Creato da Magic_Rat1961 il 05/08/2010

ali su 2 ruote

Quattro ruote trasportano il corpo, due muovono l'anima...

 

 

Fine di un estate e di un autunno (lunghi 11.000 km)....

Post n°18 pubblicato il 20 Novembre 2011 da Magic_Rat1961
 

Venerdì notte ore 3 (circa...)

L'appia scorre sotto le ruote, lascio alle spalle Ciampino ed un locale per biker.

Tra poco ci sarà lo svincolo per il raccordo anulare, la strada più veloce per casa, lo supero, ho deciso di passare per il centro, troppo freddo e troppa fame per 25 km veloci, non me li godrei.

Ormai mi sono abituato a questa nuova compagna vitaminizzata, ha un cuore di 1600 cc. un cuore grande caldo e generoso...

Da metà giugno abbiamo trascorso insieme 11.000 km, Appena ci siamo conosciuti siamo partiti verso il nord, emilia, lombardia piemonte...

Ora è il primo run davvero freddo, notturno, come altri ben più lunghi che abbiamo gia fatto, ma con il caldo estivo o il moderato clima autunnale. Stasera è diverso.

Passato uno dei tanti (troppi semafori) apro il gas, senza salire troppo di giri, guardo il contachilometri, 120 km/h  meglio non andare oltre, siamo quasi in città e non su una autostarda, eppure il motore gira piano...

Penso ai giri notturni estivi, altri climi, altre situazioni, penso ad uno sulla cassia quando portavo con me qualcosa di raro e prezioso, una notte felice...

Ormai sono in città, punto verso porta maggiore, dal semaforo rosso vedo la mia meta: il camion ristoro che fa i panini caldi.

Ne ordino uno con la salsiccia e svariate altre delicatessen, il lavorante è arabo eppure non si fa scrupolo a cuocermi la salsiccia e servirmi una Beck's, potere degli affari!

Adesso sento un po meno freddo e riparto.

Sono su via Nazionale, giro per la piazza del quirinale, una settimana fa qui c'era parecchia gente che festeggiava un cambiamento, o qualcosa di presunto tale.

Ora si sente solo il rumore del motore che echeggia nella piazza.

Faccio un po di giri e mi ritrovo su via della conciliazione, anche qui deserto, punto verso la basilica di S. Pietro, girerò a sinistra prima del colonnato.

I negozi di articoli religiosi sono chiusi, loro fanno affari di giorno.

Un tempo si vendevano indulgenze, ora effigi di santi in plastica colorata, probabilmente costruite a Taiwan, dove dovrebbero essere atei, buddisti o qualcosaltro, ma gli affari sono affari.

Se le indulgenze erano in qualche modo idee o verità spirituali, che ci credessero o meno, fa strano pensare che ad esse si sia sostiutita paccottiglia di plastica, anche qui siamo all'usa e getta in nome del dio denaro.

Salgo la salita  vicino le mura aureliane, la dyna borbotta felice, circa 340 kg di metallo e pochi grammi di plastica... 

La trovo così  rassicurante...

 

 

 

 
 
 

Magic Rat Comin' soon...

Post n°17 pubblicato il 11 Novembre 2011 da Magic_Rat1961

 

 

 

 

Vivi prima di morire

 

Quando la pressione sale e la fatica è tanta

E vorrei dare un saluto a questo mondo

Seppellirò  le mie delusioni

Per afferrare le gioie della vita

Si, voglio vivere prima di morire

 

Cerco di trovare un pò di pace nella mente

Mentre la vita mi tratta senza riguardo

Il dolore sarà la mia forza

Userò la mia immaginazione

E vivrò prima di morire

 

Allora chiudi i tuoi occhi e abbraccia i  tuoi ricordi

Lascia i tuoi guai e le preoccupazioni alle spalle

Smetti di contemplare ed inizia a celebrare

Ed avrai vissuto prima di morire

 

(assolo di chitarra)

 

Penso alle possibilità che non ho afferrato

Cerco di imparare dai miei errori

Sono stanco di essere sospinto

La vita non mi porterà più a fondo

Si , voglio vivere prima di morire

 

Allora chiudi i tuoi occhi e abbraccia i  tuoi  ricordi

Lascia i tuoi guai e le preoccupazioni alle spalle

smetti di contemplare e inizia a celebrare

ed avrai vissuto prima di morire...

 

Trad. Magic Rat

 

 

 
 
 

Un lampeggio...

Post n°16 pubblicato il 25 Aprile 2011 da Magic_Rat1961
 

Oggi è brutto tempo, non so se rimarrò nella tana, non è da me fermarmi se piove...

Avrei voluto scrivere del giro di ieri, di come sono tornato stanco e felice alle 10 di sera dopo un pomeriggio bellissimo.

Avrei voluto scrivere, ma sono stanco di parole elettroniche scritte su una tastiera, i miei racconti, le mie riflessioni, le mie emozioni le racconterò a chi vorrà ascoltarle dalla mia voce, magari non al telefono, ma davanti ad una buona birra in pub durante una sosta.

Non voglio essere un nick name, e non mi interessa chi si crea una vita virtuale qui per non avere il coraggio di viverne una vera.

é vero... di certo molti non sono così, ma ce ne sono troppi.

Non sò se tornerò a scrivere, non credo avverrà presto,

un lampeggio alle persone Vere...

 

 

 

 
 
 

Celebration run - parte 2 (epilogo. la corsa vera)

Post n°15 pubblicato il 23 Aprile 2011 da Magic_Rat1961
 

12 Aprile finito da 2 ore.

Il rumore del motore mi accompagna sull'autostrada verso Roma

50 anni passati

Le luci della città che dorme si fanno lentamente più vicine

Spazio aperto, luce della luna

 

Il piccolo rettangolo di stoffa bianco, rosso e nero sul petto porta il nome della città che amo

L'inizio di una strada è il mio regalo di compleanno

In fondo troverò dei fratelli che ho già incontrato

Non so quanto sarà lungo il viaggio ma non ho fretta

 

Il raccordo anulare deserto

Guido a memoria e non penso più...

Sento                (il vento che ha i primi odori estivi)

Guardo                     (...)

Ascolto                            (...)

 

Non è la fine 

Non è l'inizio

 

é la strada che mi scorre soto le ruote...

 

Condivido con chi può capire

Cammino con chi saprà accompagnarmi...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Celebration Run

Post n°13 pubblicato il 07 Aprile 2011 da Magic_Rat1961
 

Questo è la corsa di una giornata speciale.

Ho aperto gli occhi ed un numero mi appariva ad intermittenza.

50... sapore di caffè. 50... acqua sul viso.   50... apro il garage. 50... la sporty che arranca sulla rampa. 

Corro non so su quale strada, il numero si è spento. Voglio vedere le cose in modo diverso oggi. Mi fermo davanti alla fila di macchine che è la stessa di ogni giorno, non voglio fare le considerazioni di sempre:  nel traffico si vede quanto questa città sia stupidamente individualista, da come ognuno sentendosi più furbo degli altri, passa con il giallo e di conseguenza va a chiudere l'incrocio.  

Qualcuno ha detto che la civiltà di un popolo si vede da come sa stare in fila...

Io ho sempre aggiunto: pure da come e quando taglia un incrocio!

Ma ora non voglio inveire, mi rendo conto che non voglio più perdere tempo in pensieri inutili, in emozioni fastidiose.

Vedo una strada secondaria libera, la prendo, apro il gas lentamente, il motore sale di giri e rimbomba facendo scattare l'antifurto di una scatola parcheggiata. Oggi voglio sentirmi bambino, non reprimo la mia gioia per la marachella!

La strada mi porta su di un'altra più grande, che va fuori città, il sole è post primaverile, quasi estivo, la prendo e vado dove va lei...

Ho fame, non so se pranzerò davvero, mi fermo davanti ad un negozio di alimentari, entro, hanno quel pane che in città è diventato raro, la ciriola!  Ne chiedo una piena di mortadella la mangio davanti alla sporty, mentre ascolto il tic.. tic... tac.. degli scarichi cromati che si raffreddano. Un amico ha scritto, che anche questa, è una delle melodie caratteristiche dei nostri amati "ferri",  come dargli torto...

Riparto, 50... 

50 come gli anni che compio oggi, non voglio pensare a quanti ancora...                                              

Ho imparato negli ultimi tre, che l'unico tempo sprecato, è quello che si spende a preoccuparsi del futuro.

Il motore borbotta nel vento, ascolto entrambi... in questo momento sono la cosa più importante del mondo.

Penso ad S che non si è mai seduta qui dietro. Non se l'è sentita all'inizio, poi non ha più potuto.

Penso a esattamente a mezza vita fa, quando ci siamo conosciuti grazie ad un filo della frizione rotto ed un disastro nucleare... Chernobyl.

S  portava un cartello con scritto "ridateci l'insalata", c'era tanta gente,  io ero li per un filo traditore.

Ora sono ancora qui a correre su due ruote, di nuovo libero, di nuovo solo.

Apro la visiera, voglio più vento. C'è chi ha detto che camminare sotto la pioggia non fa vedere le lacrime a chi incrociamo. Correre con la visiera alzata le nasconde anche a noi stessi.

Porto il motore al minimo, quinta marcia 90 all'ora, velocità da codice su strade come questa, non so dove mi condurrà ma voglio percorrerla tutta.

Il non voler fare progetti mi porta anche a non avere rimpianti, la luce mi abbaglia, non porto gli occhiali da sole, vedo a sufficienza per guidare così... tranquillamente...

 

La luce entra dalle serrande alzate... apro gli occhi... luce più reale.

Guardo l'ora ma soprattutto il giorno... è solo il 7 aprile!!!

Questa corsa potrà avere luogo tra 5 giorni...

 

 

 
 
 
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Buon Viaggio...

 

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