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No Euro,no U.E.? I cinesi ringraziano ....!

Post n°202 pubblicato il 29 Maggio 2014 da catsnap








Grazie euroscettici !

 
 
 

Un grande statista o un machiavellico politico?

Post n°201 pubblicato il 07 Maggio 2013 da catsnap
 



La morte di Andreotti è un lutto  per   l'Italia ,perde una persona  di grande valore che  ha scritto la storia di questo paese.

 
 
 

Enrico Letta :epigono di Monti?

Post n°200 pubblicato il 03 Maggio 2013 da catsnap
 



Sarà lui a governare il transatlantico Italia sulla giusta rotta?

 
 
 

Giorgio Napolitano bis

Post n°199 pubblicato il 20 Aprile 2013 da catsnap



Prove tecniche di repubblica presidenziale?

La redazione Udc Desio si complimenta per la seconda
nomina a presidente della repubblica italiana
di Giorgio Napolitano e augura buon lavoro.

 
 
 

L'America piange i suoi morti

Post n°198 pubblicato il 16 Aprile 2013 da catsnap
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Udc: Casini, con Monti scelta errata, centro dovrà schierarsi

Post n°197 pubblicato il 08 Aprile 2013 da catsnap
 

 

'Non sono deluso da Monti, ma da una scelta cui anche io ho concorso e che si e' rivelata sbagliata.

 

Abbiamo cambiato noi stessi i connotati di Monti: da servitore dello Stato, da Cincinnato che era, abbiamo pensato potesse essere l'uomo della Provvidenza per l'affermazione del centro.

 

Ora comincia una nuova stagione. E'evidente che la prossima volta dovremo schierarci. Misureremo le alleanze sul grado di affinita' che avremo nel processo costituente'. Lo afferma il leaderdell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in un'intervista al Corriere della sera in cui auspica 'un patto leale tra Bersani e Berlusconi per rimettere in moto la politica', che 'davanti all'Italia vera e' in un ritardo inammissibile'.

 

'Il bipolarismo che io ho sempre combattuto e' stato messo in crisi non dall'irruzione dal centro, ma dall'esplosione di Grillo. Un fenomeno che unisce tante cose: antipolitica,invidia sociale, giusto bisogno di partecipazione, il senso dei giovani di una mancanza di futuro', osserva Casini, secondo cui 'alla prima scelta che il movimento fa, si spacca'.

 

'Noi politici dobbiamo liberarci dal complesso di colpa: l'esperienza e la tecnica sono necessarie', sottolineaCasini.

 

'Oggi la sfida non e' piu' tra destra, centro e sinistra, ma tra un'idea della democrazia rappresentativa chesi vuole conservare e un'idea della democrazia diretta via Web, che porta alle drammatiche contraddizioni di parlamentari scelti on line con 50 voti, che arrivanoa Roma convinti che la perestrojka l'abbia fatta Stalin'.

 

'Oggi noi dobbiamo essere i collanti di chi ritiene che la partita sia tra populismo e difesa della democraziarappresentativa. In questo senso si deve affrontare la sfida del Quirinale e del governo', prosegue il leader centrista. 'Non possiamo inseguire Grillo.L'unico modo di batterlo e' riformare le istituzioni' e 'oggi c'e' l'occasione per farlo davvero'.

 

'Capisco che per i militanti di sinistra pensare di sostenere un governo con il Pdl sia un pugno nello stomaco;lo stesso vale per gli aficionados che vanno in piazza con Berlusconi. Ma se noi vogliamo vincere questa sfida - sostiene Casini - dobbiamo fare un percorso limitato nel tempo, di uno o due anni, affidato a un governo che prenda i provvedimenti piu' urgenti per l'economia e faccia le riforme indispensabili:superamento del bicameralismo, abolizione del Senato, legge elettorale che consenta agli italiani di scegliersi i parlamentari'. Su quest'ultimo punto,'dobbiamo riflettere seriamente se tornare o meno ai collegi uninominali'.   

 

 

 

 
 
 

Un papa e un umile servo dei credenti

Post n°196 pubblicato il 15 Marzo 2013 da catsnap

 

Papa Francesco è un uomo semplice e umile. Il nuovo Pontefice ha più volte dimostrato nella sua carriera religiosa la sua vicinanza agli umili e alle persone bisognose. La foto simbolo di questa sua vicinanza all'umiltà è stata scattata nel 2011, il neo-Papa è stato immortalato mentre baciava i piedi di un bambino malato di Aids. Ed è proprio in questo scatto che si vede tutta la bontà e semplicità del nuovo Pontefice. Lui stesso ama definirsi un prete umile e dedito alla sobrietà ed ha scelto un nome altamente evocativo: San Francesco. San Francesco fu, infatti, il primo rivoluzionario della Chiesa romana. Un uomo che ha scelto di cambiare la sua vita e quella del clero, scegliendo la sobrietà, la povertà e la spiritualità, in contrasto con la mondanità e il potere lussurioso dei Papi dell'epoca. A Papa Bergoglio è quindi affidato il compito di riformare la Chiesa Cattolica odierna, lacerata da scandali sessuali e finanziari. Bergoglio è conosciuto per essere un moderato conservatore, ma sempre molto attento ai problemi sociali. La sua attività è stata segnata dai continui richiami alla povertà. Ad esempio, quando fu nominato cardinale, convinse i fedeli argentini a non seguirlo a Roma ma di dare invece i soldi del biglietto aereo ai poveri. É anche un buon mediatore ed è attento al dialogo religioso. Ha scritto infatti un libro insieme al rabbino argentino Abraham Skorka intitolato "Sobre el cielo y la tierra". Tutto ciò fa di lui un uomo semplice e onesto, profilo più che adatto per il ruolo di riformatore della Chiesa moderna

 
 
 

Grillo dal vaffa day a pasdaran integralista della politica italiana

Post n°195 pubblicato il 05 Marzo 2013 da catsnap
 

 

Gli italiani evitano la realtà: è l'accusa che arriva dall'Economist, che dedica l'edizione del 1° marzo alle elezioni italiane, con Beppe Grillo e Silvio Berlusconi in copertina sotto il titolo "Entrino clown"."Messo davanti alla peggiore recessione nel Paese dagli anni '30 e alla possibile implosione della moneta unica europea, il popolo italiano ha deciso di evitare la realtà. E nelle elezioni un quarto dell'elettorato (un record nel Dopoguerra) non si è nemmeno presentato ai seggi"."Il senso dell'umorismo durante le avversità può essere attraente, ma non sempre utile", si legge poi in un articolo nelle pagine interne, in cui si giudica il risultato delle elezioni "un disastro per l'Italia e per l'Europa", dove "il pericolo, più dell'implosione, è la stagnazione''."Fino ai due terzi degli italiani hanno respinto non solo l'austerità imposta dalla Germania, ma l'intero progetto di riforma messo a punto per migliorare il loro triste record economico di crescita zero, osserva ancora l'Economist. Proseguendo su questa strada si va verso la paralisi economica e il declino politico che ricorda quello del Giappone negli ultimi vent'anni".

 
 
 

L'Economist: chi salverà l'Italia? Monti «il meglio», Bersani «accettabile»

Post n°194 pubblicato il 15 Febbraio 2013 da catsnap
 



La crisi non è più acuta ma cronica; la competività è debole, la crescita è lenta, la disoccupazione alta, i problemi dell'eurozona non trovano una soluzione. Problemi che non sono confinati a Spagna, Grecia e Portogallo: Germania e Francia calano nell'ultimo trimestre del 2012, la Francia è impantanata nelle riforme ma quella che sta messa peggio è l'Italia. È così che il settimanale Economist torna sull'Italia a dieci giorni dalle elezioni politiche .
La buona notizia,  è che c'è una via d'uscita: liberare l'economia italiana da una iper regolamentazione, varando misure sul mercato del lavoro che valgono mezzo punto percentuale di crescita. Questo però può avvenire se si mette mano a interessi protetti ovvero ai settori dell'energia, dei trasporti, ai professionisti, al sistema giudiziario e ai servizi pubblici. E alleggerire le strutture provinciali, regionali, comunali che costituiscono un duplicato. Soprattutto riformare una giustizia lenta, pesante È così che il settimanale Economist torna sull'Italia a dieci giorni dalle elezioni politiche: l'analisi inzia con l'osservazione che per quanto vada male, l'Italia ha le sue specificità: uno sproporzionato debito pubblico - quasi il 130% del Pil - ma banche più in forma rispetto a Grecia e Portogallo e non ha avuto un bolla del mercato immobiliare, poi scoppiata. L'Economist elenca le criticità, prima fra tutte l'alto costo del lavoro, e fa notare che se la terza economia dell'Eurozona non riuscirà a riavviare la crescita. 
La scelta adesso è fra il male, il bene e l'ampiamente accettabile. E qui arriva l'endorsment: a Mario Monti: è il meglio (tristemente piazzato al quarto posto nei sondaggi, nota il settimanale), mentre Silvio Berlusconi è il peggio. Il largamente accettabile è la vittoria del Partito democratico e di Pierluigi Bersani, che certo potrebbe aver bisogno per governare egli ex comunisti ma ha un curriculum da riformatore come ministro nei passati governi. E soprattutto - auspica l'Economist - potrebbe aver bisogno di Mario.

 
 
 

Commissario europeo Olli Rehn:Italia fuori pericolo

Post n°193 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da catsnap
 



Grazie Mario Monti

La Commissione europea ribadisce che in una situazione di peggioramento delle condizioni economiche di un paese, quest'ultimo può chiedere e ottenere un rinvio dei tempi per conseguire i suoi obiettivi di risanamento dei conti. Con una lettera ai ministri delle Finanze resa nota oggi, il Commissario europeo agli affari economici Olli Rehn afferma che "se la crescita si deteriora in maniera imprevista, un paese può beneficiare di rinvii per la correzione del deficit eccessivo, a patto che abbia effettuato gli sforzi di risanamento richiesti".
"Decisioni simili sono state prese l'anno scorso per la Spagna, il Portogallo e la Grecia". Precisazioni avanzate da Rehn in vista dell'aggiornamento delle previsioni economiche della Commissione europea, che verranno pubblicate il 22 febbraio. Ma soprattutto dopo che oggi in Francia, il ministro delle Finanze Pierre Moscovici ha aperto per la prima volta all'ipotesi di uno sforamento dell'obiettivo di riportare il deficit di bilancio sotto il 3 per cento del pil quest'anno. Un impegno che fino ad oggi Parigi aveva sistematicamente confermato.
Parigi sembra in procinto di rivedere in peggio anche gli obiettivi di crescita economica di quest'anno, finora stimata al più 0,8 per cento. "Potremmo, se necessario, rivalutare, riesaminare, questi diversi obiettivi", ha affermato Moscovici uscendo dal Consiglio dei ministri. Per ora "sono mantenuti, ma sappiamo che sono difficili - ha ammesso - è evidente". E, in serata, la Francia ha confermato il pericolodi non raggiungere gli obiettivi: la notizia viene dal premier francese, Jean-Marc Ayrault: "La Francia non riuscirà a ridurre il deficit al 3% entro il 2013, come richiesto dall'Unione europea. L'obiettivo sarà raggiunto, raggiungeremo lo zero, alla fine del quinquennio" del presidente Francois Hollande, ha aggiunto Ayrault.
E da Palazzo Chigi è arrivata una importante precisazione: La lettera del Commissario Rehn sul pareggio in termini strutturali al netto della congiuntura è solo un documento di spiegazione di decisioni già prese e comunque con riguarda l'Italia che da aprile esce dal novero dei paesi in "deficit eccessivo". E' quanto viene spiegato da fonti di palazzo Chigi le quali precisano inoltre che questo nuovo status dell'Italia, di paese più virtuoso, non comporta assolutamente impegni più svantaggiosi rispetto ai paesi che potranno usifruire di questa intesa.
Che l'Italia sia fuori dal pericolo, almeno per il momento, viene confermato dallo stesso Rehn: Le decisioni di bilancio prese dall'Italia dopo novembre 2011 hanno convinto i mercati e fatto scendere i tassi: lo scrive lo stesso commissario nella lettera inviata a i ministri delle finanze della Ue. "I tassi sui titoli italiani a dieci anni erano al 7,3% a novembre 2011, ma scendono al 5% a marzo 2012, perchè i mercati sono stati convinti dalle decisioni prese sui conti pubblici" dal governo, ha aggiunto Rehn puntualizzando che "solo nel primo anno una caduta di 100 punti nei tassi ha portato a un risparmio per l'Italia di 3 mld di euro".

 
 
 

Mago Berlusconi

Post n°192 pubblicato il 05 Febbraio 2013 da catsnap
 



Abracadabra:IMU,IRAP,CONDONO FISCALE;
voglio,posso,comando :vade retro .......

 

 
 
 

Un buon 2013 e il fiscal cliff.

Post n°191 pubblicato il 31 Dicembre 2012 da catsnap
 

Le decisioni di quest'uomo saranno determinanti
per l'imminente anno che verrà.
Sarà lui a risolvere questa grave crisi?



Nel dubbio vogliamo essere
ottimisti:buono
e felice anno a tutti.


 
 
 

Buon Natale

Post n°190 pubblicato il 25 Dicembre 2012 da catsnap
 


Un natale buono a tutti quelli che si sentono tale
.

 
 
 

Giampiero Mariani

Post n°189 pubblicato il 13 Novembre 2012 da catsnap
 






La morte di una persona come Giampiero Mariani,già sindaco di Desio, lascia un vuoto che è difficile comprendere se non lo  si vive in prima persona.  Si fa  fatica a trovare le giuste parole per esprimere le sensazioni del momento ed è forte il desiderio di essere vicini a chi ha subito la perdita. Sinceramente addolorati per la perdita di una tanto stimata persona, a nome del direttivo della sezione desiana Udc e degli iscritti siamo partecipi al dolore e porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia.

 
 
 

Convegno

Post n°188 pubblicato il 08 Novembre 2012 da catsnap
 

 

Dalla Brianza un contributo unitario di forze popolari, cattoliche e laiche.

PER UN RISANAMENTO MORALE ED ECONOMICO DEL PAESE
                   Sabato 10 novembre 2012 
                         ore 09.00 - 13.00

Sala Congressi CONFINDUSTRIA Monza e Brianza g.c.
                  Via Petrarca 10 - Monza

Ore 9,00 Accoglienza e registrazione

Ore 9,15 Saluti: Renato Cerioli Presidente CONFINDUSTRIA Monza e Brianza
Sergio Cazzaniga Presidente ISEB

Ore 09,40 Introduce e coordina Emanuela Baio

Ore 09,50 Relazioni: Lorenzo Ornaghi, Ministro dei Beni Culturali
Lorenzo Dellai, Presidente Provincia di Trento
Roberto Mazzotta, Presidente Istituto L. Sturzo

Ore 10.50 Tavola Rotonda: Maurizio Beghin,Consorzio     Cooperative Sociali EX.IT
Gianni Bottalico Vice Presidente Nazionale ACLI
Cesare Fumagalli Segretario Generale CONFARTIGIANATO
Tiziano Garbo Consigliere Comunale Desio
Anna Martinetti Cons. Comunale Lista Civica"Una Monza per tutti"
Giovanni Sala Presidente PMI Brianza
Carlo Valli Presidente CAMERA DI COMMERCIO Monza e Brianza
Marco Viganò Segretario CISL Brianza

Ore 11,50 Dibattito

Ore 12,50 Conclusioni Roberto Mazzotta 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

IMU:gabella salvagente per enti locali e sanguisuga per imprese e cittadini......!

Post n°187 pubblicato il 03 Ottobre 2012 da catsnap
 


 

 

 

Le troppe terapie per salvare il paziente, spesso determinano
il trapasso a miglior vita (si spera) del medesimo.
La pressione fiscale a livello nazionale è insopportabile, prossima
al collasso del sistema Italia, ma a quella locale di riflesso
non scherza siamo al solo pane senza pesci (ormai troppo cari)!
La famigerata IMU, balzello di retaggio medievale, presto colpirà
in modo inesorabile cittadino e imprese
maramaldeggiando impunemente sui resti dei contribuenti
ridotti alla canna del gas da uno stato fiscale vorace e miope.
Questo stato sabaudo -borbonico -bizantino non si accontenta
di depredare in modo feroce le tasche dei contribuenti, ci
vorrebbe docili e proni a ogni sua vessazione.
L'ultima bordata legata all'IMU è l'aumento dell'Irpef che va a
colmare il disavanzo del patto di stabilità.
Quest'ultima è l'altra goccia che va a far traboccare il vaso
troppo colmo e dissangua le ulteriormente asfittiche risorse
dei contribuenti.
La sinfonia non cambia, se Atene piange, Sparta non ride.
Anche le municipalità si apprestano a prosciugare le tasche
dei cittadini e il comune di Desio si fa interprete premuroso
di questa pesante pressione fiscale.
Desio una delle città chiave della Brianza, soggiogata da una
nomea mafiosa, è ormai ridotta a una larva economica vuoi
per la crisi congiunturale e per la cattiva amministrazione
esercitata si in tutti questi anni di finto benessere.
Il ciclo delle vacche grasse esauritosi senza lasciare traccia
di benefici alla collettività, deve fare i conti con quelle magre
foriere di povertà economica gravando con un severo servaggio
di tasse non più sopportabili.
L'attuale giunta Corti fa i conti con un'endemica povertà delle
casse municipali che è figlia di un'allegra finanza finalizzata allo
sperpero e la mancata trasparenza delle uscite di bilancio.
L'imu una delle tante tante tasse e probabilmente la
più odiosa, usata impropriamente e opportunamente per
cercare di riequilibrare un bilancio disastroso nel tentavo di
ripianare le perdite che per effetto del patto di stabilità ci
regalerà l'applicazione dell'aumento Irpef per tutti i contribuenti.
Non faremo salti di gioia né ci strapperemo i capelli (per chi li ha)
ma tutto ciò è beffardo e sinistro.
Di chi è la colpa di tutto questo?
Naturalmente è lapalissiano è stata la passata amministrazione
che ha creato lo squilibrio di bilancio e gli ultimi arrivati sono
esenti da colpe, si limitano a far quadrare i conti e
rispettare le leggi.
Ci si pone una domanda: ma l'attuale amministrazione ,essendo
stata opposizione, convitato di pietra, sapeva perché non
ha denunciato la gravità della situazione?
Aspetto vostri commenti.



 

Dichiarazione del consigliere Garbo

"CONTI CORTI, TASSE ALTE"

LA PIÙ FORTE PRESSIONE FISCALE AL MONDO È A DESIO

TARTASSATE FAMIGLIE, CASA E LAVORO

  • I BUCHI NON C'ERANO PRIMA, PERCHÈ TUTTI I PRECEDENTI
    BILANCI HANNO CHIUSO IN FORTE ATTIVO E NON HANNO
    LASCIATO DEBITI
  • LA GIUNTA CORTI HA SBAGLIATO I CONTI E FALLITO
    LE PREVISIONI: PIUTTOSTO CHE RIDURRE LE SPESE
    COMUNALI HA AUMENTATO TUTTE LE TASSE E LE IMPOSTE
    LOCALI
  • PAGANO I CETI MEDI PRODUTTIVI, LE FAMIGLIE, CHI HA
    RISPARMIATO E INVESTITO SULLA CASA, GLI SPAZI DEL
    LAVORO, IMPRESE, CAPANNONI, LABORATORI, NEGOZI E
    STUDI PROFESSIONALI
  • IMU: 12 MILIONI È IL GETTITO CON LE NUOVE ALIQUOTE
    MAGGIORATE LOCALI: 7 MILIONI IN PIÙ RISPETTO ALLA
    PRECEDENTE ICI
  • IRPEF: 1,8 MILIONI È IL GETTITO CON LE NUOVE ALIQUOTE
    AGGIUNTIVE: 700MILA EURO IN PIÙ RISPETTO AL 2011
  • È UN GETTITO COMPLESSIVO DI 14 MILIONI DI EURO CHE
    SI AGGIUNGE AGLI AUMENTI DI GOVERNO, REGIONE E
    PROVINCIA. È RETROATTIVO, VALE PER SEMPRE, PORTA
    A DESIO LA PIU' ALTA PRESSIONE FISCALE REALE AL MONDO
  • SERVIZI: ACQUA, GAS, LUCE, RIFIUTI: AUMENTI DEL 30%
    SENZA ALCUN INTERVENTO SUI CARROZZONI PUBBLICI
    MUNICIPALI
  • TARIFFE: TUTTE AUMENTATE E RADDOPPIATE QUELLE PER
    LE SCUOLE MATERNE
  • LAVORI PUBBLICI AZZERATI; IL BLOCCO DI OGNI
    IPOTESI DI SVILUPPO EQUILIBRATO HA DETERMINATO
    LA CRESCITA ZERO
  • NESSUN RISULTATO SULLA GESTIONE DELLE
    PROPRIETA' COMUNALI, SEMPRE PIU' RICCHE E
    IMMOBILIZZATE (OLTRE 70 MILIONI DI VALORE),
    MENTRE I DESIANI SONO SEMPRE PIU' POVERI E TARTASSATI
  • IL BILANCIO E' ANCORA A RISCHIO PERCHE' NON SI REALIZZA
    QUANTO PREVISTO PER IMPROBABILI ALIENAZIONI E NULLA
    AVER FATTO PER GLI ACCERTAMENTI FISCALI COMUNALI


 

 

 
 
 

Cardinale Martini: un moderno principe della chiesa.

Post n°186 pubblicato il 02 Settembre 2012 da catsnap

Il cardinale Martini, anima della corrente «riformista» della Chiesa cattolica, è morto nel pomeriggio di ieri all'età di 85 anni. Era nato a Torino il 15 febbraio 1927. Nel 1979 Giovanni Paolo II lo volle arcivescovo di Milano, consacrandolo personalmente il 6 gennaio del 1980. Lo stesso Papa lo creò cardinale nel Concistoro nel 1983. Nel 2002 il Papa ha accettato le sue dimissioni per sopraggiunti limiti di età e il cardinale si è trasferito a Gerusalemme dove ha proseguito i suoi studi biblici. Nel 2008 il rientro in Italia per curare quel morbo di Parkinson che lo ha costretto a limitare sempre di più le sue uscite. Nel 2005 era stato indicato tra i possibili candidati alternativi alla successione di Giovanni Paolo II, ma lui stesso invitò i colleghi a non votarlo, proprio per le sue condizioni di salute.

Ratzinger lo ha ricevuto in Vaticano nel 2011, prima di scegliere il successore di Dionigi Tettamanzi come arcivescovo di Milano. In coerenza con quanto scritto già nel 2007 nel caso di Piergiorgio Welby, Martini ha rifiutato in fin di vita forme di accanimento terapeutico e in particolare la nutrizione artificiale via sondino. Una decisione che riapre il dibattito sul cosiddetto 'fine vita' e sulla legge in discussione in parlamento.

