PENSIERI AL VENTO

SUL MIO DIARIO VIRTUALE FIGHISSIMO SCRITTO DA ME E DA VOI REGISTRATI ALLA DGL DI LIBERO.

 

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IO CIOTTOLINA ALIAS PEBBLES

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     hey Ciotty....!!! questa è la mia immagine x te...baciottoli Ary

 

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Debora la volontaria che adotta sempre i cani più anziani e disabili del canile quelli che, di solito, nessuno vuole.

Post n°1127 pubblicato il 25 Giugno 2018 da Ciottolinadgl2
 

“Qual è il cane più anziano del canile? Prendo questo”. Questo è il mantra di Debora Rizzo, una volontaria speciale di uno dei tanti canili dove in Italia vivono – e muoiono – migliaia di animali a quattro zampe. La sua opera di volontariato la svolge in provincia di Catanzaro, ma è diventata famosa sui social da quando ha condiviso la storia di Nonno Lupo, un meticcio che è vissuto fino a ventidue anni e che nell’ultimo ha visto per la prima volta il mare. Ora la contattano da tutto il Paese e le scrivono che hanno capito e hanno fatto come lei, adottando un cane che altrimenti avrebbe vissuto una intera esistenza dentro ad un box.Alla domanda “quanti cani hai a casa in questo momento?” Debora, 29 anni, si imbarazza e si lascia andare ad una risata. “Hem… mai meno di dieci. Al momento ho anche un agnellino rimasto orfano a cui do il latte con il biberon”. Insomma, una quotidianità peculiare che ha attirato l’attenzione di molti. Ma, più che per l’agnellino, perché a casa di Debora ci sono cani anziani e con handicap. Alcuni sono sulla sedia a rotelle ed altri hanno gravi patologie. Può sembrare strano da sentire, ma sebbene si siano fatti molti passi avanti, i cani disabili senza famiglia rischiano ancora la soppressione. Un’adozione può salvargli letteralmente la vita. “Ho iniziato volontariato in canile nel 2012 – racconta -, poi piano piano nel tempo ho scelto chi salvare. Ho optato per i cani anziani e malati per dare loro gioia almeno nell’ultima parte della loro vita. Ora ne ho una decina, ma fanno per 100”.
Di storie commoventi Debora ne tira fuori dal cappello una dietro l’altra. C’è Elia, ad esempio. “L’ho preso dal canile perché era il più anziano e si stava lasciando andare. Si capisce quando i cani iniziano ad avere acciacchi che sono più che acciacchi. Così ho deciso di portarlo a casa e… è rifiorito. Fa delle corse in giardino, ora, che chi mai avrebbe potuto immaginare. Riconosce il guinzaglio e la pettorina, che non sapeva minimamente cosa fossero prima che lo adottassi. Sono cose che da un cane di 18 anni non ti aspetti”.
C’è una storia ancora più strappalacrime che è quella di Nonno Lupo, il cane che ha fatto innamorare il web. “Lupo l’ho preso che aveva 20 anni ed è stato fino ai 22 in casa con me – racconta Debora – prima di andarsene. Credo che sia stato uno dei cani più longevi nato e vissuto nei canili. Grazie alla storia di Lupo ho commosso e smosso tante persone. Mi hanno scritto che hanno avuto l’intenzione di entrare in un canile e di scegliere di portare a casa il cane più “vecchio” come avevo fatto io. Alcuni l’hanno fatto. Mi hanno raccontato e inviato le foto e questo mi ha reso molto felice, perché ho potuto mandare un messaggio”.
“Dall’esperienza di Lupo – continua Debora – ho riscoperto la bellezza del tempo. Non sapevo quanto sarebbe rimasto, né come fare. Lui è stato il maestro e si è fatto scoprire. Mi ha insegnato a rallentare, a fermarmi e a godermi un tramonto. L’ho portato al mare, che lui non aveva mai visto, e per un attimo mi è sembrato diverso. Nonno Lupo ha scoperto molte cose per la prima volta a vent’anni perché prima è stato chiuso in un canile. Io a vent’anni ero alle superiori. Immagino tutta la vita fino alle scuole superiori prima di scoprire il mare, un giardino, un cuscino, un pezzettino di mela”. E, non c’è dubbio, il cane lo capisce quanto è importante quello che è stato fatto per lui. “Con tutte le esperienze che ho avuto con cani anziani, ho capito che la riconoscenza sta nello stupore”.
Insomma, un lavoro speciale che diventa difficile quando esce fuori dalla porta di casa. Convincere le persone a scegliere il cane meno semplice e a far fronte alle possibili spese e attenzioni, non è cosa da poco. “Le cose stanno cambiando – conclude però Debora – e cominciano a girare nel verso giusto. Nell’ultimo periodo ho portato cani anziani e disabili alle manifestazioni, in libreria, in una casa riposo per anziani. E’ stato bellissimo”.   

