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Post n°4087 pubblicato il 22 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Gli album della settimana

Post n°4086 pubblicato il 21 Dicembre 2014 da Musashi_87
 

Settimana dal 15 al 21 dicembre

"The Pinkprint" - Nicki Minaj [2014]

 
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A tavola! ~ Ristorante/pizzeria Rosa dei venti (Jesolo)

Post n°4085 pubblicato il 20 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ristorante/pizzeria Rosa dei venti, Via Bafile 147 - Jesolo (VE)



Locale: 6.5
Locale rustico, un po' vecchiotto, non molto attraente se visto da fuori. Arredamento molto semplice, prevalentemente in legno. Non so in estate, ma un sabato sera di fine dicembre era praticamente vuoto. Comodi tavoli e sedie, mentre non ho visto il bagno. Trovandosi sulla via principale, che in estate diventa zona pedonale, non dispone di parcheggi riservati. In inverno, invece, si trovano direttamente in strada.

Servizio:
6.75
Nulla da dire sul servizio. Essendo quasi vuoto, siamo stati serviti molto velocemente e anche l'attesa per le pizze è stata molto breve.

Cucina: 7-
Non molto vario il menù, rispetto ad altri locali, ma vi sono cmq una buona varietà di pietanze e di pizze. Buone le pizze, ben cotte e con il giusto equilibrio di ingredienti per la farcitura. Unica pecca, un po' troppo olio. Buoni anche i dolci, anche se -purtroppo- non fatti in casa ma i classici semifreddi e torte confezionati.

Prezzi:
7.5
Molto buoni i prezzi, se paragonati alla media della zona. Una pizza marinara costa 3.40€, una margherita 4€ e le pizze più costose si aggirano intorno agli 8-8.50€. Nella media i prezzi del menù ristorante e dei dolci (4€). Per due pizze, una porzione di patatine fritte, un dolce, un'acqua e un caffè, ho pagato circa 25€. Inoltre, con la JAT card, il locale offre un 10% di sconto sul totale.

 
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Post n°4084 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
Tag: .

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Post n°4083 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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L'ennesimo horror "sciapo" di cui non si sentiva il bisogno.

Post n°4082 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Dopo la morte improvvisa dell’amica Debbie, Laine e l’amico Pete ritrovano nella stanza della defunta una vecchia tavola Ouija, usata per sedute spiritiche. Cercando di mettersi in contatto con Debbie e capirne le ragioni della morte, Laine realizza che uno spirito di nome D.Z. non vuole terminare la sessione...

"Ouija" è un film horror di Stiles White, con Olivia Cooke ("The Signal") e Lin Shaye ("Insidious"), uscito nel 2014. Stiles è qui al suo esordio dietro la cinepresa, dopo anni come "production assistant/coordinator" ("Intervista col vampiro", "Congo", "Small Soldiers", "Jurassic Park III") e qualche sceneggiatura (sue quelle di "Boogyeman - L'uomo nero" e "The Possession"). Secondo me, nel 2014, dopo quasi un secolo di film horror, in cui si è detto e mostrato praticamente tutto, ci sono solo due modi per creare ancora pellicole interessanti: 1. uscirsene con un'idea originale 2. restare aggrappati ai classici topoi del genere, ma tenere alta la qualità e produrre, quindi, un film non originale, ma per lo meno fatto bene e interessante. Questo "Ouija", purtroppo, non rientra in nessuna delle due categorie. La tavola ouija (o "quadrante degli spiriti") era già stata al centro di pellicole quali "Long Time Dead" ('02) e, prima ancora, la saga "Spiritika", iniziata nel 1986. Qui torna a mietere vittime, per mezzo degli spiriti richiamati con essa, ma lo fa con molta calma, senza grandi spargimenti di sangue e con qualche boo scene qui e lì, giusto per tenere sveglio lo spettatore narcotizzato dal ritmo lento e dalla sceneggiatura molto annacquata, che fa succedere poco o nulla nei suoi 89' di durata. Ovviamente nulla l'originalità mentre il cast, molto giovane, per fortuna fa il suo dovere, senza deludere troppo. Molto carina Shelley Hennig, che purtroppo compare poco, così com'è sicuramente piacevole il cammeo della medium di "Insidious", Lin Shaye. Un film tecnicamente piuttosto valido, con una buona fotografia, effetti speciali sufficienti e una recitazione nella media, ma del tutto privo di originalità e di veri motivi che ne giustifichino la visione. 4.75/10

 
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Come mandare a fanculo la propria vita in 85 minuti.

