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Emergenza Ambiente Abruzzo è una rete di associazioni comitati e singoli cittadini, che si occupano e difendono l'ambiente, già 60 associazioni hanno aderito, e se riusciamo a costruire una rete di mutuo soccorso, sarebbe straordinario, non trovate.. cliccando quì (cliccate free user e poi aspettate i secondi sino a quando vi appare il bottone download) trovate il doc. di denunce e proposte che ci tiene insieme
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci. Gandhi
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INCENERITORI
HERMANN DALY
Hermann Daly, uno dei fondatori dell' economia ecologica fornisce la seguente ricetta per una economia sostenibile (notare bene che parla di "economia" e non "sviluppo")
1-Sfruttare le risorse rinnovabili ad un ritmo che non superi la capacità di rigenerazione dell' ecosistema.
2-Limitare l'uso di tutte le risorse, in modo da produrre un livello di rifiuti che possano essere assorbiti dall'ecosistema
3-Sfruttare le risorse non rinnovabili ad un ritmo che, per quanto possibile, non superi il ritmo di introduzione di sostituti rinnovabili
NON è UNA TESTATA GIORNALISTICA
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Semplice, basta non investire sull'innovazione o puntare sul risparmio energetico... Edilizia: Presentato il Rapporto 2012 ONRE di Legambiente e Cresme per il dossier clicca qui Il Rapporto ONRE (Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme, presentato oggi a Bolzano in un convegno nell'ambito della Fiera Klimahouse, rivela un'edilizia sempre più sostenibile nei Comuni italiani. Sono 855 le realtà locali che hanno modificato i propri Regolamenti Edilizi, per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, con una spinta dal basso che riguarda grandi città e piccoli centri, per un totale di 20 milioni di abitanti interessati. Un dato che, rispetto al 2008, è aumentato di quattro volte. «Dall'analisi del rapporto Onre 2012, in Abruzzo sono solo 13 su 305 i Comuni che hanno introdotto modifiche ai regolamenti edili sull'efficienza energetica degli edifici - spiega Luzio Nelli, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo - I regolamenti edilizi si stanno confermando un'ottima chiave per capire l'evoluzione verso un settore sempre più sostenibile. Questi strumenti rappresentano oggi uno snodo fondamentale nel processo edilizio: qui convergono aspetti tecnici e procedurali, attenzioni e interessi, competenze in materia urbanistica ed energia di Stato, Regioni e Comuni». «L'Abruzzo è fortemente in ritardo - ricorda Luzio Nelli - Questo lo dimostrano la carenza e l'assenza di normative in materia di rendimento energetico degli edifici: di normative vincolanti in materia di fonti rinnovabili in edilizia e in materia di certificazione energetica, e di un albo dei certificatori che dovrebbero guidare questa rivoluzione culturale, economica e ambientale in materia di innovazione in questo settore. Non dimentichiamo che dall'1 gennaio 2012 è obbligatoria la certificazione energetica di un edificio; dall'1 giugno 2012 diventerà obbligatorio raggiungere prestazioni termiche da fonti rinnovabili; e non dobbiamo dimenticare la direttiva 31/2010, che fissa al 2019 la scadenza per arrivare ad ottenere edifici "neutrali" da un punto di vista energetico. Eppure proprio in questo momento di forte difficoltà del settore delle costruzioni occorrerà seguire con grande attenzione la transizione verso il 2019: questa prospettiva deve divenire la bussola per uscire dalla crisi, che punti su innovazione e qualità secondo i crismi della green economy. Una prospettiva che può incrementare anche il tasso occupazionale perché presuppone un forte investimento in formazione, in quanto questo tipo di interventi ha bisogno di più lavoro meglio qualificato e di una buona legislazione regionale sulle prestazioni energetiche degli edifici e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili». Ufficio stampa Legambiente Abruzzo
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[ 31 gennaio 2012 ]greenreport clicca qui per scaricare il dossier
Quella raccontata dal dossier "Terra Rubata - Viaggio nell'Italia che scompare", presentato oggi a Milano da Fondo italiano per l'ambiente (Fai) e Wwf, è un'Italia «Erosa dalle lobby del cemento e del mattone che fagocitano per sempre, al ritmo di 75 ettari al giorno, tesori naturalistici e paesaggistici, terreni agricoli e spazi di aggregazione sociale che non saranno più restituiti all'ambiente e alla collettività: è la fotografia di un processo irreversibile e in crescita, quello della perdita di territorio», ma le due associazioni illustrano anche analisi e proposte. |
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Vi consiglio di leggere un interessantissimo dossier, su tutti i regali che l'Italia fa a questo genere di industria. Regali ben lontani dal limitarsi alle ormai arcinote royalty tra le più basse del mondo. Clicca qui, per il dossier " Milioni di Regali" |
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Post n°639 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da emergenzambiente
Dopo 4 modifiche della legge istitutiva della Riserva del Borsacchio, domani i consiglieri regionali andranno a visitare la Riserva perché vogliono intervenire ancora una volta sulla legge istitutiva per tagliere il perimetro della Riserva.
RISCHIO PETROLIZZAZIONE ITALIA NOSTRA - Abruzzo
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CARTINA PETROLIO AGGIORNATA AL 2011
DOSSIER WWF MILIONI DI REGALI
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PETROLIO CHI DECIDE COSA
A ME GLI OCCHI
Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.
1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare.
3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi.
4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato.
5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente.
6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….
7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta
10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.
Noam Chomsky
Fonte: www.visionesalternativas.com.mx
