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Creato da cuccuruccuz il 31/10/2008

EL PUEBLO UNIDO

JAMAS SERA VENCIDO

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Nico Guevara

 

QUALCUNO ERA COMUNISTA..

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché credeva di
poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno
di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo,
un sogno era solo uno slancio, un desiderio
di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché,
con accanto questo slancio,
ognuno era come… più di sé stesso.
Era come… due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana
e dall'altra il senso di appartenenza a
una razza che voleva spiccare il volo
per cambiare veramente la vita.
No. Forse anche allora molti avevano aperto
le ali senza essere capaci di volare…
come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due.
Da una parte l'uomo inserito che
attraversa ossequiosamente
lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana
e dall'altra il gabbiano senza più neanche
l'intenzione del volo perché
ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

 

 

 

 

HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI

...ho visto degli zingari felici...

ubriacarsi di luna,

di vendetta e di ...guerra...

...i poeti amano l'odore delle armi,

odiano la fine della giornata...

 

 

PRESIDI 25/10/2009 BORGO SABOTINO-CAGLIARI

Post n°102 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da cuccuruccuz
Foto di cuccuruccuz

Grande successo politico dei presidi di SIAMOVIVI, nell’ottica di un progetto di aggregazione e di azione fuori dalla logica partitica e parlamentare.
POLITICA SI PARTITOCRAZIA NO, RITORNARE A FARE POLITICA PER IL BENE DEL CITTADINO

SIAMO RIUSCITI A METTERE DAVANTI A TUTTO L’ESIGENZE DELLA GENTE, NON GLI INTERESSI POLITICI

Il nostro obiettivo non era numerico, ma riuscire ad organizzare un evento e soprattutto dare un seguito reale e concreto allo stesso.
E’ stato un grande successo sia a Cagliari che a Latina, e SIAMOVIVI, ha voluto lanciare un messaggio semplice, molti di noi si sono sobbarcati viaggi anche di 17 ore di treno per esserci, sono arrivati i gruppi di SIAMOVIVI TOSCANA, PUGLIA, VENETO, PIEMONTE, CAMPANIA, LOMBARDIA, Emilia-Romagna, FRIULI, LUCANIA, solo per essere vicini alla popolazione e per far capire che se si vuole e se superiamo il protagonismo personale e/o di partito è possibile fare qualcosa.
E questo la gente di Borgo Sabotino e di Cagliari ha apprezzato, ed ha apprezzato soprattutto il fatto, che il nostro intento non nasconde nessuna mira elettorale, quello lo lasciamo agli squallidi mendicanti di consensi, noi siamo di un’altra razza, noi vogliamo solo il bene della gente comune, dare loro voce e porci come loro interlocutori disinteressati, è questo ci è stato riconosciuto ed è stata la più bella vittoria che potessimo conseguire.
Alcuni, forse molti, hanno denigrato i nostri propositi, li abbiamo smentiti, CI SIAMO RIUSCITI, perché lo abbiamo voluto, ed OGNUNO di noi ha dato il massimo che poteva dare, ci siamo riusciti perché SIAMOVIVI, e non ci presteremo mai a giochetti o sciacallaggii politici.
A questo proposito c’è stato, voluto o no, un tentativo di sciacallaggio, bene era previsto anche questo, all’autore/i, inconsapevole o meno del fatto, noi diciamo che si è solo guadagnato un titolo di giornale e null’altro, e con chi pensa di poterci “manovrare” o “ utilizzare”, noi diciamo semplicemente che non sarà mai al nostro fianco nelle azioni che intraprenderemo, e non saremo MAI al suo/loro fianco, noi siamo solo da una parte: dalla parte della gente, del POPOLO.
A noi non interessano i titoli dei giornali, a noi interessa ESCLUSIVAMENTE, un discorso di aggregazione popolare sul nucleare e su altre problematiche che la gente purtroppo SUBISCE e non sceglie.


L’evento non è stato e non sarà un fatto fine a se stesso, si costituiscono ora i comitati antinucleari di zona, coordinati da SIAMOVIVI con i seguenti obiettivi:

1- diffondere e stimolare la presa di coscienza antinuclearista della popolazione;
2- esserne voce unitaria e punto di riferimento;
3- informare e PORRE LA PARTECIP-AZIONE attiva dei cittadini, come soluzione ai problemi;
4- chiedere ai comuni delle zone interessate di unirsi al nostro progetto, schierarsi contro il nucleare e far parte dei comitati permanenti di zona con delibere di consiglio, creando cosi un territorio “denuclearizzato” e porre il problema della bonifica dello stesso;
5- costituire al proprio interno un comitato tecnico, che informi circa proposte alternative e soluzioni all’attuale politica nucleare;
6- vigilare in modo permanente sul territorio e monitorarlo, misurandone il livello di contaminazione; essere da riferimento informativo e di azione per le zone interessate.

Venerdì 30 ottobre alle 18.00 presso la sede di LEGA AMBIENTE LATINA (viale Paganini n° 76 nel quartiere Q4 che si trova sul lato sinistro della Strada Statale 148 andando verso Roma), ci sarà la prima riunione a Latina e in seguito anche Cagliari comunicherà la data del prossimo incontro.

La strada è stata segnata, un piccolo passo è stato fatto e lo riteniamo un grande successo, siamo riusciti a riunire persone e gruppi di diverse provenienze, chi c’era e chi ci sarà si spoglia di simboli e dimostra che realmente vuole CAMBIARE, ed in questo senso la presenza “super partes” di SIAMOVIVI diventa una garanzia per gli stessi aderenti al progetto!
Abbiamo avuto riconoscimenti ed apprezzamenti, ma quelli più graditi e significativi li abbiamo avuto dalla gente, che ha visto le nostre vere intenzioni, ed ha recepito il nostro solo ed esclusivamente come un GESTO D’AMORE!
A COLORO CHE NON INTENDONO PARTECIPARE E MOSTRANO INDIFFERENZA, NOI DICIAMO:
SARETE VOI STESSI VITTIMA DELLA VOSTRA INDIFFERENZA, e comunque lotteremo anche per VOI.

 
 
 

LETTERE DAL CARCERE-UNA COMPAGNA STA MORENDO, LASCIATE CHE MUOIA LIBERA!!!

Post n°101 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da cuccuruccuz
 
Tag: CARCERE
Foto di cuccuruccuz

13/10/2009: Una lettera di Güler Zere, prigioniera del DHKP-C (Partito-Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo), 37 anni, di origine kurda, catturata nel 1995 in occasione di un rastrellamento dell’esercito contro la guerriglia del DHKP-C nelle montagne del Dersim.
Condannata dalla Corte di sicurezza di Stato (DGM) di Malatya all’ergastolo in quanto membro del movimento marxista, imprigionata da 14 anni, affetta da cancro terminale alla bocca Güler potrebbe esser liberata per ragioni di salute ma viene arbitrariamente mantenuta in detenzione mentre i soldati golpisti dell’organizzazione fascista “Ergenekon” accusati di volere sovvertire il governo AKP sono stati recentemente liberati per banali mal di testa dopo solo poche settimane di detenzione.
Güler Zere ha scritto questa lettera il 1° settembre 2009 dall’ospedale di Balcali (Adana, sud della Turchia) dove è curata in stato di detenzione. Questa lettera è indirizzata prima di tutto ai suoi amici e compagni accampati davanti all’ospedale, a quelli in presidio davanti all’Istituto medico-legale di Istanbul, ma anche agli innumerevoli sostenitori che lottano per la sua liberazione.
Güler sta morendo. Güler non può più nutrirsi. Güler non può più parlare. Riesce appena a scriverci. Ma per quanto tempo ancora?
A questo Stato crudele che la sta lasciando morire a poco a poco, gridiamo: Lasciate almeno che muoia senza le manette ai polsi! Lasciate che muoia libera!

Comitato delle libertà
comitedeslibertes@gmail.com
3 settembre 2009

***

Buongiorno,
in questo momento, nella notte, io sento la vostra voce, ancora una volta.
E così come io sento la vostra voce, so che voi sentite la mia.
I palpiti del vostro cuore si mescolano ai miei. E’ un cuore immenso quello che palpita dentro di me alla mia sinistra.
Il cuore… com’è gonfio il nostro cuore… Cosa non siamo riusciti a contenere nei nostri cuori.
Nel mio cuore, ci sono tante cose. In primo luogo un amore grande, quindi il profumo dei garofani, che sono al mio capezzale e il cui odore si mescola a quello dei fiori di montagna, poi voi, anime sensibili che mi siete care e tutti coloro che io amo, tutte le cose che ho lasciato a metà, tutti coloro il cui affetto io avverto…
Ogni volta che il mio cuore si stringe, che il mio corpo si contorce di dolore, vi sento a portata di mano, i vostri occhi sfiorano i miei, questa piccola cella si mescola alla folla e una polifonia vocale si sprigiona. Rimango impietrita. Rispondo ad ogni suono con un sorriso. In modo involontario, spontaneo. E voi accogliete ogni rantolo cavato alle mie viscere con i vostri occhi sorridenti.
Che voi siate al mio capezzale, all’ingresso della mia porta, ad un passo da me, nella strada o in non importa quale città, in presidio davanti all´Istituto medico-legale o altrove, io vi sento.
Il vostro calore, la vostra forza e le vostre voci mi cingono. E’ per questo che rimango a testa alta ogni volta che il male mi bracca. E’ grazie a questo che sono pronta a fargli lo sgambetto. Voi siete con me, di conseguenza, che importa il resto!
Quando seguendo un breve tragitto, i vostri occhi incrociano i miei, il mio cuore si mette a tremare come un passero.
Sì, è di voi che parlo, miei cuori valorosi ardenti come la canicola di Adana, gli occhi scintillanti come il riflesso della luna nel fiume Seyhan. Io vi amo. Voi non siete accampati dinanzi alla mia porta, ma nel bel mezzo del mio cuore.
Ci sono poi coloro che aspettano, seduti, nella città della mia lotta. Siete là da giorni e chi può dire il numero di volte che mi sono protesa verso voi? Mi protendo e tocco la vostra speranza. Sapete, questo stato di sublimazione in cui la voce dei vostri cuori si mescola al sudore dei vostri occhi. Io sono sempre con voi. A tal punto che è moltiplicandomi che io torno alla mia cella. Ed ogni volta, è con la vostra forza che io abbatto la mia cella. Stringo le vostre mani con tutto il mio cuore, con tutte le mie forze.
E ci sono coloro che dimorano nelle profondità tumultuose del mio cuore. Coloro che instancabilmente vengono a me, la penna colma di amore, di fratellanza, di amicizia. Loro, i portatori di speranza. Questi compagni che sono anima della mia anima. Come esprimere il dolore generato dalla vostra assenza? Mi mancate tanto. Vi amo tanto…
E ci sono ancora tutti i nostri amici in questa lotta. Voi, che con la vostra amicizia siete sempre stati al mio fianco. Non avete mai cessato di far sentire la vostra presenza. E unendo la vostra voce alla mia, mi avete riempito del particolare conforto che procura la presenza di un amico nella lotta. Vi invio un sorriso amichevole pieno d’amore e di combattività… un saluto a voi tutti.
Qualunque cosa io dica o faccia, sarà insufficiente e incompleta, lo so. E’ meglio quindi che io ora vi saluti. Ma guardo con i miei occhi ai vostri occhi profondi affinché vediate la profondità dell’amore che vi porto. Concludo questa mia lettera, ripetendovi ancora una volta: vi amo, vi amo tanto!

