LA STORIA SIAMO NOI



 

MAGLIE 2013/14


 

GAETANO SCIREA


« La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so di­re cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. »

(Gaetano Scirea)

 

IL CIELO E' BIANCONERO

 
C'E' SOLO UN CAPITANO

 

 

IL NUMERO 1

 
SEMPRE CON NOI







 
INTERISTA SCARAFAGGIO


 

 

Area personale

 
Creato da: juve_in_my_heart il 14/05/2008
Il blog della Juventus F.C.

 

 

Post n°2015 pubblicato il 25 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

 
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BUFFON: "JUVE, SIAMO GRANDI!"

Post n°2014 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

BUFFON: "JUVE, SIAMO GRANDI!"


«E’ in questi casi che si vedono le grandi squadre e i grandi giocatori».

«Pentacampeon». Così esordisce Gigi Buffon nelle interviste al termine della sfida contro la Lazio, ricordando le sue cinque Supercoppe vinte. La soddisfazione del portiere bianconero è immensa, per il successo ottenuto e per la forza con cui la sua Juve ha rimandato al mittente le critiche ricevute dopo le amichevoli estive: «Le grandi squadre e i grandi giocatori si vedono quando le partite contano e la posta in palio è alta. E’ il primo trofeo che festeggiamo con i nostri tifosi dopo aver vinto una partita singola, visto che l’altra Supercoppa l’avevamo conquistata in Cina. E’ una bella esperienza...».

Sulla seconda Supercoppa consecutiva c’è ancora una volta la firma di Antonio Conte: «E’ un valore aggiunto per noi, ormai è assodato - ribadisce Buffon - Grande merito di questi trionfi va attribuito a lui e qualcosina anche a noi giocatori...».

Fonte: Juventus.com

 
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TEVEZ: "SONO MOLTO FELICE"

Post n°2013 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

TEVEZ: "SONO MOLTO FELICE"


L’argentino alza subito un trofeo e mette la firma con il gol del 4-0 alla Lazio. «Mi sento meglio partita dopo partita. Questa Juve può arrivare lontano».

Arrivato a Torino con l’etichetta del vincente, Carlos Tevez non ci ha messo molto a confermarla. Al primo colpo, alla prima occasione: Lazio travolta, Supercoppa Italiana in bacheca e un gol tanto per rendere ancora più speciale l’esordio ufficiale. Arrivato in un 18 agosto, proprio come un tal Michel Platini. E la speranza che gli accostamenti non finiscano qui.

Intanto c’è da gioire per il primo traguardo raggiunto. «Sono contento e felice per la vittoria e per come ha giocato la squadra. Io mi sento bene fisicamente, cresco partita dopo partita, devo solo migliorare il contatto con il pallone e l’intesa con i compagni. E qui sono tanti a essere bravi ed è un piacere giocare con gente di talento come Vucinic. Questa Juve può arrivare lontano, l’obiettivo è vincere un altro Scudetto, ma sappiamo di dover migliorare ancora. Conte come Ferguson? In certe cose si somigliano, soprattutto nel non voler lasciare nulla al caso».

Fonte: Tuttosport.com

 
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LICHTSTEINER: "UNA GRANDE VITTORIA"

Post n°2012 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

LICHTSTEINER: "UNA GRANDE VITTORIA"


«Sono stato alla Lazio per tre splendidi anni, ma ora sono della Juve e mi godo questo successo sino in fondo».

Due assist, un gol e lo zampino anche nella quarta rete siglata da Tevez... Lichtsteiner all’Olimpico di Roma aveva già vissuto serate esaltanti quando vestiva la maglia della Lazio, ma forse mai era stato tanto protagonista quanto nella finale di Supercoppa stravinta con la Juve proprio contro la sua ex squadra. E Stephan ormai è ben calato nella sua nuova realtà e se la gode fino in fondo: «Sono stato alla Lazio per tre splendidi anni, ma ora sono della Juve e mi godo questo successo sino in fondo. E’ stata una grande partita, abbiamo vinto 4-0 in casa loro e sono felice».

