Community
 
carbonediam...
   

philocalia

solo cose belle

 

IL VALORE DELL'AMICIZIA

"Di tutti i valori umani, niente di più santo e di più utile può essere desiderato e cercato, nulla di più dolce e di più vantaggioso può essere gustato e trovato, dell'amicizia, benchè nulla sia così difficile da acquisire. L'amicizia è fonte di benedizioni in questa vita e nell'altra. La sua soavità rende attraenti tutte le virtù, mentre è capace di estirpare ogni specie di vizi. Addolcisce l'avversità e modera la buona fortuna, sicchè si può dire che nessun uomo può essere contento in questo mondo senza amici. "Guai a chi è solo; se cade, non ha alcuno che lo rialzi". (Qo 4,10). Chi non ha amici è proprio solo. Al contrario pensa alla soddisfazione, alla gioia che uno prova nell'avere una persona alla quale poter parlare senza reticenze dei propri problemi personali, nell'avere qualcuno cui rivelare i propri punti deboli e manifestare senza arrossire, i propri progressi spirituali, cui confidare i segreti e le aspirazioni del cuore. Nulla è più dolce di una tale unione di cuore a cuore e di mente a mente. In simile unione non c'è posto per l'arrivismo nè per il sospetto. La stessa correzione non è presa in cattiva parte, nè la buona parola per adulazione. (A. Rievaulx)

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2013 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

anonimo610xgladimaxxlemoncreamfrancesca.alber2009briciolabaugemini1970fatamatta_2008zummammalabella76cassar.danielabailo2goffredo.milaniiuvi2007gitana100
 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 

DA ANGEL FREE

 

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: carbonediamante
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 46
Prov: EE
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

 

....

Post n°179 pubblicato il 11 Maggio 2013 da carbonediamante

 

 

 

 

 



Dedicato alla mia cara mamma,

che giovedì sera

il suo cuore ha cessato di battere

 


 


Quaerens me, sedisti lassus:
redemisti crucem passus:
tantus labor non sit cassus.
(Per cercarmi, ti sei affaticato; per salvarmi hai sofferto la croce, non sia inutile tanta sofferenza!)

......

Qui Mariam absolvisti,
et latronem exaudisti,
mihi quoque spem dedisti.
(Tu, che hai perdonato Maria ed esaudito il ladrone, a me pure hai dato speranza)

.......

Oro supplex et acclinis,
cor contritum quasi cinis:
gere curam mei finis.
(Ti supplico umilmente prostrato, con il cuore spezzato, come polvere: prendi a cuore il mio destino)

(dal Requiem di Mozart)

 

 


 
 
 

Un pò di saggezza orientale

Post n°178 pubblicato il 08 Aprile 2013 da carbonediamante
 

 

 

 

 


LA RABBIA


Quando qualcuno vi fa arrabbiare,
è come se vi avessero scagliato una freccia al cuore.
Ma non vi ha colpito, e giace a terra, ai vostri piedi.
Allora voi la raccogliete e vi colpite da soli
ancora e ancora, ripetutamente.
Questo è ciò che accade con la rabbia.
Qualunque cosa nella vita può essere causa di lite,
ma la scelta di arrabbiarsi o meno, è solo nostra.
Chakdud Rinpoche


COME L'ACQUA

I migliori sono come acqua,
portano ristoro a tutti senza competere con alcuno
scelgono ciò che gli altri evitano.
E cosi sono simili al TAO, dimorano nella terra,
profondi nel pensare, generosi nell'aiutare,
sinceri nel parlare, pacifici nel governare,
abili nell'operare, si muovono con il tempo
e poiché non competono non trovano ostilità.
Tao Te Ching


LUCE

Ognuno deve diventare "luce" per se stesso e per l'umanità.
Krishnamurti



CONOSCENZA

Il maestro disse a un suo allievo:
Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza?
Consiste nell'essere consapevoli sia di sapere una cosa
che di non saperla. Questa è la conoscenza.
Confucio



VERA PACE

La vera pace sorgerà spontaneamente
quando la tua mente sarà libera da ogni attaccamento.
Quando sarai consapevole che gli oggetti del mondo
non possono darti ciò che vuoi veramente.
Theragatha



 

 
 
 

Volto di Pasqua

Post n°177 pubblicato il 24 Marzo 2013 da carbonediamante
 

 

 

 

 

L'amore domanda sempre un volto da amare.

Lo sguardo è conoscenza e percezione. Il mondo dell'uomo esiste solo nello spazio dell'incontro tra gli sguardi, nella comunione tra i volti.

