Mondo Parallelo

Ritagli di vita e di suoni

 

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BACK TO BLACK

He left no time to regret, kept his dick wet, same old safe bet. Me and my head high, and my tears dry, get on without my guy, you went back to what you knew, so far removed from all that we went through, and I tread a troubled track, my odds are stacked, I'll go back to back. We only said good bye with words, I died a hundred times, you go back to her and I go back to...I go back to us, I love you much; it's not enough, you love blow and I love puff, and life is a pipe, and I'me a tiny penny rolling up the walls inside. We only said good bye with words, I died a hundred times, you go back to her, and I go back to...

 

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SI DEVE ESIGERE PIÙ DA SE STESSI CHE DAGLI ALTRI

Se a un certo punto un'amicizia o un amore cessano, forse non sono mai esistiti davvero.


aquila

 

S'I' FOSSE FOCO (SONETTO DI CECCO ANGIOLIERI)

 

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SMILE: THE LIFE IS SO GOOD!

 

LOVE HER AGAIN (DAL CD "ALONE" DI G.M.)

    

 
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FIAMMELLA SEMPRE ACCESA NEI CUORI

L'importante è come si vive e non quanto.

 

THE SECRET (BY GIOV@NNI)

 

 

UN PO' DI ME

Post n°815 pubblicato il 02 Luglio 2015 da menegi53
 
Tag: A volte

Non mi piace nascondermi dietro a un sipario, a un telo che mi nasconde il viso. Non mi piace celare quel che mi preme dentro, soffocare quel grido che vuole uscire lo stesso, quando soffocarlo non posso. Non mi piace l'attesa, nemmeno il chissà, il forse o il non so. Preferisco l'offesa a un subdolo ma, perchè con la stessa misura non mi sono mai cimentato, credendo più nell'indifferenza del tempo piuttosto che rispondere con il taglio di lama. Si fa presto ad escludere con un'alzata di spalle, chi con la lingua ferisce, ma gli orecchi non sono disposti a sentire, e allora a nulla serve il mio dire. Non mi piace soffrire per povere cose, non riesco a capire perché ciò debba accadere. Forse il segno del cancro a volte dovrebbe tacere! Non mi è facile dare senza nulla ricevere in cambio, magari, un grazie detto per forza, oppure per sbaglio, da chi poi vedi che del suo domandare ha fatto un'icona. Non è facile essere quello che sono, non è facile a volte strapparmi il perdono, quando l'opposto si fa strada nel petto. Non è facile accettare bugie per chi come me, non le ha mai sopportate; e troppe riempiono il sacco dei miei pensieri, ovunque mi giri, perchè non è per caso che sono quello che sono; preferisco una scusa reale a un castello di frottole fatto di niente. La stima si ottiene anche con poche parole, con un segno degli occhi, un sussurro del cuore, senza fronzoli tanti. Come quando, sì, certo, vorrei cercare qualcosa da dire che si è fermato in gola, tra le tante frasi non dette, tra le mie note stonate non a caso trovate, sulla tastiera d'un pianoforte, in queste sere d'estate. ----- Giov@nni (By tablet Asus)

 

 
 
 

UN FILO NEL CIELO

Post n°814 pubblicato il 01 Luglio 2015 da menegi53
 

È una tristezza infinita, grande, inspiegabile, assurda. Mi è scesa di colpo nel cuore, si è ranicchiata ad aspettare che il sole cada nel mare. La sento dentro come una spada di sasso, infilata nel petto, inspiegabile, assurda, come ho già detto, e mi chiedo, che cosa e perchè, se in fondo tutto va bene; mi frantuma in mille pezzi il cuore, così, come una cappa scura, un malessere che invade il mio io e lo fa sussultare. E adesso resto perplesso ad ascoltare il silenzio che batte per farmi pensare, ma pensare non posso, se la tristezza mi si è incollata addosso come una veste sudata, come uno scroscio di pioggia, un sudario di fango; testa bagnata, gli occhi racchiusi, per sentir tra le palpebre il picchiettare di ogni goccia che cade. Per sentire il calore sfuggire dal cuore, ma come la nebbia non fa rumore, quando tutto scompare nel grigio più grigio. Per non lasciar passare tra le sue ali un sospiro; il sentiero si perde in mille spirali e, dove una finisce, l'altra comincia tra gradini che s'alzano sempre più alti, come torri nel vuoto. Di mille insidie sotteso il filo che il cielo attraversa, lo divide di netto in due parti, un equilibrio perfetto. Ed io piano cammino, di sopra a quel filo, dondolando un poco di sghembo ad ogni leggero soffio di vento, gli occhi chiusi, forse paura del vuoto, chissà. Avanzo piano come un pensiero che fatica a formarsi nella mente un po' stanca, e la tristezza che avanza sfruttando una breccia nascosta nel cuore, in questo mattino dal cielo velato e senza sole. Ma non m'importa poi tanto, dal filo della sua trappola in cielo, non posso cadere, mi dico, ed è pur vero che non ho paura, soltanto mi pesa il senso di vuoto che si è impadronito del cuore, quasi fosse una piccola, grande, mancanza d'amore. -- Giov@nni (By Samsung)

 
 
 

ALTALENA

Post n°813 pubblicato il 30 Giugno 2015 da menegi53
 

Rimaneva sospeso, quel minuscolo insetto, ad un filo sottile, ma forte al soffiare del vento. Nemmeno un colpo di frusta di un ramo caduto, è riuscito a spezzare quella piccola lama d'argento, fissata tra due spicchi di luna. Da una parte e dall'altra, un cielo più azzurro, sotto le foglie di un pino dagli aghi appuntiti, la mia anima appesa, sull'altalena del tempo, si dondola piano. Nel silenzio la osservo e aspetto che il filo d'argento s'inarchi a formare un disegno, magari a forma di cuore, nel giorno che muore. -- Giov@nni (By Xperia)

 
 
 

I SEGRETI DEL CUORE

Post n°812 pubblicato il 28 Giugno 2015 da menegi53
 

Le immagini erano come corrose dal tempo, e non si riusciva a comprendere cosa ci fosse dipinto. Colori che non saprei definire, adesso che a ben guardare un raggio di sole ha illuminato la stanza. Forse uno schizzo d'un paesaggio di fantasia, con sullo sfondo il colore sfumato della nostalgia. Macchie nere, uccellini in volo, rondini che cercano il nido lasciato un giorno per raggiungere le rive più calde d'un paese lontano. Mi fermo un istante di fronte a un puntino piccino. Mi colpisce la forma di cuore così m'avvicino alla tela sbiadita, il naso che sbatte sulla cornice, un po' di dolore, poi passa. Mi accorgo che nel mio petto non batte, mi accorgo che quello che vedo dipinto di rosso invece ha lo stesso mio ritmo e mi invita a seguirne il pulsare. Poi di colpo tutto scompare inghiottito da un gorgo dalle pareti di fumo. Nella stanza solo un raggio di sole e la polvere che tutto intorno, contorna la luce dividendosi in mille granelli di un bianco più bianco dell'astro dorato, quando l'alba piano precede il suo arrivo. E mi accorgo che negli occhi ho impresso quanto mancava a quel quadro indistinto. Non riesco a mandarlo lontano da me, la mano a volte sembra afferrarlo, ma poi capisco che è inutile distruggere quello che mi appartiene: il ricordo che affiora poi scompare come volesse farmi sapere che tutto non avviene per caso ma io non sono proprio d'accordo, chiudo gli occhi e mi faccio da parte. Domani ripasserò un altro pezzo di me, un altro quadro indistinto, domani forse capirò... Domani però! ..... Giov@nni (By Sony)

 

 
 
 

Oggi

Post n°811 pubblicato il 27 Giugno 2015 da menegi53
 

Mi ha colpito la tua strana apatia, mi ha colpito il tuo essere stanco, come lame le spine nel fianco, e nel petto la voglia di urlare. Mi ha colpito la tua voglia di dare il rispetto per chi non ha voce, per quel poco che conta ora tace, ma nel cuore sempre ti resta la voglia di amare. Mi han colpito i tuoi occhi di luna, la tristezza la si legge di sotto le lenti da sole, e traspare come fosse di sale. Se potessi, e ne fossi capace, ti darei un pezzetto di me, per vedere spuntar sul tuo viso, sia pure per poco, l'accenno di un lieve sorriso. Se mi abbracci e mi stringi più forte, il tuo seno al mio petto vicino, sento piano il tuo cuore che batte piccino, come passero quando nel nido sente il ramo che si vuole spezzare, quando nel vento comincia a vibrare. Mi ha colpito il tuo bianco silenzio, perchè nulla è importante da dire, tranne il fatto di dovermene andare e, piano, così, senza voler disturbare chi, come me, vorrebbe restare a mirare quel cielo più azzurro che mai. Le sue nuvole bianche che fuggono via, come la sabbia, piano, racchiusa nel tuo palmo di mano quasi clessidra di pelle chiara, come luna nelle sere di giugno. E mi hai sussurrato, guardandomi in viso, sì, lo dicevi con una ruga scavata nel volto: " lo sai che sei come sole per me, quando mi guardi e sorridi!". E ti ho risposto, ricordo; nel mentre una lacrima in viso, nascosta là sotto le ciglia, scendeva piano a rigarmi la guancia. E, sì, ti ho risposto con voce tremante: "Ti prego, domani dirai ciò che vorrai, ma adesso tra il vento di giugno, nel lento imbrunire, più niente vorrei sentire!". Solo, un attimo, nella tua mente leggevo questo pensiero: "Vorrei scomparire e perdermi nei tuoi occhi di cielo". Domani, chissà, sarai ancora qui, domani forse non sarà domani. Ma saprò che ci sei, anche se è solo un'immagine quella che rimane viva di te nei miei sogni più belli. Il motore si accende, dietro la curva poi tutto scompare, rumore di fronde, profumo di gelsomini. Nella mente che pulsa, nell'anima dentro, tra il rumore del mondo, la notte è più nera e nel vento soltanto un sospiro mi porta il ricordo di te. Il cuore è rimasto a guardare, là, in fondo alle pietre che ho gettate nel mare. ---------- Giov@nni (By Xperia)

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: menegi53
Data di creazione: 23/11/2011
 

L'IGNORANZA E' MENO ODIOSA DELLA PRESUNZIONE

 

NON FARE DEL BENE SE NON ACCETTI L'INGRATITUDINE

 

CI VUOLE TUTTA UNA VITA PER IMPARARE A VIVERE

 

LA FELICITA' E' FATTA DI POCHI ISTANTI

aquila-immagine-animata-0012

 
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INCONTRIAMO IL DESTINO SULLA VIA PER EVITARLO

L'amicizia: gli amici ti aiutano, i conoscenti ti salutano!

 

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A VOLTE UN PO' DI SOLITUDINE CI FA STARE BENE

Chissà perchè certe donne e certi uomini non cambiano mai! Com'è squallida l'umanità, e io ne faccio parte!

 

RONDINI (DAL CD "TIME OFF" DI G.M.)

 

Volano, come rondini volano

poi nel cielo scompaiono

i miei sogni così.

Tornano come rondini tornano

anche se non vorrei...

I miei sogni così.

Chi non ama ricordi non ha...

sempre solo restare dovrà...

Una vita vissuta così...

non vorrei...non vorrei.

Meglio ridere e piangere se...

se l’amore ora viene ora va...

fa soffrire, ma è meglio così:

solo non sarai...no mai!

I ricordi verranno da te

come gocce di pioggia...

cadranno giù...

dai tuoi occhi dal cuore e poi tu,

sognerai... Di tornar tra le braccia di chi... se ne andò..

senza dirti nemmeno perché...

Sognerai... Di fermare quel bacio... così,

che hai rubato alle labbra di chi...mai t’amò... mai t’amò.

 

NOTHING MORE

 

Alcuni si ricordano dell'educazione

solo quando la pretendono dagli altri

 

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FELICITÀ

Non parlate della vostra felicità a chi è meno felice di voi.

La felicità è come la febbre poichè tutti ci sono intorno per farcela passare.Felicità

 

SCENDI! (A SONG BY GIOV@NNI)

 

TURBOLENZE D'ONDE

Senza il tuo consenso nessuno potrà mai farti sentire inferiore.

 

 

POLVERE DI STELLE SULLE MANI

Io sono più importante dei miei problemi.

 

COME SPIGHE DI GRANO

Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole