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FUORI IL PETROLIO DALL'ABRUZZO

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INCENERITORI

Inceneritori:La legge di Lavoisier applicata ai rifiuti: La legge di Lavoisier (o di costanza delle masse nelle reazioni chimiche) ci dice che “la quantità di materia totale di un sistema chiuso rimane costante”. Il che significa che è possibile trasformare le sostanze, ma non annullare la loro massa. Dalla combustione di una tonnellata di rifiuti bruciata si ottengono complessivamente circa due tonnellate di sostanze: - una tonnellata di fumi - 280kg/300kg di ceneri solide, cancerogene, da smaltire in discariche speciali - 30 kg di ceneri volanti (estremamente tossiche) - 650 kg di acqua sporca (da depurare) - 25 kg di gesso Nel processo di incenerimento, ai rifiuti da bruciare occorre infatti aggiungere calce viva e una rilevante quantità di acqua. Nulla si crea, nulla si distrugge, e tutto si trasforma, viene insegnato in seconda media, eppure, in modo bipartisan, i nostri politici sono ancora suggestionati dal “mito prometeico”.
 

HERMANN DALY

Hermann Daly, uno dei fondatori dell' economia ecologica fornisce la seguente ricetta per una economia sostenibile (notare bene che parla di "economia" e non "sviluppo")

1-Sfruttare le risorse rinnovabili ad un ritmo che non superi la capacità di rigenerazione dell' ecosistema.
2-Limitare l'uso di tutte le risorse, in modo da produrre un livello di rifiuti che possano essere assorbiti dall'ecosistema
3-Sfruttare le risorse non rinnovabili ad un ritmo che, per quanto possibile, non superi il ritmo di introduzione di sostituti rinnovabili

 

 

NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Le foto presenti sul blog sono dei rispettivi autori, nel caso violino i diritti d'autore saranno rimosse in seguito a pronta comunicazione.
 

 

Oggi finisce un avventura

Post n°847 pubblicato il 16 Giugno 2013 da emergenzambiente
 
Foto di emergenzambiente

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UNA CAMMINATA PER LA COSTA DEI TRABOCCHI
Domenica 16 giugno raduno al Lido Riccio alle 10.00 per comminare insieme fino a Francavilla

Prosegue la "camminata per il Parco", l'iniziativa promossa da WWF e Costituente VogliAmo il Parco ideata da Marco Terrei e Andrea Natale per riportare l'attenzione dei media ma anche e soprattutto della gente sul tema del Parco (istituendo) sulla costa dei Trabocchi.

La camminata è partita il 12 giugno da San Salvo e terminerà il 16 a Francavilla al Mare.

Andrea Natale e Marco Terrei sono sulla costa e, ove possibile, stanno percorrendo l'ex tracciato ferroviario che da tempo si auspica diventi un vero e proprio tracciato ciclo-pedonale attrezzato.
I due ambientalisti stanno inoltre realizzando un reportage sulla biodiversità ambientale e sulle potenzialità turistiche di quello che obiettivamente si può considerare uno dei più bei tratti della costa abruzzese, che da 12 anni attende di diventare Parco nazionale.

Domenica 16 giugno, per tutti quelli che volessero accompagnare i protagonisti dell'iniziativa nella quinta e ultima tappa ( la più facile dell'intero percorso trattandosi del tratto sulla spiaggia che va dal Lido Riccio fino al porto di Francavilla), l'appuntamento è per le ore 10.00 davanti all'hotel Katia (Lido Riccio-Ortona).

La partecipazione è aperta a tutti coloro che vorranno aggregarsi per vivere una bella esperienza di condivisione all'aria aperta ed è subordinata soltanto alla "iscrizione" sull'account Facebook. Non vi sono costi di iscrizione.



INFO: 327/3163448

Pagina fb: Cammina per il parco

 

 
 
 

Cammina per il parco

Post n°846 pubblicato il 12 Giugno 2013 da emergenzambiente
 
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COMUNICATO STAMPA DEL 12-06-2013

Iniziativa di WWF e della Costituente VogliAmo il Parco
UNA CAMMINATA PER LA COSTA DEI TRABOCCHI
Da mercoledì a domenica a piedi da San Salvo a Francavilla al Mare per rilanciare l'attenzione sull'area protetta

Una camminata per il Parco. È questa l'iniziativa che il WWF, insieme alla Costituente VogliAmo il Parco, ripropone a due mesi dalla grande manifestazione di Pescara del 13 aprile scorso e a poche settimane dalla scadenza del 30 giugno prossimo che il Ministero dell'Ambiente ha stabilito per la nomina di un commissario ad acta, qualora la Regione Abruzzo fosse ancora inadempiente sull'obbligo di effettuare la perimetrazione del Parco.
L'evento, ideato da Marco Terrei e Andrea Natale e sostenuto dal WWF Zona Frentana e Costa Teatina, vuole riportare l'attenzione dei media ma anche e soprattutto della gente sul tema del Parco con un approccio che sarà esclusivamente positivo e propositivo. "Non faremo polemica con nessuno -dicono Natale e Terrei, ideatori e camminatori - ma cercheremo semplicemente di parlare del Parco descrivendone le caratteristiche naturalistiche, botaniche, faunistiche, storiche e culturali".
Il percorso avverrà in cinque giorni, dal 12 al 16, da San Salvo a Francavilla al Mare, nelle ore del mattino. Andrea Natale e Marco Terrei cammineranno lungo tutta la costa percorrendo, dove questo è possibile, l'ex tracciato ferroviario e raccogliendo informazioni: "Cercheremo di cogliere la presenza di animali, effettueremo osservazioni sulle essenze vegetali ma - spiegano i due protagonisti - ci soffermeremo anche e soprattutto a raccogliere le testimonianze della gente sulla loro conoscenza del parco e del territorio, sulla loro posizione in merito ai benefici connessi alla istituzione dell'area protetta ma anche agli eventuali timori legati alla sua piena realizzazione. Il tutto descritto con leggerezza e anche con l'ausilio di schede e video".
La partecipazione è aperta a tutti coloro che vorranno aggregarsi per vivere una bella esperienza di condivisione all'aria aperta ed è subordinata soltanto alla "iscrizione" sull'account Facebook degli ideatori. Non vi sono costi di iscrizione. Gli organizzatori non garantiscono però nulla per nessuno. Chi decide di accompagnarli per un tratto, per una tappa o anche per più tappe lo farà assumendosene piena responsabilità e dovrà procurarsi il necessario perché l'evento non è un viaggio organizzato. "Tutti quelli che decideranno di seguirci ci vedranno camminare sul selciato e potranno assistere agli incontri con persone che vivono sulla costa e che vi lavorano con le quali parleremo del loro rapporto con la costa e con il mare, con memorie di lavoro, aneddoti e storie". Sono previsti anche collegamenti e "speciali" radio-televisivi.

Le cinque tappe (con partenza alle ore 8.00):
12/06 dal porto di San Salvo al casotto della Riserva Regionale di Punta Aderci a Vasto;
13/06 da Vasto alla Riserva Regionale Lecceta di Torino di Sangro con arrivo e pernottamento probabilmente presso il centro visite della Lecceta;
14/06 dalla Lecceta a San Vito Chietino (probabilmente il pernottamento avverrà presso Zona22);
15/06 da San Vito al Riccio, con sosta notturna in una struttura privata;
16/06 dalla località Riccio (zona alberghi) al porto turistico di Francavilla al Mare per la conclusione in allegria*.
"Una splendida iniziativa - commenta il presidente del WWF Abruzzo Luciano Di Tizio- ben inquadrata tra le diverse celebrazioni che, a due mesi dal meraviglioso corteo del 13 aprile, vorranno in questi giorni ricordare come gli abruzzesi abbiano scelto per il proprio sviluppo una strada ben precisa, con e nella natura per l'ambiente e la salvaguardia della salute dei cittadini".


*Domenica 16 l'appuntamento per i partecipanti è alle ore 10.00 di fronte all'Hotel Katia-Lido Riccio di Ortona.
INFO: 327/3163448
Pagina fb: Cammina per il parco

 

 
 
 

EVVIVA! BOCCIATO POZZO DELLA MEDOILGAS A SCERNI (CH)

Post n°845 pubblicato il 05 Giugno 2013 da emergenzambiente
 
Foto di emergenzambiente

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EVVIVA! BOCCIATO POZZO DELLA MEDOILGAS A SCERNI (CH)

COMUNICATO STAMPA WWF-LEGAMBIENTE DEL 5 GIUGNO 2013

Bocciato il progetto della Medoilgas di perforazione a Scerni (CH). Soddisfazione da parte di Legambiente e WWF.

Il Comitato Valutazione Impatto Ambientale della Regione Abruzzo ha finalmente bocciato la richiesta di perforazione di un pozzo in terraferma a Scerni (CH) avanzata della società Medoil gas Civita Ltd, una consociata della Medoilgas Italia. Si tratta dello stesso soggetto che ha proposto Ombrina Mare, società del Gruppo Mediterranean Oil & Gas Plc.Medoilgas.

