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Post n°4060 pubblicato il 25 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Post n°4059 pubblicato il 24 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Gli album della settimana

Post n°4058 pubblicato il 23 Novembre 2014 da Musashi_87
 

Settimana dal 17 al 23 novembre

"Through art we are all equals" - Slaves [2014]

 
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Il classico tema del Babau, ma sviluppato ottimamente!

Post n°4057 pubblicato il 22 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Sei anni dopo la violenta morte del marito in un incidente stradale, Amelia deve fare i conti con gli incubi di Samuel, il figlio di sei anni, iper-attivo e socialmente instabile, che non la lascia dormire. I sogni del bambino sono tormentati dalla presenza di un mostro -scoperto in un libro per bambini- che ha intenzione di uccidere lui e sua madre…

"The Babadook" è un film horror australiano di Jennifer Kent, con Essie Davis (Maggie nel 2° e 3° "Matrix"), uscito nel 2014. Jennifer Kent, principalmente attrice di serie tv nello scorso decennio, nel 2005 girò un corto "Monster", che è praticamente la base da cui è nato questo film, che sta riscuotendo enorme successo di critica. Un successo meritato, effettivamente, specie se si considera che la Kent è al suo esordio dietro la cinepresa, se si esclude il corto di cui sopra, ma è riuscita a girare un ottimo film, tra horror e thriller psicologico, capace di creare un'atmosfera perturbante con il suo ritmo lento e i colori desaturati (ottima la fotografia di Radek Ladczuk, con una prevalenza di colori scuri, tra il nero e il grigio). La Kent si prende tutto il suo tempo per mostrare i protagonisti e la loro situazione, con una madre vedova costretta ad una vita grigia, con un lavoro umile e un figlio rompicoglioni, incapace di relazionarsi normalmente con i suoi coetanei e perso nel suo mondo di incubi e illusionismo spiccio. Un applauso va ai due attori protagonisti, Essie Davis, bravissima a mettere in scena il degrado psico-emotivo di una donna, tra l'insonnia, i capricci del figlio e un lutto mai completamente metabolizzato, e al piccolo Noah Wiseman, capace di suscitare sia tenerezza sia un odio profondo, con i suoi strilli e i suoi pianti. Passando al Babadook del titolo, il mostro si vede pochissimo (un minuto in tutto?) ed è pure fatto male, ma il film si basa tutto sul vedo-non vedo, riuscendo a creare un'atmosfera di paura e turbamento grazie a tutto il contorno e alle situazioni in scena (un po' come nel cult "Shining"). E, in finale, non è neanche così chiaro se il mostro esista davvero o sia soltanto una metafora della depressione, che spesso incrina davvero più di qualche ingranaggio nel cervello di chi ne è vittima, con risultati tristemente disastrosi... In definitiva un gran bel film, non privo di piccoli difetti, ma sicuramente di gran lunga superiore a gran parte dei suoi simili. Sconsigliato a chi cerca ettolitri di sangue, azione e sparatorie. 7.75/10

 
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Un b-movie trash con castori zombie e tope in bikini

Post n°4056 pubblicato il 21 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un gruppo di ragazze si reca in una casa su un remoto lago per un weekend di divertimento, quando qualcosa inizia a turbare la loro serenità e a mietere vittime. La cosa prenderà una piega ancora più sinistra quando scopriranno che a costringerle a una anomala lotta per la sopravvivenza è un gruppo di furiosi castori zombie...

"Zombeavers" è una trash horror comedy di Jordan Rubin (principalmente sceneggiatore di serie tv), uscito nel 2014. Si tratta di un b-movie sulla falsariga di "Black Sheep", che non riesce, però, a bissarne il successo. Se ne parlava già da mesi e non ho potuto lasciarmelo scappare, ma si salva davvero poco. L'idea di partenza era di parodiare i classici slasher, mettendo in scena il solito gruppetto di ragazzi scemi e farli prendere d'assalto da castori zombie, realizzati in modo atroce, con dei pupazzoni che neanche Dodò de "L'albero azzurro". Ma "beaver", oltre che 'castoro', significa anche 'topa' e, quindi, non potevano mancare tre fighette svestite, che però tutto sommato non sono neanche poi così fighe. Il risultato sono 77' di battute poco divertenti, recitazione mediocre e un massacro finale che diverte, ma più per la bruttezza degli effetti speciali (tutto artigianale, niente CGI) che per altro. Certo, per passare una serata in spensieratezza, tra birra e rutto libero, va benissimo. Ma lascia il tempo che trova... 5/10

 
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La terza antologia sul genere found footage

Post n°4055 pubblicato il 20 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un inseguimento della polizia cattura le attenzioni di decine di ragazzi ossessionati dalla fama. Con le loro telecamere e telefoni cellulari affollano le strade di Los Angeles per riprendere immagini destinate a diventare virali. Nel frattempo, altri video molto particolari vedranno all'opera maghi assassini, varchi dimensionali e non-morti messicani...

