Community
 
WebIN_62
   
 
Creato da WebIN_62 il 31/03/2005
I sogni che avevamo da bambini

Contatta l'autore

Nickname: WebIN_62
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 50
Prov: MI
 

Area personale

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Ultime visite al Blog

GRANDEMARINAperrone.asor55cassetta2saltimbanccoaccord0spinarossa1amicizia2006annmarimrc701dglcarmelafrNienteAtticiPerMelottergslottershtoorresa
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Vicini

Post n°253 pubblicato il 31 Ottobre 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Passo di qui e sento calore, sento come se ci fosse sempre qualcuno ad attendermi, lo trascuro ultimamente, ma non lo dimentico.

So che ho vicino alcune persone che hanno lasciato una scia nella mia vita.

Le ringrazio e ricambio l'affetto.

PA

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

CI SONO.....................

Post n°252 pubblicato il 24 Settembre 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Qualcuno si è chiesto che fine abbia fatto durante questo periodo di assenza.

Beh, sicuramente non sono andato in ferie come potevate pensare.

Mi piacciono le ferie, mi piace andare in giro, visitare nuove città, nuovi paesi, ma purtroppo ci vogliono, oltre il tempo anche i soldi.

Ebbene si! Sto lavorando per poter raggiungere tutto questo, tutto quello che avevo fino a 4 anni fa.

Tempo e soldi.

Come sempre all’inizio devi fare il contadino.

Sapete che lavoro fa il contadino?

Il contadino si alza la mattina, e va nel suo bel campo:

lo ara

lo fertilizza

lo semina con piante da FRUTTO diverse

lo annaffia

toglie le erbacce che danno fastidio al raccolto

lo cura con dei preservanti

impara dai suoi errori

chiede aiuto a chi prima di lui ha coltivato un campo

lo coccola

ed attende il raccolto.

Essendo delle piante da Frutto, ogni anno daranno sempre gli stessi frutti, solo curandole un po’, all’inizio ho dovuto lavorare, ma poi basta raccogliere.

Questo è metaforicamente quello che sto facendo.

Ah! Nel frattempo faccio un lavoro come tutti gli altri, che mi permette di vivere per adesso, ma domani sarà ancora così?

Un giorno mi sono imbattuto, cercando su internet in una attività in cui non devo vendere nulla e guadagno. Azzo, come è possibile?

Mi sono avvicinato a questa attività con le molle ai piedi, pronto a scattare, scettico, dopo le esperienze che avevo avuto, non mi andava di buttarmi a capofitto in una nuova avventura.

Dopo solo un mese ho già raggiunto degli obiettivi seri, senza ancora guadagni, ma sai il contadino finché non raccoglie il raccolto non guadagna.

Chi mi conosce sa il mio credo, vivere ogni giorno della mia vita come se fosse l’ultimo.

E se lo vivessi ancora meglio???????????

Tu cosa vorresti veramente dalla tua VITA?
Io sto lavorando per me, aiutando gli altri ad avere un futuro.
Io posso insegnarti a fare soldi ed a far si che la tua vita possa cambiare, ma non potrò mai costringerti a cambiarla senza il tuo desiderio.

 

Per chi vuole conoscermi e sapere cosa sto facendo ecco il mio sito ufficiale:

 

http://www.consumatorionline.org/page2.html

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA MIA STORIA

Post n°251 pubblicato il 29 Agosto 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Vorrei raccontarvi un po’ la mia storia e quello in cui credo.

Nella mia vita ogni qual volta ho creduto in quello che facevo, ottenevo dei risultati stupefacenti, ogni qual volta mi assaliva solo un dubbio, ecco che rinunciavo a tutto quello per cui avevo lavorato.

Parlo naturalmente di tutta la mia vita, dalle relazioni ai lavori. Ho cambiato molto della mia vita durante tutti questi anni, ma ho imparato una cosa. Nessuna ti regala nulla.

