Mondo Parallelo

Ritagli di vita e di suoni

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

menegi53NORMAGIUMELLIsemplicelucreziatocco_di_principessaLORD_DEVID_2013lubopoBunnyBanneraldo.giornoa64Kahirfante.59mogioiaeallegrajorge.corelligattoooamorosooantropoeticochristie_malry
 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

BACK TO BLACK

He left no time to regret, kept his dick wet, same old safe bet. Me and my head high, and my tears dry, get on without my guy, you went back to what you knew, so far removed from all that we went through, and I tread a troubled track, my odds are stacked, I'll go back to back. We only said good bye with words, I died a hundred times, you go back to her and I go back to...I go back to us, I love you much; it's not enough, you love blow and I love puff, and life is a pipe, and I'me a tiny penny rolling up the walls inside. We only said good bye with words, I died a hundred times, you go back to her, and I go back to...

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

SI DEVE ESIGERE PIÙ DA SE STESSI CHE DAGLI ALTRI

Se a un certo punto un'amicizia o un amore cessano, forse non sono mai esistiti davvero.


aquila

 

S'I' FOSSE FOCO (SONETTO DI CECCO ANGIOLIERI)

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

SMILE: THE LIFE IS SO GOOD!

 

LOVE HER AGAIN (DAL CD "ALONE" DI G.M.)

    

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

FIAMMELLA SEMPRE ACCESA NEI CUORI

L'importante è come si vive e non quanto.

 

THE SECRET (BY GIOV@NNI)

 

 

I FIORI DEL BELLO

Post n°784 pubblicato il 24 Aprile 2015 da menegi53
 

Cerco i fiori del bello in periferia, al calore dei pensieri nascosti, fiori rossi degli anni pari e dispari. Dopo l’arrivo dell’ultimo volo, quando cessa ogni rumore, mi fermo un attimo e si ferma ogni battito. Lievitano storie, guardo attorno un bambino in braccio alla madre che piange, facce sul fondo lontane, un popolo di cuori che battono all’unisono senza guardarsi, vicini l’un l’altro tra mille pensieri che vanno e poi tornano indietro. Mi affaccio alle finestre affrescate d’un palazzo in costruzione, cerco tra gli ippocastani del viale vicino, mi confondo nella sfilata del piazzale accanto, maglietta bianca, la cuffia dell’i-pod, l’immagine della vasca del Nettuno mi balza alla mente guardando uno zampillo affiorare da una fontana. Due modelle sfilano con il vestito rosso Armani, lampi di flash tra due nubi di applausi. Un alano al guinzaglio, una giovane passa ondeggiando, sul braccio un tatuaggio ”Love You”. Lancio col pensiero baci di stelle ai viandanti della notte, al finestrino della vettura del tram. Piano, il sole ha lasciato il posto alla luna, luna grande, luna piena di segreti e di gialli colori sfumati. Fermo sulla carta adesso l’attimo che descrivo, ma il tempo scorre, come la mia penna su foglio adesso non più bianco. Io, figlio del tempo, vorrei spezzare un atomo in frammenti di luce, dirigere la storia orchestrando soltanto armonie, mentre tutto a me intorno regala stille d’amore. Goccia d’anima, frammento di carne, realtà d’un sogno nel tempo che dilata i suoi giorni e io che aspetto di specchiarmi domani in un nuovo frammento di cielo. Dorme nel mio silenzio una carezza che svanisce nelle mie stesse mani: quella che non ho saputo donare un giorno lontano e che adesso vorrei, sì, come vorrei, in un intenso pensiero, si sciogliesse come neve al sole nell’incanto dell’essere e nella dolcezza del cuore che batte e mi chiede… “che fai?”. Io… io, no, non ho risposte, soltanto promesse, ma sono sicuro, e non mi lamento, le cose più vere, quelle più dolci, di certo, le ha portate con sé, rubandole al cuore, un soffio di vento.

Giov@nni

 
 
 