"V/H/S: Viral" è un'antologia horror uscita nel 2014, scritta e diretta da Justin Benson, Aaron Moorhead ("Resolution"), Gregg Bishop ("Dance of the Dead"), Marcel Sarmiento ("D is for Dogfight") e Nacho Vigalondo ("Open Windows"). E' il terzo capitolo di questa saga, di cui fanno parte "V/H/S" (2012) e "V/H/S 2" (2013). Come le precedenti, anche questa antologia è strutturata come una raccolta di founf footage (stavolta solo 3), racchiusi da un altro che fa da cornice. Purtroppo neanche stavolta i vari corti hanno una qualità sufficiente a giustificarne la visione, se non per i fan inguaribili del genere. A parte la cornice, "Vicious Circles", totally no-sense, il primo segmento "Dante the Great" è anche vagamente interessante, con buoni effetti speciali e uno svolgimento non originale, ma guardabile; il secondo, "Parallel Monsters", tratta il tema delle dimensioni parallele, mischiando horror e fantascienza, con risultati a dir poco grotteschi; l'ultimo, "Bonestorm", è semplicemente una mega-rissa tra dei ragazzini sullo skate con una telecamera fissata al caschetto e un gruppo di non-morti messicani (prima umani e poi scheletri), a suon di scazzottate, petardi, mazzate e sparatorie: interessante all'inizio, ma finisce per annoiare presto, risultando poco credibile. Il risultato è l'ennesima accozzaglia di found footage slegati tra loro e caratterizzati dal tipico movimento fastidioso, che tanto va di moda negli ultimi anni. Niente di speciale. Ennesima occasione sprecata... 5/10

 
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Ricetta dietetica #3: Polpette di pollo e ricotta

Post n°4054 pubblicato il 19 Novembre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti:
- 200 gr di petto di pollo
- 150 gr di ricotta light
- 1 uovo (o 1 albume)
- pangrattato q.b.
- spezie a piacere
- sale, pepe q.b.


Procedimento:

Tagliate a piccoli pezzi il pollo e cuocetelo in acqua bollente per 10-12 minuti, poi lasciatelo intiepidire e tritatelo nel mixer. In una ciotola, versate la ricotta, il pollo, sale, pepe e le spezie (io ho usato un po' di ariosto, prezzemolo e salvia). Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo (nel caso risultasse troppo morbido, aggiungete farina q.b.). Ricavate delle polpettine e appiattitele ai due poli, dopodiché passatele nell'uovo sbattuto (o nell'albume) e infine nel pangrattato, prima di riporle sulla teglia ricoperta di carta da forno leggermente unta e infornarle a 180°C per 10 minuti. Una volta cotte, giratele sull'altro lato e lasciatele dorare.

Risultato! Semplicissime da fare (seppur non velocissime), sono venute buone, ma un po' secche (forse perché avevo solo 100 gr di ricotta), rispetto alle classiche polpette di manzo o suino.

 
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Una horror comedy direttamente dalla Nuova Zelanda

Post n°4053 pubblicato il 18 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: fermata mentre rubava, la giovane Kylie Bucknell è costretta a tornare nella casa in cui è cresciuta, dove dovrà scontare otto mesi di arresti domiciliari. A farle compagnia, ci saranno la madre, Miriam, con il suo compagno. Quando Kylie inizia ad avvertire strane presenze nella casa, le paranoie della madre inizieranno a diventare credibili...