Post n°4081 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Ivan Locke, un dedito padre di famiglia e un capo costruzioni di successo, riceve una telefonata nella vigilia della più grande sfida della sua carriera che sconvolgerà la sua vita e metterà in moto una serie di eventi che manderanno a pezzi tutto ciò che aveva costruito durante la sua vita...

"Locke" è un film drammatico di Steven Knight ("Redemption - Identità nascoste"), con Tom Hardy (il Bane di "Il cavaliere oscuro - il ritorno"), uscito nel 2013. Film molto particolare e coraggioso, questo Locke, basato su una sceneggiatura semplicissima ma interamente girato all'interno di un'auto e fondato tutto su una serie di telefonate che sveleranno la trama passo passo, insieme a qualche monologo. Tom Hardy, che già avevo apprezzato nel 2011 con il suo personaggio tormentato (Tommy) in "Warrior", regge qui da solo il peso di tutta la pellicola, in un one man show che resterà sicuramente nella storia del suo curriculum. E devo dire che, nonostante io tenda ad annoiarmi MOLTO facilmente, se non vedo esplosioni e squartamenti ogni dieci secondi, sono arrivato fino alla fine senza cali di attenzione, grazie ad un ottima regia e ad una durata non troppo elevata. In un'ora e mezza di viaggio, Ivan perderà tutto: il lavoro, la sua vita coniugale, la sua casa, tutto per una sola scappatella extra-coniugale, finita con una gravidanza inattesa. Tutto bene, fin qui, quindi, ma ciò che mi ha lasciato con l'amaro in bocca è stato il finale, che sembra troncato di netto con una mannaia, lasciando alcune cose in sospeso (la colata di calcestruzzo va a buon fine o no?) non si sa per quale motivo. Un film molto particolare e coraggioso, anche se non certo l'unico nel genere (basti pensare, tra gli altri, a "Buried - sepolto", girato totalmente all'interno di una bara, con il solo Ryan Reynolds alle prese con un cellulare mezzo scarico, un accendino e nient'altro) che, se si esclude il finale, brilla per l'ottima qualità. 7/10

 
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Regola n.1: Non affezionatevi a nessuno, MAI.

Post n°4080 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Tatsumi, un giovane paesano, viaggia per la capitale con lo scopo di guadagnare un po' di soldi per il suo villaggio. Tuttavia, dopo aver scoperto che nell'area dilaga una forte corruzione, il ragazzo entra a far parte del gruppo di assassini Night Raid per aiutarlo a combattere l'Impero e porre fine alla sua politica corrotta.

"Akame ga Kill!" è un anime di Tomoki Kobayashi, prodotto dallo studio White Fox ("Steins;Gate"), composto da 24 episodi e uscito nel 2014. E' tratto dall'omonimo manga (tuttora in corso) scritto da Takahiro e disegnato da Tetsuya Tashiro. AgK è stato uno degli shonen di punta della stagione estiva-autunnale 2014. Concettualmente molto classico, con una squadra di personaggi in lotta contro il male e la corruzione, presenta però alcune particolarità, come la spietatezza nei confronti tanto dei Night Raid, quanto dei loro nemici (muore quasi un personaggio principale a episodio) e la sottile linea tra buoni e cattivi (i buoni sono una squadra di assassini ricercati, mentre i cattivi sono le guardie del corpo dell'Impero). Graficamente siamo a livelli medio-alti, con un chara design pulito ma non originalissimo, buone animazioni e colori molto vivaci. Ho letto varie critiche sulla parte finale, che si discosta dal manga, ma, non avendolo letto, non posso esprimermi in questione. Giudicandolo a sé, resta un anime avvincente e piacevole, nonostante le morti continue siano quasi forzate e il finale sia un po' meh. 7.75/10

