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Post n°4023 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Post n°4022 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Alka, una spadaccina con una lama che può uccidere i nemici con un colpo solo, vuole vendicare il suo maestro Hon, assassinato da Jan Valel. Alka non si sente però tanto diversa da lei, essendo parte dello stesso clan di assassini. Durante i suoi viaggi Alka incontrerà tre donne: Karen, maestra danza; Hazuki, amante di alcol e pistole; Roana, capo di una banda di ladri.

"Blade & Soul" è un anime prodotto dallo studio GONZO e diretto da Hiromashi Hamasaki ("Steins;Gate", "Texhnolyze") e Hiroshi Takeuchi ("Mouretsu Pirates"), uscito nel 2014. La serie è tratta dal MMORPG koreano omonimo. La sceneggiatura di Atsuhiro Tomioka ("Inazuma Eleven") è il vero punto debole della serie, con 13 episodi di cui gran parte scollegati e inutili ai fini della trama, fino ad un 12° episodio che lascia un finale aperto e un 13° episodio del tutto a sè, a mo' di OAV eroticomico. Il pregio principale, invece, è il chara design di Eri Nagata ("Zettai Bouei Leviathan"), che ha adattato quello (DIVINO) di Hyung-Tae Kim ("Magnacarta") con ottimi risultati, anche se graficamente non mancano alti e bassi piuttosto evidenti. Il risultato è una serie action, con scontri interessanti ma personaggi (quasi esclusivamente femminili) caratterizzati in modo molto approssimativo e una sceneggiatura pessima, che rende difficile seguire la trama con interesse. Il fanservice è mantenuto al minimo, con protagoniste belle e formose, ma senza mai mostrarle nude o in atteggiamenti provocanti. In definitiva una serie che sembrava promettere bene, grazie al chara design e ad un buon inizio, ma si è rivelata soltanto un grande buco nell'acqua. 5/10

 
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Post n°4021 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un’eredità improvvisa e misteriosa porta Danny e i suoi amici a Hobb Springs, un grande centro vacanze dimenticato nelle profondità delle colline del West Virginia. Il posto è sotto la vigilanza di Jackson e Sally, una coppia di fratelli-amanti che porta Danny dai familiari mai conosciuti prima: il clan degli Hillicker, che si riveleranno essere dei rednecks cannibali...

"Wrong Turn 6: Last Resort" è un film horror di Valeri Milev ("Code Red"), uscito nel 2014. Sesto capitolo di questa saga sui rednecks cannibali, vede il passaggio di testimone alla regia da Declan O'Brien (responsabile dei capitoli 3, 4 e 5) al bulgaro Milev, già scritturato per il 7° capitolo (ANCORA?!?). Direct to dvd, si colloca cronologicamente dopo WT5 (e, quindi, prima del primo film della saga), e segue la scia dei suoi predecessori: filmetti slasher low budget con i soliti rednecks deformi e qualche scena gore. La sceneggiatura (ad opera di Frank H. Woodward), è piuttosto banale, ma pertinente, mentre il livello di gore, dopo un inizio esplosivo, ~ nei primi quattro minuti si vedono: tette, una scena di sesso, una freccia in bocca e una testa infilzata dal filo spinato ~  è bassino e si fa attendere per 45-50'. Gli effetti e il trucco sono buoni, rispetto alla media, e anche la recitazione, considerando il cast di livello medio-basso, fatto di pseudo-sconosciuti, non è poi così atroce. In definitiva, un filmetto guardabile, che gli amanti del genere apprezzeranno, anche se c'è da chiedersi quanto ancora andrà avanti questa saga, che ormai ha già dato tutto ciò che aveva da dare... 5.5/10

 
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Post n°4020 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Per Rinka Urushiba sentirsi speciale non è mai stato qualcosa di cui essere fiera. Tuttavia una sera Rinka incontra dei pesci che nuotano nel cielo e diventa "speciale" in un altro senso: al suo risveglio infatti si rende conto di avere dei poteri ESP e di poter addirittura attraversare la materia, poteri che ben presto scoprirà di non essere la sola ad avere.

