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¤GIUSTIZIA POETICA*°

Penso dove non sono, e sono dove non penso.

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LA DIFFERENZA TRA ME E TE (TIZIANO FERRO)

Post n°997 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da poeticjustice
 

La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no

E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.


La mia vita

Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.


La differenza tra me e te

Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico

Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.


La mia vita

Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse

L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.


Poi mi chiedi come sto

E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te

Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.


 
 
 

LE TASCHE PIENE DI SASSI (JOVANOTTI)

Post n°996 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da poeticjustice
 

Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.


Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.


 
 
 

SARA' UN BEL SOUVENIR (Luciano Ligabue)

Post n°995 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da poeticjustice
 

Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or'è,
e c'è un'altra strada
e c'è un'altra luna
e un altro bar che chiude
e un'altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c'è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti *avanti*.
Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me

peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
*Adesso è giusto riposare*.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Un souvenir formato Tir
a centoventi all'ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.
Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di
riflessi chiari e riflessi scuri.

 
 
 

I think so..

Post n°994 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da poeticjustice
 

Nella filosofia Zen, viene sottolineata l'importanza dell'inazione, ossia il non oppporsi come strategia di superare le difficoltà: come il bambù che sotto i colpi del vento si piega senza spezzarsi, o il ramo che piegandosi fa scivolare giù la neve che altrimenti lo spezzerebbe.
La forza non è solo sinonimo di potenza, ma può essere la conseguenza del corretto uso dell'astuzia e di strategie raffinate.
Come ci insegnano le arti marziali, il nemico viene atterrato usando la sua stessa forza, facendo perno sul suo colpo.

 
 
 

Essere o avere?

Post n°993 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da poeticjustice
 

Erich Fromm definisce due modalità d'esistenza, due strutture caratteriali differenti, quella dell'essere e quella dell'avere: nella modalità dell'avere, la propria felicità risiede nella superiorità sugli altri, nel proprio potere e, in ultima analisi, nella capacità di conquistare, depredare, uccidere.
Secondo la modalità dell'essere, la felicità consiste nell'amare, nel condividere, nel dare.
La modalità dell'essere ha, come presupposti l'indipendenza, la libertà e la presenzxa della ragione critica.
La sua caratteristica fondamentale consiste nell'essere attivo, che non va inteso nel senso di un'attività  esterna, nell'essere indaffarati, ma di attività interna, di uso produttivo dei nostri poteri umani.
Essere attivi significa dare espressione alle proprie facoltà e talenti, alle molteplicità di doti che ogni essere umano possiede, sia pure in vario modo.
Significa rinnovarsi, crescere, espandersi, amare, trascendere il carcere del proprio io isolato, essere interessato, prestare attenzione, dare.

 
 
 

TAI JI QUAN

Post n°992 pubblicato il 19 Ottobre 2011 da poeticjustice
 

Il I Principio di Tai Ji Quan: Mantenere la mente libera da ogni preoccupazione e da ogni pensiero, vuota e fluida, disponibile a partecipare ed ascoltare ciò che accade, per questo, agile.

VI Principio di Tai Ji Quan: Utilizzare l'Intenzione, non la forza muscolare. L'intero corpo deve essere rilassato. Estrema morbidezza produce estrema durezza, braccia che paiono di cotone ma sono come il metallo, e la forza è in esse profonda e radicata.

Sorrette da una corretta intenzione le energie organiche fluiranno liberamente e con l'allenamento la Forza Interiore si arricchirà, e la pratica di Tai Ji Quan si farà sempre più proficua.

Si tratta di fare reale esperienza di come l'ambiente circostante e il nostro nucleo + intimo, il nostro ambiente interiore, il nostro cuore, coincidano attraverso il nostro movimento.

VIII Principio di Tai Ji Quan: Il corpo si muove nell'ambiente che lo circonda ed è con esso in totale relazione. Partecipare con tutti noi stessi al significato ed alla direzione del movimento che stiamo attuando.

IX Principio di Tai Ji Quan: La lunga concatenazione assomiglia al fluttuare delle onde dell'oceano. Si utilizza la forza con continuità, come quando si dipana il filo di seta dal bozzolo, allora la Forza Interiore si accumula come un gomitolo di energia.

X Principio di Tai Ji Quan: La calma dirige il movimento. Colui che pratica si muove, ma resta calmo. Il vuoto emozionale è fondamento del progresso e del successo.

L'immobilità della mente è la condizione perché il movimento del Tai Ji Quan sia veramente armonico, fluido e rotondo.

Solo una pratica del Tai Ji Quan calma, lenta placida prolungata e continua, permette una vera riunione fra il praticante e l'ambiente esterno, e solo così si attua quella trasformazione energetica nel praticante e fra il praticante e l'ambiente esterno.

Nell'arte della pratica del Tai Ji Quan la lentezza può lasciare spazio all'improvvisa rapidità del lampo, ne è infatti la radice.

 
 
 

Il Profeta K. Gibran

Post n°991 pubblicato il 28 Settembre 2011 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dellì'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.

 
 
 

DONNE PERICOLOSE a cura di Otto Penzler

Post n°990 pubblicato il 12 Settembre 2011 da poeticjustice
 



Sesso debole. Ci va del coraggio per chiamarlo tale. Perchè nessuno può essere più perfido, scaltro e pericoloso di una donna.
Solo una donna sa mescolare sadicamente seduzione e paura, scaldare i sensi e l'anima e in un istante far gelare il sangue nelle vene. Solo una femmina con il cuore spezzato è capace di celare dietro un volto amabile e un magnetico sorriso, la ferocia di un'implacabile Medea.

 
 
 

Clarissa Pinkola Estés

Post n°989 pubblicato il 04 Settembre 2011 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

Che cos'è che non può mai morire?
E' questa forza fiduciosa
che è nata dentro di noi,
quella che è più grande di noi,
che chiama nuovi semi nei luoghi aperti,
battuti e aridi, affinché possano di nuovo
essere seminati.
E' proprio questa forza,
nella sua ostinazione,
nella sua lealtà verso di noi,
nel suo amore per noi, nei suoi modi
per lo più misteriosi, che è molto
più grande, molto più maestosa,
e molto più antica di qualsiasi
altra cosa fino a questo
punto nota.

 

 
 
 

Preghiera

Post n°988 pubblicato il 23 Agosto 2011 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

Rifiutati di cadere.
Se non puoi rifiutarti di cadere,
rifiutati di restare a terra.
Se non puoi rifiutarti di restare a terra,
leva il tuo cuore verso il cielo,
e come un accattone affamato,
chiedi che venga riempito,
e sarà riempito.
Puoi essere spinto giù.
Ti può essere impedito di risollevarti.
Ma nessuno può impedirti
di levare il tuo cuore
verso il cielo
soltanto tu.
E nel pieno della sofferenza
che tanto si fa chiaro.
Colui che dice che nulla di buono
da ciò venne,
ancora non ascolta.

Clarissa Pinkola Estés

 
 
 
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