TERRA

hai un sangue, un respiro. Vivi su questa terra. Ne conosci i sapori, le stagioni, i risvegli, hai giocato nel sole....sei radice feroce, sei la terra che aspetta (Pavese)

 

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ah straziante bellezza del mondo!

Post n°380 pubblicato il 23 Maggio 2015 da unlumedaunnume

Stamattina andando a riprendere la macchina col mio vicino...

siamo passati per una vecchi strada interna, una strada non trafficata - come la maggior parte delle strade da me - , in mezzo al verde lussureggiante di questi miei spazi. Intorno l'odore di erba tagliata -chissà perchè tagliarla proprio lì, in quella strada secondaria -, i campi pieni di fiori, un mare di margherite in quegli spazi abbandonati e bellissimi. Li conosco da quando ero piccola, ci portavo le pecore al pascolo... il mio paese mi ha permesso di conoscere "i carri nei campi e gli aerei nel cielo"... è tutto bellissimo... giriamo la curva e ... una poiana,ferma in mezzo alla strada, indugia, al nostro arrivo, poi si alza in volo, le lunghe ali distese e il suo testone  allineato al corpo... uno spettacolo! Il mio vicino l'ha maledetta: " si mangia le galline" ! Ho sorriso pensando che una volta, al tramonto, ne trovai una ferita, morente, nel pollaio. Le mie galline stavano tutte di fuori e lei dentro, più spaventata di  loro. Morì in pochi minuti ma la guardai, le distesi le ali.... un bell'animale!

Poi la macchina

, 400  euro, la richiesta di aspettarmi, perché non ce li ho, ma arriverà lo stipendio. Non lavoro e la mia casa è un casino, ho solo voglia di dormire e rifugiarmi nel sonno per non pensare

Ma ho la tesi da preparare, la casa da bonificare e adesso il pensiero di un mazzo di fiori da mettere nel mio studio sopra il comò.... meno male che abito in paradiso!!

 
 
 

lamento

Post n°379 pubblicato il 18 Maggio 2015 da unlumedaunnume

Sto cercando di riformattare la tana, senza spendere, cambiando, eliminando.... cercando di cancellare le tracce di questi anni difficili..... Ma poi non riesco ad abituarmi alle novità... e vanifico il tentativo di cambiare tutto e di dare a tutto un aspetto nuovo. C'è qualcosa che non va : la maniacale ricerca di perfezione (zitellesca) mi spinge  a cambiare e ricambiare... finirò come: Sepolti in casa (psicopatica o vecchia zitella.... ?)

 
 
 

C'era una volta un blog

Post n°378 pubblicato il 14 Maggio 2015 da unlumedaunnume

Ho bisogno di questo posto, ho bisogno di scrivere, ho bisogno provare a raccontarmi per non  perdere certi momenti, per non sfuggirlo e affrontarli. Sarebbe più opportuno che l'operazione fosse più privata ma si perdono cose molto buone come le parole di chi passa e si riconosce... Devo riprovare.

 
 
 

... di Maigret di Kindle di dieta ...

Post n°377 pubblicato il 01 Giugno 2013 da unlumedaunnume

...."Aperitivi?".
"Spesso, con l'uno o l'altro dei miei collaboratori...".
Alla Brasserie Dauphine. Non era per vizio, ma per l'atmosfera, quello stare gomito a gomito con i colleghi, l'odore di cucina, di anice, di calvados di cui ormai erano impregate le pareti....... (Le inchieste di Maigret)

 

Ecco è cominciato così oggi a pranzo, leggendo e mangiando. In ottobre mi sono regalata un kindle. Un amico me ne aveva parlato e io ne ho avuto voglia subito: comprare e leggere senza muovermi da casa è un sogno! Qui una libreria è a quaranta km, dal cartolaio devo ordinare e non ci sono mai date certe per quando avrò il libro agognato. Se lo ordino in internet un corriere si rifiuta di venire fin quassù e mi lascia i pacchetti in giro per il paese... Kindle è stata una bella soluzione, gli ebook costano meno e non occupano spazi. Così ho ripreso a leggere e ho messo nel kindle il mio caro Maigret (mi piace un macello!!) che non angoscia, non lascia nel terrore, ma ti prende e ti inghiotte fino alla fine. ... non solo lui, ovvio.. un altro è Montalbano (pure lì la descrizione dei cibi fa bene al cuore). Stamattina a colazione ho finito  La luna di carta e a pranzo ho cominciato Maigret a Vichy. Quando ho letto del medico che chiedeva a Maigret quanti aperitivi e quello che Maigret rispondeva mi veniva da piangere... è così, la felicità che dà il cibo è cosa rara ... indescrivibile... e si apprezza di più in tempo di dieta! Lì si descriveva la convivialità, gli odori ... e mi è venuto in mente che martedì 11 ho appuntamento dal dietolo, una altro... Ho ripreso i 14 kg persi, li ho ripresi generosamente, non ho fatto la tirchia... non è stato difficile! Portarli a spasso è un problema. Però devo cambiare dietologo: non posso pensare che uno mi tolga la pasta il pane e la frutta... ci manca la pelle!!! Ho bisogno di un gentiluomo che non mi aiuti col bibitone, che mi dia una strada per capovolgere i miei 86 e trasformarli in 68. Mi hanno detto  che questo mi proporrà di mangiare a pranzo la mela più grossa che vedo... l'amo già!!

