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Musashi_87
   
 
 

 

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Post n°3052 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da Musashi_87

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Post n°3051 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: I Chipmunks e le Chipettes trasformano una lussuosa nave da crociera in una personale area giochi, fino al momento in cui non vengono catapultati fuori bordo e approdano su un'isola deserta. Mentre i sei scoiattoli studiano un modo per riuscire a tornare a casa, scoprono che il loro approdo non é poi cosí deserto come sembra.

"Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!"
è un film
d'animazione di Mike Mitchell, uscito nel 2011. Terzo episodio e terzo cambio di regia, per quello che è sicuramente il meno riuscito dei tre, causa anche una pochezza di idee. Si finisce, quindi, per ricorrere al facile espediente del citazionismo, dagli amici immaginari di "Cast Away" al masso rotolante di "Indiana Jones". Ottime come sempre le musiche, con riarrangiamenti "chipmunchiani" di brani celebri come "Bad Romance" e "Firework". Nonostante la mancanza di idee originali, comunque, i sei scoiattolini fanno sempre tenerezza e il film si lascia guardare volentieri. 6/10

 
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"Salta il coniglio affamato"

Post n°3050 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: Will è un insegnante d'inglese la cui vita viene sconvolta quando la moglie Laura  viene aggredita da un delinquente. Mentre è in ospedale, gli si avvicina uno sconosciuto, Simon, che gli espone la possibilità di vendicare sua moglie. Emotivamente provato, Will accetta l'offerta, che innescherà una spirale di eventi che lo porteranno a perdere il controllo della sua vita.

"Solo per vendetta" è un film thriller di Roger Donaldson, con Nicholas Cage e Guy Pearce, uscito nel 2011. Con un budget forse non altissimo, si tratta di un film comunque carino, senza troppe aspettative e con una trama non originalissima. Forse mi aspettavo qualcosa un po' alla "13 beloved", ma è comunque un buon thriller, con qualche sezione adrenalinica e un paio di colpi di scena (nulla di imprevedibile, comunque). Carino. 6.75/10

 
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Post n°3049 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Jak and Daxter: una sfida senza confini

Post n°3048 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
Tag: Games
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Jak and Daxter: una sfida senza confini ~ Nati dalle menti di Naughty Dog, Jak e Daxter sono stati sicuramente una prime mascotte di ps2. Dopo alcuni anni d'assenza, i ragazzi di High Impact Games, già autori di due giochi di Ratchet & Clank su psp, hanno sfornato questo midquel, collocabile tra il terzo e il quarto capitolo.

Le riserve del prezioso minerale energetico Eco sono quasi esaurite, così Jak, Daxter e Keira decidono di avventurarsi ai confini del pianeta per capire se esistono giacimenti ancora attivi, in grado di rendere la terra nuovamente rigogliosa. Sul loro cammino incontrano però un gruppo di Eco Pirati, guidati dallo scaltro Capitan Phoenix, anch'essi alla ricerca dell'Eco e intenzionati a impossessarsene a qualsiasi costo. Jak e Dexter riescono a sfuggire all'assalto, ma si accorgono che i pirati hanno adocchiato un'enorme nave volante per depredarla e accorrono in suo aiuto. Scongiurato il pericolo, i tre atterrano a bordo dell'Aeropa, che si presenta come una vera e propria città volante, e fanno la conoscenza del Duca Skyheed e del suo secondo in comando, il Cancelliere Ruskin.

Grafica: 8
Seppur inferiore ai livelli raggiunti dai due God of War, il comparto tecnico è molto buono, con un buon numero di poligoni e texture di qualità. Anche le animazioni sono molto fluide, a 60 fps, sia per quanto riguarda i personaggi principali sia per quanto riguarda i vari nemici. Piacevole anche la scelta cromatica, molto vivace, in stile cartoon. Volendo trovare i difetti, vi è una scarsa attenzione ai dettagli, specie nei volti di Jak & co., più semplificati rispetto a Jak 3, o nei livelli all'aperto, piuttosto spogli. Inoltre la gestione delle telecamere è alquanto fastidiosa, in quanto non è raro che, per colpa di inquadrature imprecise, i salti di Jak finiscano male. Sicuramente la presenza di un secondo analogico avrebbe giovato non poco.

Sonoro: 8.5
Ottimo e totalmente tradotto in italiano, come ci ha abituati la saga ideata da Naughty Dog. Molto buone anche le musiche, per quanto non memorabili, e gli effetti sonori, che fanno il loro dovere.

Giocabilità: 8
Questo è una classica avventura platform e riprende gran parte delle dinamiche già viste in Jak 3 (pur diminuendo il concept da free roaming). Ci troveremo, quindi, ancora una volta nei panni di Jak, dopo le torture con l'eco oscuro, che gli conferiscono superpoteri particolari, e armato di tutto punto con armi da fuoco, oltre a pugni e calci. Il sistema di controllo è simile a quanto già visto su ps2, con lo stick analogico sx usato per muovere Jak, X per saltare (X+X = doppio salto), Quadrato per i pugni, O per i calci e Triangolo per sparare con l'arma equipaggiata. I tasti direzionali servono a scorrere tra le armi in dotazione (su), oppure tra i poteri (dx e sx), mentre con giù si attiva il potere equipaggiato (selezionabile tra un'ottima varietà di poteri, come scudi, bullet time, super salti, ecc...). Le novità iniziano con le sezioni in cui potremo controllare un Daxter reso enorme e mostruoso grazie all'eco oscuro, oppure ancora con le fasi di volo, che occuperanno almeno metà del tempo totale di gioco. Ovviamente queste fasi avranno un sistema di controllo ad hoc (l'analogico muove l'aereo, i tasti direzionali servono per le acrobazie, X accelera, Quadrato frena, O lancia Daxter verso gli aerei avversari, per rubare le loro armi, mentre L, R e Triangolo servono a sparare con le armi in dotazione. Oltre a volare, però, potremo anche potenziare i vari velivoli grazie ad armi e miglioramenti vari, acquistabili nei negozi o sottratti ai nemici. Il tutto funziona quasi alla perfezione, non fosse per via della telecamera ~ ruotabile con L ed R, come succedeva nel primo Kingdom Hearts per ps2 ~ che spesso fornisce inquadrature poco precise e costringerà a ripetere più volte alcuni salti o sezioni problematiche.

Longevità: 6
Per quanto siano presenti un buon numero di missioni secondarie, come le risse nel bar o le numerose sfide nei cieli (gare di velocità, battaglie, ricerca oggetti, ecc...), la missione principale dura circa 7-8 ore, un po' pochette. Poi, certo, la presenza di numerosi collezionabili (vedi le sfere precurson, che sbloccano gli extra e i cheat, come testa gigante, ecc...) e di una difficoltà superiore, sbloccata solo dopo aver finito il gioco almeno una volta, possono spingere i più appassionati a ricominciare da capo...

Qualità/prezzo:
? - 9.5
Non so quanto costi di preciso in Italia, perché l'ho visto a 25€, ma dovrebbe essere uscito anche in edizione Essentials, quindi a 9.90€. Io, però, l'ho comprato in promozione al Bennet a qualcosa come 6.90€, se non ricordo male, perciò un prezzo più che ottimo per una delle poche avventure platform valide per psp.

Generale: 7/8
Pur non esente da difetti, primo tra tutti una telecamera ballerina, questo J&D è un ottimo platform, molto piacevole e coinvolgente. Un gioco imperdibile per tutti i vecchi fan del duo nato su ps2 una decina d'anni fa, ma consigliatissimo anche agli amanti di giochi di piattaforme, data la penuria di questi giochi su psp.

 
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Gli album della settimana

Post n°3047 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da Musashi_87
 

Settimana dal 30 gennaio al 5 febbraio

"Ten$ion" - Die Antwoord [2012]



"Wha happen" - Kurt Travis [2012]




Primo EP da solista per il cantante degli A Lot like Birds, ex voce "pulita" dei Dance Gavin Dance ('07-'10). L'EP contiene sei brani e, come per Jonny Craig, vede un sound melodico, lontanissimo dal post-hardcore a cui Kurt ci aveva abituati. Anziché r'n'b, però, siamo più sull'indie-pop, con sonorità molto particolari, avvicinabili più a Dallas Green (solista: City and Colour - gruppo: alexisonfire). Per quanto originale, non mi è piaciuto moltissimo, ma è un buon EP. 6/10

 
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Non è il solito film sulle presenze paranormali.

Post n°3046 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: Dopo oltre cento anni di servizio, lo Yankee Pedlar Inn, albergo dal passato glorioso, si appresta a chiudere i battenti per sempre. Claire e Luke, gli ultimi due dipendenti rimasti nella struttura, sono però determinati a scoprire cosa ha causato il fallimento di quello che viene ritenuto uno degli alberghi più infestati di strane presenze del New England...

"The Innkeepers" è un film 'horror' di Ti West, con Sara Paxton, uscito nel 2011. Allora, vorrei tanto recensirlo più approfonditamente come faccio ultimamente con gli horror, ma non me la sento. Per una quello, vi consiglio di leggere QUI. Si tratta di un horror d'atmosfera, piuttosto old style, lontanissimo dagli horror adrenalinici e sanguinolenti a cui sono abituato. Qui è tutto basato sull'empatia che si crea con i due protagonisti (Claire in particolare, così goffa e carina), fino al climax finale. Se devo dire la mia, Claire mi sta simpaticissima. E' dolce, carina, così goffa e con il ventolino per l'asma. E' praticamente impossibile non innamorarsene. Ma il film non mi è piaciuto mica. Sicuramente non l'ho capito e non capisco nulla delle dinamiche cinematografiche, non ho gli strumenti per capirle e bla bla. ?/10

 
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Benvenuti al Nord

Post n°3045 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: L’indolente Mattia, in crisi con la moglie Maria, si trasferisce a Milano. Ad attenderlo c’è Alberto, alle prese con Silvia, arrabbiata col marito che la trascura per il lavoro. L’impatto del napoletano con il Nord e con la vita dell’amico sarà catastrofico. Così Mattia imparerà il senso di responsabilità da Alberto, mentre Alberto ritroverà la leggerezza grazie a Mattia.

"Benvenuti al Nord" è una commedia italiana di Luca Miniero, con Claudio Bisio e Alessandro Siani (che adoro dai tempi di "Bulldozer", nel 2003), uscito nel 2012. Seguito del graditissimo "Benvenuti al Sud", a sua volta remake del francese "Giù al Nord" ('08) di Dany Boom. Il film è la classica commedia italiana che ironizza sui classici luoghi comuni (al nord si lavora e c'è la nebbia, al sud son tutti fannulloni casinisti). Molto buona l'interpretazione, che rende piacevole la visione, anche se sicuramente meno originale rispetto al primo (che, però, non ho visto). 7/10

 
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Il principe dei ladri, prima che diventasse un ladro.

Post n°3044 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: Robin di Locksley è un nobile ed abile arciere al servizio di Re Riccardo Cuor di Leone durante la guerra di Francia. Tornando in Inghilterra, dopo la morte del Re, scopre in che condizioni versa la contea di Nottingham, vessata da un dispotico sceriffo, ed incontra la vedova lady Marian, così decide di aiutare lei e la contea...

"Robin Hood" è un film d'avventura di Ridley Scott, con Russel Crowe e Cate Blanchett, uscito nel 2010. Boh, non mi dilungherò. Il film è una sorta di prequel alle solita storia nota di Robin Hood, già vista in molte altre pellicole, e vede Robin di Locksley PRIMA che questi diventi il fuorilegge delle leggende. Il cast vede star del calibeo di Crow e Blanchett e il budget è sicuramente altissimo, ma chi si aspetta una sorta di Gladiatore 2.0 verrà deluso. Il ritmo è molto lento, troppo per i ben 141' di durata, e il film si salva giusto all'inizio e sul finale, con un paio di scontri movimentati. Per il resto un film carino e diverso dai soliti Robin Hood, ma nulla di spettacolare. (QUI una recensione piuttosto negativa) 7/10

 
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Triangle: un horror psicologico costruito sul mito di Sisifo.

Post n°3043 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: Jess si trova su una barca a vela insieme a un gruppo di amici, ma la situazione lentamente precipita. Quando la barca finisce in mezzo a una tempesta e il gruppo è costretto ad abbandonare il mezzo e a salire su una nave deserta per salvarsi, Jess ha la sensazione di aver già visto l'imbarcazione in precedenza...

"Triangle" è un film horror britannico di Christopher Smith ("Creep - il chirurgo", "Black Death"), con Melissa George ("Turistas", "30 giorni di buio", "A lonely place to die"), uscito nel 2009. Dopo il banale slasher d'esordio e con un titolo che fa erroneamente pensare al triangolo delle Bermuda, Smith è tornato con un horror psicologico di altissimo livello, che cita il mito di Sisifo, figlio di Eolo, costretto da Zeus a spingere un masso su per una salita e a vederlo rotolare giù ogni volta, così da dover ricominciare all'infinito. Ed è un po' ciò che avviene alla povera Jess, intrappolata (volontariamente?) nel labirinto della sua psiche. Non posso aggiungere altro, perché la trama viene svelata solo negli ultimi minuti ed è il pregio principale di questa pellicola, costruita in modo circolare, un po' come il recente "Source Code" (anche se qui il ciclo intero viene mostrato solo due volte, lasciando capire attraverso altri elementi il fatto che si sia ripetuto altre innumerevoli volte). Ottimi anche la recitazione, con una Melissa in ottima forma, e l'aspetto tecnico, con luci ad effetto e un sonoro adeguato (vedi il grammofono che parte da solo in loop). Me l'ero segnato due anni fa, poi lasciai perdere credendo fosse insulso, invece sono felicissimo di averlo visto (suggerito QUI) e lo consiglio vivamente, anche se gli amanti del sangue e della violenza nuda e cruda potrebbero rimanerne delusi. 8/10

 
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Post n°3042 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
Tag: Games

Finito  (ieri) Dungeon Siege III. Recensirò ;D

 
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Bucatini al pesto siciliano

Post n°3041 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti (per 2 persone):
- 180 gr di bucatini
- 50 gr di basilico
- 10 pomodorini
- 50 gr di olive nere denocciolate
- 30 gr di provolone piccante
- mezzo spicchio d'aglio
- 20 gr di mandorle sguasciate
- olio extravergine d'oliva e sale q.b.


Procedimento:
Lavate e tagliate i pomodorini a spicchi. Lavate, sfogliate e asciugate il basilico. Nel bicchiere del frullatore disponete i pomodorini, le mandorle, il basilico e l'aglio, frullate, emulsionando con l'olio, e aggiungete un pizzico di sale. Versate il composto frullato in una ciotola e unite le olive nere tagliate a rondelle. Cuocete i bucatini in acqua salata, scolateli, conditeli con il pesto siciliano, disponeteli nel piatto da portata e cospargete con le scaglie di provolone piccante.

Risultato! E' venuto molto buono. Ho usato il basilico surgelato, però, non avendo trovato quello fresco, e non ho messo le mandorle. Poi ho riscaldato un po' il pesto su un tegamino, anziché usarlo freddo. Però è venuta bene.

 
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Il melodramma in un quartiere infestato.

Post n°3040 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: Thee, impiegato e padre di famiglia, decide di fare un mutuo e acquistare una casa, ma andrà incontro alle ire della figlia Nan, che non prenderà bene il trasferimento. Il nuovo quartiere sembra un paradiso, ma la morte violenta di una domestica darà il via ad una serie di eventi che porteranno la gente a credere che il quartiere sia infestato.

"Ladda Land" (aka "The lost home") è un film horror thailandese di Sopon Sudkapisit (già autore di "Coming Soon"), uscito nel 2011. Il film è girato bene e il budget è all'altezza delle aspettative. Il risultato è un film horror thailandese, sì, che però unisce i soliti elementi da ghost story made in Japan del decennio scorso (vedi "Ringu", "Ju-On" e cloni) al melodramma tipico del cinema sud-coreano. Il film, infatti, insiste quasi più sulla vita familiare di Thee (e dei vicini), con mutui da pagare, la perdita del lavoro, lo stress che ne consegue, la difficoltà per una adolescente di cambiare città, ecc... che sui fantasmi e sull'horror in genere. Nei suoi 109', quindi, gli spaventi saranno ben pochi, per chi è abituato al genere, anche se questo non vuole sminuire un film comunque molto piacevole, con una caratterizzazione dei protagonisti approfondita e una buona fotografia, aiutata da trucco ed effetti speciali che fanno il loro lavoro. Un buon film, quindi, ma sicuramente non all'altezza del suo cugino "Shutter" (di cui Sopon era sceneggiatore), in quanto a orrore, e non capisco come possano dire QUI che "(la paura) si protrae per tutta la durata della pellicola in maniera sempre più truce e violenta". Molto più attinente QUESTA recensione. In definitiva, un bel film, certo, ma forse non un gran bell'horror. 6.75/10

 
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Reginette all'uccelletta di melanzana

Post n°3039 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti (per 2 persone):
- 200 gr di reginette
- una melanzana piccola (o mezza grande)
- uno spicchio d'aglio
- 200 gr di polpa di pomodoro
- 20 gr di capperi
- 20 gr di acciughe
- olio extravergine d'oliva, sale grosso, sale e pepe q.b.


Procedimento:
Lavate la melanzana, tagliatela a pezzetti, disponetela in uno scolapasta, cospargetela con il sale grosso, per eliminare l'acqua di vegetazione e sciacquatela. In una padella con un filo d'olio, rosolate l'aglio, unite la melanzana e rosolate per 5 minuti, quindi aggiungete i capperi, le acciughe e la polpa di pomodoro, coprite e continuate la cottura per 15 minuti. Cuocete le reginette in acqua (poco) salata, scolatele e conditele nel piatto da portata con il sugo preparato, il sale e il pepe.

Risultato! (risultato mescolato) Semplice e veloce. Per acciughe e capperi sono andato a occhio, mettendo 4/5 acciughe a pezzetti e 2/3 cucchiaini di capperi. Per il resto, una ricetta facile e veloce, ma il risultato è molto buono. Non esagerate con il sale, perché già capperi e acciughe sono molto salati.

 
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Gli zombie sono arrivati anche a Berlino!

Post n°3038 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: Non appena Michael arriva a Berlino per andare a trovare la sua ex ragazza Gabi, un terribile virus comincia a diffondersi per tutta la città, trasformando la popolazione in assassini incontenibili. Arrivato a casa di Gabi, Michael non la trova: si imbatte invece in Harper, l'apprendista adolescente dell'idraulico al lavoro nel condominio della ragazza...

"Rammbock" (aka "Berlin Undead") è un film horror tedesco di
Marvin Kren, su soggetto di Benjamin Hessler, uscito nel 2010. E' il tipico zombie movie d'assedio (come "L'alba dei morti viventi"), più che d'azione, piuttosto low budget, anche se ben realizzato. Ripresenta i soliti cliché del genere, come l'epidemia che infesta attraverso i morsi, con i sopravvissuti bloccati in edifici (qui un complesso residenziale decadente), ma porta anche qualche guizzo originale, come l'ambientazione a Berlino e l'utilizzo del flash come "arma". Inoltre gli zombie qui non sono defunti che si rialzano, ma persone affette da un virus che, influenzato dall'adrenalina, trasforma le vittime in esseri violenti e affamati. Un film carino, piuttosto breve (58'), e credibile, nonostante alcune incongruenze (tipo come distruggono il muro). 6/10

 
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DIGITAL LOVE

Post n°3037 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da Musashi_87
 

Breve post tappabuchi per dire che -LOL- ai miei tempi (2004/05 circa) usare msn, i social network ~ all'epoca iniziava a prender piede myspace, ma non si usava quasi nulla ancora; erano più usate le chat su siti quali supereva & co. ~ e internet in genere era da sfigati. Avere relazioni a distanza, come ne ho avute io, ancora peggio. Ricordo come venivo quasi deriso dai compagni. Ora, invece, sembra una moda. Un sacco di emo, alternativi e altra gente figa (bella esteticamente, non figa = cool) ha relazioni a distanza (milanesi con veneti, toscani con romani, ecc.) e nessuno si stupisce. A Le Iene hanno mostrato un tizio che si spacciava per Bruno Bulgari e adescava decine di ragazzine su facebook, per poi portarsele a letto. E perfino Amedeo e quella gran figa di sua morosa, Nathalie Cadlini, si sono conosciuti perché "avevano un'amica in comune su facebook, che ha messo 'mi piace' su una foto di lei, lui l'ha vista, l'ha aggiunta agli amici, hanno chattato su skype e da lì è nato l'amore". L'ha detto lei a Pomeriggio Cinque o a qualche altro programma. Cioè, l'avessi detto io in tv, otto anni fa, mi avrebbero preso per un nerd sfigato, incapace di relazionarsi con le persone dal vivo e relegato ad una vita virtuale fittizia ed effimera (cosa che, per carità, è anche vera). Ora, invece, è tutto normale. Bah, che ~ancora una volta~ abbia anticipato troppo i tempi?

 
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Orrore su una piattaforma petrolifera!

Post n°3036 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: La giovane Hae-jun lavora su una piattaforma petrolifera nel settore 7, dove anni prima sua padre perse la vita, per cause sconosciute. In seguito a una trivellazione, qualcosa viene risvegliato dagli abissi marini, e a bordo cominciano ad avvenire omicidi inspiegabili. La ragazza e il resto dell'equipaggio dovrà ora fare i conti con un'affamata creatura mostruosa.

"Sector 7" è un film horror di Kim Ji-hoon, con Ha Ji-won, uscito nel 2011. Prima megaproduzione 3D del cinema coreano, con un budget di circa 8 milioni di dollari, il film unisce horror ed action, sulla scia di molti blockbuster hollywoodiani, discostandosi totalmente, quindi, dall'altro celebre monster movie coreano ~ tuttora osannato, nonostante siano passati quasi sei anni dalla sua uscita ~ "The Host". Il film mostra un'ambientazione originale e claustrofobica (un po' come la navicella ai tempi di "Alien") e una realizzazione tecnica sopra la media (con una CGI piuttosto buona, seppur non perfetta, ma il film andrebbe visto in 3D per apprezzarlo al meglio). Anche la recitazione è piuttosto buona, seppur alcuni personaggi sembrino più adatti ad una commedia che ad un horror. Poi, vabbè, alcuni elementi poco credibili e atti soltanto a creare situazioni action (le moto in primis) fanno storcere il naso, ma il film si lascia guardare molto volentieri. 7/10

 
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Quattro horror thai al prezzo di uno ♥

Post n°3035 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da Musashi_87
 
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Trama: una ragazza scambia sms con un numero misterioso, scoprendo solo alla fine la sua identità. Un ragazzino, vittima delle violenze di un gruppo di bulli, tornerà dall'oltretomba per vendicarsi di loro. Quattro ragazzi in campeggio per fare rafting scopriranno il loro triste destino. Infine un'hostess dovrà fare i conti con una principessa bisbetica.

"4bia" è una raccolta di 4 cortometraggi horror thailandesi, uscito nel 2008. Ogni episodio dura circa 25/30' ed è diretto da un regista diverso, con trame e tematiche diverse e slegate tra loro. Il primo episodio, "Felicità", diretto da Yongyoot Thongkongtoon ("Iron ladies"), è la classica ghost story asiatica, ma, nella sua semplicità, risulta molto piacevole. Il pizzico di originalità è dato dalla totale mancanza di dialoghi (parlati), sostituiti da un continuo scambio di sms tra la protagonista, costretta a casa da un incidente che le ha causato la frattura ad una gamba, e un ragazzo misterioso. I primi 20' trascorrono così, tranquilli, tra un sms e l'altro, nello spazio ristretto della sua camera, unica ambientazione, finché, alla fine, si ha il classico salto sulla sedia e lo spiegone finale. (tra i quattro, è quello che ho preferito) "Occhio per occhio", di Paween Purijitpanya ("Body"), mostra uno stile completamente diverso, molto videoclipparo, e ha uno stile quasi avvicinabile a "Final Destination", seppur con una trama diversa. Infatti vede un gruppo di bulletti picchiare un loro compagno che li aveva fatti scoprire mentre fumavano erba, finché, per sbaglio, quest'ultimo muore e tornerà per vendicarsi, grazie alla magia nera. Il film mostra morti molto violente, fino ad un finale quasi interamente in CG (una CG piuttosto squallida, anche se d'effetto) molto forte. Chiudono la serie due film, molto diversi tra loro, diretti dai registi di "Shutter" e "Alone", ovvero "Quello in mezzo" (Banjong Pisanthanakun) e "Volo 224" (Parkpoom Wongpoom). Il primo unisce elementi da commedia ad una trama horror ~ quattro ragazzi in campeggio fanno rafting e uno di loro cade in acqua, tornando dagli altri una volta creduto morto ~, con risultati che strappano facilmente qualche sorriso, anche grazie alle varie citazioni dei protagonisti (che citano, tranquillamente, "Titanic", "Il sesto senso" o lo stesso "Shutter"). Il finale è poco originale (vedi "The Others"), ma il film si lascia guardare volentieri. L'ultimo, invece, è il classico horror asiatico, da molti considerato l'episodio migliore, ma ricco di elementi poco sensati (in primis il trattamento riservato alla principessa in volo, sia prima, sia dopo la morte. Nessuna scorta, ma una sola hostess? Lol). Il risultato è molto vicino ad una serata passata davanti ad un piccolo falò, tra amici, a raccontarsi storie dell'orrore. Perciò va guardato senza troppe aspettative, tanto per farsi due risate, insieme a qualche leggero brividino. (Visto in italiano -buon doppiaggio- su Rai Movie) 6/10

 
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E se i Maya ci avessero visto giusto...?

Post n°3034 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da Musashi_87
 



La chiusura di Megaupload e Megavideo ha lasciato senza parole milioni di internauti in tutto il mondo. Scossi. Basiti. Sconvolti. Io, invece, avevo fatto lo stupido errore di pensare "massì, morto un papa se ne fa un altro. Esistono molti altri siti simili...". Ecco, evidentemente l'FBI mi ha letto nella mente, infatti, in seguito, sono stati chiusi molti altri siti (fileserve, mediafire, filesonic, e tanti altri). E ora sì che sono cazzi. Per carità, onestamente sono d'accordo che tutti questi siti di file sharing e streaming abbiano fatto perdere milioni, forse miliardi di dollari a case discografiche, cinematografiche, produttrici e quant'altro. Però è anche vero che, con la crisi economica attuale, spendere, che ne so, 20-25€ per un film/disco è un po' un problema. Poi, vabbè, si potrebbe aprire un dibattito infinito sul fatto che, da una parte, dovrebbero abbassare i prezzi, dall'altra, anche se i prezzi venissero abbassati, la gente continuerebbe a 'piratare', in quanto, tra spendere 1-2-5€ e scaricare le cose gratis, la scelta finirebbe comunque per far pendere l'ago della bilancia a favore della pirateria. Però ormai, purtroppo (certo), streaming e download erano diventati la routine, la normalità e questa presa di potere improvvisa è uno shock, oltre che una privazione della libertà degli internauti. E, a tal proposito, ecco QUA come Anonynous aizza noi internauti contro gli USA e l'FBI, cosa che, purtroppo, reputo abbastanza inutile. Comunque forse i Maya non hanno detto cazzate e il 2012 segnerà, se non "the end of the World", "the end of the World Wide Web", per lo meno nell'accezione di ciò che era diventato in questi anni di libertà e pirateria.

 
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Gli album della settimana

Post n°3033 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da Musashi_87
 

Settimana dal 16 al 22 gennaio

"They have clocks, we have time" - Shoot the Girl first [2011]



Primo EP, dopo una demo, per la band electrocore francese, formatasi nel 2009. L'EP contiene sette brani, caratterizzati da un sound che unisce il metalcore a sonorità elettroniche, con un pizzico di tastiere melodiche (un po' come in alcune canzoni dei primi ESTK). Per essere ancora all'inizio, promettono bene e questo EP è davvero buono, specie nella seconda parte ("Aniki, mon frère" e "March of glory" sono le mie preferite). 7.75/10

"Pick your poison" - Famous Last Words [2011]

 
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