggiunge il livello di Pitt/Freeman e convince poco, anche a causa di una caratterizzazione solo abbozzata, così come la sceneggiatura, meno incisiva e con alcuni buchi e qualche stupidata (le canzoni dei Doors per indicare le PORTE infernali, ma scherziamo?!?). Il risultato finale è un film relativamente interessante, con una buona qualità visiva e una recitazione nella media, che regala giusto un paio di spaventi e riesce a non annoiare troppo nei suoi lunghi 118' di durata. Ma, sicuramente, non ci troviamo di fronte ad uno dei migliori horror degli ultimi anni, né tantomeno all'opera più riuscita di Derrickson. 6.5/10

 
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Line-up anime autunnali

Post n°4015 pubblicato il 11 Ottobre 2014 da Musashi_87
 



Garo: Honoo no Kokuin

La storia ruota intorno ad alcuni esseri umani chiamati "Makai Knights", persone che lottano contro esseri demoniaci chiamato Horrors. Un anime action/horror basato su una saga di cui sono state trasmesse varie serie di live action nei primi del Duemila. Lo stile grafico è molto interessante e per ora la serie sembra promettere bene.



Kiseijuu

Nella storia, creature aliene parassitiche invadono e prendono il controllo di ospiti umani per sopravvivere. Tra questi, anche Shinichi, che viene infettato ad una mano. Serie horror basata su un manga dei primi anni Novanta. Carino lo stile grafico, con creature mostruose abbastanza schifose.



Madan no Ou to Vanadis

Ambientata in Europa occidentale in tempo di guerra, la storia segue le vicende di sette Vanadis, chiamati per avere ciascuno un'arma da un drago per regnare su sette territori. Un conte al servizio del paese di Brune, il giovane ed abile arciere di nome Tigre, viene sconfitto da Ellen, una delle Vanadis. Ellen ha scelto di risparmiargli la vita, ma in cambio gli chiede di servirla. Serie action ricca di fanservice, con uno stile grafico piacevole. Ricorda vagamente serie quali "Blade and Soul".



Nanatsu no Taizai
Quando furono accusati di voler rovesciare la monarchia, i guerrieri dei sette peccati furono esiliati. La principessa Elizabeth scopre la verità, i sette sono stati imbrogliati dalle guardie del re, i Sacri Cavalieri, ma è troppo tardi per impedirgli di assassinare suo padre e prendere il trono. Classico shonen alla Dragon Ball - Fairy Tail, con un chara design che rimanda al passato. Tratto da un manga pubblicato anche in Italia dal 2014, sembra carino, anche se un po' infantile.




Shingeki no Bahamut Genesis
Un adattamento anime del videogioco Rage of Bahamut, un gioco di carte fantasy. Serie action/fantasy molto dinamica, con uno stile grafico interessante, dai colori caldi, e personaggi molto carismatici. Finora, tra quelle iniziate, è quella che mi ha preso di più.



Terra Formars
E' l'anno 2577 e la prima nave con equipaggio umano su Marte è atterrato sul pianeta ed i sei membri dell'equipaggio sono pronti per la loro missione. Ma quello che trovano sono giganteschi scarafaggi umanoidi mutanti con incredibile forza fisica. Questo devo ancora vederlo.



World Trigger
Un cancello per un'altra dimensione si è aperto, e da esso emergono gigantesche creature invincibili che minacciano tutta l'umanità. L'unica difesa della Terra è un misterioso gruppo di guerrieri che utilizzano la tecnologia aliena al fine di combatterli. Serie action/sci-fi, ha uno stile grafico ricco di gag e faccette sceme, che mi piace poco.

 
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La triste storia della Prima Guerra Mondiale a "cartoni animati"

Post n°4014 pubblicato il 10 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Games
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Finito "Valiant Hearts: The Great War", gioco di avventura sviluppato da Ubisoft Montpelier, che sfrutta l'UbiArt Framework Engine. A differenza degli altri giochi di guerra, stavolta si parla della prima grande guerra, anziché della seconda, in un modo molto poetico e con uno stile grafico molto carino, anche se semplicistico. Interessante il gameplay.

 
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Radcliffe riprova a scrollarsi di dosso il nome di Harry Potter...

