Creato da ra.sha il 05/02/2011

Fili di seta sonora

...al soffio del Tuo buon vento

 

Sinfonie di respiri

Post n°42 pubblicato il 08 Ottobre 2011 da ra.sha
 

 

 

Sinfonia di foglie negli arpeggi di pioggia

lente scivolano l'aria

tra un dentro e fuori di una danza d'altalena

scandiscono il tempo di un quattro quarti di pausa


...è del silenzio danzante la corsa dei petali del cuore

dove la bocca si bagna di inchiostro piovoso

e la lingua disegna la forma che non ha forma

il simbolo che non può significarlo

del desiderio...

Corre la nuvola dal colle

plana sui prati di pelle

mentre raccolgo il vento

in uno scrigno di carne

per farne conchiglia soffiante

dove sentirVi tempesta

arrivare

...portatemi il vento del volo dell'anima

profumi muschiati in soffi di fuoco

lasciatemi labbra secche da leccare

e occhi umidi da spolverare

sabbia di palpebre da assaporare

e dolore da accarezzare...

Il tuono armonizza il fulmine che lo precede

al lento tocco di un sospiro e il suo pensiero

armonia si incontra

nelle insenature contrarie e ostili

oscilla il pendolo del cuore

tra un vuoto di ritmo e un pieno di silenzio

e si ferma nel mezzo del sentirsi battere e battere ancora

Strappata la sinfonia incompiuta

trova spartito nell'infrangersi dello scontro

del Vostro mio respiro

e tuona

...rinascere nello spegnersi del temporale
d'autunnno cadere per rifiorire...

 rasha

 
 
 

In punta di lingua

Post n°41 pubblicato il 23 Settembre 2011 da ra.sha
 

 

 

 Canzoni di cieli inabissati

nella penombra del mio correre senza passo

ferma nell'ombra rumorosa

mi vesto di cotonata fragranza

...è il sapore del Vostro istinto che flagella la mente di una pelle bruciante...

Non così lontana la sagoma perpetua l'equilibrio

tra le parole che non sanno colorare

e il cammino immobile dell'impronta della mia pietraia

... una risacca di musica dove note come sassi

tentano il volo tra  parallele linee di mente e cuore

in spazi senza incontro di un presto con fuoco

Vipera e dolce erba mi avvolgo nelle spirali del mio tormento

e spolvero la sobrietà del silenzio musicante

stando attenta a non farmi troppo bene

...è questo dolore del Vostro divino incrocio

che fiorisce la slogatura della caviglia

per un tacco d'equilibrio

dove la donna si incatena all'amore

e nella voragine dell'anima

si rende schiava del proprio volo....

Tenera è la fragilità della roccia che si piega all'angusto sguardo

della cima del gigante

e morbido al tocco l'arpeggio del Vostro fulmineo morso

Nel ruscello del cielo  nascono fremiti di prati

e gentile la nuvola

abita l'ondeggiante terra intessuta tra dita e occhi

...Vi amo come lo specchio d'acqua piovana

ama le nubi fiorite

mentre si frantuma il passare di luna

nell'increspare del vento

per poi ritornare...

e d'acqua attendo la pioggia che ristagni nelle fessure del tormento

incontrandoVi nel vuoto troppo pieno

che straborda d'esistenza

ma rifuggo l'abbondanza di luce per una notte d'ombre

dove anelare lo spazio del canto di un tocco

in punta di lingua

che faccia male

 

 rasha

 
 
 

In quella casa dove tutto riposa

Post n°40 pubblicato il 19 Settembre 2011 da ra.sha
 

 

 