Nella mia vita ho fatto tutti i lavori più impensabili, dall’imbianchino all’imprenditore, dall’antennista al centralinista, dall’operaio al manager.

Tutti lavori da dipendente, dove ogni mese, guardando la mia busta paga, mi chiedevo:

ma tra 10 anni cosa succederà?

Guadagnerò abbastanza per pagare il mutuo?

Potrò guardare in faccia la mia famiglia e darle una vita un pochino più agiata?

Potrò mandare i miei figli all’università?

 

Le risposte che mi sono dato non mi sono molto piaciute anche perché facevano conto di uno stipendio mensile di 1.000,00 euro.

 

Poi una persona mi ha dato l’occasione di lavorare per me, in qualità di imprenditore.

I primi dieci mesi sono stati molto intensi senza ottenere ritorni economici, ma vedevo la mia attività crescere piano piano. Dopo solo un anno già guadagnavo 1.500,00 e dopo due ne guadagnavo 5.000,00.

Essendo uno che mette la razionalità sono nel lavoro, mi sono lasciato trasportare dalle emozioni e mi sono sposato, lasciando il mio lavoro e la mia azienda, per ricominciare da capo in un’altra città. Nessun rimpianto. Non è andata come pensavo, forse perché non ci ho creduto veramente.

Adesso ho ricominciato la mia vita dal gradino più basso. Lavoro in un call center del 119 di Tim e mi sto creando un altro lavoro che posso tranquillamente gestire da casa.

Mi pongo le stesse domande di allora, però adesso ho le risposte.

 

Voglio una vita economicamente tranquilla, pagare il mutuo della casa senza pensare che forse non arriverò a fine mese, andare in ferie, senza pensare se ho soldi o se me le danno.

 

Come ho detto nessuna ti regala niente, se vuoi veramente qualcosa, devi crederci e fare in modo che accada. Devi alzarti la mattina e dire cosa vuoi veramente e fare di tutto per raggiungere i tuoi obiettivi. Questo l’ho fatto ed ho visto i risultati. Adesso lo rivoglio.

 

A tutti quelli che Vogliono veramente il loro futuro posso augurare tanto impegno e dedizione, nonché passione in quello che si fa, altrimenti, al primo ostacolo, fosse solo un gradino….. inciamperete e cadrete.

 

Mi rimetto in gioco, per chi vuole informazioni sul lavoro che posso svolgere da casa dedicando poche ore al giorno, senza impegno e senza dover lasciare il lavoro primario, mi contatti.

Naturalmente non dovete vendere nulla, sai prodotti o chicchessia.

 

Per informazioni supplementari scrivetemi o andate sul mio sito (dove potrete mandarmi un’email) provvisorio e conoscermi meglio.

 

Un grazie a tutti quelli che sanno quello che vogliono dalla loro vita.

 

http://crea.html.it/sito/Cangemi/ 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Il MIO SITO

Post n°250 pubblicato il 28 Agosto 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Vieni a vedere il mio sito provvisorio.....

Ciao a tutti.

Paolo

Vuoi conoscermi di più,vieni a vedere il mio sito:

http://crea.html.it/sito/Cangemi/

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IL BLOG DEI SOGNI

Post n°249 pubblicato il 24 Agosto 2006 da WebIN_62

"Ho un amico di nome Monty Roberts che possiede una tenuta con allevamento di cavalli a San Ysidro. Mi lascia usare la sua casa per organizzare manifestazioni volte a raccogliere fondi per programmi a favore dei giovani a rischio.
L'ultima volta che ero lì mi presentò dicendo: "Voglio spiegarvi perché lascio che Jack usi la mia casa." Tutto risale alla storia di un giovane che era figlio di un addestratore di cavalli itinerante, il quale andava di stalla in stalla, di pista in pista, di fattoria in fattoria e di allevamento in allevamento per addestrare i cavalli. Di conseguenza la frequenza scolastica del ragazzo alle superiori era continuamente interrotta. Quando fu all'ultimo anno gli fu assegnato un compito su cosa volesse fare da grande.
Quella sera scrisse un tema di sette pagine descrivendo il suo obiettivo di possedere un giorno un allevamento di cavalli. Descrisse con dovizia di particolari il suo sogno e addirittura disegnò lo schema di una tenuta di ottanta ettari, indicando l'ubicazione di tutti gli edifici, delle stalle e della pista. Poi disegnò la pianta dettagliata di una casa di 400 metri quadri da inserire nella tenuta di ottanta ettari. Elaborò con passione il progetto e il giorno dopo lo consegnò all'insegnante.

