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il nostro BLOG DEL GIORNO è stato notato dai segnalatori di Libero: leggi MA CHE CALDO FA?
articolo tratto dal blog La camera lilla
 
 
 
 
 
 
 

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Blog nuovamente incatenato per l'ambiente

Post n°541 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da kudablog
 

E' incredibile non si capisce con quale logica il Governo Berlusconi tenti colpi continui contro l'industria delle energie rinnovabili, dopo il tentativo, fallito, di affossare le detrazioni per l'efficienza energetica, oggi, nascosto nel decreto milleproroghe viene tolto l'obbligo per i nuovo edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta da fonti rinnovabili.

Nella finanziaria del 2008 il Governo Prodi aveva introdotto, a decorrere dal 10 gennaio 2009, l'obbligo per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento.

Il governo italiano persiste con questo atteggiamento miope, arretrato e irragionevole e non perde occasione per portare avanti una malcelata battaglia contro la difesa ambientale. Fortunatamente alcuni comuni hanno già introdotto l'obbligo, ma le sostanze nocive non si fermano ai confini comunali. Chiediamo a gran voce che l'obbligo venga re-introdotto alla Camera.

Qui parte una nuova catena di blog perchè LE RINNOVABILI NON SONO PIù UN'ALTERNATIVA, SONO UN OBBLIGO!

contatore blog: 11
ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno

(metti nel tuo blog un post sull'argomento, e il link a questo post, se puoi metti tutti gli anelli della catena, per essere più forti, e segnalalo nei commenti)

 
 
 

blog incatenato contro il decreto anti-ambiente

Post n°540 pubblicato il 03 Dicembre 2008 da kudablog
 

Il Blog del Giorno aderisce alla Catena dei Blog contro il decreto che tagli i fondi per l'efficienza energetica

più informazioni qui

 
 
 

"sono morte solo 25 persone"

Post n°539 pubblicato il 30 Settembre 2008 da kudablog
 

con queste parole il vice-sindaco di Visco (Udine) cerca di convincere i suoi concittadini che trasformare il vecchio campo di detenzione e concentramento usato dai fascisti tra il gennaio e il settembre del 1943 in un mobilificio non è una così grande perdita per il paese, e per la memoria.

La storia di quel posto parte da lontano, in seguito all'avanzata italiana durante la prima guerra mondiale venne fondato nel 1915 vicino al paese, nel Borgo Piave, un ospedale militare da campo, divenuto in seguito un campo profughi. Nel secondo conflitto mondiale venne usato come deposito dalla Wehrmacht e infine divenne tristemente noto come campo di concentramento per civili jugoslavi dal gennaio al settembre 1943. Il numero massimo di prigionieri fu di 3.272 (tra cui120 bambini): la maggioranza era formata da sloveni, bosniaci e montenegrini dalle Bocche di Cattaro. Dal dopoguerra l'area è stata adibita a caserma militare, con il nome di Caserma Sbaiz, chiusa negli anni 90.

leggi tutto su IlKuda

 
 
 

Dal Blog del mio amico Albino  

Post n°538 pubblicato il 15 Luglio 2008 da rimescolareilvolga

Difendiamo i nostri bambini!


Dal Blog del mio amico Albino   (drisco60)

.

Diffondete 

..........

VERGOGNA!!!!!

..........

Pesanti critiche al decreto sicurezza.
Un passaggio incongruo
E sparisce il Nucleo Investigativo
Telematico di Siracusa

Telefono Arcobaleno attacca
"Perché la pedofilia all'antimafia?"

"Se passa il decreto sicurezza così com'è,
pedofili e mafiosi avranno di che festeggiare".

La denuncia è di Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno,
l'organizzazione che da anni si batte contro la pedofilia
on-line con ottimi risultati,
a fianco dei Nit (Nucleo Investigativo Telematico) di Siracusa e Milano.

L'urgenza di modificare il decreto,
nasce dal fatto che s'introduce di fatto il principio secondo il quale
la competenza esclusiva per le indagini sui reati di pedofilia e pedopornografia,
oltre che per tutti i crimini informatici,
passerà nelle mani delle Procure Distrettuali Antimafia.


Un "regalo" tutt'altro che gradito da strutture giudiziarie già
debilitate sotto montagne di fascicoli voluminosi e complicati.

Un aggravio di lavoro che diventerà difficile,
se non impossibile, assorbire.
La conseguenza immediata sarà poi una decelerazione
delle indagini sulle organizzazioni mafiose, oltre ad un drastico
rallentamento delle attività di contrasto alla pedofilia.


Nella petizione inviata al Parlamento da Telefono Arcobaleno si citano,
tra l'atro,
casi di Procure Antimafia,
dove per competenza territoriale erano finiti fascicoli di pedofili,
che però sono rimasti negli scaffali a marcire per anni ed anni dopo la denuncia.
Ma l'altro grave effetto è la chiusura dei Nit di Sircausa e Milano,
organismi agili formati da poliziotti,
carabinieri e finanzieri, che negli anni avevano costruito un
rapporto di collaborazione speciale con le Procure ordinarie di
appartenenza e un sodalizio efficacissimo con Telefono Arcobaleno,
in un gioco di squadra a tre,
che ha permesso alla Giustizia italiana di chiudere il
75% dei siti pedopornografici scoperti nel nostro Paese.
Adesso, se il "decreto sicurezza" passerà,
accogliendo l'idea di trasferire le competenze


"Il dramma dello sfruttamento sessuale dei bambini
richiede un'azione di contrasto decisa e sapiente e non può
tollerare simili errori", ha aggiunto Giovanni Arena nella
petizione inviata ai parlamentari.
Sono 96.565 le rilevazioni e denunce di materiali pedofili
on line dal 2003 al 2007,
oltre 50 al giorno,
che misurano l'ordine di grandezza di questo crimine contro l'umanità,
che in cinque anni è cresciuto del 131,65 %.
Nei primi sei mesi del 2008 sono stati rilevati 22.353 siti pedofili,
con ulteriore incremento della pedofilia on line.
L'Italia vanta un tristissimo quinto posto nella classifica mondiale
dei Paesi che fanno consumo di materiale pedopornografico,
dopo USA,
Germania,
Russia e
Regno Unito,
con una clientela italiana che rappresenta
il 6,14% nello scenario planetario.