"Tokyo ESP" è un anime prodotto dalla XEBEC ("Love Hina") e diretto da Shigehito Takayanagi, uscito nel 2014 e tratto dal manga omonimo di Hajime Segawa. Il chara design è piuttosto vicino all'originale, nonostante alcune grandi smussature che hanno normalizzato alcuni personaggi esagerati (vedi la madre di Ayumu, nel manga e nell'anime). La trama riprende il primo arco narrativo (quello con protagonisti Rinka e Kyotaro) in maniera molto fedele, nonostante qualche piccolo adattamento e seppur molto riassunta, per farla rientrare nei 12 episodi, cosa che ha ridotto al minimo la caratterizzazione dei personaggi. Anche la comicità e le numerose gag, punto fisso del manga, sono qui ridotte all'osso. Buona l'azione, con un buon numero di combattimenti e poteri interessanti (con un paio di aggiunte originali, rispetto al manga). Una prima serie carina e veloce, seppur lontana dai veri capolavori dell'animazione giapponese. 6/10

 
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Salame di cioccolato LIGHT

Post n°4019 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti:
- 200 gr di biscotti secchi
- 170 gr di yogurt greco 0%
- 50 gr di fruttosio
- 30 gr di cacao amaro
- 2-3 cucchiai di latte


Procedimento:
Sbriciolare grossolanamente i biscotti. Aggiungere il cacao setacciato e il fruttosio. Amalgamare la polvere, aggiungendo lo yogurt greco: impastare con le mani, fino ad ottenere un composto omogeneo e facilmente modellabile. Se necessario, aggiungere qualche cucchiaio di latte, fino ad ottenere la giusta consistenza. Modellare l'impasto a cilindro, fino ad ottenere la forma del salame. Avvolgere nella carta stagnola e lasciar riposare in frigo per almeno 1-2 ore. Facoltativo: spolverare il salame con dello zucchero a velo.

Risultato! E' venuto ottimo, quasi più buono dell'originale! Ho utilizzato dei biscotti secchi con 7 gr di grassi su 100 gr e lo yogurt greco con lo 0% di grassi, per cui gli unici grassi sono dati dal cacao amaro (23gr su 100! Pensavo ne avesse molti meno!). Facile e veloce da fare (ci avrò messo 15 min), è sicuramente molto più leggero rispetto all'originale, data l'assenza di uova, burro o altri grassi animali.

 
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Uno dei peggiori film che abbia mai visto.

Post n°4018 pubblicato il 14 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Una famiglia passa un giorno di vacanza alla periferia di Tijuana. I due figli, un maschio e una femmina, si recano da soli ad esplorare le montagne ma scompaiono nel nulla. Quando il giorno dopo vengono ritrovati, apparentemente non hanno niente. Una volta tornati a casa, però, i genitori si rendono conto che i due figli si comportano in maniera strana.

"Here comes the Devil" (orig. "Ahì va el diablo") è un film horror messicano scritto e diretto da Adrián García Bogliano (suo il segmento "B is for Bigfoot" nel primo "The ABCs of Death"), con Laura Caro e Francisco Barreiro, uscito nel 2012. Questa pellicola è un chiaro esempio di come le produzioni Asylum non siano la cosa peggiore che possa capitare di vedere. Con un look amatoriale e low budget in stile sexploitation anni '70 e una recitazione che non ha nulla da invidiare allo schifo di quelle telenovelas italiane che mostrava la Gialappa's in "Mai dire TV" (ve le ricordate? UNO SCEMPIO!), in questo film non c'è davvero nulla che valga la pena. A livello tecnico, non si può neanche parlare di "dilettantismo" volontario, perché è tutto davvero troppo pessimo. La recitazione, peggio che peggio, affondata anche da un doppiaggio italiano (chi cazzo sceglie di portare in Italia certa merda, a discapito di capolavori sottovalutati come "Las brujas de Zagarramurdi"?!?) atroce. Le scene di sesso e i riferimenti allo stesso sono onnipresenti, ma a parte la scena lesbo con cui si apre il film (totalmente inutile ai fini della trama, a cui non si ricollega affatto), il resto è davvero brutto (il tettometro segna 4/10, perché qualche tetta qui e lì si vede, ma niente di memorabile, anzi). E anche la sceneggiatura, pur partendo da un'idea tutto sommato interessante, fa di tutto per spegnere l'attenzione e affondare completamente un lavoro che non ha davvero nulla da offrire. Bocciatura totale. Uno dei peggiori film mai visti. 2/10

 
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Torta di mele light proteica

Post n°4017 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Cucina

Ingredienti:
- 180 g di farina
- 110 gr di fruttosio
- 40 gr di proteine Whey alla vaniglia
- 100 ml di latte p.s.
- 2-3 mele golden
- 3 uova
- 16 g di lievito per dolci
- succo di limone
- 1 cucchiaio di pane grattugiato
- 15 g di burro
- una manciata di
zucchero di canna
- un cucchiaio di confettura di mele cotogne