"Housebound" è una horror comedy neozelandese di Gerard Johnstone, uscito nel 2014. Johnstone, qui regista, montatore e sceneggiatore, arriva da una sitcom neozelandese di successo, "The Jaquie Brown Diaries" (2008), unico suo lavoro da regista prima di questo. Qui ci propone un minestrone di generi, si va dall'horror alla commedia pseudo-demenziale, dal thriller allo splatter e, a dire il vero, non si capisce bene dove voglia andare a parare. La pellicola ha riscontrato pareri piuttosto positivi, tanto nei blog di genere, quanto dal pubblico (6.9/10 su imdb), ma io evidentemente non l'ho capito, visto che non mi è piaciuto per niente. E sì che il genere horror comedy è uno dei miei preferiti... La recitazione è buona, maldestra e bizzarra il giusto da creare quello straniamento sicuramente ricercato. Anche la casa fa il suo mestiere e non mancano alcuni momenti splatter. Però il tutto, a mio parere, non è amalgamato abbastanza bene e la comicità non è poi così divertente, a ben vedere. Perciò ho finito per annoiarmi, non essendo né abbastanza divertito né abbastanza spaventato. Ma se ne parla piuttosto bene, in giro, quindi sarò io che non ho colto ciò che c'era (se c'era) da cogliere... 5/10

 

 
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No, non si tratta dell'ennesima storpiatura Asylum (Annabelle)

Post n°4052 pubblicato il 17 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: per riprendersi da un terribile incidente d’auto, in cui ha perso il compagno e la figlia che sarebbe nata a breve, Jessabelle torna nella casa d’infanzia in Louisiana, dove vive suo padre, in seguito alla morte della moglie. Presto Jessie si ritrova faccia a faccia con uno spirito tormentato, che aspetta da tempo il suo ritorno e non la lascerà scappar via…

"Jessabelle" è un film horror di Kevin Greutert ("Saw VI", "Saw 3D"), con Sarah Snook ("Sleeping Beauty") e Mark Webber ("13 Sins"), uscito nel 2014. Gli ultimi capitoli di "Saw" non sono stati sicuramente i migliori, ma il buon Greutert non si è arreso e, affidandosi alla sceneggiatura di Robert Ben Garant (co-sceneggiatore della trilogia "Una notte al museo"), restando in ambito horror. Il risultato è l'ennesimo filmetto dell'orrore a tema case infestate, senza nulla di nuovo da raccontare. C'è davvero poco da dire. A parte l'ambientazione tutto sommato interessante (un area paludosa della Lousiaiana o simili), il film non offre davvero nulla che faccia risaltare la pellicola dal marasma di prodotti simili. A partire da una recitazione nella media (bassa) del genere, passando per una regia che non regala nessun guizzo originale, una sceneggiatura trita e ritrita e il classico bad ending, anch'esso già visto. Per carità, rispetto alle ciofeche Asylum o ad altri b-movies inguardabili, questo si lascia guardare fino alla fine, ma in giro c'è di meglio, per cui non val la pena perdere tempo... 5/10

 
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Retro-movie: "Constantine" (2004)

Post n°4051 pubblicato il 16 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Nato con la capacità di vedere gli angeli e i demoni, John Constantine si è ucciso per sfuggire alle visioni che lo tormentavano, ma è stato riportato in vita suo malgrado. Quando la detective Angela Dodson chiede il suo aiuto per scoprire la verità sulla morte della gemella, le indagini li trascineranno nel mondo di demoni e angeli sotto Los Angeles.

"Constantine" è un film horror di Francis Lawrence ("Io sono Leggenda", "Hunger Games - La ragazza di fuoco"), con Keanu Reaves, Rachel Weisz e Shia LaBeouf, uscito nel 2004. Tratta dal fumetto "Hellblazer", pubblicato da Vertigo, etichetta di proprietà DC Comics, è una pellicola che mischia tra loro vari generi diversi, come il noir, l'action e l'horror. Appurato (leggendo QUI, dato che non ho mai letto una pagina del fumetto) che la fedeltà alla versione cartacea è pressoché nulla, si tratta del classico blockbuster action/horror alla "Blade" o "Hellboy", con un'ambientazione horror e un buon tasso d'azione sempre in scena. L'interpretazione è nella media, con un Keanu Reeves poco espressivo, mentre gli effetti speciali, anche a distanza di dieci anni giusti, si lasciano guardare con piacere. Il personaggio di Constantine è il tipico sbruffone di poche parole e risulta piuttosto simpatico, mentre la sceneggiatura è il punto debole del film, con alcuni punti lasciati in sospeso e una vicenda che sa di già visto e, quindi, risulta poco avvincente. In definitiva, un filmetto buono per intrattenere in una serata tutta spensieratezza, ma niente di eccezionale. 7/10

 
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Fiera dell'elettronica e cicchetti a "La Cacciatora"

