Creato da rainbow_86 il 16/04/2009

VV.F

IL MONDO DEI VIGILI DEL FUOCO

 

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IL MIO POMPIERE....

Post n°31 pubblicato il 27 Giugno 2009 da rainbow_86

BELLO VERO IL MIO POMPIERE???? LUI DICE DI NO MA SEONDO ME è BELLISSIMO E FANTASTICO.... ROBY SEI SPECIALE...ROBY

 
 
 

Morte madre e figlia in un incendio di un' appartamento a Carpi (Mo)

Post n°30 pubblicato il 25 Giugno 2009 da rainbow_86

Sono morte abbracciate, giurano i vicini di casa, soffocate dal fumo, prima quindi che il fuoco intaccasse i corpi. E’ accaduto questa (ieri x chi legge) sera a Carpi, in via Palladio 5, zona Remesina. Alle 19 un vicino di casa ha chiamato i vigili del fuoco: aveva visto del fumo uscire dall’appartamento del quinto piano, dove viveva Caterina Silvia Longoni, 38 anni, di Milano, arrivata nella palazzina di sette piani da circa un anno. Con lei la figlia, Angela Fonzini, appena 2 anni. La madre era una donna schiva e riservata, nel quartiere nessuno la conosceva bene, ma tutti ricordano che i bambini con cui la si vedeva in giro erano due, forse l’altro è con il padre da cui la donna si era, pare, separata da poco. Il fuoco è partito dal materasso della camera da letto, l’unica stanza devastata dall’incendio, il resto dell’appartamento è stato danneggiato solo dal fumo. Nessun altro alloggio è stato interessato, anche se per precauzione i pompieri di Modena e Carpi hanno fatto evacuare l’edificio per evitare che qualcuno respirasse fumo. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto per madre e figlia non c’era più nulla da fare, erano già morte. Ancora da chiarire le cause dell’incendio: sul posto, oltre agli esperti dei vigili del fuoco, anche la medicina legale, la polizia, i carabinieri. Non è escluso che possa trattarsi di un suicidio, visto che i vicini ricordano la donna molto depressa negli ultimi tempi, ma è possibile anche che si sia trattato di un incidente. Sembra invece escluso che sia stato un delitto. Le indagini sono ancora in corso.

 
 
 

Attrezzature: Le scale, SCALA ITALIANA E SCALA A GANCI

Post n°29 pubblicato il 24 Giugno 2009 da rainbow_86

Le scale costituiscono una voce molto importante nell'attrezzatura dei vigili del fuoco, sia durante le manovre di salvataggio che per lo spegnimento di incendi e altri compiti.

Un frequente uso della scala, sia in segmenti isolati che innestati tra di loro, è quello a passerella, ossia poggiata in orizzontale tra due punti fissi. In questo caso è necessario adoperare particolari cautele, perchè la scala, in particolare quella italiana, non possiede organi di aggancio all'estremità lontana e potrebbe quindi scivolare dall'appoggio trovato.

SCALA A GANCI

La scala a ganci serve a dare la scalata agli edifici dall'esterno utilizzando i balconi, le finestre o altri appigli come punto di aggancio. È relativamente leggera, circa 13 Kg., ed è maneggevole.

È lunga 4,85 m., copre cioè il passaggio da un piano all'altro in ogni tipo di edifici.

SCALA A GANCI SCALA A GANCI

SCALA ITALIANA

La scala all'italiana è costituita da quattro tronchi che si innestano per formare l'attrezzatura più appropriata alle esigenze. I primi tre tronchi sono uguali tra loro uguali mentre il quarto (cimetta) è più corto. Alla base del tronco destinato a poggiare sul suolo si trova una coppia di elementi metallici di appoggio, ricoperti da una suola in gomma dura antisdrucciolo.

 SCALA ITALIANA

 
 
 

Equipaggiamento: Divisa, Stivaletto anfibio, Elmo VFR 2000, Guanti

Post n°28 pubblicato il 24 Giugno 2009 da rainbow_86

DIVISA

Scopo principale del completo di protezione dal calore "nuova foggia" è quello di proteggere il corpo di chi lo indossa (con l'esclusione delle mani e dei piedi) dalle lesioni e dai danni che possono essere provocati durante l'attività operativa da brevi contatti con fiamme libere ed effetti del calore.

