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Parto in casa con il Blackberry

Post n°888 pubblicato il 11 Dicembre 2009 da gabrigdb
 

Parto in casa, grazie alle istruzioni sul Blackberry

 

Leroy ed Emma Smith sono una giovane coppia che,

grazie alle moderne tecnologie,

e’ riuscita a mettere alla luce la sua bambina.

Lei, 25enne, infatti, era incinta della quarta bambina.

All’improvviso le contrazioni:

l’ostetrica non sarebbe mai arrivata in tempo

per far nascere la piccola.

E cosi’ ilmarito ha cercato su internet

come si fanno nascere i bambini , aiutando la donna

a mettere al mondo la piccola.

E ce l’ha fatta: poco dopo il parto e’ arrivata l’ostetrica,

ma il suo lavoro era gia’ stato fatto e la donna

si e’ limitata a tagliare il cordone ombelicale.

Internet serve anche a questo. Leroy,

non sapendo come aiutare la moglie,

Emma, ha deciso di cercare su internet

le istruzioni per un parto in casa.

Sul suo Blackbarry andando sul motore

di ricerca Google, ha cercato informazioni

su come far nascere un bambino.

Su Wikipedia a trovato le istruzioni necessarie

e cosi’ la loro bimba, Mahalia, e’ venuta al mondo.
 
Quando sono arrivate le contrazioni forti

non sapevo cosa fare. Così ho cercato

le istruzioni su internet usando il mio Blackberry.

Non avrei mai pensato di doverlo fare.

Le istruzioni dicevano, quando vedi la testa,

sostienila. E quando il bambino usciva,

avrei dovuto metterlo in braccio a Emma

e coprire entrambi con una coperta…alla fine,

il tutto è durato 40 minuti. È stato incredibile“.

Sicuramente la coppia non dimentichera’

mai questo parto!

 
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ULTIMI COMMENTI

che bello rivederti! come stai? e la piccola..è femmina,...
Inviato da: gioia58_r
il 21/11/2011 alle 08:37
 
Un abbraccio grande gabri :)
Inviato da: sellymao
il 20/11/2011 alle 19:00
 
mi è sembrato di vedere Gabri..eri tu?
Inviato da: gioia58_r
il 24/05/2011 alle 20:09
 
Gabryyyyyyyyyyyyyyyy
Inviato da: gioia58_r
il 12/05/2011 alle 16:38
 
Ciao gabri, come stai??? spero super bene!!! :) un bacione
Inviato da: sellymao
il 01/05/2011 alle 21:15
 
 

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CAMPOBASSO

La città di Campobasso, capoluogo di provincia e di regione del Molise, è situata 786 metri sopra il livello del mare e conta circa 50.000 abitanti.

L'origine incerta, pur se molto antica,  sembra ricondurre ai secoli VIII e X, quando si ha già  notizia dell'esistenza di  2 borghi, Campus de Prata e Campus bassus, dove la parte più antica è situata sulle pendici di un colle ed è dominata dal Castello Monforte, mentre la parte nuova  si estende in pianura.

Il nucleo più in alto, rappresentato dal castello, ospitava i  Longobardi, durante la loro funzione di coordinatori di tutto il territorio circostante.  

Succesivamente si ebbe la conquista da parte dei Normanni e Campobasso divenne capitale del feudo dei conti del Molise, sviluppandosi anche verso il borgo sottostante. Il grando sviluppo urbano si ebbe poi sotto gli Angioini e gli Aragonesi, continuando per i secoli successivi, pur attraversando periodi di crisi ed epidemie.      

Negli anni a seguire Campobasso venne  considerato un centro molto importante sia dal punto di vista economico che sociale, a causa della sua nomina nel 1806 a capologuo della provincia del Molise, ma ancor più dopo che nel 1963 ci fu la separazione della provincia di Campobasso dall'Abruzzo e il Molise diventava la 15° regione d'Italia.

Dal punto di vista economico la città è caratterizzata prevalentamente dal settore agricolo e dall'allevamento del bestiame, ma  troviamo anche delle industrie artigianali per la lavorazione di lame d'acciaio che hanno origini molto antiche, in quanto l’arte spadaria del luogo è documentata già nel ‘300.

 

I FORMAGGI

La sapienza dei pastori della transumanza, infusa nei metodi di lavorazione artigianali ancora oggi praticati, e l'alta qualità della materia prima conferiscono eccellenza ai prodotti derivati dal latte: mozzarelle, stracciate, trecce, scamorze, ricotte, burrini, caciocavalli e pecorino.

 

L'OLIO MOLISANO

La rinomanza e la notorietà dell'olio del Molise sono state affermate sin da tempi remoti da diversi autori.
Come si consuma. L’olio Molise Dop è ottimo per condire zuppe e minestre tipiche della cucina dell’appenino molisano dove prosperano grandi varietà di legumi come: lenticchie, fave, ceci, fagioli, cicerchie e farro. Altro abbinamento ideale è con i primi piatti di pesce a base di scampi, triglie, cozze e vongole che dominano invece la cucina delle zone costiere, ma anche assieme ad una semplice fetta di pane casereccio quest'olio esprime al meglio tutte le sue note gustative.
Come si conserva. L'olio deve essere conservato in ambienti freschi, asciutti e lontano da fonti di calore, a una temperatura compresa tra i 14 e i 20°C. In questa situazione ottimale la qualità del prodotto resta integra per oltre 36 mesi. Con le basse temperature l’olio può andare soggetto a congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo, occorre riportare il recipiente a temperatura ambiente (16-18°C) per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente, per agevolare il ritorno del prodotto allo stato naturale.
Come si produce. L'olio extravergine di oliva Molise è ottenuto dalle varietà di olivo, per almeno l'80 % di Aurina, Gentile di Larino, Oliva Nera di Colletorto e Leccino e per il restante 20% da altre varietà autoctone tra le quali Paesana Bianca, Sperone di Gallo Olivastro e Rosciola. La raccolta delle olive avviene durante la fase dell'invaiatura per brucatura e/o con mezzi manuali tradizionali o con mezzi meccanizzati, utilizzando tutti gli accorgimenti onde evitare il contatto delle olive con il terreno. Dopo la raccolta, le olive vengono riposte in contenitori rigidi, forati e vengono molite entro 48 ore dalla raccolta. Per la oleificazione sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici tali da garantire l'ottenimento di oli esenti da alterazioni.

Fin dall'antichità l'olio molisano è stato considerato molto rinomato, come testimoniato già da Tito Livio. L'olivicoltura è ampiamente praticata e garantisce una produzione di elevata qualità. Ben 34 Comuni molisani fanno parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, insieme alle due Camere di Commercio e alle due Province di Campobasso e Isernia.

 
 

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