Mondo Parallelo

Ritagli di vita e di suoni

 

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BACK TO BLACK

He left no time to regret, kept his dick wet, same old safe bet. Me and my head high, and my tears dry, get on without my guy, you went back to what you knew, so far removed from all that we went through, and I tread a troubled track, my odds are stacked, I'll go back to back. We only said good bye with words, I died a hundred times, you go back to her and I go back to...I go back to us, I love you much; it's not enough, you love blow and I love puff, and life is a pipe, and I'me a tiny penny rolling up the walls inside. We only said good bye with words, I died a hundred times, you go back to her, and I go back to...

 

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SI DEVE ESIGERE PIÙ DA SE STESSI CHE DAGLI ALTRI

Se a un certo punto un'amicizia o un amore cessano, forse non sono mai esistiti davvero.


aquila

 

S'I' FOSSE FOCO (SONETTO DI CECCO ANGIOLIERI)

 

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SMILE: THE LIFE IS SO GOOD!

 

LOVE HER AGAIN (DAL CD "ALONE" DI G.M.)

    

 
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FIAMMELLA SEMPRE ACCESA NEI CUORI

L'importante è come si vive e non quanto.

 

THE SECRET (BY GIOV@NNI)

 

 

FOGLIE GIALLE

Post n°620 pubblicato il 31 Ottobre 2014 da menegi53
 
Foto di menegi53

 

 

 

 

 

 

Tolgo con uno schioccare di dita

questo sigillo d'argento

allo scrigno della notte.

Per far fuggire via

tutte le anime inquiete

che hanno agitato i miei sogni.

È giusto che vadano

via a riposarsi insieme

alle stelle.

E se ne vanno grate,

mentre il sole

già appare all'orizzonte,

pronto a scaldarmi come sempre

il cuore.

Ho scritto un giorno,

mentre la luna agitava in me parole,

versi e spazi liberi,

sopra fogli di niente.

Ho scritto un giorno il mio nome

su una foglia di pioppo

e l’ho affidata al vento.

L’ho vista ondeggiare

e poi, tra i raggi del sole, piano

cadere al suolo,

e chiudersi poco per volta

in un cartoccio giallo e marrone.

E, dentro, sbiadito, era scritto il mio nome.

 

                                                           Giov@nni

 
 
 

PENSIERO TRADOTTO IN PAROLE

Post n°619 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da menegi53
 
Foto di menegi53

 

 

 

 

 

 

Domani passerò al di là del cielo, al di là del mare,

dell'infinito pensiero che mi permette di sognare

l'interminabile camminare in orizzonti infiniti o in rive assolate.

Domani raccoglierò un'idea

che riabbracci l'alba di un altro mattino trascorso

o un desiderio che mi scaldi al primo tepore

o  un sogno che si spegne in un sospiro,

nell'accorgermi che quello che vedo è già mattino.

Domani, guarderò sotto il chiarore delle stelle

e osserverò la luna nel suo brillare

per una notte intera, come un desiderio

che piano si consuma

e si spegne al suono di mille ricordi.

Domani, certo, domani,

mi racchiuderò in un tramonto,

mi ci perderò appieno e mi stupirò nel guardarmi attorno,

nel brillar d'una candela accesa

di fronte a un altare in una piccola chiesa,

e poi mi perderò nell'addormentarmi della sera.

 

                                                                             Giov@nni

 
 
 

COME NEBBIA

Post n°618 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da menegi53
 
Foto di menegi53

Sorrideva, ricordo, le unghie lucide creavano un riflesso abbagliante, che si aggiungeva a quello del calice di vetro, del vino porpora, delle posate. Sorrideva, sì, ricordo che sorrideva. Il suo era più che altro un ghigno, come se per un attimo, un attimo solo, si fosse aperto un varco nella sua anima, ed attraverso i suoi occhi riuscisse ad uscire quel velo di cattiveria solitamente celato dalle buone maniere e da una bellezza terribilmente espressa. Prese un respiro profondo e tutto d'un fiato mi disse: "Io non cerco l'amore, perché non ne ho bisogno. Sembrava parlasse solo con me, visto che gli altri che mi erano vicino, facevano i loro assaggi del vino, e sgranocchiando dei grissini, giocavano coi tovaglioli per farne dei coni. E lei continuava guardandomi, fissa, come si dovesse arrabbiare da un momento all’altro, per motivi oscuri. Poi sbottò fissandomi negli occhi: “Sai, io non cerco qualcuno che mi aspetti a casa, perché è davvero ridicolo. Cerco un compagno di giochi, con cui condividere la mia follia, quando il lavoro finisce, e gli amici, sono andati tutti via, e il cane ha mangiato, mia madre è stata rassicurata... in quel momento, inizia la mia vita. Una vita senza regole, fatta di momenti e di superficialità.” Era tardi oramai, e un po’ frastornato per il vino e per tanti discorsi, mi ero accorto che ero rimasto solo! Non ricordavo nemmeno di avere salutato tutti gli amici che erano con me e quelli che avevo conosciuto in quell’occasione, insomma mi sembrava di essere un naufrago in un’isola deserta. Sensazione strana, la testa confusa, quelle labbra rosse che parlavano, il sonno che avanzava, la voglia di andare via di corsa, sì, andare! “Te lo chiedo ancora una volta, forse non mi hai sentita perché chissà a cosa pensavi!”. E si sedette vicina, al mio tavolo. “Tutti uguali voi uomini, pensate solo alle vostre astruserie!” “Io non ti chiederò nulla in cambio, ma adesso, ti va di giocare con me?". Ingoiai la saliva. Mi chiesi chi fosse quella pazza, e mi resi conto che forse il pazzo ero io, anzi forse non appartenevo a questo mondo ed ero rimasto ai tempi delle crociate! Lei era se stessa, se stessa, magari per una volta sola, per una volta in tanti anni, e io guardandomi attorno, mi sentivo imbarazzato, e non trovavo la forza per andarmene da quel pub. Quasi fossi paralizzato da quegli occhi profondi più blu del cielo e poi, quello sguardo che mi scavava dentro! Quasi sembrava volesse raggiungere il cuore per imprigionarlo in una gabbia. E rimasi lì a cercare di capire, e rimasi lì per una sorta di scommessa fatta a me stesso, rimasi lì con gli occhi velati dal vino, dai liquori e dal torroncino affogato nel Gran Marnier, rimasi lì per un istante eterno e da là in poi, per quanto mi sforzi, mi accorgo di non ricordare più nulla! E' una sensazione strana che ogni tanto mi assale, quasi un’isola volesse emergere dal mare e poi nuovamente inabissarsi per sempre. Forse la prossima volta il ricordo sarà meno lontano, meno annebbiato, forse è lì, celato nel profondo del mio essere, e gli manca la voglia di tornare a galla… forse, chissà!

 

Giov@nni

 
 
 

SOPRA L'AZZURRO

Post n°617 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da menegi53
 
Foto di menegi53

 

 

 

 

 

 

Pensieri che tornano,

che ricordano lontane figure allo specchio

intinte di nebbia e di silenzi.

Pensieri lasciati liberi al vento

Come fogli di carta sfuggiti dal libro del tempo.

Pensieri che muovono parole

che sfociano in immagini,

e tra di esse la tela dipinta coi colori del sole

si fa beffa delle mie incertezze.

Tra le inquietudini delle notti stellate,

una cetra che suona,  

dolce suono che si propaga,

e il mio cuore che ne assorbe le note.

Le nuvole son là, sopra l’azzurro

e non parlano, ma tacciono

nella loro immutata vanità,

come fossero parte della stessa sfilata,

parte della stessa melodia.

Ecco, sento adesso un violino che suona,

suona, e suona ancora.

Se solo smettesse di suonare!

Se solo smettesse di ricordarmi

che oggi vorrei ritrovarmi

là dove i pensieri sono fiori,

e le parole sono stelle.

E sotto le nuvole bianche

respirare il mio stesso respiro

nel giorno che nasce,

dopo che l’ultimo lume si è spento

tra il rumore del cuore

ed il fischio del vento.


                                       Giov@nni                                      

 
 
 

L'UOMO SENZA TEMPO

Post n°616 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da menegi53
 
Foto di menegi53

"È passato diverso tempo dall'ultima volta che ho posato una penna su un quaderno per fissare i miei pensieri", mi disse con voce tenue. Questo fu ciò che gli attraversò la mente in quel momento. Nel frattempo scese il gradino, dopo aver voltato più volte la testa, pose il piede sulla prima striscia pedonale, quindi attraversò la strada. "Non ho più la lucidità di un tempo nel coglierere le sensazioni e incastrarle per sempre in una frase ben costruita." Così ragionò tra sé e sé, procedendo tra la gente, che lo urtava frettolosa. "Ah, quant'è vero ciò che mi ripeteva mia madre!". "Il talento va coltivato come un bonsai. Ogni giorno lo devi osservare, annaffiare, potare, altrimenti ne perdi il controllo e poi non lo riconosci più". Poi si girò verso di me puntando il dito e mi disse:  ”Tu, tu, sai forse dirmi il perché di un pensiero che spesso mi torna alla mente? Questo dubbio che mi prende quando guardo la gente nella sua indifferenza? Ecco sì, è questo che ti volevo chiedere: come possiamo dire di amare Dio che non vediamo, se poi non amiamo il prossimo che ci sta di fronte? Forse, perché questo si renda possibile, il cuore deve riconciliarsi con se stesso, liberandosi dai sensi di colpa che congelano ogni sua capacità di slancio e di audacia creativa. Chi non vuole bene a se stesso, come potrà mai voler bene agli altri? Chi condanna gli altri nasconde sempre una cattiva coscienza in cui si è compiuto il suicidio del cuore. L’amore risuscita. Rende splendida la verità!”. Poi mi lasciò, così con queste parole, e mi salutò mentre distratto, dopo avergli sorriso, pensavo a quanto m’aveva detto. Paradosso, ma tutto attorno all’uomo è in fondo paradossale, mi dicevo, non so!  Nel tragitto lo seguii con lo sguardo e vidi che ripassò, involontariamente, davanti alla sua cartoleria preferita e in vetrina rivide i taccuini a lui tanto cari, ad essi aveva affidato ogni più recondito sospiro. La nostalgia lo sorprese, non riuscì ad andare oltre, entrò e ne acquistò uno dalla copertina nera e rigida, a forma di quadernetto. Con le mani in tasca, continuò la sua passeggiata sotto le luci dei lampioni che si accendevano, con la notte ormai alle porte. Ora aveva una energia nuova e calda nel cuore, assomigliava alla speranza e un sorriso comparve sulle sue labbra. Io scossi la testa e girato l’angolo mi persi in una nuvola chiara caduta dal cielo e accesi una lanterna di luce fatta di stelle che curiose accompagnavano, in silenzio il mio passo.

 

Giov@nni

 
 
 
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INFO


Un blog di: menegi53
Data di creazione: 23/11/2011
 

L'IGNORANZA E' MENO ODIOSA DELLA PRESUNZIONE

 

NON FARE DEL BENE SE NON ACCETTI L'INGRATITUDINE

 

CI VUOLE TUTTA UNA VITA PER IMPARARE A VIVERE

 

LA FELICITA' E' FATTA DI POCHI ISTANTI

aquila-immagine-animata-0012

 
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INCONTRIAMO IL DESTINO SULLA VIA PER EVITARLO

L'amicizia: gli amici ti aiutano, i conoscenti ti salutano!

 

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A VOLTE UN PO' DI SOLITUDINE CI FA STARE BENE

Chissà perchè certe donne e certi uomini non cambiano mai! Com'è squallida l'umanità, e io ne faccio parte!

 

RONDINI (DAL CD "TIME OFF" DI G.M.)

 

Volano, come rondini volano

poi nel cielo scompaiono

i miei sogni così.

Tornano come rondini tornano

anche se non vorrei...

I miei sogni così.

Chi non ama ricordi non ha...

sempre solo restare dovrà...

Una vita vissuta così...

non vorrei...non vorrei.

Meglio ridere e piangere se...

se l’amore ora viene ora va...

fa soffrire, ma è meglio così:

solo non sarai...no mai!

I ricordi verranno da te

come gocce di pioggia...

cadranno giù...

dai tuoi occhi dal cuore e poi tu,

sognerai... Di tornar tra le braccia di chi... se ne andò..

senza dirti nemmeno perché...

Sognerai... Di fermare quel bacio... così,

che hai rubato alle labbra di chi...mai t’amò... mai t’amò.

 

NOTHING MORE

 

Alcuni si ricordano dell'educazione

solo quando la pretendono dagli altri

 

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FELICITÀ

Non parlate della vostra felicità a chi è meno felice di voi.

La felicità è come la febbre poichè tutti ci sono intorno per farcela passare.Felicità

 

SCENDI! (A SONG BY GIOV@NNI)

 

TURBOLENZE D'ONDE

Senza il tuo consenso nessuno potrà mai farti sentire inferiore.

 

 

POLVERE DI STELLE SULLE MANI

Io sono più importante dei miei problemi.

 

Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole