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Creato da: flaviaflavia1 il 03/08/2009
liberamente

 

 

Un giorno speciale.

Post n°305 pubblicato il 09 Agosto 2014 da albatrho.s
Foto di flaviaflavia1

 

 

Un giorno speciale.

 

U

na rapida seggiovia porta ora alla grande malga, ma in quegli anni la strada che partiva dal fondovalle si inerpicava, a tratti ripida a tratti con dolce declivio, fra un alternarsi di odorosi boschi di abeti e di larici. E il viandante che l'avesse percorsa avrebbe potuto ammirare, là dove terminava il bosco, una giogaia di cime ancora innevate così tanto nitide da sembrare di poterle toccare con mano prima di inoltrarsi nuovamente nel bosco.

Era d'agosto, ed era il tempo dei baci.

I componenti della comitiva che saliva non erano più in fila compatta, ma tante coppiette che rallentavano il passo, là dove iniziava il bosco, per rubare un momento fuggevole di intimità, poiché il cuore batteva forte e non per la fatica del salire.
Senza vedersi sapevano di essere tutti insieme poiché ognuno rispondeva al richiamo di chi lo precedeva.

E finalmente la grande radura.
"Odi greggi belar, muggire armenti"

Un verde pascolo. Campanacci come in un concerto di una sola nota. Nell'aria il profumo dell'erba e l'afrore degli animali. Negli occhi, a Nord-Ovest in lontananza, cime note a chi, fra quelle montagne è vissuto; a Est, al limitare della radura, l'inizio dell'arrampicata per raggiungere la loro meta: il Rifugio 12 Apostoli, nel cuore delle Dolomiti di Brenta.
Alla grande malga l'allegra comitiva si era ricomposta per una breve sosta. Dagli zaini erano usciti i panini, l'acqua, il cioccolato, le caramelle e persino un'armonica a bocca per accompagnare i canti di montagna che tutti conoscevano. E poi il latte di malga. Tanto latte ancora caldo di mungitura, foriero di imprevedibili scene boccaccesche.

Ma era d'agosto, ed era il tempo dei baci. Era anche il tempo degli innamorati.

Così, durante la salita ognuno tendeva la mano alla sua compagna che, un po' per celia, un po' per malia, fingeva di non saper superare i gradoni della "Scala Santa" che si inerpicava ripida.
Stanchi ma felici, avevano raggiunto il rifugio.

Il Rifugio 12 Apostoli, prende nome da dodici formazioni di roccia che si affacciano sul passo omonimo e che per un gioco d'ombre, a secondo della posizione del sole, le fa sembrare figure in preghiera.
Da questa posizione lo sguardo abbraccia il Care' Alto, la Presanella, l'Adamello e ancora il Cevedale. Ma il rifugio è anche il punto di partenza per tante acensioni e vie ferrate; appannaggio di alpinisti esperti perchè la montagna è amica, ma richiede, a chi la frequenta, il più grande rispetto.

Dopo aver pranzato e cantato, la comitiva si era nuovamente divisa e ognuno, con la sua compagna, per tacito accordo, cercava di allontanarsi per una direzione opposta.

Su una piccola cengia, fra gli anfratti della roccia, aveva scorto una stella alpina. Novello Principe Azzurro, si era arrampicato per coglierla e farne dono alla sua dama. Un'imprudenza che sarebbe stata fatale.

Ma era il tempo dell'amore e dei gesti imprudenti.

E infine il ritorno a valle. La comitiva taciturna per la stanchezza, ma vociante al primo punto di ristoro del paese, con la promessa di riunirsi la sera stessa dopo cena sulla piazza della fontana.

Era già notte quando ancora una volta la compagnia si era sciolta. Ma, nell'augurarsi la buonanotte, ognuno sapeva che non sarebbe andato a dormire - come avrebbero fatto invece i suoi compagni - ma che avrebbe cercato un nascondiglio, quasi un'alcova per godere ancora dell'intimità.

Era d'agosto, era il tempo dei baci, il tempo dell'amore.

►◄

Sdraiati sull'erba, nella tiepida notte, tenendosi per
mano, avevano riso ogni volta che cadeva una stella.

Era anche la Notte di San Lorenzo.

"Un giorno speciale" è casualmente il titolo di un film, ma questo racconto si svolge nei luoghi citati: Dolomiti di Brenta, Val Rendena, Pinzolo, Rifugio 12 Apostoli, con lo spettacolo di queste cime: Presanella, Doss del Sabion, Care' Alto, Adamello, Cevedale,

Questa è anche la storia di una stella alpina gelosamente custodita in una
tessera  e ragalata ad un'amica in un giorno speciale.


 
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VOGLIA DI VACANZE

Post n°304 pubblicato il 18 Luglio 2014 da flaviaflavia1


 

Se porgete l'orecchio, si possono udire dei colpi squillanti.
Sono quelli di un artista che, sotto quest'isola, batte il ferro sull'incudine. 
Ma guai ad avvicinarsi troppo quando aziona i mantici della sua fucina!



post correlato: Accordiamoci


 
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T'amo pio bove...

Post n°303 pubblicato il 14 Giugno 2014 da albatrho.s
 

poesia e colori

 

T'amo pio bove; e mite un sentimento
Di vigore e di pace al cor m'infondi,

O che solenne come un monumento
tu guardi i campi liberi e fecondi,
O che al giogo inchinandoti contento
L'agil opra de l'uom grave secondi:

Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento
Giro dè pazienti occhi rispondi.

E del grave occhio glauco entro l'austera
Dolcezza si rispecchia ampio e quieto
Il divino del pian silenzio verde.

                                                                                  Giosuè Carducci

 


Altopiano dello Sciliar. Sullo sfondo, innevato, il gruppo delle Odle - 1982 -


 
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13.06.2014 - news

Post n°302 pubblicato il 13 Giugno 2014 da albatrho.s
Foto di flaviaflavia1

 

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Conoscere il pianoforte: i pedali

Post n°301 pubblicato il 08 Giugno 2014 da albatrho.s
 

 

Il pianoforte ha tre pedali che hanno un compito ben specifico.
Il loro uso dipende dalla sensibilità e dalla preparazione dell'Artista durante l'esecuzione di un concerto.

L'effetto è notevole come potete constatare confrontando il breve brano seguente con le definizioni dei pedali della figura.

tastiera e   pedali

without_pedal.jpg

frizionefrenoacceleratore

pedali


Esistono anche pianoforti con quattro pedali, quelli col cambio automatico, ma non rientrano tra gli argomenti che si propone questa guida finalizzata alla diffusione della cultura musicale.


si ringrazia il sig. Termometrho.s per la gentile collaborazione nel fornire immagini e spiegazioni tecniche inerenti il funzionamento del pianoforte.



 
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GRAZIE TANTIRICCIROSSI ( GIULY)

      

"NON POSSO SENTIRE

LA TUA VOCE,EPPURE

ASCOLTO LE TUE PAROLE.

NON POSSO GUARDARE

NEI TUOI OCCHI,EPPURE

VEDO CIO' CHE GUARDI,

NON POSSO CAMBIARE

IL TUO SGUARDO, MA...

SE FACCIO PARTE DI CIO'

CHE VEDI E VEDO CIO'

 CHE SEI.. ALLORA GRAZIE 

PER ESSERE ANCHE MIA AMICA"

la foto è presa dal web,le parole

sono un commento inviatomi

da tantiricci che ringrazio per

avermi capita veramente..

 

 

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