(la Repubblica)

.

Da rimanere senza parole in questo periodo mi capita spesso, che dire, stiamo scrivendo pagine di storia delle quali in futuro ci vergogneremo, se un futuro degno ci sarà. Vi invito a riflettere e a diffondere questo post se potete. L'informazione corretta è l'arma della democrazia, è quello che non vogliono coloro che ci considerano sudditi.

Difendiamo i nostri bambini.

.

Un caro saluto a tutti gli amici del blog.

Teniamoci per mano, Mara

 

 
 
 

Il futuro...il mio film preferito 

Post n°537 pubblicato il 15 Luglio 2008 da rimescolareilvolga




C'era una volta il futuro, ed allora il futuro si identificava con l'anno 2000, era la meta finale, la Samarcanda che avrebbe risolto tutti i problemi per chi come me negli anni 70 si formava una coscienza civile fra le stragi fasciste di Piazza della Loggia a Brescia, le Brigate Rosse e la guerra nel Vietnam.

"Nel 2000 non ci sara' piu' il Vietnam, ne' guerre.
Non ci saranno piu' stragi fasciste ed il fascismo stesso  sara' giudicato come un'anomalia irriproducibile della storia.
La ricchezza sara' spartita in maniera equa  fra il nord ed il sud del mondo."


Correvamo incontro al futuro, al 2000 con la convinzione che non poteva che essere che cosi'.

Ma oggi mi ritrovo con guerre contro la vita stessa come in Darfur, gli USA nell'Iraq in una guerra senza fine come in Vietnam.
Col fascismo strisciante di un ministro della Repubblica italiana a prendere le impronte ai bambini rom, atto rivoltante come le "Leggi per la difesa della razza" del ventennio nero.
E la ricchezza artificiale, speculatrice e distusgosa dei
"futures" del petrolio che ingrassano sempre piu' sproporzionatamente i ricchi investitori in borsa ed affamano il resto del pianeta, trascinandoci in una crisi che e' solo all'inizio.

E ritrovare ancora cossiga,
piccolo e penoso uomo, a giocare all'agente segreto invece che ritirarsi a meditare sulla sorte subita, anche a causa sua da Aldo Moro e tutti noi con lui.


Ma per me si e' solo spostata la meta, cerchero' comunque di inseguire in direzione ostinata e contraria la mia Samarcanda, il mio "2000".


(Ps: Nella foto in alto, il mio film preferito.)


 

 
 
 

BASTARDI!!!!

Post n°536 pubblicato il 13 Luglio 2008 da rimescolareilvolga

DIMISSIONI VOLONTARIE: abolita la procedura informatica
Dal 25 giugno 2008 le dimissioni volontarie potranno essere presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro, senza adempiere alla procedura informatizzata prevista dalla Legge n. 188 del 17 ottobre 2007. La legge è stata abrogata dal Consiglio dei Ministri con il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 (art. 39, lett. l), comma 10).

 
 
 

ROMPIGLI LE GAMBE....?

Post n°535 pubblicato il 12 Luglio 2008 da rimescolareilvolga
 
Foto di blogdelgiorno

Run, black cat, run

.

 Dove sto io adesso, c'è una banda di 5 - 6 ragazzi dai 12 ai 16 anni che torturano i micini. Io faccio la ronda da sola, coprendo una zona abbastanza ampia, ogni volta che posso: nell'ultimo mese ne ho salvati 7 (basta poco: un allarme sonoro a 150 decibel, urla da pazzi e avventarsi contro di loro come un'ossessa). Li torturano sistematicamente, come in un B-movie: cominciano col bruciargli i baffi e il musino, poi gli cavano gli occhi e, infine gli spezzano tutte le ossa a bastonate.

Jihad micina coraggiosa

 Le autorità qui latitano, nessuno  vuole fare le ronde con me: hanno paura perché sono stata minacciata. So che, un giorno o l'altro, qualcuno mi aspetterà: magari i fratelli grandi, più navigati nel mare della delinquenza. Ora con me c'è Jihad (che non significa 'guerra santa'), è stata la prima: un solo occhio (bulbo oculare sul marciapiede,  purtroppo schiacciato, altrimenti si poteva tentare qualcosa), baffi e musino bruciati, il femore rotto in quattro punti e una zampina davanti in due. La mia veterinaria di fiducia l'ha operata, vitine, ganci e tutori dappertutto: ora sta benissimo, tranne che per l'occhio, ovviamente. Ho fatto curare anche gli altri che non sono riuscita a sottrarre in tempo ma, fortunatamente per lesioni meno gravi. Di positivo c'è che sono un'extraterrestre, chè se avessi uno stipendio da umano, dovrei saltare i pasti pur di far curare i piccoli.

.

 MAURO M8
COPIATO da: Earthlessheartless

 
 
 

CERCHIAMO DI NON DIMENTICARE

Post n°534 pubblicato il 06 Maggio 2008 da rimescolareilvolga
 

 

Per un Amico
Non domandarmi se un giorno cambiera'
comincia a fare qualcosa e cambiera'
con te cambiera'.

.

.

Clicca sull'immagine della bimba e saprai perchè ho inserito questo post:

non fermarti al primo link, prosegui...

.

Nessun bambino dovrebbe avere bisogno di proteggersi : mai!

Copyright Earthlessheartless

commenti....     

 
.............
.
.
.
Inviato da Earthlessheartless il 06/05/08 @ 07:22 via WEB
Oggi Alfio, affronterà a Taranto, il primo di quelli che, sicuramente, costituiranno una lunga lista di processi: lui si batterà, non solo per l'innocente memoria della sua bambina ma, affinchè altri bimbi e adolescenti trovino nelle istituzioni il supporto di cui hanno bisogno. Oggi, ogni pensiero è rivolto a te Alfio: un pensiero che ti dia forza e coraggio. :)

 
 
 

Un caldo abbraccio a tutti per il primo maggio...il 2.il 3....

