Creato da anais148 il 18/04/2007

*Orizzonti*

...in continua definizione! Si parte sempre da dove si vuole arrivare...

 

 

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Post n°1195 pubblicato il 05 Maggio 2013 da anais148


Nessuno è nato
sotto una cattiva stella,
ci sono semmai uomini
che guardano male il cielo

(DALAI LAMA) 

 
 
 

*52 Week Project - 3/52*

Post n°1194 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da anais148

Causa troppi impegni, la tabella di marcia si è un po’ inceppata e mi ritrovo indietro di qualche settimana nel mio 52 week project. La terza settimana di questo 2013, che finora mi sta regalando piacevoli sensazioni, si è conclusa con un divertente week-end con delitto nella Marche. Complice un coupon acquistato a Novembre su Groupon, io e Ilaria ci siamo ritrovate a macinare km su km per raggiungere un paese in provincia di Ancona, Corinaldo, definito uno dei più bei borghi d’Italia. E non posso certo smentire questa affermazione: Corinaldo si è proprio rivelato una piacevole scoperta con le sue chiese, la sua scalinata, le sue mura, con il suo condurti in un’altra dimensione, fatta di ritmi diversi, con il tempo che pare essersi fermato, regalando a chi ci vive un inaspettato relax. La serata con delitto è stata davvero molto divertente, le tavolate erano ben assortite e la compagnia molto capace e disponibile. Per pura fortuna noi tavolo di Jessica Fletcher siamo riusciti a scoprire l’assassino, anche perché fino all’ultimo non ci era ben chiaro il per come e il per come. Terminata la cena, la serata è proseguita per un gruppetto di noi con un gioco alquanto particolare, Lupus in Tabula, un gioco che si basa sull’arte dell’inganno e dell’improvvisazione.  Il gioco è presto detto: nello sperduto villaggio di Tabula, alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte diventano lupi mannari e, per placare i lori istinti, sbranano un innocente. Di giorno i superstiti si riuniscono dibattendo sul da farsi. Alla fine della discussione linciano uno di loro, credendolo un lupo mannaro. Lupus in Tabula si divide quindi in due fasi: la notte e il giorno. Di notte i lupi mannari sbranano un giocatore. Di giorno si discute e si lincia qualcuno, sperando sia un lupo mannaro. Tra gli umani si celano tra gli altri un veggente che di notte è in grado di sondare la mente di un giocatore e capire se si tratta di un lupo mannaro o meno, un medium che può mettersi in contatto con i fantasmi, capendo se la persona linciata nel turno precedente era un lupo mannaro, e una guardia del corpo che ogni notte protegge una persona a scelta. Il gioco termina quando gli umani linciano tutti i lupi mannari o quando i lupi mannari rimangono in misura pari agli umani ancora vivi. E tutto questo viene stabilito da un moderatore che gestisce di fatto la partita. Un gioco divertente, a tratti confuso, ma che ci ha intrigato non poco e fatto fare le ore piccole. La mattina seguente è stata dedicata ad una veloce visita del borgo e alle foto di circostanza: tra queste, la foto n.3 del progetto.

 
 
 

*Il futuro delle nuove generazioni*

Post n°1193 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da anais148

Tornando a casa la sera mi capita di passare di fronte ad un asilo e ogni settimana, lungo il muretto di recinzione, i bambini mi hanno abituata a vedere il loro piccolo tributo ai vari avvenimenti dell'anno. Ecco allora che ogni medaglia vinta l'anno scorso dagli azzurri alle Olimpiadi era celebrata con parole di elogio, i desideri di Natale ben espressi come pure gli auguri per un sereno nuovo anno. Ieri sera sono rimasta colpita dall'ennesimo tributo. La scritta recitava così: RICORDARE PER DIMENTICARE. Ora, dato il giorno della memoria appena passato, ho immaginato che questa frase fosse associata a quello e devo dire che queste parole mi hanno dato fastidio. Perchè insegnare alle nuove generazioni di dimenticare un fatto così terribile? Paradossalmente il giorno della memoria è stato istituito proprio perchè succeda il contrario quindi mi pare strano che si cerchi di dare poco peso ad uno dei fatti più gravi successi nella storia dell'umanità. Al di là di ogni parola e di ogni facile retorica, lo sterminio del popolo ebraico non può essere dimenticato (e non dovrebbe essere ricordato solo nell'approssimarsi del 27 gennaio), nè perdonato: è l'emblema della cattiveria umana, un monito per le future generazioni, ma a quanto pare ciò non accade. E' più facile dimenticare che prendersi la responsabilità di ricordare. 

 
 
 

*Di relazioni amorose moderne*

Post n°1192 pubblicato il 28 Gennaio 2013 da anais148

Si discuteva ieri dell’ennesima delusione amorosa di una mia amica, di come oramai non si debba nemmeno pretendere il minimo sindacale da una relazione (rispetto e attenzione), forse perché questo richiede un impegno che sempre meno persone sono disposte a dare. Nella nostra toccata e fuga al centro commerciale, con questa mia amica si valutava lo stato delle coppie attuali: su un campione di 15 osservate,  con una certa nonchalance, ben 13 si ignoravano o comunque hanno fatto il giro della galleria (tempo necessario: un quarto d’ora) senza nemmeno parlarsi o rivolgersi un cenno d’attenzione. Ora, di fronte ad un dato così penoso, la domanda sorge spontanea: che senso ha stare insieme se alla fine non si è disposti a condividere? Certo il centro commerciale è un luogo infimo, non sempre attendibile, ma vogliamo parlare di chi passa la cena in un locale guardando costantemente il cellulare? Perché io di coppie così ne vedo sempre di più e allora mi sento proprio una sciocca nello sperare di riuscire a trovare non uno bello, ricco e intelligente (perché questo sono capaci tutte di trovarle) ma che mi dedichi attenzione, che voglia stare con me perché con me ci sta davvero bene...che voglia condividere, senza dover per forza aggiornare lo status di Facebook.  

 
 
 

*27 gennaio: giornata della memoria*

Post n°1191 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da anais148

C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio.
Non trovo una soluzione al dilemma,
la cerco ma non la trovo.

PRIMO LEVI 

 
 
 

*Felicitą: č nei desideri impossibili*

Post n°1190 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da anais148

Il segreto per essere felici? Sta nel continuare a desiderare qualcosa, più che nell'ottenerlo. Questo è quanto sostiene una ricerca dell'Università del Missouri secondo la quale desiderare qualcosa è molto meglio che averla. Da un lato non posso non essere d'accordo con questa ricerca: mi capita molto spesso di caricare di molte aspettative un avvenimento, un desiderio, salvo poi non sentirmi pienamente soddisfatta quando lo vivo, lo realizzo, forse perchè alla fine quello che accade non è mai esattamente come speriamo. Dall'altro, però, non penso che la felicità si possa solo legare a questo, all'ottenere qualcosa, materiale o non materiale che sia. La felicità secondo me è un'attitudine che una persona ha nei confronti della vita, un qualcosa che non si può misurare e che non può quindi essere legato ad una mera questione economica. Non è quindi vero che più si ha (a livello materiale) e più si è felici, anche se spesso si tende a vederla così. Ed ecco allora che si innesca una ricerca spamosdica della felicità, una continua corsa al volere di più, tutto e subito, che di fatto è il maggiore ostacolo che ci impedisce di essere davvero felici. Perchè, come ci ricorda Roberto Benigni, la felicità deve costare poco...perchè se è cara, non è di buona qualità.

 
 
 

*24 gennaio*

Post n°1189 pubblicato il 24 Gennaio 2013 da anais148

Cuore. È questa la parola che meglio descrive questo 24 gennaio 2013. Un giorno speciale e per me importante. Il 24 gennaio 1908 nasceva una delle persone che più hanno influenzato la mia vita: mia nonna. Ho avuto la fortuna di crescere con lei in casa, di apprezzare tutto ciò che mi ha insegnato e, nonostante siano ormai più di vent’anni che non c’è più, non passa giorno in cui io non pensi a lei o in cui non accada qualcosa che me la ricordi. Mi manca mia nonna, mi mancano il suo esempio, la sua voce, il suo essere forte e combattiva, il suo confortarmi quando sapeva che una suo parola poteva per me fare la differenza. Spero di aver ereditato un po’ del suo carattere e della sua tenacia e, in cuor mio, credo possa essere orgogliosa di come sono diventata e di come ho affrontato certe situazioni, uscendone sempre a testa alta, con dignità ma soprattutto con coerenza. Vicino al cuore è anche la mia passione per Luciano, definita da qualcuno adolescenziale, per certi versi innaturale e chi più ne ha più ne metta. Non sono abituata a dare peso alle parole degli altri tant’è che, a queste critiche, ho imparato a rispondere facendo spallucce, perché sono convinta che - nei momenti di difficoltà - il riuscire ad affidarci a ciò che ci fa stare bene e che ci regala un sorriso nonostante tutto possa veramente fare la differenza. Ora, con mia grande sorpresa, senza troppo preavviso, sono state annunciate le date per alcuni concerti alla Royal Albert Hall. So bene di esserci stata già l’anno scorso e so altrettanto bene che i tempi sono quelli che sono, con tutte le difficoltà del caso, ma - se questa mattina avessi ascoltato il mio cuore - ora avrei un biglietto per una delle esperienze più belle che si possano vivere. Per una volta, la mia parte razionale ha avuto la meglio. Ma il 5 aprile è ancora lontano e chissà che nel frattempo non possa succedere qualcosa di piacevolmente positivo.

 
 
 

*Neve*

Post n°1188 pubblicato il 17 Gennaio 2013 da anais148

"Senti la neve contro i vetri della finestra?
Ha un suono così bello e delicato!
Proprio come se qualcuno di fuori coprisse di baci tutta la finestra!
Forse la neve ama gli alberi e i campi,
se li bacia con tanta gentilezza!"

(Alice nel paese delle meraviglie)

 
 
 

*In poche parole...la mia giornata*

Post n°1187 pubblicato il 16 Gennaio 2013 da anais148

Apnea mattutina, con ritmi lavorativi a dir poco allucinanti.
Ospedale. Parole. Troppe, alcune ancora da assimilare (finirà mai?).
Acquisti compulsivi. E cosa c'è di più compulsivo in me di un libro (e nel prendere nota dei prossimi che dovrò assolutamente avere?)?
Neve. Disagio. La sensazione che pochi si siano accorti che siamo in inverno (e che bisognerebbe prendere tutte le precauzioni del caso - una su tutte: le gomme termiche). 
Serata. Relax tra libri e una lettera motivazionale che proprio non vuole saperne di concretizzarsi in qualcosa. Ma ci tengo davvero?
Si. Ci tengo. Tantissimo.
E mi fa piacere che, nonostante tutto, le persone notino con quanta passione e positvità io viva la mia quotidianità.
Il caffè è stato preso. Ci sarà pure il tempo per un film? 

 
 
 

*Pensando al taglio da fare sabato*

Post n°1186 pubblicato il 15 Gennaio 2013 da anais148

 
 
 
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