Nell'incontrarsi dei volti impariamo a conoscere l'amore.

Anche nella distanza invalicabile delle culture, l'altro è cercato nel suo volto e in questa prossimità si rende possibile la relazione. Allora l'essere profondo dell'uomo si mette in movimento e ogni cosa o persona si illuminano di una nuova luce.

...E nonostante tutto....

Quando incontriamo Qualcuno che ci dice: "oggi sarai con me..."

..."dove?"...

...."dove l'Amore vede solo un volto da amare"...

Questa è la Pasqua!

 

 

BUONA PASQUA A TUTTI!

 

 


 

 
 
 

Quando l'amore suscita l'odio

Post n°176 pubblicato il 07 Febbraio 2013 da carbonediamante
 
Tag: amore, odio

 

 

 

 

L'amore suscita l'odio. Forse più volte abbiamo fatto l'esperienza di un amore che ha suscitato indifferenza, gelosia o addirittura odio. La gelosia mette l'io al centro, rompe l'unità dell'amore e isola il singolo dagli altri, impedendo così di cogliere l'amore come dono per tutti.

L'amore viene ricambiato solo quando incontra persone che già sanno amare, che già sono nell'amore. Se si va incontro a chi non conosce il bene, questo viene rifiutato. Quando si scopre e si vive in un cammino difficile, di solitudine e incomprensione da parte degli altri, ci sono due vie percorribili, o ritiro il mio amore oppure comprendo che ho davanti qualcuno che va amato di più, perché incapace di comprendere l'amore. Tuttavia amare non ci garantisce il lieto fine, non sempre l'amore vince dal lato in cui lotta; bisogna attendere, seppure nel dolore, che maturi la vittoria del bene, poichè l'amore è sempre più forte dell'odio.

Il mercante di amore chiede sempre qualcosa.

Il donatore di amore conosce sempre gratitudine.

 

 
 
 

neve

Post n°175 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da carbonediamante
 

 

 

 

 

LA NEVE

ll bimbo guarda alla finestra i fiocchi
taciti, ch'empion turbinando l'aria,
guarda la strada bianca e solitaria,
che non ha che un ombrello e due marmocchi.

E guarda la casina dirimpetto,
che è agghiacciata dal vento e dalla bruma,
ma che pur nel silenzio freddo fuma
con la pipa del suo comignoletto.

Sorride il bimbo nel suo caldo covo,

ed è stupito perchè i fiocchi, a un tratto,
d'un paesello nero e vecchio han fatto
un paesello tutto bianco e nuovo

Marino Moretti





Questa poesia mi ricorda tanto la mia infanzia,

quando dalla finestra guardavo la neve che scendeva,

ogni tanto qualche passante per strada.

I camini che fumavano,

il campanile talmente appuntito

che la neve non osava appoggiarsi.

Tutto era supore,

poesia,

magia.

E restavo lì a guaradare....





 
 
 

Regalare qualcosa al cuore

Post n°174 pubblicato il 19 Dicembre 2012 da carbonediamante
 

 

 

 

 

Si narra che il poeta tedesco Rilke, definito anche il poeta delle rose, abitò per un certo periodo a Parigi. Per andare all'università percorreva ogni giorno, in compagnia di una sua amica francese, una strada molto frequentata. Un angolo di questa via era permanentemente occupato da una mendicante che chiedeva l'elemosina ai passanti. La donna sedeva sempre allo stesso posto, immobile come una statua, con la mano tesa e gli occhi fissi al suolo. Rilke non le dava mia nulla, mentre la sua compagna le donava spesso qualche moneta.
Un giorno la giovane francese, meravigliata domandò al poeta : "Ma perché non dai mai nulla a quella poveretta?"
"Dovremmo regalare qualcosa al suo cuore, non alle sue mani" rispose il poeta.
Il giorno dopo, Rilke arrivò con una splendida rosa appena sbocciata, la depose nella mano della mendicante e fece l'atto di andarsene.
Allora accadde qualcosa di inatteso: la mendicante alzò gli occhi, guardo il poeta, si sollevò a stento da terra, prese la mano dell'uomo e la baciò.
Poi se ne andò stringendo la rosa la seno.
Per una intera settimana nessuno la vide più. Ma otto giorni dopo, la mendicante era di nuovo seduta nel solito angolo della via, silenziosa e immobile come sempre.
" Di che cosa avrà vissuto in tutti questi giorni in cui non ha ricevuto nulla?"
" Della rosa" rispose il poeta.

 

 

 

 

In questo natale vi auguro di trovare ciò che sazia il desiderio del vostro cuore: un Dio bambino. Non un'azione rivoluzionaria o un'audace scoperta, ma un semplice e disarmante bambino, che riempie l'inquietudine del cuore gettandovi le radici della verità, della bellezza, della bontà e dell'unità che danno armonia a tutto l'essere. L'inquietudine non viene dalla sola assenza di Dio, bensì dall'assenza dell'uomo a se stesso, da una certa incapacità a spiegare le esigenze fondamentali del proprio cuore. Allora, mendicanti davanti al presepio accogliamo quella "rosa" che un Bambino regalerà al nostro cuore.


 

 

BUON   NATALE !

 


 
 
 

Brassens

Post n°173 pubblicato il 13 Dicembre 2012 da carbonediamante
 

 

 

 

 


"Quando Brassens vi chiama, seguitelo", è il titolo della serata tenutasi il 27 ottobre 2012 presso la Sala Consiliare del Castello di Agrate Conturbia per la presentazione del libro "G.Brassens - 5h,40'", dedicato al cantautore francese Georges Brassens. Scritto da un'agratese, Daniela Soave Vighesso al suo primo esordio, la presentazione di notevole suggestione e finezza, è stata l'accompagnata da canzoni di Brassens proposte dal vivo.

 

Sono felice di riportare nel mio blog, in accordo con l'autrice, parte della presentazione del libro pubblicato presso le Edizioni Medea di Pavia. In seguito metterò anche qualche altro post per farvi stuzzicare la curiosità.

 

 

 

 

"G. Brassens 5,h 40' , pensieri e riflessioni tra un treno, un pullman e una quenelle di quinoa, è il titolo del libro dedicato al grande poeta, musicista e cantante francese Georges Brassens. Non proprio una biografia ma piuttosto il racconto di come Brassens può entrare di soppiatto, quasi clandestinamente, nella vita di una persona e cambiarla. Semisconosciuto in Italia, se non per le versioni di De André di alcune delle sue canzoni, Brassens fu il primo a liberare il linguaggio fino ad allora (1952) inamidato e prefissato della canzone, il primo a darle dignità di testo letterario, il primo autore che usando versi classici di perfetta struttura, riesce a mantenere una (apparente) tale semplicità da raggiungere il pubblico più largo, popolare.
Se dovessi dire come è nato questo libro, direi che è nato per generazione spontanea, nel senso che si è scritto da solo. 48 ore dopo aver ascoltato una delle pochissime raccolte di canzoni di Brassens reperibili in Italia, ho cominciato a scrivere quello che mi passava per la testa. Per me, era già un libro anche quando era ancora un informe abbozzo di zampe di gallina scarabocchiate in treno. Di quelle prime pagine non è rimasto molto, se non lo spirito, una passione insana che non si è sopita col tempo, anzi ha trovato solide basi per la sua ragione d'essere.
In seguito, alla ricerca di materiale, è inevitabilmente arrivata la delusione di entrare in una libreria e sentirsi dire: Esaurito, non disponibile, introvabile. Quando finalmente ho trovato i pochi testi reperibili in italiano, mi sono accorta che quasi tutti sono rivolti a chi già conosce Brassens, la maggior parte portano i testi in originale come dando per scontato che tutti conoscano il francese, quasi tutti si dedicano a dotte disquisizioni sui testi senza fornire alcun contesto in cui inserirli, alcun appiglio né temporale né linguistico. Non esisteva un testo divulgativo per accostarsi a Brassens in modo semplice, comprensibile. Dal momento che io sono convinta che prima di approfondire bisogna conoscere, il mio libretto nascente ha trovato il suo obiettivo finale, fornire uno strumento di conoscenza, accessibile a tutti, dell'autore Georges Brassens dopo di che si può decidere se vale la pena di continuare un percorso impegnativo e mai finito, oppure dire no, non mi interessa, non fa per me.
Riguardo al modo di trattare l'argomento, ho cercato di attenermi alle poche linee essenziali che a poco a poco si sono andate delineando. L'argomento di questo libro è la storia di un uomo che ha vissuto un certo numero di anni, non molti, in una certa epoca, e che di mestiere era cantante e musicista. Ho cercato nei limiti del possibile di tenere separata la narrazione di questi 3 percorsi paralleli, di non affastellare pagine su pagine di materiale eterogeneo, allo scopo di raccontare di tutto e di più, perché io per prima so quanto l'argomento sia già sufficientemente impegnativo".

 

 

"Da qualsiasi lato lo si prenda, è dalla parte opposta che Brassens ci sorprende e ci interroga". (A.Tillieu)

 

 

 
 
 

Paradiso o inferno?

Post n°172 pubblicato il 14 Novembre 2012 da carbonediamante
 

 

 

 

 

Paradiso o Inferno?


Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante.
Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali. A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione...
Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati. A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina.
Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata.
- "Buongiorno"
- "Buongiorno" rispose il guardiano.
- "Che luogo è mai questo, tanto bello?"
- "E' il cielo"
- "Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!"
- "Puoi entrare e bere a volontà".
Il guardiano indicò la fontana.
- "Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete"
- "Mi dispiace molto", disse il guardiano, "ma qui non è permesso l'entrata agli animali".
L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò il guardiano e proseguì. Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.
All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato.
- "Buongiorno" disse il viandante.
L'uomo fece un cenno con il capo.
- "Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete".
- "C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo,
e aggiunse:
- "Potete bere a volontà".
L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.
Il viandante andò a ringraziare.
- "Tornate quando volete", rispose l'uomo.
- "A proposito, come si chiama questo posto?"
- " CIELO."
- "Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!"
- "Quello non è il cielo, è l'inferno".
Il viandante rimase perplesso.
- "Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!"
- "Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici...."
Rispose il guardiano

Non abbandonare mai i tuoi veri Amici
Perchè:
Trovare un Amico è una Grazia,
Avere un Amico è un Regalo,
Conservare un Amico è una Virtù.
Essere Tuo Amico! È un Onore...

(Da un racconto di Paulo Coelo)

 


 

 
 
 

Dalla vecchia matita al Grafene

Post n°171 pubblicato il 06 Novembre 2012 da carbonediamante
 
Tag: Grafene

 

 


Da un po di tempo si parla di una nuova scoperta tecnologica che sembra debba rivoluzionare il mondo della tecnologia, del più probabile candidato alla sostituzione del silicio. Si tratta del Grafene, cioè una molecola bidimensionale (in 2D) di grafite a dimensione nano-tecnologica (un nanometro = miliardesimo di metro). Tale scoperta è valsa il Premio Nobel della Fisica 2010 ai due ricercatori russi Andre K. Geim e Konstantin S. Novoselov, per aver messo in evidenza le caratteristiche di questo materiale bidimensionale: dalla elevata conducibilità e flessibilità alla formidabile durezza tipica del diamante, alla trasparenza e all'impermeabilità. A queste caratteristiche ne è stata aggiunta un'altra dai ricercatori dell'Università di Manchester, ovvero la capacità del grafene di autoripararsi.

 

 

Paolo Manzelli dell'università di Firenze spiega che : "Il grande interesse alle possibili applicazioni tecnologiche del Grafene e' conseguenza del fatto che la grafite è un materiale a base di carbonio facilmente reperibile e poco costoso, mentre l'interesse scientifico per Grafene è dovuto al fatto che la peculiare geometria a nido d'ape degli atomi di carbonio, da' origine a particolari proprietà elettroniche. Gli elettroni degli atomi di carbonio essendo confinati a muoversi nel piano bidimensionale entro una rete ad elevata simmetria esagonale, si trovano infatti nelle condizioni simili a quelle della superconduzione a bassa dispersione di energia. Tale proprieta' puo' diventare straordinariamente utile ad es. nel campo della nano-elettronica degli impianti fotovoltaici o dei computer quantistici super-veloci di dimensioni molto piccole rispetto a quelli in uso , e in tutte i casi in cui sara possibile sostituire con il Grafene i chips di silicio".

 

 


È di pochi giorni fa la notizia che sono stati messi a punto dei nuovi rilevatori realizzati con questo "materiale delle meraviglie" (così è stato definito), in grado di individuare le onde Terahertz. Una delle applicazioni possibili riguarda la realizzazione dei body scanner senza radiazioni ionizzanti (raggi x) nei controlli di sicurezza su passeggeri e nei controlli di qualità in processi industriali.

Vi riporto il testo tratto da: Le Scienze del 2 novembre 2012
Roma, 2 novembre 2012. È a firma italiana la nuova applicazione del grafene, reticolo di carbonio dello spessore di un singolo atomo, spesso indicato come 'materiale delle meravigliè per le sue speciali proprietà. Un gruppo di ricercatori dell'Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nano), con colleghi delle Università di Cambridge e Montpellier, ha messo a punto un nuovo tipo di sensori che sfruttano il grafene per rivelare le onde terahertz. I dispositivi, come descritto sulla rivista 'Nature Materials', possono già essere impiegati per applicazioni nel campo della sicurezza e dei controlli di qualità.
"Nel reticolo del grafene gli elettroni sono in grado di muoversi con velocità estremamente elevate, di conseguenza il materiale risponde in modo molto efficiente quando i suoi elettroni sono investiti da radiazioneelettromagnetica, in particolare nello strategico intervallo di frequenze dei terahertz", commenta Vittorio Pellegrini, autore dello studio insieme ad Alessandro Tredicucci, Miriam Vitiello, Marco Polini e Leonardo Vicarelli del laboratorio Nest di Cnr-Nano e Scuola Normale di Pisa. "Abbiamo sfruttato questa 'marcia in più' per ottenere rivelatori con prestazioni potenzialmente superiori alle tecnologie attuali".
Le onde terahertz sono una radiazione elettromagnetica di frequenza di poco superiore alle microonde, ideale per applicazioni nei controlli di sicurezza su passeggeri e nei controlli di qualità in processi industriali, dato che penetrano vestiti, bagagli, scatole e imballaggi ma senza rischi per la salute. "Di fatto lo sfruttamento commerciale dei raggi terahertz, ad esempio per realizzare body scanner o controlli alimentari non distruttivi, è limitato dalle tecnologie di rivelazione che non sono abbastanza sensibili o veloci, o richiedono temperature bassissime", commenta Pellegrini.
"I nostri dispositivi sono in grado di eseguire imaging veloce su scala macroscopica e a temperatura ambiente e sono una dimostrazione pratica di nuova tecnologia resa possibile dal grafene. L'operatività è stata testata per 'radiografarè una confezione in cartone contenente capsule da caffè in alluminio: l'immagine prodotta dal sensore mostra chiaramente e con buona risoluzione le capsule e le intercapedini di aria", aggiunge Andrea Ferrari dell'Università di Cambridge e coautore dello studio, finanziato dal ministero dell'Istruzione, università e ricerca (Miur) tramite due progetti Futuro in Ricerca 2010.
La ricerca sul grafene continua a dare risultati sorprendenti e a raccogliere investimenti in risorse umane e finanziarie in tutto il mondo. In questi giorni è stato presentato all'Unione Europea 'Flagship Grafene', un progetto di ricerca di scala mai vista prima in Europa, di cui Ferrari e Pellegrini sono coordinatori per Regno Unito e Italia. "Abbiamo proposto una 'roadmap' per creare una nuova tecnologia basata sul grafene e altri materiali bidimensionali nei prossimi 10 anni, supportata da 80 istituzioni e industrie con oltre 120 gruppi di ricerca", conclude Ferrari. "Nei prossimi mesi l'Ue deciderà se erogare un finanziamento di un miliardo di euro, sarebbe un'importante opportunità per mantenere l'Europa leader non solo nella ricerca di base su questo materiale, ma soprattutto nelle sue applicazioni industriali".

 

 

La scienza è dopotutto un'arte,

una questione di consumata abilità

nel condurre la ricerca.

John Dewey

 

 

 
 
 

La vita è un dono

Post n°170 pubblicato il 22 Ottobre 2012 da carbonediamante
 

 

 

 

 

 

Nessuno viene al mondo per sua scelta, non è questione di buona volontà
Non per meriti si nasce e non per colpa, non è un peccato che poi si sconterà
Combatte ognuno come ne è capace
Chi cerca nel suo cuore non si sbaglia
Hai voglia a dire che si vuole pace, noi stessi siamo il campo di battaglia
La vita è un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione che ancora ci sorprende, l'amore sempre diverso che la ragione non comprende
Il bene che colpisce come il male, persino quello che fa più soffrire
E' un dono che si deve accettare, condividere poi restituire
Tutto ciò che vale veramente che toglie il sonno e dà felicità
Si impara presto che non costa niente, non si può vendere né mai si comprerà
E se faremo un giorno l'inventario sapremo che per noi non c'è mai fine
Siamo l' immenso ma pure il suo contrario, il vizio assurdo e l'ideale più sublime
La vita è un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione, ogni cosa è grazia, l'amore sempre diverso che in tutto l'universo spazia
e dopo un viaggio che sembra senza senso arriva fino a noi
L' amore che anche questa sera, dopo una vita intera, è con me, credimi, è con me.

(Testo della canzone La vita e' un dono di Renato Zero dall'album Il dono)

 

 


Non siamo esseri gettati nel mondo per caso,

siamo dono,

e il dono può essere solo frutto di amore.

 

 

 

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: carbonediamante
Data di creazione: 07/03/2009
 

OLTRE L'INVISIBILE