FLAUTI DOLCI VERDI DI FOGLIE

Post n°783 pubblicato il 21 Aprile 2015 da menegi53
 

La fanciulla ha il viso ridente, esce dal bosco spargendo rose raccolte nel grembo, primavera mi pare si chiami, ma non ho dato molta importanza al suo nome, colpito dal volto radioso non mi sono accorto che tra i suoi occhi, color del mare, era nascosta una lacrima di chiara rugiada e mi stava a guardare. Sul prato, le gote gonfie, il vento zefiro soffia tra le tende di stoffa spiegate di sopra ai balconi socchiusi. E mi saluta con un “ben arrivato”, e io, odorando una rosa, da sotto la cornice dorata, assaporo i colori d’una tela dipinta, qui dentro il castello che s’erge a picco sul mare, e salgo veloce le scale per cercare un’immagine che ieri avevo scorta per caso e mi aveva colpito; mi ricordava un volto di donna che m’era entrato nel petto; sì, mi aveva turbato per la dolcezza delle sue labbra dischiuse in un lieve sorriso. Ricordo che chiesi, passando di fretta alle figure fisse sui quadri sbiaditi e oscurati dal tempo, se mai fosse solo mia quell’idea, quell’impressione strana che li avessi già visti mentre tornavo verso casa la sera, e, s’era poi vero e non mia fantasia, che li incontravo sovente lungo la strada. Dubbioso il mio dito si tende tra le labbra socchiuse a pensare, simbolo dubbio d’un dubbio abissale. E di contro, con un sorriso, parole dolci uscite da labbra rosse di fuoco, da dietro le cornici dorate: “Il mio amico di stanza”, sento una voce leggera che a me si rivolge vicino alla tela di Venere al bagno, “mi ha fatto il trucco per ricevere i visitatori“. “Sai, la notte usciamo dai quadri, quando arriva a noi il profumo del mare, dei fiori nati sui bordi del prato vicino.” “Non riposate durante la notte?”, io chiedo curioso. “Oggi ho bisogno di bellezza, di simboli sereni, e di vivi colori”. “Quando il mattino s’affaccia e dalla torre suona l’ora più chiara, quando il sole sale piano nel cielo, arrivano i maestri d’arte, i pennelli ricompongono le vesti, i volti scomposti da una notte d’amore”, mi risponde una voce di miele. Le ombre tra le ombre! Rinascono i gigli nei fossi, e l’arte segue la cadenza dei tempi, sulle esili tracce dell’utopia. Colori, l’argento della pietra forte, slancio degli embrici, dei costoni, s’innalza il segno dell’armonia, il bianco della calce, il rosso dei tetti e mille sono i balconi affacciati sul mare presso la riva frastagliata di spiagge infinite, che mi aprono il cuore. E poi la voglia che in questo istante mi assale, per volare lontano tra un mantello di piante fiorite, nelle volute del rosa che sale e mi abbraccia e mi stringe nel suo intercalare lungo la strada che porta al mare; e, Venere, verso la riva che mi saluta cantando una melodia senza note, fatta solo di dolci sospiri, copre con la destra un seno, con l’altra preme sul pube la ciocca lunga dei capelli biondi che come fili d’oro mi sferzano il viso. Poi tutto rimane immobile nel quadro immutabile e dolce di un suo sorriso. Silenzio, tangibile e denso, dentro, il cuore che batte, piano, poi solo il rumore dell’onda, e tutto di nuovo poi tace. “Rimani con noi!” risuona nell’aria, “rimani a mirare nel chiarore d’un attimo quanto hai sempre sognato”, nel suono d’un vento che, amico di sempre, adesso ha smesso il suo soffio per farmi compagno del suo vagare nell’infinito di un sogno che vorrei ricordare per sempre, e da cui mai, davvero, mi vorrei… destare.

Giov@nni

 
 
 

SULLE LABBRA DELL'ALBA

Post n°782 pubblicato il 17 Aprile 2015 da menegi53
 

Sentirmi perso in quel silenzio

che scorre a volte,

nel vuoto dei pensieri,

cercare di vedere il buio

che lo colora e poi sbiadisce,

il buio della notte che scende

con la stanchezza del giorno

nei miei occhi.

Ma poi sentire lieve

il pennello di un sogno

dipingere in quel vuoto,

macchiato di nero, un sole

che per me è come

una nuova bussola.

In albe e tramonti abbracciati

su orizzonti confusi dal tempo,

seguo la stella che mi conduce

dove nel mare dei pensieri miei

nuota l’infinito.

L’alito di un lamento spento,

come ali di farfalle senza sole,

si spande nella casa della nebbia.

Non è il paradiso

che il mio cuore cerca

è solo il sorriso della quiete.

E,

volgendo lo sguardo ad est,

lo vedo color dell’oro

sospinto dal vento,

nell’altalena del tempo

appeso,

piano oscillando,

sulle labbra dell’alba.

 

                                                            Giov@nni

 
 
 

PARADOSSO

Post n°781 pubblicato il 13 Aprile 2015 da menegi53
 

 

Devo molto a quelli che non amo, anche se non li conosco. Il sollievo con cui accetto che siano più vicini a un altro. La gioia di non essere io il lupo dei loro agnelli. Mi sento in pace con loro e in libertà con loro, e questo l’amore non può darlo, né riesce a toglierlo. Non li aspetto dalla porta alla finestra. Paziente quasi come una meridiana, capisco ciò che l’amore non capisce, perdono ciò che l’amore non perdonerebbe mai. Da un incontro a una lettera passa non un’eternità, ma solo qualche giorno o settimana. I viaggi con loro vanno sempre bene, i concerti sono ascoltati fino in fondo, le cattedrali visitate, i paesaggi nitidi. E quando ci separano sette monti e fiumi, sono monti e fiumi che trovi su ogni atlante. È merito loro se vivo in tre dimensioni, in uno spazio non lirico e non retorico, con un orizzonte vero, perché mobile. Loro stessi non sanno quanto portano nelle mani vuote. "Non devo loro nulla”, direbbe l’amore su questa questione aperta.

 

Giov@nni

 
 
 

DROPS OF RHYME OUT OF THE BOTTLE OF COPPER

Post n°780 pubblicato il 12 Aprile 2015 da menegi53
 

Le mie espressioni

diventeranno parole,

parole come arma

e come una carezza, le parole.

Le mie mani

diventeranno terra,

come l’argilla daranno forma

ai miei sogni più belli.

Mi danzano innanzi,

mi seguono

generazioni di sorrisi,

di donne, orgogliose

di essere donne.

Quelle che sono state,

mi vivono nel sangue.

Nessun timore,

niente da aggiungere,

a quanto di mistero ti assale,

mi sussurrano.

La mia forza è la mia terra,

le mie lacrime, parole,

le mie mani, terra.

Non perdo, non fallisco,

non cado in ginocchio,

è come sete per la vita,

è come la fiducia o come la fede.

Per me c’è sempre una scelta.

Perché ho la parola

perché sono terra,

perché sono uomo

e

non ho timore di perdere,

fermo al timone, la rotta.

Il sole è il mio movimento,

il divenire

la fioritura in esplosione.

Vengo, ti seguo anima dentro;

i miei passi si succedono

veloci ed allegri

e lo so che devo

ancora imparare

tante cose da te!

Inutile che mi vieni a chiamare

ogni momento col dito alzato,

quasi un rimprovero

per non voler sentire.

E, sì, lo so, inutile dire,

quando i nostri passi insieme

faranno musica

e mai rumore,

allora sarà l’uomo che

in me parlerà.

Quando nel mio volto

saprò vedermi allo specchio

bambino,

capirò che tu ci sei.

Sei qui dentro che aspetti.

Aspetti me, e io

non ti farò attendere poi molto

per farti sapere, che in fondo,

da te non mi posso proprio

staccare.

Vedrai che il tempo

aprirà le porte del destino

ed insieme saremo un unico io,

e tu dirai che solo allora

io sarò te e tu sarai me,

e soltanto allora… sarò l’uomo

che fa per te!

 

                                                        Giov@nni

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: menegi53
Data di creazione: 23/11/2011
 

L'IGNORANZA E' MENO ODIOSA DELLA PRESUNZIONE

 

NON FARE DEL BENE SE NON ACCETTI L'INGRATITUDINE

 

CI VUOLE TUTTA UNA VITA PER IMPARARE A VIVERE

 

LA FELICITA' E' FATTA DI POCHI ISTANTI

aquila-immagine-animata-0012

 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

INCONTRIAMO IL DESTINO SULLA VIA PER EVITARLO

L'amicizia: gli amici ti aiutano, i conoscenti ti salutano!

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 

A VOLTE UN PO' DI SOLITUDINE CI FA STARE BENE

Chissà perchè certe donne e certi uomini non cambiano mai! Com'è squallida l'umanità, e io ne faccio parte!

 

RONDINI (DAL CD "TIME OFF" DI G.M.)

 

Volano, come rondini volano

poi nel cielo scompaiono

i miei sogni così.

Tornano come rondini tornano

anche se non vorrei...

I miei sogni così.

Chi non ama ricordi non ha...

sempre solo restare dovrà...

Una vita vissuta così...

non vorrei...non vorrei.

Meglio ridere e piangere se...

se l’amore ora viene ora va...

fa soffrire, ma è meglio così:

solo non sarai...no mai!

I ricordi verranno da te

come gocce di pioggia...

cadranno giù...

dai tuoi occhi dal cuore e poi tu,

sognerai... Di tornar tra le braccia di chi... se ne andò..

senza dirti nemmeno perché...

Sognerai... Di fermare quel bacio... così,

che hai rubato alle labbra di chi...mai t’amò... mai t’amò.

 

NOTHING MORE

 

Alcuni si ricordano dell'educazione

solo quando la pretendono dagli altri

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 
 

FELICITÀ

Non parlate della vostra felicità a chi è meno felice di voi.

La felicità è come la febbre poichè tutti ci sono intorno per farcela passare.Felicità

 

SCENDI! (A SONG BY GIOV@NNI)

 

TURBOLENZE D'ONDE

Senza il tuo consenso nessuno potrà mai farti sentire inferiore.

 

 

POLVERE DI STELLE SULLE MANI

Io sono più importante dei miei problemi.

 

COME SPIGHE DI GRANO

Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole