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Emergenza Ambiente Abruzzo è una rete di associazioni comitati e singoli cittadini, che si occupano e difendono l'ambiente, già 60 associazioni hanno aderito, e se riusciamo a costruire una rete di mutuo soccorso, sarebbe straordinario, non trovate.. cliccando quì trovate il doc. di denunce e proposte che ci tiene insieme
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INCENERITORI
NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
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Post n°292 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da emergenzambiente
In seguito ad un articolo critico sul ripascimento-prelevare e portare sabbia in luoghi "erosi"- e un assessore che risponde, questa lettera che forse non avrà risposta -tanto per cambiare-: Gentilissimo I problemi relativi alla costa sono prevalentemente di natura geologica e ritengo, senza offesa, che Lei non possa essere competente in materia e che quindi la Sua opinione derivi da informazioni che vengono dai suoi tecnici o dai consulenti. Ciò detto, spero che vorrà considerare che la mia posizione di professore ordinario, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e la mia esperienza trentennale nel campo della ricerca, mi metta un po' al di sopra della media dei pubblici funzionari o di quanti traggono un vantaggio economico a che certe imprese si facciano. Infatti, io non sono in nessun modo coinvolto e il mio giudizio è oggettivo, per quanto è possibile, e dettato dai dati in mio possesso. Inoltre voglio rassicurarla sul fatto che la mia non è una posizione personale nei suoi confronti e neanche ideologica e tanto meno politica. Questo è anche il motivo per cui perseguo e continuerò a perseguire i miei obbiettivi di verità indipendentemente dalle persone coinvolte sul cui operato non voglio ora esprimere alcun giudizio. Queste opere che in realtà vanno a "difendere" proprio alcune delle cause dell'erosione e a peggiorarla complessivamente, non sono difendibili oltre. Io la invito a riflettere sul fatto che ben presto qualcuno potrebbe procedere, come è avvenuto altrove, alla verifica di quanto è stato fatto. A prescindere da tutto il resto degli aspetti negativi, che non sono pochi, devo informarla che i dati granulometrici e composizionali dei sedimenti usati per il ripascimento NON sono, come prevedono i capitolati, affini e tanto meno uguali a quelli dei luoghi soggetti al ripascimento, da qui facile presumere, visti i pessimi risultati, che non siano neanche adatti. Non sollevo qui il problema sul loro contenuto di inquinanti, ma una volta verificato, la cosa avrebbe conseguenze molto gravi. E' inutile che io mi dilunghi sulle conseguenze negative per l'ambiente e degli altri danni maturati dall'erario se, come è possibile, si dovesse arrivare a un'indagine delle Procure interessate. La prego di voler riconsiderare pubblicamente quanto ha affermato in risposta all'intervista riportata da Prima da Noi. Se poi volesse un colloquio informativo e farsi un quadro più ampio sentendo anche la mia opinione, la cosa non costerà un euro alla collettività e probabilmente la sua immagine pubblica ne beneficerà, dato che i commenti alla sua risposta, non da parte mia, che me ne sono astenuto, non sono stati propriamente benevoli e simpatici. Cordiali saluti (inviata elettronicamente il 31 gennaio la lettera non ha ottenuto finora nessuna risposta.)
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Giovedì 28 gennaio in Senato si è consumato un vero e proprio scandalo. È stato votato, nonostante un appello di centinaia di associazioni e la mobilitazione di migliaia e migliaia di cittadini, un articolo della Legge comunitaria che, modificando una delle norme più importanti della Legge sulla caccia (l'art. 18, comma 2), ha cancellato i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre ed il 31 gennaio. Alle Regioni è stata così lasciata la facoltà di variare il periodo di caccia come meglio credono. Se questo sciagurato voto del Senato sarà confermato dalla Camera, si potrà quindi aprire la caccia tutto l'anno. Sono evidenti le conseguenze nefaste sulla fauna, in particolare su quella migratoria. Inoltre aumenteranno il numero di morti e feriti che ogni anno si registrano tra cacciatori che si sparano tra di loro e, peggio, che sparano a contadini, escursionisti, ecc. che hanno la sola colpa di trovarsi tra il loro fucile e le povere "prede". Consentire la caccia anche nei periodi di massimo afflusso turistico renderà praticamente impossibile farsi una passeggiata in natura senza correre il rischio di vedersi impallinati. Gli agriturismi subiranno l'ingombrante presenza di soggetti armati che potranno sparare a poche decine di metri da luoghi dove i bambini dovrebbero essere liberi di giocare ed i cacciatori invaderanno i campi coltivati tutto l'anno con conseguenze negative per il settore agricolo.
Nel segno della trasparenza il WWF ha pubblicato sul suo sito il link al sito del Senato da cui è possibile verificare come hanno votato i senatori. È quindi possibile verificare come si sono espressi i senatori eletti in Abruzzo. Dal resoconto pubblicato sul sito del Senato si può vedere che i sette senatori eletti in Abruzzo erano tutti presenti al momento del voto. Hanno votato a favore della norma che apre alla caccia tutto l'anno: il Sen. Fabrizio Di Stefano, il Sen. Andrea Pastore, il Sen. Filippo Piccone ed il Sen. Paolo Tancredi. Hanno votato contro: il Sen. Giovanni Legnini, il Sen. Franco Marini ed il Sen. Alfonso Mascitelli. La forte reazione contro questo voto scandaloso dimostra per l'ennesima volta come la stragrande maggioranza degli italiani sia contraria alla caccia ed è vergognoso che dei rappresentanti del popolo, eletti per legiferare nell'interesse di tutti, abbiano scelto di assecondare la lobby dei cacciatori e quella dei fabbricanti di armi. È ora necessario rafforzare l'azione contro questa norma-scandalo in vista della prossima discussione alla Camera. Il WWF ha lanciato il http://cacciastop.wordpress.com dove è possibile ricevere tutte le informazioni per la mobilitazione.
inoltre andate a : http://www.lipu.it/tu_petizione_cacciaselvaggia.htm APPELLO DI REPUBBLICA:
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Post n°289 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da emergenzambiente
Non ci sono parole per descrivere questo atto contro il bene comune e la biodiversità, con tutti i problemi che ha l'Italia compresi il degrado ambientale e lo sterminio delle specie viventi, come è impegnato il SENATO?: “Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto”. E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni alla norma approvata in [...] http://www.marelibero.net/2010/01/29/caccia-no-limits/
DOMENICA 31 GENNAIO 2010
"ANIMALISTI ITALIANI ONLUS" ORGANIZZA A PESCARA
PASSEGGIATA ECOLOGICA CONTRO LA CACCIA PER "DISTURBARE" I CACCIATORI, SALVARE QUALCHE DECINA DI ANIMALI E BRINDARE ALLA CHIUSURA DELLA CACCIA
HANNO ADERITO ALL'INIZIATIVA: LAC (Lega per l'Abolizione della Caccia) - LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE - WWF - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - LAV PESCARA - ASADA - ACIF - ALTURA (Associazione per la Tutela dei Rapaci) - LIPU - NO ALLA CACCIA - UNA (Uomo, Natura, Animali)
Portiamo fischietti, trombe,costumi, maschere, striscioni, bandiere....fiori da regalare ai cacciatori.............musica..... ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE TANTI!!!!!
APPUNTAMENTI PRE RADUNO: - ORE 8.00 Autostrada A14 Uscita Pescara Nord/ Montesilvano - ORE 7.00 Autostrada A14 Uscita Lanciano (Ch)
RADUNO PER PASSEGGIATA ECOLOGICA - ore 8:30 Vivaio del Corpo Forestale dello Stato di Collecorvino (Pe)
Come raggiungere il Vivaio: Uscire al casello autostradale A14 Montesilvano/Pescara Nord - Girare a destra e dirigersi verso Elice/Cappelle sul Tavo - Proseguire per 7,5 Km fino alla rotonda - Scegliere l'ultima uscita della rotonda direzione Cappelle sul Tavo; proseguire per 1,5 Km fino al ponte - Subito dopo il ponte svoltare a sinistra fino all'entrata del Vivaio del Corpo Forestale dello Stato.
SIT IN E BRINDISI PER FESTEGGIARE LA CHIUSURA DELLA CACCIA ORE 11.30/12.00 - PESCARA - VIA CATULLO,17 INGRESSO ASSESSORATO ALL'AGRICOLTURA
COMUNICATECI LA VOSTRA PARTECIPAZIONE!!!!