Ieri, martedì 4 giugno 2013, tra i 27 progetti da valutare in sede di Comitato, vi era il pozzo esplorativo denominato S.Liberata 1Dir.

Il pozzo in oggetto doveva sorgere a ridosso di Scerni in provincia di Chieti. Metà paese, sito su una delle colline prospicienti l'area di cantiere, a 600 metri in linea d'aria, avrebbe avuto una nuova visuale panoramica: una trivella di decine di metri d'altezza per la perforazione di un pozzo profondo circa 1600 metri.

Il cantiere che ne sarebbe conseguito, tra una fase e l'altra, poteva durare ben 25 anni a seconda degli esiti della ricerca. La zona interessata è prettamente collinare e a destinazione agricola, con un Istituto Tecnico Agrario che crea eccellenze in questo campo dal 1876. E' un territorio, quindi, che sarebbe stato, in caso di approvazione del progetto, completamente snaturato nella sua storia e vocazione, vista la proliferazione selvaggia di tutta una serie di progetti di sicuro impatto per questo genere di attività.

Gli elementi per rigettarlo c'erano tutti: la pericolosità dell'area secondo il Piano di Assetto Idrogeologico - PAI, la progettualità carente di elementi importanti circa la stabilità dell'intero pendio, la conoscenza del sistema idrico, gli scenari sul rumore, l'accesso al sito, gli scenari di rischio, l'impatto economico e sociale. Addirittura nell'analisi faunistica si faceva riferimento allo studio dell'avifauna nidificante quando i rilievi di campo erano stati condotti dai tecnici incaricati dall'azienda a novembre e dicembre!

Legambiente e WWF, accolgono con soddisfazione il parere non favorevole all'intervento del Comitato. Anche questa volta è stato svolto dalle associazioni un approfondito e certosino lavoro per produrre osservazioni contrarie all'opera. Le audizioni dei rappresentanti delle associazioni in sede di comitato hanno contribuito a far emergere le forti criticità dell'intervento, evidenziando la superficialità delle progettazioni, tali da provocare la bocciatura del progetto.

Quest'ultimo appare un aspetto molto grave, in quanto sintomo di un approccio da parte delle aziende che ben poco rassicura, specie per un comparto come quello della industria estrattiva i cui impatti sono inevitabili anche con progettazioni eccellenti.

Fabrizia Arduini

referente Energia WWF Abruzzo

Angelo Di Matteo

presidente Legambiente Abruzzo

 
 
 

La politica dei proclami

Post n°844 pubblicato il 05 Giugno 2013 da emergenzambiente
 
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La strada Postilli-Riccio e lo sviluppo dei proclami.

Il WWF: con la costruzione della litoranea è stata avviata la "francavillizzazione" di Ortona

 

ORTONA - Non tutti hanno salutato con entusiasmo la parziale inaugurazione della strada litoranea Postilli-Riccio avvenuta nei giorni scorsi da parte dell'Amministrazione comunale ortonese.

Diverse critiche si sono levate in questi anni contro questa strada che inizialmente doveva nascere come accesso pedonale alla spiaggia e che poi si è trasformata invece in una vera e propria autostrada in uno dei pochi tratti di costa abruzzese ancora integra da costruzioni e manufatti edilizi.

Una strada che ha visto espropri a quattro soldi, un ricorso al TAR, diverse manifestazioni e conferenze con relazioni di professori universitari che ne denunciavano le enormi criticità e lo sperpero di danaro pubblico. Una strada che sarà in balia di mareggiate, salsedine e sabbia, essendo la stessa dentro l'espansione massima dell'onda in più punti, e che va in contro tendenza rispetto all'arretramento delle ferrovie nei tratti costieri, dato che, in piena era di cambiamenti climatici, l'ingressione marina diventerà uno dei problemi principali dei litorali.

 

Fabrizia Arduini consigliere del WWF Abruzzo ricostruisce le assurde spese sostenute per la realizzazione della litoranea Postilli-Riccio: "finora sono stati spesi 6.227.711,41 di euro, ai quali vanno assommati 600.000 euro della determinazione del 21/01/2013 della Regione Abruzzo. Mancano ancora all'appello dei 6 milioni di euro del CIPE n.17/03 - Accordo di Programma Quadro per interventi nell'ambito della mobilità -, 400.000,00 euro, che saranno erogati al termine dell'opera, a collaudo effettuato. L'eccedenza ai 6 milioni, sarà a carico del Comune di Ortona come previsto dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 132/05 che approva lo schema di convenzione tra Comune e Regione con il quale l'Amministrazione comunale si impegnava ad assicurare ogni eccedenza superiore ai 6 milioni di euro stanziati con fondi CIPE. al fine di realizzare l'opera qualora gli stessi non fossero stati sufficienti.

Se non giungono altri imprevisti, il costo complessivo dell'opera è di 7.227.711,41 €. Quindi per questa strada, che è un raddoppio della SS16 di soli 1,3Km e non collega, come era progettata, contrada Postilli con Lido Riccio, la comunità ha esborsato 5.554 euro al metro. A questi si dovranno aggiungere i costi costanti per la manutenzione. Speriamo di non dover esborsare ulteriori soldi pubblici, per il prossimo futuro, per i costi di difesa di nuovi stabilimenti balneari fissi, come accade ogni anno per la località lido Riccio, e per le future urbanizzazioni che erano state previste dal PRG di Ortona, fortunatamente annullato dal TAR nei mesi scorsi".

 

Dichiara Ines Palena Presidente dell'Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina: "Sono preoccupanti le parole rilasciate agli organi di informazione dal Sindaco che ringrazia la passata amministrazione per un opera fuori dal tempo e priva di senso. Mentre la tendenza generale è quella di rinaturalizzare il paesaggio, ripristinando ecosistemi estinti e valorizzando quelli esistenti, anche per soddisfare la domanda sempre crescente di naturalità e salubrità da parte dei turisti, da noi si continua a celebrare asfalto e cemento nei pochi tratti di costa ancora integra".

 

L'Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina Onlus si rivolge al Sindaco e al PD di Ortona - specie quella compagine che all'epoca avversò l'opera e propose un' alternativa meno distruttiva delle risorse naturali presenti - chiedendo loro di assumersi almeno l'impegno che in quell'area non verrà usato altro cemento per la costruzione di stabilimenti balneari fissi o opere urbanistiche di altra natura, ricordando che la "francavillizzazione" è un termine ormai tristemente noto da decenni come modello turistico fallimentare basato sull'antropizzazione selvaggia della costa.

 

Fabrizia Arduini- Consigliere regionale WWF Abruzzo

referente Ortona

 

Ines Palena


Presidente WWF Zona Frentana e Costa Teatina onlus

 

 

 
 
 

LIBERTA'

Post n°843 pubblicato il 02 Giugno 2013 da emergenzambiente
 
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FUORI LE MULTINAZIONALI DALL'UNIVERSITÀ
Gli studenti del Coordinamento Universitario No Ombrina Mare 2
contestano l'utilizzo dell'università pubblica per scopi privatistici

Ancora una volta, nella mattinata di ieri, giovedì 30 Maggio, una multinazionale interessata a trarre profitto dal nostro territorio fa ingresso in pompa magna all'università "pubblica" G. d'Annunzio. Come avvenne con l'Eni, interessata alla realizzazione del Centro Oli a Ortona e la Forest Oil, con progetti petroliferi a Bomba, l'intera istituzione universitaria ed il dipartimento INGEO danno campo libero, senza alcun contraddittorio, agli spot dei manager e dei dipendenti della Mediterranean Oil & Gas, responsabile del progetto Ombrina Mare 2.
Per quale motivo i rappresentanti dell'istituzione universitaria, in primis il Rettore, non hanno ritenuto necessario dare voce a qualcuna tra le 30.000 persone scese in piazza a Pescara il 13 aprile scorso, espressione di varie realtà sociali contrarie al progetto Ombrina (dalle associazioni ambientaliste di caratura nazionale, passando per comitati e movimenti incidenti sul territorio, fino ad arrivare a rappresentanti autorevoli del commercio e della produzione agricola abruzzese)?
Gli studenti e le studentesse di geologia, in particolare quelli/e del corso del prof. Mario Rainone, si sono trovati a dover ascoltare da parte degli stessi petrolieri quella che ci è sembrata una beatificazione del progetto, spacciandola per un seminario didattico. Lo stesso professore, nelle sue dichiarazioni rilasciate alla stampa, non nega di aver intrattenuto rapporti lavorativi con la multinazionale Forest Oil Gas, che poi ha accolto all'università con le stesse modalità di oggi.
Come studenti e studentesse della d'Annunzio, denunciamo l'ennesima strumentalizzazione dell'università pubblica, della nostra formazione e del nostro futuro al pensiero unico e dominante che impone l'ideologia dello sviluppo in termini meramente economici e l'energia fossile come unica e principale risorsa; agli interessi del capitale e di un sistema economico che spaccia per soluzione ciò che in realtà è già problema.
D'altronde questa strada è già stata tracciata dalla riforma universitaria firmata Gelmini, che avalla formalmente l'ingresso degli interessi privatistici all'interno dei CdA d'ateneo.

Tutto questo equivale ad un palese e grave impoverimento della funzione ideale della formazione universitaria, limitando così fortemente la nostra possibilità di concepire, immaginare e costruire il mondo in maniera critica e alternativa.


PER LA NOSTRA LIBERTÀ
FUORI LE MULTINAZIONALI DALL'UNIVERSITÀ

COORDINAMENTO UNIVERSITARIO NO OMBRINA MARE 2
rivoltauniversita@gmail.com - 3338730156

 

 
 
 

Si pedala...

Post n°842 pubblicato il 31 Maggio 2013 da emergenzambiente
 
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Vieni e pedala con noi fino a Torre Cerrano
La Biciclettata Adriatica arriva come di consueto nel cuore dell'Area
Marina Protetta
"unisciti dove vuoi, pedala fin dove puoi"

Domenica prossima 2 giugno 2013 - in contemporanea con Romagna;
Marche; Molise e Puglia - si svolgerà la "Bicicletatta Adriatica
2013". Per il tratto centrale e "storico" della biciclettata la
partenza è prevista, in contemporanea, alle ore8.30, da nord e da sud
della regione Abruzzo, da San Benedetto del Tronto (AP) e da
Francavilla al Mare (CH). I due gruppi pedaleranno, raccogliendo altri
amanti della bicicletta lungo il percorso, fino a Pineto (TE) dove
l'arrivo è previsto a Villa Filiani per le ore13.00 circa.

Ci si potrà congiungere alle due carovane di ciclisti in qualunque
punto del percorso dove sono previsti appuntamenti specifici con
eventi e manifestazioni in ognuna delle città attraversate (per gli
orari delle tappe in ogni città vedi la Locandina).

Quest'anno, per la prima volta, si unirà al gruppo della biciclettata
adriatica anche un gruppo di ciclisti proveniente dall'entroterra
teramano, da Val Vomano, il quale, pedalando lungo la sponda sud del
fiume Vomano e passando per Castelnuovo, arriverà a Scerne di Pineto
alle 12.30 per unirsi alla carovana proveniente da nord. Insieme
raggiungeranno Villa Filiani di Pineto (per gli orari delle tappe
lungo il Vomano vedi l'apposita Locandina Vomano).

Dopo un meritato riposo, in pineta e in spiaggia o pranzando presso
gli stabilimenti balneari convenzionati (Mappa Punti Ristoro), ci si
sposta tutti a Torre Cerrano dove, dalle 15,00 in poi sarà possibile
effettuare visite guidate alla Torre ed al Museo del Mare (in
allestimento all'interno della Torre) accompagnati dalle Guide del
Cerrano.

Un grande evento a favore di una mobilità sostenibile al quale tutti
possono partecipare. I cittadini di Pineto sono invitati a partecipare
con le proprie biciclette unendosi al gruppo in arrivo alle ore 13,00
a Villa Filiani, vivendo l'atmosfera della festa arricchita dalla
manifestazione che si svolge in centro "Buon Gusto, la Festa dei
Sapori" e accompagnando la carovana a Torre Cerrano per la visita al
cuore dell'Area Marina Protetta.

Vieni anche tu e porta amici e parenti, diffondi l'informazione e
aiutaci a promuovere una mobilità sostenibile per un futuro migliore.
Il rientro sarà possibile effettuarlo anche in treno usando i treni
regionali tutti adatti al trasporto bici. Orari Treni:

Pineto>Francavilla
Pineto>San Benedetto del Tronto


Informazioni dettagliate sulla pagina Biciclettata Adriatica del sito
ufficiale dell'AMP e sul sito www.abruzzoinbici.it

Se il link non funziona copia e incolla l'URL seguente:
http://www.torredelcerrano.it/eventi/arrivo-ore-1330-a-villa-filiani-%E2%80%93-visita-dalle-ore-1500-a-torre-cerrano.html

 

 
 
 

Il futuro non è fossile!

Post n°841 pubblicato il 30 Maggio 2013 da emergenzambiente
 
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In merito alla seconda iniziativa all'interno della Università D'Annunzio a firma Rainone, tenutasi oggi, insieme ai petrolieri:

il futuro non è fossile
Tra i compiti di un ateneo, c'è quello di
di formare le menti che sappiano rispondere
efficacemente alle sfide del futuro, basate sulla alternatività e sostenibilità
come chiedono le ultime direttive UE in materia di energia.
L'università dovrebbe essere quindi un laboratorio di idee nuove e di sperimentazione.

Ma l'ennesima manifestazione insieme ai petrolieri a firma
del prof. Rainone del dipartimento INGEO della Università D'Annunzio,
che sponsorizza l'energia fossile delude le vere sfide del futuro per una energia pulita.

Dopo un convegno con la Forest sul progetto a Bomba nel 2011,
in cui il docente è anche collaboratore nella stesura
degli studi integrativi al progetto stesso, questa volta un seminario con
la Medoil Gas che porta sui nostri mari Ombrina,
secondo studi effettuati da ricercatori non coinvolti
uno dei progetti più controversi e pericolosi nel Mediterraneo occidentale,
offerto agli studenti come fosse un seminario didattico.

Qual'è quindi il rapporto che lega Rainone e il dipartimento INGEO a questa industria
poichè non ci risultano sula stampa scientifica sue pubblicazioni su detto argomento.

 

 

 
 
 

Egregio direttore

Post n°840 pubblicato il 24 Maggio 2013 da emergenzambiente
 
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Egregio Direttore Tedeschini,
nel giornale in edicola il 22 maggio è ospitata, nella sezione consacrata a «Gli interventi & le polemiche», una lettera a firma delle "Relazioni Esterne Powercrop" la società interessata alla realizzazione della megacentrale a biomasse qui ad Avezzano, la quale, richiamandosi ad un lavoro recentemente pubblicato sulle colonne del giornale da Lei diretto - lavoro costituito da un resoconto-censimento degli interventi che nelle nostra Regione sarebbero, a giudizio di un Osservatorio, nel guado della sindrome NimBy, ovvero verserebbero in attesa di approvazione o realizzazione a causa della presa di posizione dei cittadini organizzati in comitati - si duole della circostanza che la per la progettata centrale a biomasse in questione, da realizzarsi in località Borgo Incile di Avezzano, si sia ancora in attesa dell'avvio della fase della Conferenza dei servizi.

Che intorno ad un progetto o ad un'iniziativa, si concentri e condensi, come nel caso di Borgo Incile, l'attenzione di cittadini, associazioni, enti, è cosa che in un paese normale, dovrebbe essere vista positivamente, poiché garantisce maggiore partecipazione e quindi implica maggiore trasparenza e comporta un più alto grado di consapevolezza. D'altronde, chi ha le carte a posto non ha nulla da temere, in specie dall'infinitamente piccolo «Comitato NO PowerCrop», in rappresentanza del quale Le indirizzo queste poche righe.

Mai abbiamo manifestato contrarietà alle rinnovabili e alle tecnologie verdi, lo dimostra il fatto che conviviamo benissimo con un impianto a biogas sorto da poco qui vicino le nostre case, siamo invece contrari alle speculazioni e alle megacentrali come questa che si vuole costruire qui nel Fucino che non ha ripercussioni positive per il territorio, né ambientali né occupazionali, e a sostenere tale opposizione ci sono quelle carte che abbiamo tanto studiato, ci sono i pareri autorevoli del Corpo Forestale nonché quello delle categorie agricole, ci sono scienziati di fama mondiale come il Dott. Montanari che abbiamo avuto il piacere di ospitare, insieme all'associazione Aravinda in un convegno pubblico a Trasacco lo scorso settembre, lo dicono ingegneri e tecnici dell'università dell'Aquila che il Comune di Avezzano ha profumatamente pagato per avere un parere tecnico-scientifico riguardo a tale opera, lo dicono ingeneri e studi scientifici condotti da Enti autorevoli come l'ENEA, dove ho avuto il piacere di confrontarmi nei mesi in cui preparavo la mia tesi di Laurea.

Di contro ci sono i dati presentati dalla trasparente società Powercrop, quelli inseriti nello studio di impatto ambientale in cui si dice ai cittadini del Fucino che la qualità dell'aria che respirano è ottima, peccato però che la stessa società abbia omesso di evidenziare che tali dati sono stati presi non nella piana del Fucino, ma ad Ovindoli!
E ci sono molte altre asperità difficilmente superabili, le quali sono state tutte ben evidenziate nei ricorsi che attualmente pendono innanzi al Tribunale amministrativo sul Giudizio V.I.A.