 
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Horror made in Italy: "Neverlake", R. Paoletti (2013)

Post n°4079 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un'adolescente italo-americana in visita al padre in Italia viene completamente assorbita dalle leggende etrusche che caratterizzano alcune zone della Toscana. Tra colpi di scena e atmosfere surreali, Jenny alla fine scopre quale mistero si cela dietro le statuette in bronzo, protagoniste di strani rituali…

"Neverlake" è un film horror italiano, che segna l'esordio alla regia di Riccardo Paoletti, con David Brandon ('stella' dell'horror italiano anni '80', tra cui "Deliria" e "La Casa 5") e la bella Daisy Keeping (serie tv "Holby City"), uscito nel 2013. Il film fa parte del progetto Web Movies, lanciato da Rai Cinema nel 2012. Diciamo subito che lo slogan sulla copertina ("Il film più raccapricciante dai tempi di 'The Human Centipede'!") è una grandissima cazzata. Per essere un horror italiano (genere ormai molto di nicchia), c'è da dire che ha una sua dignità e alcuni lati positivi, come una fotografia curata, una location, quella della periferia toscana, molto interessante e alcuni attori che fanno il loro lavoro e portano a casa la pagnotta senza rendersi ridicoli. Il genere ricorda i thriller fantasy spagnoli incentrati sulla figura dei bambini alla "The Orphanage" e centellina al minimo gli elementi più horror (mancano quasi completamente sangue e scene splatter). Tuttavia la sceneggiatura, seppur non miracolosa, riesce a creare il giusto interesse e il film si lascia guardare fino al (buon) epilogo. Saggia la scelta di limitare al minimo gli effetti in CGI (un paio di frame con dei fantasmi verdognoli), dato il budget ridotto. Di certo non mancano errori e cali qualitativi, ma il coraggio di produrre horror in un paese così limitante va sempre e comunque premiato. 5/10

 
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La storia non è mai stata così avvincente

Post n°4078 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Ben Stiller viene assunto come custode notturno nel Museo di scienze naturali di Manhattan. L’incarico sembra tranquillo, ma durante la notte nelle sale del museo prendono vita tutti i personaggi. Lui stenta a stabilire l’ordine pubblico e rischia più volte il licenziamento, ma terrà duro per tenersi il lavoro e rendere fiero suo figlio.

"Una notte al museo" è una commedia di Shawn Levy ("La pantera rosa", "Real Steel"), con Ben Stiller, Owen Wilson e Robin Williams, uscito nel 2006. Classica commedia per famiglie, con buoni effetti speciali e un cast di tutto rispetto. La sceneggiatura è semplicissima, ma fa il suo dovere e riesce ad intrattenere con più di qualche risata, nei suoi 108' di durata. Ben Stiller non brilla (ha dato prova, altrove, di saper dare molto di più), ma non delude e, per me, vederlo insieme a O. Wilson è sempre un piacere. Un bel filmetto per grandi e piccini che ha sicuramente avuto il suo successo, dato che a breve uscirà già il terzo capitolo della saga. 6.75/10

 
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Lorenzo Fragola è il vincitore di X Factor Italia #8

Post n°4077 pubblicato il 12 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Non ne avevo ancora parlato, ma quest'anno STRANAMENTE (ho seguito bene solo la 3° edizione, quella di Mengoni) ho seguito X Factor con un certo interesse. Alcuni dei concorrenti erano piuttosto bravi e, sin dall'inizio, avevo puntato tutto su Lorenzo e Madh, ma avevo indovinato il vincitore, dato che quello di Madh è un genere troppo di nicchia, in Italia.

