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diario di un vecchio punk, storie di droga politica e malaffare

 

i disegni sono di stelvio sciuto

 

 

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Lotta di classe

Post n°98 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da bennilateo
 

i comunisti sono per la lotta di classe...non per la pace sociale,nessuna  pace sociale sarà possibile fin quando ci sarà lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo,la logica dei profitti e delle speculazioni a scapito di ambiente,salute e vita delle popolazioni.Coloro che si ritengono comunisti ,partiti e sindacati,  sempre pronti a prendere le distanze da ogni  focolaio di rivolta sociale,pronti a separare in ogni lotta i buoni dai cattivi tutelano interessi padronali .Credono davvero costoro di poter cambiare veramente le cose con le solite sfilate?Comprendono bene però che condividono una strategia con il governo,consentono cioè attraverso la denigrazione e la criminalizzazione la repressione violenta dello stato che interviene con cariche e arresti di disoccupati,precari,lavoratori ,notav.Costoro invece di fare i pseudo-gandhiani stipendiati,dovrebbero sempre essere "nel fuoco delle lotte , in stretto legame con le masse"
Il movimento notav insegna che non si divide il movimento con il filo spinato,i manganelli e gli  arresti.E ora liberi tutti !

 
 
 

Parole quasi d'amore...

Post n°97 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da bennilateo
 

Vai... amore mio...quando vi sono troppe certezze ...tutto diventa forse...

l'amore non trascina più,diventa lento e si perde dietro nuovi passi.

A poco a poco le certezze svaniscono, l'anima si incattivisce,il cuore diventa buio,

il pensiero stritola la mente.

Fottiti amore mio...

Non c'è spazio per la speranza,l'attesa,il compromesso,l'illusione.

Siamo due mondi diversi che non hanno colto da  subito la opportunità

di completarsi  e quindi  destinati alla reciproca dissoluzione.

Fottiti amore mio...perchè è successo un fatto nuovo ,nelle mie notti insonni

ad alta gradazione alcoolica,tra bestemmie ,imprecazioni e alti pensieri,

tu non sei più la gioia ma il tormento .

Fottiti  amore mio...

non sei più la passione che liberava la fantasia,

ne hai fatta di strada ,

sei passata da pensiero stupendo a ricordo scomodo da cancellare al più presto

per liberare la testa da inutili sofferenze.

Fottiti amore mio...

perchè hai fatto in modo di distruggere ciò che io credevo speciale e che adesso

ritengo soltanto una brutta e dolorosa avventura .

Fottiti amore mio...

perchè l'amore non si implora,

perchè non sei più  la donna che desideravo ,quella donna è andata chissà dove

e non tornerà più.

Fottiti amore mio...

perchè mi accusi di averti tradito ,ma sò benissimo che è solo un pretesto

al quale non credi nemmeno tu.

Nell'amore che è divenuto saggezza,

nell'estasi particolare  bella e dolorosa, piacevole e soffocante,

tutti i pensieri si confondono,si annullano,svaniscono..

sopravvive solo una frase ...con tutto l'amore che posso...

Fottiti amore mio...

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Equitalia struttura di rapina legalizzata

