Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Ah, l'amour

Post n°395 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da je_est_un_autre

Buongiorno a tutti. Riemergo un momento dalle nebbie dell'influenza per parlarvi d'amore, e precisamente dell'amore romantico. E' il giorno giusto per farlo.
Comincio dall'inizio. Qualche giorno fa, da sofya_m, la titolare del blog si chiedeva, giustamente: "Ma a che diavolo servono i messaggi con su scritto solo 'ciao' che certi utenti di libero perfettamente sconosciuti ti lasciano in messaggeria?".
Domanda destinata a rimanere senza risposta - a meno che uno non interpelli uno degli sconosciuti di cui sopra e glielo chieda direttamente, ma ho il sospetto che la risposta sarebbe sempre e solo 'ciao'.
Io replicavo che allo stesso modo è abbastanza sconcertante ricevere richieste d'amicizia da persone con cui non si è mai interagito, e che non hanno mai messo piede sul blog.
Salvo che poi, quando meno te lo aspetti, arriva la richiesta d'amicizia dell'introversa Martha, accompagnata da un messaggio timido e delicato, e tutto prende senso: l'amore, come sempre, è la risposta. Riporto il messaggio così com'è:

Come stai caro, sto cercando una persona sincera, attiva e onesta con uno spirito d'amore molto forte con cui andare d'accordo. chi mi amerà, fottermi e mi prenderò molta cura di me, scrivimi una mail a ***, sto aspettando.

Vedete com'è cara? Si preoccupa della mia salute e me lo vuole far sapere subito; mi vuole attivo e onesto. Il seguito poi è commovente: lo spirito d'amore che mi contraddistingue, lei lo sa, è molto forte, e vuole che andiamo d'accordo.
Poi, effettivamente, c'è una parte oscura.
Parlo della virgola, naturalmente. Voglio dire: 'chi mi amerà' va insieme a quello che viene dopo, o sono due parti del discorso separate? C'è una velata allusione alle gioie del talamo, come sembra, o è un errore di battitura? Forse Martha, a dispetto dell'evidente timidezza, ha un'anima sbarazzina e le piace spiazzare? Chissà. Difficile dirlo.
Comunque sia, Martha ci tiene a far sapere che avrà cura di sè. E questo è giusto: lei sa quanto sia importante per una donna, e per un uomo, non lasciarsi andare.
Che meraviglia questi messaggi d'amore, il giorno di San Valentino!

E quindi, vive l'amour!
Dai 38,3° è tutto, a voi studio.

 
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Risonanze

Post n°394 pubblicato il 09 Febbraio 2020 da je_est_un_autre

E insomma sono andato a fare questa risonanza magnetica al braccio.
Siccome di mio sono abbastanza claustrofobico mi ero premurato di chiedere, in fase di prenotazione: non è che mi chiudete in quel loculo terribile, vero? No, loro han detto: no no, stai seduto col braccio da una parte, vai tranquillo. Così mi sono immaginato fermo lì seduto tranquillo, col braccio destro appoggiato a un comodo supporto, e magari alla mia sinistra una bella e ricca biblioteca cui attingere per ingannare l'attesa.
Sono arrivato lì, c'era il loculo. La giovane, severa e laconica dottoressa mi fa:
- Si sdrai a pancia in giù nella posizione di Superman.
-Di Superman?
-Certo. Col braccio in su, non ha mai visto Superman? Questo è il campanello per l'emergenza ma se non lo suona è meglio.
Mi ha ficcato in testa la cuffia antirumore e mi ha fatto entrare nel loculo fino all'ombelico.
Per 5 minuti è andato tutto bene; poi ho cominciato a sentire come un chiodo piantato all'altezza della clavicola. Mi son detto: resisti, fai conto che il campanello non sia mai esistito; però lì la cuffia paraorecchie ha cominciato a scivolarmi giù pian piano fino ad avere il paraorecchia sinistro davanti alla faccia. Col braccio di cui Superman non si serve abitualmente me la sono risistemata. Lì una voce è riuscita a penetrare oltre le cuffie antirumore:
- STIA FERMO! STIA FERMO PER L'AMOR D'IDDIO! MANCANO SOLO 20MINUTI!
Mi avevano detto che sarebbe durato un quarto d'ora, non mi tornavano i conti.
Vi risparmio il resto: a 2 minuti dalla fine, in preda a dolori lancinanti che ho cercato di non verbalizzare in alcun modo ma evidenti per la dottoressa di cui sopra la tortura è terminata. La dottoressa mi ha estratto di lì, guardandomi severa:
- Ho sentito che non ce la faceva più, e comunque si muoveva troppo. Peccato. I primi 5 minuti non se l'era cavata male. All'inizio stava fermo come si deve, e poi. Mah. L'ha mai visto Superman agitarsi tanto?
Io ho potuto solo darle ragione, mentre davo cazzotti al mio braccio destro per risvegliarlo.
Andando via di lì ho pensato: che vita di merda che fa Superman, oh.

