.

Post n°4209 pubblicato il 24 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Tag: .

.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

"più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere"

Post n°4208 pubblicato il 23 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: XI anno dell'era Meiji. L'unica soluzione dello Stato per fermarela criminalità  era imprigionare i suddetti malfattori, ma molti di loro fuggivano e tornavano in libertà, così fu costruita una grande prigione in mezzo al lago di Biwa. I tre fratelli Kumō, eredi del tempio vicino al lago, sono incaricati di trasportare i condannati sul lago e condurli in carcere.

"Donten ni Warau" (trad. "Ridere in un tempo nuvoloso") è un anime di Hiroshi Haraguchi prodotto dallo studio Doga Kobo ("Love Lab", "Plastic Memories"), uscito nel 2014. La serie è tratta dal manga omonimo di Kemuri Karakara, uscito nella prima metà del 2014, e trae ispirazione della celebre leggenda di Orochi, drago/serpente della mitologia shintoista giapponese. Si tratta di uno shonen storico/fantastico, che mischia un'ambientazione storica realmente esistita (il giappone dell'era Meiji) ad avvenimenti fittizzi (la lotta delle famiglie Kumō e Abe contro il demone Orochi). La sceneggiatura è interessante e, pur partendo lentamente, con i soliti episodi (quasi) autoconclusivi, finisce per risultare avvincente e portare davvero tanta carne al fuoco, forse troppa, per i soli 12 episodi di cui è composta la serie. Ciò ha portato, infatti, ad un finale molto frettoloso (il potentissimo Orochi viene sconfitto con un solo colpo di spade combinato) e all'approssimativa caratterizzazione di alcuni personaggi secondari, che sembrano messi lì solo per fare da contorno, rispetto ai protagonisti, molto ben definiti. Davvero carino il chara design, così come i colori pastello e le animazioni. Belle anche le sigle e il sonoro. Pur non essendo un vero esempio dei anime action, DnW mixa sapientemente vari generi, passando dall'azione, alla commedia, senza tralasciare il misticismo e i feels dei momenti più drammatici. Manca totalmente, invece, qualsiasi tipo di fanservice (dato anche il numero estremamente ridotto di personaggi femminili -3-). Passato quasi completamente in sordina nella stagione di fine 2014 (e anch'io lo avevo lasciato in stallo, per via dei primi due episodi piuttosto banalotti), si tratta invece di una visione piacevole e consigliata. 7.5/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Recap di aggiornamento: Le serie che seguo al momento

Post n°4207 pubblicato il 22 Aprile 2015 da Musashi_87
 

Anime:



Donten ni Warau ~ Anime ad ambientazione storico-mitologica, dal buon chara design e con una trama che prende forza dopo qualche episodio. I tre fratelli Kumo, da semplici traghettatori, si troveranno ad affrontare il temibile demone Orochi. Un bel mix di spade, magia, gag e momenti drammatici.



Kekkai Sensen ~ Serie prodotta dallo studio Bones e tratta dall'omonimo mana di Yasuhiro Nighthow, autore del celebre "Trigun". Lo stile è quello, molto riconoscibile, mentre i protagonisti saranno umani, vampiri e licantropi, in lotta per chiudere/aprire un portale verso una dimensione demoniaca.



Arslan Senki ~ Serie storica basate sulle night novel di Yoshiki Tanaka (iniziate nel 1986), da cui sono già stati tratti un manga, un lungometraggio animato e 4 OAV. Il chara design è palesemente quello di Hiromu Arakawa ("Fullmetal Alchemist"), che disegna il manga, e ricorda il suo "Hero Tales", anche se stavolta l'ambientazione è persiana.



Triage X ~ Il secondo anime tratto da un manga di Shōji Satō (il primo era "Highschool of the Dead"). Anche qui, belle donzelle dai seni giganti dovranno combattere il male, costutito, però, da terribili malavitosi, al posto dei più anonimi zombie. Un anime poliziesco/mafioso, che punta tutto su un livello altissimo di fanservice. (Sarebbe da aspettare la versione uncut, infatti)



Dungeon ni Deai wo Motomeru no wa Machigatteiru Darou ka ~ Tratto da una serie di light novel scritta da Fujino Ōmori ed illustrata da Suzuhito Yasuda, si tratta di una serie ad ambientazione dungeon/fantasy, come "Log Horizon" e "Sword Art Online", anche se sembra il genere principale sia quello del romance, come fa intendere il titolo "È sbagliato cercare di incontrare ragazze in un dungeon?".

Serie tv:



Penny Dreadful (2nd season) ~ Finalmente ricomincia la serie tv horror che ha fatto tanto successo lo scorso anno, grazie ad una buona recitazione e ad una caratterizzazione approfondita dei protagonisti, presi dalla cultura horror dell'Inghilterra vittoriana. Dal primo episodio, sembra che anche stavolta i riflettori saranno puntati prevalentemente sulla bravissima Eva Green...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

A tavola! ~ Ristopizza & grill Funky Gallo (Jesolo)

Post n°4206 pubblicato il 21 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ristopizza & Grill Funky Gallo, Via G. Verdi 74 - Jesolo Lido (VE)



Locale: 7
Locale molto carino, in stile pub-birreria in legno. L'arredamento è semplice, ma accogliente, anche se non originalissimo. Molto comodi tavoli e sedie/panche, mentre non ho visto il bagno. Il locale dispone di parcheggio pubblico sulla strada, a pagamento nelle ore diurne.