Due giorni dopo il compito gli fu riconsegnato. Sulla prima pagina vi era in rosso una insufficienza con un appunto che diceva: "Vieni da me dopo la lezione."
Il ragazzo che aveva il sogno andò dall'insegnante dopo la lezione e domandò: "Perché ho preso una insufficienza?" L'insegnante rispose: "È un sogno irrealistico per un ragazzo come te. Non hai soldi. Provieni da una famiglia itinerante. Non hai risorse. Possedere un allevamento di cavalli richiede un sacco di soldi. Devi acquistare il terreno. Devi pagare le fattrici e poi spendere molti soldi per gli stalloni. Non hai nessuna possibilità di farcela." Poi l'insegnante aggiunse: "Se riscrivi il compito con un obiettivo più realistico, rivedrò il tuo voto."

Il ragazzo andò a casa e ci pensò su a lungo. Domandò a suo padre cosa fare. Il padre rispose: "Guarda, figliolo, devi decidere tu da solo. Tuttavia penso che sia una decisione importante per te."
Infine dopo una settimana di riflessione, il ragazzo riconsegnò lo stesso compito, senza alcun cambiamento, dichiarando: " Può tenersi l'insufficienza, io mi terrò il mio sogno." Monty si rivolse poi al gruppo riunito e disse: "Vi racconto questa storia perché voi vi trovate nella mia casa di 400 metri quadri in mezzo alla mia tenuta di ottanta ettari. Ho ancora quel compito di scuola incorniciato sopra il caminetto." Aggiunse: "la parte più bella della storia è che due estati fa, quello stesso insegnante portò trenta ragazzi in campeggio nella mia tenuta per una settimana. Nell'andarsene, l'insegnate mi disse: "Vedi, Monty, adesso posso dirtelo. Quando ero il tuo insegnante ero una specie di ladro di sogni. In quegli anni senza volere ho rubato molti sogni ai ragazzi. Fortunatamente tu hai avuto abbastanza fegato da non rinunciare al tuo."

                                          - Tratto dalla raccolta "Chicken soup for the soul" di Jack Canfield

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 248

Post n°248 pubblicato il 18 Luglio 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Il telefono trilla, una vibrazione nell’Anima. Non serve guardare il display, è forte come un terremoto. Pensieri invadono la mente, ricordi affiorano come tante lance e trafiggono il cuore. Rispondo e cala la notte. Un’eternità. Centocinquanta minuti. Una vita. Crederci. Perché. Mille perché risalgono la mente, la razionalità prevale. Sofferenza per tutto. Vibrazioni che si accavallano una dietro l’altra, la voce riporta indietro nel tempo. Sono passati due anni, ma è come se fosse ieri, stesse vibrazioni, emozioni. Intense. Non vorrei, ma prevale. Il vuoto dentro. Dio come sto male….. Mi chiede ancora perché, dopo due lunghi anni. Forse non ho voluto crederci. Forse avevo perso la speranza. Gli racconto un aneddoto: in quei momenti mi sentivo sopra la Fossa delle Marianne, e sotto 10.000 metri di acqua. Ti cade un anello, la cosa più preziosa che hai mai avuto nella tua vita. Come recuperarlo?

Bastava crederci.

Ed io non ci ho creduto.