Post n°96 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da bennilateo
 

l 15 ottobre abbiamo scritto: è più criminale rompere una vetrina di una banca o l'azione delle banche che hanno precipitato, come parte del sistema del capitale, il paese e le masse nella più grave crisi economica dal '29 ad oggi?
Possiamo ripetere oggi pari pari questo discorso nei confronti di Equitalia: è più criminale il pacco mandato alla direzione centrale – metodo di lotta che comunque non condividiamo come proletari e come comunisti – o Equitalia, struttura di rapina legalizzata che persegue e avvelena la vita, con metodi a volte perversi, di migliaia, migliaia di proletari, famiglie, piccoli commercianti?
In questo paese dove l'evasione raggiunge cifre astronomiche e i grandi evasori diventano ministri e capi di governo, in questo paese dove una manovra tratta con i guanti gialli i criminali “scudati”, esiste invece una struttura come Equitalia che funziona benissimo nella capacità di trasformare una multa di qualche decina di euro per un parcheggio sulle strisce pedonali in centinaia e centinaia di euro, in stipendi pignorati, fermi amministrativi e vessazioni varie.
Come ci si può stupire che questo pacco sia stato accolto quasi con la “ola” su internet? Terrorismo è quello di Equitalia.
Tutto il resto è l'odiosa estraneità del ceto politico dominante e dei suoi apparati alla vita reale delle persone del nostro paese che arriva a far scrivere ad un commentatore al servizio dei poteri forti ma non banale, come Massimo Mucchetti, sul CdS: “l'attentato è figlio naturale della sottocultura ribellista che può portare al terrorismo e trova nel web il suo nuovo teatro... Equitalia ha recuperato quasi 9 miliardi – da chi, signor Mucchetti? - che aiutano a pagare scuole, treni e ospedali – se fosse vero, sarebbero 9 miliardi veramente buttati se si pensa allo stato di scuole, treni, ospedali! - ma propria questa efficienza dà noia a chi si riempie la bocca di lotta all'evasione e poi soggiace al populismo anti fiscale” - il fatto di protestare sul fatto che le multe vengano moltiplicare per tre, per 10, è populismo anti fiscale?
Il finale dell'editoriale è da ridere, se non ci fosse da piangere “Cuccagna ha avuto la solidarietà del Quirinale e del governo Monti, non si ha notizia di quella di Giulio Tremonti che pure fondò Equitalia”. In questa frase c'è già tutto, se c'era da spiegare le ragioni del 'pacco', essa le spiega benissimo.

proletari comunisti - PCm Italia
11 dicembre 2011

 
 
 

la violenza

Post n°95 pubblicato il 16 Ottobre 2011 da bennilateo
 

 

 Ora fanno a gara i politici per prendere le distanze,ma le distanze da loro le hanno prese i manifestanti ,pacifisti e non ,che hanno deciso di manifestare contro questo ordine mondiale che privilegia un pugno di ricchi e di loro fedeli servitori.

Mi chiedo se durante i primi scontri  a  piazza tahrir  i nostri politici avessero preso le distanze dai manifestanti,d'altra parte siamo abituati a vederli spesso prendere le distanze dalle loro stesse affermazioni,senza contare che questo sistema di privilegiati prevede la dissociazione da ogni focolaio di rivolta affinchè nulla cambi. "La solidarietà e la presa delle distanze riunisce la politica",così titolano i giornali rendendo 

involontariamente una chiave di lettura diversa ,cioè quando si mette in discussione il sistema capitalista,i privilegiati si uniscono per dividere

le masse e convincerle che questo sia il migliore dei mondi possibili.

A Roma ho visto migliaia di persone ,non il fantomatico gruppetto di black  block,ma giovani, studenti,operai,anziani

disoccupati,anche alcuni invalidi sulle sedie a rotelle che a p.za S Giovanni urlavano la loro rabbia ,non l'indignazione.  

A Roma c'era si  l'indignazione ma anche tanta rabbia,a Roma ho visto il conflitto di classe ,pacifico e non,perchè si sa un conflitto è pur sempre  un conflitto.

Ho visto auto di lusso date alle fiamme di fianco a utilitarie lasciate intatte,assalti a banche e  agenzie di lavoro interinale perchè rappresentano 

il marciume del capitalismo che si arricchisce col sangue  dei lavoratori,dei pensionati,dei precari e dei disoccupati,anche se le banche e le speculazioni non sono la causa della crisi,ma congenite al sistema capitalista per permettergli di rigenerarsi tagliando diritti e posti di lavoro. 

Ho visto la rabbia degli studenti e dei giovani che erano lì per scardinare questo sistema che li vede esclusi dal loro futuro.

La rabbia era maggiore dell'indignazione e se anche solo una parte dei movimenti avesse deciso di deviare verso i palazzi del potere,

evidentemente i giornali avrebbero dovuto faticare per inventare titoli oggi e deviare l'opinione pubblica  parlando del solito gruppo di violenti .

Tutti si affrettano a condannare la violenza ,ma della  violenza che subiscono ogni giorno i lavoratori rapinati dei loro diritti,

i precari che lavorano tutta una vita sapendo di non poter contare sulla pensione e la tranquillità,i disoccupati che si vedono privati della dignità del lavoro e molto spesso sono costretti ad arrangiarsi al limite di leggi che si accaniscono verso piccoli reati

" di sopravvivenza "

garantendo impunità a politici e ministri rei di concussione,corruzione, mafia,negando l'autorizzazione a procedere e violando 

palesemente la costituzione che dice che tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge.