Servizio: 7
Nulla da segnalare sul servizio, piuttosto rapido e gentile.

Cucina: 8
Molto vario il menù, che comprende un gran numero di pizze, snacks, panini, ma anche primi e secondi piatti di carne (sia pollo sia carni rosse). Il punto forte è sicuramente la carne alla griglia (galletto, hamburger e bbq ribs). Ho mangiato galletto, patatine, stinco di maiale e bbq ribs, tutto buonissimo. Non ho provato i dolci, le pizze e il resto del menù, ma ci tornerò sicuramente.

Prezzi: 7 - 9 (offerte settimanali)
Nella norma i prezzi del menù, simili a quelli di altri locali simili. Ma esistono tre diverse offerte che rendono tutto più conveniente: il lunedì all u can eat pollo/maiale più patatine e bibita media, il mercoledì hamburger, patate e bibita e il giovedì galletto, patate e bibita, tutto a 10€. Davvero un ottimo prezzo! Caretti, invece, i dolci (5€) e le bibite extra (2€ un acqua da 0.5 L).

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

.

Post n°4205 pubblicato il 20 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore. Durante le celebrazioni del giorno dei morti, egli si ritroverà a vivere un’intensa esperienza romantica, sulla falsariga di quella di Romeo e Giulietta…

"The Book of Life" è un film d'animazione di Jorge R. Gutiérrez (animatore delle serie "Mad" e "El Tigre: the adventures of Manny Rivera"), prodotto da Guillermo del Toro e uscito nel 2014. Pellicola prodotta negli States, ma praticamente messicana, dato che tanto Gutiérrez quanto Del Toro sono nati in Messico e tutto il film è fortemente intriso di cultura ispanica (i toreri) e messicana (los Dia de los Muertos). Uscito in gran parte del mondo a ottobre 2014, giusto in tempo per Halloween, si tratta di uno pseudo-musical animato, con una storia intrigante e uno stile grafico particolare, che vede i vari personaggi simili a marionette. La trama è incentrata su un triangolo amoroso (la bella Maria, contesa tra i due amici d'infanzia Manolo e Joaquin), ma tratta anche del mondo dei morti, della famiglia e del coraggio di realizzare se stessi, andando contro il destino scritto per noi. Molto interessanti anche i personaggi principali, tutti ben caratterizzati, spesso in modo buffo (vedi l'ossessione di Joaquin per i baffi o la nonna di Manolo, immersa nel suo hobby dell'uncinetto ma sempre pronta ad elargire qualche perla di saggezza). I colori sono sgargianti e vivacissimi, in contrasto con un'altra celebre pellicola di Halloween ("Nightmare before Christmas"), specialmente nel mondo dei Ricordati. Molto buona anche la fine comicità che permea tutta la pellicola, anche se in italiano perde molto e converrebbe guardarlo in lingua originale. Tra i vari doppiatori americani, Zoe Saldana (Maria), Channing Tatum (Joaquin), Ron Perlman (Xibalba), Ice Cube (il Candelaio) e Danny Trejo (Luis). Il risultato è un lungometraggio animato molto carino, dallo stile originale, finalmente (sicuramente la grafica non regge il confronto con blockbuster come "Dragon Trainer 2" o "Big Hero 6", a livello puramente tecnico, ma si distingue moltissimo da tutti gli altri film usciti finora) e con tanti stereotipi sulla cultura messicana che strapperanno più di qualche sorriso. 7/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

A tavola! ~ La Lanterna Beer Club (Portogruaro)

Post n°4204 pubblicato il 19 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Lanterna Beer Club, Via Giuseppe Mazzini 23 - Portogruaro (VE)



Locale: 6-
Locale in stile classica birreria britannica, con un bel bancone in legno e una piccola sala con alcuni tavoli per chi vuole sedersi a mangiare qualcosa. Carine le copertine dei cd di rock classico sui muri, ma il locale è un po' spoglio. I bagni sono osceni, ricavati nel retrobottega/sottoscala. Il locale si trova in centro, ad un centinaio di metri dai parcheggi.

Servizio: 5
Siamo andati di domenica sera e il locale era pieno di gente che faceva aperitivo, mentre solo un'altra coppia era seduta a mangiare. C'era solo un ragazzo dietro il bancone e praticamente non siamo stati cagati. Fortunatamente, una volta ordinato, i panini sono arrivati piuttosto velocemente.