...ma che ingiustizia la dieta!!! :((

 

 
 
 

Una nascita

Post n°376 pubblicato il 24 Giugno 2012 da unlumedaunnume
Foto di unlumedaunnume

Mi piacciono le zucche, mi piace mangiarle ma mi piace anche, immensamente, piantare i semi. Lo faccio ogni anno: zucchine, zucche gialle invernali, zucche dei porci, buone per i fiori e i germogli, zucche tonde.... Mi emoziona vedere la buccia del seme sulla foglia appena nata,le pianto anche a scuola, a dimostrare com'è stato, come hanno fatto, qual'è il processo....                   
L'ho fatto anche quest'anno, ho piantato zucche, l'ho fatto in ritardo, perchè  avevo messo a dimora tre piantine e sognando una gran piantagione di zucche dei porci, aspettando di scegliere il posto giusto.... mi si è fatto un pò tardi. Non è grave, avrò il bene dei loro frutti fin là, fino a settembre inoltrato speriamo. Dunque ho piantato, concimato, innaffiato per giorni e non vedevo niente.  A un certo punto ho anche pensato di aver messo troppo letame e di aver impedito ai germogli di vivere. Continuavo a innaffiare, per tenere morbido il terreno e provare a spegnere il concime. Stamattina no, avevo in mente troppe faccende e non facevo in tempo. Stasera sono andata ad aprire il mio rudimentale impiantino a goccia, l'ho messo in funzione e  ho passato in rassegna le mie piante... tutto sembrava a posto, ormai l'orto ha preso il via: le piantine di zucche sono piene di fiori, i pomodori precoci hanno creato grosse palline verdi rigate, i pomodorini sono pieni di grappoli e fiori, le melanzane hanno frutti, l'insalatina a taglio sta formando un boschetto.... Arrivo alle buche dei semi di zucca, da lontano sembra che ci sia qualche erbaccia nata per dispetto, mi avvicino ma..... è lei, la piantina, piccola e rugosa, in una buca una soltanto, in un'altra due, in una,una grossa crepa nel terreno e un lembo di terra sollevato. Tocco la terra, è ancora umida nonostante oggi non abbia innaffiato, la accarezzo delicatamente, fino a quel lembo, lo sollevo e sotto..... un baccello verde chiaro, grinzoso che sta per schiudersi, un feto raggomitolato nell'utero della terra in attesa di distendersi ed uscire... Mi ha emozionato così tanto !!! Sono tornata a casa e ho  incontrato una giovane donna incinta, Valentina, che sta qui per questo fine settimana col marito, le ho detto: vieni a vedere un seme che sta per nascere... Anche a lei è sembrato un miracolo!! Forse la vita sceglie di nascere con un processo che si ripete uguale per ogni specie, e quella ruga sulla terra era un  parto aperto.. e quel semino un feto con la testa sulle ginocchia. Bella cosa mi è successa oggi.

 
 
 

La mia terra èbbellla!!!

