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Post n°762 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da dottorbaristo
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India, battaglia per l’auto più economica del mondo. Dopo Tata Nano, ecco la RE60 pubblicata da INFORMAZIONE LIBERA il giorno mercoledì 4 gennaio 2012 alle ore 12.54 Bajaj Auto ha presentato il primo modello a quattro ruote della casa costruttrice leader mondiale dei rickshaw a tre ruote. Battezzata RE60, non si conosce ancora il prezzo che però probabilmente non sarà molto lontano da quello della rivale diretta venduta sul mercato indiano a meno di 1800 euro La Bajaj lancia una vettura lowcost da meno di 2 mila euro
Le prime notizie erano state lanciate quando il progetto era ancora all’inizio, a maggio del 2011. Oggi, in un’affollata conferenza stampa a New Delhi, Rajiv Bajaj, direttore esecutivo della Bajaj Auto ha presentato il primo modello a quattro ruote della casa costruttrice leader mondiale dei rickshaw a tre ruote, popolari in tutta l’Asia meridionale ed elemento essenziale del traffico indiano. La nuova macchina, battezzata RE60, punta a competere con la Tata Nano, al momento l’auto più economica sulla scena mondiale, venduta sul mercato indiano a meno di 1800 euro, mentre la versione europea, presentata al salone di Ginevra del 2009 costa attorno ai 5 mila euro.
Il prezzo della RE60 non è stato ancora rivelato, ma probabilmente non sarà molto lontano da quello della rivale diretta nel segmento delle ULC, cioè Ultra low cost, in piena espansione nonostante la crisi generalizzata del mercato delle automobili.
“Alla Bajaj auto crediamo che le persone di questo pianeta meritino di più e di meglio – ha detto alla stampa Rajiv Bajaj – . E crediamo che la RE60 sia la soluzione adatta per i problemi di mobilità legati all’urbanizzazione dell’India”. Il traffico indiano, per chiunque ne abbia fatto esperienza anche brevemente, è micidiale, sia per la quantità di veicoli di ogni tipo, sia per il pessimo stato della gran parte dei motori, che inquinano in modo micidiale. Bajaj ha puntato proprio su questo, come elemento di forza del suo nuovo modello: emissioni di CO2 molto basse (60 grammi a chilometro, secondo i dati ufficiali, rispetto ai 101 della Nano) e ottime prestazioni di consumo, con un’autonomia dichiarata di 30 chilometri con un litro di benzina, rispetto ai poco più di 23 della Nano. La velocità della RE60 è contenuta, 70 chilometri all’ora, visto che la cilindrata del motore, almeno nella versione presentata a Delhi è di appena 200 centimetri. “Volevamo fare un’auto che fosse alla portata di quante più persone possibile – ha detto ancora Rajiv Babaj – E il cui costo di gestione potesse spingere i possessori di rickshaw a passare alle quattro ruote”.
La Bajaj punta infatti innanzi tutto sulla “sua” clientela storica, conquistata fin dagli anni Sessanta, quando su licenza dell’italiana Piaggio produceva in India la versione locale della Vespa 150. La Babaj ha una lunghissima tradizione motoristica. La prima fabbrica di motociclette è stata fondata negli anni Trenta, nel Rajastan (India del nord), anche se ora il quartier generale è a Pune, nello stato del Maharashtra, quello con capitale Mumbai, la più trafficata e congestionata metropoli indiana. Nei decenni successivi, le attività si sono estese, sia grazie alla produzione su licenza di moto e scooter di varie case internazionali, sia grazie allo sviluppo di modelli propri, fino alla produzione dei rickshaw a tre ruote che sono la spina dorsale del trasporto urbano in molte città indiane. Dal 1998, peraltro, dopo una sentenza della Corte suprema dell’India, i rickshaw stanno passando alla propulsione a gpl o a metano, con positivi effetti per l’aria delle città, che però è ancora molto lontana dall’essere salubre. Il nuovo modello della Bajaj si presenta quindi come un’alternativa abbastanza allettante anche per i taxi a rickshaw, per quanto la sua capacità di carico rispetto al tradizionale tre ruote sia più ridotta.
La RE60 è stata sviluppata assieme alla Nissan e alla Renault e nei piani della Bajaj la produzione dovrebbe arrivare a 400 mila pezzi, non solo per il mercato indiano, ma anche per i paesi vicini e, tendenzialmente, anche per altri e più ricchi mercati, dove in tempi di crisi e di alti costi della benzina, le prestazioni della prima auto targata Bajaj potrebbero essere molto allettanti.
di Joseph Zarlingo
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/03/india-battaglia-auto-economiche-mondo-dopo-tata-nano-bajaj-lancia-re60/181324/
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Glauco Fischietto Siviero ha pubblicato qualcosa nel gruppo la carovana dei sorrisi.