 
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Voleva essere una dichiarazione

Post n°393 pubblicato il 01 Febbraio 2020 da je_est_un_autre

Ho scoperto che un ottimo sito per la dettatura vocale dei testi è dentro google drive.
Volevo approfittarne per fare una dichiarazione d'amore in forma poetica.
La dedicataria del carme amoroso era, ovviamente, la mia mano destra, che mi manca anzichenò. Una poesia bella lunga, coi versi che uscivano quasi da soli.
Dovevate sentire come ero lirico, nel decantare la mano perduta.
Poi una volta finito di declamare l'ho riletta e mi sono accorto, sbigottito, che c'era scritto più volte "Manu mia, manu mia".

La Manu.

La mia mano sinistra mi ha riso in faccia.

 
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Andin pr

Post n°392 pubblicato il 25 Gennaio 2020 da je_est_un_autre

Oggi comincio una nuova esperienza, un corso di teatro e dialetto.
Mi ha chiesto di condurre il corso un noto "profesàur" (professore) di dialetto locale. Mi ha molto lusingato, e anche un pocolino preoccupato: il mio è un dialetto rudimentale, d'ascolto più che parlato, non vorrei fare brutte figure, ma lui si fida, bontà sua.
So già che entro in un territorio scivoloso: non solo il nostro non è un dialetto nobilitato da un teatro riconosciuto (non tutti hanno la fortuna, come i napoletani e i veneziani, d'aver avuto drammaturghi come gli Eduardi e i Goldoni); ma già ho visto alzarsi scettici sopraccigli da parte di chi, tra i colleghi, non si avvicinerebbe al vernacolo nemmeno con la pistola alla tempia. Un pocolino li capisco: il nostro è un idioma che per natura si è sempre adattato più alla farsa trasudante sugo e prurigine che anche solo alla commedia, magari di spessore. E di conseguenza anche la recitazione degli attori dialettali si è uniformata, incrostandosi in intonazioni sempre uguali, quasi attente solo ai doppi sensi, e ai passaggi da risata crassa, più che alle sfumature.
Mi piacerebbe anche solo scalfire un pocolino questo muricciolo di pregiudizio, e dare nel mio piccolo un po' di respiro a questa nostra bella, sempre più dimenticata lingua.
Stiamo a vedere.
Andàin pùr.

 
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Calma e gesso

Post n°391 pubblicato il 12 Gennaio 2020 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

Mi sono rotto un polso.
Lo scrivo e lo scrivo non perchè creda che la cosa sia minimamente importante per il resto del genere umano, ma perchè ancora mi sembra assurdo. E del resto non è forse assurdo rompersi un osso cadendo da un gradino alto 5 cm in una piazza di Riva del Garda, dopo aver camminato per quattro giorni e senza danni su sentieri congelati nel Trentino?
Adesso sono qui, con l'umore che si vede in foto, dovrei tagliare e aggiustare dei copioni ma scrivere al pc è comunque faticoso e questo incidente mi ha levato ogni voglia. Cammino per le strade del borgo e basta. Ha un altro aspetto, il mio paesello, non del tutto da buttare, con la lentezza meditata e rabbiasbollente del mio camminare.
Uno dei pochi umani che incrocio è The Body, l'astrologo del luogo, che mi aveva preannunciato un 2020 sfavillante, ricco di soddisfazioni. In effetti il 2020 è partito col botto, ma non quello che speravo. Gliene ho chiesto conto. Lui dice che i disegni delle stelle sono spesso imperscrutabili, e che si deve avere fede.
"Avresti potuto denunciare il comune di Riva del Coso, lì, Saturno sarebbe stato al tuo fianco. Saturno è sempre al tuo fianco"
"Sempre?"
"Sempre"
Buono a sapersi.
Ecco, Saturno, detto tra me e te. Ti venisse ancora in mente di camminarmi di fianco, nella regione dei grandi laghi, ma anche altrove, lo sai qual è la mia risposta, vero?
Eccola qui: "Grazie, Saturno. Come se avessi accettato".

 
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