Post n°375 pubblicato il 20 Giugno 2012 da unlumedaunnume
Foto di unlumedaunnume

Vagando per supplenze nella mia provincia, di stagione in stagione, ho scoperto quanto è bella e quanto è ricca la mia terra, con i suoi monti azzurri (pure la fortuna di questa definizione poetica), con le sue colline alte e basse, morbide o ruvide, con la vivibilità delle sue strade e delle sue cittadine e... la terra coltivata, così vicina all'abitato e così curata, così generosa da regalare spettacoli di sè bellissimi. L'ultima supplenza mi ha regalato il colore del grano, il mutamento del campo dal verde scuro al verde chiaro al - finalmente - al giallo!! Non avevo mai visto il grano così da vicino, così bello da sembrare un tappeto... e le croci nel grano, fatte ad arte ed esposte a proteggere il raccolto prezioso. Credo che sia legato alla crisi questo ritorno delle croci nel grano, o è legato alla crisi il mio averle notate nella loro buona fattura, fatte di canne tagliate e congiunte, ornate del ramoscello di ulivo benedetto.... Non sono capace di fotografare e quello che trovo nel web non mi soddisfa, perchè io avrei voglia di mostrare la morbidezza delle colline, le simmetrie naturali, le discese da capogiro e le pianure su cui riposarsi e ridistendere lo sguardo, .... Non sono capace di fotografare la commozione per le croci nel grano, per l'umanità fragile che affida il suo lavoro a qualcuno fuori di sé, perchè protegga..... La mia terra è bella, e in fondo è una fortuna che io abbia avuto occasione di visitare angoli sconosciuti con la ripetitività del lavoro quotidiano, è una fortuna aver potuto conoscere luoghi e volti della mia terra, così da vicino, in modo così continuativo da potermici legare.  ... e senza immagine, con le parole ... una croce sulla mia terra generosa, a proteggere...

 
 
 

24 gennaio SANTA STUFA A PELLET

Post n°374 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da unlumedaunnume
Foto di unlumedaunnume

Il santino non mi è venuto bene, al solito, ma questa è la novità. Non riesco più a far fronte alle spese di riscaldamento e allora.... ho osato. Senza pretese, non la caldaia per i termosifoni, ma lei Maria Chiara, stufa per 70 mq. In casa c'è ovunque un calduccio buono e ben distribuito, 20 gradi. Anche qui, la stanza più lontana, arriva il tepore e si sta bene in maniche di pigiama :), mentre fuori è -3 e il velo di neve caduto ieri sera sta lì gelato e impertinente ad aspettare altri fiocchi, ma il cielo non ha finito di fare il carico.

Santa Stufa proteggimi tu!!

 
 
 

BUON NATALE

Post n°373 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da unlumedaunnume

Tt 2,11-14.


È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini,
che ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo...

 

    Stamattina leggendo tra le mie cose questa mi ha colpito davvero...
 mi è venuto in mente questo tempo così difficile, questo Natale così pieno di pensieri neri...E intorno sento voci di chi cerca colpe....è colpa degli stranieri... è colpa di....

    E di quella frase mi ha colpito una parola che mi torna e ritorna: pietà... che non vuol dire carità e robe  del genere ma ha a che fare con la sostanza umana, con il riconoscersi umanità...

E un pensiero tira l'altro, perciò mi è venuta in mente una raccomandazione di uno che ci credeva: "Restiamo umani"

BUON NATALE A CHI PASSA DI QUI

 
 
 

il mio Natale

Post n°372 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da unlumedaunnume

"Nello scasso profondo dei nuclei familiari Natale arriva come un faro sui cocci e fa brillare i frantumi. Si aggiungono intorno alla tavola apparecchiata sedie vuote da tempo. Per una volta all’anno, come per i defunti, si va in visita al cerchio spezzato.Natale è l’ultima festa che costringe ai conti. Non quelli degli acquisti a strascico, fino a espiare la tredicesima, fino a indebitarsi. Altri conti e con deficit maggiori si presentano puntuali e insolvibili. I solitari scontano l’esclusione dalle tavole e si danno alla fuga di un viaggio se possono permetterselo, o si danno al più rischioso orgoglio d’infischiarsene.Ma la celebrazione non dà tregua: vetrine, addobbi, la persecuzione della pubblicità da novembre a febbraio preme a gomitate nelle costole degli sparpagliati. Natale è atto di accusa. Perfino Capodanno è meno perentorio, con la sua liturgia di accatastati intorno a un orologio con il bicchiere in mano. Natale incalza a fondo i disertori.Ma è giorno di nascita di chi? Del suo contrario, spedito a dire e a lasciare detto, a chi per ascoltarlo si azzittiva. Dovrebbe essere festa del silenzio, di chi tende l’orecchio e scruta con speranza dentro il buio. Converge non sopra i palazzi e i centri commerciali, ma sopra una baracca, la cometa. Porta la buona notizia che rallegra i modesti e angoscia i re.La notizia si è fatta largo dentro il corpo di una ragazza di Israele, incinta fuorilegge, partoriente dove non c’è tetto, salvata dal mistero di amore del marito che l’ha difesa, gravida non di lui. Niente di questa festa deve lusingare i benpensanti. Meglio dimenticare le circostanze e tenersi l’occasione commerciale. Non è di buon esempio la sacra famiglia: scandalo il figlio della vergine, presto saranno in fuga, latitanti per le forze dell’ordine di allora.Lì dentro la baracca, che oggi sgombererebbero le ruspe, lontano dalla casa e dai parenti a Nazareth, si annuncia festa per chi non ha un uovo da sbattere in due. Per chi è finito solo, per il viandante, per la svestita sul viale d’inverno, per chi è stato messo alla porta e licenziato, per chi non ha di che pagarsi il tetto, per i malcapitati è proclamata festa. Natale con i tuoi: buon per te se ne hai. Ma non è vero che si celebra l’agio familiare. Natale è lo sbaraglio di un cucciolo di redentore privo pure di una coperta. Chi è in affanno, steso in una corsia, dietro un filo spinato, chi è sparigliato, sia stanotte lieto. È di lui, del suo ingombro che si celebra l’avvento.È contro di lui che si alza il ponte levatoio del castello famiglia, che, crollato all’interno, mostra ancora da fuori le fortificazioni di Natale."Erri De Luca, 16/11/2009