Questo per dirLe sommessamente, caro Direttore, come chi Le scrive creda fermamente che le questioni siano talvolta meno semplici e semplicistiche di come le si vorrebbe far apparire. Da una parte l'intrapresa economica e lo sviluppo, dall'altra degli estremisti in preda alla sindrome "Non nel mio giardino", retrivi e ansiosi di difendere solo il proprio orticello. Non è necessariamente così. Quasi mai è così.

Esattamente come Powercrop Siamo lieti di accogliere qualsiasi iniziativa e proposta di dibattito in merito al tema della centrale a biomasse nel Fucino, (ché l'analisi del progetto spetta alle Autorità competenti) nel frattempo, Noi continueremo a fare il nostro, quel che reputiamo giusto e doveroso.
come abbiamo sempre fatto.

Sefora Inzaghi, Comitato Marsicano No PowerCrop.

 

 
 
 

Rifiuti ZERO

Post n°839 pubblicato il 23 Maggio 2013 da emergenzambiente
 
Tag: rifiuti
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Alle Associazioni e Movimenti in indirizzo


Con la presente, l'Associazione PUNTOACAPO, referente Regionale per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge Rifiuti Zero,

PROPONE PER

SABATO 25 MAGGIO ALLE ORE 17,00 PRESSO LA SEDE DI

ABRUZZO SOCIAL FORUM A S.GIOVANNI TEATINO (CH)
VIA MANZONI, 5 ( di fronte chiesa in costruzione )

INCONTRO TEMATICO SULLA LEGGE RIFIUTI ZERO

NELL'OCCASIONE, OLTRE A DARE INFORMAZIONI SULLA CAMPAGNA ED A FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLA RACCOLTA FIRME IN CORSO, SI COSTITUIRA' IL COORDINAMENTO REGIONALE CON I RELATIVI REFERENTI PROVINCIALI.


Si prega di diffondere l'invito a tutte le associazioni collegate,

 

ASSOCIAZIONE PUNTOACAPO
Gabriele Sisofo

WWW.leggerifiutizero.it

 

 
 
 

L'Ombrina Nazionale

Post n°838 pubblicato il 20 Maggio 2013 da emergenzambiente
 
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Domenica 19 maggio, l'Abruzzo su di una pagina Nazionale del giornale più venduto: il Corriere della Sera, un fatto straordinario, che risponde al tentativo di minimizzare il progetto Ombrina da parte di chi è di parte, SPERIAMO DEFINITIVAMENTE. Certo ci sarebbe piaciuto di più che si parlasse dei nostri parchi oasi riserve, ma ancora una volta siamo visibili o per disastri come la discarica di Bussi, o per l'arrivo di potenziali nuovi disastri... Ombrina Mare. L'Italia che va in rovina è anche questo

Alcuni stralci dal Corriere della Sera, a firma di un famoso giornalista, Ernesto Galli Della Loggia:

...nella Penisola non è possibile tracciare un cerchio del diametro di dieci chilometri senza che s'incontri un qualche nucleo edificato. Ancora: un territorio che ospita un patrimonio enorme che va in malora di edifici di pregio di ogni tipo (antiche fabbriche, giardini, ville nobiliari, ninfei, fortificazioni). E infine, a simbolico coronamento di tutto questo, una capitale,
Roma, che mai come oggi appare abbandonata al degrado, con servizi scalcinati, le orribili periferie senza vita...

... l'Italia odierna appare sul punto di cadere a pezzi innanzi tutto come entità fisica, come insieme irripetibile di natura e storia, prima ancora che come sistema politico, come organizzazione statale, come apparato economico-industriale. E forse- o meglio senza forse- tra i due ordini di fenomeni c'è un legame oscuro ma reale. Infatti, se nella mente e nel cuore degli stessi italiani viene meno ogni vero rapporto emotivo e culturale -vorrei dire anche affettivo -con la scena sulla quale essi si muovono, con l'ambiente in cui vivono, come sarà mai possibile che si sentano una collettività, che si percepiscano uniti da un medesimo destino? E dunque che formino davvero un corpo politico legato da regole e obblighi comuni? Non è solo un caso se, da che mondo e mondo, un corpo politico del genere esiste solo se esiste un luogo a cui si sente in qualche modo di appartenere e che in qualche modo ci appartiene.

Eppure sembra che nessuno o quasi si accorga o importi qualcosa se il Bel Paese è sul punto di essere cancellato, letteralmente di sparire. Sembra che gli italiani assistano con indifferenza alla
distruzione dei loro luoghi, di quella che bene o male è ancora la loro patria, la sola che abbiano...

...Da qualche tempo ci si sono messe, poi, le ricerche petrolifere: grazie anche al fatto che lo Stato italiano è uno di quelli che nel mondo esigono le royalties più modeste sull'estrazione del greggio (in Norvegia ad esempio queste ammontano al 78% dei proventi, nel Regno Unito vanno dal 32 al 50%; in Italia sono appena il 7-10 per cento!). Il che spiega come siano già 22 i permessi di ricerca attivi, spesso per ricerche in mare a ridosso delle nostre coste.
Volete avere un'idea di che cosa significhi in concreto una ricerca di tal genere?
Niente di più semplice. Basta un'occhiata al progetto petrolifero "Ombrina Mare 2", della società inglese Medoilgas, che dovrebbe essere realizzato in Abruzzo, in provincia di Chieti, a non più di 5
chilometri e mezzo dalla costa adriatica. Oltre a una piattaforma fissa di estrazione per lo scavo di 4 o 6 pozzi, visibilissima dalla terraferma, il progetto prevede la presenza in mare, a poca distanza, di una mostruosa unità galleggiante di raffineria e stoccaggio del greggio lunga 320 metri e larga 33, destinata a bruciare le impurità fortemente presenti nel combustibile di
pessima qualità estratto. Arrivando a incenerire in caso di bisogno fino a 2.500 chilogrammi di idrogeno solforato l'ora. Per comprendere di che razza di autentica
bomba ecologica si tratti - resa ancor più pericolosa dai 40 chilometri circa di tubature marine che serviranno all'impianto- basterà dire che le autorità degli Stati Uniti non hanno mai
autorizzato un impianto del genere nelle loro acque territoriali. Consapevoli evidentemente delle conseguenze pressochè inevitabili di una simile mostruosità: probabile inquinamento delle falde freatiche, più che probabili perdite in mare del greggio estratto e dell'idrogeno solforato, inevitabile
riversamento di sostanze chimiche della lavorazione, distruzione d'ogni attività turistica e di pesca per un lungo tratto della costa, radicale snaturamento dei luoghi.
Certo, contro "Ombrina Mare 2" gli abitanti della provincia di Chieti sono scesi da tempo sul sentiero di guerra, e una volta tanto anche le autorità regionali dell'Abruzzo hanno espresso la loro
opposizione. Ma dal momento che in Italia esiste anche un ministero dei Beni culturali e del Turismo e un ministero dell'Ambiente, mi chiedo quanto tempo dobbiamo ancora aspettare perchè i loro titolari ci facciano sentire anch'essi il loro "no". Senza se e senza ma.

 
 
 
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Un blog di: emergenzambiente
Data di creazione: 05/04/2008
 

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CARTINA PETROLIO AGGIORNATA AL 2011

 

DOSSIER WWF MILIONI DI REGALI

FUORI IL PETROLIO DALL'ABRUZZO

PETROLIO CHI DECIDE COSA

Lo schema delle autorità competenti può essere riassunto così: -La Direzione Generale dell’Energia e delle Risorse Minerarie è la massima autorità nel campo energetico nazionale nell’attribuire i titoli minerari. Nel suo ambito opera l’Ufficio Nazionale per gli Idrocarburi e Geotermia (UNMIG), con tre uffici periferici a Roma, Bologna e Napoli, al quale è demandato il compito del rilascio dei permessi, delle concessioni e il controllo delle attività produttive. -Il Comitato Tecnico per gli Idrocarburi e la Geotermia è il principale organo consultivo del Ministero dell’Industria in materia. E’ nominato per decreto dal Ministro dell’Industria e dura in carica per tre anni. Il Comitato esprime un parere, peraltro non vincolante, sull’assegnazione dei titoli minerari richiesti in concorrenza, e valuta le varie situazioni su cui è chiamato a pronunciarsi, quali la variazione dei programmi di lavoro, l’unificazione degli stessi fra titoli adiacenti interessati alla stessa tematica, l’assegnazione di concessioni di coltivazione alla società o gruppo che ha scoperto il giacimento ecc. Le riunioni del comitato avvengono a intervalli trimestrali. -Il Ministero dell’Ambiente, attraverso la Direzione Generale della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è l’istituto preposto a fornire la valutazione dell’impatto ambientale di ogni singolo progetto industriale e quindi anche di quello relativo al settore degli idrocarburi. Si avvale anche del parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, competenti territorialmente. Alcune competenze specifiche sono demandate direttamente alle Regioni interessate e attraverso deleghe, a Provincia e Comuni.
 

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A ME GLI OCCHI

Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.
1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare.
3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi.
4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.
5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.
6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….
7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...

9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta

10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Noam Chomsky
Fonte: www.visionesalternativas.com.mx