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¤GIUSTIZIA POETICA*°

Penso dove non sono, e sono dove non penso.

Creato da poeticjustice il 07/07/2005
 

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Nature

Post n°1004 pubblicato il 12 Maggio 2012 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

L'erba ha così poche preoccupazioni
un mondo di semplice verde
con solo farfalle su cui meditare
e api da ospitare
non ha da fare altro che cullarsi
tutto il giorno ai suoni melodiosi
che le brezze portano leggere
e accogliere in grembo la luce
e inchinarsi ad ogni cosa
e infilare gocce di rugiada
come perle, per tutta la notte
e diventare così raffinata
che una duchessa invano attenderebbe
da lei un invito, un saluto,
un'attenzione.
E quando muore non fa che trapassare
in odori divini
come umili spezie addormentate
o nardi che si spengono
per poi finire in supremi fienili
e sognare tutti i giorni.
L'erba ha così poche occupazioni
mi piacerebbe tanto essere fieno.


(Emily Dickinson)


 
 
 

Le scienze positive della morale

Post n°1003 pubblicato il 16 Aprile 2012 da poeticjustice
 

Per Emile Durkheim, era un fatto indubbio che abbiamo bisogno di credere che le nostre azioni abbiano conseguenze che vanno oltre il momento immediato: che non sono totalmente limitate al punto nel tempo e nello spazio in cui sono prodotte, ma che i loro risultati sono, in certa misura, di lunga durata e ampia portata.
Altrimenti sarebbero troppo insignificanti: solo poco più di un filo le separerebbe dal vuoto e non avrebbero per noi alcun interesse.
Solo le azioni che hanno una qualità durevole sono degne della nostra volontà, solo i piaceri che durano sono degni dei nostri desideri.

 
 
 

Le origini del totalitarismo

Post n°1002 pubblicato il 16 Aprile 2012 da poeticjustice
 

Hannah Arendt ha osservato che i campi di concentramento dei regimi totalitari non servirono solo a sterminare popolazioni e a degradare esseri umani, ma condussero anche il terrificante esperimento di eliminare, in condizioni scientificamente controllate, la spontaneità in quanto espressione del comportamento umano e di annullare la personalità dell'uomo.
In circostanze normali ciò non sarebbe mai possibile, perché è impossibile eliminare del tutto la spontaneità.
Solo nei campi di concentramento è possibile concepire un simile esperimento.

 
 
 

SPRING

Post n°1001 pubblicato il 02 Aprile 2012 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

La luce in primavera
non ha uguale nell'anno,
in un'altra stagione.
All'arrivo di marzo sui campi solitari
si diffonde un colore sconosciuto
alla scienza, che l'anima sa cogliere.

Si sofferma sul prato,
mostra il remoto albero
sul remoto pendio,
sembra parlarti.

Vanno via gli orizzonti,

danno annunci i meriggi
senza formula sonora
lei passa e noi restiamo.

Quasi un senso di perdita

macchia la nostra gioia,
come un vile commercio
viola un sacramento.


(Emily Dickinson)

Io abito la possibilità,
una casa più bella della prosa
con tante finestre in più
e porte migliori.

Ha stanze come cedri
dove lo sguardo non può penetrare
e per tetto sterminato
la volta del cielo.

La frequenta la gente più amabile.
Così vi passo il tempo:
spalanco le mie piccole mani
per colmarle di Paradiso.

(Emily Dickinson)



 
 
 

Saggezza popolare

Post n°1000 pubblicato il 02 Marzo 2012 da poeticjustice
 


Una sera un anziano capo Cherokee raccontò al nipote la battaglia che avviene dentro di noi.
Gli disse: "Figlio mio la battaglia è fra due lupi che vivono dentro noi. Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità. L'altro è felicità, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità, compassione".
... Il piccolo ci pensò su un minuto poi chiese:
"Quale lupo vince?"
L'anziano Cherokee rispose semplicemente:
"Quello a cui dai da mangiare".


 
 
 

Thinking of you

Post n°999 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

TI AUGURO DI VIVERE
di Jean Debruynne


Ti auguro di vivere
senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere
senza marca, senza etichetta,
senza distinzione,
senza altro nome
che quello di uomo.
Ti auguro di vivere
senza rendere nesuno tua vittima.
Ti auguro di vivere
senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo
dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello
e farsi tuo prossimo.

 
 
 

24.02.2009 - 24.02.2012

Post n°998 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da poeticjustice
 
Tag: Poesie

UN DONO
di Mahatma Gandhi


Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.

ANNI SENZA TE.. ZIA...

 
 
 

LA DIFFERENZA TRA ME E TE (TIZIANO FERRO)

Post n°997 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da poeticjustice
 

La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no

E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.


La mia vita

Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.


La differenza tra me e te

Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico

Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.


La mia vita

Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse

L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.


Poi mi chiedi come sto

E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te

Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.


 
 
 

LE TASCHE PIENE DI SASSI (JOVANOTTI)

Post n°996 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da poeticjustice
 

Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.


Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.


 
 
 

SARA' UN BEL SOUVENIR (Luciano Ligabue)

Post n°995 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da poeticjustice
 

Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or'è,
e c'è un'altra strada
e c'è un'altra luna
e un altro bar che chiude
e un'altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c'è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti *avanti*.
Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me

peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
*Adesso è giusto riposare*.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Un souvenir formato Tir
a centoventi all'ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.
Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di
riflessi chiari e riflessi scuri.

 
 
 
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