Creato da ilfiumedisusi il 18/01/2012

ILFIUMEDISUSI

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Citazioni nei Blog Amici: 15
 

UN GRADITISSIMO REGALO
DA MEIONOI... GRAZIE:)

ADORO I GIRASOLI.
LI INVIDIO.
SANNO SEMPRE DOVE
RIVOLGERSI.
VERSO IL SOLE...

 

SII IL FARO DI TE STESSA.
TI RITROVERAI SEMPRE.

 

I BINARI. I TRENI.
LE STAZIONI.
QUANTE FERMATE
ABBIAMO FATTO?
QUANTI TRENI ABBIAMO
PERSO?
QUESTA VITA E' UN GRANDE
VIAGGIO...

 

IL MARE...
LE ONDE MI SOMIGLIANO
MOLTO.
CALME, ARRABBIATE,
INQUIETE...
HANNO PERO' QUALCOSA
CHE NON MI APPARTIENE
E CHE ANCHE IO
VORREI AVERE..
LA TRANQUILLA
CONSAPEVOLEZZA
DI OGNI ATTIMO.
CHE ARRIVA
MENTRE E' GIA' PASSATO.

 

VORREI CHE TUTTI,
MA PROPRIO TUTTI
AVESSERO ALMENO
UN AMICO
DA PORTARE NEL CUORE.
SEMPRE.

PANTA REI.
Tutto scorre...
La vita è un fiume in piena.

 

 

 

 

 

 

 

DIFETTI...

Post n°59 pubblicato il 21 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

Una persona che mi conosce bene mi dice spesso:
"susi tu ti vivisezioni. Ma la pianti di criticarti di continuo?"

E io sorrido. Perchè ha ragione. Ho sempre un "ma" per tutto.

La prova costume? Superata, ma non a pieni voti... quei
prosciuttini qui e là...

Mi riesce bene qualcosa? Sì, ma poteva andare meglio,
molto meglio...

Sono simpatica? Sì, certo. Ma se non fossi così rompiscatole...

Sono intelligente? Sì, certo. Ma se non mi facessi tutte
queste seghe mentali...

Devo continuare?

Sarebbe forse molto più produttivo un bel GRAZIE!!!!
ad ogni complimento che ricevo? Possibilmente non seguito
da un "ma?" e se anche non ne ricevo, magari passare il tempo
evitando di contare i centimetri di prosciuttini o le rughe o i brufoli,
o pensando che tizio o caio "avrà pensato MALISSIMO di me"
per qualcosa che ho fatto o detto di cui loro sicuramente manco
si ricordano!!!!

Che FORSE mi renda conto che il mondo ha altro da fare che
starmi "appresso?"

:)

 
 
 

UN BLOG... CHE SORRIDE?

Post n°58 pubblicato il 19 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

Stavo rileggendo il mio ultimo post, e ho pensato...
"ussignur, che lagna!"

Quanto siamo responsabili di quello che scriviamo?
Mi rendo conto che i blog più letti e più commentati sono
quasi sempre ironici, divertenti, "leggeri"... quelli in cui
entri volentieri per respirare una boccata d'aria fresca,
sicura che troverai sicuramente un sorriso...
O quantomeno quelli che trattano argomenti che possono
interessare più persone.

D'accordo, non si può essere sempre di buon umore.

I periodi "no" capitano a tutti. Ma sinceramente non
trovo necessario spiattellare le proprie tristezze al
mondo. Non è più sano un bel silenzio?

E' proprio vero il detto...

Fate quello che dico, ma NON quello che faccio:)))))

Un sorriso a tutti... che ci sta...:)


 
 
 

MA CAPITA SOLO A ME?

