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Un blog creato da loscrittoremascherat il 31/12/2010

Scrittore Mascherato

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Soldati

Post n°517 pubblicato il 30 Luglio 2014 da loscrittoremascherat

A volte la natura ci fa capire quanto siamo piccoli ed insignificanti.

Ieri è stato così quando muri di pioggia sono scesi per lungo tempo causando allagamenti, crolli e disagi.

In questi momenti mi sembra che sia una punizione verso la tracotanza dell'umanità, verso la nostra vana sicurezza di potere controllare gli eventi ed in qualche modo il destino.

Nel mio piccolo a volte anch'io cado in questo errore e poi sempre invece me ne pento amaramente.

Noi siamo come le foglie dela poesia "soldati" di Ungaretti e visto il tempo l'autunno non è poi così fuori posto.

Non sono di ottimo umore, credo si veda.

 

 
 
 

Pioggia

Post n°516 pubblicato il 28 Luglio 2014 da loscrittoremascherat

Qui piove e quest'anno a volerla dire tutta anche per un amante del fresco ha davvero rotto.

Che poi si sa la meteoropatia ha un suo perchè quasi come l'astrologia.

In effetti poi andare a lavorare senza i quaranta gradi non è nemmeno poi così male soprattutto se la tua mise è per così dire molto coprente.

Però l'umore un pò ne risente, non c'è nulla da fare, e un pò di nervosismo latente c'è sempre.

Domani sono di nuovo previsti temporali tutto il giorno e mi recherò nella grande metropoli sperando che per l'ennesima volta non venga sommersa come un'onda purificatrice dai fiumiciattoli che la attraversano.

Per una volta porterò l'ombrello.

A volte sono saggio.

 
 
 

Segnali

Post n°515 pubblicato il 25 Luglio 2014 da loscrittoremascherat

Un sensazione di dolore diffuso come se avessi qualche linea di febbre mi attanaglia in questo lungo pomeriggio.

I muscoli mi danno fastidio come se in palestra questa settimana avessi sollevato i massi di sisifo.

Probabilmente invece è solo un pò di stanchezza latente, di tensione che si scioglie dopo una serie di scadenze importanti in questi giorni.

E se invece fosse un metodo della mia coscienza per dirmi che c'è qualcosa che non va? che in questo momento vorrei essere da un'altra parte?

Certo due paroline sarebbero meglio accette, giuro le ascolterei e non avrei bisogno nemmeno di intepretare che si sa io sono giuggiolone e tendo a non capire.

Eppure mi rendo conto che forse io non ascolto mai i segnali, tendo a non dare importanza al mio corpo e alle sue informazioni lasciando che la situazione divenga conclamata.

Ma forse a questo problema non vi è soluzione e piego le spalle a quello che verrà.

 

 
 
 

Cammino

Post n°514 pubblicato il 23 Luglio 2014 da loscrittoremascherat

A me è sempre piaciuto guardare una donna camminare.

Da quello spesso dipende il mio primo giudizio.

L'andatura, la postura elegante sono una condizione necessaria ma ovviamente non sufficiente se devo dirla da ingegnere.

Se devo dirla da scrittore, invece la sinuosità elegante di una camminata, il lieve ondeggiare, il leggero muoversi delle natiche suscita pensieri impuri in me.

Poi questo post è meglio se lo chiudo qui va.

 
 
 

Lunedì

Post n°513 pubblicato il 21 Luglio 2014 da loscrittoremascherat

È lunedì e l'ho combinata.

Venerdì ho messo la sveglia per impegni di lavoro un'ora prima rispetto al solito.

Stamattina al suono del maledettissimo e poco intelligente strumento mi sono catapultato giù dal letto stranamente assonnato dando la colpa alle cinque ore di auto di ieri (si ieri il mondo era in liguria ma questa è un'altra storia).

Mi sono fatto la doccia, sbarbato e vestito e poi alle otto meno dieci mi sono recato a svegliare mia moglie come da accordi; lei mi guarda con due occhi così e mi chiede se ero impazzito.

Non capisco la domanda e le chiedo candidamente perchè e lei mi risponde che sono le sette meno dieci.

Dopo qualche secondo, direi minuto di confusione alla mia mente si affaccia la soluzione: aaaaaarrrrrggghhhhh non ho spostato la sveglia.

Bene mi sono svegliato un'ora prima, non me ne sono accorto se non dopo avere bevuto anche il caffè e adesso in giacca e cravatta aspetto che arrivino le otto meno dieci scrivendo questo post perenne ed imperituro memento alla mia scemenza.

 

 
 
 
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