Creato da le_vide il 18/04/2010

le vide

l'informale dell'arte

 

 

oroscopo

Post n°168 pubblicato il 23 Settembre 2012 da le_vide
 

partito da un posto lontano
vicino al tuo nome,
gettando ancore
in ogni pozzo incontrato
ho trovato il rimedio
alla notte come al desiderio:
non ho che da seguire una stella
per tornare al mio tetto,
ubriaco un po' come risorto,
mai arreso al destino.
lui legge, fatica, interpreta,
disegna trame e orditi,
ha una faccia che sembrano dieci,
si ricorda di noi.
questa è la mano che ti afferra
quando stai per crollare,
il piede che ti tiene attaccato
per l'ombra.
questo l'occhio che ti cerca
tra miliardi di occhi incrociati,
ed è pur sempre tardi
quando è l'ora di averti.

 

banditosenzaluna 

 
 
 

m

Post n°167 pubblicato il 17 Settembre 2012 da le_vide

al riflesso
sul viso del vetro,
ti inventi e io attendo
con filo di fame
e stupore 

sto lì a ripassarmi
nei gesti
di labbra e di carne
e le guance
col trucco soffiato 

il mandala antico
che volge
al suo dolce finale.

ridarà i contorni al vento
sul far del mattino,
brillerà la notte
l'occhio
alla corte del cielo


non si può far poesia
che sappia raccogliere
in qualche rima il lampo
di me che ti vedo.  

banditosenzaluna

 
 
 

senza titolo

Post n°166 pubblicato il 17 Settembre 2012 da le_vide
 

del tuo coniglio bianco,
della serpe nascosta
nel groviglio dei tuoi fianchi
dischiusi, ora è certo
il finale che avevi previsto
è cambiato,
e la voce consiglia,
lentamente, distesa,
di tenerla per te un'altra ora,
di insegnarle un motivo migliore
per raggiungerti adesso,
o per averti con sé un'altra volta.
la via è lunga,
è più lunga,
non c'è tempo e misura,
conti le dita come fossero giorni,
con lancette affilate,
che mordono e toccano
e mordono, ancora, 
e lasciano
tutti i ricordi e i segreti,
a distanza: non portarmi a casa adesso,
non portarmi mai a casa,
ora che tutti dormono finalmente,
e la nebbia è passata,
non torniamoci ora
alle cose di sempre,
alle sere barricati in casa,
alla precoce condanna.
tu quando aprivi il diario
e cantavi del mondo,
io con la penna tra i denti
sognando di essere
altrove.
puoi essere lei,
puoi essere quella che eri
e che non ho mai cercato,
posso essere per te il tuo giardino,
un bicchiere assetato,
di speranza e intenzioni,
per te, e tu per me,
si può anche morire coperti
dalla carezza del sonno, ora,
rifugiati per sempre
imbiancati
in quella polvere avara.

 

banditosenzaluna

 
 
 

fumo di una sigaretta

Post n°165 pubblicato il 04 Settembre 2012 da le_vide
 

per fare le cose 

per bene
ci vuole anche un po' 
d'inventiva,
ci vuole quell'arte
che è propria del tessere
notte su notte,
filo su filo,
ci vuole l'attesa
di vedersi tornare
abbagliati dal sole
al balcone.
per farti così 
come eri e non sei
ci vuole pazienza
e coraggio da vendere,
e magari una siesta
rubata alla sera,
tazzine di latte
e caffé americano.
lontani e diversi
come Maggio 
da Ottobre,
con la pelle che ha perso
sapore, 
nello specchio in cui guardo
con la bocca impastata
stiamo ancora appoggiati
a quel sole. 


banditosenzaluna

 
 
 

Notturno II

Post n°164 pubblicato il 30 Agosto 2012 da le_vide
 

 

Tu che sei vento Maestro
stelle e tegole rotte
tu che scegli gatti al vespro
per cantar la notte

Giorno figlio delle stelle
a cu il vento ormai
cuce lacrime sorelle
per i nostri guai

Soffia, soffia alla finestra
che il mio cuore chiede
soffia e fai di sogni belli
la notturna neve

Neve cadi piano, piano sulla piccola stanza
sulla fronte di chi dorme sciogli tua sostanza

Bacia lei che ha sulla bocca vento, notte e pianto
Torna poi sopra le labbra dove è scritto un canto

Neve, vento, notte, sogno
alti cavalieri
dei tuoi occhi hanno bisogno
lungo loro sentieri

Vita incendia il mio domani, ma conserva ieri.

