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Post n°198 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da lasolitadani
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
6 CIPPOLLOTTI AFFETTATI 3 CUCCHIAI DI CORIANDOLO TRITATO 225 GR DI MAIS IN SCATOLA 1 CUCCHIAINO DI PEPERONCINO IN POLVERE 1 CUCCHIAIO DI SALSA CHILI DOLCE ( IN ALTERNATIVA KETCHUP DOLCE) 1 UOVO 25 GR DI POLENTA OLIO PER FRIGGERE
MISCHIATE IN UNA CIOTOLA I CIPPOLLOTTI CON IL CORIANDOLO, IL MAIS, LA SALSA, L'UOVO E LA POLENTA FINO AD OTTENERE UN COMPOSTO BEN AMALGAMATO. COPRIRE CON PELLICOLA E LASCIARE RIPOSARE PER 10 MIN. SCALDARE BENE L'OLIO NEL WOK. FRIGGERE POCHE CUCCHIAIATE ALLA VOLTA DEL COMPOSTO OTTENUTO PER CIRCA 4/5 MIN. TOGLIERE LE CROCCHETTE DAL WOK E LASCIARLE SGOCCIOLARE SU CARTA DA CUCINA, TENENDOLE AL CALDO FINO A CHE NON SIANO FRITTE TUTTE. IMPIATTARE E SERVIRE CON LA SALSA CHILI O CON IL KETCHUP. |
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Post n°197 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da lasolitadani
INGREDIENTI PER 6 PERSONE: 2 TUORLI D'UOVO 2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO 50 GR DI BURRO SCIOLTO 100 GR DI ZUCCHERO 3 CUCCHIAI DI CACAO AMARO 1 BICCHIERINO DI RHUM 200 GR DI BISCOTTI SECCHI
PREPARAZIONE: OTTENETE UNA CREMA MORBIDA LAVORANDO I TUORLI CON DUE CUCCHIAI COLMI DI ZUCCHERO. A PARTE MESCOLARE IL CACAO AMARO, I 100 GR DI ZUCCHERO E IL RHUM. AMALGAMATE TUTTI QUANTI GLI INGREDIENTI FINO A FORMARE UN IMPASTO MORBIDO, QUINDI AGGIUNGERE I BISCOTTI SECCHI SBRICIOLATI. I BISCOTTI DEVONO ESSERE BEN INCORPORATI NELL'IMPASTO. VERSATE IL COMPOSTO SU CARTA OLEATA . ARROTOLATE LA CARTA FINO A FORMARE UN SALAME COMPATTO. CHIUDETE BENE AI LATI E RIPONETE IN FRIGO PER TRE ORE. AL MOMENTO DI SERVIRE, LEVATELO DALLA CARTA E PRESENTATELO TAGLIATO A FETTE.
(foto presa dal web) |
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Post n°196 pubblicato il 05 Settembre 2011 da lasolitadani
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Post n°195 pubblicato il 09 Agosto 2011 da lasolitadani
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Post n°194 pubblicato il 29 Luglio 2011 da lasolitadani
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Post n°193 pubblicato il 08 Marzo 2011 da lasolitadani
Se nascerai uomo non dovrai temere d'essere violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza. Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace, non ti sentirai dire che il peccato nacque il giorno in cui cogliesti una mela. (O. Fallaci)
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Post n°191 pubblicato il 10 Novembre 2010 da lasolitadani
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Post n°190 pubblicato il 25 Ottobre 2010 da lasolitadani
Sono anni oramai, per la precisione più di 26, che in negozio addobbiamo la vetrina personalizzandola con oggetti di qualunque genere per renderla più 'accattivante'. Così di volta in volta vengono esposti: foto di viaggi, locandine colorate, statuette, piante, fiori, ecc. L'altra settimana una signora ci ha regalato dei melograni bellissimi, così mia madre ha pensato di esporli in vetrina allestendola con capi di abbigliamento che richiamavano i colori dei frutti. Spesso sono i bambini di tre o quattro anni che vengono attirati dalla piccola oggettistica esposta, divertendosi ad indovinare i nomi delle cose o a chiedere ai genitori o ai nonni: " cosa è questo e cosa è quello?". Anche stavolta un bambino accompagnato dalla nonna ( una signora che ha meno di 60 anni), si è avvicinato alla vetrina ammirando i melograni e, poichè lui non li aveva mai visti prima di allora, ha chiesto informazioni alla nonna. La signora, con tono saccente, si è rivolta al bambino esclamando: " Ma non vedi che sono zucche?! Perchè mi fai domande così stupide?!" Già trovo di cattivo gusto che un adulto si rivolga ad un bambino dandogli dello stupido, ma in questo caso direi che la vera figura da idiota l'abbia fatta la nonna. O sbaglio?