Post n°4013 pubblicato il 09 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Dopo una notte di eccessi, il giovane Ig Perrish si risveglia con un paio di diaboliche corna sulla fronte. Man mano che le corna crescono, Ig realizza di poter sentire i pensieri e le tentazioni nascoste di coloro che lo circondano. Sarà grazie a questa nuova capacità che riuscirà a risolvere il mistero legato all'assassinio della sua fidanzata Merrin Williams…

"Horns" è un film fantasy/horror di Alexandre Aja ("Alta tensione"), con Daniel Radcliffe e Juno Temple ("Maleficent"), in uscita il 31 ottobre 2014. A tre anni dall'exploitation "Piranha 3D" ('10), Aja torna con un film molto particolare, decisamente più serio, tratto dal romanzo omonimo di Joe Hill (il figlio di Stephen King). La pellicola parte in modo molto particolare e grottesco. Ig si ritrova un paio di corna in testa, metafora dell'oscurità che cresce dentro di lui, e nessuno sembra stupirsi di questo fatto così inusuale. Le corna mettono in mostra le pulsioni più nascoste di chi parla con Ig, un po' come un filtro della verità, e se ne vedono di tutti i colori. Nessuno crede all'innocenza di Ig, nemmeno i suoi genitori (solo il suo amico e avvocato Lee) e il film mette in mostra una società davvero meschina ed egoista. Nella seconda parte, invece, i toni sono quelli di un thriller più classico, in cui il protagonista cerca di ricostruire la vicenda e trovare il colpevole, attraverso indizi e testimonianze, non fosse per i poteri di Ig, che crescono sempre più, fino a trasformarlo in un vero e proprio diavolo. Il tutto è inframmezzato da flashback romantici sulla storia d'amore da favola tra Iggy e Merril. Il difetto dell'ultimo lavoro di Aja, perciò, è proprio da ricercare in questo mix non troppo riuscito di generi (dark fantasy, horror, thriller, dramma, romance); sembra quasi il regista non sapesse bene dove andare a parare. Il resto, invece, convince e rende piacevole la visione. La recitazione è molto buona (Radcliffe appare molto più credibile, rispetto all'invecchiato padre di famiglia di "The Woman in Black"). Nel cast, anche la bella Kelli Garner ("Lars e una ragazza tutta sua"), nei panni di una barista di facili costumi, davvero adorabile ♥ Gli effetti speciali sono abbastanza buoni. La trama è interessante e ben strutturata, nei lunghi 120' di durata, in modo da svelarsi pian piano. A parte qualche trovata poco convincente nel finale e qualche elemento alla "Twilight", si tratta di una visione piacevole. 6.75/10

 
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Morgan Freeman knows nothing.

Post n°4012 pubblicato il 08 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: In seguito all'assunzione forzata di una nuova droga potentissima, la giovane studentessa Lucy vede le sue capacità intellettuali crescere all’infinito, fino a raggiungere il 100%. “Colonizzando” il suo cervello, acquisirà poteri illimitati che le permetteranno di trasformarsi in una micidiale macchina da guerra contro ogni logica umana…

 "Lucy" è un film d'azione/sci-fi di Luc Besson, con Scarlett Johansson, Morgan Freeman e Min-sik Choi ("Oldboy"), uscito nel 2014. "Per gustarsi pienamente questa storia su una donna che arriva ad usare il 100% delle facoltà cerebrali, è necessario ridurre le proprie al 2%." [cit.] L'idea di partenza è tratta, come già per il "Limitless" con Bradley Cooper, dalla leggenda metropolitana secondo la quale gli esseri umani utilizzano solo il 10% delle capacità del cervello. Se lì, però, il tutto era trattato in maniera più verosimile, con il 100% che equivaleva ad un'intelligenza spropositata che permetteva di imparare una lingua in poche ore e di sapere sempre cosa dire e cosa fare in ogni situazione, qui si sfocia nella fantascienza più esagerata, con un occhiolino ai vari film di supereroi, e Lucy, con il 100% di neuroni attivi, diventa una sorta di divinità, capace di manovrare la psiche altrui, di utilizzare la telecinesi e cazzi vari. Besson ci aveva già abituati al trash sci-fi con "Il quinto elemento", ma se lì i toni erano autoironici e scanzonati, qui tutto viene preso molto sul serio, con risultati a dir poco disturbanti. La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e l'unico motivo che può spingere a continuare la visione è la bellezza e bravura di Scarlett Johansson (che a me non piace per niente, ma vabbè). Il resto è puro fastidio, a cominciare dagli spezzoni in stile National Geographic che Besson inframmezza tra una scena e l'altra, nella prima metà, per finire nell'epilogo puramente WTF che non può non ricordare quell'altra ciofeca di "Trascendence" con Johnny Depp. "Lucy si fa in endovena tutte le buste di droga rimasta, fa una carrellata della storia dell’umanità trovandosi di fronte al primo australopiteco bipede che fatalità si chiamava anche lui Lucy e fatto questo diventa un blob che si mangia i computer. Quando [il boss coreano] sta per spararle in testa, lei diventa negra, poi si trasforma in un’app e regala a Freeman una chiavetta USB. FINE" [cit.] Poco incisiva anche la presenza di nomi illustri quali Morgan Freeman (5-10' in tutto, in cui non fa altro che rispondere "Non lo so", alle domande su cosa succederebbe se l'uomo sfruttasse il 100% del suo cervello) e Min-sik Choi, nel ruolo del boss coreano. Anche l'introspezione dei protagonisti è praticamente nulla. Un film quasi totally no-sense, che però ha già guadagnato oltre 350 milioni di dollari, a fronte di un budget di 40 milioni. Buffo come, per godersi appieno un film sul 100% delle capacità mentali, sia consigliato spegnere totalmente il cervello e lasciar scorrere le immagini senza porsi domande. 4.5/10