Post n°57 pubblicato il 16 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

In questo periodo mi sento una barchetta di carta trascinata
qui e là dalle onde.
Mi sembra di non avere sicurezze, punti fermi, ho una sensazione
di disagio, un sottile mal di stomaco che non mi lascia mai.
Da qualche mese la mia barchetta ha cambiato rotta, ha seguito
per anni la scia di qualche altra barca più grossa, più stabile,
facendosi trascinare più volte, convinta com'era di non essere
in grado di fare anche solo un metro da sola... e ha deciso di
mollare tutti, adesso. Prima o poi succede, e quando succede
è perchè è ora che succeda. Alcuni lo imparano già da bambini,
altri non lo imparano mai, altri cominciano a metà della vita.
Come nel mio caso. E spesso - ancora! - cerco coccole, conferme
e sicurezze da qualcuno che mi vuole bene, e che mi dica
"susi è tutto a posto...".

E paradossalmente, ho scoperto che proprio chi mi vuole più bene
sa starmi vicino alla distanza giusta, senza perdermi mai di vista...
come la mamma che guarda il suo bimbo mentre muove i primi
passi, e vorrebbe prenderlo per mano ma "sa" che questi
momenti sono importanti per lui. E deve viverli da solo.

L'unico modo per imparare a vivere è starci dentro.

:)

 
 
 

FRATELLI D'ITALIA...

Post n°56 pubblicato il 14 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

                            

Chiedetemi qualcosa riguardo al calcio, e troverete un'assoluta
ignorante in materia. Ogni due anni, però, mi diverto a seguire
gli Europei e i Mondiali di Calcio. Diciamo una partita ogni tanto,
e tutte le partite della Nazionale Italiana... in quei momenti siamo
tutti italiani, l'Inno di Mameli - ma detto tra noi, quanto è sorpassato:)?
- ci fa sentire un po' più uniti, facenti parte di un gruppo, di una
grande comunità... ed è bello comunque vedere come tante volte
superiamo le avversità dandoci una mano a vicenda, mi viene in mente
il recente terremoto in Emilia, ma potrei fare mille altri esempi,
un po' come a scuola quando ci si aiuta un po' a vicenda, un po'
copiando, un po' passando le informazioni di banco in banco,
un po' con i bigliettini, stando vicino a chi attraversa un momento
di difficoltà... in modo da arrivare tutti promossi a fine anno.

Questo post sembra preso dal libro "Cuore", lo so... ma quando
i calciatori sono tutti in fila come soldatini e si sente l'inno nazionale,
mi sento proprio italiana. Dovrei vergognarmene in certi momenti,
eppure chi è stato all'estero, e ha girato parecchio, insiste con il dire
che l'Italia è il paese più bello del mondo. Sarà vero?

E comunque nella seconda strofa dell'inno di Mameli è citata
la mia città... :)

 
 
 

LA PAGELLA

Post n°55 pubblicato il 11 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

          

Sono sempre andata bene a scuola. Mai un esame, pochissimi
cinque, rarissimi i quattro. Mi piaceva studiare, ero piuttosto
secchiona, e mi chiedo adesso se lo facessi per me stessa
e per compiacere chi poi mi diceva "brava susi, sono
orgogliosa di te!"

La pagella di mio figlio - quello che ha finito la prima media
- è uno spettacolo. Fuori da ogni ottimistica previsione.
Gli ho detto... "bravo Davide, sono orgogliosa di te!" ma voglio ASSOLUTAMENTE che quello che fa e farà di buono nella vita
lo faccia solo e soltanto per se stesso. E non per accontentare
le manie di grandezza di un genitore o di qualsiasi altro
che "si aspetta grandi cose" da lui.

Chiedo troppo?

:)

 
 
 

LA MIA AMICA (EPILOGO)

Post n°54 pubblicato il 08 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

La mia amica è partita. Si trasferisce a Rimini. Ne avevo parlato
in un post di qualche tempo fa. Ci siamo salutate, lei era contenta,
è stata una scelta sua, ha sempre desiderato vivere vicino al
mare... mi ha sempre detto... susi, quando vuoi DAVVERO
qualcosa, gli eventi si muovono per accontentarti.
E così è stato, per lei.

Mi sarebbe piaciuto salutarla scoppiando in lacrime o qualcosa
del genere, come nei migliori film. È una delle mie migliori
amiche, siamo legatissime da tanti anni. Lei sa moltissimo
di me. Alla fine ci siamo abbracciate come tutte le altre volte,
con un "ciao, ci vediamo" sorridente.

La vita è anche questo, vero?

Non è una distanza in chilometri a fare la differenza quando
ci si vuole bene. Ma perdonatemi.
Un abbraccio un po' la differenza la fa....

Ehm.... si vede molto che sono un po' triste:(?

 
 
 

DISTANZA "EMOTIVA"

Post n°53 pubblicato il 05 Giugno 2012 da ilfiumedisusi

Mi piacerebbe fare la volontaria in ospedale. Mi viene in mente
l'A.B.I.O, l'Associazione Bambini in ospedale. Ho vissuto l'esperienza
ben poco piacevole di passare un periodo con mio figlio in un
ospedale di Milano, e questi volontari che trascorrevano i pomeriggi
con questi bambini sono stati un aiuto preziosissimo.

Due sono i motivi per cui ancora non ci ho provato.
Il primo, "ufficioso", è che lavoro tutto il giorno e ho due figli
relativamente piccoli, il secondo, "ufficiale", è che conoscendomi....
starei con loro con entusiasmo, con un'allegria che alla lunga
sminuirebbe la loro malattia, come faccio sempre quando
qualcuno sta male. Ho sempre la presunzione e la pretesa di
esserci, di essere presente, di "stare vicino", con un positivismo
che spesso irrita l'altro non poco. Ascolto poco e parlo molto,
dando spesso pareri non richiesti, consigli vari, il tutto in buona
fede, ma ho capito alla lunga che spesso la cosa migliore da fare
è ASCOLTARE. E' inutile "positivizzare" una situazione disastrosa,
molto meglio prenderla per quella che è e accettarla, magari
con il sorriso, ma senza ficcarci dentro gioia e entusiasmo
quando non c'è.

E poi una volta tornata a casa? Mi porterei dietro tutto, tutti
i problemi, gli sguardi stanchi delle mamme, i sorrisi dei bambini
che chissà da quanti mesi sono chiusi lì dentro... e forse piangerei
per loro. Non credo affatto di essere in grado di scrollarmi
tutto di dosso una volta lasciato l'ospedale.

Ho quasi quarantatre anni, e purtroppo devo ammetterlo...
mi manca quello che si dice DISTACCO EMOTIVO.
Quello che hanno i medici, le persone che si occupano del prossimo...
che ascoltano, comprendono, sorridono, ma hanno ben presente
la realtà delle cose. Ed è l'unica maniera per poter aiutare veramente qualcuno. Spesso anche facendosi da parte. ESSERCI per forza
spesso è egoismo e voglia di protagonismo.

Prima o poi imparerò.


 
 
 

UOMINI

Post n°52 pubblicato il 31 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

      

Torno dall'ufficio. Sono le sei e mezza. Guardo sconsolata il mio
metro di biancheria da stirare... sogno per un istante che qualcuno
lo faccia per me, poi concludo che è solo un sogno:) e attacco
il ferro da stiro. Spero che nel frattempo il mio bimbo piccolo
(anni sei) si decida a fare i compiti, e che il mio bimbo grande
(anni dodici) gli dia una mano... e che mio marito (anni 45)
dia una riordinata qui e là, magari raccattando la biancheria
da lavare, scarpe da tennis, libri, magliette, macchinine,
giochi della wii sparsi per casa... in ordine sparso, appunto.
Finisco di stirare. Ore otto.

Entro in salotto. E' tutto molto silenzioso. Si sente solo la tv.
E questo è abbastanza preoccupante.

Eccoli lì, i tre moschettieri. Sbragati sul divano.
Uno dorme, l'altro mangia un gelato - sul divano! - e il terzo
l'ha già fatto fuori perchè è totalmente imbrattato di qualcosa
di marrone che (spero) sia cioccolato...

Sul tavolo della cucina i resti della pseudo-cena, tutto intorno
quello che speravo si dileguasse durante la mia assenza.