Forse per questo ancora predico sempre di più di crederci, in quello che facciamo, in quello che vorremmo.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

OSSERVAZIONI

Post n°247 pubblicato il 10 Luglio 2006 da WebIN_62

Una piscina a forma di cuore irregolare, con al centro una palma, quasi a creare una piccola oasi, talmente fine ed alta da non provocare ombra. Una scaletta con lunghi gradini agevola l’entrata in acqua. Ai bordi una miriade di sdraio ed ombrelloni. Alti pini i cui aghi cadendo incessantemente ricoprono sia prato circostante, sia le persone sdraiate in cerca di un po’ di refrigerio sotto l’ombra degli stessi. Ad ogni folata di vento il cadere degli aghi aumenta e si trasforma in una piccola pioggia. Aghi che potrebbero ricordare le frecce scoccate dagli arcieri del esercito dell’imperatore cinese nel film “Hero”, alla conquista del monastero della scrittura, solo che questi infliggono solo piccole torture ai bagnanti sottostanti. Alcuni bagnanti nuotano a piccole bracciate, altri se ne stanno seduti a coccolarsi con in getti di un idromassaggio. Altri ancora passeggiano impazientemente nell’attesa che a minuti apra il ristorante barbecue a bordo piscina e possano finalmente colmare quel senso di fame che è cresciuto con tuffi e nuotate precedenti. Camerieri con pantaloni neri e candide camicie bianche passano a prendere ordinazioni.

Paolo è solo, seduto su una sedia. Al centro del tavolino un grosso gelato alla vaniglia ed una tazza di caffè vuota. Ogni tanto, tra un pensiero ed un altro, gusta un cucchiaino di gelato. Ne assapora il gusto, si lascia sopraffare dai profumi che arrivano trasportati da folate di vento da una siepe di piante i cui fiori esplodono al sole, a pochi metri da lui. Ogni tanto si guarda intorno, osserva la gente che si affanna a fare cose a loro inusuali, cose che fanno solo quando sono liberi dall’ipocrisia e dalla razionalità della società che ci accomuna. Lo fanno perché sono in ferie, si sentono liberi ed eccedono. Osserva, scruta, ascolta, fissa, immagina... sogna.

Una lucertola spunta all’improvviso, si dirige nella sua direzione, punta le gambe ed inarca la testa, come se aspettasse qualcosa da lui. Il rumore di un passante la fa scappare via, a nascondersi tra l’edera che avvolge con le sue spire un albero vicino, sparisce dalla sua vista.

Un anziano signore sulla sessantina, brizzolato e fisico asciutto, immerso fino al collo nell’idromassaggio, parla con una donna di molti anni più giovane di lui. Ostenta i suoi viaggi nei più lussuosi alberghi d’Europa. Una vita che gli piacerebbe fare quotidianamente, racconta. Ma l’elevato costo e gli impegni lavorativi glielo impediscono. Rapita dal fascino dell’anziano signore, lei  avvicina le labbra alle sue in un dolce quanto tenero atto d’amore. Anche lei non deve stare male economicamente. Si vede che è una donna di classe. Quel naso all’insù e quell’aria altezzosa, le classiche movenze aristocratiche, ne impregna la sua immagine. Capelli biondo cenere, labbra accentuate da un filo di rossetto rosa scuro. Occhiali grandi e scuri, sicuramente firmati. Una piccola collana di perle le circonda il collo, al polso sinistro un semplice braccialetto d’oro, non porta orologio.  La carnagione abbronzata ed il corpo esile, la slanciano più del dovuto. Giocano a lanciarsi l’acqua addosso ed a rincorrersi come due piccoli fanciulli alle loro prime esperienze. Ella come una leggiadra farfalla sembra volare nell’acqua. Lui con l’adrenalina che gli fa da super eccitante, l’asseconda in ogni suo gesto e cerca di afferrarla. Ride di se stesso è felice di sentirsi ancora vispo ed… attraente.

Piccole osservazioni dai bordi di una piscina, nel completo relax.....