 
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Terza e ultima stagione per il giovane hacker giapponese Falcon

Post n°4011 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Takagi "Falcon" Fujimaru è scomparso da anni ma ora sembra essere ritornato, in modo inaspettato: anzichè collaborare con la giustizia si presenta nei panni di un terribile terrorista, insieme all'ex nemico J. Nel frattempo, il Narratore e la sua troupe prendono in ostaggio importanti personalità internazionali nella Tokyo Tower.

"Bloody Monday - Last Season" è un manga di Ryō Ryūmon (storia) e Kouji Megumi (disegni), uscito nel 2011 (2014 in Italia). Terza e ultima stagione per questo manga di spionaggio/terrorismo. Come già detto per la seconda serie, il livello resta molto alto, con ottimi disegni, molto puliti, e una trama ben studiata. Ciò che manca è l'originalità, visto che sembra un'unica lunga saga. Unico tocco originale, l'idea di mostrare un Falcon apparentemente schierato dalla parte dei terroristi, cosa che sorprenderà non poco il lettore. Per il resto, si tratta cmq di una serie molto interessante, di un genere piuttosto inusuale. 7.5/10

 
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Ottima serie thriller/horror sui vampiri (rivisti in modo originale)

Post n°4010 pubblicato il 06 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un aereo atterra a New York. A bordo l’epidemiologo Ephraim Goodweather trova solo quattro sopravvissuti e centinaia di cadaveri. La situazione peggiora quando i corpi spariscono dagli obitori. Goodweather e un piccolo gruppo di volontari si ritrova a combattere per proteggere la città da un antico male che minaccia l’umanità...

"The Strain" è una serie tv americana creata da Guillermo del Toro e Chuck Hogan (autore del romanzo "Il principe dei ladri", da cui Ben Affleck trasse "The Town"), trasmessa su FX nel 2014 e basata sul romanzo omonimo (ita "La progenie"), scritto dagli stessi autori della serie. Nel cast figurano nomi noti come David Bradley (Argus Gazza nella serie di "Harry Potter"), Richard Sammel ("La vita è bella", "Casino Royale"), Kevin Durand ("Dark Angel" e "Lost") e Corey Stoll ("Law & Order: LA" e "House of Cards"). Si tratta di una serie horror sui vampiri, rivisti in chiave moderna e con alcune differenze dai canoni classici (il virus viene trasmesso da piccoli vermi bianchi, per es., e gli 'strigoi' -vampiri- attaccano attraverso una lunga estensione carnosa che fuoriesce dalla bocca, simile a quella di Alien, anziché con i classici canini allungati). La recitazione è molto buona e, nonostante un inizio non particolarmente movimentato, nella seconda parte la serie ingrana e risulta molto avvincente. Trucco ed effettistica sono accettabili, nonostante il signore degli strigoi, The Master, (interpretato da un -giustamente- irriconoscibile Robert Maillet), ricordi fin troppo uno dei tanti costumi dei nemici visti nei "Power Rangers", una ventina di anni fa. La prima serie di 13 episodi è appena finita e sono previste da 3 a 5 serie totali (due per i primi due libri, più 1-3 serie per il terzo e ultimo libro). Una serie molto piacevole, ben recitata e con uno sviluppo interessante. 7.75/10

 
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