Opzione A:
- mi incazzo e comincio a strillare, allorchè i tre malcapitati
mi guardano sorpresi chiedendosi come mai tanto nervosismo;

Opzione B:
- faccio finta di niente e penso dentro di me "poverini,
saranno stanchi..."

Opzione C:
- vorrei scaraventarli dalla finestra, invece me ne sto zitta e muta
e comincio a riordinare in preda ad una gastrite dilagante;

Voi cosa avreste fatto?

Ho inventato al momento un'opzione D.
Ho preso e sono uscita, con sorpresa e sbigottimento totale
dei tre poveri ometti sfiniti da una dura giornata... sono andata
da un'amica, ho fatto due chiacchere, e due ore dopo sono
tornata a casa. Ho trovato quello che ho lasciato, ovviamente,
con la differenza che erano tutti a dormire. Perlomeno ho riordinato
e lavato i piatti DA SOLA.
E quando sei incazzata con qualcuno, averlo intorno non è
molto salutare.

Uomini...



 

 
 
 

BILLY ELLIOT

Post n°51 pubblicato il 28 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

A chi non l'ha visto, consiglio assolutamente di vederlo.

A chi l'ha visto, chiedo se è un film che avete apprezzato. Io lo trovo
SPLENDIDO. Una lezione di vita da prendere al volo.

Questo ragazzino voleva fare IL BALLERINO. Ad ogni costo.
Senza una mamma che lo supportasse, un padre e un fratello ostili,
incontra - e chi CERCA trova sempre qualcuno - un'insegnante di danza
che gli da' una mano. E alla fine con la sua testardaggine e la sua forza
di volontà porta dalla sua parte anche la sua famiglia, e tanto riesce a fare
che nell'ultima scena del film il padre in lacrime assiste ad uno spettacolo
in cui Billy, ormai adulto, è diventato primo ballerino in un'importantissima
compagnia di danza.

Spero che i miei figli sappiano seguire la loro strada a ogni costo.
E che mi convincano che hanno ragione. Perchè nessuno può sapere
meglio di te cosa vuoi TU. Billy faceva pugilato, ma dentro di se voleva
ballare. Ad ogni costo. E la sua determinazione ha superato tutto e tutti.

Il mondo si arrenderà davanti alla tua testardaggine.

Ma devi averne abbastanza.

Già.

 

 
 
 

REINVENTA LA TUA VITA

Post n°50 pubblicato il 26 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

            

Ne leggo in quantità industriale, di libri dal titolo simile a questo.
E ogni libro del genere, se fatto bene, mi fa inevitabilmente entrare
in crisi. E' come disotterrare dolori nascosti, dietro alla maschera
di persone equilibrate e senza problemi particolari che ci portiamo
nella vita. Succede però una piccola cosa, una battuta cattiva,
una situazione che ti riporta nell'infanzia come un elastico,
e ti fa rivivere un momento simile in cui ti sei sentita magari
denigrata, presa in giro, trascurata... si dice spesso che il passato
va lasciato alle spalle, la verità secondo me è che ce lo portiamo
dietro continuamente, siamo quello che siamo stati e saremo
quello che siamo ora.

Ma tipo un romanzo rosa, no:)? Mannaggia!

Buon weekend a tutti. Un bacio.

 
 
 

LA LIBERTA' DEL CUORE

Post n°49 pubblicato il 17 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

                 

Gli affetti sono legami. E "legame" è il termine giusto.
In qualche modo dipendiamo da qualcuno, da come si comporta
con noi, da quanto ci apprezza, da quanto ci fa sentire importanti,
da quello che condividiamo... Il nostro umore e la nostra serenità
spesso dipendono da quanto lui o lei ci trascura o sentiamo vicino
a noi. Ma deve essere per forza così? Dove è scritto?
Mi piace pensare ad un cavallo selvaggio, bellissimo, che morirebbe
se chiuso in un recinto. Ha bisogno di spazi, di lunghe passeggiate,
libero di girare dove più gli pare... alla fine tornerà sempre a casa,
sempre. E per quanto ci piaccia averlo vicino, guardarlo, averlo
"sotto controllo", non è e non sarà mai di nostra proprietà,
per quanto lo amiamo. Vale per le amicizie, per i rapporti di coppia,
vale per i figli, che non sono "nostri". Mi rendo conto che può
essere difficile pensarla in questo modo, ma quanto sbaglio
a pensare che l'amore non è un contratto di proprietà?