Secondariamente esso protegge anche da:

  • Azioni di corpi laceranti.
  • Schizzi di sostanze liquide aggressive e/o di agenti estinguenti (schiume, acqua).
  • Agenti atmosferici (pioggia, freddo). Polveri nocive (particolati, polveri estinguenti).

STIVALETO ANFIBIO

Sono una calzatura di sicurezza conforme alla norma EN 345/2, classificata come "Stivale al ginocchio per rischi della lotta all'incendio". Loro scopo fondamentale è quello di proteggere i piedi e le gambe dell'utilizzatore dalle lesioni o dai danni che possono essere provocati durante l'attività operativa.

Secondariamente, essi proteggono di fatto anche da:

  • Azioni di corpi o strutture abradenti e/o laceranti.
  • Insudiciamento con idrocarburi.

ELMO VFR 2000

Le principali caratteristiche tecniche del VFR 2000 sono: Calotta esterna realizzata in Kevlar, fibre composite e speciali resine di alta tecnologia per assorbire e ripartire maggiormente l'energia impressa dall'urto affinchè non venga trasmessa integralmente ed in modo violento alla testa ed al collo dell'utilizzatore.

Per maggior protezione la calotta è dotata di nervature di rinforzo con bordi arrotondati sia longitudinalmente sia trasversalmente. I materiali utilizzati garantiscono anche un perfetto isolamento tra l'esterno dell'elmo ed il capo dell'utilizzatore. Controcalotta interna di rinforzo realizzata in EPS a struttura cellulare chiusa.

La sua particolare forma aderisce perfettamente alla calotta esterna in modo da dissipare ed assorbire su una superficie, la più ampia possibile, l'energia trasmessa dagli urti. I materiali utilizzati assicurano un ottimo isolamento termico del capo.

L'elmo è dotato di due visiere estraibili:

Visiera trasparente a scomparsa realizzata in policarbonato antigraffio, antiappannante, autoestinguente e resistente al calore. Schermo riflettente a scomparsa realizzato in policarbonato trasparente, autoestinguente, con successivo trattamento antigraffio e di metallizzazione.

Sistema di innesto rapido per maschere a pieno facciale e autoprotettori a due punti; Sistema di ritenzione con sottogola a regolazione ed aggancio/sgancio rapidi. Questo particolare sistema è studiato appositamente per non arrecare disagio all'utilizzatore quando utilizza maschere o autoprotettori.

Sistema di regolazione taglie rapido per misure dalla 52 alla 64; Comfort interno a sospensione realizzato in coolmax Dupont TM; Predisposizione per l'utilizzo di sistemi di radiocomunicazione, dispositivi di illuminazione e dispositivi per la protezione del collo e delle spalle.

Tutti i componenti costitutivi dell'elmo sono completamente rimovibili per le operazioni di pulizia e sostituibili.

GUANTI

I guanti da intervento sono un dispositivo di protezione delle mani conforme alla norma EN 659, classificato come "Guanti di protezione per VV.F.", con lo scopo principale di proteggere le mani di chi li indossa dalle lesioni e dai danni che possono essere provocati durante l'attività operativa da:

  • Brevi contatti con fiamme.
  • Effetti del calore.
  • Abrasione, taglio, lacerazione e perforazione.

Secondariamente, proteggono anche da brevi contatti con le comuni sostanze chimiche aggressive liquide e da investimento accidentale da parte dei veicoli in condizioni di scarsa visibilità.

 
 
 

Prato: si ribalta ferrocisterna sulla linea Firenze-Bologna

Post n°27 pubblicato il 24 Giugno 2009 da rainbow_86

Intorno alle sei del mattino di lunedì 22, lungo la linea ferroviaria Firenze-Bologna, nei pressi di Prato, si è verificato il deragliamento di alcuni vagoni di un treno merci. Fra i carri coinvolti, anche una ferro cisterna da 32 metri cubi, contenente circa 26000 litri di acido fluoridrico anidro. I Vigili del Fuoco del Comando di Prato, subito intervenuti con un'autopompa ed un mezzo attrezzato per le emergenze NBCR (nucleari, biologiche, chimiche e radiologìche), hanno provveduto, con la collaborazione del personale della RFI (Rete Ferroviaria Italiana), alla messa in sicurezza ed al ripristino di una delle due linee ferroviarie, entrambe interdette dopo l'incidente. Alle 13, con l'impiego anche delle squadre NBCR dei nuclei regionali dell'Emilia Romagna e del Veneto, sono iniziate le operazioni necessarie per il travaso della sostanza pericolosa in un'altra cisterna. L'intervento è stato necessario per rendere più sicura la movimentazione del vagone danneggiato e quindi lo sgombero completo delle linee ferroviarie. Data l'impossibilità di raggiungere i luoghi percorrendo le strada, l'attrezzatura necessaria alle operazioni è stata fatta giungere sul posto utilizzando dei carri ferroviari messi a disposizione dall'Ente gestore della rete, sui quali sono stati caricati i container dei vigili del fuoco. Le operazioni di travaso sono terminate all'alba di martedì 23.

 
 
 

Salvataggio in mare aperto: trovato vivo lo skipper disperso all'Elba

Post n°26 pubblicato il 24 Giugno 2009 da rainbow_86

E' stato ritrovato vivo dai Vigili del Fuoco lo skipper disperso dall'altra notte nel mare dell'isola d'Elba. L'uomo, Gennaro Grillo, 47 anni, di Porto Santo Stefano (Grosseto), è stato trovato in mare, a largo dell'isola di Montecristo dai Vigili del Fuoco, impegnati nelle ricerche insieme alla capitaneria di porto.

Grillo, di origini siciliane ma da tempo residente in Toscana, è stato avvistato in mare intorno
alle 14 da un elicottero dei vigili del fuoco: era aggrappato al relitto del piccolo gommone di appoggio della sua imbarcazione. Lo skipper è stato immediatamente recuperato e trasferito all'isola d'Elba, a Marina di Campo: le sue condizioni sono definite buone.

L'uomo per circa 34 ore è rimasto alla deriva in balia delle onde con la corrente che lo ha spinto 23 miglia a sud ovest di Punta Fetovaia, all'Elba, dove era scomparso dalle 4 del 21 giugno: durante il fortunale che si era abbattuto sulla principale delle isole dell'arcipelago toscano Grillo si era gettato dalla sua imbarcazione sul gommone di appoggio della barca dopo che il piccolo natante si era sganciato a causa della tempesta.

 
 
 

Pubblicazione dei 3000 quiz della prova preselettiva del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 814 posti di vigile del fuoco

Post n°25 pubblicato il 30 Maggio 2009 da rainbow_86

LINK PER ACCEDERE AI QUIZ...

http://www.vigilfuoco.it/informazioni/lavoro/concorsi/814VVF/Quiz.pdf

  • Pubblicazione del file contenente i 3000 quiz, nell'ambito dei quali saranno estratti quelli oggetto della prova preselettiva.
  • Per comodità di consultazione da parte dei candidati la risposta esatta ai predetti quiz, è sempre la lettera "A".
  • In sede di esame l'ordine delle risposte sarà casuale.
  • La prova preselettiva del Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 814 posti nella qualifica di Vigile del fuoco del ruolo dei Vigili del fuoco del C.N.VV.F., consisterà nella risoluzione, in 40 minuti di tempo, di 40 quesiti a risposta multipla.
  • Eventuali altre comunicazioni, la conferma di quanto comunicato nel presente avviso e nel diario della prova preselettiva (G.U. n. 23 del 24/3/2009) saranno pubblicate sulla G.U.IV Serie Speciale Concorsi ed Esami del 26/06/2009 nonché su questo sito.
  • Si porta a conoscenza dei candidati alla suddetta procedura concorsuale che la partecipazione al concorso nei Vigili del fuoco, non è incompatibile con la partecipazione ai concorsi per il reclutamento del personale nelle carriere iniziali delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare.
  • Pertanto la presentazione della domanda al concorso per Vigile del fuoco, non esclude la possibilità di presentare la domanda a concorsi per il reclutamento del personale nelle carriere iniziali delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare
  •  
     
     

    Siena: operazioni radioprotezionistiche per lo smontaggio di un parafulmine a Montalcino

    Post n°24 pubblicato il 26 Maggio 2009 da rainbow_86

    Una squadra del Comando provinciale di Siena, coadiuvata da personale NBCR, è intervenuta a Montalcino per eseguire lo smontaggio e la rimozione di un vecchio parafulmine installato sul tetto del Centro di Soggiorno dell'Opera Nazionale di Assistenza dei Vigili del Fuoco.
    Le operazioni, pianificate da tempo, sono state condotte seguendo le rigorose procedure radio protezionistiche. I Vigili del fuoco, muniti di speciali tute, guanti, maschere con filtri, dosimetri TLD, dosimetro elettronico, radiametri con sonde, spettrometro portatile, hanno eseguito le operazioni di copertura e sigillatura della testata, taglio dell'asta e del cavo del parafulmine e successiva rimozione della testata.
    Al termine delle operazioni sono stati effettuati i controlli radiometrici sul personale intervenuto, sul materiale rimosso e sugli utensili impiegati, per l'accertamento dell'eventuale contaminazione superficiale e della dose assorbita.

     
     
     

    Bari: in fiamme fabbrica di plastica a Barletta

    Post n°23 pubblicato il 26 Maggio 2009 da rainbow_86

    Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in una fabbrica che produce e commercializza plastica a Barletta.

    L'intervento è stato effettuato da diverse squadre del Comando provinciale di Bari

    e del Distaccamento di Barletta, che hanno lavorato per circa sei ore i

    mpegnando numerosi mezzi compresi quelli aereoportuali.

    Il personale del Nucleo Avanzato NBCR (nucleare biologico chimico radiologico)

    del Comando provinciale, congiuntamente con quello dell'A.R.P.A.,

    ha eseguito i rilievi e campionature dell'aria nei pressi dello stabilimento

    ed in diversi punti della città di Barletta.

     
     
     

    Cuneo: incidente ferroviario a Roccavione

    Post n°22 pubblicato il 26 Maggio 2009 da rainbow_86

    Nelle prime ore del pomeriggio del 25 maggio squadre dei

    Vigili del Fuoco sono intervenute nel comune di Roccavione

     a causa di un incidente ferroviario.

    Un vagone merci trasportante materiale inerte è uscito dai binari

    ed è rimasto in bilico sulle rotaie.

    I Vigili del Fuoco hanno immediatamente verificato

    che nessuna persona fosse rimasta coinvolta nell'incidente e

    che non vi fossero situazioni di pericolo.

    La linea internazionale per la Francia ad un solo

    binario è stata danneggiata per circa 3 chilometri

    ed è stata interrotta al traffico.

     
     
     

    Come chiamare i Vigili del Fuoco

    Post n°21 pubblicato il 25 Maggio 2009 da rainbow_86
    Foto di rainbow_86

    Basta comporre il 115
    Fornire le informazioni richieste rispondendo, con calma, alle domande dell'operatore

    La chiamata è gratuita


    Il soccorso è gratuito

    E' indispensabile fornire le seguenti informazioni:
    · indirizzo completo del luogo di emergenza
    · tipo di emergenza (incendio,incidente,crollo, ecc...)
    · presenza di persone in pericolo
    · eventuali altre persone coinvolte
    · indicazioni sul percorso da seguire per raggiungere più rapidamente il luogo di emergenza
    · nome e cognome di chi chiama
    · numero telefonico di chi chiama
    Inoltre è molto importante rispondere alle altre domande poste dall'operatore ed essere raggiungibili per telefono per fornire o ricevere altre informazioni utili ed importanti.

    Appena possibile è bene andare, o inviare qualcuno, ad attendere la squadra dei Vigili del Fuoco nel luogo migliore per essere individuati e per indicare il percorso più vantaggioso.

    Come comportarsi in caso di chiamata
    ============================
    Chi effettua la chiamata di soccorso è la figura principale della "catena del soccorso": il rapido ed efficace intervento della squadra dei Vigili del Fuoco dipende "principalmente" dalla quantità e chiarezza delle informazioni e delle indicazioni fornite.
    Condizioni di stress, nervosismo e panico tendono a far perdere la lucidità e la calma necessaria aumentando notevolmente le difficoltà dell'operatore nel capire cosa è realmente successo.
    Bisogna mantenere la calma: mentre fornite le indicazioni richieste, l'operatore sta già attivando le squadre di soccorso e prima che la telefonata sia terminata, i mezzi di soccorso sono già in grado di raggiungere il luogo del sinistro.

    Ricorda!

    ========
    Le tue generalità ed il numero di telefono dal quale chiami possono essere determinanti
    nell'incertezza se chiamare o no, telefona comunque, l'operatore valuterà
    non ritardare la telefonata e rimani al telefono con l'operatore se… puoi .

     
     
     

    NUCLEO ELICOTTERI MODENA - BOLOGNA (un altra mia passione, gli elicotteri)

    Post n°20 pubblicato il 17 Maggio 2009 da rainbow_86

    drago57 Bologna

    Il Nucleo Elicotteri di Modena iniziò l’attività operativa nel 1955, appena ultimati,nell’anno precedente, i corsi peri piloti e specialisti presso la ditta Agusta di Cascina Costa. Il primo pilota responsabile del Nucleo è stato Franco Coppi.Il primo elicottero in dotazione fu un Bell 47 G–D1 con motore Franklin con potenza di 180 HP e con comandi volo a frizione diretta. Tale elicottero era ricoverato presso la sede del Comando Provinciale,utilizzando lo spazio antistante il vicino maneggio dell’Accademia Militare di Modena. Nel 1970 fu edificato un capannone internamente all’aeroporto sede dell’Aeroclub di Modena da dove il Nucleo operò per diversi anni.Al primo B47 G, seguì il 47 G2, poi l’AB 47 J3, il G3 B1,quindi l’AB 206 Jet Ranger edinfine l’AB 205 A1.Fin dal 1956, il Nucleo, come si legge nelle cronache di stampa, con l’unico piccolo elicottero B47 G operava sugli appennini in Lucania per soccorso a popolazioni isolate a causa delle abbondanti nevicate.

     

     Il Reparto volo è stato presente in tutte le gravi calamità avvenute nella Nazione. Il terremoto del Belice in Sicilia, l’alluvione in Toscana, il terremoto in Friuli, quello in Irpinia, hanno visto in prima linea gli uomini di Modena.Il Nucleo elicotteri di Modena è stato trasferito a Bologna presso l’attuale localizzazione dell’aeroporto G. Marconi nel 1992 ed ha competenza territoriale su tutta l’Emilia Romagna, fino alla periferica Piacenza ed include la provincia lombarda di Mantova.Il Nucleo di Bologna assicura da anni servizio con personale SAF 2B dislocato presso il reparto volo.

     
     
     

    cosa fare in caso di terremoto?

    Post n°19 pubblicato il 17 Maggio 2009 da rainbow_86

    Che cosa fare se si è coinvolti in un terremoto?

    In questo caso il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e, contemporaneamente, dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili; è quindi fondamentale identificare quali possano essere i punti più 'solidi' della struttura (in generi le parti portanti, gli architravi, i vani delle porte e gli angoli in genere) e portarsi nelle loro vicinanze.

     

     

    Nello stesso tempo cercate di allontanarvi dalle suppellettili che potrebbero cadervi addosso; può essere opportuno cercare di trovare riparo sotto il tavolo o il letto; a scuola ci si può riparare sotto i banchi, oppure addossandosi ad un muro 'maestro', in un punto lontano da finestre che potrebbero rompersi e provocare ferite.

     

    Se vi trovate all'aperto il pericolo principale deriva da ciò che può crollare e pertanto dovete prestare attenzione a non sostare o passare sotto parti di edifici (balconi, cornicioni, grondaie ecc.), che potrebbero cadere; un buon riparo può essere offerto dall'architrave di un portone.

    Un'automobile costituisce un buon riparo e pertanto è consigliabile restarci dentro, sempre che non sia ferma sotto ad edifici, viadotti, cartelloni pubblicitari e tralicci.

    In una città di mare infine può succedere che in seguito ad un sisma si producano onde marine di notevole altezza che si spostano molto velocemente; tali onde costituiscono un reale pericolo per chi si trova in prossimità della costa, per questo è consigliabile tenersi lontani dalle spiagge per diverse ore.

     

    Che cosa fare dopo un terremoto?

    Immediatamente dopo un terremoto i principali pericoli in cui possiamo imbatterci sono: gli incendi, le fughe di gas ed il deterioramento delle condizioni igieniche.

    Una volta terminata la scossa si deve:

    • Uscire con calma chiudendo acqua, luce e gas; per scendere usate le scale (se esistenti privilegiare quelle antincendio), non l’ascensore che potrebbe bloccarsi improvvisamente o, addirittura, precipitare;
    • Controllare dall’odore, assolutamente senza accendere fiamme libere, se ci sono perdite di gas ed in tal caso aprire porte e finestre e, se possibile, segnalarlo;
    • Non usare il telefono o l'auto: le linee e le strade servono agli enti preposti al soccorso (Vigili del Fuoco-Croce Rossa ecc.);
    • Portarsi in zone aperte dove possono giungere facilmente i soccorsi (campi sportivi, giardini pubblici, piazze ampie) e non sostare in prossimità di corsi d’acqua;
    • Concordare con i familiari un punto di ritrovo e restare il più possibile uniti;
    • Non rientrare nelle abitazioni danneggiate se non accompagnati dagli operatori degli enti di soccorso;
    • Prestare la massima attenzione alle condizioni igieniche (la rottura di tubazioni o fognature può avere come conseguenza l’inquinamento dell’acqua potabile).
     
     
     

    Digital Summer "Rescue Me"

    Post n°18 pubblicato il 13 Maggio 2009 da rainbow_86

     

    canzone stupenda...

     
     
     

    FOTO VF

    Post n°17 pubblicato il 13 Maggio 2009 da rainbow_86

     
     
     

    VV.F Volontari Copparo esercitazione 26-04-2009

    Post n°16 pubblicato il 05 Maggio 2009 da rainbow_86

     
     
     

    ARRIVEDERCI PICCOLO ANGELO CON LA DIVISA

    Post n°15 pubblicato il 04 Maggio 2009 da rainbow_86

    come si può morire a 15 anni???? yaron anche se ci siamo parlati poco, rimarrai sempre nel mio ♥ .... Ora da la su ho 2 angeli che mi proteggono.. Tu sei l'angelo di tutti i vigili del fuoco.. Si vedeva che i vf erano la tua vita... addio piccolo vigile del fuoco, anzi non voglio pensarlo come un addio, il nostro è solo un arrivederci.. saluta tutti i colleghi che sono in paradiso con te....

     
     
     

    perchč sono diventata un vigile del fuoco

    Post n°14 pubblicato il 02 Maggio 2009 da rainbow_86
    Foto di rainbow_86

    Molto spesso le persone, mi chiedono cosa mi abbia spinto a diventare Vigile del fuoco.Sinceramente non so cos' abbia fatto scattare in me la scintilla, forse la voglia di mettermi in gioco, forse è stato il mio angelo Gabriele, non lo so.... Mamma mi raccontava che già da piccola, quando passava un camion dei vigili del fuoco rimanevo incantata e che più di una volta mi ha portato a vedere i camion... Già da allora il mondo dei vigili del fuoco mi affascinava e più il tempo passava, e più mi accorgevo che il sogno che mi accompagnava sin da bambina si stava trasformando in realtà. Ora, dopo 4 anni che sono nei vigili del fuoco sono sicura che amo a dismisura quello che sono e che faccio... La mia vita non è quella della maggir parte delle ragazze della mia età che pensano a uscire e ad andare a ballare.... La mia vita è soprattutto in caserma, a svolgere il mio lavoro, dando tutta me stessa.... Io adoro passare le mie serate in caserma, anche quando non sono in turno, perchè con i colleghi si ride si scherza e si stà bene.... Siamo una grande famiglia e la Caserma è la nostra seconda casa... Quando suona la sirena e c'è da uscire, la tensione è tanta, perchè non sai mai quello che hai davanti agli occhi finchè non sei sul posto e a volte sul camion al ritorno, c'è silenzio, un silenzio spettrale... Ma basta uno sguardo e ci si capisce al volo... E si riparte, pronti per un altro servizio e consapevoli che il lavoro che facciamo è il lavoro + bello e appagante del mondo..Anche se a volte non è facile e ti chiedi chi te l'ha fatto fare, ma poi, quando un bambino ti si avvicina e ti ringrazia per averlo aiutato, ti senti orgoglioso e fiero di aver aiutato quel bambino, e sai che devi andare avanti, per aiutare altri bambini e altre persone... E tutto diventa più facile...

     
     
     

    INFORMAZIONI UTILI DAL MONDO DEI VIGILI DEL FUOCO

    Post n°13 pubblicato il 30 Aprile 2009 da rainbow_86

    In Caso di Necessità Chiama i soccorsi

    Vigili del Fuoco - 115

    Polizia - 113

    Carabinieri - 112

    Soccorso sanitario - 118

    La chiamata di soccorso è gratuita da ogni telefono pubblico.

    (non fare telefonate inutili, intralceresti il soccorso a chi ne ha bisogno)

    Preparati a dire, con calma:

    • Chi sei e da dove chiami: nome e numero telefonico, indirizzo
    • Cosa e' successo: entita' dei danni, e dei pericoli; presenza di feriti, cosa serve, a quale piano dell'edificio
    • Dove serve il soccorso: indicazioni stradali, indirizzo, numero telefonico

      Come funziona l'intervento

      Compito dei Vigili del Fuoco, nel nostro paese, e' di assicurare in modo diretto ed immediato a persone, animali e cose un intervento di soccorso urgente in caso di pericolo da fuoco, o da altre cause accidentali.
      I tipi piu' comuni di intervento sono:

      estinzione degli incendi (*)

      infortuni a persone, animali e cose

      dissesti statici

      allagamenti

      incidenti stradali incidenti nucleari

      situazioni di pericolo generico

      calamita' nazionali


      (*) (Gl incendi di di bosco sono competenza della Guardia Forestale dello Stato e dei suoi volontari; riguardano noi solo se interessano abitazioni o persone)

      Puoi chiedere aiuto per questi casi, ma evita di chiamare se non ci sono le condizioni di pericolo.
      Puoi comunque chiedere un consiglio telefonico.

      Quando telefoni, ti chiediamo diverse informazioni, e il tuo numero di telefono (come detto sopra).
      Ti diamo consigli e istruzioni, e contemporaneamente facciamo partire una squadra di soccorso dal distaccamento a te piu' vicino.
      Se invece la cosa non e' di nostra competenza, ti diciamo cosa fare, oppure provvediamo a inoltrare la tua chiamata a chi puo' aiutarti.
      Se necessario ti inviamo anche squadre di altri enti (carabinieri, polizia, ambulanze, Enel, ecc...).

      Quando arriviamo, assumiamo il controllo delle operazioni: rivolgiti al nostro caposquadra, che ti chiedera' collaborazione e ti dara' assistenza.
      Al termine delle operazioni ci assicuriamo che non resti niente di pericoloso, e ti lasciamo in una situazione di sicurezza.
      Se necessario facciamo interventire i nostri tecnici e operatori specializzati.

      Ti chiediamo se sei assicurato, e altre cose per stendere un rapporto dell'intervento, di cui potrai chiedere copia al nostro comando, se ne hai bisogno per motivi assicurativi o giudiziari.



    • In caso di incendio cosa fare
      • chiama i Vigili del Fuoco 115

      Non immaginare che lo facciano altri; attendi con calma il nostro arrivo (5-10 minuti o di piu' a seconda della distanza e della disponiblita' di squadre). Prepara uno spazio per i nostri automezzi, e aiutaci a trovare il posto. 
      Intanto stacca la corrente elettrica, chiudi il gas, e allontana le persone e il materiale che puo' bruciare o causare ulteriore pericolo.

      • dai l’allarme e allontanati

      Informa tutti del pericolo; forse qualcuno non sente o non si può muovere (anziani, handicappati, malati). Ma con calma. Accertati che tutti lascino i locali chiusi e vadano in luogo sicuro;
      segui le vie di fuga e i cartelli “Uscita di sicurezza”; 

      • isola il fuoco

      Se non ci sono persone all’interno, esci e chiudi porte e finestre dei locali incendiati (l’aria alimenta il fuoco), ma non a chiave: dovranno passare i Vigili ·

      • non puoi uscire?

      Il pericolo è il fumo: il fumo non deve passare se vuoi respirare
      sdraiati sul pavimento dove l’aria è pulita e il calore è minore; 
      striscia verso una uscita o una finestra, e aprila
      sigilla le fessure con coperte e altro
      respira attraverso un fazzoletto bagnato
      non sporgerti dalle finestre
      non perdere la calma;

      • gli abiti bruciano?

      Buttati subito a terra, copriti la faccia con le mani,e rotolati (non stare in piedi, fumo e fuoco vanno verso l'alto!)
      avvolgiti in una coperta o un tappeto, per soffocare le fiamme;
      togliti i vestiti;

      • ti sei bruciato/a?

      raffredda subito la parte bruciata, con acqua o ghiaccio o un metallo per 10-15 minuti
      se è grave vai al pronto soccorso, subito. 

      IN CASA

      • Incendio

      Va spento appena nato, o cresce in fretta, soprattutto col vento. Non dargli aria finche' non hai qualcosa per spegnerlo (acqua, sabbia, ghiaia, coperte) o sono arrivati i soccorsi. Non lasciare in giro combustibili vicino a sorgenti di calore (bombole vuote, carta, legno) o braci (fiammiferi, sigarette).

      • Estintori

      Tienine uno di medie dimensioni in evidenza e carico, accessibile in fretta, e revisionato ogni anno. I migliori sono quelli a gas (Anidride carbonica).
      Tutti i membri della famiglia sanno usarlo?

      • In cucina

      Evita accumuli di carte e plastica vicino al fuoco;
      controlla i tubi del gas per evitare perdite;
      Chiudi il gas se non lo usi.
      Non lasciare il gas acceso e incustodito.
      Ricorda che i capelli lunghie sciolti, o gli abiti, si accendono facilmente se toccano la fiamma.

      • Incendi di camino 

      Sono frequenti ai primi freddi e col vento; blocca subito l'accesso dell'aria alla canna; usa sabbia o sale grosso a manciate, non acqua, per spegnere fuoco e braci; allontana dalla canna rovente gli oggetti e i mobili. Pulisci la canna fumaria ogni anno.

      • Apparecchi elettrici 

      Controlla spesso che cavi elettrici e spine siano grandi e in buone condizioni, senza falsi contatti.
      Collega poche spine ad ogni presa, non sovraccaricarla.
      Il televisore e' ventilato, o e' sepolto sotto giornali, sportine o altro?. E non abbandonarli accesi, specie le stufe elettriche.
      Non spegnere con acqua; usa un estintore!

      • Porta chiusa 

      Capita spesso nei giorni di vento. Hai una chiave di scorta? Chiama noi se c’e’ pericolo, ma intanto cosa puo' succedere al bambino, ai fornelli, alla lavatrice, al cane? Se non c’è soccorso possiamo aprirti la porta solo a pagamento.

      • Ascensore bloccato 

      Verifica che le porte interne siano ben chiuse. Conosci le istruzioni scritte nel vano macchina? Sono disponibili le chiavi del vano? Preparale e tranquilizza le persone mentre attendi i soccorsi.

      • Allagamenti

      Se il tubo di scarico della lavatrice si stacca, cosa succederà? E se resta aperto un rubinetto? Impara come interrompere l'erogazione dell'acqua alla casa. Le fogne in strada sono libere? Può bastare un bastone per "smunirle".

      • In auto 

      Auto in fiamme. Molto pericoloso: ferma l’auto in zona sicura, prendi documenti e valori ed esci. Cause: corto-circuito, cambio gas/benzina (metano e gpl), tubi benzina consunti: controlla spesso. Sai chiudere subito le bombole del gas? Se è piccolo, intervieni subito con un estintore (a portata di mano, carico, dimensioni medie, a gas) o con sabbia, ghiaia, una coperta per soffocare le fiamme. Se è grande, allontanati subito.

      • Incidenti stradali

      Pericolo con prime nebbie, cattivo tempo, in sorpasso, alta velocita' e distrazione. Non imitate i “furbi”. La cintura evita fratture gravi e spesso salva la vita. Fermati a soccorrere gli altri, chiama i soccorsi, non stare a guardare, non intralciare.

      • Al lavoro, locali pubblici 

      Segnala ogni possibile rischio o pericolo. Impara dove sono le uscite di sicurezza, gli estintori e i telefoni: segui i cartelli che indicano le vie di fuga, con calma. 

      All’aperto 


      • Sterpaglie e Fuochi 

      Se proprio devi farli, non abbandonarli mai, e sorvegliali fino alla fine;controlla che non restino braci. Col vento un piccolo fuoco può estendersi molto. Un badile (di metallo) e' ottimo per spegnerle.

      • Sterpaglie e Fuochi 

      Se proprio devi farli, non abbandonarli mai, e sorvegliali fino alla fine;controlla che non restino braci. Col vento un piccolo fuoco può estendersi molto. Un badile (di metallo) e' ottimo per spegnerle.

      • Vespe, Calabroni

      Distruggile solo se c’è pericolo. I piccoli nidi diventeranno grandi; eliminali subito, con insetticidi (o nafta nebulizzata) e mai col fuoco, la mattina presto o la sera tardi, col fresco. Le api invece sono protette, chiama un apicoltore.
       

     
     
     

    EROI DI VIA VENTOTENE, PER NON DIMENTICARE LA 6A

    Post n°12 pubblicato il 30 Aprile 2009 da rainbow_86

    PER NON DIMENTICARE I COLLEGHI DELLA 6A E TUTTI I VIGILI DEL FUOCO CHE SONO VENUTI A MANCARE, MENTRE FACEVANO LA COSA CHE AMAVANO DI +

     
     
     
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