Che giustizia è se chi fà le leggi non le rispetta!

Chiedo a coloro che si sono affrettati a prendere le distanze qual'è la differenza tra mubarak e berlusconi,

cos'altro devono fare ancora governo e parlamento perchè la rabbia delle masse sia da loro giudicata opportuna.

Politici,ministri ,deputati e senatori di ogni schieramento politico accusati di mafia ,tangenti e corruzione,prostituzione e sfruttamento della prostituzione per accontentare il rais nano,sono ancora al loro posto e profumatamente pagati con i nostri soldi;

voli di stato per portare le puttane al sultano,prostitute in cambio di importanti appalti di aziende di stato,cocaina ,ministeri  in cambio di piaceri sessuali o di appoggi alla maggioranza.
Non basta l'indignazione e la sfilata delle bandiere di partito ,occorre non dividere il movimento tra buoni e cattivi,faremmo un piacere
ai "dissociati"di sempre che vogliono la rivoluzione a parole,coloro che sono sempre pronti a condannare ogni piccolo focolaio di rivolta
perchè metterebbe a rischio i loro privilegi.
Ieri è stata una bella dimostrazione di forza da parte degli indignati d'Italia,unico rammarico la opportunità sfumata di mettere in discussione governo e parlamento assediando i palazzi del potere indirizzando lì la rabbia e la determinazione degli esclusi dal sistema,come alcuni dei movimenti avevano intenzione di fare,ma poi si è scelta la "sfilata" e la rabbia è esplosa a p.za S:Giovanni.





 
 
 

Omicidio Meredith,comunque la pensiate

Post n°94 pubblicato il 04 Ottobre 2011 da bennilateo
 

 

non c'è di che fidarsi della giustizia italiana che manda tanti innocenti in carcere e i potenti fuori.

La folla fuori urla vergogna

La folla è stata informata da vespa e i suoi plastici,la magistratura è incapace,

comunque la pensiate,incapace adesso che li ha assolti o incapace in primo grado quando li ha condannati.

Io sono felice che li abbia assolti ,non perchè sono convinto che siano davvero innocenti,ma perchè sono convinto che la giustizia italiana non sia tanto giusta anche alla luce degli ultimi episodi di cronaca,vedi yara e sarah,ma soprattutto perchè le carceri sono piene,anzi scoppiano,di proletari che non possono permettersi nemmeno l'avvocato.

Un'altra domanda è spontanea:e se  knox e sollecito non avessero avuto alle spalle una famiglia benestante?

La risposta è molto facile basta guardare nelle carceri e capire che la giustizia è ingiusta e che ad alcuni incaricati di fare luce su orrendi crimini interessa soltanto mostrare un colpevole all'opinione pubblica .

Tanti detenuti innocenti scontano pene altissime solo perchè non possono permettersi nuovi periti di parte che smentiscono perizie frettolose della magistratura,

come amanda e raffaele.

 

 
 
 

un'altra morte a dir poco "sospetta"

Post n°93 pubblicato il 10 Aprile 2011 da bennilateo
 

Un altro ragazzo si  aggiunge alla lista nera delle morti in carcere.
Morto per " suicidio " nel carcere di bari dove era ristretto per furto,e dove,
il giorno prima, aveva ricevuto un altro ordine di arresto eseguito in carcere per lesioni e portato in isolamento.
"Si avventa contro un sovrintendente con calci"si leggerà nel verbale,l'agente
riporta una frattura del polso  e Carlo " dichiara " di non essersi fatto niente,
quattro ore dopo viene trovato impiccato al letto della sua cella.Era il 30 marzo,morirà al policlinico di bari sette giorni dopo.
Un altro ragazzo che allunga la lista di infamia che caratterizza le nostre carceri dentro le quali il
sistema mostra tutta la sua violenza,dalle condizioni di vita inumane dentro piccole celle superaffollate e sporche,
alla impossibilità di cura,ai pestaggi da parte  delle "squadrette",fino ai suicidi e alle morti per "cause naturali"
o per "cause da accertare".
Ma c'è dell'altro nella storia di Carlo,sei anni fà,a soli sedici anni ,aveva denunciato nove agenti del
carcere minorile di lecce per violenze fisiche e psicologiche sui minori detenuti ,un processo che,
proprio mentre Carlo moriva,il giudice monocratico del Tribunale di Lecce Fabrizio Malagnino ha rinviato al 19 giugno 2012,
 tra più di un anno, quando tutti i reati saranno ormai prescritti. Cominciato due anni fa, passato attraverso tre diversi giudici,
di volta in volta sostituiti perché trasferiti in altri collegi, e ancora oggi alle questioni preliminari, il processo è stato aggiornato
a «data immediatamente successiva - ha spiegato il legale di parte civile che rappresenta Carlo, l’avvocato Tania Rizzo - alla prescrizione dei reati».

 
Scrive il nuovo corriere barisera l'8 aprile
 
BARI – Non ci sono solo le aggressioni nelle carceri di Lecce e Bari. Carlo Saturno, il 22enne morto ieri dopo alcuni giorni di coma, sarebbe stato picchiato anche nel carcere di Taranto, davanti all’avvocato d’ufficio che lo difendeva, Antonio Liagi. Nell’istituto del capoluogo jonico, Saturno fu rinchiuso per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Il 10 febbraio 2009 fu arrestato da agenti di polizia nel corso di un blitz e destinatario di una misura in carcere. Ed è proprio nel carcere che sarebbe avvennuta l’ennesima aggressione della polizia penitenziaria, finita in un’istanza di richiesta di modalità protetta del 3 marzo 2010 dell’avvocato Tania Rizzo al tribunale, che chiedeva una specie di protezione del detenuto.

 
 Sulla sua fine la procura di Bari ha aperto una inchiesta (al momento senza indagati) per istigazione al suicidio, mentre la famiglia chiede a gran voce
 chiarezza con la sorella Anna che, in una intervista, si dice certa che il giovane sia stato picchiato in carcere e che la morte sia stata provocata dai
maltrattamenti subiti da parte della polizia penitenziaria.
Un'altra pagina vergognosa mentre il governo tratta i problemi di sovraffollamento carcerario con la stessa logica con cui tratta i rifiuti,
per allargare la discarica sociale costruisce nuove carceri , assistiamo alla assoluzione o prescrizione di servi dello stato
capaci di infierire con inumana violenza e brutalità contro persone più deboli perchè  private della libertà e della possibilità di difendersi.
E' legittimo dubitare, come con forza fanno i familiari ,del suicidio e del pestaggio avvenuto il giorno prima che ha consentito un nuovo
arresto e il passaggio all'isolamento dove nessuno poteva sentire.
E' legittimo dubitare dal momento che un ragazzo finito in carcere per furto,  si è ritrovato in isolamento e poco dopo
moribondo in rianimazione.
E' legittimo dubitare quando il carcere perde la sua funzione riabilitativa e diventa luogo di torture ,pestaggi e morte.
 
ciao carlo.

 
 
 

l'imperialismo attacca la Libia

Post n°92 pubblicato il 21 Marzo 2011 da bennilateo
 

pc quotidiano 18 marzo - no all'intervento imperialista in Libia

Proletari Comunisti esprime la sua ferma opposizione alla decisione ONU di autorizzare nofly-zone e bombardamenti sulla Libia; decisione ora in via di attuazione da USA,Francia,Gran Bretagna,con sostegno dell'imperialismo italiano attraverso la messa a disposizione delle basi militari.
Il regime reazionario, neocoloniale, di Gheddafi può essere rovesciato solo dalle masse libiche in rivolta, non certo dall'imperialismo che finora lo ha sostenuto, in primis l'imperialismo italiano.
I gruppi dirigenti della ribellione antigheddafi se si pongono al servizio dell'imperialismo, sono della stessa pasta di Gheddafi.
Alle masse libiche serve un fronte unito nazionale antigheddafi e antimperialista per l'autoderminazione nazionale e sociale, per una repubblica di nuova democrazia nelle mani delle masse popolari, per davvero e non della finzione finora rappresentata da Gheddafi.
Proletari Comunisti chiama alla massima mobilitazione contro l'intervento imperialista e in particolare contro il si bipartizan dell'Italia imperialista e neocoloniale.

proletari comunisti
18 marzo 2011

 
 
 

produci, consuma ,crepa.