E quanto è bello poi, quando questo cavallo torna da te,
e ti fa capire che VUOLE FARLO?

 

:)

 
 
 

I MIEI AMICI DI BLOG

Post n°48 pubblicato il 15 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

               

Non ho moltissimi "amici di blog", ma apprezzo ognuno di essi
per un motivo diverso. Alcuni nick nascondono amiche preziosissime
che sper un giorno di incontrare di persona, altri un animo sensibile,
ci sono blog di attualità, di pensieri e riflessioni che fanno pensare
anche me... alcuni raccontano aneddoti della propria vita, altri

parlano di libri, racconti, di tutto un po'... ma in questo momento
della mia vita apprezzo particolarmente i blog in cui si parla e
straparla di vita quotidiana in modo assolutamente ironico, ed
è impossibile non sorridere almeno un po':). Se c'è qualcosa
che apprezzo in una persona è la capacità di trovare il lato
ironico e divertente anche nelle sfighe più atroci, l'autoironia
è una qualità che secondo me ti migliora la vita. Perchè gli eventi
della vita non sono sempre piacevoli. E sapere accettare tutto
cercando comunque di trovarci un motivo per sorridere spesso
non è affatto facile... e sono contenta ogni tanto di passare
da questi blog, perchè dietro a un nick c'è sempre una persona
e le persone positive mi fanno pensare che a volte prendiamo
la vita troppo sul serio...:)

 
 
 

IO E MIA SORELLA

Post n°47 pubblicato il 09 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

Mia sorella ha tre anni meno di me. Vive in quel di Como, con
 suo marito e il loro cane Terranova. Ci vogliamo molto bene,
da brave sorelle, ma lei caratterialmente è all'opposto di me.
Sa dire i suoi no, e ne dice spesso, è il tipo di persona che se la
chiami mentre sta cenando non ti risponde e ti richiama quando
ha finito... che non puoi andare a trovare facendole una sorpresa,
che vuole le cose fatte a modo suo, precisa, ordinata, organizzata...
vai a casa sua e non trovi una briciola per terra.

E la sorella maggiore? Dice di sì, costantemente, a tutti, ti
risponde sempre e comunque, è sempre disposta e disponibile,
se apri la sua anta dell'armadio sei fortunata che non ti cada
niente addosso...

A mia sorella si chiede molto poco. Ma sa esserci nei momenti
giusti, nel modo giusto, sa dire le cose appropriate e a modo....
si presenta dai miei sempre con una torta o con dei biscottini
fatti da lei... ha un marito diplomatico, sempre gentile e rispettoso.

A me si chiede moltissimo, ci si aspetta qualsiasi cosa e al primo "no"
che dico, succede il finimondo. Non sono diplomatica, o sto zitta
o mi incazzo, ho un marito collerico che dice sempre quello che
pensa, ci fosse anche il Papa di fianco... non so cucinare bene
le torte nè tantomeno i biscottini. Non sono gentile e carina,
non ho idea di cosa significhi dire la cosa giusta nel momento giusto.

Tutti mi vogliono bene, perchè sono "quella più buona".

Ma nello stesso tempo, tutti si sentono in diritto di dirmi qualsiasi
cosa se non assecondo le loro esigenze.

E lei no. Mia sorella no. Ha dei confini che nessuno osa oltrepassare.

Dovrei forse imparare da lei.

Dopotutto è mia sorella.

 
 
 

LA FESTA DI COMPLEANNO (POST N.40) - EPILOGO:)

Post n°46 pubblicato il 05 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

Ha cominciato a diluviare due minuti prima che arrivassero i ragazzi e
ha smesso due minuti dopo che l'ultimo è andato a casa. Un tempismo
perfetto:)! Dodici ragazzini in un appartamento... sono stati bravissimi,
hanno mangiato di tutto e sono riusciti persino a mettersi d'accordo sul
gioco da scegliere per la Wii che vi assicuro non è cosa semplice.
Una giornata di sole mi avrebbe fatto piacere. I genitori mi hanno fatto
tutti i complimenti per la casa, che era ridotto in uno stato pietoso
(ci devo credere?) e i ragazzi alla fine avranno sicuramente concluso che
potevano divertirsi molto di più. Ma non ho una villa a tre piani con
televisore 3D e sala giochi, hanno dovuto adattarsi... vabbè. Voto...
sei e mezzo. La sufficienza me la dò, non fosse altro perchè mi sono tolta
una soddisfazione. E chi ha letto il post 40, mi capirà.

:)

 
 
 

UNA STORIA... CHE MI PIACE RACCONTAR(VI)

Post n°45 pubblicato il 01 Maggio 2012 da ilfiumedisusi

            

Avevo vent'anni, lui qualche anno meno di me.
Frequentavamo la stessa compagnia, era il mio migliore amico.
Facevamo compere insieme, andavamo in piscina, si confidava
con me e io con lui... e mi piaceva. Per dirla tutta, ero
innamorata di lui. E lui, pur volendomi un bene dell'anima, non
riusciva a vedermi in modo diverso da una carissima amica.
Gli piacevano le ragazzine più giovani di lui, alla lunga me ne sono
fatta una ragione, e ho deciso che volevo fare qualcosa per lui,
per lui e per me. Non volevo rovinare la nostra amicizia, avevo
persino scritto una canzone per lui che diceva "non ti perderò
perchè non posso averti" - oddio com'ero romantica!!!! -
e... e gli ho presentato la cugina della mia migliore amica.
Mi sembravano simili come carattere, tutti e due un po' chiusi,
ho organizzato un incontro in piscina, lei nuota benissimo e ha un
bel fisico, eh se devo fare una cosa... la faccio per bene...
si sono piaciuti, ho organizzato un altro paio di incontri, ho detto
a lei che lui le piaceva e a lei la stessa cosa.
Poi hanno proseguito da soli:)

Con lui ho litigato pochi mesi prima del loro matrimonio.
Un brutto litigio, lui non mi ha invitata alla cerimonia.
Quel giorno ho pianto, ho saputo poi dalla mia amica
(la cugina della sposa) che in prete in chiesa aveva chiesto agli
sposi come si erano conosciuti, e lui ha risposto "ci ha presentati
un'amica".. e il prete ha chiesto se era in chiesa, e lui "no. non c'è".

Alle nove di sera mi arriva un sms.

"Mi sarebbe piaciuto salutarti oggi in chiesa. Non smetterò mai
di ringraziarti. Senza di te non avrei mai conosciuto la vera felicità".

Li ho rivisti oggi, dal fiorista, loro con i due bimbi, io con i miei
ometti un po' più cresciuti. Lui ha trentotto anni, era un ragazzino
bellissimo ed ora è un bellissimo uomo.
Ci guardiamo e in un sorriso c'è una storia bellissima.
Di amore, di amicizia, di tante cose.
E quando li vedo insieme, sono contenta. Ho fatto qualcosa di buono.
E sorrido.

:)

 
 
 

TI PENSAVO E...

Post n°44 pubblicato il 28 Aprile 2012 da ilfiumedisusi

Se c'è qualcosa che adoro, e mi fa "sorridere il cuore", come
direbbe il mio bimbo, è ricevere un messaggio da qualcuno che
vuole condividere
con me qualcosa di bello che sta vedendo in
quel momento, o una bella notizia, una battuta divertente, o anche
un pensiero un po' malinconico, un attimo di tristezza da soffiare
via... io lo faccio spesso, trovo bellissimo dividere qualcosa di me
stessa e in quel momento mando quel messaggio alla persona che
so potrà apprezzarlo, a cui tengo, sono diventata molto selettiva
nell'aprire il mio cuore, nell'esprimere anche piccole cose ma
che so che solo pochi potrebbero apprezzare. Scrivo qui e mi piace
raccontarmi, ma i piccoli momenti, gli "attimi fuggenti" mandati
e ricevuti con un messaggio sono splendidi, e unici.
Ti dicono. "ti stavo pensando e volevo condividere questo
momento con te".
Bellissimo.