Post n°4050 pubblicato il 15 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Terza volta che vado alla Fiera del radioamatore e dell'elettronica a Pordenone, stavolta con Mario e Taglia. Ho preso un dvd e un paio di giochi, ma per il resto sempre tanto casino e tante "cinesate". Poi ci siamo fermati a fare aperitivo (acqua e cicchetti vari) al "La Cacciatora" a Caposile. Tutto (tramezzini, toast e pesce fritto) buonissimo e prezzi ottimi! ♥

 
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Post n°4049 pubblicato il 14 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: In un futuro prossimo la Terra è devastata da continue tempeste di sabbia e da una piaga che ha distrutto quasi tutte le piantagioni. Grazie a una serie di strane circostanze, Cooper, un ex-astronauta adattatosi al lavoro agricolo, rientrerà in contatto con la NASA, che gli proporrà una missione di esplorazione spaziale per salvare il mondo...



Tra poco vado FINALMENTE a vedere 'sto cavolo di "Interstellar" di cui parlano tutti e domani forse sono via tutto il giorno, quindi temo che prima di lunedì farò fatica a sistemare il blog. Purtroppo in queste ultime settimane sono un po' indaffarato e non riesco a star dietro al blog :(

 
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Post n°4048 pubblicato il 13 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Un ottimo romanzo apocrifo sul celebre Sherlock Holmes

Post n°4047 pubblicato il 12 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Londra. Novembre 1890. Un giovane mercante si presenta terrorizzato dal celebre detective chiedendogli aiuto. L’uomo gli racconta di essere pedinato da un uomo sfregiato che non lo lascia in pace. Incuriositi dal racconto, Holmes e Watson si trovano coinvolti in una serie di accadimenti sinistri che riconducono alla misteriosa “House of Silk”.

"La casa della seta" è un romanzo giallo di Anthony Horowitz, uscito nel 2012. Dopo la morte di Conan Doyle, gli scrittori che si sono dedicati alla stesura di romanzi apocrifi sulle avventure del celebre investigatore sono stati moltissimi, ma questo di Horowitz sembra essere il primo romanzo autorizzato dagli eredi dello stesso Conan Doyle. Lo stile narrativo, in effetti, ricorda molto l'originale, semplice e immediato. Anche l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi sono quanto più vicini al canone, nonostante Holmes, solitamente freddo e distaccato, fedele solo alla sua logica, qui appaia quasi sanguigno e vendicativo. Ma il tutto è piuttosto comprensibile e accettabile (la morte di uno dei suoi irregolari di Baker Street lo ha scosso nel profondo). La trama si scopre pian piano, arrivando a portare alla luce una vicenda fin troppo scottante, se paragonata al canone holmesiano (SPOILER: la "casa della seta" del titolo non è altro che un bordello per pedofili, che sfrutta dei poveri orfanelli per dare piacere a ricchi e borghesi deviati).  Il caso, molto avvincente, vedrà l'investigatore, accompagnato dal fedele Watson, affrontare inseguimenti, ricercare indizi e perfino scampare all'impiccagione, per una pena non commessa. L'azione vista nei film con Robert Downey Jr. non mancherà, seppur meno rocambolesca e con uno stile più serio e vicino ai romanzi originali. Per gli amanti del genere e per i fan di Holmes, una lettura più che consigliata. 8/10

 
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Ciò che, avrebbe dovuto essere (e non era) 'Paranormal Activity'

Post n°4046 pubblicato il 11 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Distrutto emotivamente dalla scioccante perdita della moglie, Michael King si propone di confutare l’esistenza del soprannaturale. Per farlo, Michael sperimenterà sul proprio corpo e sulla propria anima diversi rituali. Quella che doveva essere la conferma del suo ateismo, potrebbe trascinarlo in una spirale di male senza ritorno...

"The Possession of Michael King" è un film horror di David Jung, uscito nel 2014. E' da quando uscì "Paranormal Activity", nel 2007, che continuo a domandarmi il motivo del suo successo. In un'intervista, Dario Argento disse a riguardo «È una gran boiata, una scemenza pazzesca che non fa nemmeno paura. È stato solo un fenomeno pubblicitario.» e io sono totalmente d'accordo con lui. Quella "boiata", però, ha avuto enormi ripercussioni sul mondo del cinema dell'orrore. Se ne parlò ovunque, perfino al tg, e il suo spropositato guadagno ha creato una scia di sequel, spin-off e fac-simili che ancora oggi rovina il mondo dell'horror, tanto che ormai almeno due horror su tre sono found footage. Ciò che non si spiega è cosa ci trovasse la gente di tanto spaventoso, in un film che non lo è per niente. A sette anni da allora, arriva questo David Jung, al suo esordio, e ci propone un prodotto minore, con un cast ridotto all'osso e un budget abbastanza basso (come anche in P.A.); un filmetto che probabilmente vedranno in pochi e farà parlare ben poco di sè, ma che rappresenta tutto ciò che avrebbe dovuto essere P.A.: un mockumentary interessante e spaventoso. Si tratta del solito mockumentary, con telecamere di sorveglianza fisse più una cam a mano inizialmente tenuta da un amico/cameraman e successivamente da Michael stesso. Anche il tema della possessione demoniaca è ormai un cliché abusato. Ma Jung riesce a sfruttare al meglio i soliti ingredienti triti e ritriti, ottenendo un prodotto più che riuscito. Le classiche boo sequences sono certo un espediente furbo e telefonato, ma qui funzionano alla grande, grazie anche all'ottimo sonoro. Anche la trasformazione di Michael riesce a creare una tensione sempre crescente, fino al finale. E qui va fatto un applauso a Shane Johnson (comparsa in film quali "Salvate il soldato Ryan" e "Behind enemy lines"), che regge da solo il 90% del film e risulta credibile e inquietante al punto giusto. Buoni anche gli effetti e la regia di Jung. Certo, non si tratta assolutamente di un capolavoro, né di un punto di riferimento del genere, ma resta comunque un film interessante ~ nonché un esordio col botto ~ e perturbante, che rappresenta ciò che mancava nel tanto acclamato "Paranormal Activity". 7/10

 
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"Never stop believing...!"

Post n°4045 pubblicato il 10 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Pitch Black, uno spirito del male conosciuto anche come l’Uomo Nero, minaccia di conquistare tutto il mondo e di far calare le tenebre sull’infanzia di molti bambini. Per scongiurare tale pericolo, i guardiani dell’infanzia Babbo Natale, Sandman, Dentolina e Calmoniglio, sono costretti a richiedere l’aiuto di Jack Frost, che vive nel corpo di un riluttante adolescente…

"Le 5 Leggende" (orig. "Rise of the Guardians") è un film d'animazione di Peter Ramsey, prodotto dalla Dreamworks Animation e uscito nel 2012. Nato dai racconti "The Guardians of Childhood" di William Joyce (che già aveva collaborato con Pixar e Disney) e sceneggiato da David Lindsay-Abaire ("Robots", "Inkheart"), si tratta di un ottimo lungometraggio animato, che fa leva sul folklore e sulle leggende che spesso si raccontano ai bambini (Babbo Natale, il coniglietto pasquale, la fatina dei denti, ecc...) e si dimostra un film maturo e intelligente, dal significato semplice ma sempre valido ("non smettere mai di credere, di sognare..."). Lo zampino di Guillermo del Toro si fa sentire, positivamente, con un look più dark rispetto alla maggior parte dei cartoni animati e a personaggi bizzarri, quasi quanto quelli visti in film quali il sempre ottimo "Hellboy - The Golden Army" (in cui comparivano già le fatine dei denti, anche se in una versione molto più spaventosa). Ottimo il comparto tecnico, con una CGI davvero ben fatta ed effetti speciali spettacolari (si vedano le "magie" di Pitch e Sandman), ma anche piacevoli musiche e un doppiaggio di primordine (in lingua originale, tra gli altri, compaiono Hugh Jackman, Jude Law e Alec Baldwin). In definitiva, un'ottima pellicola, per grandi e piccini, con uno svolgimento che non annoia mai e tiene piacevolmente incollati allo schermo, grazie ad un bel chara design e ad alcune gag divertenti. 8/10

 
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Gli album della settimana

Post n°4044 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Musashi_87
 

Settimana dal 3 al 9 novembre

"Jinsei x Boku" - One Ok Rock

 
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Le origini di Dracula, da conte impalatore a vampiro

Post n°4043 pubblicato il 08 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Il giovane principe Vlad guida la carica per respingere le incursioni dell’impero Ottomano. Per proteggere la sua stessa famiglia, Vlad sale su una montagna dove risiede un oscuro potere. Quel potere lo aiuterà a sconfiggere i turchi, ma questo avverrà pagando il prezzo della trasformazione di Vlad in una creatura della notte…

"Dracula Untold" è un film d'avventura/horror di Gary Shore, con Luke Evans, uscito nel 2014. Come già successo con "Hercules - Il Guerriero", la pellicola offre una visione alternativa della classica leggenda sul vampiro più famoso di sempre, mostrandoci le origini della sua maledizione, insieme a parte della storia di Vlad III di Valachia, detto l'Impalatore. In Italia il film è stato pubblicizzato moltissimo, tanto da vincere al botteghino come film più visto della settimana in cui è uscito, superando perfino "I Guardiani della Galassia", ma a me, personalmente, ha fatto cagare. Certo, i paragoni con il "Dracula" di Bram Stoker vanno evitati assolutamente, essendo i due prodotti totalmente differenti. Se lì Dracula era un personaggio schivo, sensuale, che agiva nell'ombra e sfruttava quasi esclusivamente i suoi poteri ammalianti, qui è una sorta di supereroe, che scambia la sua anima con una forza sovrumana, al solo scopo di salvare la sua famiglia e il suo popolo dall'esercito ottomano. Buona l'interpretazione di Evans, che mostra un Vlad tormentato, indeciso fino all'ultimo se dire addio alla sua umanità. Ma la sceneggiatura è piuttosto bruttina, con alcuni WTF piuttosto evidenti (il più grande è: perché l'esercito di vampiri si ribella a Vlad/Dracula, che li ha creati, una volta sconfitti gli Ottomani?). Buoni gli effetti speciali, specie la trasformazione in pipistrelli, e abbastanza fedeli alla leggenda certi poteri (la trasformazione in pipistrelli, la visione notturna, anche attraverso gli occhi di animali notturni, ecc...) e certe limitazioni (la luce del sole, l'argento, i simboli sacri). Ma il tutto è un po' troppo esagerato, come le scene in cui Dracula sconfigge da solo intere truppe di soldati, e riletto in chiave action al solo scopo di intrattenere maggiormente gli spettatori. In definitiva, si tratta di un blockbuster pensato per un pubblico giovane e poco esigente, con effetti speciali decenti e un buon Luke Evans nei panni di Dracula, ma con una sceneggiatura mediocre e uno svolgimento poco interessante. 6/10

Nota: Nel cast, numerosi gli attori del Trono di Spade: Art Parkinson (Rickon Stark), Charles Dance (Tywin Lannister) e Paul Kaye (Thoros of Myr).

 
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Torna il Diurno, l'ammazzavampiri di colore targato Marvel

Post n°4042 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Blade, a caccia di vampiri, dopo lo scontro interroga l’ultimo sopravvissuto per sapere dove si trova Abraham Whistler, suo amico e mentore, creduto morto… Una volta liberato l'amico, Blade viene contattato da una squadra di vampiri che invoca il suo aiuto per sconfiggere una nuova razza di succhiasangue...

"Blade II" è un film d'azione/horror di Guillermo del Toro, con Wesley Snipes e Ron Perlman, uscito nel 2002. A 4 anni dall'uscita del primo "Blade", il testimone della regia passa da Stephen Norrington ("La leggenda degli uomini straordinari") al grande Del Toro ("Mimic", "Hellboy",...). Torna il "Diurno", un dampyr (per metà umano e per metà vampiro) dall'attegimanto duro e sbruffone, accompagnato dal redivivo Whistler (Kris Kristofferson) e dalla new entry Scud (il Norman Reedus di "The Walking Dead"), ma questa volta dovrà allearsi con i suoi acerrimi nemici, i vampiri, per sconfiggere una nuova minaccia, i reapers (mietitori), visivamente molto vicini ai vampiri che, dodici anni dopo, Del Toro mostrerà nella sua serie tv "The Strain". Buona la dose di azione, molto alta e spettacolare, con numerosi scontri, inseguimenti, sparatorie, gadget bizzarri e una regia dinamica (bullet time, stop 'n' go,...), mentre peccano sceneggiatura e dialoghi, poco profondi e per nulla adatti a caratterizzare i personaggi, che quindi risultano piatti e poco approfonditi. In definitiva, un bel filmetto d'azione, puramente intrattenitivo e dalla forte componente tamarra, ma sicuramente nulla di eccezionale. 6.5/10

 
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Post n°4041 pubblicato il 06 Novembre 2014 da Musashi_87
 
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