Creato da regina_crimilde il 25/10/2005

C'era una volta...

le fiabe sono solo dei ricordi d'infanzia o non sono piuttosto un codice da interpretare? Andiamo alla ricerca dei valori, dei miti, della storia profonda dell'umanità e dell'io che trasmettono.

 

 

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L'incesto nella fiaba

Post n°26 pubblicato il 11 Dicembre 2005 da regina_crimilde
 
Foto di regina_crimilde

L'esempio più famoso della minaccia di incesto in una fiaba è "Pelle d'Asino". 
Un re che vuole sostituire la moglie morta con la figlia, l'unica che ai suoi occhi può eguagliare in bellezza la madre morta.

Quello che colpisce (e turba), nella redazione della fiaba stessa è che l'argomento, ovviamente fuorilegge e antisociale e turpe anche all'epoca in cui i Fratelli Grimm ne codificano la loro versione ("Allerleirauh"), venga in realtà narrato al pari di altri eventi, senza una particolare sottolineatura negativa. Ma, soprattutto, come nella struttura stessa della fiaba siano rintracciabili elementi ben noti all'analisi psicopatologica di oggi:  la violenza presente nella perversione è mascherata da una idealizzazione narcisistica dell'oggetto e usa forme di pseudo-protezione e di tenerezza.
E come alla proposta pedofila corrisponda nella ragazza la esibizione di un "esercizio del potere" (attraverso il veder realizzate le richieste degli abiti tessuti di raggi di sole, di luce di luna, di polvere di stelle).

I prototipi della fiaba che narra di incesto risalgono molto indietro nel tempo (non parlerò qui del mito di Edipo, che è un filone del tutto diverso, rimandandolo ad un futuro post). Dalla Doralice della "Piacevoli Notti" di Straparola; all'Orsa di Basile (che potete leggere qui).

Dal momento che le fiabe riflettono i valori patriarcali della società che le creò, raramente in questo genere di racconto l'autorità paterna viene messa in questione. Nelle fiabe le matrigne e le suocere malvage sono messe a morte senza tanti scrupoli; ma, evidentemente, non si concepisce che sia possibile punire allo stesso modo un padre crudele o perverso, nemmeno nel caso in cui arrivi a violare uno dei più terribili tabù sociali, come nel caso dell'incesto.
Questa drammatica contraddizione non è nemmeno confinabile entro la dinamica maschilista: i casi di incesto perpetrati da altri membri maschili della famiglia, zii o fratelli, vengono immancabilmente puniti nelle fiabe.

Si tratta chiaramente di una difesa della posizione di capofamiglia in una società che è patriarcale fino alle sue più estreme conseguenze. Al potere e all'utorità del padre-re di "Pelle d'Asino" viene data una estrema sottolineatura, nella fiaba. Così come la maggior parte delle fiabe cercano di scusare il desiderio incestuoso del padre con la promessa fatta alla moglie morta, con una seduzione inconscia o conscia da parte della figlia (come nella versione irlandese "The King Who Wished To Marry His Daughter").

 
 
 
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Il dossier di questo numero è dedicato a "Fiabe di ieri e di oggi".
C'è anche un articolo di Regina Crimilde sulla figura della madre:
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