Per Stephan è un successo che vale doppio, considerando che almeno per un tempo a partita deve “sorbirsi” i continui richiami di Antonio Conte, visto che giocando sulla fascia transita spesso davanti alla panchina. Questa sera però neanche un uomo puntiglioso come il tecnico  bianconero potrebbe davvero trovare qualcosa da ridire sulla prestazione dello svizzero: «E’ sempre stato così per me. Mi serve un allenatore che mi chiede di più, che mi stimola». E i risultati si vedono...

Fonte: Juventus.com

 
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AGNELLI: "JUVE, UN BELL'INIZIO!"

Post n°2011 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

AGNELLI: "JUVE, UN BELL'INIZIO!"


«Era importante cominciare la stagione con il giusto passo, perché sarà un anno difficile».

«4-0 è un risultato rotondo e iniziare con il passo giusto era importante e ci ha fatto piacere, perché sappiamo che sarà un anno difficile». La grandezza della Juventus sta tutta nelle parole pronunciate da Andrea Agnelli dopo il successo in Supercoppa: appena conquistato un trofeo, già si pensa al prossimo obiettivo. Un obiettivo che per il Presidente è ben chiaro: «In oltre 100 anni di storia, in 90 anni di legame con la mia famiglia, una sola Juventus ha vinto tre scudetti di fila e si parla degli anni Trenta. Sarà quindi importante ricordare ogni giorno a tutti, ai ragazzi, in sede, a Vinovo, che dovremo dare il 100% e anche qualcosa di più per continuare vincere. La Champions? Sappiamo che l’Europa è un sogno. Abbiamo la consapevolezza di poterci permettere di sognare, ma non dobbiamo illudere nessuno. Vederemo i sorteggi e intanto cerchiamo di passare il girone. Poi giocheremo partita dopo partita, sapendo che in Europa ci sono molte squadre forti e se pensiamo a una di queste, il Real Madrid, che dal 2002 non vince la Coppa dei Campioni, capiamo quanto sia difficile centrare questo obiettivo».

«Conquistare il terzo scudetto consecutivo ci farebbe entrare nella storia - conclude Agnelli - ma quello che più mi preme è continuare sulla strada intrapresa, ovvero crescere anno su anno, acquisire consapevolezza, appeal e quella dimensione europea che ci porterà al successo».

Fonte: Juventus.com

 
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CONTE: CONTINUIAMO A SCRIVERE LA STORIA!

Post n°2010 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

CONTE: CONTINUIAMO A SCRIVERE LA STORIA!


«Conosco i miei uomini e sapevo che avremmo affrontato la partita con giusto piglio».

«Era una partita secca, dove non c’è domani. Ed è con gare del genere che si scrive la storia». E Antonio Conte continua a scriverla, guidando la Juve ad un nuovo, straordinario successo. Il secco 4-0 rifilato alla Lazio lo rende ovviamente felice, però non può stupirlo: «Conosco i miei uomini e sapevo che avremmo affrontato la partita con giusto piglio. Abbiamo fatto un’ottima preparazione, di fatto perdendo solo contro il Galaxy, visto che le altre gare in America si sono concluse ai rigori. Ora dobbiamo smaltire ancora i carichi di lavoro, ma questa sera abbiamo vinto meritatamente e  sono molto contento». Dove possa arrivare una squadra simile è tutto da scoprire, ma il tecnico, pur felice per il trofeo appena conquistato, mantiene i piedi per terra: «Abbiamo appena vinto uno scudetto e la Supercoppa, firmerei per questo...»

Fonte: Juventus.com

 
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SUPERCOPPA ITALIANA: JUVE-LAZIO 4-0

Post n°2009 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

LA JUVE VINCE LA SUPERCOPPA!


I bianconeri si scatenano segnando tre gol in cinque minuti nel secondo tempo, che non lasciano scampo ai biancocelesti: Pogba sblocca al 24'. poi Chiellini al 51', Lichtsteiner al 54' e Tevez al 56'.