-*-

Bravissima persona da ammirare e se possibile da copiare perchè se tutti facessimo come lei non ci sarebbero animali abbandonati e soli.    , Ciotty

 
 
 

In Giappone esiste il treno Hello Kitty ad alta velocità: un proiettile tutto rosa e bianco.

Post n°1126 pubblicato il 23 Maggio 2018 da Ciottolinadgl2

Con dei convogli tutti fucsia e degli interni non proprio tradizionali il treno che è stato presentato ieri in Giappone è in pieno tema Hello Kitty. La West Japan Railway ha diffuso le immagini dei convogli che avranno come colore predominante il rosa fucsia, mentre l'iconica gattina sarà un po' ovunque, dai sedili alle porte. Il treno, ovviamente ad alta velocità, permetterà a pendolari e a turisti di scattare foto con la gattina taciturna in formato umano. Questa stravaganza non è la prima per i treni giapponesi; lo scorso anno vennero inserite nei treni di linea delle carrozze con dei gattini per permettere ai passeggeri di lasciare qualche carezza prima di andare a lavoro.      

-*-

Che figata  lo verrei pure qui in Italia un treno così... questi Giapponesi sono troppo intelligenti. , Ciotty

 
 
 

California: donna sposa la stazione dei treni dopo 30 anni, ‘ci ho fatto sesso’

Post n°1125 pubblicato il 03 Maggio 2018 da Ciottolinadgl2
 

Una delle relazioni ‘sentimentali’ più strane al mondo. E’ quella di una donna, Carol Santa Fe, 45enne di San Diego, con una stazione dei treni. Ebbene si: la donna frequenta la stazione californiana di Daidra dall’età di 9 anni e, dopo trent’anni nel corso dei quali l’ha utilizzatata quasi ogni giorno, ha deciso che voleva convolare a nozze. Come tanti altri pendolari, anche Carol ha frequentato la stazione ferroviaria per recarsi al lavoro e per fare rientro a casa ma a differenza delle altre persone lei ha iniziato a provare veri sentimenti al punto da decidere di volerla sposare. L’incredibile ed inconsueta vicenda è stata raccontata dal Sun, accompagnata da alcune foto di Carol ritratta nella sua amata stazione. Il legame non ha chiaramente valore giuridico ma nonostante questo la donna è molto felice poichè è riuscita a coronare il suo sogno. Nel corso dell’inconsueta intervista, peraltro, Carol ha anche rivelato di aver fatto sesso con l’edificio dopo aver scoperto di essersi sentita attratta anche sessualmente. “Non ho mai fatto sesso in pubblico con Daidra, non lo troverei rispettoso per i passanti, ma ogni volta la bacio e l’abbraccio”, ha dichiarato, aggiungendo che “Quando ci siamo sposati è stato il giorno più bello della mia vita”. Il ‘matrimonio’ è stato celebrato nel 2011 dopo tanti anni nel corso dei quali la 45enne ha provato veri sentimenti d’amore nei confronti di questo luogo: “tutte le mattine – ha raccontato al quotidiano – arrivo e faccio un giro“, aggiungendo poi che la relazione che ha con la stazione non è per nulla diversa da quella con un uomo. Tutti i giorni infatti si vedono e creano un’intimità in quanto la donna racconta tutto quello che ha fatto nelle ore precedenti. Seppur strana questa vicenda ha una spiegazione: Carol infatti è soggetta ad un’alterazione della percezione del reale identificata come sessualità di Objectum; non si tratta di una malattia mentale anche se agli occhi di una persona che non conosce questa problematica potrebbe sembrarlo.

***

Ho capito andare alla stazione tutti i santi giorni da trent'anni ma addirittura sposarla e baciarla mi sembra esagerato, questa donna secondo me non ci sta molto con la testa. . , Ciotty

 
 
 

In Vietnam esiste un gatto che vende il pesce sui social è già virale, su Instagram una star

Post n°1124 pubblicato il 09 Marzo 2018 da Ciottolinadgl2
 

Ce ne sono di cose strane al mondo, ma questa certamente ne batte molte. Anche se non amate i gatti, vi innamorerete sicuramente di questo in particolare; in Vietnam, un gatto ha preso il posto del suo padrone, un pescivendolo che ha pensato di aumentare le vendite selezionando un commesso d’eccezione. Oltre a vendere di più, il gatto venditore è diventato virale e sta facendo impazzire il web. Del resto, non si vede tutti i giorni un gatto vendere pesce! Il pescivendolo felino è conosciuto come Dog, ha 3 anni e ormai è una presenza fissa nella bancarella di Le Quoc Phong, al mercato locale.

Non solo vende, ma lo fa anche con grande eleganza: vestito di tutto punto con abiti tradizionali, è impossibile resistergli. A Phong l’idea è nata dopo aver notato che Dog amava farsi fotografare, assumendo atteggiamenti da vero modello, senza nemmeno lamentarsi dei vestiti che doveva indossare. Ecco come è nato il nome Dog, perché si è sempre comportato come un cane. Un gatto che sembra un cane e che vende il pesce: sembra di essere alla Fiera dell’Est di Branduardi! Dog è anche finito sotto i riflettori, prima nel suo paese, e poi su internet grazie ai social network: “Ha molte fidanzate e molti amici tra i bambini del paese”, spiega Phong. Da qui all’apertura del suo profilo Instagram, il passo è stato davvero breve. Con sole 75 immagini postate, conta già più di 44 mila follower. È qui che possiamo vedere tutto il suo carattere fotogenico: dalle pose con il completo Supreme (Fedez ha un degno concorrente) al costume da marinaretto, sembra essere totalmente a suo agio di fronte all’obiettivo, come un vero modello che si rispetti! Ormai ha talmente tanto successo che non ha nemmeno più paura di diversificare l’offerta della (ormai sua) bancarella: ora vende anche carne e verdura, azzardando nuovi look assolutamente adorabili. Dopo aver visto le sue pose vestito in pieno stile gangsta o mentre dirige il traffico, non si può far altro che seguire il suo account Instagram. Al prossimo viaggio in Vietnam, sappiamo dove andare a comprare il pesce.

-*-

Ma dai che carino questo gattino troppo forte, il mio gatto non potrebbe mai fare il pescivendolo perché si mangerebbe tutto il pesce fino a scoppiare e non si farebbe mai vestire ma cmnq anche il mio gatto si comporta da cane mi aspetta davanti alla porta quando entro in casa, se suona qualcuno e se fa i suoi bisogni mi avvisa . , Ciotty

 
 
 

Morto Capitàn, il cane che per 12 anni ha vegliato sulla tomba del padrone morto.

Post n°1123 pubblicato il 22 Febbraio 2018 da Ciottolinadgl2
 

Capitàn era diventato famoso per il suo amore e la devozione al padrone scomparso. Dopo la morte di Miguel Guzmán, il cane di razza meticcia, ha passato gli ultimi 12 anni della sua vita sulla tomba del suo amato papà umano, fino a quando non lo ha raggiunto anche lui. L'incrocio di pastore tedesco aveva ricordato a tutti la storia Hachiko, l’Akita bianco giapponese, reso celebre anche dal film con Richard Gere, e le sue foto sulla tomba del padrone avevano fatto il giro del mondo rendendolo famoso quanto il suo predecessore. Dopo tanti anni di fedele veglia però Capitàn non ce l'ha fatta e proprio nel nel cimitero di Villa Carlos Paz, nella provincia argentina di Còrdoba è stato trovato senza vita.
Dopo la morte del padrone Capitàn non voleva abbandonare la sua tomba, fuggiva in continuazione da casa, fino a quando la moglie del defunto e i custodi del cimitero si sono rassegnati e hanno lasciato che l'animale stesse vicino al suo amico a 2 zampe. Il cane veniva curato e accudito dai custodi, ma l'età aveva iniziato a farsi sentire anche per lui: Capitàn aveva 15 anni, non riusciva a tenersi più bene in piedi, aveva perso la vista, aveva problemi renali.
Alla stampa locale i custodi hanno detto che il cane è stato seppellito il giorno stesso proprio in quel cimitero doveva aveva passato gli ultimi 12 anni della sua vita, proprio vicino al suo amatissimo padrone.

-*-

Che bella storia anche se tragica nello stesso momento ora sicuramente si saranno ritrovati in Paradiso e staranno di nuovo giocando insieme... che riposino in pace entrambi. , Ciotty

 
 
 

Il nuovo "baby-Gerber" è down: il piccolo Lucas ha vinto tra 140mila bimbi. "Ai genitori 50mila dollari"

Post n°1122 pubblicato il 09 Febbraio 2018 da Ciottolinadgl2
 

 Il nuovo baby-Gerber, il volto del piccolo più adorabile d'America, scelto ogni anno dal 2010 in poi a simbolo del gigante degli omogeneizzati Usa, sarà un bambino con la sindrome di Down. A vincere il concorso quest'anno, tra ben 140.000 foto di bellissimi bambini, inviate alla multinazionale, è stato Lucas: 18 mesi di età, nato a Dalton in Georgia, un sorriso irresistibile. Il suo volto di spokesbaby dell'anno apparirà su tutti i canali sociali della Gerber, le pubblicità e le varie campagne. Ogni anno scegliamo un bambino che possa rappresentare la lunga eredità Gerber - ha spiegato Billy Partika, presidente della compagnia - che vuole mostrare come ogni bambino sia un bambino Gerber. Oggi la scelta perfetta è stata Lucas». La mamma, Cortney Warren, aveva saputo da altri genitori del concorso, quasi per gioco, aveva spedito uno scatto via Instagram di Lucas: seduto a gambette incrociate, una camicina verde e un papillon a pois, lo sguardo deliziato. Tanti i messaggi di entusiasmo e commozione che corrono in queste ore sui social: «Come mamma incinta di un bimbo con un cromosoma in più, la notizia di Lucas mi ha riscaldato il cuore. Grazie Gerber», ha scritto una donna. Ai genitori vanno 50.000 dollari di premio, ma soprattutto - come hanno sottolineato mamma Cortney e papà Jason - una piattaforma per continuare a diffondere la conoscenza della sindrome di Down e l'accettazione di chi ha una diversità. Cortney si dice felice dell'onore, ma decisa a far conoscere suo figlio semplicemente come il bimbo allegro, estroverso, amante della musica. Proprio come gli altri. Persino Ann Turner Cook, oggi 92 anni, la donna che pochi sanno è stata per 91 anni il volto disegnato su ogni barattolino Gerber - uno schizzo del viso da cherubino di Ann a 5 mesi - si è congratulata: «Non c'è onore più grande di rappresentare i bambini del mondo - ha scritto ai genitori - sono felice di partecipare alla celebrazione di Lucas».    