Cucina: 7-
Molto scarso il menù, trattandosi prevalentemente di una birreria (le birre, ovvio, sono tante e tutte molto ricercate, sia alla spina sia in bottiglia). Tra le pietanze, si trovano 5-6 diversi tipi di hamburger (particolari quelli col frigo e quello vegetariano), oltre a club sandwich, toast e tostoni. Abbiamo ordinato un panino montanaro (brie e speck, semplice, ma gustoso) e un bacon burger (un bel paninazzo con hamburger di manzo da 180gr, bacon, pomodoro, cetrioli e formaggio, davvero ottimo, ricco di ingredienti e con una carne davvero saporita, tenera e per niente secca come nei panini 'industriali'). Non abbiamo provato altro.

Prezzi: 6
Nella media (alta) dei locali simili, i prezzi, con panini che si aggirano sugli 8-9€, tantini, considerata l'assenza del contorno (solitamente patatine fritte) che gran parte dei pub/birrerie (vedi il Wishing Wells di Treviso) abbinano ai panini per lo stesso prezzo. Per un montanaro (4.50), un bacon burger (8.00) e due acque da 0.5 L (1.50x2), abbiamo pagato 15.50€.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Il vero cinema disturbante è ben altro, ahimé...

Post n°4203 pubblicato il 18 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Una prostituta vaga senza meta, alternando il suo tempo tra "lavoro" e cocaina. Un giorno, mentre vagabonda su una strada desolata, accetta un passaggio da un misterioso camionista che, dopo aver condiviso con lei lo sballo della cocaina, si rivela un pazzo e sadico criminale, deciso a torturarla e a umiliarla in tutti i modi possibili...

"The Bunny Game" è un film horror di Adam Rehmeier ("Jonas"), con Rodleen Getsic e Jeff F. Renfro, uscito nel 2010. Si tratta di un film molto particolare, una sorta di snuff-movie in b/n, inserito nella classifica dei 50 film più disturbanti della storia del cinema e bandito dal Regno Unito, oltre che fortemente osteggiato in patria. "Film indipendente, è decisamente un prodotto artigianale ed autoriale, tanto che Rehmeier figura nelle vesti di regista, produttore, montatore, compositore, direttore della fotografia e sceneggiatore". [badtaste] E, nella sua autorialità low cost, si può dire che il film abbia il suo perché, grazie ad un montaggio che vuole essere disturbante e, grazie ai numerosi flash visivi e al sonoro spesso stridente, a modo suo, ci riesce anche. A livello contenutistico, però, di carne al fuoco ce n'è davvero poca e, rispetto a film realmente disturbanti, come "Martyrs" o il tanto criticato "A Serbian film", la pellicola non regge il confronto. Le torture sono più che altro psicologiche (umiliazione, rasatura dei capelli, sputi, ecc...) e di sangue non se ne vede una goccia. "The Bunny Game infastidisce e disturba, non perché il problema sia all’interno del film, ma nelle persone. Sono loro che si aspettano di più, che vorrebbero di più – lo stupro della protagonista ad esempio, chiodi, sangue e torture – e che, vedendo disilluse le loro aspettative, provano un senso di disagio dovuto allo stridore tra predisposizione inaspettata e realtà." [sushiettibili] Esattamente. Per assurdo, è più cruda la prima parte, che mostra l'orribile vita della protagonista, fatta di prostituzione, cocaina e vagabondaggio, e, quando dovrebbe iniziare la parte più violenta e scandalosa, si rimane delusi, abituati a scene molto più forti (a volte basta guardare perfino un tg). La sceneggiatura, poi, limitata sicuramente a poche righe scritte su un tovagliolo, avrebbe benissimo potuto adattarsi ad un corto di 20 minuti e il gradimento ne avrebbe giovato sicuramente. Così, invece, si finisce per vedere un sacco di scene inutili e ripetute, ma mai veramente disturbanti. Almeno per chi è abituato al vero gore e alla vera violenza cinematografica. Buone le idee, quindi, il coraggio e l'abilità di creare qualcosa di diverso con un budget ridotto e un cast limitato a un paio di attoruncoli più qualche comparsa, ma il vero horror disturbante è ben altro. Ritenta, Rehmeier, e forse sarai più fortunato. 5-/10

Nota: La scena in cui Bunny fugge disperata sembra un chiaro omaggio all'inizio di "Martyrs".

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

.

Post n°4202 pubblicato il 17 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Alice Howland è una donna alla soglia dei cinquant'anni, orgogliosa degli obiettivi raggiunti. È un'affermata linguista, insegna alla Columbia University e ha una solida famiglia. Ad un certo punto, nella vita di Alice, qualcosa comincia a cambiare, dapprima qualche dimenticanza ed in seguito veri e propri momenti di "vuoto". Capirà, così, di avere il morbo di Alzheimer...