Post n°91 pubblicato il 21 Marzo 2011 da bennilateo
 

 
 
 

disoccupati organizzati slai cobas taranto

Post n°90 pubblicato il 20 Marzo 2011 da bennilateo
 
Foto di bennilateo

Il movimento dei disoccupati organizzati slai cobas di taranto nasce spontaneamente i primi giorni di ottobre 2009,quando un gruppo composto da una dozzina di disoccupati si riunisce e decide che non è più ammissibile restare a casa ad aspettare un lavoro che nessuno gli offrirà mai.Non sono disposti ad allinearsi alla politica delle elemosine in cambio di favori elettorali,il lavoro è diritto ad una vita  dignitosa,il diritto si conquista con la lotta.

Contrastando ogni forma di clientelismo e corruzione,i disoccupati organizzati cominciano una serie di lotte anche dure e ,attraverso incontri con le istituzioni e scontri con la polizia,allargano la lista di lotta a oltre duecento disoccupati guadagnando consenso sociale in una realtà difficile e corrotta come taranto.Città avvelenata,derubata e impoverita da sciacalli e parassiti della politica,una città raggirata da decenni di menzogne,corruzione ,inquinamento,devastazione e morte.

Taranto conta il più alto numero di morti per tumore,città più inquinata d'europa,prima in italia per produzione di diossine e sostanze che causano gravi danni alla salute .

Taranto sede industriale di colossi come ILVA e ENI che continuano a devastare il nostro territorio senza che nessuna delle istituzioni locali  li costringa a farsi carico dei dei costi delle bonifiche sviluppando così nuove opportunità di lavoro , una sorta di risarcimento danno  alla popolazione tarantina.

I disoccupati organizzati passano dalle occupazioni di comune e amiu(azienda che si occupa di rifiuti),alla provincia e alla regione.Inizialmente le istituzioni disertavano gli incontri sottovalutando il fenomeno del movimento costringendo i disoccupati ad inasprire la lotta, cariche della polizia e denunce hanno un effetto contrario e spingono i disoccupati ad azioni sempre più frequenti e decise.

Si scontrano spesso con amministratori e tecnici che per interesse,superficialità o incompetenza  non riescono a dare risposte necessariamente immediate.

Grazie alla lotta si è ottenuto un piccolo parziale risultato i corsi di formazione retribuiti e finalizzati al lavoro nella raccolta differenziata.

Le nostre richieste:

Trasformare l'emergenza ambientale in risorsa occupazionale.

-lavoro nella raccolta differenziata per tutta la città con l'assunzione di almeno 200 disoccupati,senza contare il circolo virtuoso che si verrebbe a creare nella filiera del riciclo,ottimizzazione e riutilizzo dei materiali e relativi ulteriori sbocchi occupazionali.

-lavoro nelle bonifiche e nel risanamento ambientale con almeno 1000 nuove     opportunità di lavoro.

-utilizzo dei fondi già stanziati per l'ambiente e per il lavoro.

-nuovi corsi di formazione finalizzati al lavoro.

LA PAZIENZA E' FINITA  LA LOTTA CONTINUA

 

 
 
 

un pensiero a Gaetano Bresci

Post n°89 pubblicato il 18 Luglio 2010 da bennilateo

 
 
 
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0 Raffaele. Angelo custode. In amore e delitto tutte le cose si muovono per sette. sette compartimenti nel cuore. le sette elaborate tentazioni. sette diavoli espulsi da Maria Maddalena puttana di Cristo. i sette meravigliosi viaggi di Sinbad. sin/bad, peccato/cattivo. e il numero sette impresso eternamente sulla fronte di Caino. Il primo uomo ispirato. Padre del desiderio e dell'omicidio. Ma non fu sua la prima estasi. Considerate sua madre.

A Eva risale il delitto della curiosità. Che come dice il proverbio: ha ucciso la micia. Una mela cattiva fece fallire il colpo. Ma statene certi che non era una mela. La mela assomiglia a un culo. E un frutto da finocchi.