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

RELAX

Post n°246 pubblicato il 20 Giugno 2006 da WebIN_62

Siccome ultimamente sto lavorando troppo senza guadagnare in proporzione, ho deciso di concedermi una vacanza.... in culo ai soldi.

Questo è il link http://www.termerelax.it/download/hotel1.pdf di dove vado per una settimada dal 1 al 8 luglio.

Vedendo questa foto, vorrei rivolgere l'invito a chiunque voglia farmi compagnia e dividere questa esperienza......

Una settimana completa nel relax e un mondo di piccole mani che accarezzano il mio corpo.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 245

Post n°245 pubblicato il 17 Giugno 2006 da WebIN_62

Sesso  ed  Amore 

Nella mia "piccola" esperienza di vita, ho visto e provato tante cose. Il sesso è una di queste, fin da piccolo lo praticavo da solo, adesso lo condivido. Hihihi.

Malgrado abbia incontrato donne poco disponibili al dialogo "orizzontale", quasi nessuna delle donne che ho avuto il piacere di conoscere più approfonditamente, ha mai veramente obiettato sul piacere fisico e molte volte fine a se stesso.

Credo che abbiamo solo bisogno, molte volte di nuovi stimoli e fantasia.

Qualcuno o qualcuna è contrario/a al piacere del sesso????

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Ogni tanto penso.....

Post n°243 pubblicato il 15 Giugno 2006 da WebIN_62

Ogni tanto penso alla purezza, e la prima cosa che mi vieni in mente è un bambino. Cosa c’è di più puro di un bambino, penso nulla.

Ogni tanto penso a cosa si siano persi molte persone che hanno inseguito mete materiali, senza curarsi degli affetti.

Ogni tanto penso che la vita è talmente breve, che vale oro, ogni minuto che riusciamo a vivere.

Ogni tanto penso che c’è gente che muore di fame, mentre io avanzo qualche volta il cibo, e mi dico quanto sono fortunato.

Ogni tanto penso che la gente dovrebbe amare di più e chiedersi cosa realmente ha valore nella vita.

Ogni tanto penso, che se la gente pensasse, forse ci sarebbe un mondo migliore.

Ogni tanto penso……

Ogni tanto penso……

Ogni tanto penso……

Ogni tanto penso che dovrei smettere di …………… pensare.

Ma ogni tanto penso che forse dovrei smettere ……..di fumare.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 242

Post n°242 pubblicato il 12 Giugno 2006 da WebIN_62

Attenta come sempre la mia Anima viaggia tra i meandri della mia mente e litiga come sempre con la razionalità. “Lei” è tranquilla, sa che tutto va come deve andare, peccato che la mente non ne sia molto convinta e continui imperterrita a chiedere informazioni e risposte ai soliti perché.

Lascia che sia il tempo a risponderti, poichè solo lui ha le chiavi delle porte che tu cerchi di aprire. Non ti allarmare, la quiete che tu senti non è il preludio a qualcosa di burrascoso, ma è solo la stanchezza che in questo periodo, ti accompagna. Serenità è quello che sento, tranquillità, è quello che hai. Non chiedere, saprai tutto a suo tempo debito. Sii te stesso come sempre ed il cielo bagnerà i campi irrigandoli e dandogli la giusta dose di vita.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Donne in genere

Post n°241 pubblicato il 29 Maggio 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Continuo ad avere una certa avversione di questo mondo. Dico sempre che non mi ci ritrovo. Ogni giorno, ne ho la conferma. Ma forse sono io che non riesco a stargli dietro. Poi ci si mettono anche le donne, un altro mondo particolare. Dove pensi di essere sempre te stesso, cerchi di dare quello che senti, di essere sincero. Ma tutto questo non basta.  Allora attui le cose che senti, quelle che ti fanno sentire bene. Ma neanche questo va bene. Molte volte posso essere un controsenso, ma credo in quelo che dico. credo in quello che faccio. Non riesco più ad accettare compromessi, di nessun genere, non riesco a capire o forse non voglio capire determinati atteggiamenti femminili. Adesso va bene così. Domani .......chissà

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA VITA

Post n°240 pubblicato il 15 Maggio 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Com'è buffa la vita.