Post n°533 pubblicato il 30 Aprile 2008 da rimescolareilvolga
 
Tag: Mondo

Un caldo abbraccio a tutti per il primo maggio.

salto del mattino spulciando qua e la....

........................................................................................................................................

sta circolando in
internet una nuova frode....
Rubano la tua mail di Hotmail, cambiano la password ed attraverso messenger
e via mail contattano tutti i tuoi amici, ovviamente spacciandosi per te,
dicendo che hai grossi problemi economici e che hai urgente bisogno che
ti facciano un prestito depositando dei soldi su uno specifico conto corrente
oppure
chiedono o un numero di carta di credito o cose simili
(RIPETO sempre spacciandosi per te ).
Cambiando La password tu non hai modo
di entrare nella mail ed avvisare i tuoi contatti.
Fai circolare questa mail per evitare che qualche tuo amico caschi in
questa truffa!
E' URGENTE!!!!!
Di a tutti
i tuoi amici che non accettino come contatto Sonia_cabrilis di Hotmail perchè
è un virus che formatta il tuo computer e se qualche tuo contatto lo accetta
automaticamente vieni infettato anche tu!
Copia e
incolla questa mail ed inviala a tutti i tuoi contatti!
BISOGNA FARE MOOOOOLTA ATTENZIONE!!!

Come se non bastasse, potresti ricevere una mail....
 

copiato ad animedeserte

 
 
 

porto rico indipendente o colonia a vita?

Post n°532 pubblicato il 08 Aprile 2008 da kudablog
 

da www.kuda.tk

Porto Rico è uno dei pochi stati che non ha mai conosciuto l'indipendenza nella sua storia. Fino al 1898 fu colonia spagnola, poi invasa dagli USA e da loro assoggettata. Gli USA controllavano militarmente l'isola imponendo tasse e anche il governatore.
Nel 1917 fu garantita agli abitanti di Porto Rico la cittadinanza statunitense con il solo scopo di poterli così aruolare nelle fila dell'esercito e mandarli a combattere la Prima Guerra Mondiale in Europa. Ciò non permise però agli abitanti dell'isola di godere degli stessi diritti dei 50 Stati, infatti non possono votare e non hanno accesso ai programmi di salute pubblica. Solo nel 1947 i portoricani ottennero la possibilità di eleggere il proprio governatore. Dal 1952 gode del nome di Libre Estado Asociado (Libero Stato Associato) anche se di libero non ha nulla, infatti Porto Rico non può decidere in maniera autonoma ne' la propria indipendenza ne' la propria adesione piena agli USA. Sono una colonia.

Perchè gli USA sono interessati a Porto Rico è facile da capire: rappresenta un ponte perfetto per il controllo dei Caraibi e dei traffici commerciali di tutto il Golfo del Messico. Inoltre è un ottima base militare. Basti pensare al caso di Vieques, una splendida isola annessa a Porto Rico dal 1854. Fino al 1 maggio 2003 Vieques è stata, per 22.605 ettari dei suoi 33mila totali, spazio militare statunitense, con un magazzino per le scorte di munizioni di 107 edifici e una pista aerea larga oltre un chilometro e mezzo. Le manovre militari iniziarono già nel 1935, ma dal 1941 i terreni della zona ovest dell’isola furono definitivamente acquisiti dagli Usa. Da allora, per 60 anni, la bella Isla Nena si è trasformata in un poligono di tiro della Flotta dell’Atlantico del Nord, in un luogo di addestramento per mezzi anfibi, in un’area di accampamento per preparare i marines alle spedizioni e alle invasioni di nazioni straniere. Da qui sono partite le formazioni militari statunitensi per invadere Cuba (la famosa invasione della Baia dei Porci nel 1961), ma anche verso la Repubblica Dominicana nel 1965, e verso Panama e Grenada, rispettivamente nel 1989 e 1983. La Marina nordamericana ha utilizzato per esercitazioni persino dei componenti radioattivi. E, sarà un caso che gli abitanti di Vieques soffrono della più alta incidenza di cancro di tutto il Porto Rico?

Ma ora le cose stanno cambiando, nonostante la popolazione portoricana presente all’interno dell’esercito degli Usa in Iraq e Afghanistan sia sempre stata corposa (sono stati quasi 50 i giovani di Puerto Rico che hanno perso la vita in quei paesi), stanno aumentando sempre di più i casi di obiezione di coscienza tra i giovani caraibici che si rifiutano di partecipare ad operazioni di guerra.

Leggi tutto su http://blog.libero.it/kudablog/4430953.html

 
 
 

Il bicchiere mezzo pieno... - EMPATIA PARTE 0 - 

Post n°531 pubblicato il 15 Marzo 2008 da rimescolareilvolga

                            

Oggi voglio vederlo così, il bicchiere di questi miei ultimi tempi.

Ci vuole una bella dose di ottimismo, ma è necessario.

Non è  giusto che mi lasci schiacciare da quello che considero inacettabile,

ma che comunque accade lo stesso, che io lo voglia o no...

La pioggia dei giorni scorsi ha lasciato un cielo sereno, un motivo in più per andare  avanti meglio.

Buonagiornata a tutti con un brindisi a bicchiere mezzo pieno...

Eva

COMMENTI

  

 
Inviato da: Eva_8

 
 
 

E M P A T I A, prima parte

Post n°530 pubblicato il 15 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

 

.

                                     

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.

Attaccata a questo pc scrivo e urlo la mia rabbia: sto sperimentando. Qui, vengo in contatto con molti umani e do per scontato che non sarò capita. Già, normalmente,per questi esseri, che pur appartengono alla stessa specie, capire quelli che tra loro sono “diversi”, accettarli senza averne paura, o, addirittura, dover convivere con loro, vuol dire essere sottoposti ad uno stress emotivo terribile.

