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¤GIUSTIZIA POETICA*°

Penso dove non sono, e sono dove non penso.

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Inviato da: poeticjustice
il 12/11/2012 alle 17:49
 
io ammiro te :-)
Inviato da: nuovamente_Io
il 11/11/2012 alle 01:37
 
è bellissima questa canzone Tessora!
Inviato da: nuovamente_Io
il 15/10/2012 alle 23:44
 
Buone vacanze Tessora :) Goditi ogni attimo senza voltarti...
Inviato da: poeticjustice
il 09/07/2012 alle 13:41
 
tu sei tanto speciale Amica mia!!! Buonanotte.. vado a...
Inviato da: nuovamente_Io
il 09/07/2012 alle 01:15
 
 

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Il mio cucciolotto quando era piccino! (Che tenero)

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Tania Kindersley e Sarah Vine

Post n°1035 pubblicato il 15 Maggio 2013 da poeticjustice
 

Non si può combattere il dolore, per quanta determinazione ci si metta.
L'unica è accettarne il mistero.
A volte ti annienta al punto da sembrare un male fisico, come se ti avessero preso a sprangate in ogni centimetro del corpo.
A questo stadio, la sofferenza può dare il panico: il mio corpo è troppo fragile, cadrà a pezzi, non è stato costruito per questo.
Il panico deriva anche dal sospetto che non finirà mai, che questa irrefutabile pena ormai ti possiede e non c'è via d'uscita.
Ma se c'è una cosa che noi sappiamo di sicuro è che invece finirà.
E' vero che prima o poi arriva il giorno in cui torna la luce.
Forse non sarai la stessa persona di prima, ti resteranno le cicatrici; ma puoi imparare a portarle e accettarle con facilità, persino con orgoglio, come simboli del fatto che hai amato, che sei umana.

(All'indietro sui tacchi a spillo. L'impossibile arte di essere donne)

 
 
 

Mistica sufi

Post n°1034 pubblicato il 17 Aprile 2013 da poeticjustice
 

Prima di uscire dalla bocca, le parole dovrebbero passare al vaglio di tre preziosi quesiti:


1 sono sincere?
2 sono gentili?

3 sono necessarie?


 
 
 

Gitaniali

Post n°1033 pubblicato il 11 Aprile 2013 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

La morte, tuo servo, è alla mia porta.
Ha attraversato un mare sconosciuto
e mi ha portato il tuo richiamo.
La notte è buia e il mio cuore è pieno di paura,
eppure prenderò il mio lume, aprirò la porta,
e inchinandomi le porgerò il benvenuto.
E' il tuo messaggero che sta alla mia porta.
L'adorerò a mani giunte, e in lacrime.
L'adorerò ponendo ai suoi piedi il tesoro del mio cuore.
Assolto il suo incarico, ripartirà
lasciando un'ombra oscura sul mio mattino;
e nella mia casa desolata solo il mio corpo
abbandonato resterà come mia ultima offerta.

TAGORE

 
 
 

Tensione evolutiva (Jovanotti)

Post n°1032 pubblicato il 31 Marzo 2013 da poeticjustice
 

Abbiamo camminato sulle pietre incendescenti
abbiamo risalito le cascate e le correnti
abbiamo attraversato gli oceani e i continenti
ci siamo abituati ai più grandi mutamenti
siamo stati pesci e poi rettili e mammiferi
abbiamo scoperto il fuoco e inventato i frigoriferi
abbiamo imparato a nuotare poi a correre
e poi a stare immobili
eppure ho questo vuoto tra lo stomaco e la gola
voragine incolmabile
tensione evolutiva
nessuno si disseta ingoiando la saliva
ci vuole pioggia
vento
e sangue nelle vene
e sangue nelle vene
e una ragione per vivere
per sollevare le palpebre
e non restare a compiangermi
e innamorarmi ogni giorno ogni ora ogni giorno ogni ora di più
di più
di più
abbiamo confidenza con i demoni interiori
sappiamo che al momento giusto poi saltano fuori
ci sono delle macchine che sembrano un miracolo
sappiamo come muoverci nel mondo dello spettacolo
eppure ho questo vuoto tra lo stomaco e la gola
voragine incolmabile
tensione evolutiva
nessuno si disseta ingoiando la saliva
ci vuole pioggia
vento
e sangue nelle vene
ci vuole pioggia
vento
e sangue nelle vene
e sangue nelle vene
e sangue nelle vene
e una ragione per vivere
per sollevare le palpebre
e non restare a compiangermi
e innamorarmi ogni giorno ogni ora ogni giorno ogni ora di più
di più

 
 
 

Raccolta votiva

Post n°1031 pubblicato il 24 Marzo 2013 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

Non voglio pregare di esser protetto dai pericoli,
ma di sfidarli impavido.

Non voglio implorare alleviamento di pena,
ma cuore per vincerla.

Non voglio cercare alleati nelle battaglie della vita,
ma il mio rinvigorimento.

Non voglio gemere nell'ansioso timore di non salvarmi,
ma spero d'aver pazienza per ottenere la mia redenzione.

Concedimi di non esser codardo
sentendo la tua misericordia soltanto nel mio successo,
ma di riconoscere il soccorso della tua mano
anche nella mia sconfitta.

TAGORE

 
 
 

Tolstoj

Post n°1030 pubblicato il 19 Marzo 2013 da poeticjustice
 

Lo scopo dell'arte non è quello di risolvere i problemi, ma di costringere la gente ad amare la vita.
Se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un'ora per un'opera del genere.
Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto tra vent'anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e s'innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest'opera tutte le mie forze.

 
 
 

Terra degli uomini (Jovanotti)

Post n°1029 pubblicato il 09 Marzo 2013 da poeticjustice
 

E a volte i forzuti si accasciano,
dimenticano ogni lezione,
lo sai cosa intendo se dico che a tutto c'è una soluzione,

e tutte le luci si accendono,
miliardi di pixel si Infiammano,
si muovono a ritmo di un battito...di un battito... di un battito!!!
E sotto ai miei piedi c'è un polso,
e sulla mia testa c'è il cielo,
e io vivo proprio nel mezzo,
nella terra degli uomini,
dove suona la musica,
e governa la tecnica,
e mi piace la plastica,
si sperimenta la pratica e...
E si forma la lacrima,
dove suona la musica,
e il futuro si srotola,
e l'amore si fa... E l'amore si fa!!!
Son sempre i migliori che partono,
ci lasciano senza istruzioni
,
a riprogrammare i semafori,
in cerca di sante ragioni e c'è sempre un gran sole a sorprenderci nell'indifferenza degli arbitri,
che stanno li a leggere i monitor con le facce impassibili,
e sotto i miei piedi c'è un baratro,
e sulla mia testa c'ho gli angeli,
e qui siamo proprio nel mezzo,
nella terra degli uomini,
dove suona la musica,
l'amicizia si genera,
dove tutto è possibile,
dove un sogno si popola,

la chitarra sia elettrica,
e risuona gli armonici,
dove ridono i salici,
dove piangono i comici,
e la forza si amplifica,
ed il sangue si mescola,
e l'amore è una trappola...
Mica sempre però???
Qualche volta ti libera,
e ti senti una favola,
e ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica,
ma sostanza purissima,
che ti nutre le cellule,
e ti fa venir voglia di vivere fino all'ultimo attimo,

dove suona la musica,
nella terra degli uomini,
dove trovi anche un posto per chi ti sorride da un angolo,
fino all'ultimo attimo... fino all'ultimo attimo... fino all'ultimo attimo!!!

 
 
 

Psicologia contemporanea

Post n°1028 pubblicato il 03 Marzo 2013 da poeticjustice
 

Le persone che hanno la tendenza ad attribuire a se stesse e alla propria azione, e non a fattori esterni, il controllo degli eventi sono caratterizzate da un locus of control interno: ritengono di poter governare gli eventi e la loro evoluzione, e non si considerano in balìa del caso o delle circostanze esterne. Queste persone aiutano di più perchè sono convinte di poter incidere personalmente sulla realtà e non aspettano che altri individui o avvenimenti possano intervenire a modificare lo stato di bisogno in cui versa un proprio simile. La convinzione di poter esercitare un controllo sulla realtà è rafforzata dalla consapevolezza di sapere come agire per aiutare davvero un'altra persona. Di conseguenza, le persone che sanno di possedere le competenze necessarie per dare un aiuto efficace sono maggiormente disponibili ad aiutare.

L'altruismo è favorito maggiormente dai sentimenti positivi, che a sua volta è capace di potenziare, in un circolo virtuoso: se sentirsi bene favorisce l'aiuto, fare del bene fa prima di tutto star bene chi lo attua. E' questa una conseguenza spesso misconosciuta dell'altruismo, nella convinzione che aiutare gli altri richieda sempre una grande sofferenza: in realtà, pur comportando una rinuncia a vantaggi personali, dare aiuto favorisce il benessere psicologico e contrasta la depressione.

Le persone altruiste sono capaci di sensibilità e di responsabilità emotiva, ma ben lontane dagli eccessi del forte coinvolgimento e dell'impulsività. Questa buona autoregolazione si accompagna a sua volta a consapevolezza delle proprie reazioni emotive e risposte fisiologiche, e a capacità di verbalizzare le emozioni e analizzarne le cause.

 
 
 

Tras-formazione

Post n°1027 pubblicato il 28 Febbraio 2013 da poeticjustice
 

Le persone più belle che abbiamo conosciuto
sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta,
la sofferenza, lo sforzo, la perdita,
e hanno trovato la loro via per uscire dal buio.
Queste persone hanno una stima, una sensibilità,
e una comprensione della vita
che riempie di compassione, gentilezza
e un interesse di profondo amore.
Le persone belle non capitano semplicemente... si sono formate.

(Elisabeth Kubler-Ross, è stata medico, psichiatra e docente di medicina in Svizzera, è considerata la più nota esponente dei death studies)

 

***

Le persone belle sono quelle che attraversano il turbine delle avversità e superano i drammi quotidiani.
Quelle che si ammalano e lottano per la guarigione, che credono nella forza della volontà e della speranza.
Che cadono, vengono calpestate, ma poi
si rialzano e sorridendo scommettono nuovamente sul cuore della gente.
Le persone belle sono dotate di quel granello di gioia che consente loro una costante serenità d'animo, nonostante tutto ciò che le circonda si stia infrangendo in mille pezzi.

PJ

 
 
 

Stop

Post n°1026 pubblicato il 19 Febbraio 2013 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.


(Pablo Neruda)

 
 
 
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