Güler Zere
1 settembre 2009
Ospedale di Balcali, Adana

 
 
 

Avni Er: Lettera dal carcere di Nuoro

Post n°100 pubblicato il 17 Settembre 2009 da cuccuruccuz
 
Tag: CARCERE

 

 

La storia è quella di un giornalista turco, recluso nel carcere di Nuoro. Si chiama Avni Er ed è una persona impegnata contro il mancato rispetto dei diritti umani nella "democratica" Turchia che si appresta ad entrare nell'altrettanto democratica "Unione Europea".

Ingresso fortemente caldeggato dagli Stati Uniti per consolidare il loro controllo sul Medio Oriente e sul gasdotto, ed appianare alcune divergenze con la Turchia stessa.

 

Tra il totale disenteresse dei nostri media, Avni Er, dopo un processo che nei due gradi svoltisi fino ad ora ha ignorato le più elementari garanzie, è stato condannato in Italia a ben sette anni di galera per appartenenza ad associazione con finalità di terrorismo (art. 270 bis comma 1 c.p.). Inutile dire che i Magistrati che hanno emesso la condanna hanno ritenuto superflua ogni indagine e valutazione, sia pur sommaria, sulla democraticità o meno della Turchia e del suo regime oligarchico - militare.

 

 

Ecco la sua lettera:

 

Cari compagni,
il 19 giugno del 1986 nelle carceri del Perù sono stati massacrati 300 prigionieri politici.
Questa è la data in cui noi prigionieri politici ci sentiamo colpiti da questo massacro.
I massacri che sono successi nelle carceri peruviane, tedesche, spagnole, inglesi, turche ecc. non erano i primi e non saranno neanche gli ultimi…
Perché i sovrani considerano gli oppositori, i rivoluzionari, gente che lotta contro l’ingiustizia e che lotta per l’indipendenza, la democrazia e i diritti umani, come il nemico…
Cercano di eliminarli o di isolarli dal resto del mondo. Sotto la parola magica “lotta al terrorismo” tutti i diritti umani vengono cancellati.
Questa parola magica consegna agli imperialisti e ai loro collaboratori il diritto di torturare, di isolare e di massacrare. Per cui i prigionieri politici sono sempre nel mirino.
I massacri e gli isolamenti dei prigionieri nelle diverse carceri (tedesche, peruviane, turche, inglesi, spagnole, ecc.) sono le strategie che fanno parte dell’attacco generale dei sovrani contro i popoli oppressi.
Vengono costruite sempre nuove carceri di isolamento tipo Stammheim, F-type, Guantanamo, Mesa ecc.
I problemi dei prigionieri diventano giorno dopo giorno sempre di più simili in qualsiasi parte del mondo. Perché il metodo dell’isolamento che applicano i sovrani nei confronti dei prigionieri nelle diverse carceri sono uguali. Per cui il problema delle carceri non può essere affrontato come una questione locale, bensì come un problema internazionale.
Cercano di creare una società unica, che obbedisca ai loro ordini, una società che non ha le idee, senza pensiero.
Quindi iniziano questa “opera” con i prigionieri politici. Perché i prigionieri politici sono il popolo, sono i proletari, che hanno lottato e lottano per una prospettiva di superamento dell’attuale società.
Cari compagni oggi abbiamo bisogno dell’unità tra gli oppressi, le vittime del capitalismo e del concetto di globalizzazione imperialista.
Oggi abbiamo più bisogno della vostra solidarietà, della solidarietà dei nostri amici, parenti e compagni.
La vostra solidarietà che ci rende più forti, così noi sappiamo che non siamo mai soli.

Viva la solidarietà internazionale!
Contro l’isolamento, le torture e i massacri compiuti nelle carceri in ogni angolo del mondo.
Viva la resistenza dei compagni nelle carceri peruviane, turche, spagnole, francesi, italiane, tedesche, in tutto il mondo.
La solidarietà è un’arma!
A pugno chiuso

Avni Er
Nuoro, 12/06/2009

lasolidarietaeunarma@libero.it

http://www.autprol.org/

 

 
 
 

Odio gli indifferenti

Post n°99 pubblicato il 07 Settembre 2009 da cuccuruccuz

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.
Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917
(A.Gramsci)

 
 
 

Muro in Palestina, monumento alla vergogna di un mondo assente e complice

Post n°98 pubblicato il 04 Settembre 2009 da cuccuruccuz

“La colonizzazione sionista della terra di Israele può solo arrestarsi o procedere a dispetto della popolazione nativa palestinese. Questo significa che può procedere e svilupparsi solo con la protezione di una potenza indipendente, dietro un muro di ferro che i nativi non potranno penetrare” (Vladimir Jabotinsky, fondatore di “Irgun”, 1923).

STORIA VECCHIA
– Potrebbero essere sufficienti queste parole, messe nero su bianco dal leader di “Irgun ” – organizzazione sionista, armata e clandestina, nel lontano 1923 per comprendere che le “security reasons ” opposte dal governo israeliano per giustificare la costruzione del muro, con la sicurezza c’entrano ben poco. È piuttosto una palese operazione politica imperialistica– così come lo è l’insediamento delle colonie illegali in Cisgiordania – di annessione territoriale. Un modo per spingere il popolo palestinese sempre più nell’angolo di terra che gli resta,chiudendolo dentro una gabbia a cielo aperto. La decisione di edificare una “barriera difensiva”, lungo i confini dello stato di Israele – così come stabiliti dalla Green Line negli accordi di pace del 1967, contenuti nella Risoluzione 242 delle Nazioni Unite – viene presa dall’allora primo ministro, Ariel Sharon, nell’aprile del 2002. La motivazione apportata è la necessità per Israele di difendersi dal terrorismo. Da allora il Muro corre imponente in Palestina, invalicabile barriera di cemento e ferro che si stende a perdita d’occhio lungo 450 chilometri sugli 800 pianificati. Un mostro che non solo rende impossibile il passaggio dai Territori Occupati palestinesi a quelli israeliani, ma che divide soprattutto palestinesi da altri palestinesi. È sufficiente dare un’occhiata alle cartine, per accorgersi di come il Muro non solo non segua affatto i confini di Israele, ma si spinga ben oltre i limiti fissati dalla Green Line . I lavori per la sua costruzione sono iniziati nell’estate del 2002 e sono, ovviamente, tuttora in corso.
I NUMERI DELL’OCCUPAZIONE
– Alto 8 metri e circondato da fossati, larghi dai 60 ai 100 metri, il Muro è protetto da reti di filo spinato e torri di controllo poste ogni 300 metri. Lungo il suo tracciato sono state costruite strade di aggiramento e percorrenza riservate ai coloni, una quarantina di valichi agricoli e moltissimi check point, sia pedonali che per veicoli.
Ad oggi il12% della popolazione palestinese della Cisgiordania si viene a trovare incastrata tra la Green Line e il muro, completamente isolata dal resto dei Territori. Oltre 200 palestinesi di Gerusalemme sono poi già adesso tagliati fuori dal resto della Palestina. Come se questo non bastasse, migliaia di contadini sono stati privati di risorse fondamentali, perché la barriera di cemento ha l’ulteriore colpa di separare abitazioni e campi coltivati, oltre ad annettersi le zone più fertili, ricche di risorse acquifere. Questo grava, com’è ovvio, sull’economia palestinese, che privata anche dei più basilari scambi è strozzata, con punte di disoccupazione e chiusura dei negozi che in alcuni casi tocca il 78%. La libertà di movimento, ridotta ai minimi termini, è aggravata dalla presenza di oltre 500 chek point disseminati lungo tutta la Cisgiordania. Eppure c’è un bel cartello rosso vermiglio che si erge laddove sono stati fissati i confini tra Israele e i Territori palestinesi: “Zona A” c’è scritto, “vietato l’accesso all’esercito israeliano”. Il paradosso che si fa reale, ecco quello che accade laggiù, in Cisgiordania.