Vivendo tra loro scopro ogni giorno dei lati del loro modo di essere e di pensare. L’aspetto peculiare di questa specie, l’unico che accomuna l’intera umanità, è la vocazione a fare proseliti: singolarmente o in gruppo, gli esseri umani mostrano lo spasmodico bisogno che gli altri siano, se non uguali, simili a loro. Che, forse, il musulmano, il cattolico, o uno che professa una qualsiasi religione, non afferma che quella è l’unica fede e, di conseguenza, vuole che in tutto il mondo non ve ne sia altra? O, l’eterosessuale, che il suo è il modo migliore di essere? O, che i "valori" di ogni singola nazione, se non sono seguiti, trasformano un’altra nazione in uno stato canaglia? Più semplicemente, si può affermare che, sicuramente, lo yogurt che mangia uno ha perlomeno sette ottomila miliardi di bacilli in più di quello degli altri, il che gli consente di formare una freccia più bella e compatta nel pancino.

E, molti umani, vengono in contatto con me: sistematicamente, dopo due, al massimo tre contatti, si dichiarano convinti di aver ravvisato in me, tracce di umanizzazione.

Hic et nunc, con i poteri conferitimi dal mio poter essere proteiforme, diventerò per pochi minuti(ho innescato un timer allo scopo), a tutti gli effetti, un essere umano.

. . .

Attaccata a questo pc scrivo e urlo la mia rabbia:                

 Empatia,empatia,empatia,empatia: non ne posso più. Abbasso la guardia: il dolore dell'intera umanità diventa il mio dolore. Appena guardo il cielo che, non riesce più, ad essere azzurro, so, che specie vegetali muoiono: e sono io quegli alberi, sono io quegli arbusti, forse proprio quelli che potrebbero salvare vite umane; e, ritorno, al dolore dell'umanità: umanità sola, in balia di poteri che la gente comune non può contrastare e soccombe senza sapere perché. Qui, su una terra non più ospitale. Empatia, empatia, empatia: non posso vivere, più sopportare, sapendo che esistono rimedi che potrebbero molto e che non sono usati, ormai non più per soldi, ma per il delirante senso di onnipotenza: stupenda sensazione di avere il mondo in propria balia e che ti fa dimenticare che anche i tuoi figli vivono qui, o, meglio, ricordandolo al punto che, anche avere potere sul loro futuro, ti inebria. So bene tutto questo perché sono io quel figlio e non ho via di scampo. Sono io, in simbiosi con l'intero pianeta, con ogni singolo suo aspetto: pezzi di me stracciati a brandelli per ogni singola goccia di sangue altrui, per ogni animale, ancor più inconsapevole, che si chiede perché, adesso, trascina le zampe di dietro, dopo quelle strane punture, che ora urla senza voce insieme a me. Empatia che non mi consente più di vivere come persona.

Il tempo è scaduto: ricordo tutto ciò che ho ascoltato, sentito, provato…

Ora supplico:”Non offendetemi più, affermando di aver ravvisato in me tracce d’umanità!”.

 

C O M M E M T I 

  

Blog del Giorno
.
 

 

 
 
 

E M P A T I A.  seconda parte

Post n°529 pubblicato il 15 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

Le immagini che seguono sono parte integrante del post SUCCESSIVO...

.

       

              

   

                      

               CONTINUA

.

da: Earthlessheartless

 

 
 
 

i commenti sono solo per me....

Post n°528 pubblicato il 10 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

don't care anymore. la canto  a chi mi ha trattato

da insetto in tutto questo tempo in cui non ho

imparato solo a postare immagini e canzoni 

o poesie ma dove ...

con un blog ... ho provato  a tirare fuori quello che 

per una vita intera mi  era sempre rimasto dentro.

la canto a chi ha pensato di prendere questo cuore

che non chiedeva affetto ma solo rispetto,

di prenderlo  e calpestarlo con l'indifferenza che

davvero non meritava.

canto i don't care anymore a chi per tutto questo

tempo si è mostrato con un sorriso che si è rivelato

attaccato a quel viso con uno scoch di pessima qualità

a cui  è bastato un soffio di vento per farlo volare via.


I don't care anymore perchè questa volta non ci

stò più; perchè ho detto troppe volte di essere forte

senza davvero esserlo e stavolta invece ci credo

davvero, di poter vivere il mio mondo a modo mio

ed evitare di star male ancora una volta per

causa  di qualcuno qui dentro.

I don't care anymore a chi ha mescolato la

complicità, le risate lo star bene con le bugie.

continua.....

Blog del Giorno

 

 
 
 

C O N S A L

Post n°527 pubblicato il 10 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

L’importanza di chiamarsi… Consal

Hai ragione cara Cristina, dopo essermi tolto alcune curiosità con il post precedente, adesso è giunto il momento di raccontare le mie motivazioni.

Partiamo dalla più semplice, il nik Consal, è semplicemente la forma contratta del mio cognome e del mio nome Con… Salvatore, è una forma usata molto nel giornalismo ed io me lo porto dietro da molto prima che nascesse la parola Nik, che ai miei tempi si chiamava semplicemente soprannome (odio gli inglesismi, infatti non li uso quasi mai). Dimenticavo l’immagine del mio nik, il logo di quello che io definisco un capolavoro del cinema “Yuppi Du”.

Adesso le cose si complicano. Il titolo del mio blog “la poesia dell’amore”, nasce dopo una lunga riflessione sul chiamarmi “semplicemente io”. Ci ho pensato e dopo avere tanto ragionato ho deciso, si “semplicemente io”… Poi mi sono detto: ”sono solo 150.000 le citazioni con quel titolo, e se poi mi confondo? Magari scrivo in uno di quei 150.000 per sbaglio!?” A quel punto ho cambiato idea. La scelta del titolo è nata dalla considerazione che nella vita ognuno di noi dovrebbe fare qualsiasi cosa, dico qualsiasi cosa, mettendo un po’ d’amore. Io, ad esempio, faccio un lavoro che non è il massimo, ma lo faccio con amore, semplicemente con amore, poi scusate quale migliore accostamento tra amore e poesia… E così nasce il nome della mia seconda pelle.

Adesso passiamo al difficile. La missione di questo blog si articola in due versioni.

La prima è quella che si può dire:

L'Utopia esprime il sogno rinascimentale di una società pacifica dove sia la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini.