-*-

Che carino Lucas e finalmente una bella "favola" senza razzismo in questo Mondo troppo razzista nei confronti dei diversi, dei disabili. Ciotty

 
 
 

E' morta Lucy, la bimba irlandese di 8 anni "intrappolata" nel corpo di una centenaria

Post n°1121 pubblicato il 04 Gennaio 2018 da Ciottolinadgl2
 

Quegli occhi curiosi aperti sul mondo si sono chiusi per sempre. Lucy Parke aveva solo 8 anni. «Aveva un cuore forte», come ricordano i genitori, "intrappolato" nel corpo di una centenaria a causa di una rara e terribile malattia che non le ha mai consentito di condurre una vita come quella degli altri bimbi della sua età. Eppure Lucy non aveva mai smesso di ridere e il suo sorriso aveva riempito le giornate di sua madre e suo padre, Stephanie e David Parke di Ballyward, in Irlanda, che trovano conforto e rifugio nel ricordo della loro piccola che invecchiava precocemente proprio davanti ai loro occhi. Poco dopo la nascita, a Lucy era stata diagnosticata la sindrome di Hutchinson-Gilford, più comunemente nota come progeria, una patologia genetica che provoca l'invecchiamento precoce del corpo, non alterando invece la mente, che resta l'unico indice della vera età della persona. La malattia porta a una morte precoce e i bambini affetti da questa malattia hanno un'aspettativa di vita che non supera i vent'anni: secondo studi recenti ha un'incidenza di 1 su 4 milioni di nascite e, al momento, ci sono 100 casi noti in tutto il mondo.
«Abbiamo perso la nostra preziosa Lucy - ha scritto Stephanie su Facebook, annuncinado la morte della figlia e dedicandole una poesia - La nostra piccola ha smesso di lottare, il suo corpo era ormai debole, ma il suo cuore era forte e il suo amore per la vita e il suo meraviglioso sorriso ci hanno resi orgogliosi di essere i suoi genitori. L'ultimo anno è stato duro e ora abbiamo il cuore in mille pezzi. Continuiamo a piangere, ma sappiamo che ora sei in Paradiso e ti siamo davvero grati per tutto ciò che ci hai insegnato, per gli abbracci, le risate e i sorrisi che ci hai regalato. Gli ultimi otto anni sono stati incredibili, grazie Lucy e grazie Dio, ci mancherai ogni singolo giorno».
La vita di Lucy, seppur breve, è stato uno splendido esempio di coraggio che ha toccato il cuore di diverse persone, come ha ricordato Catherine Campbell, che ha intervistato Stephanie per il suo libro “When We Can not, God Can”: «Era bellissima sotto ogni aspetto, ha combattuto coraggiosamente contro gli effetti che la progeria aveva sul suo piccolo corpo negli ultimi otto anni. Sono così felice di aver incontrato questa stupenda bambina e condivido il dolore di Stephanie e David. Lucy ora è libera dal dolore e dalla limitazione della malattia, ma vi chiedo di pregare per la sua meravigliosa famiglia che è devastata dalla sua morte».

 

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Meschinetta che pena poverina per fortuna che però Dio se l'è ripresa. , Ciotty

 
 
 

Fidanzatini trans: lui era una lei, lei un lui

Post n°1120 pubblicato il 27 Ottobre 2017 da Ciottolinadgl2

Una giovane coppia come tante, due ragazzi che si amano e stanno insieme, l'unica cosa che li differenzia da tanti coetanei è che sono due transgender. Lui era nato femmina e lei maschio; si chiamano Katie Hill e Arin Andrews, vivono in Oklahoma (USA) e la loro vicenda è stata riportata dal quotidiano Daily Mail.
CONTRO OGNI PREGIUDIZIO - Non è stato facile per i due ragazzi, Katie di 18 anni e Arin di 16, che hanno dovuto imparare ad accettarsi, a combattere contro i pregiudizi della gente, ad affrontare con coraggio le mille problematiche che gli si sono poste negli anni, dal bullismo dei compagni di scuola alle terapie ormonali per diventare ciò che sentivano di essere davvero. Katie ha raccontato che sono perfetti insieme perché hanno avuto gli stessi problemi crescendo, anche se ora le cose sono decisamente migliorate, infatti riescono a vivere come un ragazzo e una ragazza senza che nessuno s'accorga di nulla. Entrambi hanno sentito sin dai primissimi anni d'età di essere diversi; fortunatamente, le rispettive famiglie hanno sempre cercato di incoraggiarli ed aiutarli, benché avere a che fare con un figlio transessuale abbia non poche difficoltà. "Ci siamo sentiti strani e soli per anni" ha infatti spiegato Katie, che ha scoperto da sola grazie ad internet che cosa fosse un transgender. Stessa storia anche per Arin, che si sentiva confuso e depresso ma che non aveva tratto giovamento nemmeno dalle sedute di psicoterapia. Per lui, le cose sono iniziate a cambiate quando è venuto a conoscenza della storia di Katie dalle pagine di un giornale locale ed ha deciso di mettersi in contatto con lei.

-*-

L'amore  non ha pregiudizi, non ha età se le due persone innamorate si vogliono bene. , Ciotty

 
 
 

IO VIAGGIO DA SOLA

Post n°1119 pubblicato il 18 Ottobre 2017 da Ciottolinadgl2
 

Andare all'estero senza un/a partner è una tendenza in netta crescita. Infatti un sondaggio Visa Global Travel 2015, condotto in 25 Paesi, ha mostrato che il 37% delle persone preferisce viaggiare da sola. Un'indagine effettuata nei primi mesi del 2017 da Booking.com ha rivelato che il 72% delle donne ha viaggiato da sola per affari o per piacere.  E il 65% di loro ha confermato che in questo modo è aumentata la fiducia in se stesse. Ecco perché i viaggiatori come Candace Rose Rardon, creatore del blog "Moment Sketchers", hanno iniziato a consigliare alle donne come viaggiare da sole e soprattutto farlo in modo sicuro. Per esempio Lauren Juliff del blog "Never Ending Footsteps", è abbastanza onesto sui viaggi i solitario delle donne, da affermare che si possono visitare luoghi meravigliosi, ma anche vivere esperienze disastrose. Nel 2016 Maria Coni e Marina Menegozzo, due donne argentine di origine italiana, che hanno viaggiato in Equador sono state uccise. Lo stesso è accaduto a Sarai Sierra in Turchia, durante il suo primo viaggio da sola all'estero nel 2014. Queste morti sono state raccontate dai media e molte persone hanno incolpato le donne per aver intrapreso i viaggi da sole. Ma Guadalupe Acosta,  una donna peruviana, ha scritto una lettera che è diventata virale sui social media, criticando questo modo di vedere la questione. E il suo tag #Viajosola (io viaggio da sola) apparso su Twitter ha fatto il botto: più di cinquemila donne hanno messo mi piace  e condiviso le proprie esperienze di viaggio. E nel frattempo noti blogger come "The Blond Abroad" e film come "Wild" del 2014 con Reese Witherspoon continuano a mostrarci che le donne possono affrontare i loro timori e viaggiare da sole. Ecco perché sempre più donne preferiscono farlo.

Qui metto delle app che le donne che desiderano viaggiare da sole possono consultare:

  1. TOURLINA: qui si possono trovare altre donne che viaggiano in solitaria.
  2. SIT OR SQUAT: qui si può trovare un bagno pulito nelle vicinanze ed evitare le opzioni meno desiderabili.
  3. SAFETY MAP: qui si vedono i posti da evitare per viaggiare senza correre inutili pericoli.
  4. PINK PANGEA: questa è la community di donne che amano viaggiare da sole. Vi si possono trovare informazioni di viaggio e leggere esperienze di altre che viaggiano in solitaria.

-*-

Io conosco varie donne che viaggiano o hanno viaggiato da sole per il mondo e che per fortuna gli è andata sempre tutto bene per ora e spero sia così per sempre ne cito tre: una è mia sorella con sua figlia di 10 anni per lavoro e una è mia cugina di primo grado che ha viaggiato in Nuova Zelanda, Brasile e Francia per lavoro e studio e l'ultima è una mia conoscente che per sua decisione fa la escort in vari hotel di lusso da dicembre a fine aprile e da fine giugno a fine agosto in una località sciistica al nord Italia (ma per privacy non posso citare qual è) e da maggio a fine novembre e il restante periodo che non "lavora" spende i soldi viaggiando in giro per il mondo perché non può dichiararli tutti al fisco perché sappiamo tutti che in Italia non è legale la prostituzione neanche d'alto rango come fa lei, quindi queste donne che ho citato viaggiano da sole e non sono mai cappate in guai seri.... Io ammiro chi viaggia da sola io non lo farei mai soprattutto coi tempi che corrono e senza un uomo che mi controlli. , Ciotty

 
 
 

"Cercasi assaggiatore di birra, ottimi compensi": il lavoro dei sogni esiste davvero

Post n°1118 pubblicato il 02 Ottobre 2017 da Ciottolinadgl2

«Avete mai sognato di essere pagati per bere birra? Bene, potrebbe diventare presto realtà poiché stiamo cercando amanti della birra per assaggiare nuovi e gradevoli prodotti. Sì, questo potrebbe essere semplicemente il miglior lavoro al mondo». Inizia così l'annuncio di lavoro pubblicato su LinkedIn dalla Meantime Brewing Company, un'azienda britannica che produce birra ed è alla ricerca di esperti assaggiatori. La compagnia, nota per avere tra i suoi prodotti la London Lager, la London Pale Ale e la Yakima Red, sta cercando del personale part-time (si lavora solo il venerdì mattina, per circa tre ore) che sia in grado di riconoscere al gusto gli ingredienti di ogni birra, ma anche che sia capace di trovare buoni abbinamenti con determinati cibi. Amare la birra, quindi, non basta, ma se sapete riconoscere i retrogusti o la quantità di luppoli e avete un certo talento per inventare fantasiosi abbinamenti tra la bevanda e un pasto, allora questo è il posto che fa per voi. Ovviamente, è richiesta anche una buona conoscenza della lingua inglese, dal momento che il lavoro si svolgerà nella sede dell'azienda a Greenwich, appena fuori Londra.
Un annuncio di lavoro del genere non è una novità assoluta: sono diverse le aziende produttrici di birra che cercano degli esperti assaggiatori. Una casa produttrice statunitense, la
World of Beer, qualche tempo fa aveva pubblicato un'offerta di lavoro per aspiranti assaggiatori pronti a lavorare girando il mondo.

 

 

-*-

Lavoro interessante per chi piace la birra e non si ubriaca bevendola. , Ciotty

 
 
 
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QUESTO E' IL MIO ANGELO CUSTODE STRA BELLO

SI CHIAMA UMABEL CHE VUOL DIRE DIO IMMENSO HA LA CAPACITA' DI SUSCITARE E MANTENERE L'AMICIZIA. APPRENDIMENTO RAPIDO E GRANDE INTELLIGENZA. INTERESSE VERSO L'ASTROLOGIA E LE SCIENZE NATURALI. FACILITA' DI PAROLA. ASPETTO GRADEVOLE. DI MESTIERE FA IL VIGILE DEL FUOCO, MI PROTEGGE DA TUTTE LE PERSONE CATTIVE E PROTEGGE IL MIO BLOG. LO SO E' DAVVERO BELLO UN VERO FIGO!!!!

 

GLI STADIO BALLANDO AL BUIO E SORPRENDIMI

 

 

 

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MESSAGGIO PER R.

Tu sei invidiosa di me e sai cos'è un invidioso? No? Te lo dico subito: L'INVIDIOSO E' UN DEFICIENTE CHE NON RIESCE A RASSEGNARSI. E tu mi odi (io non ti odio anche se mi hai fatto del "male" e continui a farmelo)perchè sai cosa scriveva Hermann Hesse: SE ODIAMO UNA PERSONA E' XCHE' E' UGUALE A NOI.

La calma è la virtù dei forti e se aspetti con pazienza sulla riva del fiume, vedrai presto passare galleggiando, il corpo del tuo nemico!

 

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REGALI DEL GRILLO PARLANTE (I)

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REGALI DEL GRILLO PARLANTE (II)

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PER IL MIO AMORE

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REGALI DEL GRILLO PARLATE (III)

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