I COSTI
– Circa due milioni di dollari al chilometro il costo del Muro dall’inizio della sua costruzione ad oggi: uno scempio che si staglia contro il cielo mangiando, una volta concluso, 8.750 acri di terreno, che saranno prima confiscati ai palestinesi e poi distrutti alla fine dei lavori, con un 10% del territorio già espropriato. Pratica particolarmente umiliante, che viene portata avanti attraverso la confisca di terre, campi e abitazioni, senza alcun tipo di avvertimento né compensazione prevista. Non rispettando affatto i confini di Israele e il tracciato della Green Line, il muro penetra all’interno dei Territori Occupati (in alcuni tratti fino a 23 chilometri), e di fatto annette la maggior parte delle colonie illegali costruite sul suolo palestinese. Il processo è tanto semplice quanto perverso: i coloni arrivano in Palestina e costruiscono la loro colonia, richiedendo poi la protezione dell’Esercito. Che nei dintorni sistema qualche check point impedendo la circolazione ai palestinesi. Di lì a poco, come non bastasse, arriverà il muro per circondare e “proteggere” ulteriormente i coloni .Ricapitoliamo: coloni (illegali) insediati sul territorio palestinese (illegalmente) che necessitano la presenza armata (illegale) dell’Esercito israeliano, che a sua volta è coadiuvato nell’impresa dalla costruzione di un muro (illegale). Un bel quadretto di violazione delle regole, che grava sulle spalle di una vita resa impossibile al popolo palestinese, di fronte al silenzio – se non alla compiacenza - dei governi mondiali.
LE VIOLAZIONI DELLA LEGGE
– Nel luglio 2004, la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia ha condannato l’illegalità del muro denunciando che: “L’edificazione del Muro che Israele, potenza occupante, è in procinto di costruire nel territorio palestinese occupato, ivi compreso l’interno e intorno a Gerusalemme Est, e il regime che gli è associato, sono contrari al diritto internazionale”. Nel 2005 persino la Corte Suprema israeliana ha giudicato all’unanimità che la parte della barriera di separazione edificata in territorio occupato è illegale. Il muro costituisce inoltre una violazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese, come definiti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani quali, fra gli altri, il diritto alla libertà di movimento, al lavoro, all’abitazione in luoghi dignitosi e sicuri, all’accesso ai servizi pubblici, al possesso della terra. Rappresenta anche una violazione della IV Convenzione di Ginevra(art. 53), per la demolizione di case, la distruzione di terre e proprietà, e perché si delinea come forma di punizione collettiva. Viola poi un numero ben nutrito di trattati, accordi e risoluzioni internazionali, sottoscritte dallo stesso Israele. Costituisce, infine, un crimine contro l’umanità, in quanto viola la Convenzione Internazionale per la soppressione e la punizione del crimine di Apartheid. Questo perché se il Muro sarà terminato, annettendo anche Gerusalemme e la zona della Jordan Valley (al confine della Giordania, e fertilissima) andrà a creare in Cisgiordania tre aree palestinesi non comunicanti fra loro e circondate dalla barriera. E in questo quadro, gia di per sé tragico, stiamo tralasciando il muro che corre intorno a Gaza, prigione a cielo aperto strangolata dall’embargo per 1 milione e mezzo di palestinesi, privati di ogni diritto, impossibilitati a muoversi da quella che è divenuta la zona più piccola, ma più densamente popolata del mondo.
Nonostante tutte le condanne espresse, la costruzione del muro nelle terre palestinesi continua. Una sola domanda sorge spontanea di fronte a tutto questo: se fosse qualunque altro Stato, e non Israele, a commettere questo genere di violazioni e soprusi, la comunità internazionale e i governi del mondo, reagirebbero con la stessa colpevole indifferenza?




La perdita di terra palestinese dal 1946 al 2000: in bianco la terra di proprietà ebraica (e, dopo il 1948, controllata dallo stato di Israele). In verde le zone palestinesi. Dal 2000 a oggi vi sono state altre espansioni delle colonie in Cisgiordania e un peggioramento della possibilita' di collegamento tra le varie 'enclave' palestinesi della zona, a fronte della sola restituzione delle colonie di Gaza (piccola zona bianca a sud ovest della Gaza raffigurata nella mappa del 2000), a cui ha fatto seguito l'attuale assedio contro la popolazione palestinese della zona.

 
 
 

AIDS ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA?

Post n°97 pubblicato il 09 Agosto 2009 da cuccuruccuz

Per la prima volta è stata decodificata la struttura dell'intero genoma del virus Hiv. Lo studio, che sarà pubblicato sulla rivista Nature di domani, è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Kevin Weeks dell'università della North Carolina.(Sarebbe interessante sapere da quale industria farmaceutica è finanziata!!!)

  

L'Aids e' la malattia chiamata Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita, ma con che cosa ?
Con le
VACCINAZIONI effettuate nelle nazioni del Centro Africa, si sono indebolite immunitariamente milioni di persone che successivamente si sono ammalate di Aids, per via della sommatoria di cofattori ai Vaccini che sono immunosopressori = immunodepressione generata dai vaccini + malnutrizione + scarsa igiene !!
Il virus
HIV (se esiste e se non esiste lo si crea...) e' solo un depistaggio dalla Realta' dei fatti e per avere guadagni dai brevetti sui test inaffidabili....
Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50 milioni di individui ammalati (dati
OMS) ed il 75% e' in Africa......ma altre nazioni dell'africa + quelle di altri paesi del sud del mondo ,quelle occidentali sono state gia' vaccinate ma la stragrande maggioranza della popolazione occidentale non ha problemi di malnutrizione, ne' di scarsa igiene, come  le popolazioni dei paesi del terzo mondo e quindi la malattia (aids) produce meno casi.
In quelle stesse nazioni negli anni 1980 - 1990 e’ “nata”……
Ebola una malattia degenerativa MORTALE, ed altre ne nasceranno..!

Forse questa guerra batteriologica contro le popolazioni, che proliferano troppo rispetto alla razza bianca.....e' stata studiata a tavolino, per mantenere i neri sotto il dominio delle multinazionali di Farmaci e Vaccini in mano alla razza bianca… ?

Vaccino per AIDS, 50 sperimentazioni in corso: tutte un fallimento, in quanto l’AIDS
non e' provocato da un virus !
Secondo le ricerche di Wolfgang Eggert, sembra accertato che l'
AIDS la SARS e la Suina siano delle armi biologiche "inventate" in laboratori di massima sicurezza statunitensi al fine di sterminare esseri umani.
Ciò che testimonia nel suo libro "Die geplanten Seuchen - Aids, Sars und die militärische Genforschung" è pressoché incredibile. Nel 1969, il ministero della difesa statunitense avrebbe richiesto un credito di 10 milioni di dollari destinato a ricerche sullo sviluppo di un nuovo virus che distruggerebbe il sistema immunitario e contro il quale non esisterebbe terapia.
Secondo il direttore aggiunto del Dipartimento di ricerca del Pentagono, "il possesso di questo virus conferirebbe agli Stati Uniti la superiorità militare assoluta". Il credito fu accordato e gli scienziati più capaci - tra i quali Robert Gallo, "scopritore" dell'HIV, si sono messi al lavoro. Dieci anni dopo, si verificarono i primi casi di AIDS negli Stati Uniti.

Così, l'AIDS sarebbe un'arma biologica di distruzione di massa sviluppata dal genio genetico militare e utilizzabile, ad esempio, per depopolare il continente
africano. Eggert scrive: "Mezzo secolo fa, la fissione dell'atomo ha creato la prima minaccia di annientamento mondiale.
Oggi, gli scienziati manipolano i geni e creano nuove malattie che celano un potenziale distruttivo altrettanto inquietante". Secondo Henry Kissinger, che 30 anni fa è stato il ministro americano degli Affari Esteri e capo del Consiglio nazionale di sicurezza il depopolamento doveva essere "la prima priorità della politica americana nei confronti del terzo mondo" dal momento che l'economia americana necessitava "innanzitutto di materie prime provenienti d'oltre mare, soprattutto dai paesi meno sviluppati".

Secondo le Nazioni Unite, nel corso dei prossimi 20 anni, l'AIDS farà nella maggior parte dei paesi toccati dalla pandemia 68 milioni di morti se non cambierà nulla di decisivo. I più vulnerabili sono i giovani male o per nulla informati. Solo durante il 2005, più di un milione di giovani, di cui due terzi ragazze, sono stati contaminati dall'HIV.

La seconda arma biologica creata dagli scienziati descritta da Eggert nella sua opera è il virus della SARS. A crederci, il virus è stato verosimilmente creato artificialmente come "mezzo di guerra di basso livello". È stato "messo in circolazione" in Asia ed ha frenato la stupefacente crescita economica della Cina per qualche anno

 

L'ultima Truffa del secolo passato....
La medicina moderna - o meglio, l'
industria farmaceutica che la condiziona ormai alla radice - stretta nella morsa letale del conflitto fra altruismo e egoismo, fra missione umana e interesse privato, in una spirale ormai inarrestabile che la porta a inventarsi malattie inesistenti pur di vendere più farmaci, mentre non riesce stranamente a trovare nessuna cura valida per le malattie che esistono davvero.
È possibile che la pandemia di AIDS sia stata causata da vaccini per la Polio "accidentalmente" contaminati con un virus delle scimmie e utilizzati in Africa alla fine degli anni '50 ? Isolato in seguito ed utilizzato come arma di distruzione di massa?
Ebbene purtroppo SI !!E se fosse colpa di un Vaccino ?

http://www.biasco.ch/originedelmale/download/download.html



ROMANIA TRISTE PRIMATO
In Europa circa il 60% dei bambini ammalati di aids e' Rumeno, come mai ? perche' la
Romania e' il paese ex sovietico nel quale l'ex dittatore Ceausescu, ha effettuato, sponsorizzato e pagato dalle multinazionali dei vaccini, piu' campagne di vaccinazioni sui bambini di tutte le nazioni ex sovietiche, persino i test dei vaccini erano stati favoriti da quel criminale ! ....quindi quei poveri bambini, a loro volta figli di plurivaccinati,  si trovano oggi in pessime condizioni immunitarie e si ammalano quindi l'AIDS, senza contare che molti di loro hanno anche subito trasfusioni di sangue .



Genocidio con l'AIDS  +  TERRORISMO con l'AIDS - E' altissimo l'impatto dell'epidemia Aids sulla crescita demografica

L'Aids - la peste della nostra epoca, che provocherà centinaia di milioni di morti nei prossimi cinquant'anni - sarà il fattore che contribuirà a un deciso rallentamento della crescita demografica nel mondo.
La notizia arriva dall'ultimo rapporto Onu, che ha rivisto verso il basso le previsioni su una sfrenata crescita della popolazione mondiale, proprio a causa dell'impatto del male che sta colpendo milioni di individui, soprattutto nel Terzo Mondo.

Tre anni fa, le Nazioni Unite avevano previsto che la popolazione mondiale sarebbe cresciuta dagli attuali 6,3 miliardi di individui a 9,3 entro il 2050. L'ultimo rapporto, invece, prevede che la cifra si aggirerà intorno agli 8,9 miliardi di persone: 400 milioni in meno, vittime di quella che ormai viene definita una vera e propria pandemia.

In Africa gia' negli anni 1960 (dopo le prime campagne vaccinali intensive degli anni 1955-1960), si riscontravano dei casi di soggetti che dimagrivano e poi morivano inspiegabilmente; le successive campagne vaccinali degli anni 1970-80, hanno aggravato e diffuso il problema dell'immunodeficienza da vaccino in quel continente, infatti esso e' comparso in primis SOLO negli stati del Centro Africa, stati nei quali si sono condotte le campagne vaccinali propagandate e gestite dall'
OMS ! e poi negli altri stati dove sono state successivamente effettuate altre "campagne vaccinali !

L'Aids è un'arma creata in laboratorio per sterminare i neri.
È quanto ha affermato a Nairobi - nel suo primo incontro con la stampa - Wangari Mathaai Nobel per la Pace, prima donna africana cui è andato il riconoscimento per il suo impegno ambientalista e per la difesa dei diritti civili - delle donne in specie - e della democrazia.
La professoressa - ha una cattedra di biologia, la sua materia, presso la facoltà di veterinaria di Nairobi ed è stata la prima cattedratica in Kenya - non ha dubbi. Scartata l'ipotesi che l'Aids sia un flagello di Dio contro gli africani, espresso assoluto scetticismo sulla possibilità che il virus derivi dalle scimmie («conviviamo con loro dalla notte dei tempi»), verificato che intorno alle possibili cause dell'infezione si levano continue cortine fumogene, a suo avviso non resta che una spiegazione: un prodotto creato in laboratorio, con l'obiettivo principale di decimare i neri. «Altrimenti - dice - perche' saremmo proprio noi la stragrande maggioranza di quanti muoiono di Aids ?».
Sul fatto che esistano armi di guerra batteriologiche non sembra aver dubbi:
«Non è forse per questo che si è fatta la guerra in Iraq ?». Nega, invece, di aver mai dichiarato che l'Aids sia stato creato in laboratori occidentali. «Non ho idea - chiarisce - di chi e dove abbia prodotto questa arma biologica».
Ma sicuramente i laboratori ove e' stato "creato" l'Aids sono quelli che producono i
VACCINI e con le campagne vaccinali lo propagano nel mondo intero....

 

 
 
 

4 MILIARDI ALLA SICILIA, BERLUSCONI RISPETTA I "PATTI"...E'' UN UOMO D'ONORE!

Post n°96 pubblicato il 01 Agosto 2009 da cuccuruccuz

Le dichiarazioni di Totò Riina sulla strage di via D'Amelio:"fu opera di personaggi legati alle istituzioni"…perché lo ha detto??? Cosa voleva ottenere?
La prima reazione…Lombardo, minacce più o meno velate,di creare la Lega del Sud e allearsi con La lega Nord, e quindi privare Berlusconi dei Voti della lega e della Sicilia!(mafia) se non si rispettano i patti!!!
Quali patti???Tra chi???

PREMESSA:


Il partito di Forza Italia e’ nato su commissione di Cosa Nostra, e’ scritto nella sentenza di condanna a nove anni di Marcello Dell’Utri, e la riprova inequivocabile di cio’ furono quei 61 seggi su 61 assegnati dall’isola al partito di Arcore alle politiche del 2001.
Oggi senza i voti della circoscrizione Sud, e della Sicilia in particolare, il Pdl non sarebbe mai andato al governo per ben quattro volte e l’Udc di Totò Cuffaro avrebbe gli iscritti di un circolo Acli.
La minaccia del Partito del Sud è un chiaro monito rivolto a Silvio Berlusconi che non sta facendo, evidentemente, quanto promesso in quell’antico patto di cui Marcello Dell’Utri è stato garante per quasi un ventennio.
Il Partito del Sud è il segnale che gli accordi politici alla base di Forza Italia in Sicilia sono in discussione. A questo segnale se ne aggiungono altri che potrebbero comunque far parte dello stesso puzzle: la monnezza di Palermo, l’agitazione della Giunta, Lombardo, i messaggi di Riina su mandanti di Stato per le stragi di Capaci e via D’Amelio, le dichiarazioni di Ciancimino jr, la recente condanna a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa di Mercadante, ex deputato di FI, definito dal pentito Giuffrè “la creatura di Provenzano”.
I messaggi lanciati in questi mesi dall’isola parlano chiaro: l’importante è porre l’accento sulla cifra, prima che sulla destinazione e sulla reale disponibilità. Evidentemente le persone a cui è rivolto il messaggio ne conoscono la destinazione.
EPILOGO

Effetto del messaggio: saranno sbloccati quattro miliardi per la Sicilia. Lo hanno deciso a palazzo Grazioli durante uno dei tanti vertici privati in cui si dispone di soldi pubblici.
I commensali del vertice erano: il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, per cui la Giunta della Camera martedì ha negato l’autorizzazione a procedere per l’accusa di favoreggiamento; il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che istituì nel 2002 il volo Alitalia Albenga-Fiumicino per arrivare prima da casa al Parlamento; Raffaele Fitto ministro per i Rapporti con le Regioni, indagato dalla Procura di Bari per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti; il fido ministro della Giustizia Angelino Alfano, quello del Lodo e del bavaglio alle intercettazioni, per intenderci; e, “dulcis in fundo”, il deus ex-machina, ringalluzzito da questa nuova aureola con cui ha deciso di reinventarsi a metà tra una rockstar e un attore di B-Movie: Silvio Berlusconi che non necessita di presentazioni poiché è ben noto alle procure di mezza Italia.
Ecco, ad una compagine del genere non affiderei neanche il budget per un buffet matrimoniale, figuriamoci quattro miliardi per la Sicilia.

 

 
 
 

L’OMS PROCEDE IN SEGRETO PER ATTUARE UN PROGRAMMA DI VACCINAZIONI OBBLIGATO E DI RIDUZIONE DEMOGRAFICA

Post n°95 pubblicato il 25 Luglio 2009 da cuccuruccuz

L’OMS si è rifiutata di rendere noto il verbale di una riunione decisiva di un gruppo di esperti sui vaccini – piena di dirigenti della Baxter, della Novartis e della Sanofi – che hanno raccomandato l’obbligo di vaccinazione contro il virus artificiale dell’ “influenza suina” H1N1 negli USA, in Europa e in altri paesi per il prossimo autunno.
Stamattina un portavoce dell’OMS ha dichiarato in una e-mail che non esisteva un verbale della riunione che ha avuto luogo il 7 luglio 2009 a cui hanno partecipato i dirigenti esecutivi della Baxter e di altri gruppi farmaceutici e in cui sono state formulate le linee guida adottate dall’OMS lunedì scorso, sulla necessità di vaccinazioni su scala mondiale.
Secondo le International Health Regulations, le linee guida dell’OMS hanno carattere vincolante su tutti i 194 paesi firmatari dell’OMS nell’evento di un’emergenza pandemica del tipo atteso il prossimo autunno, quando emergerà la seconda ondata, più aggressiva, del virus H1N1 – che è stato bioingegnerizzato in modo tale da assomigliare al virus influenzale spagnolo.
In breve: l’OMS ha il potere di costringere chiunque in quei 194 paesi a farsi vaccinare con il fucile puntato addosso, ad imporre quarantene e a limitare la possibilità di viaggio.
Ci sono prove verificabili, chiare e non ambigue che l’OMS ha fornito alla sussidiaria della Baxter in Austria il virus vivo dell’influenza aviaria, che è stato usato dalla Baxter per produrre 72 chili di materiale vaccinico a febbraio.
La Baxter ha successivamente inviato questo materiale a 16 laboratori in quattro paesi diversi con una falsa etichetta che designava il prodotto contaminato come materiale vaccinico, rischiando quindi la pandemia globale.
Poiché la Baxter deve rispettare i rigorosi regolamenti di biosicurezza livello 3 quando ha a che fare con un virus pericoloso come quello dell’influenza aviaria, la produzione, nonché la distribuzione di materiale di tale [potenziale] pandemico non possono essere state frutto di un errore, ma devono essere state fatte dalla Baxter con intento criminale.
La polizia austriaca sta ora indagando in seguito delle denuncie presentate.
È sempre più chiaro che l’OMS e la Baxter sono solo elementi di un’organizzazione criminale molto più grande che sta andando avanti in modo coordinato e sincronizzato per realizzare l’ordine del giorno dell’ “elite” di riduzione demografica globale nei mesi e negli anni a venire, instaurando al contempo un governo globale di cui l’OMS sarà un braccio.
L’OMS, un’agenzia dell’ONU, sembra avere un ruolo chiave nel coordinamento delle attività dei laboratori, delle società produttrici dei vaccini e dei governi per raggiungere l’obiettivo della riduzione della popolazione e per impossessarsi del controllo politico ed economico nel Nordamerica e in Europa:

- in primo luogo è l’OMS che dà i finanziamenti, il sostegno e la copertura ai laboratori come il CDC per la ricerca di patogeni, per bioingegnerizzarli al fine di renderli più letali, e anche per brevettarli.
- In secondo luogo, l’OMS fornisce gli stessi patogeni bioingegnerizzati a società come la Baxter in Austria, in modo tale che la Baxter possa usare quei virus per contaminare deliberatamente e sistematicamente i materiali vaccinici.
- In terzo luogo, nell’evento di una pandemia, l’OMS ordina la vaccinazione obbligatoria per tutti i 194 stati, a seguito di “raccomandazioni” di un gruppo di esperti sui vaccini, di cui fanno parte anche i dirigenti della Baxter.
- In quarta istanza,l’OMS stipula contratti vantaggiosi con la Baxter, la Novartis, la Sanofi ed altre società per la fornitura di tali vaccini.
Inoltre l’OMS acquisisce una nuova autorità globale su scala mai vista prima nell’evento di una pandemia.
Secondo piani speciali in caso di pandemie approvati in tutto il mondo compresi gli USA, nel 2005, i governi nazionali dovranno essere sciolti in caso di emergenza pandemica per essere sostituiti da speciali comitati di crisi, che si facciano carico della salute e sicurezza dell’infrastruttura di ciascun paese, e che siano responsabili di fronte all’OMS e all’UE in Europa e all’OMS e all’ONU nel Nordamerica.
Se verrà implementato il Model Emergency Health Powers Act dietro istruzioni dell’OMS, diventerà un reato per gli Americani di rifiutare la vaccinazione. La polizia può usare la forza mortale contro i “criminali” sospetti.
Attraverso il controllo di questi speciali comitati di crisi da essere costituiti che avranno il potere di approvare le leggi, la maggior parte dei paesi, l’OMS, l’ONU e l’UE diverranno governi de facto di gran parte del mondo.
Lo sterminio di massa e la morte porteranno anche al crollo economico e alla corruzione, alla fame e alle guerre – e questi eventi contribuiranno ad un’ulteriore riduzione demografica.
In sostanza: l’OMS contribuisce a creare, distribuire e poi far diffondere il virus pandemico letale, e tale virus pandemico aiuta l’OMS a prendere il controllo dei governi nel Nordamerica e in Europa, oltre ad ordinare la vaccinazione obbligatoria sulla popolazione, proprio ad opera delle stesse società che hanno distribuito e rilasciato i virus in primis, tutto ciò con il pretesto di proteggere la popolazione da una pandemia che loro stesse hanno creato.

I media principali che sono di proprietà della stessa “elite” che finanzia l’OMS nascondono sistematicamente al pubblico la natura del reale pericolo di queste iniezioni di H1N1, omettendo informazioni importanti sulle attività correlate di questo gruppo di organizzazioni per il loro reciproco profitto.
La maggior parte della gente crede ancora che le società produttrici di vaccini possano mettere a disposizione una cura, mentre queste stanno preparando una serie letale di iniezioni contenenti il virus vivo attenuato, metalli tossici ed altri veleni.
Le due dosi del vaccino H1N1 sono pensate per indebolire il sistema immunitario per poi sovraccaricarlo con un virus vivo, in un processo che rispecchia quello descritto in due memoranda del 1972 dell’OMS, dove vengono illustrati i mezzi tecnici per trasformare i vaccini in sostanze killer.

La migliore protezione contro il virus H1N1 che è ora in circolazione e che è destinato a diventare più letale quando muterà in autunno, sono l’argento colloidale e anche le vitamine per rinforzare il sistema immunitario, poi le mascherine ed altre misure simili.
Tuttavia, nessuno dei governi nel Nordamerica o in Europa ha fatto scorte di argento colloidale, né ha annunciato misure sanitarie sagge per circoscrivere l’ondata letale a venire.

Al contrario, ci sono sempre più indicazioni che useranno il panico per terrorizzare la gente al fine di farla vaccinare con vaccini tossici, che certamente provocheranno lesioni o danni anche per la sola presenza di metalli pesanti.
Questa vaccinazione di massa consentirà inoltre che emergano ceppi più letali e fornisce anche una copertura per la diffusione del virus dell’influenza aviaria o di altri patogeni.
È per questo che è necessario prendere provvedimenti adesso per fermare le vaccinazioni di massa anticipate per l’autunno, seguendo le vie legali per bloccare la distribuzione di vaccini e/o le leggi che consentono ai governi di obbligare la gente a farsi vaccinare.
Deve essere condotta un’indagine su questo sindacato criminale internazionale in ogni paese, perché ha i suoi tentacoli in tutti i paesi, e per cercare di iniziare questo negli USA ho presentato denuncia presso l’FBI contro l’OMS e l’ONU ed altri lo scorso giugno. Ho incluso il presidente Obama tra gli accusati perché credo che sia arrivato il momento di identificare ed isolare i membri al centro di questo gruppo criminale aziendale internazionale, che si è impossessato di alte cariche governative negli USA, e di metterli in carcere una volta per tutte, ed è stato riportato che Obama ha dei legami finanziari diretti con la Baxter che devono essere indagati dalle forze dell’ordine.
Ci sono le prove che il ministro della sanità austriaco ed altri funzionari hanno aiutato la Baxter a coprire le sue tracce.
Ci sono inoltre chiare prove che degli elementi dei media austriaci sono attivamente coinvolti nella diffusione di menzogne e di informazioni fuorvianti, per dare alla gente un falso senso di sicurezza in merito alla produzione e alla distribuzione in Austria da parte della Baxter di materiale pandemico lo scorso febbraio.
È vitale per gli individui e per le autorità locali la necessità di prendere provvedimenti efficaci per proteggere [la popolazione] dalla prossima ondata letale del virus H1N1 al fine di minimizzarne l’impatto.

Per saperne di più:
http://wakenews.net/html/jane_burgermeister.html
Jane Burgemeister (janeburgermeister@gmx.at)
Fonte: www.globalresearch.ca
Link:
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=14475

 
 
 

Il ministro del Welfare è anche - per coincidenza - il marito del direttore generale di Farmindustria...

Post n°94 pubblicato il 23 Luglio 2009 da cuccuruccuz

 

Il ministro del Welfare è anche - per coincidenza - il marito del direttore generale di Farmindustria, la lobby nostrana dei produttori di farmaci. 

E vaccino sarà. Non per tutti, ma quasi. L’influenza “porcina” non smette di stupire. E nemmeno il governo numero 3 del Cavaliere Berlusconi Silvio da Arcore. Che , per bocca del ministro per il Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato una maxi campagna da 48 milioni - leggere due volte: quarantotto milioni - di vaccini che potrebbe abbattersi su chiappe e avambracci degli italiani.

Una raffica di (potenziali) punturine e punturone che lascia un po’ perplessi. Sacconi ci aveva spiegato che “preoccupazioni eccessive, non hanno ragione d’ esistere. E’ tutto sotto controllo, monitoriamo con attenzione. Non bisogna sopravvalutare e neppure sottovalutare”.

E infatti: senza sottovalutare e neppure sopravvalutare l’influenza “porcina”, il ministro a tutto tondo - che dall’alto della poltrona dell’intraducibile Welfare si occupa tanto di Sanità che di pensioni - oggi ha annunciato che il Belpaese, nel dubbio, comprerà 48 milioni di dosi di vaccino. Che 8,6 milioni di italiani - i soggetti a rischio (cardiopatici, diabetici e quant’altro) e i lavoratori della Sanità e di altri servizi pubblici essenziali - verranno vaccinati entro la fine dell’anno. Ma soprattutto - udite udite - “si sta considerando di vaccinare contro la nuova influenza anche la fascia di popolazione pari a 15,4 milioni di soggetti tra i 2 e i 27 anni, da gennaio 2010“.

Certo, un infettivologo esperto come Mauro Moroni, aveva spiegato che sì “c’era stata una iniziale preoccupazione”, ma “oggi, dopo centinaia di migliaia di casi, si può dire che questo non è più cattivo di alcuni virus stagionali influenzali che ci hanno colpito negli ultimi 30 anni”. E aveva pure aggiunto che questa sì è “un’influenza severa”, però di norma dura 3-4 giorni e “poi guarisce, anche senza farmaci”; Poi - come se non bastasse - anche Fabrizio Pregliasco, esperto di virus influenzali dell’università di Milano: “La nuova influenza non lascia intendere caratteristiche peggiori di quella cui siamo abituati”. Ma alla fine, evidentemente, si è deciso che la corsa al vaccino - già partita in molti altri Paesi europei e non - fosse inevitabile.

Un’ottima notizia. Soprattutto per le grandi case farmaceutiche. Che, secondo i calcoli della banca americana JPMorgan, dall’influenza di quest’anno dovrebbe guadagnare - tra vaccini e quant’altro - una decina di miliardi di dollari (circa 7 miliardi di euro). Vendite che, secondo il “Financial Times” (e “The Guardian”) rappresentano per alcuni big di Big Pharma una vera e propria boccata di ossigeno. Scrive infatti il quotidiano britannico che GlaxoSmithKline, da aprile a giugno di quest’anno, ha visto i suoi profitti (pre-tasse) calare di un 6%. Colpa della crisi. E anche della concorrenza dei farmaci generici (quelli per cui il brevetto è scaduto e che può produrre chiunque). Ma questo non ha impedito alla società di aumentare i dividendi per i proprio azionisti. Anche perchè, come ha spiegato oggi l’amministratore delegato Andrew Witty, Glaxo ha già ricevuto ordini per 195 milioni di vaccini. E conta di produrre enormi quantità di Relenza, un farmaco antivirale che - come il Tamiflu della Roche - serve appunto a combattere i ceppi più pericolosi di influenza. E per coincidenza anche quella “porcina”. Che - però e per fortuna - a discapito degli allarmi, per ora non ha fatto grandi sfracelli.

In Europa, in 30 Paesi finora sono stati diagnosticati 17.189 casi di influenza A/H1N1 con 29 decessi nel Regno Unito e quattro in Spagna. I casi diagnosticati extra-Europa sono stati 149.364 con 810 decessi“. E allora? E allora, “L’aspetto positivo”, ha detto la commissaria Ue alla Sanità Andorula Vassiliou, “è che il tasso di mortalità resta relativamente debole, ma nessuno sa come il virus evolverà”.

Ambeh. Se è per questo: è ipotizzabile che esistano in natura altri (migliaia? Milioni?) di virus che è difficile sapere come si comporteranno. E non per questo si vaccinano centinaia di milioni di individui. Ma poco importa. Perchè, evidentemente, prevenire è meglio che curare. E spendere (soldi pubblici), è meglio che risparmiare. Un copione che ricorda tanto quello della fantomatica “aviaria“ (chi sa che fine ha fatto, alzi la mano).

Unica nota di colore: da noi il ministro del Welfare di cui sopra è anche - per coincidenza - il marito del direttore generale di Farmindustria, la lobby nostrana dei produttori di farmaci, al secolo Enrica Giorgetti. Ma si sa che gli italiani sono sempre un po’ più folkloristici e - verrebbe da dire - attaccati dalla famiglia degli altri. Chissà se un giorno i ricercatori di Big Pharma troveranno un vaccino anche per i conflitti di interessi. Sarebbe sempre a pagamento. Ma quelli sì che sarebbero soldi spesi bene.

 

 

 
 
 

Influenza suina un affare

Post n°93 pubblicato il 22 Luglio 2009 da cuccuruccuz

Influenza suina un affare per le case farmaceutiche. La strana natura del virus.

L’Italia acquisira' 48 milioni di dosi, se le facesse SACCONI!!!

 

 

Roma, 22-07-2009

Il ministero del Welfare acquisira' 48 milioni di dosi di vaccino anti-influenzale tra novembre e gennaio. Entro la fine dell'anno saranno 8,6 milioni gli italiani gia' vaccinati contro la nuova influenza.

Lo ha detto il ministro, Maurizio Sacconi, nel corso del 'Question time' a Montecitorio, precisando che nella seconda fase della campagna di immunizzazione, quella che riguardera' i giovani, saranno vaccinate tutte le persone dai 2 ai 27 anni.

"Poiche' i bambini e i giovani - ha sottolineato - sono maggiormente suscettibili di tale infezione, e quindi serbatoi di diffusione, si sta considerando di vaccinare anche tale fascia di popolazione, 15,4 milioni di soggetti, tra 2 e 27 anni, da gennaio 2010.

 

Città del Capo, 22-07-2009

"La corsa alla vaccinazione di massa contro l'influenza A/H1N1 non è giustificata". Lo ha detto Massimo Galli, direttore dell'Unità di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, a margine della V conferenza dell'International Aids Society che si conclude oggi a Città del Capo, Sudafrica.

 

 

Influenza suina un affare per le case farmaceutiche. La strana natura del virus.


L'influenza suina continua a seminare il panico in tutto il mondo, non solo tra la popolazione, ma anche sui mercati azionari.

Grandi profitti per le case farmaceutiche. Vaccino pronto a Ottobre

Gli unici che festeggiano sono i dirigenti e gli azionisti delle due multinazionali farmaceutiche, la svizzera Roche e la britannica GlaxoSmithKline, produttrici dei farmaci antinfluenzali di cui tutti i governi del pianeta stanno facendo incetta in questi ultimi giorni: il Tamiflu (Roche) e il Relenza (Glaxo).
Mentre tutti i titoli di borsa sono in calo, le quotazioni della Roche e della Glaxo stanno guadagnando su tutte le piazze mondiali. Per non parlare delle due aziende che detengono i brevetti dei due farmaci, la californiana Gilead (Tamiflu) - che ha tra i suoi principali azionisti l'ex capo del Pentagono, Donald Rumsfeld(!!!) - l'australiana Biota (Relenza), i cui indici azionari sono schizzati alle stelle negli ultimi giorni.
Festeggiano anche le multinazionali farmaceutiche che hanno già preso accordi con l'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) per lo studio e la produzione di vaccini contro l'influenza suina: la francese Sanofi Aventis - che a inizio marzo aveva annunciato l'apertura, proprio in Messico, di uno stabilimento per la fabbricazione di un vaccino contro eventuali influenze pandemiche - la statunitense Baxter - recentemente coinvolta in un grave scandalo: aveva distribuito, in diciotto paesi, vaccini antinfluenzali contaminati dal virus dell'influenza aviaria - e la svizzera Novartis.

 

Un virus ibrido così strano da sembrare artificiale.

Non sarà molto facile trovare un vaccino per questa influenza. Gli scienziati del Centro per il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta, il principale istituto epidemiologico statunitense hanno dichiarato che questo ceppo virale contiene una combinazione unica, mai vista prima, di sequenze genetiche di due diversi virus influenzali suini (uno di origine nordamericane e uno eurasiatico), del noto virus dell'influenza aviaria e della familiare influenza umana. Un ‘riassortimento' genetico così particolare, da far addirittura sorgere dubbi sull'origine naturale di questo nuovo supervirus.
Negli ultimi anni i riassortimenti artificiali di virus sono diventati una pratica comune nei più avanzati centri di ricerca epidemiologica di tutto il mondo, e soprattutto negli Stati Uniti.
Nel 2005, ad esempio, i bioingegneri del Cdc di Atlanta hanno creato in laboratorio un virus pandemico artificiale combinando il ceppo dell'influenza aviaria con quello della normale influenza umana. Lo stesso hanno fatto gli scienziati della già citata Baxter. Esperimenti, questi, giudicati molto pericolosi, ma considerati necessari per studiare le modalità di contagio e i possibili vaccini.
Analoghi virus artificiali ibridi vengono prodotti, ma a scopi ben diversi (la guerra batteriologica), anche nei laboratori militari dell'Istituto di medicina per le malattie infettive dell'esercito Usa (Usamriid) di Fort Detrick, in Maryland, lo stesso da cui proveniva l'antrace usato negli attacchi bioterroristici del 2001.
Usa: in caso di emergenza potrebbe intervenire l'esercito. In attesa che venga scoperto un vaccino contro questa pandemia influenzale, i governi di mezzo mondo, oltre a fare scorta di Tamiflu e Relenza, si preparano al peggio. In particolare il governo degli Stati Uniti: i più vicini al focolaio influenzale, dove da tempo sono pronti appositi piani di emergenza che prevedono addirittura l'utilizzo delle forze armate per mettere in quarantena la popolazione infettata, compiere evacuazioni forzate e mantenere l'ordine pubblico. Sulla base delle linee guida della
‘Strategia nazionale per l'influenza pandemica', elaborata dall'amministrazione Bush nel novembre 2005, il Pentagono ha preparato nell'agosto 2006 un ‘Piano di implementazione per l'influenza pandemica' in cui si legge: "Al fine di bloccare la diffusione del virus, il dipartimento della Difesa può essere chiamato a intervenire per assistere le autorità civili nell'isolare e quarantenare singoli individui o popolazioni, anche contro la loro volontà (...) e per ristabilire e mantenere l'ordine pubblico in caso di disordini".

 
 
 

A PROPOSITO DI IRAN...UN PUNTO DI VISTA DIVERSO

Post n°92 pubblicato il 21 Giugno 2009 da cuccuruccuz

UNA CONNESSIONE TRA MIR-HOSSEIN MOUSAVI E L'“IRANGATE”?

Che cosa hanno in comune Michael Ledeen (il ‘neoconservatore’ americano), Mir-Hossein Mousavi (il candidato iraniano alla presidenza del ‘cambiamento’) e Adnan Khashoggi (il ricco membro del jetset dell’Arabia Saudita)?

Sono tutti buoni amici e soci di Manuchehr Ghorbanifar (un mercante di armi iraniano, un presunto doppio agente del MOSSAD nonché figura chiave del caso Irangate, ovvero gli accordi di ‘armi in cambio di ostaggi’ tra l’Iran e l’amministrazione di Reagan). In uno o due, al massimo tre gradi di separazione, queste persone frequentavano gli stessi circoli e molto probabilmente hanno partecipato agli stessi brindisi.

Si trovano tutti i generi di informazioni banali su Ghorbanifar nel “Walsh Report on the Contra/Iran affair” [il rapporto finale su Irangate di Lawrence E. Walsh ndt]. Al capitolo 8, ad esempio apprendiamo quanto segue:

“Ghorbanifar, un esiliato iraniano ed ex informatore della CIA che era stato screditato dall’agenzia come un fabbricatore, era una delle forze motrici dietro queste proposte [l’accordo armi in cambio di ostaggi];”oppure “Ghorbanifar, come intermediario per l’Iran, ha preso in prestito i fondi per il pagamento delle armi da Khashoggi, che ha prestato milioni di dollari a Ghorbanifar con un 'finanziamento-ponte' per gli accordi. Ghorbanifar ha rimborsato Khashoggi con il 20% di commissione dopo essere stato pagato dagli Iraniani,” (vedi:
http://www.fas.org/irp/offdocs/walsh/chap_08.html).

Segue un estratto da un articolo della rivista Time magazine che mostra la cerchia di soci di Ghorbanifar; proviene da una storia di copertina del 1987 (“The Murky World of Weapons Dealers”; 19 gennaio 1987):
“Secondo quanto da lui stesso detto, [Ghorbanifar] era un rifugiato del governo rivoluzionario di Ayatollah Ruhollah Khomeini, che confiscò la sua attività in Iran, tuttavia in seguito divenne un fidato amico e consigliere di Mir Hussein Mousavi, primo ministro durante il governo di Khomeini. Alcuni ufficiali americani che hanno trattato con Ghorbanifar lo lodano senza riserve. Michael Ledeen, consigliere del Pentagono sul contro-terrorismo ha detto: “[Ghorbanifar] è una delle persone più oneste, istruite e giuste che abbia mai conosciuto”. Altri lo definiscono un bugiardo che, come si suol dire, non saprebbe dire la verità sugli abiti che indossa”
Questo secondo estratto è preso dal capitolo 1 del rapporto Walsh su Irangate: (
http://www.fas.org/irp/offdocs/walsh/chap_01.html)
“Il 25 novembre 1985 o intorno a tale data, Ledeen ricevette una frenetica telefonata di Ghorbanifar, che gli chiedeva di riferire un messaggio da parte di [Mir-Hossein Mousavi] , primo ministro dell’Iran, al presidente Reagan riguardo alla spedizione del tipo sbagliato di missili HAWKs. Ledeen ha detto che il messaggio essenzialmente era “abbiamo fatto la nostra parte dell’affare, e adesso eccovi a mentirci e imbrogliarci e a raggirarci e fareste meglio a correggere la situazione immediatamente”.
“All’inizio di maggio Northe il beneficiario della CIA George Cave si sono incontrati con Ghorbanifar e Nir a Londra, dove sono state gettate le basi per un incontro tra McFarlane e gli ufficiali iraniani ad alti livelli, oltre che gli accordi finanziari per l’affare delle armi. Tra gli ufficiali che Ghorbanifar disse che avrebbero incontrato una delegazione americana E per ricordare come Michael Ledeen sia stato coinvolto nell’affare Irangate nel 1985, ecco un estratto dal capitolo 15 del rapporto Walsh (
http://www.fas.org/irp/offdocs/walsh/chap_15.html):


“[McFarlane] ha autorizzato Michael A. Ledeen, un consulente part-time del NSC[3] sull’antiterrorismo, a chiedere al primo ministro israeliano Shimon Peres di indagare su una relazione secondo cui gli Israeliani avevano accesso a buone fonti sull’Iran. Entro l’inizio dell’agosto del 1985 i discorsi di Ledeen avevano portato ad un approccio diretto degli ufficiali israeliani verso McFarlane, per ottenere l’approvazione del presidente Reagan per la spedizione in Iran di missili TOW forniti dagli USA, in cambio del rilascio degli ostaggi americani a Beirut. McFarlane disse che aveva informato sulla proposta il presidente Reagan, Schultz, Weinberger, Casey e forse il vicepresidente tra il luglio e l’agosto 1985. McFarlane disse che Casey aveva raccomandato che il Congresso non fosse informato della vendita di armi”.
’erano il presidente e il primo ministro [Mousavi] dell’Iran e il portavoce del parlamento iraniano,”
E per ricordare come Michael Ledeen sia stato coinvolto nell’affare Irangate nel 1985, ecco un estratto dal capitolo 15 del rapporto Walsh (
http://www.fas.org/irp/offdocs/walsh/chap_15.html):


“[McFarlane] ha autorizzato Michael A. Ledeen, un consulente part-time del NSC[3] sull’antiterrorismo, a chiedere al primo ministro israeliano Shimon Peres di indagare su una relazione secondo cui gli Israeliani avevano accesso a buone fonti sull’Iran. Entro l’inizio dell’agosto del 1985 i discorsi di Ledeen avevano portato ad un approccio diretto degli ufficiali israeliani verso McFarlane, per ottenere l’approvazione del presidente Reagan per la spedizione in Iran di missili TOW forniti dagli USA, in cambio del rilascio degli ostaggi americani a Beirut. McFarlane disse che aveva informato sulla proposta il presidente Reagan, Schultz, Weinberger, Casey e forse il vicepresidente tra il luglio e l’agosto 1985. McFarlane disse che Casey aveva raccomandato che il Congresso non fosse informato della vendita di armi”.


Ecco qui. Ora, non sono un giornalista investigativo, quindi lascerò che siano i professionisti a scavare di più su questa faccenda.

Ma devo chiedermi ad alta voce: visto che non possiamo ignorare le sue credenziali di ‘neoconservatore’, e visto che Michael Ledeen ha mantenuto le sue ottime relazioni con Ghorbanifar, (che per lo meno era) un buon amico di Mir-Hossein Mousavi (il ‘candidato del cambiamento’ alle elezioni presidenziali iraniane); e dato il sostegno che la candidatura di Mousavi riceve dai ‘moderati’ americani, forse questo genere di ‘cambiamento’ è il ‘cambiamento di regime’ che gli Americani hanno in mente per l’Iran?
Ricordiamoci che negli anni 80 la cosiddetta mentalità benpensante indicava Komehini come un LIBERATORE!!!!
N.B. Questa nota non toglie il mio sdegno contro la repressione in atto.
MA PENSO CHE A PAGARE SIA SEMPRE IL POPOLO!!!!

 
 
 

LA COSTITUZIONE

Post n°91 pubblicato il 17 Giugno 2009 da cuccuruccuz

 
 
 

PENA DI MORTE E GALERA PER GLI SPIRITI LIBERI!!!!

Post n°90 pubblicato il 10 Giugno 2009 da cuccuruccuz
Foto di cuccuruccuz

CON IL TRATTATO DI LISBONA(vedi mio post sull'argomento), si è praticamente introdotta la pena di morte e tolta la sovranità nazionale, con il signoraggio si è tolta la sovranità popolare alla moneta, con le leggi sull'immigrazione, si elimina l'articolo della Costituzione che parla di nessuna distinzione di razza religione e fede politica,(art. 1-2-3), mancava solo l'articolo 21:bene reso barzelletta anche quello,
col pacchetto sicurezza c'è stato l'ultimo attacco.
Oggi l'unica informazione libera si trova in rete, e questo governo(al cui confronto Pinochet è un dilettante!), vuole controllarlo. Nel pacchetto sicurezza:"...se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.."
"...il ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorita' giudiziaria, puo' disporre con proprio decreto l'interruzione della attivita' del blogger, ordinando ai fornitori di connettivita' alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attivita' di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali". E se non bastasse è pronto l'articolo 2 del trattato di Lisbona:
Articolo 2 - Diritto alla vita
1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il delitto è punito dalla legge con tale pena.
2. La morte non si considera inflitta in violazione di questo articolo quando risulta da un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
1. per assicurare la difesa di ogni persona dalla violenza illegale;
2. per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta;
3. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurrezione.
Penso che la situazione sia chiara a tutti.
E mentre tutto questo succede, i cosiddetti partiti pensano a raccattare voti per avere una poltrona e pensare ai propri interessi o quanto meno ad elemosinare quanti più voti possibili per intascare circa 5 Euro per ogni voto ricevuto.
Siamo rimasti noi ad urlare il nostro dissenso, di queste cose nè partiti nè sindacati ne parlano, ormai tutti asserviti al potere.
Ecco perchè in un post precedente parlavo di DISSOTTERRARE L'ASCIA DI GUERRA!!!
E' ora di svegliarci, ma veramente, altrimenti la rete sevirà solo ai Pedopornografici e Nazisti, o a cazzate.
SVEGLIAMOCI, DISSOTTERRIAMO L'ASCIA DI GUERRA DELLA NOSTRA DIGNITA' DI DONNE E UOMINI LIBERI.
COMPATTIAMOCI, SE UNITI POTREMMO FARCELA....ALTRIMENTI INIZIAMO A PORGERE I POLSI AL POTERE E FACCIAMOCI INCATENARE!!!!


 
 
 

ELEZIONI LA SOLITA TRUFFA DELLA FALSA DEMOCRAZIA

Post n°89 pubblicato il 09 Giugno 2009 da cuccuruccuz

E' FINITA FINALMENTE L'ENNESIMA FARSA DEL DIRITTO AL VOTO! A PARTE I BALLOTTAGGI, ALTRO SPRECO DI DENARO PUBBLICO CHE POTREBBE SERVIRE A RISOLVERE MOLTI PROBLEMI.

VI SIETE CHIESTI COME MAI TUTTI I PARTITI LOTTANO CONTRO L'ASTENSIONISMO?

SEMPLICE:

(ANSA) - ROMA, 8 GIU - Denaro fresco per le casse dei cinque partiti che inviano parlamentari a Strasburgo, vale a dire Pdl, Pd, Lega, Italia dei Valori e Udc. Il partito di Silvio Berlusconi avra' oltre 103 milioni di rimborsi elettorali, mentre quello di Dario Franceschini circa 84. A bocca asciutta rimarranno invece, per la prima volta, i partiti sotto la soglia del 4% imposta con la modifica alla legge elettorale europea varata quest'anno. La torta da spartire e' di 251.708.950 di euro. Una somma ingente, equivalente per esempio al taglio al Fondo sociale effettuato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti nella finanziaria del luglio scorso. Ad aver diritto ai rimborsi elettorali sono solo i partiti che eleggono almeno un eurodeputato; ma con la soglia del 4% introdotta quest'anno, sono solo cinque le formazioni che si spartiranno la somma complessiva. Quindi, ad esempio, il Pdl con il 35,25% dei voti non otterra' questa percentuale di rimborsi, bensi' una fetta piu' grande. Infatti i suoi 10.807.176 voti vanno ponderati su quelli ottenuti dai soli cinque partiti che hanno acquisito il diritto al rimborso, vale a dire 26.391.247 (tutti i votanti sono stati infatti 30.645.386, al netto dell'astensione). La percentuale sale allora al 40,95%, ed e' la fetta di rimborsi che otterra'. Stesso discorso per gli altri quattro partiti che accedono ai rimborsi.(ANSA).

OVVIAMENTE A QUESTI VANNO AGGIUNTI ANCHE I RIMBORSI PER LE AMMINISTRATIVE.

ACHE QUESTO E' UN MOTIVO PER NON ANDARE A VOTARE

ASTENSIONISMO ED AZIONE DIRETTA ' LA VERA RISPOSTA!!!!

 
 
 

DISSOTTERRIAMO L'ASCIA DI GUERRA!!!!

Post n°88 pubblicato il 08 Giugno 2009 da cuccuruccuz
Foto di cuccuruccuz

FRATELLI DEL POPOLO ROSSO

DISSOTTERRIAMO L’ASCIA DI GUERRA!!!

Contro la menzogna e la falsità dell’uomo bianco,ci continua ad ingannare rendendoci prigionieri nella loro libertà. Hanno distrutto i nostri territori, hanno ammazzato i nostri animali. Si sono impadroniti dell’acqua, dell’aria, della vita.

Solo per il sadico gusto di ammazzare, mentre noi lo abbiamo solo fatto per nutrire la nostra gente.

Ci hanno drogati con la loro agua caliente, con la loro scatola che parla e contiene uomini e donne finte, hanno trasformato le nostre donne, madri della vita, in “veline”.

Ci ingannano con falsi profeti vestiti di rosso di bianco e di nero.

Hanno sterminato tutti i popoli di colore diverso, ci hanno imposto le loro leggi.

Ci hanno detto che siamo liberi mettendo una stupida croce su una scheda elettorale.

L’abbiamo messa molte volte quella croce ma non abbiamo MAI vista la libertà, diventavano tutti gli eletti uomini bianchi, hanno detto che una stupida pietra gialla, per noi senza valore,

valesse più della vita di uno, mille, milioni di uomini, hanno inventato le guerre per il gusto di uccidere e vendere le loro terribili armi di cui sono vittima loro stessi.

Hanno dato ad un valore ad un pezzo di carta dicendo che fosse più importante della vita dell’amore, dei popoli….E ora di dissotterrare l’ascia di guerra!!! Di schiacciare i visi pallidi, come vermi schifosi!!!

Viva la liberta dei popoli, rossi gialli e neri!!!!

Basta con la loro falsa libertà, riprendiamoci la nostra vita, la nostra fierezza!!!

(Nico Guevara guerriero della tribù del popolo rosso)

 

 

 

 
 
 

LIBERTA'? MA QUALE LIBERTA'!!!!

Post n°87 pubblicato il 04 Giugno 2009 da cuccuruccuz

Ieri FACEBOOK ha oscurato il mio profilo...
non voglio apparire eroe o martire, gli eroi e i martiri, sono tutt'altro.
Ma è un piccolo segnale del clima che si sta imponendo in Italia.Ieri è toccato a me ma è un monito per tutti, la vera sensibilità la vera voglia di libertà è soprattutto reagire quando si tocca la libertà anche degli altri non solo la propria...
mi sta servendo questo anche per capire , non chi mi è amico ma chi crede nei valori di giustizia è libertà.
Non elemosino aiuti per il fatto che FACEBOOK mi abbia oscurato l'account...chi vuole può aggiungermi nello spazio amici in quanto , anche se con una mail diversa, ho ricreato l'account. Non elemosino aiuto in quanto sono in grado di difendere da solo la mia libertà e anche di lottare da solo per la libertà degli altri...ma mi piacerebbe vedere la reazione ad una stupida ingiustizia nei miei confronti... finora diverse persone hanno regito incazzati a questo ed hanno pubblicizzato questa ingiustizia al contrario di molti pseudo compagni che giurano fedeltà non a me ma all'idea di libertà...ed hanno continuato con indifferenza a "cazzeggiare su facebook mentre uno come loro, una semplice e stupida idea di pensiero libero veniva oscurato...
il mio cuore sarà rivolto sempre verso chi vuole volare libero e verso coloro i quali viene impedito di volare...
la libertà ... è veramente tale solo se sono liberi tutti!!!!!
Altrimenti è una menzogna è una illusione come questo mondo che vogliono farci credere democratico e dove si permettono cose molto più gravi di questa sciocchezza...dove si permette di far morire in nome del profitto milioni di persone innocenti, bambini...ma fortunatamente c'è la sorpresa di trovare in tante persone, una purezza d'animo ed un senso di libertà...che dà speranza!!!!
FACEBOOK, NON MI IMPEDIRAI DI URLARE IL MIO SDEGNO...HAI SOLO OSCURATO UN ACCOUNT, NON UNO SPIRITO CHE E' E SARA' SEMPRE LIBERO, E SOPRATTUTTO DA UNA PARTE SOLA, CONTRO L'INGIUSTIZIA E QUALSIASI FORMA DI DITTATURA E VERSO IL NEMICO PIU' SUBDOLO CHE GENERA TUTTO QUESTO:L'INDIFFERENZA...
E AGLI INDIFFERENTI DICO SOLO UNA COSA: SARETE VOI LE PRIME VITTIME DELLA VOSTRA INDIFFERENZA.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!

 
 
 

ASTENSIONISMO!!!!!

Post n°86 pubblicato il 03 Giugno 2009 da cuccuruccuz
Foto di cuccuruccuz

L'astensionismo elettorale spesso viene tacciato di qualunquismo.Io credo nell'efficacia di questo metodo.

 Il mio astensionismo è legato al rifiuto del principio gerarchico e quindi della delega.

Sono contro la delega politica, intendendo per "delega politica" quella che conferisce poteri decisionali, quella che pretende di dare l'illusione di partecipare alle scelte importanti.....

E' per questo che non voto: Chi vota si rende partecipe del proprio sfruttamento!

Per abolire il "potere" bisogna finirla con le deleghe!Perchè fin quando ci saranno i furbi arrampicatori sociali, le avanguardie o i leaders a candidarsi e gli illusi a votare o a delegare lo stato avrà sempre la meglio e i gestori del potere continueranno tranquillamente a fare ciò che hanno sempre fatto.

Astensione come non collaborazione ad un sistema sociale in cui non ho mai creduto.

IO NON VOTO, NON LEGITTIMERO' IL POTERE VOTANDO...FARLO SIGNIFICA DARE ACQUA AD UNA PIANTA CHE DEVE ESSERE ESTIRPATA!!!

 
 
 

BERLUSCONI RESPINTO A BARI

Post n°85 pubblicato il 02 Giugno 2009 da cuccuruccuz

 

 

 

 

NONOSTANTE IL SILENZIO DELL'INFORMAZIONE DI REGIME BARI HA RESPINTO BERLUSCONI GLI HA FATTO CAMBIARE PERCORSO ED IMPEDITO DI FARE IL PREVISTO COMIZIO. NON SONO STATI SUFFICIENTI MIGLIAIA DI POLIZIOTTI E CARABINIERI IN TENUTA ANTISOMMOSSA A CONTENERE LA RABBIA E LA VOGLIA DI DISSENTIRE CONTRO IL POTERE TELECRATICO E LA SUA DITTATURA. DA BARI PARTA L'ESEMPIO PER TUTTE LE CITTA' ITALIANE, IL 4/06 TOCCHERA' AI COMPAGNI DI MILANO, IL 13/06 TUTTI A LECCE PER MENIFESTARE CONTRO IL G8 ECONOMIA...

SIAMOVIVI ERA PRESENTE A BARI E SARA' PRESENTE SEMPRE!!!!

 
 
 

DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEL VATICANO...

Post n°83 pubblicato il 28 Maggio 2009 da cuccuruccuz

 
 
 

La grande truffa del Telethon

Post n°82 pubblicato il 26 Maggio 2009 da cuccuruccuz
 

La grande truffa del Telethon, il professor Jacques Testard denuncia l’imbroglio

di Olivier Bonnet

Il Telethon 2008 in Francia è terminato il 7 dicembre, dopo 30 ore di appello ai donatori.
Più di 95 milioni di euro sono stati raccolti per la ricerca sulle malattie genetiche.
Sono 20 anni che questa “grande fiera” televisiva continua…
Ecco cosa ne pensa un ricercatore, uno specialista in biologia della riproduzione.

 

E ’scandaloso. Il Telethon raccoglie annualmente tanti euro quanto il bilancio di funzionamento di tutto l’Inserm. La gente pensa di donare soldi per la cura. Ma la terapia genica non è efficace. Se i donatori sapessero che il loro denaro, prima di tutto è utilizzato per finanziare le pubblicazioni scientifiche, ma anche i brevetti di poche imprese, o per eliminare gli embrioni dai geni deficienti, cambierebbero di parere. Il professor Marc Peschanski, uno dei architetti di questa terapia genica, ha dichiarato che abbiamo intrapreso un strada sbagliata. Si stanno facendo progressi nella diagnosi, ma non per guarire. Inoltre, se progrediamo tecnicamente, noi non comprendiamo molto meglio la complessità della vita.
In mancanza di poter guarire le malattie, è preferibile cercare di scoprirne l’origine, prima che si verifichino. Ciò consentirebbe l’assoluta comprensione dell’uomo, di una certa definizione di uomo”: Jacques Testard, direttore di ricerca presso l’Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica (Inserm), uno specialista in biologia della riproduzione, “padre scientifico” del primo bebè-provetta francese, e autore di numerose pubblicazioni scientifiche che dimostrano il suo impegno per una “scienza contenuta entro i limiti della dignità umana”.
Da un’intervista con
Medicina-Douces.com.

Testard scrive anche:“Gli OGM (organismi geneticamente modificati) sono disseminati inutilmente, perché non hanno dimostrato il loro potenziale, e presentano un reale rischio per l’ambiente, la salute e l’economia. Essi non sono che degli avatar dell’agricoltura intensiva che consentono ai produttori di fare fruttificare i brevetti sulla Natura e la Vita. Al contrario, i test terapeutici sugli esseri umani sono giustificati quando sono l’unica possibilità, anche piccola, per salvare una vita. Ma è assolutamente contraria all’etica scientifica (e medica) far credere a dei successi imminenti di uno o di un altro farmaco. Nonostante i numerosi errori, i fautori della terapia genica (spesso le stesse di quelle degli OGM) sostengono che “finiremo per arrivarci“, e hanno creato un tale aspettativa sociale che il “misticismo del gene” si impone ovunque, sino nell’immaginario di ciascuno.

Il successo costante del Telethon dimostra questo effetto, poiché a forza di ripetute promesse, e grazie alla complicità di personalità mediatiche e scientifiche, questa operazione raccoglie donazioni per un importo vicino al bilancio di funzionamento di qualsiasi ricerca medica in Francia. Questa manna influisce drammaticamente sulla ricerca biologica in quanto la lobby del DNA dispone del quasi monopolio dei mezzi finanziari (finanziamenti pubblici, dell’industria e della beneficenza) e intellettuali (riviste mediche, convenzioni, contratti, man bassa sugli studenti …). Quindi, la maggior parte delle altre ricerche sono gravemente impoverite - un risultato che sembra sfuggire ai generosi donatori di questa enorme operazione caritativa… ”

Ultima citazione estratta dal libro di Testard “La bicicletta, il muro e il cittadino”.

 
 
 
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Nostra patria il mondo intero,nostra legge la libertà.
Libera cultura in liberi spazi!Anarchia è vita.
Voi ridete di me perché sono diverso,
io rido di voi perché siete tutti uguali.
Oggi cerco un’ora di furibonda anarchia e,
per quell’ora darei tutti i miei sogni,
tutti i miei amori, tutta la mia vita.
Anarchico è colui che dopo una lunga,
affannosa e disperata ricerca ha trovato
sè stesso e si è posto, sdegnoso e superbo
“sui margini della società” negando
a qualsiasi il diritto di giudicarlo.
Ogni popolo, come ogni persona è quello che è,
e per questo ha un diritto ad essere se stesso.

 

 

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EL CHE

Dicono che noi
rivoluzionari siamo romantici.
Si è vero lo siamo in modo diverso,
siamo quelli disposti a dare la vita
per quello in cui crediamo.

 

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