Procedimento:
In una ciotola capiente mescolare con energia lo zucchero e le uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Spremere il succo di mezzo limone ed aggiungerlo al composto. Procedere aggiungendo gradatamente la farina setacciata ed il latte. A questo punto, setacciare il lievito per dolci ed aggiungerlo all’impasto. Foderare una pirofila rotonda con la carta da forno, ed aggiungervi l’impasto. Completare spolverando una manciata di pane grattugiato sopra l’impasto, per conferire un tocco rustico al dolce. Preriscaldare il forno a 180°; nel frattempo, sbucciare 3 belle mele grosse e tagliarle a fettine sottili. Successivamente, disporre le fettine di mela in modo ordinato nella pirofila, fino a formare una sorta di raggiera. Sciogliere 15 g di burro e, con l’aiuto di un pennellino, spennellarne un sottile strato sopra le fettine di mela. Cospargere con una manciata di zucchero raffinato o di canna a piacere. Infornare per 25 minuti a 180°C. [fonte]

Risultato! Ricetta semplice e veloce, è venuta molto bene, anche se la totale mancanza di grassi (olio, burro, yogurt, ricotta) nell'impasto tende a renderlo molto secco e, quindi, è consigliabile inzuppare la torta nel latte, per renderla più morbida e appetibile (oppure aggiungere una mela a cubetti piccoli nell'impasto, prima di infornarlo). Però è molto gustosa e ottima per la dieta, avendo solo 2 gr di grassi e 30 gr di carboidrati per 100 gr.

 
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Possessioni demoniache e musiche dei Doors

Post n°4016 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un poliziotto irlandese di New York indaga su una serie di efferati delitti, quando un prete lo convince che, a dispetto delle sue credenze religiose, questi siano frutto del mondo dell’occulto e della possessione demoniaca. I due lavoreranno insieme per risolvere il caso e combattere le forze paranormali che li osteggiano…

"Liberaci dal male" è un film thriller/horror di Scott Derrickson ("L'esorcismo di Emily Rose", "Sinister"), con Eric Bana ("Hulk", "Troy"), Édgar Ramírez ("La furia dei titani") e Olivia Munn ("Iron man 2"), uscito nel 2014. Ad un paio d'anni dall'interessante "Sinister", Derrickson torna con un horror ~ ispirato al romanzo "Beware the night" ('01) di Ralph Sarchie e Lisa Collier Cool ~ che è un mix tra il thriller di "Seven" e gli esorcismi già esplorati da Scott con Emily Rose. Scott, che è anche co-sceneggiatore, questa volta focalizza l'attenzione sul lato thriller/poliziesco della sua storia, mettendo quasi in secondo piano l'horror, con alcune sequenze horror tuttavia interessanti (la scena iniziale ambientata all'interno di uno zoo di notte e un paio di salti sulla sedia neanche troppo telefonati). L'eco di "Seven", è però molto alta per tutto il film, anche se la coppia Bana/Ramìrez non raggiunge il livello di Pitt/Freeman e convince poco, anche a causa di una caratterizzazione solo abbozzata, così come la sceneggiatura, meno incisiva e con alcuni buchi e qualche stupidata (le canzoni dei Doors per indicare le PORTE infernali, ma scherziamo?!?). Il risultato finale è un film relativamente interessante, con una buona qualità visiva e una recitazione nella media, che regala giusto un paio di spaventi e riesce a non annoiare troppo nei suoi lunghi 118' di durata. Ma, sicuramente, non ci troviamo di fronte ad uno dei migliori horror degli ultimi anni, né tantomeno all'opera più riuscita di Derrickson. 6.5/10

 
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Line-up anime autunnali

Post n°4015 pubblicato il 11 Ottobre 2014 da Musashi_87
 



Garo: Honoo no Kokuin

La storia ruota intorno ad alcuni esseri umani chiamati "Makai Knights", persone che lottano contro esseri demoniaci chiamato Horrors. Un anime action/horror basato su una saga di cui sono state trasmesse varie serie di live action nei primi del Duemila. Lo stile grafico è molto interessante e per ora la serie sembra promettere bene.



Kiseijuu

Nella storia, creature aliene parassitiche invadono e prendono il controllo di ospiti umani per sopravvivere. Tra questi, anche Shinichi, che viene infettato ad una mano. Serie horror basata su un manga dei primi anni Novanta. Carino lo stile grafico, con creature mostruose abbastanza schifose.



Madan no Ou to Vanadis

Ambientata in Europa occidentale in tempo di guerra, la storia segue le vicende di sette Vanadis, chiamati per avere ciascuno un'arma da un drago per regnare su sette territori. Un conte al servizio del paese di Brune, il giovane ed abile arciere di nome Tigre, viene sconfitto da Ellen, una delle Vanadis. Ellen ha scelto di risparmiargli la vita, ma in cambio gli chiede di servirla. Serie action ricca di fanservice, con uno stile grafico piacevole. Ricorda vagamente serie quali "Blade and Soul".



Nanatsu no Taizai
Quando furono accusati di voler rovesciare la monarchia, i guerrieri dei sette peccati furono esiliati. La principessa Elizabeth scopre la verità, i sette sono stati imbrogliati dalle guardie del re, i Sacri Cavalieri, ma è troppo tardi per impedirgli di assassinare suo padre e prendere il trono. Classico shonen alla Dragon Ball - Fairy Tail, con un chara design che rimanda al passato. Tratto da un manga pubblicato anche in Italia dal 2014, sembra carino, anche se un po' infantile.




Shingeki no Bahamut Genesis
Un adattamento anime del videogioco Rage of Bahamut, un gioco di carte fantasy. Serie action/fantasy molto dinamica, con uno stile grafico interessante, dai colori caldi, e personaggi molto carismatici. Finora, tra quelle iniziate, è quella che mi ha preso di più.



Terra Formars
E' l'anno 2577 e la prima nave con equipaggio umano su Marte è atterrato sul pianeta ed i sei membri dell'equipaggio sono pronti per la loro missione. Ma quello che trovano sono giganteschi scarafaggi umanoidi mutanti con incredibile forza fisica. Questo devo ancora vederlo.



World Trigger
Un cancello per un'altra dimensione si è aperto, e da esso emergono gigantesche creature invincibili che minacciano tutta l'umanità. L'unica difesa della Terra è un misterioso gruppo di guerrieri che utilizzano la tecnologia aliena al fine di combatterli. Serie action/sci-fi, ha uno stile grafico ricco di gag e faccette sceme, che mi piace poco.

 
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La triste storia della Prima Guerra Mondiale a "cartoni animati"

Post n°4014 pubblicato il 10 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Games
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Finito "Valiant Hearts: The Great War", gioco di avventura sviluppato da Ubisoft Montpelier, che sfrutta l'UbiArt Framework Engine. A differenza degli altri giochi di guerra, stavolta si parla della prima grande guerra, anziché della seconda, in un modo molto poetico e con uno stile grafico molto carino, anche se semplicistico. Interessante il gameplay.

 
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Radcliffe riprova a scrollarsi di dosso il nome di Harry Potter...

Post n°4013 pubblicato il 09 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Dopo una notte di eccessi, il giovane Ig Perrish si risveglia con un paio di diaboliche corna sulla fronte. Man mano che le corna crescono, Ig realizza di poter sentire i pensieri e le tentazioni nascoste di coloro che lo circondano. Sarà grazie a questa nuova capacità che riuscirà a risolvere il mistero legato all'assassinio della sua fidanzata Merrin Williams…

"Horns" è un film fantasy/horror di Alexandre Aja ("Alta tensione"), con Daniel Radcliffe e Juno Temple ("Maleficent"), in uscita il 31 ottobre 2014. A tre anni dall'exploitation "Piranha 3D" ('10), Aja torna con un film molto particolare, decisamente più serio, tratto dal romanzo omonimo di Joe Hill (il figlio di Stephen King). La pellicola parte in modo molto particolare e grottesco. Ig si ritrova un paio di corna in testa, metafora dell'oscurità che cresce dentro di lui, e nessuno sembra stupirsi di questo fatto così inusuale. Le corna mettono in mostra le pulsioni più nascoste di chi parla con Ig, un po' come un filtro della verità, e se ne vedono di tutti i colori. Nessuno crede all'innocenza di Ig, nemmeno i suoi genitori (solo il suo amico e avvocato Lee) e il film mette in mostra una società davvero meschina ed egoista. Nella seconda parte, invece, i toni sono quelli di un thriller più classico, in cui il protagonista cerca di ricostruire la vicenda e trovare il colpevole, attraverso indizi e testimonianze, non fosse per i poteri di Ig, che crescono sempre più, fino a trasformarlo in un vero e proprio diavolo. Il tutto è inframmezzato da flashback romantici sulla storia d'amore da favola tra Iggy e Merril. Il difetto dell'ultimo lavoro di Aja, perciò, è proprio da ricercare in questo mix non troppo riuscito di generi (dark fantasy, horror, thriller, dramma, romance); sembra quasi il regista non sapesse bene dove andare a parare. Il resto, invece, convince e rende piacevole la visione. La recitazione è molto buona (Radcliffe appare molto più credibile, rispetto all'invecchiato padre di famiglia di "The Woman in Black"). Nel cast, anche la bella Kelli Garner ("Lars e una ragazza tutta sua"), nei panni di una barista di facili costumi, davvero adorabile ♥ Gli effetti speciali sono abbastanza buoni. La trama è interessante e ben strutturata, nei lunghi 120' di durata, in modo da svelarsi pian piano. A parte qualche trovata poco convincente nel finale e qualche elemento alla "Twilight", si tratta di una visione piacevole. 6.75/10

 
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Morgan Freeman knows nothing.

Post n°4012 pubblicato il 08 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: In seguito all'assunzione forzata di una nuova droga potentissima, la giovane studentessa Lucy vede le sue capacità intellettuali crescere all’infinito, fino a raggiungere il 100%. “Colonizzando” il suo cervello, acquisirà poteri illimitati che le permetteranno di trasformarsi in una micidiale macchina da guerra contro ogni logica umana…

 "Lucy" è un film d'azione/sci-fi di Luc Besson, con Scarlett Johansson, Morgan Freeman e Min-sik Choi ("Oldboy"), uscito nel 2014. "Per gustarsi pienamente questa storia su una donna che arriva ad usare il 100% delle facoltà cerebrali, è necessario ridurre le proprie al 2%." [cit.] L'idea di partenza è tratta, come già per il "Limitless" con Bradley Cooper, dalla leggenda metropolitana secondo la quale gli esseri umani utilizzano solo il 10% delle capacità del cervello. Se lì, però, il tutto era trattato in maniera più verosimile, con il 100% che equivaleva ad un'intelligenza spropositata che permetteva di imparare una lingua in poche ore e di sapere sempre cosa dire e cosa fare in ogni situazione, qui si sfocia nella fantascienza più esagerata, con un occhiolino ai vari film di supereroi, e Lucy, con il 100% di neuroni attivi, diventa una sorta di divinità, capace di manovrare la psiche altrui, di utilizzare la telecinesi e cazzi vari. Besson ci aveva già abituati al trash sci-fi con "Il quinto elemento", ma se lì i toni erano autoironici e scanzonati, qui tutto viene preso molto sul serio, con risultati a dir poco disturbanti. La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e l'unico motivo che può spingere a continuare la visione è la bellezza e bravura di Scarlett Johansson (che a me non piace per niente, ma vabbè). Il resto è puro fastidio, a cominciare dagli spezzoni in stile National Geographic che Besson inframmezza tra una scena e l'altra, nella prima metà, per finire nell'epilogo puramente WTF che non può non ricordare quell'altra ciofeca di "Trascendence" con Johnny Depp. "Lucy si fa in endovena tutte le buste di droga rimasta, fa una carrellata della storia dell’umanità trovandosi di fronte al primo australopiteco bipede che fatalità si chiamava anche lui Lucy e fatto questo diventa un blob che si mangia i computer. Quando [il boss coreano] sta per spararle in testa, lei diventa negra, poi si trasforma in un’app e regala a Freeman una chiavetta USB. FINE" [cit.] Poco incisiva anche la presenza di nomi illustri quali Morgan Freeman (5-10' in tutto, in cui non fa altro che rispondere "Non lo so", alle domande su cosa succederebbe se l'uomo sfruttasse il 100% del suo cervello) e Min-sik Choi, nel ruolo del boss coreano. Anche l'introspezione dei protagonisti è praticamente nulla. Un film quasi totally no-sense, che però ha già guadagnato oltre 350 milioni di dollari, a fronte di un budget di 40 milioni. Buffo come, per godersi appieno un film sul 100% delle capacità mentali, sia consigliato spegnere totalmente il cervello e lasciar scorrere le immagini senza porsi domande. 4.5/10

 
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Terza e ultima stagione per il giovane hacker giapponese Falcon

Post n°4011 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Takagi "Falcon" Fujimaru è scomparso da anni ma ora sembra essere ritornato, in modo inaspettato: anzichè collaborare con la giustizia si presenta nei panni di un terribile terrorista, insieme all'ex nemico J. Nel frattempo, il Narratore e la sua troupe prendono in ostaggio importanti personalità internazionali nella Tokyo Tower.

"Bloody Monday - Last Season" è un manga di Ryō Ryūmon (storia) e Kouji Megumi (disegni), uscito nel 2011 (2014 in Italia). Terza e ultima stagione per questo manga di spionaggio/terrorismo. Come già detto per la seconda serie, il livello resta molto alto, con ottimi disegni, molto puliti, e una trama ben studiata. Ciò che manca è l'originalità, visto che sembra un'unica lunga saga. Unico tocco originale, l'idea di mostrare un Falcon apparentemente schierato dalla parte dei terroristi, cosa che sorprenderà non poco il lettore. Per il resto, si tratta cmq di una serie molto interessante, di un genere piuttosto inusuale. 7.5/10

 
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Ottima serie thriller/horror sui vampiri (rivisti in modo originale)

Post n°4010 pubblicato il 06 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Un aereo atterra a New York. A bordo l’epidemiologo Ephraim Goodweather trova solo quattro sopravvissuti e centinaia di cadaveri. La situazione peggiora quando i corpi spariscono dagli obitori. Goodweather e un piccolo gruppo di volontari si ritrova a combattere per proteggere la città da un antico male che minaccia l’umanità...

"The Strain" è una serie tv americana creata da Guillermo del Toro e Chuck Hogan (autore del romanzo "Il principe dei ladri", da cui Ben Affleck trasse "The Town"), trasmessa su FX nel 2014 e basata sul romanzo omonimo (ita "La progenie"), scritto dagli stessi autori della serie. Nel cast figurano nomi noti come David Bradley (Argus Gazza nella serie di "Harry Potter"), Richard Sammel ("La vita è bella", "Casino Royale"), Kevin Durand ("Dark Angel" e "Lost") e Corey Stoll ("Law & Order: LA" e "House of Cards"). Si tratta di una serie horror sui vampiri, rivisti in chiave moderna e con alcune differenze dai canoni classici (il virus viene trasmesso da piccoli vermi bianchi, per es., e gli 'strigoi' -vampiri- attaccano attraverso una lunga estensione carnosa che fuoriesce dalla bocca, simile a quella di Alien, anziché con i classici canini allungati). La recitazione è molto buona e, nonostante un inizio non particolarmente movimentato, nella seconda parte la serie ingrana e risulta molto avvincente. Trucco ed effettistica sono accettabili, nonostante il signore degli strigoi, The Master, (interpretato da un -giustamente- irriconoscibile Robert Maillet), ricordi fin troppo uno dei tanti costumi dei nemici visti nei "Power Rangers", una ventina di anni fa. La prima serie di 13 episodi è appena finita e sono previste da 3 a 5 serie totali (due per i primi due libri, più 1-3 serie per il terzo e ultimo libro). Una serie molto piacevole, ben recitata e con uno sviluppo interessante. 7.75/10

 
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Retro-movie: Prossimamente...

Post n°4009 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da Musashi_87
 

Nel corso dei prossimi mesi, vorrei approfittarne per ri-guardare (non l'ho mai scritto, ma ovviamente le recensioni intitolate "Retro-movie" riguardano film che avevo già visto in passato, prima di aprire il blog, e che quindi non sono mai apparsi qui) alcuni vecchi film. Eccone alcuni:



I Goonies ~ Cult per ragazzi classe '85 prodotto da Spielberg. Se ne parla ancora oggi su facebook ma io, sinceramente, non me lo ricordo proprio, quindi vorrei guardarlo, nella speranza di ricordare qualcosa...



Kurt Russell e John Carpenter, ovvero "1997: Fuga da New York", "Fuga da Los Angeles" e "Grosso Guaio a Chinatown" (visto che "La Cosa" l'ho già recensito qui) ~ Una trilogia (anche se l'ultimo non c'entra coi primi due) action che vede Russell come protagonista assoluto e costituisce uno dei punti massimi del fanta-action anni '80-'90. Questi sono sicuro di averli visti (erano tra i film preferiti di mio padre, dopo "Blade Runner") e anche a me piacevano un sacco, quindi li rivedo MOLTO volentieri.



Turtlemania, ovvero "Tartarughe Ninja alla riscossa", "Tartarughe Ninja II - Il segreto di Ooze" e "Tartarughe Ninja III" ~ Ho sempre adorato le tartarughe Ninja, quindi ho ovviamente visto (più volte) i vari film ("TMNT" già recensito qui, mentre il reboot qui) e giocato ad alcuni dei videogames dedicati alla saga. Dopo aver visto l'ultima produzione di Michael Bay, mi riguarderei volentieri i vecchi film anni '90.



Indiana Jones Saga, ovvero "I predatori dell'arca perduta", "Il tempio maledetto" e "L'ultima crociata" (visto che "Il regno del teschio di cristallo" l'ho già recensito qui) ~ Altri film visti e ri-visti (Harrison Ford e Kurt Russell piacevano molto a mio padre), che hanno fatto la storia del cinema d'avventura, che riguarderei molto volentieri.



Fuga dal mondo dei sogni ~ Film classe '92 che univa personaggi a cartoni animati e attori in carne ed ossa, sulla scia del cult "Chi ha incastrato Peter Pan?". Nonostante il look a cartoni, si tratta di un film per adulti, ma ricordo che -non so perché (forse lo portai io?)- lo vidi anche all'oratorio, moltissimi anni fa. Ricordo solo che era un po' incasinato e che Holly, l'avatar cartoon di Kim Basinger, mi faceva già un sesso enorme.

 
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Finalmente la mia prima volta all'IKEA!

Post n°4008 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Oggi è stata la mia prima volta all'IKEA (di Padova), dopo 27 anni. Negozio enorme, con tutto quello che serve per la casa, dai mobili alle stoviglie, passando per tessuti e perfino piante. Io ho preso 2 librerie, dopo anni che i manga si stavano accumulando sulle mie, pericolosamente. Ultra economico il ristorante, mentre il personale è poco presente e sgarbato.

 
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Un Holmes vittima della dipendenza di cocaina e della paranoia

Post n°4007 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Il dottor Watson scopre che Sherlock Holmes è caduto in uno stato delirante a causa della sua dipendenza da cocaina. Per aiutare l'amico in difficoltà, organizza un viaggio a Vienna, per farlo curare dal dottor Sigmund Freud. Tuttavia, durante la sua cura, Holmes viene coinvolto in indagini su un caso di rapimento con implicazioni internazionali.

"La soluzione sette per cento" è un romanzo giallo di Nicholas Meyer, pubblicato nel 1974. Il romanzo apocrifo propone una visione alternativa degli eventi che portarono Holmes a Vienna (dove, nel canone di Conan Doyle, avvenne lo scontro con il professor Moriarty, qui semplice vittima delle paranoie dell'investigatore). E anche il celebre Holmes viene proposto inizialmente in un modo che potrà far storcere il naso a non pochi. La dipendenza da cocaina dell'investigatore, infatti, è ad uno stadio avanzato e la sua debole psiche vacillante è lontana anni luce dal super-uomo a cui Doyle ci aveva abituato. Nella seconda parte, però, le cose tornano alla normalità e, anzi, il finale estremamente action si avvicina moltissimo all'Holmes delle ultime pellicole con Robert Downey Jr. (specialmente il secondo, data l'ambientazione del treno). Meyer riesce ad emulare in modo sufficientemente fedele lo stile narrativo scorrevole di Conan Doyle. Il risultato è un buon giallo, che parte in maniera lenta e piuttosto diversa dai classici gialli su Holmes, per poi accelerare nella seconda parte, risultando molto avvincente (nonostante qualche esagerazione poco verosimile). 7/10

 
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Una squadra di minatori resta bloccata in miniera e iniziano i guai.

Post n°4006 pubblicato il 02 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
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Trama: Una squadra di minatori di carbone rimane intrappolata a 600 metri sotto terra dopo un crollo disastroso. Con il passare del tempo, quando l’aria si fa più tossica, i minatori cadono preda della follia… Tra loro, c'è anche Samantha, che ha voluto seguire il padre George e il fidanzato Randy in una loro giornata tipo...

"Beneath" è un film horror di Ben Ketai ("30 giorni di buio 2"), con Brent Briscoe (comparsa in film di ogni genere, da"Il miglio verde" a "Zombeavers") e Jeff Fahey ("Machete", "Lost", "Planet Terror"), uscito nel 2013. Ennesimo horror intitolato "Beneath" (è già il terzo che guardo), si tratta di un film puramente intrattenitivo (scevro da metaforoni più profondi come l'omonimo di Fessenden di cui sotto). I paragoni con titoli quali "San Valentino di sangue" e "The Descent", per l'ambientazione mineraria, si sprecano, ma il film punta tutto sulla claustrofobia, con la squadra di minatori bloccata per tutto il film in uno spazio ristretto e costretta a vedersela con la mancanza di ossigeno, oltre a misteriose visioni. Un mistero che resta tale fino alla fine, lasciando allo spettatore il compito di capire se le creature mostrate erano 1. gli spiriti dei 19 (19 vittime di un crollo nel 1927, in quella stessa miniera) o 2. semplici allucinazioni dovuti alle esalazioni di gas. Rispetto al film di Fessenden, sicuramente più significativo dal punto di vista dei contenuti, quello di Ketai gode di una recitazione per lo meno sufficiente, che rende la visione più piacevole. Certo, non saranno interpretazioni da oscar, ma il film si lascia guardare, nonostante la sceneggiatura sia davvero poca cosa e il film non presenti nessuna idea originale. Un film che regalerà qualche brivido a chi soffre di claustrofobia o ha lo spavento facile. Per gli altri, un filmetto senza infamia e senza lode. 6-/10

 
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Sei amici in barca e un pesce che farà emergere il loro egoismo

Post n°4005 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da Musashi_87
 
Foto di Musashi_87

Trama: Sei amici liceali decidono di festeggiare il loro diploma con una giornata in barca a remi su un lago isolato in mezzo ai boschi. Le cose prendono una brutta piega quando si ritrovano costretti a confrontarsi con un micidiale predatore subacqueo, che mette alla prova la loro amicizia in un'estrema lotta per la sopravvivenza…

"Beneath" è un film horror di Larry Fessenden ("The Last Winter"), uscito nel 2013. Si tratta di un film direct to tv prodotto per Chiller (canale via cavo simile a SyFy), girato da Fessenden, personalità poliedrica del cinema horror (attore in "We are what we are" e "You're Next", produttore di "The Innkeepers" e "The Orphanage", regista di "Wendigo" e "The Last Winter",...). E', chiaramente, un prodotto low budget, che parte, però, da un'idea interessante, nonostante una trama banale e, soprattutto, un cast incapace di rendere credibile il tutto, cosa che costituisce il difetto principale della pellicola. Si parte dai cliché tipici del genere ~ gruppetto di ragazzetti scemi che si recano in un bosco isolato, vecchio "guardiano" che li mette in guardia da un pericolo X, mostro assassino, assenza di segnale telefonico, nerd con videocamera, mattanza generale ~ ma sfrutta il tutto per mostrarci come il vero mostro sia l'uomo, che rompe gli equilibri di un'oasi naturale incontaminata e, nel suo egoismo, sfrutta la morte di quelli che fino a pochi minuti prima erano i suoi migliori amici nel tentativo di aver salva la vita. Sì, perché il mostro ~ un grosso pesce reso in modo artigianale, con pochi effetti speciali, ma tutto sommato credibile, nonostante l'occhio da "pesce lesso" ~ c'è e viene mostrato più volte, ma le morti avvengono quasi sempre per mano dell'uomo, che butta letteralmente i suoi compagni in pasto ai pesci. Bravo Fessenden a rendere il tutto godibile e a trasmettere un'atmosfera claustrofobica nonostante l'ambientazione aperta, ma il tutto viene rovinato da un cast davvero incapace, composto da sei giovani ragazzi, dal curriculum piuttosto ridotto e dotati di scarse abilità recitative, con una brevissima comparsa del vecchio Mark Margolis ("The Wrestler", "Il Cigno Nero", "Breaking Bad",...). In definitiva, un filmetto guardabile, che porta avanti i soliti temi cari a Fessenden (l'uomo che danneggia l'ambiente e ne paga il caro prezzo) e sfrutta bene il budget ridotto, macchiato però da una recitazione mediocre. 5/10

 
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Un beat 'em up a scorrimento nelle pagine di un fumetto

Post n°4004 pubblicato il 30 Settembre 2014 da Musashi_87
 
Tag: Games
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Finito "Comix Zone" (1.19€ su ps3), capolavoro SEGA uscito su Sega Mega Drive nel 1995. Si tratta di un picchiaduro a scorrimento ambientato all'interno di un fumetto, un'idea originale sfruttata benissimo, con pagine, vignette e nemici disegnati da una mano fuori campo. Nonostante la difficoltà elevata e la breve durata (1 ora scarsa), è davvero un gran titolo!

 
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