ROMA - Strapotere Juve. Con Conte non si scherza. Tre giorni a girare per i campi di allenamento e la sfida giocata a Roma non sono serviti a fermare la Juve, che si è portata a casa la sesta Supercoppa con un 4-0 alla Lazio che non lascia spazio a recriminazioni. Raggiunto il Milan in testa all'albo d'oro. I bianconeri hanno dominato la partita dall'inizio alla fine. Solo un gol nel primo tempo, poi tre in cinque minuti all'inizio della ripresa. Un'onda d'urto che ha steso la Lazio, completamente in bambola tra il 51' e il 56'. Tevez si era tenuto il primo gol con la maglia della Juve per le partite che contano e lo ha segnato all'Olimpico. Un gol pesante, che ha definitivamente steso i biancocelesti, spento ogni speranza di rimonta e messo virtualmente la coppa nelle mani della Juve. C'era da giocare ancora più di mezz'ora, ma ormai era ordinaria amministrazione. Infatti la Juve, dopo la scorpacciata di gol ha tirato i remi in barca.

SBLOCCA POGBA - La sfida parte con un ritmo lento, come prevedibile, con le due squadre attente a non esporsi troppo. La svolta arriva anche un po' a caso, perchè Pogba al 20' deve entrare senza nemmeno riscaldarsi per un infortunio al ginocchio di Marchisio in uno scontro con Hernanes. Non passano nemmeno cinque minuti e proprio il centrocampista francese, fino a poco fa seduto comodamente in panchina, sblocca il risultato con una zampata in area, sfruttando uno schema su punizione di Pirlo. Vantaggio meritato per la Juve, che stava facendo la partita. Per la Lazio, a impensierire Buffon ci ha provato solo Radu con un tiro da fuori, deviato in angolo dal portiere della Juve, che si è fatto trovare pronto. Troppo poco, Klose unica punta è rimasto imbrigliato nelle maglie della difesa juventina. Il primo tempo si è chiuso sull'1-0 senza altre emozioni.

JUVE SHOW, TRE GOL IN CINQUE MINUTI - Tutt'altra storia nella ripresa: la Juve è scesa in campo determinata a chiudere il match e ci ha messo poco ad archiviare la pratica. Il 2-0 è arrivato con un contropiede atipico, nel senso che il finalizzatore era Chiellini. Il difensore della Juve è partito a testa bassa e si è infilato nella voragine lasciata dalla difesa della Lazio, Lichtsteiner gli ha servito una palla davanti alla porta difficile da sbagliare. Nemmeno il tempo di esultare e al 54' è arrivato anche il gol dell'ex Lichtsteiner, che ha sfruttato un altro buco della difesa biancoceleste e ha trafitto Marchetti dopo un bel triangolo con Vucinic. Con la Lazio alle corde, mancava solo il colpo del ko, e allora ci ha pensato Tevez, dopo due minuti dal 3-0 a far esultare di nuovo i tifosi bianconeri.Il risultato poteva essere anche più rotondo se la Juve fosse stata più cinica in qualche contropiede. Passato il momento peggiore, la Lazio ha provato ad alzare la testa e segnare il gol della bandiera. Ci ha provato Klose in un paio di occasioni, ma una volta la mira era sbagliata e un'altra ci ha pensato Buffon a tenere la porta inviolata.

FESTA JUVE - Nel finale, con la partita ormai chiusa, il pubblico biancoceleste se l'è presa prima con l'ex Lichtsteiner, che ha reagito esultando ancora di più e festeggiando con i tifosi della Juve. Poi con i giocatori di colore della Juve, bersagli di fichi e di buu razzisti che hanno indispettito Conte e i giocatori in campo. All'89' è arrivato anche l'annuncio dello speaker dello stadio. Due episodi che non hanno rovinato la grande festa della Juve. Si riparte da dove ci eravamo lasciati. Con la Juve a festeggiare in campo. Le premesse per un'altra grande stagione ci sono tutte.

Fonte: Tuttosport.com

 
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AMICHEVOLE: JUVENTUS A-JUVENTUS B 4-1

Post n°2008 pubblicato il 19 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

AMICHEVOLE: JUVENTUS A-JUVENTUS B 4-1


Grande festa per la classica in casa bianconera. A segno Vidal, Bonucci, Tevez e Quagliarella. Per la squadra B a segno Josipovich.

VILLAR PEROSA (TORINO) C’erano 6.500 tifosi. C’era la memoria dell’Avvocato che avvolgeva l’atmosfera, campeggiando dalle gigantografie o anche dalle magliette dei tifosi. C’era la storia juventina che si celebrava con il rito antico dell’abbraccio fra la squadra e il suo popolo. C’era Tevez ad appassionare con le sue azioni e la sua generosità nel firmare autografi. E c’era Platini. Sì anche Michel, che di storia bianconera nea ha scritte diverse pagine, ha voluto esserci per una ricorrenza particolare: la decima Villar senza Giovanni Agnelli, scomparso nel 2003 e ricordato dal presidente dell’Uefa con un blitz in Val Chisone. Ci ha pensato l’elicottero di John Elkann a portarlo dalla Costa Azzurra a Villar nella mattinata. Michel è atterrato, è andato a visitare la tomba dell’Avvocato, ha stretto la mano alla squadra a Villa Agnelli, poi è tornato in Francia. Niente partita per lui. Quella se la sono goduta gli accaldati e caldissimi tifosi.

E’ finita 4-1 per la prima squadra, con i gol di Vidal, Bonucci, Tevez, Quagliarella e Josipovic per la Primavera. Tevez ha brillato, entrando nelle azioni dei primi tre gol. Interessante solo per la curiosità l’esperimento di Pogba a destra. Mentre si segnalano in forma Vidal e Asamoah, le cui gambe girano bene. Un po’ opaco Chiellini, ma è imballato e una partita come questa non può essere indicativa. Non è neppure durata novanta minuti, visto che i tifosi hanno invaso il campo al 35' del secondo tempo, un minuto dopo il 4-1 di Quagliarella. Un finale concitato, ma comunque festoso per una giornata di puro orgoglio gobbo. Quello che ha spinto Jonh Elkann a parlare di Champions. E a farlo con un tono meno dimesso di quanto è stato fatto finora nell’ambiente juventino. «La Champions è ciò a cui noi aspiriamo tutti, come tifosi juventini» è una dichiarazione di intenti. La Coppa dalle grandi orecchie è un obiettivo, difficile per carità, ma è un obiettivo della stagione bianconera. A margine le appuntite stoccate a Lotito per le questioni Supercoppa («Qualcuno si diverte a parlare, noi preferiamo i fatti») e riflessioni di juventinità assortita: «Questo è un appuntamento molto importante e devo dire che c'è un'immagine allo stadio, proprio lì, dove c'è la foto di mio nonno e di mio zio e devo dire che qui si sente proprio questo legame speciale che c'è tra il luogo, la tifoseria, la squadra e la nostra Famiglia. Questo, infatti, è l'anno in cui si celebrano i 90 anni assieme alla Juve». Un John per nulla preoccupato dell’estate di tanta fatica e risultati traballanti: «Come ben sappiamo tutte le gare estive e le amichevoli non sono affatto indicative su come procederà poi una stagione. Non è il caso di allarmarsi o preoccuparsi per questo».

Fonte: Tuttosport.com

 
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CONTE: "UN BUON LAVORO NEGLI STATES"

Post n°2007 pubblicato il 07 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

CONTE: "UN BUON LAVORO NEGLI STATES"


Il tecnico soddisfatto della sua Juve nonostante il ko con l'Inter: «Abbiamo perso solo ai rigori, al termine di una gara moto equilibrata. Sono soddisfatto di quello che ho visto».

MIAMI (FLORIDA) - Ancora lontana dagli standard tipo, ma comunque ieri sera è stata un'altra Juve rispetto a quella vista perdere malamente contro il Galaxy. Conte ne è convinto, e spiega: «Abbiamo lavorato molto bene e tanto, dunque perdere queste partite ci sta. Contro l’Inter è capitato soltanto ai rigori, al termine di una gara moto equilibrata. Anche negli anni passati, nel trofeo Tim o nel trofeo Berlusconi, avevamo incassato delle sconfitte. Dunque, Io sono molto soddisfatto di quanto ho visto. Mi sono piaciuti molto Ogbonna e Tevez (per come Tevez ha trovato l’intesa con Vucinic e della prova da leader di Mirko). Oggi abbiamo commesso qualche errore in fase di impostazione, ma visto il caldo e gli allenamenti pesanti, è comprensibile».

Fonte: Tuttosport.com

 
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AMICHEVOLE: JUVENTUS-INTER 9-10

Post n°2006 pubblicato il 07 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

AMICHEVOLE: JUVENTUS-INTER 1-1 (9-10 DCR)


Vidal dal dischetto risponde ad Alvarez nei tempi regolamentari. Poi i nerazzurri vincono 10-9 dagli 11 metri. Decisivo l'errore di Isla.

MIAMI - La Juventus è bruttina, ma per lo meno mostra più carattere e determinazione rispetto alla partita contro il Galaxy. L'Inter non ha un gioco esaltante, ma con difesa e contropiede regala sprazzi di incisività. Al 90' finisce 1-1 ed è anche giusto così, alla fine di una serie infinita di rigori vince l'Inter 10-9 ed evita il cucchiaio di legno della Guinness Cup. Da oggi sarà dunque tempo di bilanci della tournée americana per Antonio Conte e Walter Mazzarri. E non saranno esattamente entusiasmanti. Al netto della preparazione fisica che ha sicuramente condizionato in modo pesante le prestazioni, alla Juventus serve ancora molto lavoro per amalgamare Tevez e Llorente. Tanto, troppo diversa la squadra americana da quella della scorsa stagione: l'impressione è che Conte abbia ulteriormente alzato l'asticella del lavoro atletico, il che rende ogni giudizio complicato. Se si dovesse prendere per buona la prestazione di Miami, dovrebbero scattare tutti gli allarmi in casa Juve. Fatta la tara dei tanti doppi allenamenti, emerge la necessità di un uomo di fascia (Zuniga? Kolarov?) per sviluppare il gioco in modo alternativo e, probabilmente, di un po' di scarico atletico. I dubbi, in ogni caso, verranno sciolti fra meno di due settimane: all'Olimpico di Roma il 18, finale di Supercoppa, Conte vorrà schierare una Juventus vera e credibile. E quello sarà il primo vero bilancio. Palacio e Alvarez sono i segnali più incoraggianti per l'Inter che trova conforto nella loro velocità e incisività offensiva. La manovra, tuttavia, è ancora molto arida e la squadra pensa più a difendersi che ad attaccare. Manca qualità, soprattutto a centrocampo dove le idee scarseggiano.

