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Creato da: pattikiari il 22/04/2009
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VIRUS OPPORTUNISTA

Post n°165 pubblicato il 08 Luglio 2009 da pattikiari
 

MI hanno scritto diverse persone che vivono in località diverse del Messico e tutte confermano che il virus dei suini non si vede…se non in tivù.
Sappiamo che i virus non si vedono a occhio nudo, ma lì non si vedono neppure i morti, non si vedono i funerali, non si sentono le testimonianze dei parenti di questi presunti morti.
L’unica cosa che non manca sono le mascherine e l’isteria di massa: panico fomentato dal governo e dai media per motivi ben precisi, che adesso vedremo.

A febbraio scorso (attenzione alla data), nella località messicana La Gloria, nel municipio di Perote (Stato di Veracruz), c’è stata una strana ondata di infezioni respiratorie, con sintomi tipici dell’influenza, che ha colpito il 60% della popolazione. Su circa 3000 abitanti, 20 sono morti, tra cui 2 bambini per polmonite!

A marzo un altro bambino della zona è morto a causa della cosiddetta “febbre suina”.
Ufficialmente invece, i primi casi di “infezioni virali” sarebbero avvenuti a metà aprile!
Nella cittadina di Perote sorge casualmente la Granjas Carroll de Mexico, una transnazionale che trasforma i suini in “qualcosa” da ingurgitare.
Questa ditta scarica i liquami e vari rifiuti chimici e organici nelle lagune di ossidazione del territorio e questo potrebbe avere inquinato le falde e quindi l’acqua potabile dei paesi adiacenti, come La Gloria. Da diversi mesi infatti i cittadini locali si lamentano (arrivando anche a bloccare l’autostrada) dell’enorme inquinamento e dell’aria irrespirabile. 
  

Granjas Carroll de Mexico Logo

La Granjas Carroll, multata ed espulsa dagli Stati Uniti nel 2006 per grave inquinamento ambientale, era stata denunciata per lo stesso motivo anche in Messico nel 2007, ma qui le autorità sanitarie si sono girate dall’altra parte…
La cosa interessante, che potrebbe spiegare il menefreghismo delle autorità, è che la Granjas ha come soci (al 50%) la Smithfield Food Inc. statunitense!

La Smithfield è semplicemente il “primo trasformatore di suini del mondo” che ha come azionisti: Barclays, Wellington management Co (investimenti finanziari), Eaton Vance Corp. (servizi finanziari), John Hancock Financial Services (servizi finanziari), Lord Abbett 6 Co., Wachovia Corp. (settima banca privata al mondo), Cofco (primo importatore di cereali dalla Cina), e fattura qualcosa come 12 miliardi di dollari all’anno (dati 2007).
Ecco perché le autorità messicane, invece di bonificare aziende e multinazionali colpevoli di devastare l’ambiente (terra, acqua e aria) e di sfruttare in maniera miserabile gli animali, fanno orecchie da mercante e legiferano decreti ad hoc…
Come la legge approvata martedì 28 aprile 2009 (con 87 voti a favore e 10 contrari) dal Senato messicano sugli stupefacenti, che permetterà a chiunque di portare con sé 2
grammi di oppio, 50 milligrammi eroina, 5 grammi di cannabis o marijuana, 500 milligrammi di cocaina, 0,015 milligrammi di L.S.D. e 40 grammi di metanfetamine (come il Ritalin). Un bel regalo ai Padroni americani, visto che la centrale del narcotraffico a livello internazionale ha sede proprio in America, e uno dei diretti interessati è l’ungaro-israelo-statunitense George Soros.
Che sia questo il motivo della visita di Obama al presidente Calderon il 16 aprile scorso?

Non finisce qua, perché la situazione allarmante del fantomatico virus suino, ovviamente creata ad arte, serve anche per far passare leggi contro le libertà individuali: 11 settembre 2001 docet (Patriot Act).
Innanzitutto dal 28 aprile il governo di Città del Messico ha fatto chiudere ristoranti, bar, supermercati e scuole fino al 6 maggio prossimo, come se da quel giorno la pandemia e il contagio non preoccuperanno più. Questo per isolare le persone evitando, con la scusa del contagio, le riunioni.

Il 30 aprile chiuse tutte le attività commerciali pubbliche e private ad eccezione delle banche (i veri proprietari), ospedali (per somministrare farmaci ed eventualmente vaccini), farmacie (per le mascherine) e ovviamente i benzinai.
Dall’altra parte la Camera dei Deputati del Messico ha varato una nuova legge che permette alla Polizia Federale di intervenire sulle chiamate

Con 303 volti a favore, 13 contrari e 2 astenuti, verrà modernizzato il sistema di polizia federale del Messico e permetterà loro:
- Controllare, attraverso le società di telecomunicazioni, telefonate, posta elettronica e siti internet. Il tutto alla faccia della libertà di parola e di espressione;
- Le imprese private saranno costrette a fornire informazioni sul proprio personale;
- La polizia federale potrà infiltrarsi in associazioni, gruppi, movimenti civili, ecc., per prevenire ovviamente colpi di stato e terrorismo…

Nell’aeroporto di Città del Messico sono stati installati monitor termici per impedire che viaggino persone con una temperatura corporea superiore ai 37,50 °C. Follia pura? Ovviamente no, lo scopo è esattamente quello di creare isteria e panico di massa. Qui in Messico, l’unico virus che appare nella scena è il virus del controllo globale.
Nessuna pandemia, nessun mostro in grado di sterminare la popolazione, ma semmai le classiche e semplici infezioni batteriche isolate, amplificate dai media e trasformate in “terrorismo di stato” dal governo messicano e in “pandemia globale” dall’O.M.S. 
In questo caso il mostro non è il povero suino o il virus (inventato o no), ma l’uomo stesso.
Sapete per esempio come i maiali vengono allevati e infine macellati?
(AL PROSSIMO POST )

di Marcello Pamio

 
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