Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Da un estremo all'altro

Post n°354 pubblicato il 19 Gennaio 2019 da je_est_un_autre

Chissà perchè certe parole, in determinati momenti storici, per moda o imitazione o chissà quali altri incroci del caso, si moltiplicano nell'uso comune e diventano frequentissime. Ad esempio la parola "bipolare". Non si era mai sentita fino a dieci anni fa e poi improvvisamente tutti a parlare di persone bipolari, a definirsi bipolari ecc. (che poi ci sarebbe da discutere sull'eccessiva disinvoltura con cui si utilizzano parole che hanno significati così delicati e, per molti, dolorosi, ma tant'è, questa è la nostra epoca). E comunque anch'io, sempre un po' critico verso l'approssimazione di certa terminologia, mi sono definito l'altro giorno "un po' bipolare".
Ed ecco perchè, ecco quel che mi succede: a volte, incomprensibilmente, mi sento quasi da un momento all'altro, così, improvvisamente lieto, senza pensieri, quasi con la voglia di abbracciare il mondo e le persone, e magari mi ritrovo a camminare per la strada con la voglia di sorridere agli sconosciuti perchè la vita è bella. Per poi ritrovarmi, magari il giorno dopo, ad attraversare pomeriggi offuscati da una cortina plumbea, senza speranza, la vita inaridita, addosso una tristezza ferma e raggelante, incapace quasi di ritrovare la forza di fare. Meglio la prima modalità ovviamente, purtroppo è più rara, ahimè.
Mi sono chiesto (visto che apparentemente nulla di davvero serio o comunque di concreto giustificherebbe questo spostarmi da un estremo all'altro): a che cosa può essere dovuta questa schizofrenia (e dàgli)? Ho pensato: sarà l'alimentazione? Dovrei mangiare più verdura? Più frutta? Smettere di bere la Ceres e passare a una birra più nobile? O sarà forse l'irrespirabilità dell'aria in pianura padana, che mi sconvolge la sfera emotiva?
Non so, è davvero difficile capire e capirsi.
Comunque, per oggi mi basterebbe, per mantenere su livelli accettabili il fine settimana, di avere il teatro pieno stasera, e il Bologna vincente domani.
Che son poi uno che si accontenta.

 
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Dubbi di metà corso

Post n°353 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da je_est_un_autre

Un uomo solo. Seduto a un tavolaccio, illuminato da una fioca candela.
E' nervoso, febbricitante. Atrabilioso.
Scrive e legge su certe carte che poi appallottola e butta via.
Voci nell'aria riempiono la stanza, fantasmi antichi che lui ha creato.
La stessa scena, per due anni. Per due anni la stessa giornata.


Bòn. Non ho nient'altro per le mani.
Ovvero? direte voi.
Ovvero, in uno dei quattro corsi che faccio (per gli altri tre ho già stabilito testo e ruoli) l'unica immagine che ho è quella sopra. E' Molière, condannato, censurato, scontroso, in guerra con la società del suo tempo, coi preti, con la Corte, con tutti. Bello, eh? Però è un po' pochino, diciamo.
Che poi non volevo partire da questo, volevo anzi inventare una scena in cui fare incontrare i giganti che adoro: Tartufo, Don Giovanni, Alceste.
Ma per ora ho solo Molière nella testa, e lo vedo in questo studio che odora di muffa, scrivere e gettare, scrivere e gettare, ossessivo, febbrile.
Ragazzi del Lunedì Verde, ve lo giuro, prima o poi ne vengo a capo, ve lo prometto.


Scusate lo sfogo. Divento matto.

 

 
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Spinach

Post n°352 pubblicato il 05 Gennaio 2019 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

La Tv è rotta
Ma del resto, mica è una gran Tv
E' uno di quei vecchi apparecchi col monitor, profondi tanto così
Si deve essere rotta per malinconia
Non l'accendevo mai

Alla radio ho solo una stazione
Stasera danno l'opera lirica
Non riesco a farmela piacere quasi mai, l'opera lirica
Ma non è mica colpa loro, è un problema mio
Ne ho vari, di problemi
Tipo che non mi piace l'opera ma mi piace sentire qualcuno che ne parla
Ad esempio a sentire il conduttore ti saresti chiesto: ma cosa diavolo fa la gente in giro, invece di stare qui ad ascoltare l'opera lirica?
E così è partita Cavalleria Rusticana
Ci ho provato
Dieci minuti
Poi ho spento

Ho messo su un cd di Philip Glass
Con quei bei brani lunghi circolari
Io stavo lavando gli spinaci
e intanto Philip Glass faceva girare intorno
Quei brani sempre uguali
Ecco, adesso voi lo sapete com'è lavare gli spinaci
Non si è mai finito
E Philip Glass ci ha messo del suo
Insomma ho spento anche Philip Glass

Ho pensato
vacca boia, saranno stati anche solo due giorni
ma è dura, tornare dalle vacanze.

 
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Gatto e camino

Post n°351 pubblicato il 31 Dicembre 2018 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

Bene, ci siamo. Il cotechino è pronto, le lenticchie stanno cuocendo, i vini sono al fresco quelli che devono stare al fresco e pronti a respirare quelli più robusti.
Io procedo al taglio di un copione per essere almeno un pocolino pronto quando riprenderanno le lezioni. Tra un attimo smetto e mi preparo.
Mi piacciono, le cene con  meno di dieci invitati. Non ci si dà troppo su con la voce, non ci si spintona nelle conversazioni.
Arturo (come si vede da foto) è al riparo dai botti, Spike pure.
Proviamo a chiuderlo lieti, quest'anno. Senza troppa confusione. Che oggi mi sembra il massimo della differenza.
Un brindisi anche per voi che passate di qua. Cin.

 
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Il Natale di Arturo

Post n°350 pubblicato il 24 Dicembre 2018 da je_est_un_autre

Ho un gatto strano, già sapete. Anche adesso che sta così così ama cacciarsi nei guai, ma insomma, per farvelo capire devo per forza parlarvi di Betlemme. Ora, voi lo sapete come sono fatti a Betlemme. Nasce il Salvatore in una capanna fuori dal centro ma in pochi sembrano farci caso, anzi continuano tutti nelle normali occupazioni. Questo ci raccontano i presepi, e il maniscalco nel curatissimo presepe della Mother non fa eccezione. È tutto concentrato, questo maniscalco, a sistemare uno zoccolo a una bestia, davanti casa, e niente e nessuno lo smuovono da lì. Ora, dietro la sua casa è posto un pesante e scenografico ciocco di legno. Ebbene che cosa ha fatto il vecchio Arthur? Con l'abitudine che ha di girare dappertutto è riuscito a tirarsi addosso questo pezzo di legno, su una zampa. Sangue ovunque. Lui, per superare il trauma, si è immediatamente avventato sui suoi bocconcini. Non credo di avere talento da infermiere ma lo ho curato e adesso sembra a posto. Il maniscalco invece niente, non ha fatto una piega. Neanche una zampa ferita gli hanno fatto mollare la sua bestia e il suo martello. Ma io mi chiedo, ma cosa deve succedere, lì a Betlemme, perché questi alzino la testa dal loro lavoro?
Buon Natale a tutti da me e da Arthur.

 
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