Un blog creato da loscrittoremascherat il 31/12/2010

Scrittore Mascherato

Un blog su scrittura e libri

 
 
 
 
 
 

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:-(

Post n°540 pubblicato il 22 Settembre 2014 da loscrittoremascherat

Questo Lunedì viaggia senza capo ne coda, mentre mi arrabbatto senza mordente nei problemi di lavoro.

Non sto bene e l'umore ne risente.

Eppure fuori un sole accecante accompagnato da una brezza quasi primaverile dovrebbe giovare al mio animo metereopatico.

Oggi mi sembra che tutto sia leggermente offuscato da un'ombra, come se ci fosse qualcosa che non va.

Magari il pranzo mi rimetterà al mondo.

 

 
 
 

Giorni

Post n°539 pubblicato il 19 Settembre 2014 da loscrittoremascherat

Sono giornate in cui sono in pace con me stesso.

Il lavoro cambiato da poco finalmente mi entusiasma di nuovo dopo avere passato un pò di tempo in cui le preoccupazioni erano troppe e mi avevano tolto la serenità.

Cerco di godere delle cose che mi attraversano la strada, cerco di trarre il massimo da tutto e un pò di tranqullità in questi giorni mi accompagna.

Sorrido più spesso e sono meno musone.

Speriamo che continui.

 
 
 

pausa pranzo

Post n°538 pubblicato il 17 Settembre 2014 da loscrittoremascherat

La colazione è il pasto più importante lo dicono tutti i nutrizionisti, ma chiunque lavori sa che la pausa pranzo è quella che può cambiarti una giornata lavorativa facendola diventare da produttiva a una lotta titanica e senza sosta con l'abbiocco.

Ecco oggi spinto dalla voglia di cucinare e di fare lo splendido che non ingrassa comunque ho pensato di farmi una spaghettata con il tonno, il pomodoro e le olive aumentando leggermente la dose (da 70 ga 100 g. anche perchè nei giorni scorsi avevo saccheggiato la dispensa e il frigo proponeva un eco inquietante).

Ecco in questo momento nonostante il caffè mi trovo in evidente difficoltà e non vorrei che la testa mi cascasse sulla tastiera.

Se dovesdmkdkamamsmcovofm

 

 
 
 

Vi presento el cobra

Post n°537 pubblicato il 16 Settembre 2014 da loscrittoremascherat

Entrò nella villa e come sempre restò affascinato dall’ordine e dalla classe della casa, gli stivali impolverati, i vestiti consunti e il sombrero colorato non facevano che aumentare la sensazione di distanza da quel mondo lustro ed opulento.

Poi ricordò il motivo per cui era li e si insinuò la paura in lui.

Salì la scalinata in marmo che partiva dal fondo dell’atrio e arrivò al piano superiore e si fermò davanti alla porta dove due figuri in piedi dall’aria minacciosa sostavano davanti alla doppia porta in legno di quercia massiccia, scuro e lucido.

Disse: - Ho notizie importanti per El Cobra –

I due si fecero da parte e dopo avere bussato alla porta si spostarono e la aprirono.

Entrò e vide uno studio arredato con velluti, legni scuri e suppellettili di argento; una scrivania imponente stava in fondo alla stanza sotto una libreria piena di tomi che lui non avrebbe mai potuto leggere perché non era capace.

Si tolse il sombrero e abbassò gli occhi non voleva incontrare quelli freddi e neri, come pozze senza fondo, della figura che sedeva in una poltrona di pelle.

Dimmi – disse; la voce era chiara e nitida sebbene pronunciata ad un tono basso e metteva i brividi alla schiena, quella voce aveva stroncato centinaia di vite, spesso per un capriccio.El Cobra vestiva abiti eleganti un panciotto, l’orologio da taschino, li portava con eleganza come se fosse nato con quelli ma il fisico che vi era sotto era scattante, nervoso, capace di movimenti rapidi, anche nell’estrarre la pistola.Pedro raccontò dello straniero e della straniera della sparatoria al saloon, di come avevano cancellato la banda che controllava il paese e di come avessero lasciato vivo solo un pistolero perché comunicasse quello che era successo il tutto con una certa dislessia che era dovuta alla paura.Alzò un attimo lo sguardo e negli occhi vede passare un lampo di rabbia e di odio, un lampo che lo fece tremare di terrore.- Uccidete quello che è rimasto vivo, appendetelo a testa in giù qui nel cortile fuori e lasciatelo li non si scappa quando si lavora per El Cobra -Il tono monocorde simile a quello di una preghiera era terribile e affascinante allo stesso tempo.Pedrò annuì ed uscì dalla stanza velocemente contento che per questa volta non fosse toccato a lui; non conosceva il detto ambasciatore non porta pena, ma anche lo avesse fatto avrebbe saputo senza ombra di dubbio che i normali proverbi non si applicavano al suo capo.

 
 
 

El Cobra - continua

Post n°536 pubblicato il 16 Settembre 2014 da loscrittoremascherat

Lo straniero cavalcava verso il sole sul suo cavallo con il poncho, i jeans, gli stivali, il cappello e la barba sfatta e guardava con tenerezza la donna che gli era a fianco.

Oggi era il giorno della resa dei conti, el Cobra avrebbe pagato per tutto e la vendetta sarebbe stata tremenda.

Mise da parte i pensieri belli e si rifugiò nell'odio, rosso e freddo, la donna al suo fianco avrebbe fatto la sua parte come già al saloon ed altre volte prima e quando tutto fosse finito avrebbe ricominciato a vivere, o almeno così si augurava, perchè la sua anima lo sapeva bene l'odio corrompe e la vendetta svuota.

Posò le mani sui calci delle pistole, le sue amiche dispensatrici di morte, sentì il calcio nel suo palmo e il tocco gli diede una sensazione di sicurezzza e di ineluttabilità.

Si girò di nuovo ed era talmente bella che gli fece male al cuore.

Era ancora in tempo per tornare indietro, ma sapeva che così si sarebbe spento a poco a poco aveva una missione da compiere, in un film in un futuro avrebbero detto una missione per conto di Dio e non poteva abbandonarla senza perdere un pezzo di se stesso.

Sapeva che sarebbe arrivato a breve alla tenuta e iniziò ad elaborare un piano.

Disse: "piccola è arrivato il momento"

 

 
 
 
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Lsd? :-))))))
Inviato da: loscrittoremascherat
il 22/09/2014 alle 20:11
 
Grazie anche a te :-)
Inviato da: loscrittoremascherat
il 22/09/2014 alle 20:11
 
psichedelica serata qua qua.. ciauuu
Inviato da: paperinopa_1974
il 22/09/2014 alle 19:58
 
dolce e magica serata ... un sorriso
Inviato da: ilsognodiunadonna1
il 22/09/2014 alle 19:18
 
Così si dice :-) Speriamo migliori per entrambi :-)
Inviato da: loscrittoremascherat
il 22/09/2014 alle 15:04
 
 
 
 
 
 
 
 

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