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Post n°189 pubblicato il 16 Settembre 2010 da lasolitadani
Estate atipica questa che si sta concludendo per me e per Coinqui. Niente ferie, solo due ore di spiaggia in una località vicina, diversi giri in scooter per le colline del nostro Monferrato, che nulla ha da invidiare ad altre regioni. In compenso sono state settimane che ci hanno fatto vivere diverse emozioni, alcune poco belle, altre del tutto soddisfacenti. Tralascio quelle spiacevoli e mi concentro solo su quelle positive... anzi... su QUELLA positiva! Eh sì, perchè alla fine di luglio, abbiamo potuto sfogliare la prima copia del libro scritto da Coinqui. Maury è ufficialmente entrato a far parte della schiera dei nuovi autori e grazie al fatto che la casa editrice è di Roma, abbiamo trascorso due giorni e mezzo nella capitale. Dopo sei ore e mezzo di viaggio eccoci a calpestare il suolo della città eterna. Per Coinqui è una novità assoluta, dato che non è mai stato a Roma; per me invece si tratta di un ritorno dopo 29 anni (il pensiero è subito andato a quando, da bambina, mi lasciai convincere a buttare una monetina nella Fontana di Trevi. Evidentemente è vero il famoso detto secondo il quale se getti una moneta nella Fontana sicuramente tornerai a vedere Roma!) Anche se non si è trattato propriamente di un viaggio da turisti, per via della promozione del libro, siamo riusciti lo stesso a visitare buona parte della città. Cosicchè tra un'intervista televisiva ed una radiofonica, balzavamo sugli autobus che di volta in volta ci portavano ad ammirare gli edifici, le piazze, i monumenti e le chiese che rendono Roma una delle città più affascinanti e visitate al mondo. Salire a piedi i 551 gradini che portano alla cima della Cupola di San Pietro è stata un'esperienza che ricorderemo senz'altro per molto tempo: sia per la fatica sia per il disagio di dovere camminare in uno spazio stretto, per un tratto inclinato e con scale a chiocciola talmente anguste da far levare il fiato. Quando ci si trova sulla terrazza esterna ad ammirare l'immensità della città che si apre intorno a noi, ci si dimentica quasi subito dello sforzo appena compiuto: è come se tutta Roma si inchinasse di fronte alla Santità della Basilica di San Pietro. Per contro, la discesa sembra durare un secondo rispetto a quanto sembravano infiniti quei gradini all'andata! Purtroppo in men che non si dica ci siamo di nuovo trovati sul treno che ci riportava a casa, per cui, caro Coinqui, se per tornare a Roma bisogna aspettare un altro invito dalla casa editrice, allora sbrigati a scrivere un secondo libro!! ;-)
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Non ci si può scindere dalla propria natura, sarebbe come morire, come perdere noi stessi.
Per cui, nonostante l'amarezza che ora provo per certi comportamenti che si sono tenuti nei miei confronti, dico che continuerò lo stesso a preoccuparmi per gli altri, ad essere la valvola di sfogo, la spalla su cui piangere.
E se gli altri non saranno così con me, poco importa: ho sempre me stessa su cui contare, di risorse ne ho ancora molte e poi... poi qualcosa accadrà.
D.


















:Sec










Inviato da: lasolitadani
il 15/03/2012 alle 13:56
Inviato da: mauriziocamagna
il 15/03/2012 alle 01:13
Inviato da: guinn
il 30/11/2011 alle 14:43
Inviato da: lasolitadani
il 30/11/2011 alle 14:33
Inviato da: guinn
il 28/11/2011 alle 11:16