Ho sperato per tanto tempo che accadesse un evento, ne ho sognato ogni particolare, ne ho provato le gioie e i dolori, ne ho ripercorso mentalmente le tappe. Adesso che potrebbe avverarsi, la gioia è offuscata dalla tristezza. La realtà oscura il sogno. Quello che era quiete interna, oggi è tempesta, di emozioni, di sensazioni...di azioni, ma allora perchè mi sento così inerme, così inutile, come se qualcuno mi avesse trasformato in una statua di pietra, spettatrice degli eventi, senza potere decisionale.

Cerco come sempre un perchè delle cose, ma come sempre le risposte che mi arrivano non sempre sono soddisfacenti o non sono risposte. C'è sempre un perchè....ma forse me lo dico solo perchè non ho le risposte. anche se ci credo sempre.......

Accade e non ho la possibilità di viverlo, perchè quello che vorrei non è quello che ho, quello che vivrei con l'intensità della giusta importanza, che sopra ogni ragionevole dubbio, bisogna dargli.

Ai posteri ardua sentenza. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

MEZZANOTTE

Post n°239 pubblicato il 06 Maggio 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

E’ mezzanotte mentre scrivo, già è sempre lei, la mia amica notte a farmi compagnia. Con lei, un’altra amica di sempre, la musica. Stati d’animo che mi fanno stare bene, mi danno quella serenità che trovo solo in loro. Non so se è una forma di egoismo o un fattore asociale, ma sono le uniche “cose” che in questo momento riescono a farmi stare bene. La musica, quella della Pausini, poi mi riporta altri stati d’animo, alcuni felici, altri meno, ma tutti vissuti con l’intensità di sempre, momenti che ho assaporato e vissuto con l’importanza a loro spettante. La finestra della stanza di tanto in tanto viene illuminata dai fari delle automobili che passano sfrecciando a questa tarda ora, chissà dove vanno? Alcuni ritornano a casa dove qualcuno, magari in ansia, li attende. Altri partono, chissà, forse per non tornare, o forse per un we all’insegna del rilassamento o dell’antistress. In questo venerdì, come tanti altri, forse per me e non per tutti. L’aria che si respira non è la stessa. E’ come se nella stanza aleggiasse un dolce profumo che inebriando la mente dipingesse con pennelli intinti di un colore salmone le pareti della stanza il cui soffitto è un cielo pieno di stelle. Le guardo, ne individuo alcune più lucenti e fissandole, mi riportano indietro nel tempo. Tanti anni addietro, all’età di 17 anni, dove sdraiato su una spiaggia, aspettavo che qualcuna scendesse e mi portasse con se. Viaggiare nell’universo infinito, alla ricerca di chi sa chi, di chi sa che cosa. Oggi a molti anni di distanza, rivedo le stesse stelle e spero nelle stessa cosa. Che qualcuna scenda e mi porti con lei. Altre volte mi sono ritrovato a scrivere a queste ore. Dove il silenzio regna sovrano, dove se cadesse uno spillo, sembrerebbe la caduta di una sequoia, abbattuta da un uragano. Mi piace quello che sento, mi piace questo profumo. Il cuore batte lentamente, mentre le  mani scivolano dolcemente sui tasti e disegnano righe su un foglio che per quanto possa sembrare bianco, piano piano si riempie di piccole macchie allungate e scure. L’Anima mi rassicura che tutto sarà come dovrà essere, anche se molte volte faccio fatica a capire, di dove e quale sia veramente il percorso giusto da compiere. Molte volte dipingo la vita come un labirinto, dove ogni tanto devi tornare indietro, perché la strada è sbarrata, quindi ritorni indietro al primo bivio e prendi l’altro sentiero, finchè non trovi quello esatto che ti porterà all’uscita. Certo adesso non so neanche a che punto sono di questo  bellissimo labirinto le cui siepi enormi ed alte che coprono il sole e mi segnano il passo. Una cosa è certa, all’uscita il sole brillerà fino ad accecarmi.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Pensieri

Post n°238 pubblicato il 27 Aprile 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Mi piace ogni tanto tornare qui, leggere quello che ho scritto in attimi solo miei.

Mi da forza vedere che persone a me care mi siano sempre vicino, nonostante la mia lontananza, il loro pensiero è quello di passare tra le pagine di questo blog, e lasciarne il segno.

Ho guardato dentro me stesso, e negli ultimi tempi avevo visto un Paolo che non volevo vedere, uno di quelli che si voleva arrendere. Che senso aveva combattere, quando sai di aver perso in partenza. Ma poi alcune persone a me molto care mi hanno dato la forza di continuare, di risalire, mi hanno buttato una corda, dove a mani strette l'ho afferrata epiano piano sto risalendo questa china ripida. Non sono ancora nel pieno delle mie forze,ma sto ritrovando quella serenità di cui ho tanto bisogno. Per essere me stesso per continuare ad amare gli altri, come amo me stesso. Per dare loro coraggio, come ne hanno dato a me.

Grazie.

Grazie infinite, siete tutti nel mio cuore.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ATTESA

Post n°237 pubblicato il 12 Aprile 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Ci sono giorni che non passano mai, altri volano senza che me ne accorgia. Sto passando uno dei momenti più brutti della mia vita, in fatto psicologico intendo. Mi sembra di vivere nella favola di Pollicino al contrario. Invece di seminare briciole di pane, le raccolgo, e percorrendo il sentiero raccolgo ogni briciola possa vedere, nella speranza che mi portino al paniere colmo di ogni bene, e poter colmare la mia fame. Altre volte mi sono ritrovato su questo sentiero, ma mai così ripido, così impervio e  pieno di ostacoli, alcuni semplici da scavalcare, altri insidiosi e pericolosi.

Ogni tanto mi nascondo in campi immensi a non pensare, a farmi trasportare dalle piccole voci di natura  che  mi circondano, mi riempiono di energia, quella persa dai pensieri, ogni tanto brutti che faccio. E' come se andassi dal distributore a fare il pieno. Altre volte mi isolo in casa, lontano da occhi indiscreti e voci che sembrano come cannonate per le mie orecchie. Allontano tutti dal mio mondo e ritrovo la pace e la tranquillità di cui oggi ho bisogno.

E’ solo questione di attesa, come sempre arriverò alla fine del sentiero e tutta l’energia persa e riaccumulata, esploderà  con tutta la sua forza come una bomba atomica.

Attendo, come sempre fiducioso, il perché adesso non lo so, ma presto lo scoprirò.

Ti amo vita.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ATTIMO

Post n°236 pubblicato il 22 Marzo 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Corpi avvinghiati sopra una spiaggia bianca.

Bocche avide che si cercano e lingue che si intrecciano.

Corpi uno dentro l'altro, accaldati dalla passione e dal sole, rinfrescati dall'acqua e dalla risacca.

Gemiti che si confondono con il rumore delle onde, con il cinguettio degli uccelli e lo stridio di babbuini ignari spettatori di quell'amplesso.

Ritmo, prima lento e melodioso, poi forte e vorticoso.

Turbinio di mani, che accarezzano, che esplorano, che rilassano.... Che stringono ed eccitano.

Il cielo come coperta, la sabbia come materasso..... E tutto intorno pace e natura, quella vera, quella che non ha bisogno di sognare, perché la realtà supera la fantasia. E tutto rimane li, tra loro ed il mondo intorno, nulla può turbare quell'incontro, fatti di corpi ed anime che all'unisono, condividono l'attimo eterno.