 

                                                                                                                                                           Nicola Fleming

 
 
 

a casa come in ogni luogo

Post n°162 pubblicato il 27 Agosto 2012 da le_vide
 

si può uscire e trovare

un amore che sappia di mani
con le dita rovinate dal sapone,
con le dita mangiucchiate per l'attesa,
si può stare chiusi in casa
col quartetto di archi in cucina
e la pancia sguarnita
a patire in parti uguali
il freddo e la fame.
si può trovare in un angolo,
piegato come un fazzolettino,
il messaggio più vero di tutta un'esistenza,
scritto con parole semplici e ambite,
con le vocali messe male e un po' a caso,
ma sincero, perché comunque
è la sincerità che conta
in ogni cosa.
e poi si può pure rimandare,
immaginando che smetta di piovere,
e che la città che non conosci ti capisca
e che ti prenda per mano.
ma tu sei un puntino in una tela vergine
che a parer mio vale più di qualsiasi ricamo,
e io non ho altri occhi per goderti
che questi, e un po' fatico 
dietro ai vetri appannati
a riconoscerti per quello 
che conosco di te,
per quel che ancora ricordo di te.

banditosenzaluna

 
 
 

a che siamo

Post n°161 pubblicato il 27 Agosto 2012 da le_vide
 

aggiungi un pensiero al pensare
che fissi sul foglio senza elidere.
aggiungi un pensiero, fisso, determinante,
al fluire del discorso, che fissi
sul bianco vertigine col nero 
e col sudore
e con la lacrima di vino dolce
che ti cola perenne dal labbro, 
aggiungi un pensiero
o altri due 
al flusso severo che cresce,
e stai quieto e stai calmo, oppure 
distruggiti ancora, per bene,
sul foglio più bianco che batti e percuoti,
più forte, più forte,
come una schiena di ladro, 
e aggiungi anche un po' di pietà 
se ne vuoi,
e anche un po' di passione,
senza pensare mai di nasconderlo 
al mondo
per uscirtene vivo,
perché fuori più fuori è possibile, 
è ovvio, è possibile sempre.

banditosenzaluna

 
 
 

sera marina

Post n°160 pubblicato il 19 Agosto 2012 da le_vide
 

 

 

Nebbia d'oro, che l'acqua muti in carne
tenera del cielo,
tu, Tramonto, dove accendi fuochi e nubi
lì riunisci il mare 
col suo velo

 

Fiamma ardente su cui vola la parola,
ultima grazia del mattino,
in te il mio sguardo affonda
si riposa,
spinto oltre le terre e il rosmarino.

 

 

                                                                                                                                                                  Nicola Fleming

 
 
 

pensierino delle tre

Post n°159 pubblicato il 14 Luglio 2012 da le_vide
 

vaga voglia di esplorazioni e di cose,
di cose nuove riempenti splendenti
trascinanti in chissà quali avvenire,
di facce trasparenti traslucide
trasognanti e traboccanti sogni,
possibilmente ad occhi aperti
a mani aperte, a gambe aperte.
vecchi che recitano poesie
e gentiluomini d'altri tempi,
scrittori ebrei dipendenti dalla vita
come dalla morte, forse più. fantasmi di gente
che ha visto, che ha fatto,
tutto ciò che non sono e non sarò,
tutto ciò che avrò dato e avrò avuto,
e una piccola parte di te, piccolissima,
per tutte le volte che ancora
tornerò a immaginarti.

 

banditosenzaluna

 
 
 

cuore e nuvola

Post n°158 pubblicato il 08 Luglio 2012 da le_vide
 

 

Quasi in una piroetta
tutto va a finire;
resta solo, risalendo per la via,
degli schiocchi dei baci altrui,
una nota
- inspiegabilmente cara -

L'anima insegue
abbraccio, bacio e stretta...
Tornate! Prima che la pietra
del ricordo cresca..!
Dalla vita - in un saltello
che i tuoi occhi 
schiude e serra: stella/buio -
al sottile specchio
prigione della luce;

Sei cuore e nuvola, tu,
dove l'Uomo torna Occhio
da cui tutto partiva, lì,
brilli un istante
e sei tutte le stagioni.

                                                                                                                                                             Nicola Fleming

 

 
 
 

esercizio notturno

Post n°156 pubblicato il 06 Luglio 2012 da le_vide
 

 

portami dove cresce l'oro 
che hai cucito in mezzo ai capelli,
dove col caffellatte
si mescolano solo i sogni belli

portami dove sei nata,
dove parlano i significati,
bambina e azzurra cascata
e stella dei finti prati

portami dove cadono i riccioli
dove il mare lancia l'occhiolino,
e i violini si fan sempre più piccoli
come il mio, che sta su un comodino.

