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Emergenza Ambiente Abruzzo è una rete di associazioni comitati e singoli cittadini, che si occupano e difendono l'ambiente, già 60 associazioni hanno aderito, e se riusciamo a costruire una rete di mutuo soccorso, sarebbe straordinario, non trovate.. cliccando quì (cliccate free user e poi aspettate i secondi sino a quando vi appare il bottone download) trovate il doc. di denunce e proposte che ci tiene insieme
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci. Gandhi
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INCENERITORI
HERMANN DALY
Hermann Daly, uno dei fondatori dell' economia ecologica fornisce la seguente ricetta per una economia sostenibile (notare bene che parla di "economia" e non "sviluppo")
1-Sfruttare le risorse rinnovabili ad un ritmo che non superi la capacità di rigenerazione dell' ecosistema.
2-Limitare l'uso di tutte le risorse, in modo da produrre un livello di rifiuti che possano essere assorbiti dall'ecosistema
3-Sfruttare le risorse non rinnovabili ad un ritmo che, per quanto possibile, non superi il ritmo di introduzione di sostituti rinnovabili
NON è UNA TESTATA GIORNALISTICA
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Ricordate la riserva del Borsacchio? i tre anni dove consiglieri del tipo Rabuffo invece di pensare alla grande crisi che ci attanaglia pensano a come restringere l'area dlla riserva omonima? Rabuffo forse non sa- ma lo sa?- che la costa abruzzese è cementificata a vario titolo sino al 90%, e per proteggerla dalla ingressione marina, generata in primis dalla cementificazione selvaggia, ci costa già più di un milione di euro per Km lineare, lo sa o non lo sa Rabuffo? e quei soldi li potevamo spendere per altri milioni di modi migliori? Comunque tornando a noi, nei vecchi post potrete leggere che FINALMENTE i negazionisti delle cose ovvie, hanno licenziato un provvedimento per restringere l'area della riserva del Borsacchio- vedi post antecedente-, ma hanno sbagliato, il giurista Enzo Di Salvatore a mezzo stampa ha fatto notare lo strafalcione, ma Rabuffo risponde di non aver fatto nessun errore - clicca qui-. Ecco cosa "ri/rispone" Di Salvatore: "La "lettera aperta" che il consigliere Rabbuffo ha pubblicato su "I due punti" e con cui si propone di replicare a quanto da me espresso in ordine alla nuova legge sulla Riserva del Borsacchio poggia, credo, su un grave fraintendimento.
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Il giurista Enzo Di Salvatore, spiega come è facile sbagliare quando si ignora ciò che non si dovrebbe, ma la fretta a volte: Nuove considerazioni sulla illegittimità della legge sul Borsacchio 1) La legge dello Stato sulle aree protette (l. 394 del 1991) disegna un iter tipizzato da seguire ai fini dell'istituzione delle riserve naturali regionali. Essa stabilisce a chiare lettere che sulla proposta di istituzione di un'area protetta debbano esprimersi gli Enti locali interessati (ossia: i Comuni e la Provincia), che ciò avvenga in Conferenza e che i lavori della Conferenza terminino con un documento di indirizzo, contenente tutta una serie di elementi (art. 22). Solo in seguito il Consiglio regionale potrà esprimersi, "tenuto conto del documento di indirizzo" approvato in Conferenza (su ciò v. anche Corte cost., sent. n. 14 del 2012). 2) La nuova legge sul Borsacchio rinnova la disciplina degli adempimenti da seguire per l'attuazione della Riserva. Essa ripete quanto già prevedeva la legge del 2005, ossia: entro 90 giorni dalla entrata in vigore della legge il Comune di Roseto dovrà definire, mediante "apposita intesa" [1], l'organo di gestione della riserva, la sua composizione, nonché le forme e i modi attraverso cui si attuerà la gestione stessa; entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, il Comune provvederà all'affidamento dell'incarico per l'elaborazione del Piano di Assetto naturalistico della Riserva, il quale dovrà essere elaborato ed adottato entro 1 anno dall'incarico; entro 120 giorni dalla data in cui perverrà in Regione, il Consiglio regionale dovrà approvare il Piano di Assetto Naturalistico; entro 90 giorni dall'approvazione del Piano da parte del Consiglio regionale, il Comune di Roseto approverà il Programma pluriennale di attuazione del Piano e il "Regolamento di esercizio, che stabilisce le modalità di accesso alla Riserva e di fruizione delle infrastrutture e dei servizi in essa realizzati (...), nonché i divieti specifici". 3) Dalla stampa quotidiana si apprende che nei confronti di un campeggio sito nel territorio di Roseto "il Tribunale di Teramo ha firmato un'ordinanza di demolizione per strutture ritenute irregolari". Si tratta, invero, di una sentenza con cui alcuni degli imputati sono stati condannati per aver eseguito lavori (un fabbricato, un parcheggio, l'installazione di 25 pali della luce, ecc.) in difformità del permesso di costruire, rilasciato dal Comune di Roseto (ex art. 44, comma 1, lett. b) del d.P.R. n. 380/2001) (Testo unico in materia di edilizia). In questo caso, il giudice ha ritenuto di non accogliere i rilievi mossi dal P.M., il quale faceva valere come dette opere fossero state realizzate entro un'area ricadente all'interno della Riserva del Borsacchio, determinando così la violazione della legislazione in materia ambientale. A parere del Tribunale, infatti, il permesso del Comune era stato rilasciato il 16 luglio 2007, e cioè "nella fase di momentanea sospensione degli effetti della L.R. 6/2005", disposta per il periodo compreso tra il 31 agosto 2006 e il 6 ottobre 2007 dalla legge regionale n. 26 del 2006. A parere di chi scrive, il Tribunale avrebbe dovuto sospendere il giudizio in corso e sollevare la questione di legittimità costituzionale della legge regionale n. 26/2006. Detta legge, sebbene poi abrogata, risulta ancora applicabile ai fatti determinatisi sotto la sua vigenza ed è illegittima perché disponeva - per il periodo sopra considerato - finanche la sospensione dell'efficacia delle "norme di salvaguardia" della Riserva. L'illegittimità deriverebbe dal fatto che, diversamente da quanto sarebbe accaduto se il Consiglio regionale avesse soppresso la Riserva, la legge di sospensione contenesse in sé l'implicita volontà di dare comunque attuazione alla Riserva, non appena il Consiglio avesse approvato il nuovo perimetro della stessa (questo ovviamente non toglie che in appello la pubblica accusa possa chiedere al giudice di sollevare un ricorso in via incidentale dinanzi alla Corte costituzionale). 4) La nuova legge sul Borsacchio stabilisce che "per il primo anno successivo all'istituzione della Riserva, il Comune dovrà utilizzare lo stanziamento di cui al comma 24 per l'espletamento degli adempimenti previsti nei commi 3, 5, 9 e 12", mentre al suo articolo 2 dichiara che "la presente legge non comporta oneri a carico del bilancio regionale". ENZO DI SALVATORE
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L'economia, la matematica e lo sviluppo, spesso ci si imbatte con il livore di certe persone, che sanno ancora strabuzzare gli occhi come una lucertola che attonita osserva l'infinito, quando cerchi di spiegare che non è sviluppo se inquini l'acqua, l'aria l terra, che siamo parte della biosfera e non della litosfera, e quindi strettamente dipendenti da quegli elementi. Urlano lavoro lavoro lavoro, rispondi che in Germania dove hanno le migliori leggi di protezione ambientale il lavoro non manca come da noi, ma loro incalzano, sbuffano, ragliano. Insomma, una tristezza, quello che è peggio è che tra questi c'è la gran parte della classe politica. Giusto per rinfrescare la mente, postiamo un articolo sui cambiamenti climatici, frutto di questo non sviluppo, che ci costeranno un fiume di denaro e molte vite umane: Suapaxil.com un articolo di Marco Mancini Il riscaldamento globale esiste, ed ormai nessuno più lo nega. Se fino a qualche anno fa infatti c'era chi continuava a negarlo, ora le prove sono talmente evidenti che sarebbe come negare che la Terra è rotonda. Se però ancora qualcuno dei vostri conoscenti afferma che questo non sia vero e vi chiede delle prove, ecco di seguito alcuni evidenti indizi che il mondo è già cambiato, e ancora lo farà in futuro, a causa del riscaldamento globale. |
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Grazie a Maria Rita D'Orsogna, sappiamo che è in arrivo un altro centro di stoccaggio gas in Abruzzo, ne abbiamo già due di certa grandezza, in specie a Cupello- Fiume Treste, 85 pozzi di stoccaggio-, l'altro si trova vicino ad Atri - Cellino, 5 pozzi di stoccaggio gas -: Wednesday, May 9, 2012 (clicca qui per tutti i collegamenti mancanti vi manda direttamente nel blog di Maria Rita) Stoccaggio Gas Plus San Martino, San Benedetto Sono quasi uguali. Due piccioni con un fava per la Gas Plus. "Rischi di incidente rilevante per cittadini e lavoratori" "In fase di esercizio dello stoccaggio sara' possibile che l'onda di petrurbazione possa creare microsismicita'. Si prevede tuttavia che la magnitudo di questi sismi sara' molto bassa e non percepibile dall'uomo." Altri testi San Martino qui Ne avevamo gia' parlato qualche tempo fa, la Gas Plus di tale Davide Usberti decide di stoccare gas in un giacimento di idrocarburi a San Martino sulla Marrucina, localita' Piano Palomba, paese micorscopico delle montagne d'Abruzzo. Lo stoccaggio sara' chiamato Poggio Fiorito. Allo stesso modo, vogliono fare stoccaggio a San Benedetto del Tronto. Cosi, si svegliano la mattina e decidono di prendere paesi - turistici o di montagna, non importa - e portare il "progresso" che guarda caso fa arricchire solo loro. I progetti sono scaricabili sopra e sono aperti per chi volesse fare le osservazioni. Il termine e' il 3 Giugno 2012 per San Martino e il 4 Giugno per San Bendetto. Notare che i testi sono quasi tal quale per San Benedeto del Tronto e per San Martino sulla Marrucina. L'Italia parcheggio del gas! Il progetto inizia con scenari drammatici. "La profonda recessione del 2009 ha ridotto le domande di gas", "Il collasso dell'economia", "Il tasso di disoccupazione della Provincia di Chieti" come dire, per risolvere i problemi del mondo stocchiamo gas in una zona sismica! I comuni interessati sono San Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Ari. Casacanditella ha gia' problemi di subsiendenza. Pare che alcuni condomini abbiano presentato gia' problemi di instabilita' in passato. Nel testo della Gas Plus, la parola subisdenza noncompare neppure una volta. La Gas Plus vuole prendere vecchi pozzi dimessi e metterci dentro e tirare fuori il gas a piacimento. Vogliono fare due pozzi nuovi e riadattare un pozzo vecchio, detto Poggio Fiorito bis dir 1A. Vogliono costruire una unita' di compressione per la distribuzione, e installare una "unita' di trattamento" per rendere il gas estratto conforme alle specifiche di vendita. Che significa l'ultima frase? Che trattamento e'? Ci saranno ciminiere? Chi lo sa. Ovviamente si trattera' di sbancare l'area, usare fanghi e fluidi perforanti, produrre monnezza, tanta monnezza, e martoriare ancora, incessantemente, madre natura cosi' la Gas Plus puo' speculare con i giochini del gas, e cercando di passare per eroi dell'umanita'. Interessante che vogliono stoccare al massimo 150 milioni di metri cubi di gas. In Italia ne consumiamo 440 al giorno. Cioe' tutto questo stravolgimento per accumulare, nel giro di sei mesi, E' tutta speculazione, niente altro. Questo progetto deve essere approvato dal Corpo Forestale, dalla Sopraintendenza per i beni archiettonici e paesaggistica per l'Abruzzo, e dall'Autorita' dei Bacini di Rilievo Regionale dell'Abruzzo e del Bacino Interregionale del Fiume Sangro. Ovviamente la Gas Plus dice che e' tuttapposto, che non ci sono problemi. Ma se uno guarda le carte, e guarda in particolare il Piano di Stralcio di Bacino per l'assetto idrogeologico della regione Abruzzo, ente che dovra' pronucniarsi pure lui su questoprogetto della Gas Plus, viene fuori che sia Casacanditella, che Fara, che Ari, sono tutte ad alto rischio - P3. E che dice questo Piano? Dice: Art. 14 - Disciplina delle aree a pericolosità molto elevata (P3) Fermo restando quanto disposto agli art. 9 e 10 del precedente Capo I delle presenti Norme, nelle aree a pericolosità molto elevata sono consentiti esclusivamente: opere ed interventi finalizzati alla mitigazione del rischio e della pericolosità gravitativa ed erosiva;
Nelle aree a pericolosità molto elevata è quindi vietato: a) realizzare nuove infrastrutture di trasporto e di servizi (strade, ferrovie, acquedotti, elettrodotti, metanodotti, oleodotti, cavi elettrici di telefonia, ecc.), fatti salvi i casi previsti nel successivo articolo 16,
Il documento continua, ed e scaricabile nel link in alto, ma a me non pare che la Gas Plus abbia risposto a nessuna di queste domande. Di nuovo, la parola subsidenza non compare mai in tutti il rapporto! Ci vorrebbe qualcuno che studiasse il progetto in dettaglio... Franco Caramanico, paladino dell'ambiente ha qualcosa da dire? O e' piu' facile saltare sul carro quando sono stati gli altri a prepararglielo, come nel caso di Bomba? Guardiagrele non e' lontana. Come sempre, la denuncia deve partire da altri, in questo caso da Los Angeles! Perche' nessuno parla di questo progetto? Lo sanno a San Martino sulla Marrucina?
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Mentre in Europa, cercano di rinaturalizzare le coste per meglio proteggerle dalla ingressione marina, in Abruzzo si "denaturalizza"... Comunicato stampa 9 maggio 2012 nb.: -cliccate qui per sapere chi è la banda dei 26- Dopo averla di fatto congelata per sette anni, i "nuovi barbari" hanno sottratto alla Riserva naturale del Borsacchio delle aree di pregio per servirle su un piatto d'argento ad un manipolo di speculatori.
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INFO
CARTINA PETROLIO AGGIORNATA AL 2011
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FUORI IL PETROLIO DALL'ABRUZZO
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PETROLIO CHI DECIDE COSA
A ME GLI OCCHI
Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.
1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare.
3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi.
4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.
5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.
6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….
7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta
10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.
Noam Chomsky
Fonte: www.visionesalternativas.com.mx