"Still Alice" è un film drammatico scritto e diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland (insieme, avevano già diretto "The Last of Robin Hood" e "Quinceañera"), con Julianne Moore, Alec Baldwin e Kristen Stewart, uscito nel 2014. Il film è tratto dall'omonimo romanzo (in italiano "Perdersi") scritto da Lisa Genova nel 2007.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

"E' tutta questione di onore" a.k.a. "47 Ronin 2.0"

Post n°4201 pubblicato il 16 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Raiden, comandante dei cavalieri del settimo reggimento, è onorato di essere nominato erede di Bartok, il suo signore senza figli. La sua felicità viene però distrutta quando Mott, il malvagio emissario dell’imperatore, lo costringe a decapitare il padre acquisito, in seguito ad una mancanza di rispetto di quest'ultimo verso l'imperatore stesso…

"Last Knights" è un film di Kazuaki Kiriya ("Kyashan - La rinascita"), con Clive Owen e Morgan Freeman, uscito nel 2015. Kiriya, ex marito di Utada Hikaru, dopo pellicole j-action come "Goemon" e "Kyashan - La rinascita", riprende e rivisita la leggenda dei 47 ronin già portata al cinema soltanto due anni fa da "47 Ronin", con Keanu Reaves, spostando l'ambientazione ad un paese dell'europa medievale non precisato, seppur mantenendo alcuni personaggi di evidente impronta asiatica. Il risultato, come ho letto da qualche parte, è un mix tra la trama di "47 Ronin" e l'ambientazione de "Il trono di spade". Il ritmo è molto lento per la prima ora abbondante, per poi impennare solo nell'ultima mezzoretta, con combattimenti e uccisioni varie. Nonostante sia Rated R, cmq, si vede davvero poco o nulla. Nonostante qualche violento duello nel finale, di sangue quasi non se ne vede e in più occasioni la camera si spegne prima di mostrare alcuni elementi (una decapitazione, una donna che si spoglia, ecc). La recitazione è abbastanza buona, così come le scenografie e la fotografia dai colori scuri e spenti. Carini anche i combattimenti all'arma bianca nel finale. Ciò che delude, però, è la totale mancanza di originalità, dopo aver già visto la leggenda dei ronin appena due anni fa. Kiriya non ha fatto altro che togliere tutto il versante magico/folkloristico dal film di Carl Rinsch e riproporre la stessa minestra riscaldata. Un film guardabile, dalla buona qualità sul versante tecnico, ma piatto e banale. 6/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Il primo libro della trilogia piratesca di Tim Severin

Post n°4200 pubblicato il 15 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: XVII secolo. Un'incursione piratesca berbera mette a ferro e fuoco un villaggio irlandese, catturandone gli abitanti e vendendoli come schiavi. Tra di loro, il giovane Hector Lynch e sua sorella Elisabeth. Coraggioso e volitivo, Hector non vuole rassegnarsi al proprio destino di schiavo e, grazie all'aiuto di Dan, un ragazzo originario dei Caraibi, impara a sopravvivere tra violenze e privazioni...

"La rotta dei corsari" è un libro d'avventura di Tim Severin, pubblicato nel 2007. Dopo la trilogia sui vichinghi pubblicata nel 2005, lo scrittore ed esploratore britannico ci riprova, con una nuova trilogia, composta, oltre a questo, da "Il bucaniere della Giamaica" ('08) e "Il mare degli inganni" ('09). E' palese che il mare è tutto per Tim Severin, che ha dedicato la sua vita alla ricreazione delle celebri esplorazioni del passato (Marco Polo, Simbad, ecc), ma anche la sua carriera letteraria; prima con dei libri di viaggio (tra il '78 e il '02) e poi con le due trilogie. Lo stile è molto semplice e scorrevole, nonostante il ritmo lento nella prima parte (che mi aveva fatto lasciare il libro per alcuni mesi) e la presenza a volte esagerata di termini in lingua originale (banos, comite, ecc... Nelle prime cinquanta pagine ogni frase contiene cinque o sei parole in corsivo, senza una vera legenda in basso). Nella seconda parte, fortunatamente, il ritmo impenna e la lettura si rivela molto piacevole, grazie alla varietà dei luoghi e delle situazioni in cui si vengono a trovare Hector e compagni. In definitiva, mi è piaciuto molto, anche se mi rompe le scatole che ogni volta che trovo un libro che mi piace, scopro poi che fa parte di una serie di libri e quindi o mi tocca restare con la curiosità oppure spendere soldi e tempo in lunghe serie. 7/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

L'ennesimo anime sull'accademia di combattimento pieno di figa

Post n°4199 pubblicato il 14 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Un'accademia privata, riservata ai "salvatori", ragazzi dotati di particolari poteri, divisi in due gruppi: Shirogane, combattenti corpo a corpo, che sfruttano l'energia del Prana, e Kuroma, capaci di formulare incantesimi sfruttando il Mana. Le vicende partono con l'iscrizione all'accademia di Moroha Haimura, il primo individuo in possesso di entrambi i poteri.

