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Creato da anais148 il 18/04/2007

*Orizzonti*

...in continua definizione! Si parte sempre da dove si vuole arrivare...

 

 

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Post n°1141 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da anais148

Il coraggio si prende dai sogni che restano,
nonostante quelli che muoiono.

MASSIMO BISOTTI

 
 
 

*Ora e Allora*

Post n°1140 pubblicato il 29 Novembre 2011 da anais148

 
 
 

*Un conto è volere vedere le stelle*

Post n°1139 pubblicato il 29 Novembre 2011 da anais148

È strano come la vita ci faccia capire tante piccole verità nei modi più bizzarri possibili. Mi è sempre piaciuto fare tante cose, dedicarmi a più passioni, avventurarmi in nuove esperienze. Oramai in famiglia hanno smesso di contare le volte che dico “ho sempre desiderato questa cosa...” (e spesso questa frase è stata pure un modo per giustificare i miei deliri da shopping). Spesso però questa mia voglia di fare si scontra con il tempo a disposizione e con l’impossibilità di essere in più posti contemporaneamente (anche se da tempo oramai ho fatto richiesta di ubiquità), con il risultato di produrre in me una sorta di frustrazione data dalla sensazione di non aver fatto abbastanza. In realtà è il contrario: faccio di per sé troppe cose ma, pur essendo decisamente organizzata e abbastanza portata per il multitasking, spesso non riesco a seguire tutto nei giusti tempi. E allora che fare? Ho provato a ridurre gli impegni, ma è più forte di me: l’avere tante passioni è nel mio DNA mio padre è uguale). Quindi non mi resta che rassegnarmi all’idea di non conoscere mai la noia (non mi è mai successo finora di provare questo sentimento), di non essere mai libera in tempi brevi (e le mie amiche ne sanno qualcosa, visto che do disponibilità a medio-lungo termine), di essere sempre costantemente in bilico tra le cose da e che vorrei fare, ma (e questa è la cosa decisamente più importante) di essere una persona soddisfatta di quello che ha e fa, alla ricerca di qualcosa ma non di qualcos’altro.  

 
 
 

*Eri solo da incontrare..."

Post n°1138 pubblicato il 28 Novembre 2011 da anais148

Non sono avvezza a certe cose e, seppur possa sembrare logorroica, spesso non riesco a trovare le parole giuste per esprimere ciò che sento. Ma questo è un giorno speciale per te e lo è anche per me perché ti voglio bene. Sono convinta che nulla accada per caso e di certo l’averti incontrato era in qualche modo scritto...ad unirci non è solo la passione per quella splendida creatura, bello come il sole, che porta costantemente gioia nei nostri cuori, ma una visione comune della vita. Le nostre chiacchierate, i nostri sms oramai sono diventati la mia quotidianità, un modo per dare un’altra prospettiva a ciò che mi succede. Quando ti ho conosciuta a Firenze di certo non potevo immaginare che quello sarebbe stato per me un “evento sincronistico”, un incontro capace di sorprendermi giorno per giorno. È bello sapere che ci sei. Auguri di cuore, Lisa!  

 
 
 

*Vischio*

Post n°1137 pubblicato il 27 Novembre 2011 da anais148

Mi stupisco sempre della mia innata capacità di reinventarmi ogni giorno della mia vita, anche se – a volte –  tutto questo mio progettare “senza navigatore” mi sembra non porti sempre verso una concreta direzione. Con gli anni ho imparato a non fare paragoni con le vite degli altri, a rendere neutre le critiche e le insinuazioni, e a vivere la vita al mio ritmo...un ritmo che forse tanti non potranno comprendere ma che mi ha sempre portato a raggiungere dei piccoli traguardi, a guardare al passato con una certa soddisfazione e pochi rimpianti...e ora...non resta che da sistemare ciò che non va, cercando di non deludere le mie stesse aspettative...

 
 
 

*Propositi odierni*

Post n°1136 pubblicato il 25 Novembre 2011 da anais148

Prendendo spunto dal mio oroscopo che oggi esordiva con un "siate ottimisti di fronte agli eventi inaspettati" sono arrivata ad un paio di conclusioni in merito. Penso si debba essere ottimisti solo di fronte alle disgrazie, perchè - a ben guardare - se succede qualcosa di bello non serve più di tanto ottimismo. In virtù di questo fatto oggi cercherò di:

A. non farmi licenziare (pensando anche alla vicina tredicesima)

B. non cadere dal trampolino durante la lezione di INTERVAL JUMP (memore del polso rotto l'anno scorso) 

C. non distruggere l'auto (che, tra l'altro, debbo ancora finire di pagare).

La nota positiva è che con ogni probabilità non rischierò di essere in pericolo di vita...altrimenti come faccio ad essere positiva?!?

 
 
 

*Ricorrenze*

Post n°1135 pubblicato il 10 Novembre 2011 da anais148


"Niente di brutto può accadere da Tiffany..."

 
 
 

*Ed è di nuovo lunedì*

Post n°1134 pubblicato il 17 Ottobre 2011 da anais148

 
 
 

*Carnage*

Post n°1133 pubblicato il 14 Ottobre 2011 da anais148

In un misurato appartamento di Brooklyn due coppie provano a risolvere uno smisurato accidente. Zachary e Ethan, i loro figli adolescenti, si sono confrontati incivilmente nel parco. Due incisivi rotti dopo, i rispettivi genitori si incontrano per appianare i conflitti adolescenziali e riconciliarne gli animi. Ricevuti con le migliori intenzioni dai coniugi Longstreet, genitori della parte lesa, i Cowan, legale col vizio del BlackBerry lui, broker finanziario debole di stomaco lei, corrispondono proponimenti e gentilezza. Almeno fino a quando la nausea della signora Cowan non viene rigettata sui preziosi libri d'arte della signora Longstreet, scrittrice di un solo libro, attivista politica di troppe cause e consorte imbarazzata di un grossista di maniglie e sciacquoni. L'imprevisto ‘dare di stomaco' sbriglia le rispettive nature, sospendendo maschere e buone maniere, innescando un'esilarante carneficina dialettica.
Non è la prima volta che Roman Polanski ‘costringe' e isola i suoi protagonisti a bordo di una barca, dentro un castello, oltre il ghetto di Cracovia, sopra un'isola (in)accessibile. Da sempre nella filmografia del regista polacco la separazione è necessaria per mettere ordine e avviare un' ‘inchiesta'. Accomodati tre premi Oscar (Kate Winslet, Jodie Foster, Christoph Waltz) e un candidato eterno non protagonista (John C. Reilly) in un appartamento di Brooklyn, ambientazione dichiarata dalla prima inquadratura e trattenuta da due alberi che dietro le fronde rivelano lo skyline ‘alterato' di Manhattan, Polanski denuncia ancora una volta il riferimento al (suo) maestro inglese. In particolare un capolavoro di Hitchcock palpita sotto la superficie, un omaggio che dopo molte risate lascia un ‘nodo alla gola'. Trattenuto in un'unica location e svolto in tempo reale, Carnage è ‘scenograficamente' prossimo al Rope hitchcockiano che, girato a Los Angeles, apriva le finestre del suo appartamento su una Manhattan in scala, ricreata attraverso un ciclorama di quattrocento metri quadrati e illuminato da un'abbondanza di lampadine e insegne al neon. Il richiamo non si limita allo spazio esterno, ma ancora e di più a quella maniera unica di tradurre un'idea in un movimento, in movimenti invisibili quanto mirabili di macchina. Versione cinematografica della piéce teatrale di Yasmina Reza, co-sceneggiatrice con Polanski, Carnage coniuga il piacere della forma al valore della storia, una storia che ancora una volta suggerisce l'illusione della trasparenza. La maschera linda dei quattro protagonisti insinua presto un malessere sordo, un orrore che c'è e si vede. Così progressivamente le tempeste dialettiche restituiscono alla superficie i ‘corpi' nascosti nei bauli dalla stessa vanità e gratuità degli studenti hitchcockiani.
Polanski, naturalizzato francese ma apolide per vocazione, satura l'inquadratura di uomini e donne che si sentono ostinatamente migliori dell'ambiente che li circonda, che rimandano a se stessi come gli specchi dell'appartamento, ubicato fuori dalla finzione a Parigi e dimostrazione della condizione di “perseguitato” di Polanski. In cattività, congiuntamente ai suoi coniugi (in)stabili e (ir)ragionevoli, il regista ribadisce l'impraticabilità di introdurre un ordine nella realtà perché basta un conato di bile, un cellulare annegato, un libro imbrattato, una borsetta rovesciata a disperdere equilibrio e ‘democrazia'. Città immaginaria e ferocemente reale, New York apre e chiude il dramma da camera di Polanski, che spacca e fruga, ‘percorrendo' con lo sguardo personaggi già ipocriti e corrotti, strumenti di ferocia intrappolati in un cul de sac. In barba al politicamente corretto, l'irriducibile e non riconciliato Polanski ha cominciato a saldare i conti con l'American Dream. Un sogno che non c'è più e forse è solo la più grande menzogna mai tramandata.

 
 
 

*Ex - Amici come prima*

Post n°1132 pubblicato il 14 Ottobre 2011 da anais148

Diverse storie si rincorrono con il tema comune del tradimento e dell’abbandono. Un politico italiano arrivato al parlamento europeo inizia una relazione platonica con una donna che poi scopre essere il primo ministro di un paese Baltico, un architetto romano si innamora senza saperlo dell’avvocato che cura il divorzio della moglie, un marito appena sposato incontra nuovamente una fiamma del passato mai sopita, un uomo lasciato si finge psichiatra perchè innamorato di una paziente e infine un ragazzo rincorre le ragazze appena mollate perchè sono più facili da conquistare.
Arrivati alla 52esima pellicola della loro carriera i fratelli Vanzina per la prima volta girano il sequel di un film non loro. Questo Ex: amici come prima, segue infatti quell’altro Ex del 2009 firmato Fausto Brizzi, senza però ereditarne nulla. Un sequel spirituale o forse sarebbe meglio dire solo di marketing, perchè davvero le due opere non condividono niente: non hanno storie in comune, nè stile, nè prospettiva e lo dimostra la partecipazione di Alessandro Gassman (unico attore presente in entrambi i film) in un ruolo privo di qualsiasi connessione con quello interpretato sotto la gestione Brizzi.
I Vanzina fanno commedie brillanti sul tradimento e la difficoltà di convivenza dei sessi da ben prima di Fausto Brizzi (semmai è questo che imita i primi) e così non si adattano al format ma girano un loro classico film, lasciando che sia lo stile a prevalere sulle esigenze produttive. Il risultato quindi è in linea con la produzione più recente dei due fratelli ( Ti presento un amico, La vita è una cosa meravigliosa) film dalla messa in scena meno curata e più sciatta rispetto al passato e fondati su intrecci dal sapore ottimista e positivo, che non mettono in scena i loro consueti mostri ma attenuano conflitti e spigolosità.
Sognano Frank Capra, Renè Clair e l’empireo delle commedie sofisticate, in equilibrio tra tradizione e modernità, in grado di parlare d’attualità ricorrendo ad espedienti classici ma raggiungono lo sketch da varietà televisivo. La scansione delle scene, come sempre nei loro film, somiglia più a gag ordinate intorno ad un canovaccio che un film composto di momenti comici e anche le stesse gag sono in linea di massima rielaborazioni di una comicità nota.
Gli ex dei Vanzina sono quindi più ordinari, meno patinati e più borghesi, nel senso classico del termine, rispetto a quelli di Brizzi, e soprattutto più politici. Con un segmento esplicitamente dedicato all’intreccio da relazioni sessuali e politica i Vanzina prendono una posizione inusuale per il nostro cinema. La critica ad una politica sgarbata e volgare, fatta di relazioni sessuali che hanno la priorità sui doveri è tanto chiara quanto educata, reazionari con garbo i due fratelli si posizionano come alfieri di una destra d’altri tempi (se mai è esistita), piena d’ordine e dignità ma lo fanno con il minimo della potenza narrativa.

 
 
 
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Conserva i tuoi sogni (...)
Non puoi mai sapere
in qual momento ne avrai bisogno.

CARLOS RUIZ ZAFON

 
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E adesso che sei
dovunque sei,
chissà se ti arriva
il mio pensiero.
Chissà se ne ridi
o se ti fa piacere.
E adesso che sei
dovunque sei,
ridammelo indietro
il mio pensiero.
Deve esserci un modo
per lasciarmi andare.
  

 

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Ciao è un pò che leggo il tuo blog e ogni cosa che scrivi...
Inviato da: martibasti
il 23/05/2012 alle 13:32
 
.. i sogni passano se uno li fa passare!! :-)
Inviato da: lisa_m
il 05/12/2011 alle 13:55
 
Io quest'uomo lo amo, ora e allora!! :-)
Inviato da: lisa_m
il 29/11/2011 alle 17:51
 
è questo il segreto...accetta questo pensiero, tieniti...
Inviato da: Bluemonet1977
il 29/11/2011 alle 17:10
 
Grazie, Blue!!! :-)
Inviato da: lisa_m
il 28/11/2011 alle 15:41
 
 
 

28.01.2008 - BLOG DEL GIORNO

 
 

*IPSE DIXIT*

Ogni cosa sarà
come deve essere,
quando sarà giusto
che sia,
perché avviene
quando deve avvenire,
secondo
i suoi tempi

 

FELICITà è...