 
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Horror made in Italy: "Shadow", F. Zampaglione (2009)

Post n°4076 pubblicato il 11 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: David è un reduce dell'Iraq e, con la sua mountain bike, vuole immergersi nella natura per dimenticare gli orrori della guerra. Conosce una ragazza che fa il suo stesso percorso, ma i due dovranno presto preoccuparsi di scappare da due balordi cacciatori...per poi finire tutti quanti, cacciatori e prede, tra le grinfie dell'"ombra" che abita la foresta.

"Shadow" è un film horror di Federico Zampaglione, con Jake Muxworthy e Nuot Arquint, uscito nel 2009. Dopo "Nero bifamiliare", il leader dei Tiromancino, torna dietro la macchina da presa e si dedica ad un genere a lui caro, l'horror. Il risultato è una pellicola molto classica, con vari rimandi a classici del passato più o meno remoto (si va da Bava e Argento, ai più recenti "Hostel" e "Non aprite quella porta"), con un classicismo elevato e, magari, scarsa originalità. A livello tecnico, siamo sopra la sufficienza, con buone ambientazioni (i boschi del Tarvisio, zona rinominata "The Shadow" per l'occasione) e una buona impressione visiva. Accettabile anche la recitazione, con un Nuot Arquint (Mortis), magrissimo, perfetto per la parte. La sceneggiatura è abbastanza poca cosa, con i soliti topoi del genere (i protagonisti in 'vacanza' in un bosco che divengono prede del villain di turno e vengono catturati e torturati) e un twist finale molto carino ma neanche troppo innovativo. Nel complesso, cmq, il film funziona e si lascia guardare abbastanza piacevolmente, non sembrando nemmeno un prodotto italiano (tra l'altro, come accade molto spesso, è girato in inglese con un cast non italiano). 6-/10

 
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E voi cosa fareste, se mancassero 12 ore alla fine del mondo...?

Post n°4075 pubblicato il 10 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Con la fine del mondo ormai a poche ore di distanza, l’egocentrico James si avvia verso la festa finale di tutte le feste quando sulla sua strada salva la vita di Rose, una giovane ragazza alla disperata ricerca del padre scomparso. Il semplice gesto e il legame che si crea tra i due porterà James su un percorso di redenzione…

"These Final Hours" è un film drammatico/thriller australiano di Zak Hilditch, con Nathan Phillips ("Wolf Creek", "Chernobyl Diaries") e Sarah Snook ("Jessabelle"), uscito nel 2013. Si tratta di un road-movie piuttosto particolare (strana la scelta di portarlo in Italia), che porta in scena gli ultimi istanti di una Terra sul ciglio della distruzione (il tema dell'Apocalisse non è certo il più originale), concentrandosi su due personaggi in particolare, ma puntando in realtà ad evidenziare una natura umana stravolta dall'idea che il mondo finirà entro poche ore. C'è chi gira per le strade uccidendo chi gli capita davanti e chi, invece, preferisce partecipare ad una festa a base di sesso, droga e alcool, come non ci fosse un domani (LOL). Buona la fotografia, con paesaggi semi-desertici alla "Mad Max" e una prevalenza di tonalità calde (arancione). Buona la recitazione, con una giovane Angourie Rice a suo agio nei panni della giovane Rose e quel bellimbusto di Nathan Phillips. Ciò che delude i più esigenti, però, è una sceneggiatura poco avvincente, data la mancanza di scene d'azione o eventi che smuovano le acque. James vuole andare a sballarsi all'ultima festazza del mondo, per strada incontra una bimba in difficoltà e decide di salvarla, arriva alla festa, sono tutti matti, rinsavisce e capisce che la cosa migliore è tornare dalla donna che ama a guardare insieme l'orizzonte. FINE. Un bel film, visivamente e concettualmente, ma piuttosto noioso e poco entusiasmante. 5/10

 
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La ciurma di Cappello di Paglia sbarca su ps3!

Post n°4074 pubblicato il 09 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Games



Finito il diario principale (adesso mi mancano i diari secondari dei vari personaggi) di "One Piece: Pirate Warriors", titolo sviluppato da Omega Force (team di origine Koei) e prodotto dalla Namco Bandai, che applica le dinamiche musou (tipiche di saghe quali "Dinasty Warriors" e "Samurai Warriors") al mondo di "One Piece". Il titolo può contare sul fattore nostalgia, ricreando molti dei momenti che hanno reso celebre la saga di Eichiro Oda, e su un'enorme fedeltà dei modelli poligonali dei vari personaggi, praticamente uguali agli originali. Ma, d'altro canto, il gioco si porta dietro tutti quei difetti tipici dei vari musou, quali ambienti spogli, modelli dei nemici che si ripetono all'infinito (i nemici base sono praticamente tutti identici, a centinaia) e una telecamera che saprà farsi odiare, nel corso dei vari scontri coi boss. Di certo non si tratta di un capolavoro, ma per gli amanti del manga è sicuramente un must. 6.5/10

 
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A tavola! ~ Ristorante/pizzeria Millenium (Levico Terme)

Post n°4073 pubblicato il 08 Dicembre 2014 da Musashi_87
 

Risto-pizzeria Millenium, V.le V. Emanuele, 50 - Levico Terme (TN)



Locale:
8
Molto suggestivo il locale, ammobiliato in stile vagamente orientale, dotato di un'ampia terrazza esterna (coperta in inverno). Comodi tavoli e sedie e pulito il bagno. Il locale dispone di un parcheggio riservato, anche se non è molto grande.

Servizio: 8
Nulla da dire sul servizio, veloce ed efficiente. Nonostante il locale pieno, ci è stato subito preparato un tavolo e l'attesa per le pizze è stata davvero breve.

Cucina: 8
Davvero molto vario il menù delle pizze, disponibili sia in formato classico, sia napoletane (pasta alta), sia "a coccio" (cestino di pasta pizza, ripiena di pesce o altri ingredienti). Molto meno vario il menù del ristorante, che offre, però, piatti tipici della zona, come il gulasch con polenta, la carne salada, salumi e formaggi tipici. Non ho provato i dolci, ma sembravano buoni e serviti in modo originale (es.: tris di dolci). Le pizze erano davvero molto buone, ben cotte e con un giusto equilibrio di ingredienti.

Prezzi: 6.5
Nella media i prezzi. Le pizze vanno dai 5€ della margherita ai 10€ di quelle più farcite (con ingredienti tipici come il puzzone di Moena e la carne salada). Nella media (tendente al caro) anche i piatti del ristorante. Caretti i dolci (4.5 i semifreddi, 5€ gli altri dolci). Di due pizze piuttosto sostanziose, un'acqua da 75€, un caffè e i due coperti (1.50€ l'uno), ho pagato 25.50€, che non è pochissimo, ma la qualità era alta.

 
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Dopo "Le origini del male" e "Liberaci dal male"...

Post n°4072 pubblicato il 07 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: L’avvocatessa Kate Moore assume la difesa di Talan, un uomo sospettato del brutale omicidio di una famiglia americana. Mentre all’apparenza Talan sembra un tipo tranquillo e gentile, Kate scoprirà presto di essere di fronte a un lupo mannaro…

"La metamorfosi del male" è un film horror di William Brent Bell ("L'altra faccia del diavolo"), uscito nel 2013. Dopo il flop clamoroso di "L'altra faccia del diavolo" (ho letto solo critiche talmente negative che, perfino io che sono solito guardare film poco appetitosi, ho rinunciato alla visione), Bell torna con un altro horror, un altro mockumentary, ma stavolta lascia stare le possessioni sataniche e passa ai licantropi, tematica piuttosto fuori moda (i lupi mannari andavano tanto di moda negli anni '80, sostituiti poi dai vampiri nel primo decennio del Duemila e dagli zombie nel secondo). Il titolo originale, infatti, era "Wer", abbreviazione di Werewolf, 'licantropo', appunto, rovinato poi dai soliti title-maker italiani, che probabilmente hanno acquistato una vagonata di "del Male" in offerta e ora si trovano costretti ad usarli ad ogni film, per svuotare i magazzini, vedi i vari "Liberaci dal Male", "Le origini del Male", "La stirpe del Male", "Oculus - il riflesso del Male" e così via. Convinto dal 6.2 su imdb (già sceso) e dall'uscita nei cinema italiani, ho ceduto alla tentazione, ma anche stavolta Bell è riuscito a rovinare tutto e a creare una vera merda. Poco originali lo svolgimento (la tipica indagine su un colpevole, in questo caso un licantropo) e la messa in scena (AVETE ROTTO I COGLIONI CON STI CAZZO DI MOCKUMENTARY!!!), poco incisiva la recitazione (ma non così male), ma soprattutto UNA NOIA MORTALE. Nemmeno i pochi massacri ad opera di Tall-mannaro sparsi qua e là riescono a risollevare il ritmo. E poi... lupo mannaro? Ok che gli effetti speciali costano e un semplice costume, nel 2014, avrebbe stonato, ma è davvero poco credibile sentir parlare di lupi mannari e vedere semplici uomini pelosi (ma neanche troppo, al mare ho visto maglioni di pelo molto più folti) senza alcun segno particolare che li distingua. Insomma, non capisco come possa avere critiche e recensioni così nella media, quando è un vero schifo e si merita solo bocciature in toto. 3/10

 
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Dopo 20 anni, torna la comicità demenziale dei due scemi più scemi

Post n°4071 pubblicato il 06 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Sono passati vent'anni, ma in realtà nessuno è mai cresciuto. Lloyd e Harry sono rimasti due eterni bambini. Finché uno di loro scoprirà di avere una figlia ed insieme affronteranno un viaggio per ritrovarla, combinandone di tutti i colori...

"Scemo e più scemo 2" è una commedia dei fratelli Peter e Bobby Farrelly, con Jim Carrey e Jeff Daniels, uscito nel 2014, 20 anni esatti dopo il primo "Scemo e più scemo" ('94) e 11 anni dopo il flop clamoroso del prequel "Scemo e più scemo - Iniziò così...". Se ne sentiva il bisogno? verrebbe da chiedersi e, secondo me, la risposta è no. Sinceramente del primo ricordo solo della sua esistenza, ma nient'altro, e non sono mai stato un fan dei Farrelly, né tantomeno della comicità demenziale, alla "Spongebob" (cartoon che ODIO! ma che ha avuto un successo enorme). Infatti, non fosse che sono andato al cinema con gli amici e la maggioranza ha optato per questo film, non l'avrei visto per nulla al mondo. Come previsto, infatti, non ho MAI riso in tutti i suoi lunghi 109' di durata. Qualche battuta e qualche gag fa sorridere, ma vedere il grande Jim tornare ad un ruolo tanto stupido (un applauso va alla sua mimica facciale, già apprezzata anche nei due "The Mask" e in "Ace Ventura"), dopo aver emozionato il pubblico in ruoli molto più maturi, è piuttosto penoso. Così come è penosa la comicità spiccia, fatta di scoregge, ignoranza e culo-libre. Con una sceneggiatura poco incisiva (stupisce leggere come sia opera di sei diversi autori, tra cui i due Farrelly!) e una comicità fuori tempo massimo, si tratta di un film consigliato ai fan incrollabili del primo film e a chi ha la risata facile alla "tira il dito - PROT! - ahah". A me ha fatto davvero cagare. 3/10

 
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Post n°4070 pubblicato il 05 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Post n°4069 pubblicato il 04 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Buon compleanno, Playstation!

Post n°4068 pubblicato il 03 Dicembre 2014 da Musashi_87
 
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Oggi sono 20 anni di Playstation, lanciata in Giappone nel lontano 3 dicembre 1994 (in Italia arrivò quasi un anno dopo). Io l'ho comprata nel '97, dopo la parentesi SNES, quindi per me sono 17 anni. 17 anni insieme. Un'amica che mi ha accompagnato (tra ps, ps2, psp e ps3) nei momenti di solitudine, nelle difficoltà e nei tempi morti. Grazie, Sony.

 
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