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storie di una s_figa della madonna

 

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Buone Feste

Post n°189 pubblicato il 24 Dicembre 2013 da lariza
Foto di lariza

HO MESSO FUORI IL PIATTO DEL PANETTONE E DUE LAMPADE NATALIZIE.

COME SPIRITO DEL NATALE PUO' BASTARE.

AUGURI A TUTTI

 

VI AMO BLOGGER

Lariza Scrooge in Grinch

 
 
 

LETTERE DAGLI ABISSI (LETTERA QUINTA)

Post n°188 pubblicato il 19 Dicembre 2013 da lariza

CIAO, COME STAI?
Ciao, sono io.  Ascolta, devo parlarti di me, di noi, ora che non puoi sentirmi  più. 
Siediti e fa un respiro profondo. Mi sono innamorata, ancora. No, ascolta. Non come ci amammo noi, quello non si può, non potrebbe ripetersi mai. I per sempre sono per sempre, ricordi? E non avevi ragione a pensare che mi fossi fermata un passo dietro di te per disamore o per tradimento. Quello mai. E mai sarà. Io sono ancora un passo dietro di te lo sarò sempre, sei il mio capolavoro, il mio martirio.
Però devo dirti che avevi ragione ed anch’io l’avevo. Avevi torto ed anch’io l’avevo. Hai sbagliato a dire quello che hai detto ed io ho sbagliato a fare quello che ho fatto. Ma non avevo scelta. Dovevamo perderci per salvarci. Ma mi manchi. Più che mai adesso che mi sono innamorata. Ma non sei tu. E c’è un problema. Il problema è lui. Sorridi? Si, l’avevi previsto lo so, ma non sorridere di quel sorriso amaro. Anche tu sei innamorato di lei. Non come amasti me, certamente. Ma lui non mi vuole, questo è il problema. Ed io non corro dietro a chi non mi vuole.  E forse tu mi vuoi ancora ma non possiamo, non più. Abbiamo passato il limite oltre il quale l’abisso è solo un ricordo.. dunque, Lui dicevamo. È stato un ombra di speranza sulla mia brace, uno scintillio nei laghetti scuri dei miei occhi. Un ora di languore su un mare d’inchiostro, lucente, immobile come vernice data di fresco. Mi ha detto “ti amo”. Poi il nulla. Ne sappiamo qualcosa noi due di quanto scottino quelle due parole, vero? Di quanto siano abusate. No, non ci ho fatto l’amore, tranquillo, per quello ci vogliono istanti lunghi come secoli, tu lo sai quanto lunga è l’attesa di un amore che si incarni. Dio, quanto mi manchi! Tu non avesti paura dei miei occhi, ti giocasti il tutto per tutto e vincesti. Ti tuffasti nella luce e nell’oscurità che sapeva di muschio dolce. Dicesti “ti voglio e ti vorrò sempre”. E così è stato, nel bene e nel male. Così male da diventare malattia. Però te lo devo riconoscere, hai mantenuto la promessa. A costo di impazzire. E sei impazzito d’amore. Ma questa è cosa da noi, è cosa da coraggiosi o folli. Anche  nel lasciarti ci è voluto coraggio, tanto coraggio, sai? No non lo sai. E a te nel cercare di mantenere la promessa. Ora che per me nessuno fa follie, nessuno è te, amore. 

 
 
 

SAPPIATE

Post n°186 pubblicato il 11 Dicembre 2013 da lariza

O VOI CHE SCRIVETE CHE SIETE STATI NOMINATI.

LETTI E CUCINATI

SCANSIONATI E ANALIZZATI E DICHIARATI:

MIEI CORTEGGIATORI FLIRTANTI, ANCHE LE MIE AMICHE FEMMINUCCE

SAPPIATELO E SE NON LO SAPPIATE SEPPIALO,

SPECIALMENTE GIANFRUSAGLIA.

SEI NELLA LISTA CORTEGGIATORI 

DI QUALCUNO CHE MI HA DIMENTICATO

PER IL QUALE NON SONO NESSUNO E NIENTE

E CHE HA TROVATO IN QUESTO BLOG LE PROVE CHE SONO UNA GRAN MIGNOTTA.

AMEN

 
 
 

Libera

Post n°185 pubblicato il 04 Giugno 2013 da lariza

Risuona l'eco delle mie grida di riscatto
che cantano 
mentre corro verso le sbarre della mia prigione.
Sono riemersa dal buco nero dove mi hai affondata
per rinascere alla mia vittoria
con gioiosa rabbia
mentre scavalco l'ultima barriera
quella che mi separa dall'infinito.
Guardo oltre e vedo distese di cieli, 
gli occhi traboccanti di luce
la bocca affamata di vento.
Tu resta laggiù 
nella profondità,
accendi lanterne per ingannare altri occhi,
onde obliare i miei
ma io sono già lontana
e corro feroce.
La tigre è libera.

 
 
 

Spiragli su abissi

Post n°184 pubblicato il 20 Aprile 2013 da lariza
Foto di lariza

Lara meditava immobile, come in trance, lo sguardo perso nel verde delle foglie, illuminate da un tremolio di luna.
Ricordava il lucore di un altra luna, in altro posto, quasi un altro mondo, di sicuro un'altra vita, che l’aveva vista tremare tra le mani di Lui.
Il mare sciabordava di sotto, sugli scogli mormorando una canzone che parlava di onde che schiumavano leggere sotto quella distesa di rocce, a fare da sottofondo, semmai ce ne fosse stato bisogno, a quel momento. Timore e desiderio. 
Lui voleva conoscere la sua pelle, appropriarsene, renderla sua, rivelarla ai suoi sensi. 
Lei desiderava essere compresa.
Così, leggere, le mani di lui le scoprivano le spalle esili dal colore di perla, candide, appena sfiorate dal chiarore della luna, timido e lattiginoso. La scoprì fino ai fianchi con le due mani insieme in un gesto lento, rassicurante, mentre socchiudeva lo sguardo, alla visione di tanta bellezza. 
La bellezza naturale di una statua di carne immortalata in uno di quegli atteggiamenti di eleganza che l’avrebbero sempre sorpreso. Tipico di lei. 
Nero tutto intorno. 
Si disegnavano sotto il tocco lieve le curve morbide. Le carni fresche e soffici di donna si sottrassero pudiche per un attimo, facendosi schermo con le mani incrociate sul seno . 
Stupore negli occhi di lui. La figura dal profilo sottile e proporzionato si stagliava contro la luna.
Le forme perfette di  un corpo incorrotto dalla costruzione artificiosa del fitness, le fattezze  genuine di un Eva moderna, ogni dettaglio in armonia con l’altro, ogni imperfezione in armonia con la bellezza.  Le sue forme  erano percorse dallo sguardo di lui come dune sinuose  ed anfratti in ombra.  
Si offrivano  spontaneamente al tocco di quegli occhi amati, alla visione tattile delle dita che le percorrevano come uno strumento da cui trarre le vibrazioni perché erompesse la melodia  meravigliosa di un anima immersa  in un ansimo d’amore purissimo. 
Solo una cascata di lunghi capelli tentava, smentendosi, di coprire quelle nudità, ottenendo di renderle irresistibili, carezzando le delicate morbide spalle, il collo elegante come torre d’avorio, sfiorando le colline gemelle dei seni fatti per essere contenuti in mani d’uomo,  svettanti sul busto sottile. 
Come una vittima al suo prediletto sacerdote, ella stava davanti a lui, porgendosi .
Amore e fiducia senza fine. 
Impossibile pensare che fosse stato tutto un miraggio.
No, non per Lara.  

 
 
 
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Un blog di: lariza
Data di creazione: 28/02/2010
 

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ovvio che sì ;)
Inviato da: GianFrusaglia
il 03/03/2014 alle 09:40
 
è una battuta, Gian? ah ah ah
Inviato da: lariza
il 03/03/2014 alle 00:50
 
buon s. valentino :)
Inviato da: GianFrusaglia
il 14/02/2014 alle 15:45
 
meno male ce ne siamo liberati per altri 360 giorni...
Inviato da: GianFrusaglia
il 30/12/2013 alle 17:26
 
È che mi sembri un po caustica di questi tempi :)))))))
Inviato da: loscrittoremascherat
il 30/12/2013 alle 10:46
 
 

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