Buon weekend a tutti:)

 
 
 

TI CHIAMO?

Post n°43 pubblicato il 24 Aprile 2012 da ilfiumedisusi

Mio marito ha un amico d'infanzia che non chiama mai.
O meglio, due volte l'anno. A Dicembre e ad Aprile.
Sono sempre io a chiamarlo, a mandargli sms, a proporre
"perchè non invitiamo Paolo a cena?" e lui "sì, perchè no?"
Poi si trovano, e stanno delle ore a parlare. Per poi risentirsi
magari sei mesi dopo.
Gli ho chiesto "ma scusa siete amici da tanto tempo possibile
che non ti viene voglia di sentirlo?" e lui "che bisogno c'è?
Lui sa dove trovarmi. E io so dove trovare lui".

Se sono amici da quarant'anni sicuramente questo è un
metodo che "funziona", ma io non posso concepire un'amicizia
in questo modo. Non riesco ad avere amiche "parcheggiate",
come se fossero un dato di fatto e non fosse "necessario"
farmi sentire ogni tanto. Lo faccio perchè MI VA. Perchè
ad un'amica si scrive, si telefona. Se possibile si esce con lei,
ogni tanto. Ci si confida, si fa un giro in centro insieme, per
dirla in una parola... gli amici si coltivano ogni giorno, come
se fosse il primo. Ho amiche da dieci o vent'anni, non ci sentiamo
OGNI GIORNO e spesso passano settimane prima che una
delle due chiami l'altra, ma poi invariabilmente succede. Se non
sento per un po' una persona a cui voglio bene, la cerco. e le chiedo
"tutto bene?". E non credo di essere una paranoica, o una che cerca
affetto a tutti costi in questo. Mi piace frequentare le persone a cui
voglio bene, perchè l'amicizia è prima di tutto CONDIVISIONE.
Un amico parcheggiato lì, in attesa di potersi rendere utile in caso
di bisogno... beh... è tristissimo...

Non capisco proprio nè lui nè il suo amico Paolo, e spesso non capisco
come ragionano gli uomini riguardo all'amicizia... ma sanno
cosa vuol dire?:)

 
 
 

MI DA' LO SCONTRINO?

Post n°42 pubblicato il 22 Aprile 2012 da ilfiumedisusi

                             

Ogni tanto mi piace cacciare dentro nel mio blog qualche
estemporanea osservazione di "attualità", come si suol dire.
Ieri sono andata in piscina ad accompagnare i miei figli che fanno
il corso di nuoto, come ogni sabato, e ho preso un caffè al bar.
Mentre aspettavo il mio turno, osservavo la ragazza che serviva
caffè, tramezzini, acqua minerale e quant'altro ricevendo i soldi
e dando il resto senza neanche la vaga idea di rilasciare
uno scontrino. Allorchè ho pensato... forse che il bar della piscina
è esente dal dover rilasciare scontrini?

Prendo il mio caffè, le lascio un euro e la ragazza mi dà il resto.
Allorchè la guardo ed aspetto... e guarda caso, ecco il foglietto
che esce dalla fessura sopra la cassa. Ma pensa te:)!

Ho sempre pensato che chi si comporta in un certo modo
lo fa perchè qualcuno glie l'ha sempre permesso.
Quante volte sento lamentarsi perchè ci sono locali pubblici che
non rilasciano mai uno scontrino, che sia uno?

E gli chiederei... MA TU GLIE L'HAI CHIESTO?

:)

 
 
 

LA GRANDE FUGA:)

Post n°41 pubblicato il 20 Aprile 2012 da ilfiumedisusi

                 

Ci sono periodi in cui vorrei darmi alla fuga. Fare una piccola
valigia e poi dire a tutti... vado via due o tre giorni, non
cercatemi...:). Poi però penso... e il cellulare? Devo portarlo
per forza! Qualcuno potrebbe aver bisogno... e poi penso...
magari mi porto il portatile con la connessione a internet...

Conclusione: ma che razza di fuga è questa:)?

Quanto siamo legati agli altri?

Aldilà dei "parenti stretti" (marito e figli) che non posso
sicuramente tagliare fuori dalla mia vita per due o tre giorni
- o sì? - potrei DAVVERO stare tre giorni senza sentire
nessun altro?

La verità è che detesto la solitudine. Ecco.

E sarebbe invece una gran cosa.

Conoscevo una persona che mi diceva spesso "mi piace
stare solo. Ho sempre un sacco di cose da dirmi".

Ecco:)

 
 
 

LA FESTA DI COMPLEANNO

Post n°40 pubblicato il 16 Aprile 2012 da ilfiumedisusi

Il mio bimbo più piccolo, Simone, ha compiuto sette anni
domenica. Ha festeggiato venerdì con i suoi amichetti in un
 locale con dei giochi per bambini, si è divertito moltissimo...

E giustamente l'altro, che il 30 di aprile compie 12 anni,
mi ha detto "anche io voglio fare la festa!" però a casa mia!

Cosa potevo rispondergli?

Quello che non gli racconterò mai, riguarda la MIA festa
di compleanno per I MIEI dodici anni. Ricordo di essere andata
a scuola ignara di tutto, tornata a casa ho trovato la casa piena

di palloncini, festoni, una fila di sedie, mia madre tutta
sorridente che mi diceva "hai visto? è una festa a sorpresa!".

Una festa a sorpresa. Già. Talmente a sorpresa che non è venuto
nessuno.

Non saprò mai cosa è sucesso. Cosa è andato storto, se nessuno
veramente ha voluto venire, se non ha saputo fare le cose per
bene, non ho mai osato chiederglierlo.

Ricordo come se fosse ieri quella fila di sedie vuote, e mia zia
che mi ha regalato l'ennesima bambola - ma non lo capisce che
sono grande? Che ho DODICI ANNI?

Ancora adesso la mia maestra delle elementari, che incontro
ogni tanto, si sente in colpa perchè quel giorno non è venuta.

Aveva invitato anche lei, mia mamma.

In quarantadue anni che ho credo di non essermi mai sentita
così male. Sarei sprofondata. Mia mamma era imbarazzatissima,
si sarà sentita male quando me, ma io in quel momento l'ho
odiata. Perchè aveva organizzato quella cavolo di festa, perchè
DOVEVA capire che nessuno sarebbe venuto e avrebbe dovuto
annullare tutto prima che fosse troppo tardi.

Non ho mai chiesto nulla a nessuno dei miei compagni, loro non
mi hanno detto niente. A quei tempi non avevo amici nè amiche,
mi sentivo molto sola, forse lei per questo ha voluto fare questa
bella cosa per me.

Questo non lo racconterò mai a mio figlio. Ma sto vivendo
questa cosa con parecchia inquietudine. Mio marito mi ripete
"ma cosa vuoi che sia? è solo una festa!"

Già.

Lui alla fine non c'entra nulla. E' giusto che festeggi i SUOI
dodici anni, con i suoi amici. E per fortuna, è meno asociale
della sua mamma-bambina.

Speriamo bene:)

 
 
 
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I bambini, quando sono piccoli,
non sanno nutrirsi da soli.
Dipendono sempre da
qualcuno che dia loro il
necessario per vivere.

Da grandi, si impara a
procurarsi il cibo da soli.

Di solito.

Ma se non impari, ci sarà il
giorno in cui qualcuno ti darà
amore ed attenzioni, ma il
giorno dopo avrai di nuovo
fame e sete di amore.

Procurati da sola quanto ti
serve per vivere. Se poi ti
invitano a cena fuori, sarà
bellissimo...
ed indimenticabile...

Ma non puoi morire di fame
se qualcuno non si ricorda
di te.

 

 

 

 

 

 

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