Vita di un IO si trasferisce

Post n°894 pubblicato il 08 Gennaio 2009 da soloparolesparse
 

Mi sono preso qualche giorno di pausa, qualche giorno senza post, senza community, senza commenti.
Il motivo è più che valido.
Ero impegnato in un trasloco.



Vita di un IO, dopo quasi quattro anni di permanenza su Libero si trasferisce.
Questo è l'indirizzo della mia nuova casa dove potrete tornare a trovarmi e continuare a seguirmi come avete fatto in questi anni.

I motivi?
I soliti. Necessità di maggiore spazio, di più libertà, di un raggio di movimento maggiore. Se vogliamo, voglia di passare nel mondo dei grandi.

Un grazie di cuore (nonostante alcune polemiche) alla piattaforma di Libero che mi ha ospitato in questi anni (e che qualche volta mi ha anche rilanciato in home page).

Ed un grazie di cuore anche a tutti gli utenti di Libero che mi hanno seguito fin qui e che naturalmente invito a seguirmi nella nuova casa.
Sarà sempre Vita di un IO, saranno sempre e soloparolesparse.

 
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Un buon anno... a tutti

Post n°893 pubblicato il 26 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Solo poche righe per augurare a tutti un 2009 ricco di soddisfazioni, sereno e con un pò di speranza in più.

In questi giorni sono un pò assente non (solo) per le vacanze natalizie.
Il vero motivo lo scoprirete presto e sarà la prima grossa novità del nuovo anno.

Per il momento rinnovo gli auguri e provo a digerire il pranzo di Natale...

 
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Vota quale dipendente devo licenziare.

Post n°892 pubblicato il 19 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Scopro tramite Vittorio  che un'agenzia pubblicitaria belga ha risolto in maniera fantasiosa un annoso problema.
Trovatasi nella necessità di licenziare uno dei suoi otto grafici ha deciso... di non decidere.



La scelta è demandata agli utenti della rete.
La So nice  ha infatti messo in gara i suoi dipendenti e sarà il pubblico della rete a decidere chi sarà licenziato.

In pratica il Grande Fratello (lo show, non l'entità Orwelliana) entra nella vita reale dei malcapitati grafici che si trovano in competizione loro malgrado.
L'articolo sul Corriere  non si sbilancia. A me, sinceramente sembra una vigliaccata per non assumersi responsabilità.

E soprattutto... mi sembra una grossa, grossa mossa pubblicitaria.

p.s.
non è una bufala... potete votare anche voi!

Scarica gratis Piccole storie nella Storia di Puglia (ottimo regalo di Natale a costo zero)

 
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Che differenza c'è tra Superman e Berlusconi? Un regalo di Natale originale...

Post n°891 pubblicato il 19 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Il bello di Berlusconi è che non finisce mai di stupire.
Chi di noi a Natale non si è travestito almeno una volta da Babbo Natale per far felici i propri figli o nipotini?



Ma nonno Silvio va ben oltre.
Fa arrivare sulla villa un elicottero (si presume il suo personale) con appeso un pupazzo gigante a forma di Superman.
Bello, no? Un regalo molto spettacolare per chi ha i soldi per realizzare l'idea... e sicuramente avrà stupito i nipoti (anche se si saranno chiesti cosa centra Superman con Natale).

Ah... dimenticavo!
La faccia del pupazzo non era quella di Clark Kent. No... era piuttosto quella del Presidente del Consiglio in formato nonno.

Ora, dico io, sapevamo tutti dell'ego sterminato di Berlusconi e forse in questo caso dobbiamo ancora essere soddisfatti della sua modestia.
Siamo ad un passo dal Natale: avrebbe potuto far atterrare una culla di paglia con dentro un bambinello con le sue fattezze!

 
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C'è chi aiuta le famiglie numerose in Italia

Post n°890 pubblicato il 18 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Sono stato contattato dall'Associazione SOS Famiglie Numerose e volentieri ve ne parlo.
Si tratta di una ONLUS che si occupa di aiutare le famiglie numerose in Italia e lo fa con grande passione e con nessun guadagno.

Da poco hanno aperto anche un blog su Libero ricco di spunti interessanti, quali i consigli (utili un pò per tutti) per risparmiare nelle spese quotidiane.
Ma trovate anche notizie legate agli aiuti previsti dalla legislazione italiana, spesso nascosti da muri di burocrazia.
Insomma un bell'aiuto che merita una spinta e un pò di attenzione.

Sul sito dell'asociazione, ma anche sul blog su Libero è possibile aiutarli con donazioni di ogni tipo.

 
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Tra un mondiale vinto, Calcipoli e un tentato suicidio - Gianluca Pessotto si racconta

Ieri sera ho seguito La storia siamo noi, bel programma (l'ennesimo) di Giovanni Minoli, dedicato alla vicenda drammatica di Gianluca Pessotto.

L'inchiesta era ben organizzata, con interviste al giocatore, ai medici, alle persone che in quel momento gli sono state vicine (Montero, Ferrara, Del Piero, Cannavaro, Agricola, i genitori).
Insomma un bell'approfondimento che ha circostanzaito l'avvenimento del tentato suicidio con quello che succedeva al mondo del calcio in quei giorni.

Siamo nell'estate del 2006 e ricordo perfettamente l'emozione di un mondiale appena cominciato che si sarebbe trasformato in un trionfo (anche nel nome di Pessotto).
Ricordo il disastro di Calciopoli (che diede una botta durissima alla depressione già molto grave di Gianluca) vissuto da noi juventini come un'ingiustizia ed un sopruso.
Ricordo soprattutto il frenetico clamore delle ore successive all'incidente del Pesso, le mie mani che corrono sulla tastiera, i miei occhi incollati allo schermo avidi di notizie precise.
Ricordo l'incredulità, l'imposssibilità dell'evento, la voglia di credere che fosse stato un incidente e la consapevolezza fin dai primi istanti che incidente non poteva essere.

A distanza di due anni e mezzo la trasmissione di ieri (ed il libro di Pessotto, La partita più importante) rimettono un pò di ordine in quei giorni concitati ed emozionanti.

Update: ecco il promo della trasmissione di ieri:

E a proposito di libri ricorda di scaricare gratis Piccole storie nella Storia di Puglia

 
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Mumbai ha già pronti i film sulle stragi negli hotel

Post n°888 pubblicato il 17 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Sapete tutti che Mumbai (Bombay) è da qualche anno la nuova capitale mondiale del cinema.
Bollywood produce più di 200 pellicole all'anno, più della stessa Hollywood.
Buona parte di questi film sono dedicati ad eventi di cronaca (ma il panorama è ampio è tocca tutti i generi).
Solo che questa corsa alla ricerca della notizia sta raggiungendo livelli per molti inaccettabili.

Non sono passate che poche settimane dagli attentati agli hotel che hanno dilaniato Mumbai e già 18 titoli riguardanti le stragi sono stati depositati all'Associazione dei Produttori Indiani.

Bollywood non si ferma ed anzi sfrutta tutto quello che accade.
Non sono pochi gli indiani che si sentono colpiti da questa corsa di registi e produttori per raccontare la strage.
Non è chiaro cosa vinca chi riuscirà per primo a portare nelle sale un film dedicato al 26 novembre (a parte naturalmente soldi, spettatori, titoli sui giornali e pubblicità!).

Se pensiamo che il primo titolo è stato depositato il 28 novembre, con i sequestri ancora in atto, viene da pensare che siamo più vicini allo scoop giornalistico che ad un prodotto artistico basato su una storia da raccontare.

Il parallelismo con gli States ed i film sull'undici settembre è naturale. Gli americani (un pò meno cinici?) hanno aspettato qualche anno prima di lanciarsi sull'evento.
In India l'economia emergente (anzi esplodente) travalica anche i limiti imposti dal dolore.

Sinceramente non so da che parte schierarmi, voi che pensate?

Scarica gratis Piccole storie nella Storia di Puglia (qualche strage c'è... ma molto, molto datata)

 
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Lasciami entrare, amore con vampiro. Altro che Twilight!

Se avete odiato Twilight non perdete Lasciami entrare (Let the right one in) perchè è il suo reciproco opposto.
Se vi siete innamorati di Twilight non predete Lasciami entrare per scoprire come si racconta una storia di vampiri.

Il film di Tomas Alfredson è un qualcosa di completamente diverso dalla pellicola giovanilistica che sta spopolando in mezzo mondo.
Se il film svedese è un noir horror, il campione d'incassi è una storiella d'amore giovanile.

Stabiliti i giusti rapporti, diamo uno sguardo a Lasciami entrare.
Anche qui c'è un rapporto tra due giovani, anzi giovanissimi. Oskar ha 12 anni, efebico, biondissimo, continuamente vessato da un branco di compagni di classe, anche in maniera pesante.
Eli è una vampira ferma a 12 anni da chissà quanti secoli. Non sente freddo nel gelo scandinavo, vive con un umano che le procura cibo, in un appartamento vuoto. Di lei non sappiamo nulla e nulla scopriremo fino alla fine. Da dove arriva? Chi è veramente? Come è diventata un vampiro? Qual è la sua storia?
Nulla.

Tra i due ragazzini l'amicizia è inevitabile come lo è sempre tra due esclusi dalla società. Pian piano si trasforma in un rapporto che definire d'amore è molto difficile, ma è forse il termine che più si avvicina considerando l'età dei due.
Va da sè che la terribile Eli aiuterà Oskar a vendicarsi dei suoi aguzzini.

La regia di Alfredson è veramente notevole. Atmosfere cupe, lunghi silenzi, tanta neve. E poi un gioco egregio sul fuoricampo. Nel film si vede solo quello che è necessario vedere e, come spesso accade, non vedere è peggio che vedere tutto.
Già perchè Eli non è uno Swarosky vegetariano, Eli è un vampiro della specie più violenta, più bestiale. Alla vista del sangue l'istinto surclassa la ragione.

Non vedo, come altri, molto dark nella pellicola, vedo invece la complessità che scova Xanadu per un film che non è un horror ma soprattutto non è una storia d'amore giovanile come il decantato Twilight (dove se invece di un vampiro ci fosse un pistolero, un samurai o un ribelle di una banda giovanile newyorkese si potrebbe raccontare esattamente la stessa storia).

Ultima nota: menzione di merito per la sequenza finale in piscina. Perfettamente costruita in un silenzio più terrificante di qualunque urlo.

Lasciami entrare è in uscita in Italia il 9 gennaio dopo essere stato presentato al Torino Film Festival (e questo doveva essere un segnale!)

E grazie a pietroizzo per i sottotitoli.

Aggiornamento: ecco qui il trailer della versione italiana.


 
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Sonnambula organizza una festa via mail dormendo.

Post n°886 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Una donna spagnola si alza nottetempo dal suo letto, si mette al computer, scrive tre diverse mail e le invia a tre diversi destinatari.
Cosa c'è di strano?
Nulla... se non fosse che la signora in questione ha fatto tutto continuando tranquillamente a dormire.

I neuroglogi dell'Università di Toledo hanno classificato l'evento come primo caso di sonnambulismo telematico e battezzato zzz-mail.

Ennesima dimostrazione che il web e le nuove tecnologie digitali stanno entrando nel nostro quotidiano, nella nostra vita, sia di giorno che di notte.
In una delle mail la signora invitava i destinatari a portare solo vino e caviale, evidentemente per una festa di cui al mattino non ricordava più nulla (come nel più classico caso di sonnambuilsmo).

Tutto normale insomma.
Se non fosse che la donna, nella sua vita di tutti i giorni, non mai stata sonnambula.

Scarica gratis Piccole storie nella Storia di Puglia (niente sonnambuli!)

 
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Considerazioni sull'età pensionabile a 65 anni (anche) per le donne

Sapete tutti della proposta di Brunetta di innalzare l'età pensionabile per le donne a 65 anni, equiparandola così a quella degli uomini.
Lascio perdere i modi con cui il ministro della pubblica amministrazione lancia sempre i suoi proclami e mi concentro su alcune riflessioni.

Prima di tutto, quando è giusto è giusto, devo apprezzare l'idea dell'unificare l'età pensionabile tra uomini e donne (per la serie: avete voluto la parità...)

Detto questo... prima di tutto non mi sembra il momento adatto per una proposta del genere visto il crollo verticale del Paese dal punto di vista economico e non solo.
Sono daccordo (!) con alcuni sindacalisti secondo i quali la questione pensioni in Italia è da affrontare in maniera più ampia ed organica e non si può certo partire dalle donne della pubblica amministrazione (la domanda è quando?).

E soprattutto l'equiparazione dell'età pensionabile dovrebbe essere il punto conclusivo di un processo che porti (e siamo ad uno sputo dal 2009) alla vera parità tra i sessi nel mondo del lavoro.
E mi riferisco, con Tisbe, alla parità di stipendi, alla parità di trattamento sul luogo di lavoro, alla parità di trattamento al momento dell'assunzione.
E aggiungo anche una diversa gestione della maternità che deve diventare più lunga (in Romania siamo intorno ai tre anni), meno penalizzante dal punto di vista economico ed emotivo, e soprattutto molto più automatica e facilmente gestibile (e parlo per recente esperienza personale).

A quel punto possiamo dare uno sguardo alle pensioni...

 
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Che differenza c'è tra notizia, scoop e approfondimento? In Italia nessuna.

Post n°884 pubblicato il 12 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Sapete bene che da tempo accuso i giornali, ma soprattutto i telegiornali italiani di essersi appiattiti.
Appiattiti è un eufemismo per non dire che ormai, qualunque rete scegliamo di seguire ci troviamo di fronte dei telegiornali improponibili.

La notizia è la stessa in tutti i Tg, data allo stesso modo e nello stesso ordine.
Niente approfondimenti, niente spiegazioni, niente esperti intervistati (al limite un personaggio famoso che sulla notizia in questione ha raramente titolo a parlare).

Il discorso è valido per le reti RAI (un minimo di vitalità la dimostra a volte il Tg3) così come per Mediaset (dove Tg4 e Studio Aperto non possono certo essere considerati telegiornali) e lo stesso accade su La7.
Un briciolo di speranza lo lascia Sky Tg24, ma siamo a qualche leggero cenno di vita.

E su questo argomento mi piace oggi segnalarvi l'attenta analisi di alexisdg10, fotografo che gira il mondo e si trova a fare interessanti (e disarmanti) confronti.
Dategli una lettura perchè Alex è uno che merita.

Scarica gratis Piccole storie nella Storia di Puglia (niente scoop... solo storia passata)

 
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Chiude Non Rassegnata Stampa - i pionieri del video web cedono il passo

Post n°883 pubblicato il 11 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

E così dopo Cibi Alterati e Videomarta chiude anche Non Rassegnata Stampa.
I tre videoblog che avevano aperto la strada in Italia all'utilizzo del video sul web legato ad un blog, creato seguito, sviluppato community, hanno concluso il loro percorso.

NRS ha vissuto due anni e ieri ha messo in rete l'ultima puntata. Filippo e Mauro hanno dato un grosso servizio alla rete italiana dimostrando che si può fare satira libera, che si può parlar male di tutti senza dover essere legati ad editori o proprietà, che si può coinvolgere il popolo internet in iniziative importanti (ricordate la 24 ore di diretta?).

Ma ora anche loro gettano la spugna.
Videomarta, lo sapete, lamenta il fatto di non aver trovato finanziatori per proseguire.
Non Rassegnata Stampa si dichiara delusa dalla poca attenzione che la stampa ha riservato al loro progetto.
Cibi Alterati non si lamenta perchè Erik Stripparo è un folle che si è già lanciato in nuove avventure.

Insomma... i pioneri del video in rete italiano cedono il passo.
Nel frattempo il panorama si è allargato e sta diventando sempre più confuso. I media tradizionali stanno (finalmente?) invadendo la rete cercando di traslare i loro prodotti sul web. I partiti politici stanno aprendo le proprie webtv (cosa che stanno facendo anche privati cittadini).

A questo punto la speranza è che nei libri che racconteranno la storia dei video in rete, e della webtv italiana, ci sia uno spazio per Non Rassegnata Stampa, per Cibi Alterati e per Videomarta, che questa storia l'hanno iniziata.

 
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Trashopolis, tra sesso e commedie scollacciate

Post n°882 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Raramente mi capita di segnalare altri blog, ma faccio volentieri un'eccezione per Trashopolis. Eccezione che mi attirerà le ire di molti per motivi che non sto ad approfondire... ma naturalmente me ne infischio.

Siamo nel regno del trash. O almeno così dichiara l'autore. In realtà Trashopolis è qualcosa di molto più alto perchè racchiude tutta quella produzione cinematografica dei decenni scorsi definita di Serie B, di Serie Z o trash (appunto).
La questione è che la maggior parte di quei film sono oggi diventati mitici per intere generazioni e rappresentano ognuno il suo periodo ed il mondo in cui nascevano.

Suore che si accoppiano con diavoli, dame del castello assatanate, vampiri assetati di sesso più che di sangue e soprattutto centinaia e centinaia di attrici e attricette nude e falsamente disponibili.
Tutti insieme questi personaggi (e molti altri ancora) formano il panorama delle commedie quasi-erotiche o soft-porno di quegli anni. E Trashopolis riesce a racchiudere tutto questo ed a scovare vere chicche sconosciute ai più.

Quindi se siete amanti del genere (o solo nostalgici) andate a fare un giro da quelle parti, volevo embeddare come esempio Alle dame del castello piace fare solo quello ma Libero non permette l'embedd da dailymotion quindi vi toccherà seguire il link.

Domanda a margine: come fa Trashopolis a monopolizzare l'homepage di OKNOtizie?
Lo so... la domanda è retorica.

 
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I ragazzi di Avigliana: abbiamo distrutto la stazione per noia

Post n°881 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Uno non sa che fare la notte di Halloween, come festeggiare la festa delle streghe... che faccio? Mi vesto da vampiro? No, forse è meglio da Frankeinstein... anzi, guarda, quasi quasi vado in stazione e distruggo un ascensore ed un paio di finestre.

Questo è quello che devono aver pensato un gruppo di sette ragazzini (4 ragazzi e tre ragazze) tra i 13 e i 17 anni. Così si sono presentati completamente ubriachi alla stazione di Avigliana (il loro paese, per non fare la fatica di allontanarsi troppo) ed hanno distrutto tutto.
Solo che le telecamere di sorveglianza hanno registrato i piccoli vandali in azione.

E fin qui tutto dramaticamente normale... quello che non torna è che, dopo essere stati inchiodati dal video, i ragazzini distruttori non hanno riconosciuto la gravità del gesto.
E naturalmente è arrivato immediatamente il carico dei genitori: "Certo, hanno sbagliato, ma mica hanno fatto male a qualcuno!"

Secondo me stiamo andando dritti dritti verso lo sfacelo, l'autodistruzione della società moderna. Se le nuove generazioni non si rendono conto del peso delle loro azioni, e se le famiglie li difendono sempre e comunque... allora il futuro di questo Paese è proprio opaco.

Scarica gratis Piccole storie nella Storia di Puglia e parlane nel tuo blog (violenza ne trovi... ma è roba antica)

 
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Il nuovo direttore del TFF? Il solito valzer di nomi da Amelio a Benigni

Post n°880 pubblicato il 09 Dicembre 2008 da soloparolesparse
 

Dunque sarà Gianni Amelio a guidare il prossimo Torino Film Festival.
Anzi no, no... sarà Marco Bellocchio... o forse Bernardo Bertolucci.

Nei pochi giorni passati dalla rinuncia di Nanni Moretti (dopo due edizioni strepitose secondo pubblico e critici) i nomi e le alternative si sprecano.
Il toto-direttore è passato attraverso i nomi di Roberto Benigni, Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore ed un'altra serie cospicua di nomi.

Tutto questo perchè Gianni Oliva (che due anni fa aveva portato Moretti a Torino con coda infinita di polemiche) ha annunciato di aver contattato un regista da Oscar e di star attendendo una risposta.
Ed i registi italiani che hanno vinto un Oscar non sono un'infinità: i loro nomi sono già stati tutti fatti.

Non rimane che attendere e sperare soprattutto che si tratti un personaggio amante del Festival Torinese e delle sue specificità, in modo che (così come ha fatto Moretti) non rivoluzioni lo spirito del TFF ma prosegua nella tradizione.

A questo punto si accettano scommesse... e tenete conto che De Sica e Fellini ci hanno lasciato da qualche anno e non sono quindi candidabili.

 
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(richiesta semi-delirante ma assolutamente sincera)

Ho deciso!
Farò lo scrittore a tempo pieno. Mi dedicherò a spargere parole in versi, in racconti, in fiumi, in cascate, in masse informi. Qualunque cosa pur di scrivere.

Ora devo solo trovare un Mecenate disposto a passarmi un vitalizio!

Conoscete qualcuno disposto a mantenere un giovane scrittore in cambio del titolo di Benefattore della Cultura e della mia Persona?

 

Menù - silloge in 10 portate

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hai proprio ragione. Infatti i veri appassionati di vampiri...
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Che scemo stò Silvio.... Rovina L'Italia.... Però è...
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