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Se (Lettera al figlio, 1910)

Con questa lettera, datata 1910, Rudyard Kipling cercò di insegnare al figlio a distinguere fra il bene e il male

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice lor "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto
ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!



 





 

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Non esistono cani cattivi, ma solo cattivi padroni
 

LUIS ROYO





















 

 

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Rossi fiori del Tibet di Alai

Post n°54 pubblicato il 30 Ottobre 2008 da Lola86Mi

Nel Tibet dei primi
decenni del Novecento, un luogo insieme fiabesco e lontano da ogni stereotipo,
dove bellezza e violenza sono inseparabili e le accecanti distese rosso fuoco
dei campi di papaveri rimandano alla tragica diffusione dell’oppio, si snoda la
saga della dinastia Maichi. Potenti signori feudali dal potere illimitato, i
membri del clan si muovono tra rivalità familiari e lotte di potere, amori e
sconfitte, in un intrecciarsi di eventi dove le personalità dei molti protagonisti,
primitive e ricche di fascino, emergono con grande evidenza narrativa. A
raccontare è la voce di un membro dell’ultima generazione, un giovane idiota
che vive la propria limitatezza come occasione di libertà, e sa osservare cose
e persone con uno sguardo che, da ingenuo, si rivela straordinariamente acuto.
Attraverso gli occhi di questo idiota sapiente catastrofi naturali e
vicissitudini politiche, tradizioni e superstizioni, crudeltà e follie
raggiungono una risonanza simbolica, e la struttura del romanzo di formazione
acquista nuova profondità nel dipingere non solo la storia di un uomo e di una
famiglia, ma quella di un paese, e di un universo culturale. Un Tibet rivestito
dei colori del mito, dunque, ma lontano da ogni facile mitizzazione, che Alai,
autore di etnia tibetana che ha scelto di parlare del suo paese in lingua
cinese, ha proposto con ricchezza stilistica e forza evocativa tali da rendere
il romanzo un caso letterario e insieme politico. Salutato dalla critica cinese
come uno dei capolavori della contemporaneità, titolare in patria di grande
attenzione da parte del pubblico e subito tradotto con successo negli Stati
Uniti, Rossi fiori del Tibet si candida a rappresentare, accanto alla
Cina del premio Nobel Gao Xingjian, un aspetto, ancora poco noto ma non meno
affascinante, dell’immenso continente orientale. 

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Quando non si ama troppo non si ama abbastanza
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E' gia una felicita poter amare, anche quando ad amare si é soli
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L'amore e' un bellissimo fiore, ma bisogna saperlo cogliere sull'orlo di un precipizio
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Il vero amore é come un fantasma: tutti ne parlano ma pochi l’ hanno visto
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Il cristianesimo ha fatto molto per l'amore facendone un peccato
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L'amore consiste nell'essere cretini insieme
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Che l'amore e' tutto, e' tutto cio' che sappiamo dell'amore
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SLEEPING SUN NIGHTWISH



The sun is sleeping quietly
Once upon a century
Wistful oceans calm and red
Ardent caresses laid to rest
For my dreams I hold my life
For wishes I behold my nights
A truth at the end of time
Losing faith makes a crime

I wish for this night-time to last for a life-time
The darkness around me - shores of a solar sea
Oh how I wish to go down with the sun
Sleeping
Weeping
With you

Sorrow has a human heart
From my God it will depart
I`d sail before a thousand moons
Never finding where to go
222 days of light
Will be desired by a night
A moment for the poet`s play
Until there`s nothing left to say