E qui nel mio blog ho creato la mia piccola città, pardon la vostra,in cui ognuno è libero di esprimere ciò che vuole, senza nessun filtro

La seconda invece è quella che non si dovrebbe dire.

Ho letto le vostre motivazioni, molte sono accomunate da un punto: la fine. La fine di  qualcosa, di un amore ad esempio, che porta a ricominciare dall’inizio, voltando le spalle coscienti di ciò che si è perso e guardando ad un futuro incerto, ad un nuovo inizio per l’appunto. Io ho aperto questo blog senza sapere cosa fosse, senza neanche conoscere il significato della parola postare e senza sapere come si inserisse un’immagine (a tal proposito grazie stelladanzanteforeve e redazione_blog, anzi li consiglio per chi è un po’ imbranato), tuttavia

ciò che mi ha spinto ad aprire questo spazio fu, anche per me, una fine anzi una morte.

Una morte metaforica, quella della mia adolescenza/giovinezza, si diciamoci la verità a 30 anni sei un giovane uomo, era inutile continuare a definirmi un vecchio ragazzo. La responsabilità ormai era di fronte a me: ho cambiato quartiere, cosa che ha segnato una profonda rottura, molti sogni ormai, per sopraggiunti limiti di età, risultavano irrealizzabili; ma ciò nonostante non mi sono mai voltato per guardare il mio passato estrapolandone gli aspetti positivi, anzi ho fatto anche autocritica su ciò che sono stato, con il post Io ex bullo (per chi non lo avesse letto prima d’ora, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa); oppure con le mie paure con il post: Dignità 

Ero molto critico su tutto quello che girava in rete, prima di questa esperienza, adesso a distanza di più di un anno devo ricredermi su certi aspetti. Grazie a questa opportunità che Libero mi ha dato, ho conosciuto persone che forse non avrei mai potuto conoscere, posti che neanche sapevo esistessero, ad esempio la Carnia cara Francesca.

Che dire per concludere: che ringrazio ognuno di voi, per il semplice motivo che in questa video-società rissosa, fatta di Amici”, “uomini e donne”, Filippe e Filippine, sono riuscito a creare un piccolo spazio moderato, dove si parla a bassa voce, e dove a volte cerco di fare sorridere e/o riflettere.

Il significato della foto del blog, guardate quella donna che dorme beata, quasi inconsapevole di quello che succede nel mondo.

See You later, semplicemente me.

COMMENTI...

 

 

 da: consal

Blog del Giorno

 

 
 
 

Confronto...

Post n°526 pubblicato il 10 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

Ero qui a studiare Storia e Geografia

con n3...Terzo e Quarto mondo per

la prima ed Estremo oriente per la

seconda... Poi una curiosità di n3,

cosa sia precisamente il naplam, fa

emergere la necessità di approfondire....

E mi trovo davanti due foto... Una la

conoscevo, aveva impressionato i miei

occhi di bambina al punto che è rimasta 

sempre impressa...

Ma l'altra, quella nuova,

ha scatenato dentro di me un'onda di

rifiuto...

Non mi sembra possibile che per anni

abbiano giocato con i miei,

i nostri, sentimenti...






preferisco pensare
di avere interpretato male
ciò che ho visto oggi...
Blog del Giorno

 

 da: mara2003

 

 
 
 

8 MARZO....

Post n°525 pubblicato il 09 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

Tags: 8 Marzo, Donna

Per chi...

...crede che l'8 marzo sia qualcosa di più che una cena tra amiche...

le parole di Tilde:

"

Ecco che arriva,puntuale,ogni anno, come un tormentone ..l’8 marzo, la festa della donna!.....

Certo ! ritorna anche la festa della mamma, quella del papà, San Valentino per gli innamorati…e via festeggiando…Ma queste non mi toccano, non mi turbano :appartengono all’universo dei consumi nel quale oggi, volenti o nolenti, tutti siamo coinvolti.

Ma l’8 marzo è un’altra cosa, è un appuntamento di tutt’altra natura, di tutt’altra origine : è una data fondamentale della storia che le donne si sono costruite, da sé, attraverso un faticoso cammino per la conquista dei loro diritti di cittadinanza.

Da anni,dalla fine della seconda guerra mondiale, La Giornata internazionale di lotta e di festa della donna- questa è la definizione corretta dell’8 marzo- le donne della sinistra ,sollecitate soprattutto dall’Udi (Unione donne italiane) e dai sindacati scendono nelle piazze di tutta Italia ( e molte convergono a Roma) per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governanti i problemi urgenti da affrontare per cambiare la loro condizione, per emanciparsi, per uscire cioè  dallo stato di soggezione in cui le tiene la società degli uomini, in seguito definita patriarcale e maschilista. Via via la schiera delle donne si ingrossa: casalinghe, operaie,impiegate,insegnanti…quale che sia la classe a cui appartengono.  Come segno di riconoscimento giovani,adulte,anziane si adornano con la mimosa,un fiore povero che ai primi di marzo si poteva raccogliere facilmente sugli alberi (oggi un ramoscello viene venduto a caro prezzo).Ma negli anni ’50 celebrare l’8 marzo non era un evento pacifico e scontato : le donne erano controllate dalla polizia se esponevano banchetti con la mimosa, se vendevano “Noi donne” e spesso portate in carcere per essere poi rilasciate per l’insussistenza di reato. E intanto nelle assemblee le dirigenti raccontavano le origini storiche di questo appuntamento annuale per riproporne il significato di lotta e sollecitare le donne a farsi esse stesse protagoniste della politica per cambiare la società. Le origini della giornata la raccontavano così :Nel 1910 a Copenaghen ,Clara Zetkin,socialista e  fondatrice della rivista “La libertà” ,istituì la giornata della donna per ricordare la tragedia di alcune operaie morte in un incendio in America due anni prima ,nel 1908,perché avevano osato fare sciopero e il padrone le aveva chiuse a chiave in fabbrica.

Ma non mancava la festa : cene con lunghe tavolate di sole donne- cosa non così consueta all’epoca – mostre ,premi letterari, feste danzanti elezioni di miss Primavera così via.