Scriveteci: ufficiostampa@animalisti.it - www.animalisti.it/news 328.42.65.368 - 347.68.38.531 - 328.20.63.876 -338.39.41.298 - 335.790.71.20
CONSIGLIAMO DI INDOSSARE SCARPE E/O STIVALI ANTISCIVOLO E GIACCHE IMPERMEABILI
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Post n°288 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da emergenzambiente
Un progetto che prevede 2 piattaforme, una fissa e una mobile, più un centro galleggiante di primo trattamento per gli idrocarburi FPSO : Perforazione piattaforma tipo Galloway : avviene tramite impianto di tipo jack-up simile o identico a quello impiegato per Ombrina 2Dir scafo galleggiante 50/60 x 45/50m con 3 gambe retrattili lunghe fino a 120m, che discese sino al fondo marino ne consentono il sollevamento, lo scafo si alza di 10m dalla superfice del mare per evitare il moto ondoso e rimane per un periodo di 6/9 mesi in funzione dei pozzi da perforare che sono da 4 a 6, seguiranno le prove di produzione della durata di poche ore, il petrolio verrà conferito in discarica e il gas disciolto bruciato in fiaccola
Coltivazione Piattaforma Ombrina Mare A -OBM A- struttura portante (jacket) a 4 gambe collegata al sovrastante Deck verrà posizionata all'esistente struttura tripoide del pozzo Ombrina Mar 2 e a questa solidamente collegata -non prevede presidio permanente personale- solo attività operative di manutenzione, da questa unità si svolge la coltivazione(estrazione) degli idrocarburi, permanenza 24 anni circa .
Coltivazione-estrazione- dell'olio e del gas ad esso associati presente nei carbonati terziari e del gas biogenico nei sovrastanti livelli del Pliocene, per la produzione di olio multifase(attraverso Pompe Multifase, si pompano simultaneamente Olio, Gas e Acqua alla centrale di trattamento FPSO) e produzione gas pliocenico con minimi sistemi di processo, infatti sulla piattaforma avviene solo il primo trattamento del gas "dolce" pliocenico per inviarlo in campo S.Stefano(Torino di Sangro) e la omonima centrale di trattamento e compressione del gas tramite le sealine (condotte sottomarine). Provvista di torcia alta pressione (HP), necessaria per garantire la sicurezza Cenni storici: il primo pozzo ricerca OM 1987, il secondo nel 2008 Dove si trattano gli Idrocarburi : Nello Floating(mobile) Production(produzione) Storage(magazzino) Offloading(scarico)-FPSO- Sistema Galleggiante di Produzione, Stoccaggio e Trasbordo , un serbatoio galleggiante a 4Km NE circa dalla piattaforma OBM A ,
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Appello come affondare Ombrina Mare:clicca qui
capienza per lo stoccaggio del petrolio : largo 33m lungo 352m, capacità di stoccaggio del serbatoio: petrolio 45/50mila Ton. per riempirlo ci vogliono da 43gg a 63gg a seconda della produzione che varia da 7.550 a 5.000 bbl/d-barili giorno-, acqua di formazione 10/15 mila metri cubi, zolfo puro prodotto dalla desolforazione, 16 tonnellate circa al mese. qui avviene il trattamento dell'olio, l'addolcimento del gas ad esso associato, lo stoccaggio dell'olio prodotto e l'eventuale acqua di produzione o dello zolfo di recupero del gas di soluzione. Può alloggiare 15 persone . Provvisto di fiaccole e scarichi gas avente lo scopo di smaltire e raccogliere gli scarichi gassosi, termodistruttore-inceneritore-per i gas residui del recupero zolfo, rigenerazione glicole, e il gas acido in caso di avaria processo rimozione H2S -quello che produce lo zolfo in sintesi-, una torcia atmosferica di emergenza al termodistruttore e al sistema di depressurizzazione . PS.:Nel capitolo 2.2.3 pag 56 del progetto c'è il confronto per il primo trattamento idrocarburi tra 2 scenari- Centro Oli o FPSO - essendo il petrolio del pozzo Ombrina come quello del campo Miglianico -stessa presenza di H2Sidrogeno solforato -"saggiamente" optano per l'uso del FPSO meno impattante dal punto di vista ambientale e socio economico inoltre non va ad impattare con la componente antropica(noi) e l'assetto produttivo-le coltivazioni, i vigneti ...-, con FPSO e la gestione immediata del H2S c'è una relativa semplicità operativa e logistica... dicono . Ma allora questo FPSO è un vero e proprio CENTRO OLI galleggiante ? in mezzo al mare . http://www.scribd.com/doc/24411244/SIA-Ombrina-Mare-CAP-2-Quadro-Progettuale
Cosa Butta in atmosfera e in mare FPSO :
Gas Incombusto : FPSO dove sarà tecnicamente possibile(quindi, quanto ne esce?) gli sfiati saranno collettati e inviati a termodistruzione o torcia. Gli Impatti potenzialmente significativi individuati, sono stati mitigati dove possibile (della serie che Dio ce la mandi buona?)
Immissioni giornaliera torcia atmosferica e Termodistruttore : 47Kg/h(kilo ad ora) a 175°C, i composti: Sox(ossidi di zolfo), Nox(ossidi di azoto)-piogge acide-, CO( ossido di carbonio), H2S(idrogeno solforato), NMHC(idrocarburi non metanici )-l'OMS li ha classificati come cancerogeni, per cui non è possibile definire una soglia minima al di sotto della quale non si hanno effetti apprezzabili sulla salute- Quindi facendo 47Kg x 24 della torcia più 550Kg ora del termodistruttore avremo , più di 14 tonnellate di fumi inquinanti al giorno che entreranno inesorabilmente nei cicli biologici complessi . Inoltre la fauna marina (pesci, crostacei, mitili...) grazie al fenomeno del bioaccumulo asorbirà tali inquinanti, che noi andremo a mangiare mangiando il pesce . A riguardo si consiglia la consultazione dossier della docente Maria Rita D'Orsogna:http://en.calameo.com/read/000031565aadee1313d39 In caso di emergenza : La Torcia Atmosferica in caso di bloco del termodistruttore e del sistema di recupero dello zolfo fuoriuscita di : 50.740Kg/h 50 tonnellate l'ora circa di fumi di combustione di gas acido- il gas acido è sostanzialmente composto da H2S e Co2-valutano solo la concentrazione di1050mg/Nm₃(normal metro cubo x milligrammo) Sox ( ossidi di zolfo), da ossidazione di H2S- In caso di blow down-"problemucci" alla pressione con possibilità di esplosione-, la torcia ad alta pressione scarica 2.468Kg/h gas metano 2 tonnellate l'ora circa I metalli in mare delle varie fasi piattaforme e FPSO : Piombo presente nei carburanti dei mezzi impiegati nelle diverse fasi di installazione rimozione perforazione e produzione. Zinco, alluminio, indio dai sistemi di protezione catodica( evita la corrosione delle condotte e della piattaforma), fasi di produzione e perforazione nella misura: piattaforma2,98 Kg/giorno, condotte 118,72g/giorno , naturalmente il progetto recita che le suddette cifre sono di ordine trascurabile non essendo previsti scarichi in mare dei fanghi di perforazione(e gli scarichi accidentali e di routine) e quelli delle acque di strato ?. Vedi fanghi di perforazione dott.sa MR D'Orsogna a questo link. : http://compel.bu.edu/~danilo/vega2/Elsa2 _B.R268.RG/OSSERVAZIONI_Elsa2_MariaRita.pdf
Inoltre consigliamo questo link per altri dettagli Ombrina Mare A di Giosuè Guidone: http://noabruzzopetrolifero.blogspot.com/2009/12/piattaforma-ombrina-mare-in.html
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Post n°286 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da emergenzambiente
"Protezione Civile S.p.a." svoltosi il 10 gennaio a Sambuceto (Chieti) nella sede dell'Abruzzo Social Forum.
L'Aquila è stato (e sarà) un laboratorio dove si sperimentano soprattutto nuove forme di controllo sulla popolazione colpita da una tragedia, una "nuova" politica di governance fondata sulle ordinanze della P. C. fatte su misura e al di fuori dei normali meccanismi democratici. Nelle gestioni future di disastri in Abruzzo e in Italia si tenderà, come da modello, a trasformare la quotidianità in emergenza continua, giustificando così le maniere forti, affidando soldi e appalti in modo poco trasparente e clientelare. Si occuperà sempre più non solo di prevenzione e previsione del rischio, ma anche e soprattutto della gestione delle emergenze e dei grandi eventi. La P. C. sarà legittimata sempre di più ad intervenire nelle occasioni in cui è prevista la partecipazione di massa ritenuta di per sè potenziale fattore di rischio, fattore di rischio diventa la stessa relazione sociale collettiva di massa. Interessante notare come le analisi fatte dall'ASF, denunciate apertamente prima e durante il G8 di luglio 2009, si sono purtroppo verificate reali. La privatizzazione della P.C. aumenterà di molto in ampiezza e profondità queste caratteristiche e non aiuterà certo a migliorare questo quadro anzi, una società per azioni è regolata dal diritto privato dove il controllo e la trasparenza della gestione dei fondi è prossimo allo zero; inoltre per queste società vale lo "scudo penale" cioè il falso in bilancio depenalizzato.
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Modernità, tecnologia, viaggi nello spazio, democrazia... un sogno di realtà insomma, se non fosse per una certa politica che ha deciso di fare a meno della storia, e delle immense conoscenze accumulate sino ad oggi . Tutto cestinato, insieme al semplice raziocinio per donare la propria testa e quindi le nostre vite ad una certa classe imprenditoriale capace di tutto fuorchè di fare impresa, ma abilissima nel lucrare anche sulla salute dei propri figli pur di creare centri di potere micidiali, capaci di collaborare e convivere tranquillamente anche con la criminalità organizzata . INCENERITORI, Modena, un esempio che farà storia? A decidere l'acquisto da parte del Comune della casa vicino all'inceneritore di via Cavazza, è stato il consiglio comunale nella seduta del 5 ottobre scorso. Cosa c'è nei polmoni... A esaminare i tessuti tossici usciti dall’inceneritore e annidati nei polmoni dell’interessato è stata Antonietta Gatti, specialista in nano patologie e direttrice del laboratorio Nanodiagnostic (protagonista dell’accanita battaglia con la Onlus reggiana Bortolani per il possesso del microscopio di ricerca acquistato grazie ad una campagna di Beppe Grillo) che ha messo a punto una tecnica per andare a verificare una possibile ‘esposizione ambientale all’interno dei tessuti’. Di cosa si tratta? «Il nostro corpo ha bisogno di ossigeno per respirare - spiega la dottoressa - ma dentro l’aria possono esserci anche delle polveri molto tossiche. Se andiamo in un cementificio sappiamo quello che respiriamo, ma delle polveri che escono dall’inceneritore non conosciamo esattamente la tossicità, perché dipende da che cosa viene bruciato». Quali sintomi possono dare nano particelle tossiche a chi le respira? « Uno dei più comuni è la sterilità, la sindrome del ‘burning semel disease’- spiega la Gatti - In pratica le polveri entrano nel corpo, in questo caso nello sperma, generando la perdita della fertilità nell’uomo, che la può trasmettere anche alla sua compagna. Ma nel peggiore dei casi la malattia può evolvere in maniera sistemica causando danni molto importanti».
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Post n°284 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da emergenzambiente
21 gennaio Bazzano l'Aquila ore 15.30 Sala Conferenze Archivio di Stato
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Post n°283 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da emergenzambiente
In Italia è noto, la corruzione ha assunto livelli difficilmente riscontrabili in altri paesi occidentali. La corruzione non ha confini, paletti, barriere. La corruzione è un fluido che permea e avvolge tutto. Ogni tanto spuntano delle isolette o oasi, ma queste sono l'eccezione che confermano la regola. Come affronta gran parte della politica questo cancro che fa crollare imperi, figuriamoci uno stato manco grande in ogni senso? PRIVATZZANDO Dopo le telecomunicazioni, treni eccetera con risultati catastrofici sotto gli occhi di tutti, come sapete ci sta provando con l'acque e ora tocca alla Protezione Civile: Ci sono solamente due mesi di tempo per correre ai ripari e impedire la privatizzazione delle emergenze; per impedire che la Protezione Civile assuma definitivamente il controllo gestionale di tutte quelle aree italiane in cui si verifica un'emergenza (dalla catastrofe naturale al cantiere delle grandi opere).
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