"Seiken Tsukai no World Break" è un anime di Inagaki Takayuki, prodotto dallo studio Diomedéa ("Campione!", "Kentai Collection") e uscito nel 2015. La serie, composta da 12 episodi, è tratta dall'omonima serie di light novel scritta da Akamitsu Awamura ed illustrata da Refeia, che nel 2014 è diventata anche un manga, disegnato da Rio Nanamomo. C'è poco da dire. Si tratta dell'ennesima serie ambientata in un'accademia in cui gli studenti praticano particolari arti belliche e/o magiche per difendere la Terra dagli impostori di turno, siano essi draghi, demoni, angeli, robot, alieni o altro. Il tutto condito dalla solita gran quantità di fanservice, ma con una pochezza di contenuti inaudita. Ogni stagione ha la sua serie, basti pensare ai vari "Freezing", "IS: Infinite Stratos", "Zero no Tsukaima" & co. Tutte serie che, ok, fanno sicuramente felici i maschietti per via del gran numero di belle donzelle spesso poco vestite e dalle forme generose, ma annoiano allo stesso modo per la sceneggiatura poco interessante e la scarsissima originalità che le contraddistingue. Questo STnWB non fa assolutamente eccezione e presenta il solito personaggio inizialmente un po' sbadato, che si rivelerà essere ultra potente e presto corteggiato da decine di belle compagne di scuola, che faranno a gara per conquistare il suo cuore. Il tutto, mentre i Metaphysical (mostri più o meno enormi e disegnati malissimo) attaccheranno la terra e verranno, di volta in volta, asfaltati dal nostro eroe. Carino il chara design, anche se pure questo per nulla originale, e alto il livello di fanservice, con un paio di momenti in cui le ragazze finiranno senza vestiti, oltre ad un paio di episodi prevalentemente dedicati a quello (uno al mare e uno nella sauna). Buono il doppiaggio e orecchiabili le sigle. Una serie passabile, quindi, ma che assomiglia troppo ad altri mille anime dello stesso genere. 6-/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Il "Million Dollar Baby" made in Hong Kong

Post n°4198 pubblicato il 13 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Il giovane Lin Si Qi scopre che l'azienda del padre è andata in bancarotta dopo alcuni investimenti sbagliati, mentre Ching Fai, di vent'anni più vecchio, ha un debito con alcuni strozzini. Ma Ching Fai è un ex-campione di boxe e torna a lavorare come assistente in una palestra del posto, la stessa scelta da Lin Si Qi per allenarsi in vista di un torneo di MMA.

"Unbeatable" (orig. "Ji Zhan") è un film cinese di arti marziali/drammatico di Dante Lam ("The Sniper"), con Nick Cheung ("The Stool Pigeon", sempre di Lam) ed Eddie Peng ("Tai Chi 0", "Tai Chi Hero"), uscito nel 2013. In patria, è stato il film più visto della stagione ed è un film incentrato sul riscatto, sulla riscoperta del proprio io. I protagonisti sono due uomini, due generazioni a confronto, che vogliono vincere il torneo di MMA, uno per ottenere il rispetto del padre e l'altro per saldare vecchi debiti e ritrovare l'onore perduto a causa di alcuni incontri venduti. Lam riesce a creare un buon mix tra scene di lotta -prima gli allenamenti in palestra e poi gli scontri veri e propri- e la parte drammatica, ambientata tra le mura della piccola abitazione che Ching Fai (o "Fai il fallito") condivide con una bimba e la sua madre, debole dal punto di vista psico-emotivo in seguito alla morte di un suo secondo figlio. Il regista, però, riesce a mantenersi sul filo del rasoio, senza mai scadere nel melodramma, grazie anche a molte scenette dal ritmo più leggero, che strappano spesso qualche sorriso. Bella la fotografia di Kenny Tse e piuttosto realistiche le scene di lotta, realizzate molto bene. Un bel film, magari qualitativamente non ai livelli di "Million Dollar Baby" (un vero capolavoro), ma comunque piacevole. 6.75/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Una storia di fratelli -uomini e orsi - che scalda il cuore

Post n°4197 pubblicato il 12 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Kenai vive in un luogo aspro e selvaggio contornato da alti monti assieme ai suoi fratelli Sidka e Denahi. Assieme, i tre scorazzano per la foresta a divertirsi. L’adolescente Kenai è però prossimo al momento tanto atteso: la cerimonia che segnerà per tutti il suo ingresso nell’età adulta… Lo scontro con un grande orso segnerà per sempre la vita dei tre fratelli.

"Koda, fratello orso" è un film d'animazione Disney di Aaron Blaise (animatore di "La bella e la bestia", "Aladdin", "Pocahontas") e Robert Walker, uscito nel 2003. Un film che scalda il cuore e mette in scena un tema piuttosto pungente, quello della crudeltà umana, vista dagli occhi di un orso, il tutto tramite il sistema degli spiriti guida tipico degli Indiani d'America. Belli i disegni, in pieno stile Disney, e le musiche, a cura di Mark Mancina e Phil Collins, che, dopo "Tarzan", torna a cantare per un classico Disney, anche nella versione italiana. Non mancano momenti più leggeri e divertenti, grazie alla presenza di personaggi secondari buffi e divertenti, come le alci Fiocco e Rocco, che tirano fuori alcune gag comiche niente male. In definitiva, un gran bel film Disney, capace di commuovere e divertire grandi e piccini. 7.5/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Un killer otaku armato di spada laser

Post n°4196 pubblicato il 11 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Tag: Games

Finito "No More Heroes: Heroes' Paradise", ennesimo gioco di Suda51, porting ad opera di feelplus ("Mindjack", "Moon Diver") dell'originale "No More Heroes" di Grasshopper Manifacture, uscito su Wii. Si tratta di un free-roaming/simulatore di assassini, molto arcade e con continui richiami al mondo videoludico e otaku, in cui il protagonista Travis Touchdown, armato solo di una spada laser, dovrà scalare la classifica dei 10 migliori killer del mondo fino alla cima. Non mancano, ovviamente, dei minigiochi e delle missioni secondarie, utili per raccimolare il denaro necessario per gli upgrade e per partecipare alle missioni principali. Ricalcando il gameplay della controparte Wii, è possibile utilizzare il PS Move, ma ho preferito giocarci con il tradizionale pad. Si tratta di un gioco molto arcade, con un concept piuttosto semplice ma una difficoltà piuttosto elevata, specie nelle prime missioni. Ho trovato scomodo il sistema di controllo, che rende poco piacevoli i combattimenti, e parecchio brutta la grafica, che, ok, è un miglioramento del 2010 di un gioco uscito su Wii a dicembre 2007. Tra i giochi di Suda51 giocati finora ("Shadows of the Damned", "Lollipop Chainsaw", "Killer is Dead"), è sicuramente quello che mi è piaciuto meno, ma l'ho giocato cmq volentieri. 6.75/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Willem Dafoe e la tigre della Tasmania

Post n°4195 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Martin è un mercenario assunto da una multinazionale biotech per rintracciare e uccidere un animale ritenuto a lungo estinto. Il tilacino, conosciuto anche come tigre della Tasmania , è stato avvistato nelle colline della regione australiana e Martin, sotto falsa identità, si mette sulle sue tracce… Arrivato lì, conoscerà Lucy e i suoi due figli, Bike e Sass, a cui si affeziona...

"The Hunter" è un film di Daniel Nettheim ("Angst"), con Willem Dafoe ("Nymphomaniac"), Frances O'Connor ("Indiavolata", "Mercy") e Sam Neill ("Jurassic Park", "Il seme della follia"), uscito nel 2011. Tratto dall'omonimo romanzo di Julia Leigh, si tratta di un thriller ambientalista, dalla sceneggiatura semplice e priva di grandi colpi di scena, incentrata sulla natura (quasi) incontaminata dei boschi della Tasmania. Il tilacino, animale che mi ha sempre affascinato moltissimo e che vorrei aver fatto in tempo a vedere (si è estinto nei primi del '900), si vede giusto per qualche secondo (realizzato così così in CGI), a pochi minuti dalla fine, mentre il 90% del film è affidato al solo Dafoe, che svolge molto bene il suo lavoro, regalandoci una performance intensa, senza cali qualitativi. "Il cacciatore interpretato da Willem Defoe non è solo un uomo che si confronta con le selvagge forze della natura, con un mondo sconosciuto, ma anche un metaforico tramite per raccontare la sfida tra l’etica dell’individuo contro il profitto dell’industria capitalista, e la ferocia che una piccola comunità può dimostrare nei confronti di un estraneo, quando teme che un certo equilibrio possa essere messo a repentaglio." [cineblog] Il ritmo è lento, vicino al genere drammatico, che contamina fortemente la pellicola di Nettheim, mentre l'azione è relegata a poche brevissime scene. Qualche dilungamento di troppo, nei suoi 102', poteva tranquillamente essere evitato. Ottima la fotografia, con grande attenzione ai panorami verdi e immacolati dell'isola dell'Oceania. Buona la colonna sonora, che spazia da Vivaldi a Bruce Springsteen. Si tratta di un buon film, con un Dafoe in gran forma e dei paesaggi mozzafiato, ma che difficilmente piacerà agli amanti dell'azione pura. 6.75/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Benvenuti al bar Quindecim, dove verranno giudicate le vostre anime!

Post n°4194 pubblicato il 09 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Quando le persone muoiono, le loro anime devono essere giudicate, c'è bisogno di una figura che decida se sono degne di reincarnarsi o se la giusta punizione sia il vuoto eterno; per questo esistono i giudici, esseri creati dal nulla, privi di emozioni e sentimenti, incapaci di comprendere il significato della vita e la sensazione della morte.

"Death Parade" è un anime ideato, scritto e diretto da Yuzuru Tachikawa e prodotta dalla Madhouse ("Death Note", "Highschool of the Dead"), uscito nel 2015. La serie, composta da 12 episodi, è nata da un cortometraggio ("Death Billiards"), prodotto dalla Madhouse per l'Anime Mirai 2013. Si tratta di una delle serie di punta della stagione invernale 2015. La serie si pone come obbiettivo principale quello di analizzare le varie sfaccettature dell'animo umano messo di fronte a una situazione di reale pericolo. Per questo, non si può certo parlare di una serie semplice e leggera, nonostante la Opening molto scanzonata (che infatti, imho, stona di brutto con il tono generale della serie). La sceneggiatura è piuttosto semplice, con una prima parte dedicata ad introdurre il sistema dei giochi per giudicare l'anima dei due contendenti e una seconda parte maggiormente dedicata a Decim e Chiyuki. Non mancano alcune riflessioni piuttosto profonde, ma c'è da dire che la breve durata della serie non ha permesso un maggior approfondimento di alcuni personaggi importanti (vedi Nona, Ginti, Oculus, Clavis e Quin) e del sistema di giudizio riservato ai defunti (in base a cosa viene scelta esattamente la loro destinazione finale? non è molto chiaro). Questo è, di fatto, il difetto principale, dato che, per il resto, ci troviamo di fronte ad un ottimo anime, davvero buonissimo dal punto di vista tecnico, con un chara design maturo e molto piacevole e ambientazioni suggestive, oltre ad un sonoro valido e ad un doppiaggio molto buono. Ottimo anche il finale, molto commovente e capace di mettere insieme tutti i tasselli accumulati negli episodi precedenti. Una delle migliori serie dei primi mesi del 2015, profonda e accattivante, nonostante potesse essere approfondita meglio, con qualche episodio in più. 7.75/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

A tavola! ~ Risto-pizzeria Cellini (Sacile)

Post n°4193 pubblicato il 08 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ristorante/pizzeria Cellini, Via Pietà 20 - Sacile (PN)



Locale: 8
Molto elegante e accogliente, situato a ridosso del fiume Livenza. Locale piuttosto spazioso, con interni molto belli e terrazza esterna direttamente sul fiume. Comodi tavoli e sedie, molto pulito il bagno. Non ho guardato se c'era un parcheggio nelle vicinanze, essendoci arrivato a piedi.

Servizio: 8
Ottimo il servizio. Camerieri/e veloci e gentili, tutti/e molto giovani e carini/e. Nonostante il locale pieno, siamo sempre stati serviti molto velocemente.

Cucina: 7.5
Piuttosto vario il menù delle pizze, suddivise per categoria (verdure, formaggi, affettati), mentre il menù ristorante è molto ristretto (circa 4-5 antipasti, 4 primi e 4-5 secondi, che però cambiano ogni settimana). Le pizze erano tutte piuttosto buone, ben cotte, leggere e con il giusto equilibrio di ingredienti. Non ho provato i dolci, esposti in una vetrinetta molto elegante, ma sembravano tutti squisiti.

Prezzi: 7
Nella norma i prezzi, con pizze che vanno dai 4.50€ ai 10€. Nella norma anche i piatti di carne/pesce. Caretti il coperto (2€) e i dolci (5-5.50€) per delle porzioni medio-piccole. Una pizza e un litro d'acqua, compreso il coperto, 13€.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

YATTA-YATTA-YATTAMAN!!!

Post n°4192 pubblicato il 07 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Molto tempo fa, gli Yatterman, eroi della giustizia, combatterono contro la malvagia gang dei Doronbow, mandandola in esilio e portando la pace nel regno di Yatter. Dopo aver perso la madre a causa dell'egoismo degli Yatterman, Leopard, discendente di Doronjo, la leader dei Doronbow, è decisa a ribellarsi ad essi e perciò riforma la gang insieme a Voltkatze ed Elephantus...

"Yoru no Yatterman" è un anime di Tatsuya Yoshihara, prodotto dallo studio Tatsunoko Pro. ("Sket Dance"), uscito nel 2015, in occasione del 40° anniversario del franchise Time Bokan (quella di Yattaman e Calendar Men). L'anime, composto da 12 episodi, è un vero tuffo nel passato, nel mondo degli anni '80 e delle serie Time Bokan, con tutti i loro cliché e il loro umorismo demenziale. Le caratteristiche che hanno reso celebri serie come l'originale Yatterman tornano tutte, con un fattore nostalgia altissimo, ma questa volta i ruoli vengono rovesciati: i Doronbow, da sempre i cattivi della saga (comunque molto più simpatici e caratterizzati, rispetto agli anonimi eroi), saranno gli eroi, mentre gli Yatterman saranno i cattivi. Nonostante questo particolare, però, il resto è rimasto uguale: inseguimenti, fallimenti continui, mecha dalle forme più assurde, fughe rocambolesche e personaggi a dir poco fuori di testa. Molto carino il chara design, pulito e colorato, con costumi che ricordano quelli originali, ma uno stile grafico al passo coi tempi. Buoni anche il sonoro e le sigle. La sceneggiatura, come per gli altri anime della serie, è alquanto pretestuosa e poco incisiva, buona giusto per mettere in scena tante gag vecchia scuola. Il risultato è un anime divertente, senza troppe preteste, che farà scendere una lacrimuccia ai fan degli anime anni '70-'80. 6.75/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Pasquetta friulana

Post n°4191 pubblicato il 06 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Pasquetta in Friuli, a partire dalle grotte di Pradis, immersi nella natura incontaminata, tra grotte e percorsi tra le rocce, passando poi per gli antichi borghi di Poffabro e Frisanco, il lago di Tramonti, il centro di Pordenone, che si è rivelato una grande delusione (non essendoci quasi nulla da vedere) e infine una pizza a Sacile, prima di tornare a casa.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

La summa del cinema action tamarro ♥

Post n°4190 pubblicato il 05 Aprile 2015 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Un anno dopo essere ritornati negli Stati Uniti, Dom Toretto e la sua banda di amici piloti si ritrovano costretti ad affrontare il piano di vendetta di Deckard Shaw, determinato a far giustizia a modo proprio per la sconfitta del fratello avvenuto anni prima. La morte di Han spingerà i suoi amici a lanciarsi alla ricerca di Shaw...

"Furious 7" è un film action di James Wan ("Saw - L'enigmista", "Insidious", "The Conjuring"), con Vin Diesel, Paul Walker, Jason Statham, Michele Rodriguez, Dwayne Johnson, Kurt Russell e Luke Evans, uscito nel 2015. Quella di "Fast & Furious" è senza dubbio una delle saghe action più importanti e remunerative del nuovo millennio. Iniziata nel lontano 2001, è arrivata al suo settimo capitolo e, diversamente dal 99% delle saghe, ha subito un continuo incremento qualitativo. Se i primi film erano semplici espressioni di un certo gusto tamarro per le corse adrenaliniche e il tuning, con qualche piccolo criminale da incastrare, dal quarto capitolo in poi la saga si è trasformata in un concentrato esplosivo di corse, schianti, botte da orbi, palazzi che crollano, auto che saltano fuori da aerei in volo e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente la saga ne perde in credibilità, ma lamentarsi per la mancanza di realismo nei vari F&F è come lamentarsi per le scene di sesso nei film porno. F&F è l'espressione massima del tamarro, del bicipite gonfiato e delle auto da miliardi. Chi si appresta alla visione di questo settimo episodio, quindi, lo fa proprio perché in cerca di due ore di spensieratezza, con tanta azione, scene mozzafiato e scazzottate tra alcune delle più importanti icone del cinema action degli ultimi quindici anni (Vin Diesel, Dwayne Johnson e Jason Statham), non di certo per trovarci sceneggiature da Oscar o dialoghi profondi e filosofici. E, in quanto esponente del genere action più tamarro, questo "Furious 7" è senza dubbio un ottimo film. I suoi ingredienti sono semplici, ma della migliore qualità: azione ce n'è da vendere, sia per quanto riguarda le incredibili corse automobilistiche (il non plus ultra è il salto tra tre grattacieli), sia per quanto riguarda le mazzate (epico lo scontro tra Diesel e Statham); auto pompate ci sono (la più figa è sicuramente la Lycan Hypersport); gnocca, non manca. Oltre alla solita Michelle Rodriguez, la new entry Nathalie Emmanuel, direttamente da "Game of Thrones", giovane e bella, oltre a brevi apparizioni di gnocche random, come l'orientale Levy Tran, che dà lo start alla prima corsa, oppure Iggy Azalea, una pilota donna, o le cubiste della festa di Penthouse a casa dello sceicco. Coraggiosa la scelta di passare il testimone della regia di Justin Lin (suoi i film dal 3 al 6) a James Wan, abituato più al genere horror, ma è una scelta che si è rivelata più che fortunata. Ottima anche la colonna sonora, composta prevalentemente da hip hop tamarro, tra cui alcuni nomi noti come Tyga, T.I., Wiz Khalifa, Iggy Azalea, Juicy J e Flo Rida. Buone CGI e post-produzione, che sono riuscite a ricreare l'aspetto e la voce di Paul Walker, nelle scene girate dopo la sua morta, avvenute quando le riprese erano ancora in corso, mentre per quanto riguarda le scene con le auto, è quasi tutto vero e, infatti, sono state distrutte oltre 230 auto. Impossibile, poi, non rimanere con la lacrimuccia nei dieci minuti finali, una vera e propria dedica a Paul Walker, che purtroppo non potrà più comparire in eventuali sequel, ma rimarrà sempre nei cuori della famiglia Toretto e di chi si è affezionato a lui grazie ai suoi film. In definitiva, probabilmente il capitolo migliore della saga, ma anche uno dei film d'azione/corse più tamarri e piacevoli di sempre. 8/10

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
« Precedenti
Successivi »
 
 

Ultimi commenti

Io ho appena visto il secondo di Kekkai Sensen (che non mi...
Inviato da: Musashi_87
il 24/04/2015 alle 17:47
 
Kekkai Sensen per ora mi sta piacendo. Arslan senki mi ha...
Inviato da: minatoria
il 24/04/2015 alle 11:56
 
Già. Per fortuna c'era poco o nulla da rubare...
Inviato da: Musashi_87
il 13/04/2015 alle 19:11
 
Mi dispiace! :(
Inviato da: Baingiu
il 04/04/2015 alle 11:57
 
La conosco, sì, ma a me ste cose proprio non prendono u.u
Inviato da: Musashi_87
il 30/03/2015 alle 22:39
 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

Musashi_87procino995lacky.procinominatoriami.descrivoilprincipe86woieiles_mots_de_sablemauro2075christie_malryantonello949Acquamarina.0jorge.corelliphilippe.1_2013antropoeticoSky_Eagle
 
 

Dicono di me...

Citazioni nei Blog Amici: 45
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Meez