Doveva essere un pomodoro. 
0 meglio ancora. Un mango. 
L'ha morso. Dovremmo noi condannarla. maltrattarla. 
povera dolce troietta. forse la storia si può rimpolpare. 
pensate a Satana in forma di stallone.
lei forse aveva le ginocchia aperte.
e satana come un serpente ci s'infila. 
si aprono di piú
striscia su per le cosce le si struscia contro un pochino 
piú che l'albero della conoscenza in procinto 
di essere mangiato... lei ha il suo primo fremito 
giardino del piacere
le sarà dispiaciuto
quando mai a noi ragazze 
avrà chiavato bene
dio solo sa
                                                                    tratto da "seventh heaven" di patti smith

 

SYSTEM OF A DOWN


 

 
prison song
Stanno cercando di costruire una prigione.
Stanno cercando di costruire una prigione.

Seguendo i movimenti per i diritti
Avete stretto la morsa con i vostri pugni d'acciaio
Le droghe diventano convenientemente
A disposizione di tutti i ragazzi.
Seguendo i movimenti per i diritti
Avete stretto la morsa con i vostri pugni d'acciaio
Le droghe diventano convenientemente
A disposizione di tutti i ragazzi.

Compro il crack, picchio la mia puttana,
Proprio qui a Hollywood.

Circa 2 milioni di Americani sono incarcerati
Nel sistema carcerario, sistema carcerario
Sistema carcerario degli Stati Uniti.

Stanno cercando di costruire una prigione
Stanno cercando di costurire una prigione
Stanno cercando di costruire una prigione (per farci vivere dentro ad esso)
Un altro sistema carcerario
Un altro sistema carcerario
Un altro sistema carcerario (per farci vivere dentro ad esso)

Spacciatori di droghe leggere riempiono le vostre prigioni
E voi non indietreggiate
Le nostre tasse che pagano le vostre guerre
Contro i nuovi non-ricchi.
Spacciatori di droghe leggere riempiono le vostre prigioni
E voi non indietreggiate
Le nostre tasse che pagano le vostre guerre
Contro i nuovi non-ricchi.

Compro il crack, picchio la mia puttana,
Proprio qui a Hollywood.

La percentuale di Americani nel sistema carcerario,
sistema carcerario è duplicato dal 1985.

Stanno cercando di costruire una prigione
Stanno cercando di costurire una prigione
Stanno cercando di costruire una prigione (per farci vivere dentro ad esso)
Un altro sistema carcerario
Un altro sistema carcerario
Un altro sistema carcerario (per farci vivere dentro ad esso)
Per te e me, per te e me, per te e me.

Stanno cercando di costruire una prigione,
Stanno cercando di costruire una prigione,
Stanno cercando di costruire una prigione,
Per te e me,
Oh, piccola, per te e per me.

Tutte le ricerche e tutte le politiche di successo sulla droga mostrano
Che i trattamenti dovrebbero aumentare,
E le applicazioni legislative diminuire
Mentre si aboliscono le sentenze minime di ingiunzione.
Tutte le ricerche e tutte le politiche di successo sulla droga mostrano
Che i trattamenti dovrebbero aumentare,
E le applicazioni legislative diminuire
Mentre si aboliscono le sentenze minime di ingiunzione.

Utilizzando le droghe per pagare guerre segrete intorno al mondo
Le droghe ora sono la vostra politica globale
Ora controllate il mondo.

Compro il crack, picchio la mia puttana
proprio qui a Hollywood.

Il denaro (che viene dalla) droga viene usato per accaparrarsi le elezioni,
E formare dittatori in tutto il mondo
sponsorizzati da aziende brutali.

Stanno cercando di costruire una prigione
Stanno cercando di costurire una prigione
Stanno cercando di costruire una prigione (per farci vivere dentro ad esso)
Un altro sistema carcerario
Un altro sistema carcerario
Un altro sistema carcerario (per farci vivere dentro ad esso)
Per te e me, per te e me, per te e me.
Stanno cercando di costruire una prigione,
Stanno cercando di costruire una prigione,
Stanno cercando di costruire una prigione,
Per te e me,
Oh, piccola, per te e per me.