E' vero nulla è per sempre, ma questo attimo, resterà nel mio cuore finchè non si spegnerà il mio respiro.... E con lui, i miei ricordi.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Vitttime e carnefici

Post n°235 pubblicato il 20 Marzo 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Un bambino, un figlio, Tommaso potrebbe essere un nome          qualunque, ma è il nome di un bambino scomparso. La nebbia oscura la visione di possibili intrecci, di cui come altre volte, non ne sapremo gli sviluppi. Chiasso. Si sta facendo tanto chiasso su questa vicenda. I giornalisti, che dovrebbero informare e scrivere la cronaca, diventano, prima angeli e poi carnefici. Un padre, prima martire, ora mostro. Ho sempre avuto un certo amore per le piccole creature innocenti, e perché no, anche il padre lo è fino a prova contraria. Illazioni, prima degli inquirenti, poi dalla stampa. Mentre gli inquirenti devono fare supposizioni per risolvere il caso, andando a ipotizzare varie strade, i giornalisti devono solo dare la cronaca di quello che succede, nel bene e nel male, ma non devono mai giudicare. Dicono che il diritto d’informazione è il loro lavoro, potrei essere d’accordo,ma allora,informate. Non stravolgete, non alludete, non fate strane illazioni, non create una storia dove non c’è. Perché se volete immaginare e creare, allora avete sbagliato lavoro, dovevate fare gli scrittori, e li ogni giornalista può raccontare tutte le storie ed i macabri retroscena che vuole. Restate ai fatti, a quelli realmente successi, questo è diritto di cronaca, raccontare la realtà. Non si vive con i “potrebbe essere”, “forse”, “dicono che”, fino a prova contraria sono solo illazioni e brutte fiabe da raccontare. Dovete riempire pagine di giornale, perché solo con le stragi e la cronaca nera si vende, bene vendete l’Anima al diavolo e vedrete che venderete molto di più.

Mi spiace per tutti i bambini del mondo e per tutti i papà che amano veramente i propri figli, e che fanno di tutto per rendere la loro vita migliore. Sappiate che in questo mondo schifoso, oggi siete dei papà meravigliosi, ma sappiate che domani potreste essere dei mostri, basta una semplice riga su un giornale, o un servizio al Tg.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'angelo

Post n°234 pubblicato il 16 Marzo 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Il mio angelo mi è accanto lo sento, ne percepisco l'aurea, mi sospinge e mi sprona, mi difende e mi coccola.

So che è tutto per me, insieme  alla mia Anima, mi sorregge nelle scelte più difficili,nei momenti buoi e tristi, e di questi  ultimi tempi ne ho avuti alcuni, ma continuo a credere in quello che è  il mio destino.

Un giorno qualcuno busserà alla mia porta ed aprendola, scoprirò che è quello che attendevo da tanto tempo.

Fiducia e credo, questo è quello che ci vuole. E' molto semplice crederci quando le cose vanno bene, è più difficile quando le cose sembrano andare tutte storte. Tutto sembra remarti contro, la corrente è forte, e ti stanca andarci contro, ma l'adrenalina ti sale copiosamente e ti da la forza di continuare a sperare in un domani migliore, se proprio non perfetto, almeno sereno ed  in salute.

Grazie Angelo.

Grazie Anima grande.  

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Bassa Marea

Post n°233 pubblicato il 01 Marzo 2006 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Molte volte mi sembra di essere una barca, la cui bassa mare ha adagiato su un fianco e rimasta lì, ferma, ad aspettare che ritorni l'alta marea. Questo è uno dei momenti in cui mi sento in stasi, inerme. In balia di tutto. Fermo, in attesa che ritorni il mare grosso, e possa ritornare a veleggiare tra le onde e l'infinito oceano, a vele spiegate. Correre libero, senza meta, senza orizzonte, senza freni ne àncore.

Attesa lunatica, poichè è la luna che muove le maree............. segni....... nuovi chiorori di luce, nuovo...........giorno.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »