Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Granitiche certezze

Post n°366 pubblicato il 27 Maggio 2019 da je_est_un_autre

Ma perchè io, ad ogni lunedì post-elettorale, mi faccio sempre prendere da questa specie di stupefazione per la granitica fermezza dell'italiano nel votare sempre per la stessa destra che nei decenni cambia volto ma in fondo è sempre quella, uguale, vigliacca, cattolicina, reazionaria, furba, disonesta, estasiata davanti ai baciatori di crocifissi? Perchè?
Italiani, per qualche minuto, al risveglio, in questi lunedì quasi sempre plumbei, riuscite a stupirmi.
Per qualche minuto. Poi mi passa. Perchè in fondo vi conosco.

 
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La mia venditrice di fragole

Post n°365 pubblicato il 19 Maggio 2019 da je_est_un_autre

La mia venditrice di fragole è bella di una bellezza delicata, insolita, sospesa, non saprei nemmeno come dire, ma insomma per farvi capire sembra una di quelle figure femminili dipinte dal Botticelli. Ero lì, gliel'ho detto.
"Posso dirle una cosa? Lei è...ecco...ha un'aria...come dire...botticelliana, sì, ha un aspetto botticelliano". Ho detto così, con un tono molto casuale.
Lei stava mettendo il cestino di fragole in una busta, si è fermata un momento e ha alzato il viso, sbattendo appena le lunghe ciglia con aria interrogativa.
"Cosa?" ha detto.
Ho pensato: forse sono stato troppo audace, meglio correggere il tiro:
"Sì, ehm, mi scusi...comunque riportavo solo un commento femminile, l'ho sentito con queste orecchie da una sua cliente, l'ultima volta che sono stato qui". (Ed è la verità, lo giuro, non si tratta - solo - di paraculaggine. E comunque volevo manifestare il mio evidente distacco).
"Mi fa piacere, ma...Botticelliana?...E...?" ha detto, interrompendosi nell'imbarazzo e sgranando gli occhi verdazzurri. Almeno, mi pare siano verdazzurri.
"Sì, nel senso di Botticelli" ho suggerito.
"...?"
"Botticelli. Sa, il pittore del Rinascimento...la Primavera, la Venere...il pittore insomma"
"Mai sentito" ha sorriso arricciando adorabilmente la boccuccia, che son poi dettagli che io noto appena, naturalmente "magari dopo vado su gùgol immagini, che adesso sono curiosa"
"Ecco, sì, poi mi dirà. Comunque, Botticelli o non Botticelli, le sue fragole sono le migliori della zona, si sappia!" ho commentato, freddissimo.
Lei ha ringraziato facendo scuotere i ridenti riccioli castani. Almeno, credo. Che certe cose non le guardo neanche.

Che sono di ghiaccio, io, e certe cose non le noto proprio.

 
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In memoriam

Post n°364 pubblicato il 12 Maggio 2019 da je_est_un_autre

Leggo che è scomparso il noto politico del Psi De Michelis (una prece). A me, pensare a De Michelis viene in  mente la mia giovinezza. Ricordo che all'epoca io e il compagno Iader avevamo l'abitudine, per insultarci in allegrezza, di apostrofarci così "Va là, ti propri un De Michelis!" o anche semplicemente "sozialésta!" o "craxiàn!". Ricordo che al bar di Cesare (la preistoria di Chinatown) ci eravamo addirittura inventati una specie di penalità pubblica, che era poi declamare ad alta voce un peana in favore di Bettino e del Psi. Il fatto è che eravamo stupefatti (e adesso, a ripensarci, io lo sono ancora di più) a vedere come Craxi e i suoi erano riusciti nel capolavoro all'incontrario di sputtanare in pochi anni una tradizione solida e nobilissima come quella del socialismo italiano.
Eppure oggi, ripensare a De Michelis (minziunàndal da vìv*) mi viene la nostalgia.
Sarà che il panorama politico attuale è quello che sappiamo.
Oppure saranno gli anni che passano.
Non lo so. Ma mi viene la nostalgia.
Picàglia tenera (**).

(*): in antico bolognese, "menzionandolo da vivo"; una forma di rispetto che si usa parlando dei trapassati.
(**): Sarebbe come dire, più o meno "fermaglio tenero, che non tiene", nel nostro idioma. Si dice soprattutto dei bambini che in un attimo cedono al pianto, o degli anziani che si commuovono facilmente.

 
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Un sogno

Post n°363 pubblicato il 28 Aprile 2019 da je_est_un_autre

I miei sogni notturni, pur rari, hanno sempre uno stesso comune denominatore: raggiungere obiettivi semplicissimi diventa ogni volta terribilmente complicato e, per di più, durante lo svolgimento delle operazioni, io mi distraggo continuamente, attratto da dettagli trascurabili.
Tipo l'altra notte dovevo andare allo stadio con Pampurio a vedere Bologna-Empoli, ma per arrivarci dovevamo attraversare un lungo ponte metallico a doppio binario, strettissimo, sospeso a centinaia di metri sul mare. Io e Pampurio avanzavamo a quattro zampe, ma evidentemente io dovevo sentirmi piuttosto tranquillo perchè intanto fumavo una sigaretta (io in verità fumo pochissimo, ma in quel momento si vede che mi scappava proprio di fumare). Però la sigaretta mi cadeva dentro una scatola di attrezzi lasciata lì da degli operai, e non la trovavo più. Pampurio sembrava molto interessato a questa faccenda della sigaretta e si metteva a cercarla con me, e inavvertitamente faceva cadere degli occhiali lasciati in un angolo da qualche operaio (come si fa a trovare un  angolo in un ponte sospeso a doppio binario è un mistero, ma questo è un sogno e si sa come vanno queste cose). Io sentivo distintamente il "pluf" degli occhiali che cadono nell'oceano. Intanto lo stadio Dall'Ara è laggiù, visibile, colorato, rombante, lontanissimo.
Stacco, cambio scena. Io e Pampurio non siamo ancora arrivati allo stadio, e per arrivarci dobbiamo attraversare un edificio in tutto e per tutto simile alla nostra vecchia scuola dalle suore. Apriamo certe porte bianche altissime, attraversiamo corridoi, scendiamo delle scale. E' un labirinto. A un certo punto incontriamo la M. e la V., nostre vecchie amiche. La V. mi guarda e mi dice: "Beh, lo sai chi sono?". E io: "Certo, sei la V.". E lei: "Vedi? Non mi riconosci mai". (Vi giuro che era la V.)
Stacco. Io e Pampurio arriviamo finalmente al Dall'Ara, la partita è appena cominciata e noi siamo lì fuori e ci accorgiamo che abbiamo lasciato a casa i biglietti. Fine.
Mi sono svegliato colpitissimo. Tra l'altro se incrocio la V. glielo dico, che la riconosco sempre.

Ah, e comunque il Bologna ha giocato e vinto con merito, e siamo praticamente salvi, e non è un sogno. Alè!

 
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Le domande della primavera inoltrata

Post n°362 pubblicato il 19 Aprile 2019 da je_est_un_autre

Potrebbero essere tante e invece io ne ho solo una.
La domanda, consueta, di questo periodo dell'anno, è appunto sempre la stessa:
 - Cari allievi, ma perchè non  imparate la parte? Perchè? Perchè non studiate? Ditemelo, per favore.

Sono consapevole di avere anch'io le mie colpe, e allora ne faccio una anche a me stesso:
- Caro Lorenzo, ma perchè aspetti sempre la fine di aprile per il doveroso incazzo? Lo sai bene che per ragioni imperscrutabili quella è l'unica cosa che li sveglia, anche se sono adulti e responsabili - o almeno dovrebbero esserlo.

Che poi certe rabbie, se le tengo per me, tendono a moltiplicarsi e a tracimare, esageratamente. Ieri sera ad esempio, dopo una prova a dir poco catastrofica, sono arrivato a casa d'umore nero e rancoroso e nel bagno (che volete farci, ero lì) ho attaccato uno sfogo solitario sotto forma di monologo che, partendo da quelle voragini che erano i loro vuoti di memoria, non so bene per quali strade è arrivato a coinvolgere la stupidità dei social con quegli sgangherati attacchi ai donatori di denaro per la ricostruzione di Notre Dame, giungendo quindi a vituperare gli elettori di destra veri, poi quelli di destra farlocchi (ovvero quelli che non votano la destra vera ma quella finta, ma solo per mancanza di coraggio) e alla fine, in un implacabile accesso di collera, questo soliloquio furente ha fatto giustizia dei vegani estremisti, dei tifosi di calcio che non tifano Bologna e di tutti quelli che non hanno l'allergia primaverile.

Naturalmente dopo me ne sono un po' pentito ma insomma ecco qui, cari allievi, che brutta cosa diventa il vostro regista se insistete a non studiare.
Però devo ammetterlo, dopo ho dormito benissimo
.

 
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