In una lettera pubblicata oggi dal Corriere della sera, il presidente del Consiglio Mario Monti - che lunedì parteciperà ai funerali - osserva «la scomparsa del cardinale Carlo Maria Martini priva la comunità dei credenti, ma anche le moltitudini di quanti non credono o non sono certi di credere, di un punto di riferimento dotato di eccezionale carisma e forte autorevolezza, uniti al profondo rispetto per ogni interlocutore». Il capo del Governo parla di «un vuoto incolmabile tra coloro che hanno trovato in lui una guida intellettuale e spirituale, attraverso la parola, gli scritti, l'esempio». Per Monti Martini «va a prendere il posto che gli compete tra i grandi italiani ed europei che hanno contribuito a forgiare il pensiero religioso e la vita civile della nostra epoca».

 

 Con scomparsa Card. Martini Italia e mondo cattolico piu' poveri

 


Oggi l'Italia ed il mondo cattolico sono più poveri. Il cardinal Martini merita grande rispetto e tutto il mio cordoglio perche' e' stato un grande interprete del cattolicesimo italiano, forse con il Cardinal Ruini, una delle personalita' piu' grandi di questo Paese. Uno straordinario uomo di fede al di là delle scelte di tipo ideologico.

Pier Ferdinando

 

 
 
 

Spending review: Casini, scelte dolorose ma che non possiamo rinviare

Post n°184 pubblicato il 09 Luglio 2012 da catsnap

Bologna, 9 lug. - (Adnkronos) - "Le cose vanno male, il Paese va male, bisogna tagliare la spesa. E' chiaro che ogni taglio e' una ferita nel Paese, ma la spending review e' la conseguenza di scelte annunciate che non possiamo piu' rinviare". Cosi' il leader Udc Pier Ferdinando Casini, oggi a Bologna, difende la necessita' della revisione della spesa pubblica da parte del governo. "Noi vogliamo tagliare le spese improduttive e non quelle sociali, anche se a volte distinguerle e' difficile" prosegue Casini convinto che si debbano "abolire i privilegi e preservare le tutele". "Tutti noi siamo convinti -precisa infatti- che sia necessario salvaguardare le fasce piu' deboli come i diversamente abili, le famiglie che rischiano di scivolare nella poverta', i bambini e le donne sole. Questo e' necessario ma e' anche previsto nella manovra del governo". Secondo Casini, dunque, "bisogna essere comprensivi con il governo e questo vale in particolare per le forze politiche che lo sostengono". L'ex presidente della Camera ammette che la spending review "e' molto dolorosa" ma spiega anche che "dobbiamo dire se quando dicevamo che il Paese rischiava le sorti della Grecia abbiamo scherzato e ingannato gli italiani, oppure abbiamo detto la verita'

 
 
 

Piazza Cavour Desio

Post n°183 pubblicato il 02 Luglio 2012 da catsnap

Rifiuti dopo i quotidiani bivacchi serali

 Segue....

 
 
 

Piazza Cavour paradiso dei golosi o ritrovo di zoticoni e maleducati?

Post n°182 pubblicato il 26 Giugno 2012 da catsnap

Piazza Cavour oasi dei golosi amanti del gelato

Piazza Cavour vista dai residenti

  

 


Oggi parlero' ,mio malgrado della graziosa e degradata Piazza Cavour di Desio.
Qualche anno fa la suddetta piazza fu ammodernata con un'opera esemplare di restauro che qualcuno ci ha sempre invidiato.
Rimodulati gli spazi ,arricchita da un timido accenno di verde -tre alberi e due aiuole-lastricata la medesima di sanpietrini ha debuttato alla grande qualche decennio fa.
Purtroppo tutto quello che era non e' piu'.
Cosa e' successo nell'arco del tempo passato ?
E' accaduto quello che temevo e' caduta in uno stato di degrado inaccettabile che ha tante cause.
Gli alberi sono stati potati dopo diversi lustri in modo maldestro
Le aiuole che avevano una coroncina di siepe ,ormai distrutte , versano in uno stato pietoso dovuto alla mancata cura e manutenzione.
Il sanpietrino in alcune aree della piazza è mancante-causa emersione delle radici dell'albero -buca non ripristinata dall'espianto della cabina telefonica.Queste sono le oggettive condizioni in cui versa oggi la piazza.
Adesso elencherò le condizioni indotte che hanno portato al degrado.
Il verde tanto sbandierato dall'aministrazione è insufficiente quel poco che ci fosse sia stato distrutto dai vandali frequentatori della piazza-vedasi siepe ridotta a qualche arbusto -grazie alla solerzia e tacito assenso dei genitori che allegramente fanno pascolare le loro proli sull'aiola che hanno portato allo scempio della medesima.
A proposito di genitori vi posso raccontare che ormai quest'angolo di piazza è diventato parco giochi per i figli mentre loro amenamente si dilettano a sorseggiare beatamente un caffe' o a degustare un gelato con la convinzione che ormai la piazza è il luogo dove i loro pargoli vandalizzano, sporcano il suolo pubblico, schiamazzano a squarciagola o giocano a pallone a qualsiasi orario col complice benestare dei genitori e parenti.
E che dire dei clienti della gelateria fatti salvi quelli educati e civili, gli altri si possono annoverare tranquillamente nella schiera dei buzzurri incuranti delle piu' elementari norme di urbanità si sollazzano con risate a crepapelle e un chiacchericcio fastidioso e insulso.
Inutile rilevare che per questi il rispetto del riposo delle persone è un dettaglio; probabilmente questi ultimi non svolgono nessuna occupazione e quindi possono impunemente rompere le scatole ai residenti.
Frequentatori della piazza incivili, clienti della gelateria dai modi e comportamenti cafoneschi hanno degradato molto questo punto di riferimento.
Bisogna aggiungere che la gestione dell'esercizio commerciale non vigila sui clienti lasciandoli fare di tutto.
Spostano i tavoli inseguendo l'ombra, fumano e buttano i mozziconi delle sigarette sul suolo pubblico, d'altronde non si vede traccia di porta ceneri o cestini per i rifiuti che abbandonano irresponsabilmente, adulti e bambini, in ogni angolo della piazza o nelle vie limitrofe che sono spesso impregnate di ogni .
Siamo vicini geograficamente alla svizzera, ma siamo anni luce distanti dalla coscienza civile di essa.
Che cosa dire poi dei gestori, non danno certo esempio di moderazione, e non sollecitano clienti a tenere comportamenti più urbani e consoni a un luogo pubblico nel rispetto della privacy dei residenti.
In alcuni casi questi ultimi non disdegnano di assecondare il cliente di turno imbastendo frivole conversazioni ad alto volume, infarcito di risate e sghignazzamenti vari, si sa è nel contratto e il cliente ha sempre ragione.
L'aggravante a tutto questo quadro di caos serale è la perseveranza del gestore a tenere aperto l'esercizio oltre l'orario di chiusura prestabilito.
Questo è grave e protrae la permanenza dei clienti che non si fanno scrupolo di sostare sotto le finestre dei residenti, compresa la mia, facendo di tutto e di più gridando e schiamazzando fino a tarda ora.
La ragione vorrebbe che questo stato di cose fosse monitorato dalla vigilanza urbana, ma purtroppo non ho mai visto una pattuglia in questa zona neanche per scommessa.
Per una strana ragione a me oscura, il mattino spesso e volentieri ci sono le pattuglie dei vigili urbani che si alternano in questo esercizio commerciale con una certa frequenza probabilmente per fare una pausa per interrompere il ritmo del loro massacrante lavoro.
A proposito dei vigili  faccio notare che nel loro turno di lavoro giornaliero, quando non fanno pause  passano, ma non notano macchine in doppia fila o in divieto di sosta, anche davanti ai passi carrabili, naturalmente clienti della gelateria.

 

 

 

 

 

 
 
 
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Un blog di: catsnap
Data di creazione: 13/10/2010
 

SOLDATI ITALIANI NON PARIA INDIANI!

 

MARIO MONTI SALVATORE DELL'ITALIA E DELL'EURO

 

Fmi, la Lagarde vede meno nero
"E non scommetterei contro l'Italia"

 

ITALIA ÜBER ALLES

 

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