 Su tre piedi
sedevi
cercando uno scheletro di radici
inamidati i calzini
come catene
imprigionavano il tuo passo
alla finestra di sempre
Non so ancora capire se
ci fosse stata una maniglia
e quale mano
avrebbe potuto mai girare
trasparenze di silenzi
e promesse disattese
Due occhi
scorrevano vetri
dove confondevi la pioggia
alle tue lacrime
e non so se il riflettere del sole
fosse colore o un raggio sotterraneo
Un dito indice
scivolava il vapore del respiro
prigioniero di uno stesso tempo
prigioniero di uno stesso volto
sillabava in lento tremolio
un identico nome
e non so se da fuori
guardando al vetro
fosse richiamo di un fantasma
o di una carezza di bambino
Il tuo corpo
vegliava il silenzio
in un cuscino nascondevi
cattedrali di nuvole sbiadite
... in quella casa dove tutto riposa
tranne l'attesa ...
un sorriso sembrava dirmi "sei qui"
ma non era il mio nome quello che pronunziavi
quando mi abbracciavi di rinuncia ad un volto
e guardando lontano
ti domandavi, mi domandavi
dove mai abitasse il dono
che pur cercavi incredulo
nella parola abbandono
quando di giorno camminavi
per corridoi smarriti
e di notte sdentato
mordevi la carne di un figlio
ma non ne sentivi più il sapore
mentre attendevi
che aprisse ancora quella porta
e ti opponevi al taglio dei capelli
... verrà a pettinarmi ancora
con il pettine nuovo
che mi ha promesso...

 

rasha

 

 
 
 

All'anima di seta

Post n°39 pubblicato il 16 Settembre 2011 da ra.sha

 

  

Sei il canto che s'apre alla sete di luce

tenera corolla dal profumo dei sensi

la carezza che accompagna l'alba al tramonto

e l'unisono di silenzio e stupore degli occhi

Hai la bocca che parla di suoni lontani

e labbra a baciare il vento che incontri

la culla discreta che non conosce il giudizio

la mano forte che sostiene il cammino

Hai il profumo d'aromi della dolce terra

ciglia che solleticano lo sguardo

di lacrime e sorrisi irrori la siccità degli intenti

e di battiti genuini doni sementi

Io amo il tuo passo gentile

la tua scia silenziosa e nascosta

che mi avvolge di buono

amo il tuo sguardo d'amore all'anima altrui

e il sorriso che colora d' immenso

l'immensità della vita

 

rasha


 
 
 

Piedi d'uva

Post n°38 pubblicato il 09 Settembre 2011 da ra.sha
 

 

 

 Ho un canto intrecciato alla gola  

mentre Vi sento passare e sfiorarmi il respiro

è  quello dei filari di vigneti tra i capelli

e del sapore d'uva tra pupilla e mani

Su una nuvola di ricordo mi arrampico

mi porta tra rami di voci antiche...

erano i capelli come crine per un violino di foglie

era la sensualità sfiorata della gonna che s'alzava

alla danza dell'uva

La mia bocca s'apre alla perla rosso vinaccia

e palpebre s'abbassano al gusto di selavaggio impulso

mentre Vi sento guardare e sederVi dinnanzi al mio cuore

 

Vecchi aromi sonori  tagliano , solleticano e mi rapiscono

al passaggio della sera...

ed è dolce il piede che s'attorciglia

ai canti del vicino bosco

universi d'uomini e donne

in una miscela d'eccitazione

Una luce tenue tremava

penetrava tra le chiome che dondolavano

ed era richiamo l'allegria del liquido passo

quel profumo che inebria la vista

... gli antichi catini di piedi mi chiamano
verso aromi di pelle ...

Era dolce il profumo di vigneti lontani

la carezza delle sere afose

il desiderio all'alzarsi di gonne

la candida pelle di gambe

quel seno adornato di fiori

e i capelli intrecciati di passione...

così guardavo bambina

la donna che sapeva pitturare i cristalli

del succoso  profumo di desiderio

così mi guardo donna ora

come vorrei essere per Voi

la danza che Vi ruba il respiro

sopra suole di mosto

adagiata nei tini

pigiata dei grappoli della mia carne

liquida scorrerVi le labbra

e succhiarvele

 

 rasha

 
 
 
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