LA PARTITA - Nel primo temo la Juventus sviluppa un sostanziale predominio, che tuttavia finisce per essere sterile: un po' per l'ordine con il quale si difende l'Inter, un po' perché il possesso palla bianconero non trova sbocchi. Tevez è volitivo e dinamico. E si fa notare pure Vucinic (che evidentemente "sente" la concorrenza). Il problema, semmai, è l'incompatibilità tattica fra i due, nessuno dei quali è una prima punta. Ma la Juventus fatica a creare pericoli per Handanovic. E così finisce che l'Inter, sfruttando la velocità e la già discreta brillantezza atletica di Palacio e Alvarez, passa in vantaggio. Un tiro violento, ma centrale di Guarin viene respinto corto da Buffon. Alvarez è lesto a prendere la palla e segnare. La reazione della Juventus è un piccolo sbotto di orgoglio, ma non si va oltre una giocata di Tevez per Lichtsteiner che non aggancia il passaggio dell'argentino in area. Sul finire del primo tempo, tuttavia, l'atterramento di Vucinic in area ad opera di Juan Jesus (penalty con qualche dubbio) mette la Juventus nelle condizioni di pareggiare con il rigore trasformato da Vidal. La ripresa prosegue sullo stesso canovaccio: la Juventus tiene palla e manovra faticosamente nella metà campo nerazzurra, l'Inter ha un contropiede veloce che ogni tanto punge l'imballata difesa bianconera. Finisce con un'incredibile serie di rigori, che alla fine viene chiusa da un errore di Isla (proprio lui che doveva andare all'Inter) e il gol del portiere Carrizo.

Fonte: Tuttosport.com

 
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CONTE: "JUVE, SERVE PIU' FAME"

Post n°2005 pubblicato il 05 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

CONTE: "JUVE, SERVE PIU' FAME"


«Bisogna aumentare la concentrazione, essere bravi sul campo e non accontentarci di sentirselo dire».

Antonio Conte si aspettava un'altra partita contro il Galaxy e il risultato è certo l'aspetto meno importante della sfida di Los Angeles. Il tecnico vuole di più, sa che la sua squadra glielo può dare e il messaggio che lancia dalla sala stampa del Dodger Stadium è chiaro: «Dobbiamo avere più fame - sottolinea il tecnico - Buffon aveva fatto una dichiarazione importante dicendo che ha paura di un possibile appagamento dopo i due campionati vinti e basta vedere i gol presi oggi per rendersi conto che il pericolo c'è. Bisogna aumentare la concentrazione, essere bravi sul campo e non accontentarci di sentirselo dire. Da quando abbiamo iniziato non abbiamo mai vinto una partita, è ora di cambiare musica».

Fonte: Juventus.com

 
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AMICHEVOLE: L.A. GALAXY-JUVENTUS 3-1

Post n°2004 pubblicato il 05 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

AMICHEVOLE: L.A. GALAXY-JUVENTUS 3-1


Al Dodgers Stadium di Los Angeles i padroni di casa si impongono per 3-1 nella seconda sfida della Guinnes International Champions Cup.

E’ una Juve ancora troppo imballata per essere vera quella che perde 3-1 contro i Lo s Angeles Galaxy. Più che il risultato, a non lasciare dubbi sul fatto che la preparazione gravi ancora parecchio sulle gambe dei giocatori, è la lentezza dei ritmi che hanno contraddistinto la gara. Ritmi che non sono congeniali né al calcio di Conte, né alle caratteristiche dei suoi uomini.

E dire che i bianconeri partono bene, con Matri che, in un minuto, ha due ottime occasioni, ma prima è leggermente in ritardo sul cross di De Ceglie, poi scatta bene sul lancio di Quagliarella e anticipa l’uscita di Rowe, mettendo di poco a lato.

La manovra bianconera in avvio è più fluida, ma anche i padroni di casa sanno essere pericolosi, spinti dal tifo del Dodgers Stadium, che sfoggia la bellezza di oltre 40.000 spettatori sugli spalti. Al 9’ un rimpallo con Asamoah, favorisce l’inserimento centrale di Rogers che di fronte alla porta sbaglia la mira. E’ invece tra i pali la conclusione di Donovan pochi secondi dopo, con Buffon pronto a respingere.

Nei primi venti minuti è una partita piacevole, giocata su buoni ritmi, e con continui botta e risposta: al destro di Quagliarella, bloccato da Rowe, risponde il sinistro di Rogers, deviato in angolo da Bonucci.

Quagliarella ci riprova con un diagonale a lato, mentre Sarvas arriva a tu per tu con Buffon, che lo chiude uscendo con perfetto tempismo.