 

                                                                                                                                                             Nicola Fleming

 
 
 

frangiflutti (aw rutti)

Post n°155 pubblicato il 26 Giugno 2012 da le_vide
 

 

se per caso succede che io
di fronte a un tuo forse
prenda e me ne resti come sono
ubicato per bene
in un angolino tutto strano
pettinato e via dicendo,
e vedendoti scomparire tra i festoni
e le piume dorate
dia come l'impressione di infischiarmene,
tu sai che non è così,
lo sai bene, 
e magari leggendo ti viene pure il dubbio
che non abbia usato bene i congiuntivi.
se pure così fosse, importerebbe?
tu hai il potere di rifarmi,
di interrompere un'esecuzione
in piena ascensione di climax,
di prefigurare scenari impensati
con la sola forza del pensiero,
tu sei l'omertà
che mi trattiene dal cedere,
dal ritornare all'inizio. in fin dei conti,
sono una parte di te non vera,
ma una parte concreta, questo è certo.
ed io ti penso ancora come Stalin,
come la rosa all'occhiello,
come i tre bottoni rimasti
al pagliaccio di pezza
nel lettuccio del bambino che ero,
come l'acqua che si beve dal tubo
tenendo gli occhi ben chiusi. 

 

banditosenzaluna

 

 
 
 

sugli alberi si sta

Post n°154 pubblicato il 23 Giugno 2012 da le_vide
 

sugli alberi si sta
comodamente appesi
d'estate come d'inverno
a raccontarsi il tempo,
bevendo a piccoli sorsi
dalle mani del cielo
verticali gocce di pioggia
che sciolgono il sole,
volutamente si sta
ad attendere l'alba
ripensando al Rondò 
e alla fresca Ondariva,
inventandosi sempre
la cura e l'amore
ma senza temerti,
Settembre. 

 

banditosenzaluna

 

 
 
 

Fotografia

Post n°153 pubblicato il 08 Giugno 2012 da le_vide
 

 

che Dio ci benedica, amici, così come siamo adesso

- nella parte del mondo in cui stiamo -

ci benedica proprio così, in questo istante:

con i sorrisi che crediamo beffardi

tra i denti e il palato,

con le mani piene di tutti i nostri abbracci,

con la lingua umida del nostro vino

e di risate 

gettate in faccia al vuoto che ci attende;

che ci benedica così:

con gli occhi pieni degli occhi

di tutte le donne

che non abbiamo più visto;

che ci benedica così:

con questi racconti sulle labbra

e queste notti nel cuore

e nelle scarpe;

 

 E che benedica te...

che sei la più azzurra delle cose;

così: come di te

parlano bene i citofoni

e i tetti delle auto.

 

                                                                                                                                                             Nicola Fleming

 
 
 

blu notte

Post n°152 pubblicato il 05 Giugno 2012 da le_vide
 

la donna vestita
di blu
la donna nell'aria
ha indosso soltanto il colore
dell'occhio profondo
che vede
nella pelle distesa
sopra il bianco del cielo
svelato,
la donna ormai blu
nel mio letto disfatto
intrecciata al mio organo caldo
imbevuta di iodio,
di sali e vapori,
la donna sopita, voluta -
tre cerchi di pace 
e due gocce di vuoto -
sulla pelle nel fondo
dei suoi occhi
ormai blu,
la donna che sta, che non torna
più indietro, mai indietro,
prende un po' di diamanti
mescolati a benzina,
prende un po' del suo miele,
lo brucia -
frenesia dell'andare
dell'accorgersi insieme
della grande presenza difforme -
nello sguardo partito
dietro il suono scordato
della penna che muore
tacendo,
io sto dove sto
nella mano 
che toccando e negando
sotterra
ogni traccia d'amore. 

 

bandito

 
 
 

essenze per chi va lontano

Post n°151 pubblicato il 11 Maggio 2012 da le_vide
 

 

 

Se almeno 
qualche volta
si facesse mettere pure lui,
in valigia,
il Tempo..
accanto a pillole
e spazzolini,
mi porterei ovunque
almeno
qualche goccia:

di quei pomeriggi, freschi,
improvvisati
avvolti dalla terra
umida per i segreti sussurrati
dietro gli alberi dai tronchi
così discreti
e comodi,
e da erba fresca tutt'intorno
e i sassi addomesticati del pavè;
E il mio riposo, custodito
dal ferro antico della panchina,
e protetto dai tuoi occhi,
i tuoi occhi così bravi -così bravi!-
a dare te, prima alla vista
e poi al ricordo..
così infallibili nel mancarmi..

d'aria respirata
attraverso i tuoi capelli
- di cui non ricordo l'odore
che serve ai versi d'amore..-
maschera di vero ossigeno..
lieve azzardo 
di cominciare un po' 
a vivere il mondo da dietro,
da dentro 
di te;

Con queste essenze allora
andare in viaggio...sì con queste sì..!
che scioglierebbe l'ansia,
ogni prigione,
come il troppo zucchero
in questo caffè.