La giornata della donna ,prima considerata appannaggio ed esclusiva dell’Udi e inizialmente snobbata o contestata fu poi condivisa anche dalle femministe agli inizi degli anni ’70 sia pure con contenuti e modalità molto diverse essendo la liberazione sessuale il motivo centrale del movimento. “Donna è bello!” “L’utero è mio e lo gestisco io” “Non c’è liberazione della donna  senza rivoluzione,non c’è rivoluzione senza liberazione della donna” e così via. Questi slogan e tanti altri  gridati sulle piazze durante le gioiose manifestazioni che prevedevano anche  girotondi ,teatro di strada,parodie di canzoni apparvero per molti come uno scandalo, ma misero a nudo  temi che non avevano ancora trovato parole nelle rivendicazioni delle donne.

Quanto alla storia delle origini , le femministe ripresero la stessa che veniva proposta dall’Udi, senza colpo ferire.

Era come se l’Udi desse rilevanza alla tradizione storica che legittimava il ritorno annuale delle donne sulle piazze e, riferendosi a quella tragedia sul lavoro ,simbolo dell’oppressione femminile, riproponesse la necessità della lotta. Uno slogan ,fra i tanti, che veniva gridato durante le manifestazioni attraverso gli anni  ,recitava così: “Donna,donna, donna, non smetter di lottare,tutta la vita deve cambiare!...”

Le femministe più estrose e creative nelle forme, sembravano più immerse nel presente ,interessate a denunciare con forza la responsabilità delle istituzioni nel perpetrare l’oppressione femminile. Il fantoccio del patriarcato portato in giro per le vie di Roma l’8marzo del 1976  dal collettivo Pompeo Magno del Movimento femminista romano,riassumeva ironicamente e senza sconti l’idea di società contro cui bisognava pacificamente,ma senza tregua, combattere.

Poi,nel tempo i due rami del movimento si incontrarono e insieme raccolsero le trecentomila firme  per presentare la legge di iniziativa popolare sulla violenza contro le donne. Uno slogan cementò l’intesa ed aveva un grande significato politico :”Le donne con le donne possono”.

Poi venne il riflusso: erano gli anni 80. Le stesse donne a lungo impegnate cominciarono ad occuparsi d’altro e quando tornava l’8 marzo molte cominciavano a chiedersi se non era il caso di mollarlo.

Proprio quando le istituzioni cominciavano a celebrare la data, i ristoranti a proporre le cene, mentre mimose che presto appassivano, venivano vendute agli angoli delle strade dai primi extracomunitari come gli accendini e i fazzoletti di carta.

Fu allora,nel 1985, che alla sottoscritta e alla sua amica Marisa Ombra,venne l’idea di studiare la storia di questa giornata,per saperne qualcosa di più prima di mollarla.  Fu una ricerca e uno studio che durò due anni, una ricerca che sembrò un’indagine poliziesca piena di sorprese.

La prima sorpresa fu lo scoprire che la storia di Clara Zetkin,delle operaie chiuse a chiave, dell’incendio era un falso storico, un mito proposto in Italia non si sa bene da chi ,alla fine degli anni ’40, mentre in altri Paesi d’Europa e d’America l’8 marzo veniva sì festeggiato, ma quanto alle origini, in ogni Paese si raccontava una storia diversa.

Dunque la storia della giornata era molto più complessa di quanto pensassimo.

E cioè: già da anni ,dagli inizi del ‘900, ma probabilmente anche a fine 800 (perché per esempio in Inghilterra a quell’epoca c’era già il movimento suffragista ) qua e là si svolgevano giornate della donna.

Clara Zetkin realmente propose nel 1910 di unificare le giornate, di fissare una data unica e di mettere a tema il diritto di voto alle donne.

Ma non se ne fece niente perché i socialisti su questo argomento erano molto divisi. Quindi né fu scelta la data, né si scelse un evento da commemorare.

Poi venne la guerra –quella del ’15-’18- che sconvolse tutta l’Europa,Russia compresa,la Russia degli Zar.

Disastri ovunque. Ma fu proprio in Russia che nell’inverno  del 1917 le donne strette dal freddo,dalla fame,dall’assenza di mariti e figli spediti in guerra, il giorno 23 febbraio del 1917 ,scesero in massa nelle piazze di Pietroburgo con accese manifestazioni di protesta contro lo Zar.

Fu l’anteprima della grande rivoluzione russa.

Nel 1920 Clara Zetkin è sempre sulla breccia,a capo del Segretariato per le donne istituito all’interno della III Internazionale comunista.

Il 14 giugno 1921 si riunisce e a Mosca la seconda conferenza delle donne comuniste che si conclude con questa dichiarazione

“La Conferenza adotta la data dell’8 marzo  come giornata internazionale dell’operaia,giorno della prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo”

La protesta di Pietroburgo era avvenuta il 23 febbraio secondo il calendario giuliano vigente allora in Russia. In Occidente corrispondeva all’8 marzo.

Chiara dunque l’origine comunista e operaia della giornata della donna:chiaro che l’evento ispiratore viene dalla Russia sovietica ,non dall’America capitalista.

Perché allora in Italia si era diffusa la vicenda delle povere operaie uccise in un incendio in America ?

Il perché vero non riuscimmo a saperlo anche interrogando illustri rappresentanti del PCI ; a riguardo nessuno sapeva dirlo.

Solo per ragionamento politico Marisa Ombra ed io pensammo che l’intento dell’Udi e,più in generale del movimento di emancipazione  e del movimento  operaio, di aggregare tutte le donne, a prescindere dalle classi,dalle appartenenze politiche e religiose,  mal si combinava con un evento certamente importante – come la rivolta delle donne di Pietroburgo- ma di chiara matrice sovietica.

CONTINUA....

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 C O M M E N T I

 
 da: Eva_8

 

 
 
 

8 marzo...

Post n°524 pubblicato il 09 Marzo 2008 da rimescolareilvolga

08-03-2008 - 01:28
 

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"International Women's Day (8 March) is an occasion marked by women's groups around the world. This date is also commemorated at the United Nations and is designated in many countries as a national holiday. When women on all continents, often divided by national boundaries and by ethnic, linguistic, cultural, economic and political differences, come together to celebrate their Day, they can look back to a tradition that represents at least nine decades of struggle for equality, justice, peace and development.

International Women's Day is the story of ordinary women as makers of history; it is rooted in the centuries-old struggle of women to participate in society on an equal footing with men. In ancient Greece, Lysistrata initiated a sexual strike against men in order to end war; during the French Revolution, Parisian women calling for "liberty, equality, fraternity" marched on Versailles to demand women's suffrage.

The idea of an International Women's Day first arose at the turn of the century, which in the industrialized world was a period of expansion and turbulence, booming population growth and radical ideologies. Following is a brief chronology of the most important events:

1909 

In accordance with a declaration by the Socialist Party of America, the first National Woman's Day was observed across the United States on 28 February. Women continued to celebrate it on the last Sunday of that month through 1913.

1910 

The Socialist International, meeting in Copenhagen, established a Women's Day, international in character, to honour the movement for women's rights and to assist in achieving universal suffrage for women. The proposal was greeted with unanimous approval by the conference of over 100 women from 17 countries, which included the first three women elected to the Finnish parliament. No fixed date was selected for the observance.

1911 

As a result of the decision taken at Copenhagen the previous year, International Women's Day was marked for the first time (19 March) in Austria, Denmark, Germany and Switzerland, where more than one million women and men attended rallies. In addition to the right to vote and to hold public office, they demanded the right to work, to vocational training and to an end to discrimination on the job.

Less than a week later, on 25 March, the tragic Triangle Fire in New York City took the lives of more than 140 working girls, most of them Italian and Jewish immigrants. This event had a significant impact on labour legislation in the United States, and the working conditions leading up to the disaster were invoked during subsequent observances of International Women's Day.

1913-1914 

As part of the peace movement brewing on the eve of World War I, Russian women observed their first International Women's Day on the last Sunday in February 1913. Elsewhere in Europe, on or around 8 March of the following year, women held rallies either to protest the war or to express solidarity with their sisters.

1917 

With 2 million Russian soldiers dead in the war, Russian women again chose the last Sunday in February to strike for "bread and peace". Political leaders opposed the timing of the strike, but the women went on anyway. The rest is history: Four days later the Czar was forced to abdicate and the provisional Government granted women the right to vote. That historic Sunday fell on 23 February on the Julian calendar then in use in Russia, but on 8 March on the Gregorian calendar in use elsewhere.

Since those early years, International Women's Day has assumed a new global dimension for women in developed and developing countries alike. The growing international women's movement, which has been strengthened by four global United Nations women's conferences, has helped make the commemoration a rallying point for coordinated efforts to demand women's rights and participation in the political and economic process. Increasingly, International Women's Day is a time to reflect on progress made, to call for change and to celebrate acts of courage and determination by ordinary women who have played an extraordinary role in the history of women's rights."

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Liberation

We are all mothers,
and we have that fire within us,
of powerful women
whose spirits are so angry
we can laugh beauty into life
and still make you taste
the salty tears of our knowledge-
For we are not tortured
anymore;
we have seen beyond your lies and disguises,
and we have mastered the language of words,
we have mastered speech
And know
we have also seen ourselves raw
and naked piece by piece until our flesh lies flayed
with blood on our own hands.
What terrible thing can you do us
which we have not done to ourselves?
What can you tell us
which we didn’t deceive ourselves with
a long time ago?
You cannot know how long we cried
until we laughed
over the broken pieces of our dreams.
Ignorance
shattered us into such fragments
we had to unearth ourselves piece by piece,
to recover with our own hands such unexpected relics
even we wondered
how we could hold such treasure.
Yes, we have conceived
to forge our mutilated hopes
beyond your imaginings
to declare the pain of our deliverance:
So do not even ask,
do not ask what it is we are labouring with this time;
Dreamers remember their dreams
when they are disturbed-
And you shall not escape
what we will make
of the broken pieces of our lives
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                                                      By Abena Busia

Abena Busia in her poem “Liberation”describes the plight of women and their power to overcome violence and be free.

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Blog del Giorno

 

 

 
 
 

NATO IL NS BLOG COMUNE !!

Post n°523 pubblicato il 09 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

E' NATO IL NS BLOG COMUNE !!

 
SCIOPERO DI LUNEDI: E' NATO IL NS BLOG COMUNE !!

http://blog.libero.it/abcl08/

questo è il blog di tutti gli aderenti allo sciopero di lunedi e di chiunque in seguito vorrà aggregarsi !!

AGGREGATORE
BLOG
COSTRUTTIVI di
LIBERO

DOMANI AD OGNUNO VERRA' INVIATA LA PASSWORD PER ENTRARE NEL BLOG COMUNE. TUTTI GLI ARGOMENTI (E I BANNERS) SARANNO APPROVATI A MAGGIORANZA TRA TUTTI I PARTECIPANTI !! DOMANI CONCORDEREMO LE MODALITA' DEL BLOG E LE PROSSIME INIZIATIVE.

ADERITE ALLO SCIOPERO DI LUNEDI 10 MARZO E COMUNICATE EVENTUALI ADESIONI CHE PERVENGONO NEI VOSTRI BLOG !!