Con il passare del tempo le due squadre prendono le misure agli avversari e la gara appare bloccata. Si gioca soprattutto a metà campo e difficilmente le azioni trovano uno sbocco.

Per dare una scossa all’incontro serve un’invenzione, una giocata di classe. Quella di Juninho a 36’ rientra perfettamente nella categoria: il brasiliano riceve da Donovan sulla tre quarti, alza la testa e, con un rasoterra in profondità, pesca l’inserimento di Gonzales che può agevolemnte superare Buffon con un morbido tocco ravvicinato.

I bianconeri, feriti, ci mettono poco a reagire. Appena tre minuti e la discesa di De Ceglie sulla sinistra, trova Quagliarella in area. L’attaccante riceve spalle alla porta, ma riesce a girarsi in un fazzoletto e a calciare di sinistro. La respinta di Rowe termina sui piedi di Matri ed è un gioco da ragazzi siglare il pareggio

E’ una Juve profondamente diversa quella che della ripresa: Conte cambia subito nove undicesimi, facendo esordire in questa stagione Chiellini, Barzagli, Marchisio e Giovinco, che va a comporre un’inedita coppia di attacco con Llorente. Storari, Lichtsteiner, Pirlo e Vidal sono le altre novità del secondo tempo, che inizia in sordina, sulla falsa riga della fase centrale della prima frazione.

Ritmi troppo bassi possono giocare brutti scherzi, specie a uno abituato ad andare al massimo come Arturo Vidal. Il cileno, al quarto d’ora, perde palla sulla tre quarti difensiva e ne approfitta il neo entrato Robbie Keane, che entra in area e serve al centro Donovan per il più facile dei gol.

Il tempo per Giovinco di accarezzare la traversa da calcio piazzato e Conte vara il tridente, togliendo Asamoah e inserendo Vucinic. Proprio i tre attaccanti, al 36’, danno vita alla migliore azione della ripresa, con l’apertura di Vucinic per Giovinco, che lotta sulla destra e crossa basso per Llorente. Lo spagnolo arriva puntuale alla deviazione, ma angola troppo.

E mentre la Juve cerca il pareggio, arriva invece il terzo gol degli americani, con Robbie Keane che entra in area centralmente e si trova a tu per tu con Storari, superandolo senza problemi.

Per il pubblico di casa è una festa, per la Juve una sconfitta indolore. Ora di nuovo a San Francisco a lavorare, prima di partire per Miami dove si giocherà l’ultimo atto contro la perdente della sfida tra Valencia e Inter.

Fonte: Juventus.com

 
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CONTE: "APPREZZO L'IMPEGNO"

Post n°2003 pubblicato il 01 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

CONTE: "APPREZZO L'IMPEGNO"


L' allenatore bianconero dopo l'uscita di ieri contro l'Everton: «Ho visto cose positive e cose negative, quelle negative meglio che emergano adesso così abbiamo modo di correggerle subito».

SAN FRANCISCO - Bicchiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto, Antonio Conte non si sbilancia nè si scompone e commenta così il ko ai rigori contro l'Everton. "Ho visto cose positive e cose negative, quelle negative meglio che emergano adesso così abbiamo modo di correggerle subito. Ho comunque apprezzato l'impegno dei ragazzi, in questi giorni abbiamo lavorato molto, avevamo le gambe imballate. E inoltre non potevo contare sui nazionali, che sono rientrati soltanto da pochi giorni".

Fonte: Tuttosport.com

 
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AMICHEVOLE: JUVENTUS-EVERTON 6-7

Post n°2002 pubblicato il 01 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

AMICHEVOLE: JUVE-EVERTON 1-1 (DCR 6-7)


Conte parte senza i nazionali e finisce 1-1 dopo 90', con Asamoah che risponde a Mirallas.

SAN FRANCISCO (California). Vince l'Everton, di rigore. Anzi, di rigori, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1 grazie al botta e risposta tra Mirallas e Asamoah. Decisivi gli errori di Pirlo e Peluso. Ma la Juve non ha demeritato, anzi ha offerto sprazzi di buon calcio. Bene Tevez, ovunque, propositivo, smanioso di mettersi in mostra anche se poco lucido o fortunato sottoporta. Ancora un po' imballato Llorente, attento e generoso. A corrente alternata Ogbonna, ruvido, che doveva vedersela con un avversario affatto semplice da gestire come Anichebe. Considerando però la differenza di preparazione tra le due squadre, la Juve - peraltro partita senza i nazionali - non ha sfigurato.

PRIMO TEMPO - Avvio lento, entrambe le squadre non si vogliono scoprire. Compatte. Nei primi minuti si vive di folate sporadiche. Ad esempio all'8', quando Pienaar mette in mezzo su punizione e Jagielka tocca dentro. Ma è in posizione irregolare e l'arbitro giustamente annulla. L'Everton è comprensibilmente più pimpante, avanti com'è nella preparazione e al 22' costruisce infatti un'altra occasione: Jagielka verticalizza per Anichebe che fa sponda per Pienaar, accorrente a sinistra, pronto a tirare di prima. Palla a giro che passa di poco sopra l'incrocio lontano. La Juventus, tuttavia, non ha alcuna intenzione di stare a guardare, anzi. Prima (26') Tevez scatta sulla corsia sinistra e mette in mezzo un traversone perfetto che tuttavia Marrone, a porta quasi completamente sguarnita, manda di poco a lato. Poi, al 36', sfiora il gol con Arturo Vidal: da fuori, al volo, su sviluppi di un calcio d'angolo. Tiro potentisismo e inaspettato, ma leggermente impreciso. Prima del fischio di fine primo tempo, ancora emozioni e brividi con il palo di Stones al 23'. Poco prima Peluso s'era fatto ammonire per una entrataccia su Coleman.

RIPRESA - Squadre invariate nella ripresa. Tevez propositivo, si sbatte e corre, ma non riesce ad essere efficace sotto porta. Dalla parte opposta è Baines a creare qualche ansia in più con un tiro dalla distanza. Al 7', Storari protagonista con una spettacolare ed efficace uscta bassa che chiude lo specchio proprio a Baines. All'11', così come nel primo tempo, Vidal va di nuovo vicinissimo al gol dalla distanza ma Howard risponde a Vidal (e a Storari...) con un allungo felino. Al 16' sblocca l'Everton: Mirallas salta Peluso in velocità e trafigge Storari. I bianconeri non accusano il colpo, reagiscono: al 24' doppio tentativo di Llorente e, su ribattuta, Vidal. Al 25' acuto di Tevez, fermato dal palo esterno. Al 32' ancora Tevez, poi Vucinic, giocano al tiro al bersaglio con Howard. Ma il bersaglio fa il suo dovere... Pensa così Asamoah, a 10 minuti dal termine, a rimettere le cose a posto concretizzando un perfetto assist di Vucinic. 1-1, si va ai rigori.

RIGORI - Sembra mettersi subito bene per la Juve: Storari neutralizza Osman al primo tiro. Poi, però, Pirlo e Peluso falliscono. L'Everton si impone 7-6.

Fonte: Tuttosport.com

 
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FOTO - SERIE A, IL CALENADRIO 2013/14

Post n°2001 pubblicato il 01 Agosto 2013 da juve_in_my_heart

FOTO - SERIE A, IL CALENADRIO 2013/14

Clicca qui per vedere il calendario completo.

 
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Sono d'accordissimo con te su Marchisio, che...
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p.s.: NAPOLI BIANCONERA!!! ^___^
Inviato da: denis_darija
il 17/06/2013 alle 19:19
 
FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!! Marchisio non va...
Inviato da: denis_darija
il 17/06/2013 alle 19:18
 
GRANDI!
Inviato da: denis_darija
il 13/05/2013 alle 11:46
 
Grande, favoloso, non ho parole per definire questo...
Inviato da: deblin53
il 19/01/2013 alle 11:14
 
 
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