 

                                                                                                                                                             Nicola Fleming

 

 
 
 

poesia scritta coi piedi

Post n°149 pubblicato il 05 Maggio 2012 da le_vide
 

è una poesia scritta coi piedi
nel ricordo di una notte
che è appena tornata,
sono versi che si scocciano da soli
sopra il foglio senza righe
col calzino nella bocca per non dire niente,
con le mani dietro la schiena
per non farmi più male.
è una poesia scritta col cazzo,
perché col cazzo andava scritta e
col cazzo si deve scrivere
se non vuoi rivelare
quanto andava detto e non si è detto,
e quanto andava spiegato,
perché è più semplice farlo
tra le righe, quindi  anche tra i versi.
noi ci teniamo sempre 
e ben stretto solo il meglio
e non capiamo che in fondo
il meglio è tutto ciò che rimane
da spartirsi il giorno dopo
con lo stomaco vuoto,
e credimi, funziona così
anche col cuore:
più leggero è il commiato 
se si prende
meno di ciò che ci spetta.
ma questa poesia scritta col culo
resta fuori da ogni logica,
l'avessi scritta con la pancia,
come fanno gli esperti,
staremmo forse lì a discuterne,
non dico nelle accademie,
ma almeno in un bel bar o in osteria
di fronte a mezzo litro di vino,
e forse finiremmo in bellezza
le ultime ore, ma noi siamo diversi dagli altri
e non ci capiamo al volo,
quindi va bene così,
va già decisamente bene così. 

 

bandito

 
 
 

senza titolo

Post n°148 pubblicato il 27 Aprile 2012 da le_vide
 

è la città che voglio
deserta e solare
di visi sconosciuti e inabitati
se non da voglie inutili,
inutili come la deriva
della paura fottuta 
del giorno,
splendida da fare male
a ogni insegna, a ogni inciampo,
la città dove tu ed io
potremmo anche restare
e decidere di non dormire
stanotte, la città cui tutti
dovrebbero guardare 
come a un esempio spossante
e perverso, come a un gioco proibito
fatto in fretta 
nascosti come bambini 
sotto l'ombra
delle fronde fidate.  

bandito

 
 
 

venticinque

Post n°147 pubblicato il 25 Aprile 2012 da le_vide

Tra noi diciamolo
tra noi soltanto
così, per dire...
che magari
ogni muro avrà il suo pianto
E la Bella
che adesso grida,
domani in cielo
vedrai, mia cara,
sarà finita..
E la sua vita
- rimbomba il corno -
riscalda il cuore
ma forse per
un solo giorno.
E la leggenda 
che raccontiamo
era una storia da non perdere
da degni figli 
liberi che siamo.
E poi quel giorno
guardiamo indietro
cercando disperati
la stessa immagine
sul nostro vetro..
Ma sul vetro si riflette
solo la noia quotidiana
nessuna traccia
del viso di
chi resistette.
E se la Bella 
adesso grida,
mia cara, chi la aiuterà..?
Ma se la vedi,
la Bella in cielo,
mia cara, grida: Libertà!
                                                                                                                                                                         Le Vide

 
 
 

allegro, smoderatamente andante

Post n°146 pubblicato il 03 Aprile 2012 da le_vide
 

ho forse bevuto un po' troppo
se non capisco bene
quale faccia sia la tua
tra le tante che conosco,
sì, avrò un po' esagerato
volendo raggiungere il fondo,
andando a fondo, del buon vino offerto
dal banditore d'anime,
o il barista era distratto
e non era vino quello,
o il barista era un vampiro
ed era sangue mio.
ho bevuto troppo, un po' troppo,
per capirci qualche cosa
del buio, del silenzio dozzinale
che lo stringe,
per distinguere le dita buone
da quelle meno buone
che mi si ficcano in gola,
con tutto questo sonno
e questo strazio,
e la strada per casa è ancora lontana,
ma forse non sono stelle
queste che vedo,
e non sono case ancora sveglie
quelle intorno,
ma occhi di bestie e fantasmi
venuti a darmi tregua,
a darmi manforte
nella notte che viene
e per il tempo che ho
prima di risalire dal vetro
e riaffacciarmi sul mondo,
prima di vomitare il destino
di non avere padroni in sottoveste
che mi aspettano alzati,
di non avere figli da mangiare
ed ingoiare per bene,
se non è ancora sonno questo
è quasi morte, qualcosa di simile
al sogno, è quasi
desiderio di ordinarne ancora,
di ritrovarmi fuori
con la faccia per terra
e non sapere chi sono.

 

bandito

 
 
 

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"Noi crediamo forse di vedere come il chiaro di luna fosse già in do minore, prima che Beethoven lo scrivesse, come tutte le sinfonie europee fossero già state scritte dal vento sulle pagine degli alberi e i pentagrammi delle foglie, prima che i nostri padri le scoprissero nell’aria. Crediamo nella scoperta della bellezza.." 

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di antico pianto. Guardala. E' il tuo specchio.

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