 
 
 

brutto incontro (con un lato di me che non mi piace)

Post n°371 pubblicato il 27 Novembre 2011 da unlumedaunnume
 

Una sera mia madre ha diviso la stanza in ospedale con una rom… ho faticato ad abituarmi all’idea..

Avevo in tasca due soldi, li avevo lasciati nel giaccone appoggiato alla sedia quando l’infermiera mi ha invitato ad uscire. Tempestivamente l’ho fatto, senza prendere niente. E’ entrata con una signora dal pigiama pesantissimo sopra un altro pigiama sporco,  una lunga treccia di capelli neri, orecchini e anelli vistosi, molti telefonini. L’aspetto sporco e trascurato non mi aiutava. Anche l’odore forte e sconosciuto .   C’era un uomo e un ragazzo e una ragazzina bruna  sorridente.  La signora mugolava e i ragazzi ridacchiavano. I ragazzi avevano uno sguardo accogliente, l’uomo no. Pensavo che dovevo passare la notte lì se loro restavano, quasi per fare la guardia a mamma. Quando l’infermiera è uscita la porta si è subito richiusa. Ho aspettato fuori, nessuno usciva più… pensavo a mia madre che vedendoli entrare aveva spalancato due occhi , quasi spaventati,  al mio giaccone coi soldi ritirati la mattina per sbarcare il lunario in questa difficile fine del mese,  al telefonino, alla borsa coi libri e i documenti. Intanto pensavo a quello che avrei dovuto fare… restare con mamma la notte per non farla spaventare? Ma spaventare di che? Non si rende conto di niente, di che doveva spaventarsi? Eppoi se uno si ricovera è perché sta male. Mi sento il fiato di Calderoli sul collo. Dividere il bagno con degli sconosciuti così, la stanza.... Esce il ragazzo e gli chiedo se posso rientrare. Mi dice “ si, entra, scusa”. Ecco, so che parla e capisce l’Italiano. Mamma è tranquilla, mi sussurra che è bella quella ragazzina con gli occhi nerineri. Richiudono la porta. Siamo  tutti lì, in una cameretta con due letti.  Dentro c’è aria pesante, l’odore della paura di lei e della mia… lei non parla l’italiano, i ragazzi ridacchiano per il suo lamento perché sanno che lei è impressionata da mia madre, perché è vecchia…. Sorrido anche io. Chiedo se possiamo aprire la porta, siamo in tanti lì dentro. Il ragazzo sorride e dice si, si alza e apre. Continua a sorridere, sono certa che ha capito che ho paura di stare lì da sola con quattro stranieri. L’uomo mi chiede se passerò la notte in ospedale, io dico che ancora non so. A un certo punto si accorge di due porte in camera e mi chiede meravigliato se ci sono due bagni. No, una porta ci mette in comunicazione con un’altra stanza  i cui occupanti usufruiscono dello stesso bagno. Sorridiamo del fraintendimento ottimista. Mamma vuole parlare con la signora che non parla e non capisce l’italiano. Ridiamo ancora.  Frugo in tasca, mi sono ricordata dei soldi… è tutto a posto. Che cattiva sono stata. Portano da mangiare a mia madre, alla signora niente. Il ragazzo dà una cioccolata alla ragazzina, la donna piagnucola perché ne ha voglia anche lei. Non può, ha il diabete… Si alza va in bagno a porta aperta. La ragazza mi guarda preoccupata, io fingo di non essermi accorta. Esco. La sera prima ho trovato una donna del mio paese, la rivedo, le chiedo dello zio che assiste… Passano i tre e mi salutano: “Ciao noi andiamo via, ci vediamo domani, buona notte” . La donna sorride della loro cordialità, ne sorrido anche io, sembrano miei vecchi amici.... ormai mi sono rasserenata  anche io…

 Brutto incontro, il mio, con la mia paura dello straniero.

 
 
 
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Data di creazione: 01/02/2006
 

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