***

Lunedi 10 marzo non si scenderà in piazza, ma i bloggers faranno finalmente sentire la propria voce a sostegno di chi voce non ha. Sui blog aderenti verrà pubblicato un messaggio unico che sarà inviato agli organi di stampa, alle associazioni sindacali, alle organizzazioni sociali, alle televisioni, alle radio e a tutti quei siti e blog di altre piattaforme impegnati sulle cose concrete. Vogliamo che la Rete dia spazio sempre più ampio alle problematiche dei nostri giorni, fatte di affanni, di libertà calpestate, di dignità messa all'angolo. Vogliamo che chi ci governerà sappia fin da ora le priorità della gente comune. Vogliamo spingere le associazioni sindacali e territoriali verso uno SCIOPERO GENERALE che definiamo "a prescindere" dal futuro Governo perchè questi fin da subito dovrà adoperarsi per un risanamento che parta dai deboli, dalle loro esigenze. Siamo vicini alle persone comuni, ai disoccupati, ai precari, ai pensionati, ai lavoratori che rischiano la morte ogni giorno, agli impiegati frustrati e mal pagati, agli studenti dal futuro incerto, alle famiglie che non ce la fanno più. Vogliamo creare un movimento di bloggers che non sia elitario, che non fa girotondi inutili, che non sia antipolitica. Se casta esiste (e la casta esiste !) essa va combattuta con la politica non certo con il rintanarsi e i distinguo !! La pura e semplice denuncia non basta più, vogliamo diventare propositivi, vogliamo dare ancora una speranza a chi ha potenzialità ma non ha una rotta !! Il passaparola è fondamentale affinchè questo avvenga, perchè il tutto non si esaurirà in un giorno ma questo giorno, lunedi 10 marzo, sarà solo l'inizio di una battaglia per la dignità da riconquistare !! E per dare la voce a chi voce non ha !!! ADERITE E SEGNALATE LE ADESIONI, E' INDISPENSABILE ! COINVOLGETE I VOSTRI BLOG AMICI SU LIBERO E SU TUTTE LE ALTRE PIATTAFORME !!!

***

Crediamo che mai come in questo momento, coloro che fanno del blog la propria voce di protesta di fronte a ciò che nel reale ci tormenta, debbano assumersi l'onere di uscire dal proprio orticello per lanciare iniziative onde incidere, laddove è possibile, nelle scelte future della politica che si appresta a governarci. L'Italia è un Paese ingovernato e ingovernabile ormai da 14 anni, senza tema di smentite da ogni posizione lo si veda. I meno abbienti, i disoccupati, i precari, gli operai e gli impiegati, gli studenti e i pensionati, vivono oggi uno dei peggiori periodi (se non il peggiore) che storia economica italiana ricordi. Le morti sul lavoro sono di una drammatica puntualità, portare avanti una famiglia diventa difficile ogni giorno di più, i giovani non hanno prospettive e vivono il futuro con terrore. Gli scontri sociali si acuiscono, la malavita e il malaffare trovano terreno fertile laddove esiste (come da noi esiste) una frammentazione di opinioni, ideali, strumenti atti a difendere, il clima di rassegnazione. Molti di noi sentono il dovere di GUARDARE FUORI, di reagire specie ora che il Paese vive un vuoto legislativo e politico, cotti come sono (i politici) a correre per carpire un  voto in più rispetto all'altro, a dire una bugia in più rispetto all'altro, a fingere contrapposizioni che solo un ignaro trova con questa legge elettorale. Molti di noi, CHIEDONO uno sciopero generale da attuarsi subito, per far capire ai nostri governanti, chiunque loro siano dopo il voto, che il Paese reale chiede garanzie di vita, di futuro, ma soprattutto chiede di risolvere fin da ora i problemi che attagliano le persone comuni.

E' inutile aspettare le elezioni con il loro carico di bugie e promesse false mentre ci arriviamo. Noi chiediamo DIGNITA' fin da adesso, noi chiediamo soluzioni reali da subito ! Per questo ci impegneremo a coinvolgere tutte le organizzazioni, le strutture, le personalità ed i singoli, in quello che noi dichiariamo uno sciopero generale a prescindere, perchè 14 anni di silenzi, omissioni, nefandezze, intrallazzi hanno fatto questa Italia più ricca per i ricchi e più povera per i poveri. Chiediamo a quanti più blog di aderire all'iniziativa di uno sciopero PER lo sciopero generale nella vita reale che riteniamo essenziale ! Che dai nostri blog si alzi la voce di protesta di quanti voce non hanno.

Si aspettano adesioni e discussioni in merito alle modalità, facendo riferimento a questo blog. Coloro che vorranno aderire dovranno mostrare nel loro blog fin da subito il banner che annuncia lo sciopero.

C O M M E N T I...

 
Blog del Giorno

 

 
 
 

LE DATE !!!!!!

Post n°522 pubblicato il 07 Marzo 2008 da rimescolareilvolga
 

Guardiamo le date...........

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Il 12 del mese di  Luglio dell’anno del Signore 1945,  l’Imperatore del Giappone chiede di trattare la resa....

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La Russia che, non ha ancora dichiarato, formalmente, guerra al Giappone, viene scelta come intermediaria....

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L’Imperatore è per una resa incondizionata: per sé, chiede solo di non essere destituito, allo scopo di salvaguardare la “sacralità” della sua figura....

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La Russia aveva intenzione di dichiarare guerra al Giappone il 15 del mese di agosto, sempre dello stesso anno del Signore....

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Il Giappone, se anche non avesse chiesto di trattare la resa il 12 di Luglio, sarebbe stato, con l’intervento dell’Urss, comunque sconfitto...

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Il Presidente americano Truman non poteva permettere che la Russia dichiarasse guerra al Giappone: ciò avrebbe significato che le truppe di Stalin sarebbero entrate prima di quelle statunitensi in territorio giapponese....

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Truman non temeva il prolungarsi della guerra: come ipocritamente dichiarò poi, per giustificare il lancio delle due atomiche....

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Gli Stati Uniti d’America non potevano permettersi di spartire, nel dopoguerra, la loro sfera di influenza nel Sud Est asiatico, con la Russia....

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Quella stessa Russia che, con le sue ‘Streghe della notte’  diede inizio alla battaglia di Stalingrado, respingendo i tedeschi e iniziando l’avanzata delle truppe Sovietiche verso Berlino....

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Poco importava a Truman che fossero periti più di un milione di Russi per sconfiggere il nazismo...

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E, soprattutto, poco gli importava che la Russia fosse sua alleata....

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Il neoliberismo di Bush nacque 63 anni fa quando, fu inventato, il crimine contro l’umanità, come “misura preventiva”....

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La prima bomba atomica scese sul centro di Hiroshima il 6 agosto alle ore 8,15 del mattino, sempre dello stesso anno del Signore e, la seconda, scese il 9 agosto alle 11,02 nel quartiere più povero di Nagasaki....

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Per questo crimine gli U.S.A. non hanno ancora pagato....

 

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