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Tara Tara dolce cara |
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Post n°756 pubblicato il 01 Agosto 2011 da dottorbaristo
MINORI. UNICEF: AL VIA CAMPAGNE VACCINAZIONE IN CORNO D'AFRICA MISURA PER PROTEGGERE BAMBINI MALNUTRITI DA MALATTIE MORTALI (DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 28 lug. - Questa settimana, l'Unicef, il ministero della Sanita' del Kenya e l'Oms hanno lanciato una campagna di vaccinazione per i bambini che vivono nelle comunita' di accoglienza nei pressi del campo profughi di Dadaab nel nord del Kenya. La campagna si rivolge a 215.000 bambini sotto i cinque anni, distribuendo vaccini contro il morbillo e la poliomielite, insieme alla somministrazione di vitamina A e di compresse contro i parassiti intestinali. La campagna rientra in un'azione regionale per garantire che tutti i bambini nelle zone colpite dalla siccita' siano vaccinati contro il morbillo - una malattia che puo' essere mortale per i bambini malnutriti - e la polio. |
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SANITÀ. FAZIO-GELMINI: RIFORMA MEDICINA, AL LAVORO 3 ANNI PRIMA LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE DURERÀ UN ANNO IN MENO (DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 28 lug. - La riforma del percorso di studi di medicina consentira' ai giovani di entrare nel mondo del lavoro "prima dei trent'anni" e con un risparmio di tempo pari a "tre anni e mezzo". Nel corso di una conferenza stampa, al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, il titolare della Salute, Ferruccio Fazio, definisce il provvedimento come "una delle innovazioni piu' grandi nel settore della sanita'". Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, parla di "rafforzamento della qualita' unita al risparmio di tempo degli studenti". |
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I CATTOLICI IN POLITICA DEVONO SERVIRE, NON SERVIRSI “C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia. È anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti privati, e l’altra (che non sarebbe morale nè moralizzabile) della vita pubblica. La mia esperienza lunga e penosa mi fa invece concepire la politica come saturata di eticità, ispirata all’amore per il prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune”. DON LUIGI STURZO Il decalogo del buon politico secondo Don Luigi Sturzo
E, per chiudere:
«NON CHIEDETE COSA PUO' FARE IL VOSTRO PAESE PER VOI, CHIEDETE COSA POTETE FARE VOI PER IL VOSTRO PAESE» J.F. Kennedy
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Il degrado della bocca non giustifica la negligenza del dentista Corte di cassazione - Sezione III civile - Sentenza 16 giugno-21 luglio 2011 n. 15993 22 luglio 2011
Né il cattivo stato della bocca del paziente né l’impiego di tecniche innovative giustificano il dentista che sbaglia per negligenza. La Corte di cassazione, sezione III ciivile, con la sentenza 16 giugno-21 luglio 2011 n. 15993 ha ribadito un fondamentale principio in materia di responsabilità professionale. Una “brutta bocca” - I giudici della Suprema Corte ricordano che il medico deve avere una preparazione tale da metterlo nella condizioni di affrontare anche situazioni complesse. La terza sezione di piazza Cavour dà così soddisfazione al cliente di un professionista a cui i giudici di primo grado avevano respinto la richiesta di avere i danni per una lesione al nervo facciale provocata dall’ incauto intervento del suo odontoiatra. Il no dei giudici di merito era basato su una doppia considerazione: la “situazione degradata dell’apparato dentario” e la novità delle terapie applicate rese rischiose da inesistenza di procedure e tecniche rese univoche e consolidate dall’esperienza. Appigli che i magistrati contestano, come aveva già fatto la Corte d’appello, dando credito al perito d’ufficio che aveva riscontrato degli errori di progettazione da parte del medico. Sbagli che fanno scattare l’ipotesi di colpa grave per un professionista che deve comunque – insiste la Cassazione - avere la preparazione richiesta anche per affrontare situazioni molto più complesse di quelle analizzate nel ricorso. L’onere della prova - Gli "ermellini" ricordano che spetta al medico l’onere di provare la sua diligenza o che “pur essendovi stato un suo inesatto adempimento, questo non ha avuto alcuna incidenza causale sulla produzione del danno”. Più facile il compito del paziente scontento che può limitarsi a contestare l’inesattezza dell’adempimento, per violazione ad esempio dei doveri di informazione, o per la mancata osservanza del compito di diligenza, aspettando che l”incolpato” fornisca la prova contraria. © RIPRODUZIONE RISERVATA Documenti e Approfondimenti |
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Carissimo Adolfo (e chi legge!), in effetti il tempo viaggia veloce e molto spesso si rimandano cose importanti di giorno in giorno, tipo fare una telefonata ad amici che non si sentono da un po' o scrivere una mail e così i mesi passano....per fortuna ogni tanto qualcuno bussa ed eccomi qui, con grande ritardo, scusa. Sulla tua scrivania dovrebbe esserci anche il mio diploma, che spero di ritirare al meeting, per cui sto ancora capendo quando venire e come organizzarmi, ma non mancherò, quindi non bruciarlo!!! Come sai, ho riabbracciato alcuni di noi alla convention brianzola, pochissimi ma che emozione.... Da gennaio di quest'anno ho iniziano un nuovo percorso di formazione: il biennio a Bolzano da Circomix. E' abbastanza impegnativo: lezioni mensili di qualche giorno, allenamenti, tirocinio, progetti, compiti...ma anche amici nuovi ed esperienze da condividere. A settembre vorrei provare un corso di teatro-danza! Il lavoro a Milano è durissimo per ritmi e invivibilità della città: ho iniziato una nuova collaborazione con un asilo ed un centro per il tempo libero. Da ottobre avrò lezioni tutti i pomeriggi da loro, in un asilo che già frequento da qualche anno e a Campacavallo. Spero di farcela, perchè lavoro sempre sola e la parte + difficile è il carico-scarico e il parcheggio!!! Sono tornata a casa da qualche giorno da un'altra nuova esperienza: ho collaborato con un centro velico a Lerici per supportare a terra l'attività degli istruttori. Ho proposto attività ludico aggregative per consolidare il gruppo dei ragazzi partecipanti al corso di vela ed esercizi d'equilibrio, scegliendo tra i giochi-esercizi che faccio anche coi bambini al circo ed ha funzionato! Purtroppo, non mi trasferirò nè in Brasile, nè in Australia, almeno non per l'anno che verrà, ma me ne starò qui in Brianza, sempre meno verde :-( tra spettacoli teatrali e corsi di piccolo circo, quindi se qualcuno passa di qui, si faccia sentire . Grazie Adolfo per aver lanciato il sassolino! Un abbraccio a tutti. Baci :-) Il giorno 26 giugno 2011 20:04, <giocolieriedintorni@hotmail.com> ha scritto:
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Post n°749 pubblicato il 15 Luglio 2011 da dottorbaristo
SANITÀ. SEL: PREMIATO MEDICO CHE UMILIÒ I RAGAZZI DI BOLZANETO BONUS DI EFFICIENZA DALLA ASL. (DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 14 lug. - "Fra pochi giorni saranno 10 anni dalle terribili giornate del G8 di Genova, eppure proprio alla vigilia dell'anniversario, dal capoluogo ligure arriva una notizia incredibile". La denuncia in un comunicato di 'Sinistra Ecologia Liberta', con Vendola' che spiega: "La Asl 3 di Genova ha deciso di premiare con un bonus retribuzione per efficienza, un medico che secondo i giudici della Corte di Appello e' uno dei responsabili di violenza, sopraffazione e umiliazione nei confronti dei ragazzi e delle ragazze vittime di Bolzaneto". "Il medico premiato - prosegue la nota - e' stato ritenuto civilmente responsabile per gli abusi che commise : 'anziche' lenire - scrivono i giudici - la sofferenza delle vittime di altri reati, l'aggravo', agendo con particolare crudelta' su chi inerme o ferito, no nera in grado di opporre alcuna difesa, subendo in profondita' sia il danno fisico che determina dolore sia quello psicologico dell'umiliazione causata dal riso dei suoi aguzzini'". Sel della Liguria, afferma il coordinatore dell'esecutivo regionale Simone Leoncini "esprime stupore e sdegno per questa decisione di premiare il medico in questione. Chiediamo alla Regione Liguria, al suo presidente e all'assessore alla sanita' competente di intervenire e di ritirare questa premio offensivo. Chiediamo che sia chiarito l'iter che ha portato a questa decisione, e quali siano i criteri dentologici con il quale viene valutato l'operato del personale medico. Su questa vicenda - conclude la nota - Sel ha presentato un ordine del giorno in consiglio regionale". (Wel/ Dire) |








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il 22/09/2011 alle 14:41
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